GPO IMOLESE TUBERTINI - LA POLISPORTIVA DELLA PESCA

 
 

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 Ostellato - Covato - Le Vallette - Ostellato - Ferrara... di Admin G.P.O.
 
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Giuseppe Stagni - Web Master di gpofishing.it
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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico
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Di Admin G.P.O. (del 02/11/2011 @ 17:33:18, in SCRIVONO DI NOI, linkato 1307 volte)
GARA A COPPIE TROFEO SPS CAVALLETTA
OSTELLATO, 1 NOVEMBRE 2011
articolo di Alessandro Scarponi per Match Fishing Italia
Martedì 1 Novembre, alle Vallette un Ostellato perfetto, tempo ottimo e tante, tantissime bremes.
La gara a coppie con la puntuale organizzazione della S.P.S. La Cavalletta inizia al raduno del Bar Miky con linterrogativo sulla pescosità del campo gara poichè la domenica prima si era preso poco.
Alle voci rispondono le bremes che in questa occasione hanno sbalordito tutti.
Onore ai vincitori Favalini Riccardo e Rassiga Stefano del G.P.O. Imolese Tubertini che pescando come ultimi di gara, dopo gli animali, hanno portato alla pesa...udite..udite 31,040 Kg. di bremes.
Secondi assoluti gli amici Vallicelli e Melandri della Bagnacavallese Colmic con 22,490 Kg. ed infine terzi assoluti Manelli e Benzi della Longobardi Milo con 19,760 Kg.
Al quarto posto assoluto la coppia ferrarese della Pesca Sport Dario Bartolini e Balboni con kg. 18,620.
Alla fine la gara si è rivelata divertente un po per tutti, noi pescatori possiamo solo sperare che il campo gara si mantenga così poichè nelle prossime settimane sarà scenario di importanti competizioni, come l'Italian Master, in questo autunno che vede ancora tante date disponibili per divertirsi. Ottima l'affluenza degli agonisti da diverse regioni italiane, lo dimostra il n. di coppie iscritte 108.
Il campo è stato ottimo per quello che riguarda la resa, certo non tutti i picchetti sono stati generosi ma la media del pescato è stata di Gr. 7.552 non male considerando il periodo per un campo che fino a qualche tempo fa era criticato e non poco.
Articolo di Alessandro Scarponi per Match Fishing Italia
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Di Admin G.P.O. (del 13/10/2011 @ 20:00:40, in SCRIVONO DI NOI, linkato 1822 volte)
TROFEO DI SERIE A2: QUINTA ED ULTIMA PROVA NEL BRIAN, 09/10/2011
Articolo di Alessandro Scarponi per Match Fishing Italia
Il campionato di serie A 2, edizione 2011, terminato con la disputa della quinta ed ultima prova svoltasi sul canale veneto del Brian.
I romagnoli dell'Amo Santarcangiolese Colmic dopo una lunga cavalcata, sempre da protagonisti, brindano alla vittoria finale grazie alle 56,5 penalità e ai 67,680 kg di pescato complessivo.
Con loro salgono sul podio i ragazzi del River Club Padova Tubertini guidati da uno spettacolare Thomas Busatto, vincitore tra l'altro della classifica individuale, e dei fortissimi bolognesi della GPO Imolese Tubertini.
Invece la quinta ed ultima prova viene vinta da una società, Futura 2000 Colmic di Rovigo, che meglio di altre ha saputo leggere il canale andando a vincere con sole 8 penalità.
Al termine di questo campionato la classifica finale ha emesso le sentenze dei promossi e dei bocciati; infatti coloro che conquistano le prime sei posizioni si aggiudicano il passaporto per disputare l'anno prossimo lEccellenza nord mentre dalla 31 alla 50 si aprono le porte del regionale.
Quella del Brian non è stata una gara facile, tutt'altro, per via delle condizioni di un canale che si fatto trovare al cospetto dei partecipanti con un livello dell'acqua pi basso di mezzo metro rispetto alla domenica precedente.
Inoltre il forte abbassamento della temperatura, passata dai 25 gradi delle ore centrali ai 4 gradi della mattina, ha bloccato la vitalità dei pesci arrivati alle esche dei concorrenti con scarso appetito.
Addirittura si sono verificati dei cappotti anche se va detto che qualche alborella, la si poteva insidiare come pesca alternativa a quella dei carassi e delle scardole.
Alborelle che sono state il tema vincente della Futura 2000 Colmic guidata da Giovanni Rascacci, il quale quando si parla di cannini è sempre una garanzia.
Articolo di Alessandro Scarponi per Match Fishing Italia
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Di Admin G.P.O. (del 08/08/2011 @ 17:23:12, in SCRIVONO DI NOI, linkato 2301 volte)
BRUCIANTE SPRINT DI MORENO RAVAGLIA
Campionato italiano seniores 2011
Articolo di Marco Rosellini x la rivista NOI PESCATORI http://www.noipescatori.com
Foto di Luciano Benassi
PODIO AD ANDREA GELLI E PIERPAOLO BARILLI
E' stata davvero una bella volata, incerta fino all'ultimo. Moreno Ravaglia del GPO Imolese Tubertini si e' laureato meritatamente nuovo Campione Italiano Individuale; a solo mezzo punto di distacco e' arrivato il giovane e forte garista toscano Andrea Gelli della LP Valdera L.Pontederese Colmic che ha insidiato fi no all'ultimo la vittoria del campione romagnolo. Sul terzo gradino del podio e' salito un altro atleta molto forte e promettente: Pierpaolo Barilli della Citta' del Rubicone Daiwa, ancora a solo mezzo punto di distacco dal secondo classificato. Come si puo' capire da queste poche righe questo Campionato si e' concluso con una vera e propria lunga volata; infatti in soli 1,8 punti sono finiti ben 5 concorrenti, quindi onore al merito al vincitore che e' stato capace di resistere alla pressione di rivali che non hanno mai mollato. Ma vediamo in dettaglio come si sono svolte queste ultime due giornate di gare nelle terre mantovane. Il 23 e 24 luglio, sul canale Fissero Tartaro in localita' Ca Vecchia (MN), si sono disputate le ultime due prove del Campionato Italiano Individuale 2011. Dopo la seconda gara del Cavo Lama ben 4 concorrenti erano a punteggio pieno; quindi queste ultime due competizioni erano particolarmente attese per assegnare la maglia tricolore. Il regolamento di questo campionato prevedeva i coefficienti crescenti per ogni prova, dunque sul Fissero veniva applicato il coefficiente piu' alto, il 2; questo dato molto importante perche' un coefficiente cosi' alto poteva davvero rivoluzionare la classifica generale, consentendo anche a concorrenti che erano rimasti leggermente attardati di rientrare nella lotta per il Titolo, o per le posizioni di vertice. Sulle acque mantovane era consentita la tecnica libera, 17 litri di terra e pastura (bagnate), 2 litri di esche comprensive di un massimo di di litro di fouillis e 50 grammi di ver de vase. Ottimo il lavoro della societa' SPDS Forletto B&B Maver ben organizzato dal Direttore di gara Menegazzo Giulio; possiamo testimoniare che i ragazzi mantovani hanno pensato proprio a tutto, anche a sostenere fisicamente tutti coloro che erano sul campo gara per lavorare, infatti salame, vino e grigliate miste non sono certo mancati. Molto preciso l'operato del Giudice di gara Gaetano Corradi, coadiuvato anche da Fausto Bonazzi. Le classifiche finali consentiranno al Campione Italiano di entrare nei dieci componenti la Squadra azzurra e ai primi classificati di accedere al Club Azzurro 2012 fino al completamento dei 50 posti disponibili; inoltre, i primi 40 saranno ammessi di diritto al Campionato Italiano Individuale Seniores 2012. Vediamo adesso in dettaglio la cronaca delle due prove.
3^ gara
Al raduno un cielo parzialmente coperto ha accolto i 100 concorrenti. Le voci che correvano tra i pescatori parlavano di fortissimi temporali nelle vicinanze, naturalmente tutti toccavano tutto quello che potevano augurandosi vivamente che i fulmini rimanessero doverano. Fortunatamente i controlli e la sistemazione del posto gara si sono svolti regolarmente, intanto per i neri nuvoloni si avvicinavano sempre di piu' e la paura della pioggia si faceva sempre piu' incombente. Comunque alle 9,50 iniziata la pasturazione pesante e dopo i regolamentari 10 minuti cominciata la gara. Subito si e' visto che anche i pesci sembrava avessero paura del temporale, perche' le mangiate erano poche e svogliate, infatti diversi pescatori hanno lamentato la slamatura di svariati pesci. Non sono trascorsi neppure 20 minuti che il vento si alzato sempre piu' forte e la pioggia ha cominciato a cadere; a questo punto il Giudice di Gara ha saggiamente deciso la sospensione della prova onde evitare danni materiali e fisici a tutti i presenti. A dire il vero i presenti, come pubblico, sono stati davvero pochi, sembrano ormai lontanissimi i tempi in cui una finale di Campionato Italiano richiamava folle di appassionati, evidentemente anche questo e' un segno dei nostri tempi. Dopo circa un'ora e quindici il tempo migliorato e la gara ripresa; anche i pesci hanno salutato con gioia il passaggio del temporale ed hanno cominciato a rispondere con sollecitudine alle invitanti esche offerte loro dai concorrenti. Il ritmo di catture cresciuto e in alcuni settori ha toccato punte molto elevate; infatti il totale del pescato stato di oltre 266 kg, con una media pro capite di quasi 2,800 kg. Chi si davvero divertito stato Luigi Sorti della Ravanelli Trabucco che ha realizzato l'assoluto di giornata con 8,080 Kg di peso, precedendo Jacopo Falsini dellOltrarno Colmic che ha vinto il suo settore con 8,010 kg.. Come al solito su questo campo di gara le catture pi frequenti sono state le breme di taglia varia, da quelle piccole di 20/50 gr, a quelle medie di peso intorno ai 100/200 gr. C'e' stato anche chi e' riuscito a trovarne alcune esagerate di oltre 1 kg di peso. Altre catture sono state quelle di carassi, lucciperca, gardon e alborelle; ma anche di carpe e di alcuni siluri che hanno pesato molto nelle nasse. Per quanto riguarda la tecnica di pesca dettagliata, bene precisare che in questo campo di gara la pesca non e' uguale ovunque; infatti, chi pescava nel tratto stretto ha dovuto cercare i pesci di taglia piccola accontentandosi di pesi piu' contenuti che potevano bastare per vincere il settore, mentre chi e' stato sorteggiato nel tratto in cui il canale si allarga ha realizzato punteggi molto piu' elevati, mettendo in nassa pesci di taglia maggiore. Di conseguenza anche le impostazioni sono state diverse tra loro. La peschetta e' stata impostata a due distanze: a 5 pezzi con lenze da 4x12 a 4x16 e ami dal 18 al 22, mentre a 13 metri si e' pescato con pesi varianti tra 1 grammo e 3 grammi e ami tra il 16 ed il 22; ambedue le distanze prevedevano lenze piuttosto morbide nella piombatura, che consentissero di vedere le frequenti mangiate in starata tipiche delle breme, inoltre l'appoggio dell'esca sul fondo e' stato piuttosto contenuto. Invece per i pesci di taglia si sono utilizzate lenze un po piu' chiuse, con gli stessi pesi delle altre, sono variate le misure degli ami, impiegando anche il 14, mentre le esche sono cambiate utilizzando anche i bigattini, stirati e non; l'azione di pesca e' stata fatta prevalentemente a 13 metri ma c'e' stato anche chi ha trovato dei bei pesci a circa 7 pezzi, giu' dallo scalino in cemento; in entrambi i casi l'appoggio dell'esca e' salito fino a tutto il finale. Dopo questa prova, tra i concorrenti che erano al comando solo Fratti e Ravaglia sono riusciti a ripetere ancora il primo di settore, collocandosi cosi' ai vertici della classifica generale provvisoria, ma anche altri che erano rimasti un po' staccati sono riusciti a recuperare molte posizioni grazie all'alto coefficiente; dunque la graduatoria generale si ristretta e la lotta per il Titolo si fatta davvero molto interessante. Dopo questa terza gara verra' effettuata l'inversione dei picchetti di gara, tra i piu' pescosi e quelli meno pescosi, e domani la quarta e decisiva prova vedra' molti concorrenti, vicinissimi tra loro nel punteggio, pronti ad agguantare all'ultimo minuto quella prestigiosa maglia tricolore che quest'anno in quasi 600 hanno sognato sin dalla prima prova di Ostellato.
4^ gara e conclusioni
Durante la notte i temporali sono stati ancora protagonisti e terribili tuoni e fulmini hanno impedito a molti agonisti di riposare tranquillamente. Al raduno del mattino il cielo si presentato coperto e la pioggia cadeva copiosamente. Fortunatamente con il passare delle ore le condizioni meteo sono migliorate fi no a consentire al sole di uscire e scaldare i presenti sul campo gara; nellultima ora per plumbei nuvoloni si sono ancora addensati nelle vicinanze, per fortuna il temporale ha scatenato tutta la sua violenza a qualche chilometro di distanza, consentendo cos il regolare svolgimento di tutte le operazioni di pesatura e la successiva premiazione. Anche oggi il pubblico stato molto limitato, ma questa ormai non pi una novit. Dopo le rituali operazioni di controllo, alle 10 partita lultima prova e subito si visto che qualcosa cambiato rispetto al giorno precedente, infatti il ritmo delle catture calato e anche la taglia si ridotta. I dati di fi ne gara hanno poi confermato queste impressioni; il pescato totale si fermato a kg. 198,260, mentre quello medio a kg. 2,00 Comunque anche oggi qualcuno ha preso pi degli altri e oggi lassoluto toccato al bravo Roberto Galbiati della societ SPS Traghetto Hydra con 5,550 kg, complimenti. Vogliamo segnalare chi, secondo noi, ha capito meglio la pesca di Ca Vecchia, coloro i quali sono riusciti a realizzare due stupendi primi in entrambe le gare; ci sono riusciti Andrea Gelli, Jacopo Falsini, Roberto Galbiati: come si pu vedere solo in tre hanno realizzato questo difficile exploit, sono stati davvero bravi. Naturalmente con il coefficiente 2 questi splendidi risultati hanno loro consentito di risalire notevolmente la classifica, infatti li troviamo rispettivamente al 2, 5 e 6 posto della graduatoria finale. Le tecniche di gara sono state le stesse del giorno precedente e le condizioni del canale sono rimaste uguali, cio acqua quasi ferma con leggere variazioni del livello, peraltro ben controllate dai concorrenti con i misuratori collocati in acqua vicino allo sgabello. Durante le 3 ore di gara le voci sul possibile vincitore del titolo hanno continuato a correre sulle sponde, ad ogni cattura di rilievo i favoriti cambiavano e la situazione variava continuamente; alla fi ne per la bilancia ha dato il suo responso definitivo, sancendo inappellabilmente la smagliante vittoria di Moreno Ravaglia con soli 8,5 penalit. Brillantissimo il secondo posto ottenuto dal promettente toscano Andrea Gelli che nellultima prova riuscito a vincere, pur essendo interno allultimo settore di gara, soltanto mezzo punto lo ha separato dalla maglia azzurra, comunque viste le sue capacit e la sua et i traguardi che ha davanti sono molti e sicuramente raggiungibili. Medaglia di bronzo ad un altro atleta emergente, che sul Fissero stato quasi perfetto, infatti ha vinto la terza prova ed arrivato secondo nella quarta, un chilogrammo di peso lo ha separato dal primo di settore che gli avrebbe consentito di aggiudicarsi il Titolo italiano, solo 1 punto lo ha separato dal vincitore. Anche per lui questo risultato apre ampi orizzonti che saranno certamente splendidi, viste le sue capacit tecniche. Proseguendo nella classifica, oltre il podio troviamo altri fortissimi atleti; al quarto posto si piazzato il giovane della Ravanelli Trabucco Paolo Cauzzi, al quinto lAzzurro Jacopo Falsini della Polisportiva Oltrarno Colmic, al sesto il brevissimo Roberto Galbiati della SPS Traghetto Hydra. Al settimo posto si piazzato il Campione Italiano uscente Stefano Premoli della Polisportiva Oltrarno Colmic, che ha lottato strenuamente fi no allultimo per non farsi scucire dalla maglia lambito scudetto tricolore, purtroppo nellultima gara per poco arrivato secondo perdendo cos la possibilit di salire sul podio, sia pure al terzo posto; comunque ha dimostrato ampiamente il suo grande valore. Molto bello anche lottavo posto conquistato da Alessandro Bruni della Ravanelli Trabucco, bel risultato anche il nono agguantato da Simone Ravizza dei Sangiulianesi 81 Colmic. Per concludere questa Top Ten al decimo posto troviamo il forte Roberto Calosi della Nuova Lenza Montecatinese Madras Maver, quindi complimenti a tutti i concorrenti. Dopo lesposizione delle classifiche, velocemente elaborate ed esposte dallorganizzazione, si proceduto alla cerimonia di premiazione davanti agli appassionati che hanno festeggiato i vincitori. In rappresentanza della FIPSAS cera Fausto Bonazzi che ha detto due parole di ringraziamento rivolte alle societ che hanno organizzato brillantemente lintero Campionato e, soprattutto, agli atleti che si sono impegnati a fondo in questa difficile competizione. Subito dopo sono stati consegnati i premi e la maglia azzurra con il rituale suono dellInno nazionale. Tutto si svolto in modo allegro e simpatico e lappuntamento stato dato alla prossima edizione. Vogliamo concludere anche noi il nostro pezzo ringraziando tutti coloro che ci hanno agevolato nel nostro non sempre facile compito di fedeli cronisti; infatti, a volte siamo costretti dagli eventi ad intervenire anche in momenti non proprio opportuni per i concorrenti, ma siamo obbligati a farlo per il nostro dovere di cronaca puntuale e fedele. Quindi ringraziamo vivamente tutti coloro che, con la loro cortesia, ci hanno aiutati a svolgere al meglio il nostro lavoro, nellinteresse precipuo dei nostri affezionati lettori che ci leggono ormai da ventanni.
LE INTERVISTE di Marco Rosellini
MORENO RAVAGLIA - ASD GPO IMOLESE TUBERTINI CAMPIONE ITALIANO 2011
Bravo Moreno, hai fatto due bellissime gare qua a Ca Vecchia, ieri hai vinto ed oggi sei arrivato secondo in un settore molto difficile. Dunque non possiamo che farti i nostri pi grandi complimenti, adesso per vorremmo conoscere il tuo stato danimo dopo il raggiungimento di questo ambito traguardo.
Naturalmente sono contentissimo, non riesco ancora a realizzare pienamente cosa sono riuscito a raggiungere. Per me una delle prime affermazioni ad altissimo livello dopo lentrata in Nazionale dellanno passato; questo indica una certa continuit di rendimento che mi soddisfa pienamente.
La felicit ti si legge chiaramente in faccia, vuoi raccontare ai nostri lettori come hai impostato tecnicamente le tue gare?
Devo dire che ho avuto la fortuna di capitare in entrambe le prove nello stesso settore, il G nella parte stretta del canale; quindi ho impostato le lenze e la pasturazione in modo simile in ambedue le gare. Ieri sono partito corto, sopra lo scalino, a pescetti e li ho trovati subito, poi la gara stata sospesa e quando ripresa i pesciolini non cerano pi. Allora sono uscito a 13 metri praticando la stessa pesca mirata alle piccole catture. Durante le 3 ore sono riuscito a trovare anche 8 pesci giusti di circa 150 grammi; in totale ho messo in nassa 107 pesci e sono riuscito a vincere, infatti nel settore non sono usciti pesci di grossa taglia. Oggi ho rifatto le stesse cose, fondo sotto e fondo fuori, stavolta per sono partito ancora sotto senza trovare un pesce, dunque sono uscito a tutta canna ed ho iniziato le mie piccole catture. E stata dura resistere in quel tipo di pesca perch ai miei avversari sarebbero bastate alcune catture di taglia per superarmi, comunque sono riuscito a resistere senza cambiare impostazione ed alla fine sono stato premiato da un secondo posto che mi ha consegnato il titolo. Per questo devo dire GRAZIE alla mia ragazza perch in un momento di incertezza mi ha spinto a continuare con la stessa tecnica, ed io mi sono convinto a resistere.
Allora possiamo dire che un 30% del Titolo va alla tua ragazza, dovrai sdebitarti al pi presto Vuoi parlarci ora delle tue lenze e di come hai pasturato?
Certamente. Sotto ho pasturato molto morbido e fuori ancora morbido ma leggermente pi compatto; una scelta andava fatta ed io mi ero convinto di pescare i pesciolini, quindi ho scelto di preparare questa pesca, se poi non fossero andati bene avrei provato a cambiare, ma fortunatamente non stato necessario. Di conseguenza la roba stata caricata pochissimo per non saziare i pesci; durante la gara ogni tanto aggiungevo anche qualche bigattino per vedere se entrava qualche pesce un po pi grosso, ma quando mi sono accorto che non cambiava niente mi sono messo a testa bassa a raccogliere tutto il possibile. Per le lenze ho pescato quasi sempre con 2 grammi, quando ho rovinato quella montatura ne ho messa unaltra uguale da 1,5 grammi e sono andato leggermente in difficolt a causa del vento che nel frattempo si era alzato.
Avevi il bulk con dei pallini sotto?
No, io ho usato una piccola scalata di pallini di 30 cm. e un corto finale di 20 cm dello 0,09, lamo era il 18 della serie 2 opaca innescato con 2 fi li di ver de vase, questo perch se sbagliavo una mangiata non ero costretto ad uscire per innescare nuovamente.
Appoggiavi lesca sul fondo?
Molto poco perch i pescetti vanno pescati cos, ho provato anche ad aumentare lappoggio, ma non partiva mai, quindi ho continuato con limpostazione iniziale che era quella che mi convinceva maggiormente.
Una costruzione mentale giusta e laiuto di una valida sponda ti hanno dato questo grande risultato, complimenti ti sei fatto il regalo pi bello in occasione del tuo compleanno.
Grazie.
JACOPO FALSINI - POLISPORTIVA OLTRARNO COLMIC 5 CLASSIFICATO
Caro Jacopo ieri sei riuscito a vincere con il secondo peso assoluto, oltre 8 kg, oggi hai ripetuto il risultato, evidente che la tua tecnica di pesca era la pi indicata su questo campo di gara, vuoi spiegarla ai lettori di Noi Pescatori?
Devo segnalarti che questo canale in continua evoluzione, ci sono anni in cui si pesca di pi ed altri in cui rende di meno. Anche la taglia delle catture non mai la stessa, questanno cerano prevalentemente queste placchettine da 20/40 grammi, per devo fare una precisazione: dove il canale si allarga solitamente escono dei pesci pi belli, quindi per vincere bisogna provare a prenderli, viceversa nella parte pi stretta bisogna raccogliere tutto quello che si riesce a catturare. Nella prima gara ho pescato nella parte larga, mentre oggi sono capitato nella zona pi stretta, quindi ho modificato larricchimento della pasturazione: ieri ho caricato di pi, mentre oggi ho alleggerito di molto il contenuto di pastura e terre. Sabato ho iniziato lanciando in acqua una decina di palle di pastura contenenti bigattini morti e casters, di cui 7 dure e 3 un po pi aperte, inoltre ho lanciato 6 palle di terra con poco fouilli piuttosto dure affinch lavorassero lentamente. Ho fatto due fondi, uno a 13 metri ed uno corto per la pesca allo scalino, poi c stato il problema dellinterruzione di oltre unora e quando abbiamo ripreso ho trovato i pesci a 13 metri. Durante la prima ora di gara ho perso un po troppi pesci, poi ho capito dove sbagliavo e ho cominciato a catturare con continuit.
Come alimentavi la pasturazione?
Circa ogni 20 minuti con una palla di pastura ed una di terra e fouille. Ho catturato dei pesci di buona taglia media, circa 100/150 grammi, inoltre ho guadinato una bella breme di oltre 1 kg.
Oggi hai cambiato qualcosa?
No, limpostazione di base rimasta la stessa, per, essendo nella parte del canale pi stretta, ho chiuso di meno le palle e cho messo un po pi fouille; infatti, se ieri i pesciolini mi potevano disturbare, oggi andava bene prendere tutto. Oggi ho infatti notato che la differenza sono riuscito a farla quando sono passato da pasturare con una pallina o due ogni 20 minuti a 2 palline ogni 10 minuti, questo mi ha consentito di accelerare le catture realizzando alla fi ne quei 3 kg che mi hanno consentito di vincere, per poco, ma di vincere.
Dopo aver parlato di pasturazione, che crediamo sia fondamentale in questo canale, vorremmo conoscere i dettagli delle tue lenze.
Per prendere tutto oggi ho utilizzato una lenza da 1,5 grammi, piombatura piuttosto stretta, dal bulk allasola cerano circa 20 cm ed un pallino abbastanza grande, il finale era da 20 cm e lamo del 20 della serie B2000. Linnesco era di 2 fi li di ver de vase ma se me ne capitava in mano uno bello mettevo solo quello. Sul fondo ho appoggiato lesca molto poco, circa lantenna del galleggiante.
Questa stata la tua impostazione odierna quando hai dovuto prendere i pescetti, invece ieri che miravi ai pesci di taglia cosa avevi montato?
Allinizio ho appoggiato in terra tutto il finale da 25 cm, ma poi sono passato ad un terminale da 30; come pesi sono partito piuttosto pesante per evitare i pesciolini, poi sono passato a 1 grammo con un amo del n. 14 e linnesco di 2 bigattini.
Cos hai trovato i pesci giusti.
Si, non cera da fare le corse con mangiate a ripetizione, ma la taglia era buona, intorno ai 150 grammi. Inoltre ho preso anche una breme da 1,3 kg che mi ha dato quella tranquillit che mi ha consentito di pescare molto pi rilassato.
CLASSIFICA FINALE (primi venti)
1 Ravaglia Moreno ASD G.P.O. Imolese (Tubertini) 8,50
2 Gelli A. ASD L.P. Valdera L. P. (Colmic) 9,00
3 Barilli P. A.S.D. Citt del Rubicone (Daiwa) 9,50
4 Cauzzi P. S.P.S. Ravanelli (Trabucco) 10,00
5 Falsini I. Polisportiva Oltrarno (Colmic) 10,30
6 Galbiati R. S.P.S. Traghetto (Hydra) 11,00
7 Premoli S. Polisportiva Oltrarno (Colmic) 12,00
8 Bruni A. S.P.S. Ravanelli (Trabucco) 12,00
9 Ravizza S. S.S. Sangiulianesi 81 (Colmic) 13,50
10 Calosi F. Nuova L. M. (Madras Maver) 13,50
11 Reverberi F.o P. Oltrarno (Colmic) 14,00
12 Fratti G. S.P.S. Il Gambero M. (Maver) 14,50
13 Rensi C. SPS L. Senese Merse S. (Colmic) 15,50
14 Rangoni G. S.P.S. Nettuno 16,30
15 Bosi S. S.P.S. Ravanelli (Trabucco) 16,50
16 Alberini G. A.D.P.S. Aurora P. (Maver) 16,50
17 Vinco A. SPS Gatto Azzurro (Colmic) 17,00
18 Bocci A. A.P.S. Grosseto (Colmic) 18,00
19 Nardi G. S.P.S. Pasquino (Colmic) 18,00
20 Minghelli F. ASD G.P.O. I. (Tubertini) 19,00
Articolo di Marco Rosellini x la rivista NOI PESCATORI http://www.noipescatori.com
Foto di Luciano Benassi
 
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Di Admin G.P.O. (del 02/04/2011 @ 07:41:56, in SCRIVONO DI NOI, linkato 2798 volte)
 
CLUB AZZURRO 2011  - 2 APRILE 2011 - MEDELANA
 
SI PESCA MOLTO "FINI" A MEDELANA
Andrea Fini della Polisportiva Oltrarno Colmic guida il Club Azzurro dopo le prime due prove precedendo Andrea Gelli della ASD LP Valdera Pontederese Colmic e Giuliano Prandi della Lenza Emiliana Tubertini.
 
Dopo la falsa partenza di circa un mese fa sul Circondariale, il giorno 2 Aprile ha visto la disputa della gara di apertura del Club Azzurro Nazionale Seniores 2011.
Il cammino del Club Azzurro quest’anno vedeva la disputa delle prime due prove nei giorni 12 e 13 Marzo all’Oasi Vallette ad Ostellato, gare rinviate al 15 e 16 Ottobre sul medesimo campo di gara e con le stesse modalità, quindi gare a tecnica libera, si potranno utilizzare 20 litri tra terre e pasture, 2,5 litri di esche comprensivi di 1 litro di fouillis e o lombrichi e 50 grammi di vers de vase, quest’ultimo utilizzabile solo come innesco.
La terza e la quarta prova nei giorni 2 e 3 Aprile sul campo di gara del Po di Volano a Medelana, gare a tecnica libera il limite di terre e pasture è fissato in 20 litri, 2,5 litri di esche comprensivi di 1 litro di fouillis e o lombrichi, 50 grammi di vers de vase utilizzato solo come innesco.
Quinta e sesta prova nei giorni 17 e 18 Settembre nel canale Fissero Tartaro in località Garolda, le gare si disputeranno con la tecnica all’inglese, ammessi 17 litri tra terre e pasture, un litro di fouillis e 50 grammi di vers de vase che sarà l’unico innesco utilizzabile.
Il Club Azzurro vede la presenza in gara di 50 agonisti, a monte e a valle del Club Azzurro sono presenti due mini settori da cinque di Stopper.
Al termine delle sei prove valide i primi cinque della classifica finale, altri cinque scelti ad insindacabile giudizio dello Staff Tecnico tra i componenti la Squadra nazionale 2011 ed il Campione d’Italia 2011 comporranno la Squadra nazionale per il 2012; i primi quattro della classifica finale degli Stopper entreranno nel Club Azzurro 2012.
Dopo la delusione per il rinvio delle gare in programma ad Ostellato, la carovana del Club Azzurro si è rifatta abbondantemente con gli interessi sul campo di gara del Po di Volano a Medelana, il tratto di campo di gara scelto per la disputa di queste due prove ha sicuramente risposto al meglio facendo dimenticare in fretta quello che si sarebbe dovuto prendere sul Circondariale. La media del pescato delle due giornate di gare ha fermato la bilancia a 14,310 Kg. in gara uno e 14,549 Kg. in gara due, penso che più generoso e regolare di così sia praticamente impossibile. Le due gare di Medelana sono state ottimamente organizzate dalla Canne Estensi Milo di Ferrara, presente sul campo di gara, chiuso per l’occasione al traffico veicolare grazie alla locale Sezione Fipsas, con tutti i suoi effettivi capitanati dal Presidente Paolo Gamberoni, il Direttore di Gara è stato Antonio Servidei che ha collaborato attivamente con il Giudice di Gara dell’intera manifestazione, Antonio Fusconi.
La prima giornata, al termine da quest’anno delle quattro ore di gara, ha visto le vittorie di settore di Michele Naro del Team Pesca Borghetto Maver con 14,750 Kg, Andrea Fini della Pol. Oltrarno Colmic con 24,650 Kg (assoluto di giornata), Andrea Gelli della ASD LP Valdera Pontederese Colmic con 20,730 Kg, Simone Carraro della Lenza Emiliana Tubertini con 18,970 Kg, Giampaolo Schiesaro della Pol. Oltrarno Colmic con 19,320 Kg. Nella gara riservata agli Stopper vittorie di settore per Andrea Santoni della Pol. Oltrarno Colmic con 21,760 Kg e di Andrea Giambrone della ASD Cannisti Pescaluna Ballabeni Tubertini con 19,840 Kg.
La seconda giornata di gara ha visto prevalere nel Club Azzurro Moreno Ravaglia della ASD GPO Imolese Tubertini con 21,940 Kg, Michele De Gioia della Pol. Oltrarno Colmic con 22,580 Kg (assoluto di giornata), Alessandro Bruni della SPS Ravanelli Trabucco con 22,370 Kg, Giuliano Prandi della Lenza Emiliana Tubertini con 21,390 Kg, Andrea Fini della Pol. Oltrarno Colmic con 18,560 Kg; tra gli Stopper vittorie per Andrea Santoni della Pol. Oltrarno Colmic con 22,490 Kg e per Adriano Brocchini della Unione SP Tolentino 79 Milo con 19,270 Kg.
La classifica generale del Club Azzurro vede al comando Andrea Fini della Pol. Oltrarno Colmic con 2 penalità, secondo posto per Andrea Gelli della ASD LP Valdera Pontederese Colmic con 3 penalità, terzo posto per Giuliano Prandi della Lenza Emiliana Tubertini con 3 penalità, quarto posto per Alessandro Bruni della SPS Ravanelli Trabucco con 4 penalità, quinto posto per Simone Carraro della Lenza Emiliana Tubertini con 5 penalità.
La classifica generale degli Stopper è guidata da Andrea Santoni della Pol. Oltrarno Colmic con 2 penalità, secondo posto per Andrea Giambrone della ASD Cannisti Pescaluna Ballabeni Tubertini con 3 penalità, terzo posto per Adriano Brocchini della Unione SP Tolentino 79 Milo con 4 penalità, quarto posto per Stefano Manni della Alto Panaro Sensas Stonfo con 5 penalità. Sul campo di gara del Po di Volano a Medelana ho trovato Adriano Fumagalli e Rodolfo Frigeri, Commissari Tecnici della nostra Nazionale maggiore; ad Adriano ho chiesto un commento sul campo di gara e a Rudy ho chiesto tipo di pesca e lenze utilizzate in questa due giorni di Club Azzurro.
ADRIANO FUMAGALLI: “Ti dico da subito che dispiace aver dovuto spostare più avanti le prime due gare del Circondariale, ma io sono arrivato ad Ostellato il Venerdì e girando il campo di gara in lungo ed in largo ho visto catturare solo sei pesci dai sessanta pescatori presenti alle prove, e visto che questi sono anche quelli buoni, abbiamo preferito, per non stravolgere le classifiche con tanti possibili cappotti, spostare ad Ottobre queste prime due gare, la Circolare Normativa lo prevede, quindi lo abbiamo fatto. Venendo invece alle gare di questo fine settimana bisogna riconoscere da subito che siamo in un altro mondo, qui per vincere i settori serviranno, visto anche le quattro ore di gara, oltre venti chili di pescato. La variabile di questo campo di gara potrebbe essere quella dei siluri, perchè se li attacchi e li porti al guadino tutto bene, ma se sono troppo grossi e ti strappano le lenze ti fanno solo perdere tempo e di possono portare via il pesce dalla pastura. Il gruppo del Club Azzurro è fatto di cinquanta buoni pescatori e chi arriverà tra i primi cinque avrà ottenuto un importantissimo risultato, tu pensa che ci sono Fini, Carraro, Boni, tanto per citarne alcuni, che sono ormai diversi anni che ruotano tra i primi cinque, questo vuole dire che i risultati che poi andiamo a leggere non sono dovuti al caso, ma ad una continuità di rendimento. Discorso analogo per gli stopper, chi si guadagnerà l’accesso al Club Azzurro 2012 deve avere per forza pescato bene. “
RODOLFO FRIGIERI: “Fammi dire che questo è un canale bellissimo, sono ormai diversi anni che veniamo e non ha mai deluso, provate ad allungarlo per farci stare tutta una gara dell’ Eccellenza. Scherzi a parte i ragazzi stanno pescando con vele da 8 a 12 grammi e da stare sulla sponda riesci a valutare chi è più svelto e muove bene la canna sia in pesca che per pasturare. La pasturazione iniziale l’ho vista fare con palle di buone dimensioni, ma anche solo scodellando, sono scelte che variano da pescatore a pescatore. La grammatura dei galleggianti ovviamente, vista la corrente odierna, potrebbe essere decisamente minore, ma visto che questi pesci stanno bene sulla pastura, vale la pena avere qualche grammo in più e pescare abbastanza fermi. Quattro ore di gara sono lunghe e quindi trarre delle conclusioni a gara in corso non è facile, ma personalmente penso di poter dire che renda maggiormente la pesca a rallentare che quella a passare. Il gruppo del Club mi sembra molto buono e molto motivato, senti dire da più parti che non conta niente e poi quando arrivi qui hanno tutti il coltello tra i denti, come è giusto che sia. Come ti avrà detto anche Adriano, quelli che arrivano tra i primi in queste gare è perché sono veramente bravi. “
 
 
CLASSIFICA DOPO LA SECONDA PROVA
1 FINI Andrea Polisportiva Oltrarno (Colmic) FI 2
2 GELLI Andrea ASD L.P. Valdera L. Pontederese (Colmic) PI 3
3 PRANDI Giuliano Lenza Emiliana (Tubertini) BO 3
4 BRUNI Alessandro S.P.S. Ravanelli (Trabucco) CR 4
5 CARRARO Simone Lenza Emiliana (Tubertini) BO 5
6 RANELLI Alessandro A.S.P. Stella Marina (Maver) FR 5
7 DE GIOIA Michele Polisportiva Oltrarno (Colmic) FI 6
8 PREMOLI Stefano Polisportiva Oltrarno (Colmic) FI 6
9 SCHIESARO Giampaolo Polisportiva Oltrarno (Colmic) FI 7
10 BAZZO Gianangelo Team Fuego (Tubertini) VA 7
 
Articolo di Massimo Rossi tratto da Noi Pescatori
 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 14/11/2010 @ 17:58:18, in SCRIVONO DI NOI, linkato 2031 volte)

A CARLO PEZZUTO IL TUBERTINI DAY 2010 SUL VALLE LEPRI
articolo di Alessandro Scarponi
 
Ostellato da piccolo paese tranquillo della bassa ferrarese in questo fine settimana ha raddoppiato la popolazione grazie alla pesca sportiva. Sabato 13 novembre è andato in scena l'Italian Master con 1300 persone coinvolte mentre domenica 14 novembre si è svolto il Tubertini Day edizione 2010.
L'azienda di Bologna ha chiamato a raccolta 250 fedelissimi sulle sponde del canale denominato Valle lepri (Ostellato vecchio) per una sfida all'ultima breme di stagione. Infatti tra pochi giorni questo tratto di canale verrà chiuso per essere riaperto il prossimo anno.
La pescosità non è stata alta nonostante tra le esche consentite ci fosse anche il fouillis ed il ver de vase. Probabilmente il pesce non è ancora abituato ad una forte pressione agonistica preferendo così stazionare al largo. In ogni caso la gara di pesca ha determinato vinti e vincitori con numerosi concorrenti che non sono riusciti a pesare per mancanza di pesce.
Per la cronaca il podio di questa gara è il seguente:
1 PEZZUTO Carlo ASD G.P.O. Imolese (Tubertini) BO 1 9,69
2 GABBA Ferruccio Lenza Emiliana (Tubertini) BO 1 9,13
3 BERGONZONI Verter ASD G.P.O. Imolese (Tubertini) BO 1 7,95
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Il canale Circondariale domenica 14 novembre ancora una volta è stato teatro di una manifestazione di pesca. Come altre aziende anche la Tubertini ha chiamato a raccolta i suoi fedelissimi per trascorrere insieme una giornata all'insegna della competizione e dell'amicizia.
Più che una gara è stato un ritrovo tra amici, in cui si è colta l'occasione per visionare le nuove attrezzature esposte dalla ditta Tubertini e mangiare ciò che di buono aveva preparato l'organizzatissima Pescatori Padovani!!!
Il pescato non è stato molto, ma sicuramente i pescatori che non si sono divertiti lungo il campo di gara lo hanno fatto al ristoro, dove oltre all'esposizione Tubertini ad attenderli c'erano panini di ogni genere, dolci e del buonissimo vino!!
 
 
Saluti a tutti. Paolo Bettella della Pescatori Padovani
 
 
L'azienda Tubertini ringrazia e invita tutti a partecipare all'edizione 2011.
 
articolo di Alessandro Scarponi
 
Guarda le foto dell'evento su Facebook (foto Stagni Giuseppe)
 
 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 13/11/2010 @ 12:12:07, in SCRIVONO DI NOI, linkato 1712 volte)
Nella foto la squadra del G.P.O. Imolese Tubertini classificatasi terza assoluta
ITALIAN MASTER FANTASTICO!!!
Articolo di Alessandro Scarponi
 
Fantastico! Ostellato, Ostellato… un paese incredibile che ha ospitato nel suo canale la più grandiosa gara di pesca degli ultimi anni .
L’Italian Master ha cambiato, fin dalle luci dell’alba, il volto di una città, che per un giorno è rimasta sotto i riflettori della pesca al colpo, improvvisamente invasa da milletrecento persone tra pescatori e accompagnatori.
La festa della pesca al colpo è scoppiata nella piazza del paese dove le aziende Colmic, Tubertini, Maver e Trabucco si sono date appuntamento per esporre le novità in fatto di attrezzature.
Una festa nella festa perchè a questo grande evento sportivo è stata affiancata una sagra locale dedicata alla zucca.
L’Italian Master è stato un evento dal sapore internazionale che ha anticipato di qualche mese il prossimo Campionato del mondo per Nazioni.
Infatti tra fine agosto e inizio settembre 2011 Ostellato sarà un incredibile caleidoscopio di colori, bandiere, lingue, nazionalità diverse! il mondo della pesca al colpo si darà appuntamento proprio sulle rive del Circondariale che ha ospitato sabato 13 novembre 2010 il 1° Italian Master.
Come sempre in questi casi, la città designata per ospitare i mondiali si dovrà attrezzare, per dare un’immagine di efficienza e per poter ospitare al meglio atleti e spettatori.
Con questa iniziativa, Match Fishing e Pesca In, in collaborazione con la società Città del Rubicone Daiwa, sono riusciti a conquistare il consenso di tutti: Istituzioni locali e sportive, aziende del settore e pescatori.
Ma questo successo, sentendo il commento di molti, ha un segreto: per un giorno i pescatori “normali” hanno avuto la possibilità di pescare fianco a fianco con i campioni di fama mondiale, un modo decisamente elettrizzante per chiudere alla grande l’annata agonistica.
Infatti, non capita tutti i giorni pescare e guardare da vicino gente come Didier Delannoy, Steve Gardener, Tomas Romera, solo per citarne tre dal cognome straniero, e ancora altri come Gabba, Prandi, Carraro, Ballabeni, Casini, Milo, Defendi, Sorti, Trabucco, Falsini, Frigeri, Premoli e mi fermo qui ma potrei continuare ad elencarne ancora tanti, campioni che non hanno voluto mancare a questo grande appuntamento, a questa grande festa della pesca.
Tra le ore 18 del giorno 13 novembre 2010, chiusura dell’Italian Master, e l’inizio del suo percorso (primavera 2010), di acqua sotto i ponti ne è passata tanta.
Match Fishing e Pesca In si sono dovuti fare in quattro per riuscire a portare a termine l’evento nel modo migliore.
Ostacoli, problemi e scetticismi ce ne sono stati, come succede in tutte le cose che si fanno per la prima volta, ma nonostante tutto la voglia di fare qualcosa di nuovo, che in Italia nessuno aveva mai realizzato prima, era tanta e adesso possiamo dire che la scommessa è stata vinta.
Certamente se non fosse stata realizzata la nuova strada, lunga 5700 metri dalle botti al ponte, l’evento non sarebbe stato possibile.
Il campo di gara “vecchio” ha risposto alla grande e i pesi realizzati ne sono la conferma nonostante in alcuni tratti la profondità non supera gli 80 centimetri (zona botti).
Bella sorpresa anche il tratto denominato “cavalli” dove la pescosità è stata uniforme e abbondante e la conformazione dell’argine è piaciuta a tutti.
Ma se proprio si volesse trovare il pelo nell’uovo occorre rimarcare qualche problema: i carpisti pretendono giustamente di pescare e la stessa cosa quelli della pesca al colpo.
Ma dopo che un carpista ha pasturato per diversi giorni una postazione allontanarlo diventa difficile.
In futuro occorrerà gestire in modo più coordinato queste problematiche e le rispettive esigenze.
Chiediamo scusa a tutti i carpisti per i disagi che gli abbiamo arrecato.
Il tratto “cavalli” è bello ma qualche spina ce l’ha; la precarietà della carraia (ingresso piscina) rimane un vero tallone d’Achille con il rischio, in alcuni punti critici, di piantarsi con l’auto nel fango.
Diceva un lettore del centro Italia sul forum di Match Fishing in un articolo: “datecelo a noi Ostellato e la strada ve la asfaltiamo”.
Ecco noi crediamo che non sia necessario asfaltare la strada ma riparare alcuni punti critici, tanto da renderla transitabile, crediamo sia il minimo che si possa fare per accogliere ogni domenica centinaia di persone e farle transitare tranquille.
La Città del Rubicone, grandiosa per lo spirito di sacrificio offerto dai suoi soci a lavorare, per far transitare senza pericolo le auto in zona cavalli il giorno prima dell’Italian Master è stata costretta a comprare un camion di materiale stabilizzato e spargerlo dove serviva con tanto di badile e cariola.
La gara comunque si è fatta ed alla fine la festa è ben riuscita.
“Complimenti…., bravi…., avete fatto un capolavoro….”, questi sono solo alcuni dei tanti apprezzamenti arrivati a Pesca In, Match Fishing e Città del Rubicone; …..e ancora, “fatelo anche il prossimo anno…., quand’è che ci si può iscrivere per la 2° edizione?…, vorrei partecipare ancora perchè è stata una gara bellissima con le aziende in piazza….”.
Ecco queste sono le parole che riempiono di orgoglio e se ci sarà data la possibilità di organizzare anche il prossimo anno la 2° edizione dell’Italian Master abbiamo in serbo nuove idee che saranno apprezzate da tutti.
Il pesce durante la gara ha fatto la sua parte con catture sporadiche all’inizio ma più continue nella seconda parte di gara.
Gli agonisti hanno preferito iniziare la gara a roubaisienne per poi dedicarsi alla soluzione canna inglese al centro del canale dove sono stati catturati anche diversi carassi.
Per la cronaca la gara è stata vinta da Carraro Simone, Gabba Ferruccio, Ballabeni Umberto, Prandi Giuliano della squadra A della Lenza Emiliana Tubertini con 2 penalità i quali si aggiudicano, oltre al premio di settore 160 euro e il Trofeo PESCA IN e l’assegno da 1000 euro messo in palio dall’editore di Pesca In.
Complimenti anche alla seconda squadra classificata, il Team Bazza di Bologna di Gino Bacci, e alla squadra terza classificata il GPO Imolese Tubertini di Glauco Tubertini.
La prima coppia assoluta invece è rappresentata da Mora Francesco e Sassi Gianni della S.P.S. La Canalina Colmic RE i quali con KG. 23,500, si aggiudicano due carrelli da pesca elettrici offerti dalla ditta Antiche Pasture (modello “FISHING SLAVE”).
Durante le premiazioni Alessandro Scarponi ha chiamato sul podio anche la campionessa Simona Pollastri, reduce dal “miracolo” Sudafricano, la quale visibilmente commossa ha ricevuto dalla piazza una grande ovazione e tanto affetto per lei e tutte le ragazze.
Le premiazioni sono terminate verso sera con le luci accese a far brillare una già lucente giornata di pesca e di festa.
 
Per la migliore riuscita della FESTA DELLA PESCA, ITALIAN MASTER, hanno collaborato:
 
MATCH FISHING, PESCA IN – EDISERVICE, NOI PESCATORI, BAR RISTORO E OSTELLO CA’ ANITA, BAR MIKY OSTELLATO, TERRE DI MEZZO, CITTA’ DEL RUBICONE DAIWA, COMUNE DI OSTELLATO, FIPSAS FERRARA, TUBERTINI, COLMIC, TRABUCCO, MAVER PAIOLI, ANTICHE PASTURE, TUTTI I PESCATORI, STEFANO BASTIANACCI TG FIPSAS, LE CONDIZIONI METEO E IL PESCE DEL CIRCONDARIALE.
 
Arrivederci al prossimo anno.
 
Articolo di Alessandro Scarponi
Nella foto Pezzuto Carlo e Bergonzoni Verter del G.P.O.  Imolese Tubertini primi del settore AE con Kg 9.690
TUTTE LE COPPIE VINCENTI NEI SETTORI
 
VALLE LEPRI
 
SETTORE A (vicino botti)
Nizzoli Domenico – Zazzaroni Luca Vairone Maver RE b 16260
SETTORE B
Gris Alessandro – Montipo’ Claudio Alto Panaro Sensas Stonfo MO E 8970
SETTORE C
Staurenghi Maurizio – Iseppi Francesco Brixia Hydra BS B 7750
SETTORE D
Biscaro Sandro – Trevisan Mirco Team Sarfix Crevalcore BO C 4240
SETTORE E
Pezzica Michele – Garosi Daniele SPSD Vasca Azzurra Pappiana Tubertini PI A 5270
SETTORE F
Venturi Jader – Venturi Simone Team Sarfix Crevalcore BO F 4500
SETTORE G
Bolognesi Giuseppe – Frulloni Giovanni S.P.S. Bagnacavallese Colmic RA A 1570
SETTORE H
Genghini Cesare – Beldomenico Simone Bellaria – Rimini Diramare Hydra RN B 2870
SETTORE I
Favalini Riccardo – Belloni Mauro ASD G.P.O. Imolese Tubertini BO C 6910
SETTORE L
Bruni Alessandro – Defendi Stefano S.P.S. Ravanelli Trabucco CR A 7590
SETTORE M
Galletti Davide – Milanesi Giorgio Alto Panaro Sensas Stonfo MO B 3730
SETTORE N
Picchi Massimiliano – Monti Alessio Polisportiva Oltrarno Colmic FI B 11900
SETTORE O
Borgatti Fausto – Fraulini Alberto C.C.L. Pesca In Tubertini b 6810
SETTORE P
Della Casa Luca – Ferri Sauro Alto Panaro Sensas Stonfo MO F 7620
SETTORE Q
Gelli Andrea – Lazzeretti Gianni ASD L.P. Valdera L. Pontederese Colmic PI A 12570
SETTORE R
Bergami Fabio – Ferrigno Salvatore Faps Team Bazza BO A 10180
SETTORE S
Fiumi Fabio – Rabacchi Roberto C.C.L. Pesca In Tubertini A 7830
SETTORE T
Carraro Simone – Prandi Giuliano Lenza Emiliana Tubertini BO A 11990
SETTORE U
Bignami Enzo – Carata Marino A.S.D. Sasso Marconi Maver BO A 6450
SETTORE V
Ferraresi Mauro – Bergamini Giuseppe S.P.S. Saliceta Pianeta Pesca Milo MO B 3260
SETTORE Z
Pioli Luca – Bosatelli Michele Club Pesca Sport Salso Marlin Tubertini PR A 9030
SETTORE AA
Tubertini Glauco – Minghelli Francesco ASD G.P.O. Imolese Tubertini BO C 8590
SETTORE AB
Premoli Stefano – Schiesaro Giampaolo Polisportiva Oltrarno Colmic FI D 5760
SETTORE AC
Ballabeni Umberto – Gabba Ferruccio Lenza Emiliana Tubertini BO A 8360
SETTORE AD
Bacci Gino – Macchiavelli Loris Faps Team Bazza BO A 7230
SETTORE AE
Bergonzoni Verter – Pezzuto Carlo ASD G.P.O. Imolese Tubertini BO B 9690
SETTORE AF
Cavestro Davide – Accaria Cesare Cannisti Club Padova 96 Tubertini PD B 12900
SETTORE AG
Rassiga Stefano – Roncassaglia Marco ASD G.P.O. Imolese Tubertini BO A 14770
SETTORE AH
Coverini Emilio – Niccolini Silvano S.P.S. Il Tucano Colmic Nuova Europa RA A 10970
SETTORE AI
Giorgi Marino – Dovichi Massimo S.P.S. Il Serchio Maver LU A 10170
SETTORE AL
Corazza Marco – Polesi Andrea Lenza Emiliana Tubertini BO B 18010
SETTORE AM
Ognibene Marcello – Vezzalini Massimo A.S.D. Noi MO A 15830
SETTORE AN
Turrini Daniele – Della Corte Michele S.P.S. Saliceta Pianeta Pesca Milo MO B 8180
SETTORE AO (vicino ponte Ostellato)
Guicciardi Luca – Reggianini Massimo S.P.S. Saliceta Pianeta Pesca Milo MO A 11930
 
CAVALLI
 
SETTORE AP
Mora Francesco – Sassi Gianni S.P.S. La Canalina Colmic RE A 23500
SETTORE AQ
Bagnoli Giorgio – Gabba Maurizio Lenza Emiliana Tubertini BO D 13610
SETTORE AR
Mascheretti Ivano – Radaelli Davide Club Pescatori Dilettanti Albiatesi – MI A 14100
SETTORE AS
Azzali Stefano – Mare Pietro Castelletto Marlin Tubertini PR A 15610
SETTORE AT
Bologna Ercole – Fabbri Piero A.S.S. Amo Santarcangiolese Maver FO B 14480
SETTORE AU
Marini Pierpaolo – Pauselli Simone A.D.S. Aquafans Team Sensas Alcedo PG A 13760
SETTORE AV
Forni Fulvio – Bosi Stefano Team Sarfix Crevalcore BO A 16400
SETTORE AZ
Bragato Federico – Bragato Nicola L.S. Team Sandonà Fly VE A 12060
SETTORE BA
Garuti Claudio – Vecchi Mauro Team Sarfix Crevalcore BO C 11220
SETTORE BB (vicino ingresso piscina)
Melloni Gianluca – Zucchini Luigi Team Sarfix Crevalcore BO B 11510
 
PREMIAZIONE SQUADRE ASSOLUTE
 
1° Lenza Emiliana (Tubertini) BO (sq. A) 2 penalità kg. 20.350
2° Faps Team Bazza BO (sq. A) 2 penalità kg. 17.410
3° ASD G.P.O. Imolese (Tubertini) BO (sq. C) 2 penalità kg. 15.500
4° Team Sarfix Crevalcore BO (sq. C) 2 penalità kg. 15.460
5° S.P.S. Saliceta (Pianeta Pesca Milo) MO (sq. B) 2 penalità kg. 11.440
 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 30/10/2010 @ 11:13:31, in SCRIVONO DI NOI, linkato 2215 volte)
 
nella foto Marco Roncassaglia e Vittorio Passerini classificati 1° di settore e 3° assoluti
PRIMO TROFEO CA' ANITA
Articolo di Gabriele Bandini e Alessandro Scarponi
 
Un sabato da incorniciare per la coppia bolognese Tamburini Maurizio e Gottarelli Omer vincitori, sul Circondariale sud est Anita, del 1° trofeo Ca’ Anita messo in palio da Imerio Campi gestore del Bar Cà Anita. Le 60 coppie iscritte a questa manifestazione agonistica hanno dato inizio alla sfida alle ore 9 alla presenza del giudice di gara Umberto Guidetti il quale ha onorato anche le premiazioni finali consegnando il Trofeo Galliera Lorenzina, sua consorte prematuramente scomparsa, che tutti ricordano per l’impegno profuso in tanti anni a favore della pesca e dei pescatori. Tra le autorità presenti anche Monica Guerra Direttore del Gruppo Terre, l’Ente che ha in gestione l’Ostello e il ristoro Cà Anita, e l’Assessore all’Ambiente del Comune di Argenta Sauro Borea il quale ha effettuato un sopralluogo lungo il canale per rendersi conto di persona delle problematiche del canale e i lavori necessari per migliorarne le condizioni. L’Assessore Sauro Borea ha promesso il massimo impegno, nei confronti del Consorzio di Bonifica e della Provincia di Ferrara affinchè le opere di sistemazione del canale, dall’asportazione del limo in eccesso sul fondale e la riprofilatura dell’argine venga effettuata nei tempi più rapidi e nei modi migliori.
D’altra parte si sa, e anche l’Amministrazione di Argenta l’ha capito, che l’incremento del turismo legato alla pesca sportiva nella parte sud est del delta del Pò è strettamente legato alla rinascita di questo canale. La gara si è svolta in una bella giornata di sole mentre la pescosità è stata poco uniforme nel tratto prescelto compreso tra il guard rail e il ponte verde di ferro lato Ostellato.
Lo scalino più alto del podio, di questo 1° Trofeo Cà Anita, se lo è aggiudicato la coppia Tamburini e Gottarelli del Team Sarfix di Crevalcore i quali, a margine della premiazione hanno rilasciato a Match Fishing i seguenti commenti:
 
Oggi avete fatto i primi assoluti in questo 1° trofeo Cà Anita una bella giornata che vi ha portato una bella vittoria, al di la del picchetto che era certamente favorevole con l’esterno di gara..
 
Si abbiamo impostato la pesca con la canna roubaisienne a 13 metri, abbiamo fatto il fondo all’inizio con pastura da breme lanciano bocce a mano e poi abbiamo dato solo bigattini a fionda.
 
Che lenze avete usato visto il canale che si presentava molto piatto e con assenza totale di vento..
Abbiamo montato varie lenze ma abbiamo sempre pescato con una da 0,75 grammi con filo del 12 e amo del 15. D’altra parte pescare ultimi di gara non potevamo rischiare e così siamo andati ben armati. Forse se fossimo capitati in un settore centrale avremmo pescato più fine ma nella pesca serve anche la fortuna e oggi è stata dalla nostra parte.
 
Che pesci avete portato alla pesa?
Abbiamo catturato sei carassi e diverse breme di buona taglia per un peso complessivo superiore ai 13 chili.
Devo dire che ci siamo davvero divertiti.
 
Quanta profondità avevate nel tratto di canale dove avete pescato?
La profondità non era notevole, infatti abbiamo trovato solo 1,20 metri di acqua.
 
Quindi con poca profondità serviva fare poco rumore con la pasturazione..
E già abbiamo dato solo pochi bigattini a fionda e qualche altra palla di pastura a scodello durante la gara ma poca roba.
 
Quanto facevate appoggiare la lenza sul fondo?
Avevamo un appoggio sul fondo di 5 – 6 centimetri d’altra parte con l’acqua ferma non c’era bisogno di appoggiare di più.
 
Bene complimenti per la vittoria e in bocca al lupo per le prossime gare.
 
Grazie.
 
Ecco i vincitori dei settori:
 
Settore A
Gottarelli – Tamburini 13950
Bottoni – Curarati 10580
Nicolini – Coverini 9570
Bonetti – Roveri 9510
 
Settore B
Beldomenico – Bertaccini 5750
Pezzone – Liparini 5330
Tassinari – Corradi 3460
Finessi – Caldieri 2650
 
Settore C
Bandini – Zamara 6510
Luca – Mirko 2680
Naccari – Pretolani 2300
Vecchi – Nanni 2240
 
Settore D
Flamigni – Ricci 3200
Domeniconi – Merli 2440
Benotti – Sambri 2390
Fabbri – Mazzini 1960
 
Settore E
Roncassaglia – Passerini 5920
Fuscardi – Viaggi 2680
Zambelli – Benati 2190
Strollo – Pelloni 2040
 
Settore F
Zavoli – Barilli 2420
Wongwicht – Bacci 960
Venturi – Sonni 790
Dal Pozzo – Ridolfi 380
 
Classifica Assoluti
 
Gottarelli – Tamburini (Team Sarfix) 13900
Bandini – Zamara (G.P.S.La Seregnese – Camaldoli) 6510
Roncasaglia – Passerini (G.P.O.) 5920
Beldomenico – Bertaccini (La Fenice) 5750
 
Articolo di Gabriele Bandini e Alessandro Scarponi
 
 
Titolo
nella foto Gianni Pezzoli del G.P.O. Imolese Tubertini con la carpa da Kg10,5 menzionata nell'articolo
 
REGIONALE EMILIA ROMAGNA GIRONE C: LA BAGNACAVALLESE FA SUA L’ULTIMA PROVA AD OSTELLATO
Articolo di Alessandro Scarponi
 
Con la sesta ed ultima prova effettuata domenica 17 ottobre 2010 sul Circondariale Covato cala il sipario sul campionato di serie B girone est Emilia Romagna.
In una giornata proibitiva dal punto di vista climatico, dove tutte le componenti metereologiche negative per la pesca si sono fatte trovare pronte, le 50 squadre partecipanti si sono date battaglia per cercare quei punti che potevano valere chi per la promozione in A2 e chi per evitare la retrocessione nella sottostante serie C.
Partenza alle ore 9,30, con i classici 5 minuti per la pasturazione pregara, con il campo gara occupato dal picchetto 1 dove iniziava la prima zona al picchetto 200 dove finiva la quarta zona.
Nella notte le condizioni meteo hanno portato quel cattivo tempo che tutte le previsioni annunciavano e oltre al vento, pioggia e melma sull’argine anche la temperatura si è abbassata di parecchi gradi rispetto al giorno prima dove lungo il canale si sono visti diversi agonisti intenti a provare ancora con la maglia a maniche corte.
Dunque sole estivo al sabato e freddo invernale la domenica con il pesce, che di fronte a questi svarioni climatici, ne ha risentito frenando quella attività che lo ha contraddistinto fino a poche ore prima.
Al raduno, ascoltando i commenti del dopo gara, si sono sentite diverse versioni sulla conduzione della gara.
Chi ha pescato a 13 metri trovando pesce subito e chi invece soffrendo l’assenza di abboccate ha ripiegato sulla linea di pesca a 6 pezzi di canna.
Il divieto dell’uso del fouillis e ver de vase ha obbligato gli agonisti ad usare le classiche esche con i bigattini vivi e morti a farla da padrone rispetto ai vermi o al mais.
Ne è venuta fuori una gara difficile, non solo per le condizioni del tempo, ma anche perchè si è fatto fatica a capire come portare il pesce sotto la punta.
Che fosse meglio la pastura dura con molta terra scodellata? oppure la pastura non troppo stretta a spaccare lanciata a mano?
Mah…, una cosa è certa, questo canale a volte ti sorprende perchè tra due picchetti vicini anche la taglia del pesce è diversa pur nelle identiche impostazioni tecniche di pesca.
Il canale si è presentato ai pescatori con una leggera corrente che spingeva da destra verso sinistra rispetto alla postazione del paniere sovvertendo quindi tutte le certezze acquisite nei giorni di prova quando l’acqua è sempre stata ferma imballata.
Ma il bello della pesca sta proprio qui con le varianti sempre pronte a sorprendere e con l’acume tattico del garista a trovare le soluzioni giuste applicando gli accorgimenti vincenti.
In queste condizioni meglio sfiorare o apppoggiare molto la lenza sul fondo? meglio una piombatura aperta o chiusa? meglio un amo piccolo o……… insomma tanti interrogativi a cui dare una soluzione immediata mentre le lancette dell’orologio impietose vanno avanti inesorabili.
Poi nella pesca ci vuole anche un pizzico di fortuna sia nel prendere il picchetto giusto come nel prendere il pesce che ti può regalare la vittoria e riuscire di portarlo a guadino.
Nel settore B della prima zona queste due situazioni si sono verificate determinando l’esito positivo e negativo nel piazzamento dei garisti interessati e guarda caso la situazione negativa mi coinvolge direttamente.
Decido di impostare la mia gara sulla sei pezzi visto che a 13 metri nessuno nel mio settore vedeva le mangiate.
Parto con lenza da 0,50 con 5 cm di appoggio amo del 20 sul finale dello 0,10 lungo 20 centimetri. Dopo il fondo iniziale fatto di 7/8 palle inizio ad alimentare con piccole quantità di bigattini lanciati a mano. Dopo un pò inizio a catturare, la taglia non è proprio bella però visto che gli altri non prendono niente mi accontento. Ogni tanto però mi attaccavo sul fondo tanto da strappare il finale ogni volta per riuscire a sganciarmi. Una , due, tre volte e poi alla quarta nemmeno il finale si strappa; porcaccia…… e adesso? prendo l’elastico in mano e sento che qualcosa si muove sul fondo, quando affiora vedo una nuvola nera di pantano, acc…. lo riesco a salpare, era un sacco vuoto di concime agricolo fermo li da chissà quanto tempo che avevo staccato dal fondo.
Da quel momento si è spenta la luce nel mio picchetto e finisco la gara con 7 penalità.
 
 
Adesso vi racconto la nota positiva che è capitata ad un concorrente vicino al mio picchetto di Bologna, un tal Gianni Pezzoli della società GPO Imolese Tubertini il quale dopo pochi minuti dall’inizio della gara aggancia un pesce “fuori misura” che lo terrà impegnato per oltre mezz’ora durante la quale ne sono viste di tutti i colori.
Il povero Pezzoli resosi conto di avere agganciato un pesce XXXXXXXLLLLLLL è riuscito magistralmente ad apporre resistenza alle prime fughe del pesce evitando quindi lo strappo del finale.
La canna inarcata alla massima lunghezza con l’elastico fuori dalla punta di una decina di metri si faceva ben notare anche da lontano tant’è che dopo pochi minuti, tanti curiosi, accorrevano alla spicciolata fino a radunarsi in una trentina di persone.
Quando il pesce affiora in superficie capisco dalla stupefazione del pubblico, “OOOOOOOHHHHHHH” che doveva trattarsi di qualcosa di fuori dal comune.
“che carpa mamma mia” grida uno spettatore, “ma che culo che c’ha il Pezzoli” grida un altro… Non vi posso scrivere la risposta del bolognese della GPO Imolese all’indirizzo del signore che lo aveva apostrofato pochi secondi prima.
La carpa sembra cedere, forse il freddo calato su Ostellato nella notte ha tramortito anche i pesci e quindi anche la forza messa in atto dalla carpa è stata controllabile. Però quando arriva a pochi metri da riva, mostrando tutta la livrea argentata e la grande coda rossa, la canna cede e si spezza il vettino, la carpa ritenta una fuga ma Pezzoli ormai stremato dalla fatica resiste come faceva Pantani in cima al Mortirolo e riprova a domare la “bestia”. Nuova virata sottoriva del pesce che fa cedere anche il sottopunta; ormai la canna è fuori uso tanto da sembrare una rama per gli storni ma l’elastico tiene. Pezzoli, ricordandosi che nella vita ha domato pesci ben più grossi pescando a traina in mare, non si perde d’animo e riesce a portare il pesce ad un metro dalla riva ma…. “c… non entra nel guadino!!” ed è qui che sorprende tutti, facendosi largo tra due ali di folla, che sta tifando incredula, si avvicina all’auto con la canna tutta drtitta verso il cielo e il pesce nell’acqua, apre l’auto, prende una testa di guadino da carpe, smonta la testa piccola e attacca quella grande, fino ad avvicinarsi ancora all’acqua e dopo un’ultima virata del pesce la guadina. L’applauso è fragoroso e la carpa, quando la si può notare sull’erba insaccata nel guadino, è da paura: alla pesa farà fermare l’ago della bilancia a kg. 10,500.
Come dicono a Bologna “socmel ad pess!!”.
Sul magico Circondariale di Ostellato a volte le vittorie arrivano anche così con pesci da sogno che possono diventare una felice realtà.
Bravo Pezzoli, complimenti per l’impresa e per come sei riuscito a condurre l’operazione “gross poisson”.
Per il resto che dire, ordinaria amministrazione, con la sesta prova che viene vinta dalla società Bagnacavallese Colmic con 8 penalità guidata dal bravissimo Foschini Fabio di Russi, la quale trova i punti salvezza proprio sul rettilineo finale. Seconda di giornata la squadra A del Circolo Sportivo il Pescatore Milo che sale sul podio con 12 penalità e terza, con 13 penalità, la squadra B del Città del Rubicone capitanata da Marco Trevisani.
Termina il campionato di serie B e la classifica conferma quanto si era potuto vedere durante tutto l’arco del campionato con la vittoria della squadra A del Città del Rubicone nella quale ho avuto la fortuna di militare trovando tre compagni di altra categoria come Andrea Facibeni, Alberto Laghi e un certo Marco Mazzetti ex campione italiano nonchè componente della nazionale juniores di alcuni anni fa.
Al secondo posto della classifica finale troviamo il team Sarfix di Crevalcore con la squadra B mentre al terzo posto un’altra romagnola il Bellaria Rimini Miramare Hydra.
La forte squadra A delle Canne Estensi Milo, che di fatto pescava in casa, totalizza 21 penalità che non sarebbero mai state se tre garisti su quattro della squadra non avessero incappato in brutti picchetti di settori esterni.
Sorteggi che si sono rivelati molto strani e forse non regolari in quanto alcuni pescatori della stessa società si sono ritrovati a pescare spalla a spalla nello stesso settore.
Evidentemente qualcosa non ha funzionato nel computer del giudice di gara; infatti, anche le operazioni per la stesura delle classifiche finali, è durata molto tempo a causa di qualche problema tecnico.
E così cala il sipario con l’ennesima cronaca della gara, le foto dei protagonisti e a tutti arrivederci il prossimo anno in serie A2.
 
Un caro saluto a tutti da Alessandro Scarponi.
 
 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 24/10/2010 @ 11:40:59, in SCRIVONO DI NOI, linkato 1833 volte)
CAMPIONATO ITALIANO PER SQUADRE DI SOCIETÀ 2010
 
CASTELMAGGIORE HYDRA DOMINATRICE DEL MINCIO
Armiraglio, Chiarini, Pavan e Zucchi Campioni d’Italia.
articolo di Marco Rosellini per Noi Pescatori
 
Nei giorni 23 e 24 ottobre si sono disputate sul fiume Mincio a Peschiera del Garda le ultime due prove del Campionato Italiano per squadre di Società.
Il gravoso impegno dell’organizzazione è toccato alla società milanese dei F.lli Campana Maver: possiamo tranquillamente affermare che hanno lavorato molto bene sotto ogni aspetto, magari le gare fossero preparate sempre così. Complimenti a tutti quelli che hanno lavorato.
Bravo anche il Giudice di Gara Fusconi che si è impegnato affinché tutti i dubbi che si fossero eventualmente presentati venissero chiariti al meglio.
Alla vigilia uno di questi dubbi riguardava il coefficiente da assegnare ai punteggi di queste due prove; infatti, il Regolamento Particolare parlava di coefficiente 2, mentre la Circolare Normativa diceva coefficiente 1,5.
Particolare di non poco interesse questo, infatti il Comitato di Settore, alla vigilia delle prove, ha inviato a tutte le società partecipanti la precisazione che il coefficiente da assegnare era quello stabilito dalla Circolare Normativa, cioè 1,5.
Le settimane che hanno preceduto queste due prove finali sono state piene di polemiche sulla regolarità del Mincio; le prove qua disputate dalle serie A girone 1 e 2 nelle domeniche precedenti avevano dato risultati piuttosto deludenti, con poche catture di pesci, anche molto grossi.
Questo dato aveva creato molti dubbi sulla validità e regolarità del campo gara per una finale di Campionato Italiano, quindi, le telefonate e le voci che sono circolate sono state moltissime, c’era chi voleva il Mincio e chi non voleva proprio venirci.
Al termine di queste due gare pensiamo che il risultato dimostri ancora una volta che i bravi pescatori prendono i pesci ovunque; se guardiamo la classifica finale troviamo nelle posizioni di vertice formazioni che sono “da sempre” ai primissimi posti delle classifiche nazionali, crediamo quindi che questo dato parli da solo, evitando qualunque ulteriore commento.
Ma vediamo la cronaca di questo week end.
Terza Prova
Le condizioni atmosferiche della gara del sabato sono state incerte; un timido sole non è riuscito a forare la densa massa di nubi che ha coperto il cielo, in compenso l’assenza di vento e la moderata velocità della corrente del fiume hanno consentito agli agonisti di disputare una competizione in buone condizioni generali.
La gara è iniziata alle 10,30 dopo i controlli di rito; la pasturazione pesante nei 5 minuti precedenti il via ha visto lanciare in acqua molta pastura contenente casters ma anche bigattini incollati con ghiaietto.
Le scelte tecniche dettate dalle prove dei giorni precedenti erano le seguenti:
bolognese oltre la linea della roubaisienne (circa 20/25 metri) con lenze varianti tra i 2 ed i 6 grammi, bolognesi per pesca abbastanza vicina alla riva con lenze da 0,5 a 2 grammi, inglesi scorrevoli pesanti con lenze da 14/20 grammi per pescare circa a metà fiume o ancora più in là, roubaisienne con lenze da gr. 0,30 a 0,50 per pescare a mezz’acqua (ma anche sul fondo) sulla fiondata di bigattini, roubaisienne con lenze da gr. 1 a gr. 5 per pescare con bigattini o casters tra gli 11 ed i 13 metri, infine roubaisienne montate con grosse lenze portanti pesanti vele o piastre (anche da 25 grammi) per pescare bloccati sopra la pasturazione a bigattini incollati.
Alla partenza i concorrenti sono usciti quasi tutti con le bolognesi, tranne alcuni che sono partiti direttamente alla ricerca dei pescioni (prevalentemente carpe) con le vele; dopo cerca 30/45 minuti molti sono rientrati sulle roubaisienne alla ricerca di tecniche alternative.
Camminando lungo il campo gara si vedevano spesso canne piegate enormemente e gruppi di persone che si assiepavano dietro al garista impegnatissimo nella ricerca della cattura; troppe volte abbiamo visto perdere i pesci, slamati oppure strappati.
Possiamo dire che i pesci di Peschiera sono diventati veramente esagerati, basti pensare che in prova c’è stato chi ha salpato carpe anche di 7 kg!!!
Viste queste premesse c’è stato qualcuno che ha guardato in alto cercando un ulteriore aiuto da lassù ed ha esposto sul picchetto l’immagine di San Nicola invocando il suo aiuto…
Comunque il pubblico presente, non molto a dire il vero, si è sicuramente divertito a veder catturare scardole, cavedani, barbi e carpe di taglia extra large.
Certamente qualche anno fa, quando si parlava di preparare una gara a Peschiera, pensavamo subito ad ami piccolissimi e nailon estremamente ridotti; oggi è cambiato tutto e la taglia dei pesci richiede lenze ed ami all’altezza della situazione, pena non portare a guadino nessuna preda.
Certamente sarà soddisfatto di questa gara Fabio Ponzalli della APS Borghigiana Pellicano Maver Tiger che oggi ha realizzato il maggior peso assoluto con la bellezza di kg 8,210; ha pescato con la roubaisienne e una pesante vela bloccata sul fondo, ha catturato diverse carpe portando alla bilancia una bellissima pesata che alla vigilia non era facile da prevedere.
Gli altri vincitori di settore sono risultati:
Luca Pera dei F.lli Campana Maver con kg 3,480, Umberto Ballabeni della Lenza Emiliana Tubertini con kg 4,170 ed infine Stefano Premoli della Polisportiva Oltrarno Colmic che ha sfruttato pienamente l’ultimo picchetto del campo gara con kg 6,290.
Tra gli altri ci piace citare la pescata di Pavan della Castelmaggiore Hydra che si è piazzato al secondo posto nel settore terminale, pur avendo il picchetto n. 3; ha pescato molto bene e i pesci che l’hanno portato così in alto nella classifica li ha presi con la canna inglese a metà fiume, dove ha trovato cavedani e scardole, bravo.
I dati statistici sono i seguenti: pescato totale kg 89,660, pescato medio kg 2,240.
La classifica di giornata ha visto prevalere un’ottima Cannisti Castelmaggiore Hydra con 16 penalità, seconda ad un solo punto la Polisportiva Oltrarno Colmic squadra A, terza con 18 punti la Polisportiva Oltrarno Colmic squadra B. eccellenti quarti i F.lli Campana Maver con 19 penalità.
La generale provvisoria dopo 3 gare vede quindi al comando la Cannisti Castelmaggiore Hydra con 55 punti seguita dalla corazzata della Polisportiva Oltrarno Colmic squadra A con lo stesso punteggio.
Ad un brillantissimo terzo posto troviamo l’altra squadra dell’Oltrarno Colmic B con 55,5 penalità.
Dopo una sfortunata gara odierna si piazza al quarto posto una Lenza Emiliana Tubertini che chiama vendetta per i pesci che oggi ha perso all’ultimo momento; il distacco dal vertice è comunque di soli 3 punti, quindi il titolo è ancora molto vicino.
Queste sono le formazioni che probabilmente domani si contenderanno la vittoria all’ultimo pesce; visti i distacchi ridottissimi siamo sicuri che stanotte qualcuno dormirà molto poco, comunque, gli aspiranti alle maglie tricolori sono tutti agonisti di primissima fascia, d’altronde non avrebbe potuto essere altrimenti perché alla fine i migliori vengono sempre fuori.
Quarta Prova
Le condizioni atmosferiche alla domenica sono decisamente peggiorate e dopo un inizio gara con il cielo coperto si sono aperti i rubinetti e ha cominciato a piovere piuttosto forte.
La pioggia ha influito sulla pesca rendendola ancora più difficile.
Le tecniche sono rimaste le stesse del giorno precedente e la tensione sulle sponde si poteva affettare con il coltello.
Abbiamo notato come molti garisti fossero particolarmente tirati e nervosi; ma tutto ciò è particolarmente comprensibile vista l’importante posta in gioco e le distanze ridottissime nella classifica generale.
Al Via molti hanno scelto di impugnare la bolognese alla ricerca di qualche pesce sulla scia dei molti caster immessi in pastura, poi, anche oggi, sono rientrati sulle roubaisienne secondo le impostazioni decise a tavolino.
Dopo non molti minuti i primi pesci hanno cominciato ad essere agganciati ed è cominciata così la solita lotta tra pesci e pescatori; crediamo di poter affermare che quasi nella maggior parte dei casi i pesci hanno vinto, slamandosi o rompendo i terminali.
Dobbiamo anche dire che diverse canne hanno ceduto sotto gli sforzi e le sollecitazioni imposte loro dalla taglia esagerata di alcuni pesci.
Qua a Peschiera i cavedani, le scardole e le carpe diventano sempre più grandi, quindi è sempre più problematico metterli nel guadino.
Tra una cattura ed un pesce perso abbiamo visto che il pubblico era leggermente aumentato rispetto al sabato, anche se non di molto; peccato per la pioggia che ha un po’ rovinato lo spettacolo.
Anche oggi c’è stato chi si è particolarmente divertito realizzando il maggior peso assoluto, infatti Giuliano Prandi ha portato alla bilancia una bella nassa di kg 5,340; a questo proposito ci piace segnalare che oggi Prandi ha battuto di soli 30 grammi Ponzalli Fabio che ieri aveva realizzato il maggior peso assoluto; evidentemente il garista toscano, con una condotta di gara d’attacco impostata sulla roubaisienne e le pesanti vele, ha disputato due gare veramente eccezionali, bravo.
I vincitori di settore in quest’ultima gara sono risultati:
Prandi Giuliano della Lenza Emiliana Tubertini con kg 5,340, Ponzalli Fabio dell’APS Borghigiana Pellicano Maver Tiger con kg 5,310, Gabba Ferruccio della Lenza Emiliana Tubertini con kg 3,770 e Amadori Gilberto, ultimo di campo, della Polisportiva Oltrarno Colmic con kg 4,425.
I dati statistici sul pescato sono stati i seguenti: pescato totale kg 76,400, pescato medio kg 1,910.
Al fatidico “fuori le canne” si sono intrecciate le telefonate per confermare o smentire i conti che venivano aggiornati minuto per minuto dai capitani delle varie formazioni.
Ma la parola finale e ufficiale è venuta solo dal computer del Giudice di Gara che ha sancito la vittoria di giornata della Lenza Emiliana Tubertini che ha così ribadito ulteriormente la sua forza con sole 14 penalità, però alle sue spalle si sono confermati, a solo mezzo punto di distacco, i bravissimi pescatori della Castelmaggiore Hydra che hanno ribadito con questo risultato di aver interpretato al meglio il Mincio attuale.
Splendido anche il risultato ottenuto dall’APS Borghigiana Pellicano Maver Tiger che con 17 punti ha conquistato il terzo gradino del podio.
Ma la classifica più attesa era quella generale che avrebbe sancito i vincitori del Titolo italiano.
Ebbene, nonostante i loro sforzi e la loro bravura, la Lenza Emiliana Tubertini non è riuscita a completare pienamente il recupero: i forti ragazzi di Lele Tubertini si sono dovuti accontentare di un secondo posto che sicuramente non li soddisferà pienamente dopo aver vinto l’Eccellenza ed essere arrivati a Peschiera in testa alla classifica provvisoria.
Hanno invece vinto meritatamente e sono i nuovi CAMPIONI D’ITALIA i tenaci pescatori della Cannisti Castelmaggiore Hydra.
Cosa possiamo dire di questa splendida affermazione?
La giovane formazione felsinea da anni continuava a piazzarsi nelle posizioni di vertice delle graduatorie nazionali, però non riusciva mai a fare il cosiddetto salto di qualità, conquistando qualcosa di concreto come un titolo di grande interesse.
Quindi, oggi che finalmente ha raggiunto questo importantissimo traguardo, non possiamo che esserne tutti più che felici; infatti, è il raggiungimento di un obbiettivo inseguito a lungo con costanza, tenacia ed umiltà. Bravi.
Bellissimo anche il terzo posto andato ad una splendida Polisportiva Oltrarno Colmic squadra B; la società del patron Andrea Collini è talmente forte da essere l’unica che è riuscita nella non facile impresa di portare due squadre nella finalissima, era quindi quasi logico che almeno un gradino del podio finisse a Firenze, complimenti.
Del resto al quarto posto troviamo l’altra fortissima formazione dell’Oltrarno Colmic, la A.
Le premiazioni sono state effettuate dal Sindaco di Solaro (MI) e da due Consiglieri nazionali: il Presidente della Sezione di Milano Landonio ed il Presidente della Sezione provinciale di Verona Begal.
Per il prossimo anno si preannunciano alcuni cambiamenti alla formula di questo Campionato, crediamo comunque che con solo piccole modifiche si possa migliorare un format che già adesso premia praticamente soltanto formazioni veramente molto forti; infatti, i vincitori degli ultimi anni sono risultati sempre tra i migliori in senso assoluto in Italia, quindi il meccanismo funziona e funziona bene.
Comunque auguriamo di cuore a chi dovrà fare le non facili scelte per il prossimo anno un: BUON LAVORO.
 
 
CLASSIFICA FINALE
1 Cannisti Castelmaggiore (Hydra) (A) 76,80 98.690
2 Lenza Emiliana (Tubertini) (A) 79,00 105.335
3 Polisportiva Oltrarno (Colmic) (B) 83,50 89.805
4 Polisportiva Oltrarno (Colmic) (A) 90,00 94.805
5 A.P.S. Borghigiana Pellicano (Maver Tiger) (A) 97,00 83.405
6 Alto Panaro (Sensas Stonfo) (A) 98,30 85.615
7 S.P.S. F.lli Campana (Maver) (A) 110,50 77.765
8 S.P.S. Longobardi (Milo) (A) 119,00 80.890
9 A.D.S. Lenza Parmense (Maver) (A) 121,00 79.111
10 ASD G.P.O. Imolese (Tubertini) (A) 126,00 76.115
 
articolo di Marco Rosellini per Noi Pescatori
 
 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 11/10/2010 @ 10:11:34, in SCRIVONO DI NOI, linkato 2158 volte)
11/10/2010
CLUB AZZURRO SENIORES 2010
 Articolo di Marco Rosellini per Noi Pescatori
 
A MASSIMO VEZZALINI IL CLUB AZZURRO SENIORES 2010
Con sole 7 penalità in 5 gare valide Massimo Vezzalini, della società ASD NOI, si è brillantemente aggiudicato il Club Azzurro 2010.
L’esperto agonista, dopo essere partito con un 5° posto non soddisfacente, ha inanellato una serie impressionante di 1° e 2° posti dominando letteralmente questa difficile competizione.
Ci piace segnalare che per lui è un ritorno alla maglia azzurra molto gradito che corona una lunga carriera costellata di molti successi.
Resi i dovuti onori al bravo vincitore vediamo in dettaglio come sono andate le ultime due gare.
Anche quest’anno nei giorni 18 e 19 settembre si sono svolte sul canale Fissero Tartaro a Garolda (MN) le ultime due prove del Club Azzurro Seniores 2010.
L’onore e l’onere dell’organizzazione di queste due importanti gare è toccato alla società APS Voltese Colmic; sotto l’attenta guida del Direttore di Gara Cristian Toffalini i ragazzi mantovani hanno lavorato molto bene, predisponendo anche un’ottima segnaletica e vari sacchi per raccogliere l’immondizia sul campo gara: bravi.
Preciso ed ineccepibile anche l’operato del Giudice Antonio Fusconi ben coadiuvato dalla “bandiera” Adriano Fumagalli.
Abbiamo notato con piacere la presenza sul campo del CT Rudy Frigeri e di diversi componenti la Squadra nazionale che ha appena conquistato uno splendido bronzo europeo in Portogallo.
Il regolamento particolare del Club Azzurro prevedeva che si disputassero 6 gare, di cui la peggiore venisse scartata; i primi 5 classificati andranno a comporre la Nazionale 2011 con altri 5 scelti tecnicamente dal CT nella Nazionale uscente e con l’aggiunta del Campione Italiano Individuale 2010.
I classificati dal 26° al 30° resteranno nel Club anche nel 2011, mentre coloro i quali arriveranno dopo il trentesimo posto usciranno dal Club ma avranno il diritto di accedere alla prima prova del Campionato Italiano Individuale del 2011.
Per queste gare mantovane era previsto l’utilizzo delle sole canne inglesi di misura massima di 5 metri (anche per sondare il fondo), 15 litri di pastura comprensivi di mais e canapa, ¾ di litro di fouilli e 50 gr. di ver de vase solo come innesco; i ver de vase erano l’unica esca consentita.
Altro limite da osservare è stato quello della distanza minima di pesca dalla riva: 20 metri.
Purtroppo, a causa di impegni imprevisti ed improrogabili, un concorrente non si è presentato, quindi un settore è risultato tecnico di 9 concorrenti.
Il campo gara è stato numerato con il regolamento internazionale, da valle verso monte; alle estremità hanno pescato 5+5 stoppers che si sono giocati 4 posti per il Club Azzurro 2011; tra la 5^ e la 6^ gara vi è stata l’inversione dei picchetti tra i primi e gli ultimi della 5^ prova.
Il campo di gara lombardo, recente teatro dei Campionati Mondiali giovanili, ha mostrato ai 50 aspiranti alla maglia azzurra tutte le sue difficoltà tecniche.
Infatti, poiché, come accennato sopra, queste due prove prevedevano la tecnica obbligatoria inglese, la pesca è risultata difficile anche a causa della piccola taglia delle catture che sono state quasi esclusivamente composte da piccole plaquette di circa 15/20 grammi.
Già dalla gara del giovedì era apparso evidente che realizzare pesi superiori a 1 kg con le sole plaquette non era facile; infatti in gara le previsioni sono state pienamente confermate dai risultati.
I pesi finali dei concorrenti sono stati molto simili tra loro, quindi una cattura di un pesce di taglia rilevante ha fatto risalire anche molte posizioni.
5^ prova
Nella prima delle due prove le condizioni atmosferiche sono state particolarmente difficili, infatti il cielo è stato molto coperto con forti piogge e folate di vento che scuotevano violentemente gli ombrelloni (qualcuno ha anche ceduto).
Pochissimo pubblico ha assistito alla gara, ma a parer nostro sotto l’aspetto tecnico la competizione è stata altamente tecnica; chi non ha saputo pescare bene, o chi ha cercato il pesce grosso a tutti i costi, è inesorabilmente saltato; invece chi ha cercato per tre ore le piccole breme con concentrazione e pazienza si è sempre piazzato bene, magari non ha vinto il suo settore perchè qualcuno ha trovato un pesce di taglia che lo ha battuto, ma si è sempre piazzato nelle posizioni di alta classifica.
Noi crediamo che non sia obbligatorio catturare sempre chili e chili di pesce per far sì che la gara risulti bella; il garista bravo si vede soprattutto quando ci sono da catturare non molti pesci e vanno pescati bene.
L’acqua del canale si muoveva abbastanza verso valle, mentre il vento soffiava violentemente in direzione opposta; con queste condizioni di luce è risultato difficile veder bene l’astina del galleggiante; a fine gara abbiamo sentito diversi concorrenti lamentarsi di questa scarsa visibilità.
La linea di pesca più battuta è stata intorno ai 25/30 metri, alcuni anche più lontano, e la precisione nel lancio di piccole palline di terra e fouilli ha avuto la sua grande importanza per il risultato finale. Le tecniche maggiormente usate sono state con galleggianti fissi e scorrevoli con pesi varianti tra i 10 ed i 18 grammi, ami di misure comprese tra il 14 ed il 20, piombature con sotto pochi pallini, a volte anche scalati, innesco di 3 o 4 ver de vase.
La pasturazione più frequente è stata effettuata con palle di terra e fouilli dure all’inizio, lanciate anche a mano, e poi alimentate con palline di terra e fouilli a scoppiare durante la gara, con una certa frequenza.
Le mangiate sono state più numerose pescando a sfiorare o appena staccati dal fondo; i pesci catturati sono stati in prevalenza piccole breme, alcune acerine, piccoli lucci perca, rari carassi, qualche piccola carpetta e alcune breme degne di tale nome (molto poche).
Al termine della prova la classifica con lo scarto applicato vede al comando Massimo Vezzalini della società ASD Noi con sole 5 penalità, lo segue Andrea Gelli della ASD LP Valdera L. Pontederese Colmic con 9 punti; con lo stesso punteggio vi è anche Giuliano Prandi della Lenza Emiliana Tubertini che ha realizzato il maggior peso assoluto di giornata con kg 2,560 grazie anche alla cattura di una splendida brheme di oltre 1 kg. Bravo.
Tra gli stoppers i due mini settori sono stati vinti da Otello Califano della società SPS F.lli Campana Maver e da Fabio Negri della Ravanelli Trabucco.
Naturalmente i conti si faranno solo alla fine, i punteggi sono molto vicini tra loro, quindi tutto è ancora da decidere, vedremo domani cosa succederà; certamente i concorrenti che oggi sono andati male studieranno i loro errori e nell’ultima gara daranno il massimo per recuperare le posizioni perse.
6^ prova
Dopo una notte in cui si sono scatenati violenti temporali, domenica mattina un sole prima timido e poi sempre più presente ha finalmente illuminato il campo di gara.
Il canale Fissero Tartaro si è presentato con acque piatte e leggermente andanti verso valle.
Alle ore 10 è stato dato il segnale di inizio e subito abbiamo potuto notare che i pesci erano ben presenti ed affamati.
La pescata si è sviluppata allo stesso modo del giorno precedente, alla ricerca delle piccole breme.
Stesse tecniche e, forse, maggior utilizzo dei galleggianti fissi che, vista la mancanza del vento che aveva increspato le acque il giorno prima, consentivano di leggere meglio le sospettose mangiate, specialmente in starata, delle piccole breme.
Anche oggi la prova si è svolta regolarmente e chi ha pescato bene ha vinto o si è piazzato nelle posizioni di vertice del settore.
La media del pescato si è alzata portandosi oltre 1,2 kg e il più bravo di tutti è stato Stefano Premoli dell’Oltrarno Colmic con kg 2,590.
I settori sono stati vinti da Marco Solfanelli, Moreno Ravaglia, Stefano Premoli e Fabio Tesconi.
Per quanto riguarda gli stopper hanno vinto i due mini settori Luca Zazzeron dei Pescatori Padovani Tubertini e da Alberto Costarelli SPS Goldenfish Tubertini.
Trascorse le tradizionali 3 ore la competizione è terminata e sono cominciate le solerti e precise operazioni di pesatura; il toto promozione ha cominciato a “galoppare” sulle sponde e i commenti si sono intrecciati vorticosamente.
Finalmente i dati sono arrivati nel pc del Giudice di Gara che dopo pochi minuti ha emesso le sue inappellabili sentenze.
Dunque, nell’ordine di classifica, sono stati promossi nella Squadra nazionale del 2011: Vezzalini Massimo ASD NOI con punti 7, Solfanelli Marco PC Bastia con punti 10, Ravaglia Moreno ASD GPO Imolese Tubertini con punti 11, Premoli Stefano Polisportiva Oltrarno Colmic con punti 13 e Fini Andrea con punti 13,5.
I nostri più vivi complimenti a tutti e cinque per lo splendido torneo disputato.
Crediamo sia giusto spendere due parole anche per Fabio Tesconi della APPS Lenza Aglianese Maver perché questo agonista è molto giovane ed è rimasto fuori dalla Nazionale solo per ½ punto; ma la classe non è acqua ed il bravo Stefano avrà sicuramente modo di rifarsi negli anni prossimi.
Allo stesso modo vogliamo citare lo sfortunato Govi Gino che, a parità di punti con chi lo precede, esce dal Club Azzurro con sommo dispiacere.
La classifica finale degli stopper ha visto salire nel Club Azzurro 2011 Lazzeretti Gianni, Califano Otello, De Gioia Michele e Zazzeron Luca.
Crediamo che questo difficile torneo si sia disputato con una buona regolarità, infatti basta vedere i nomi dei promossi per rendersi conto che sono tutti pescatori che frequentano da anni le più importanti gare nazionali ed internazionali, quindi non sono capitati lì per caso ma grazie alle loro grandi capacità tecniche.
Concludiamo queste nostre cronache augurando a tutta la Nazionale i maggiori successi possibili per il prossimo 2011.
 
 
CLASSIFICA FINALE
1 VEZZALINI Massimo A.S.D. Noi MO 7
2 SOLFANELLI Marco P.C. Bastia PG 10
3 RAVAGLIA Moreno ASD G.P.O. Imolese (Tubertini) BO 11
4 PREMOLI Stefano Polisportiva Oltrarno (Colmic) FI 13
5 FINI Andrea Polisportiva Oltrarno (Colmic) FI 13,5
6 TESCONI Fabio A.P.P.S. Lenza Aglianese (Maver) PT 14
7 GELLI Andrea ASD L.P. Valdera L. Pontederese (Colmic) PI 15
8 PRANDI Giuliano Lenza Emiliana (Tubertini) BO 15
9 CAVANI Paolo A.S.D. Noi MO 15
10 CARRARO Simone Lenza Emiliana (Tubertini) BO 16
 
 
CLASSIFICA FINALE STOPPERS
1 LAZZERETTI Gianni ASD L.P. Valdera L. Pontederese (Colmic) PI 7
2 CALIFANO Otello S.P.S. F.lli Campana (Maver) MI 9
3 DE GIOIA Michele Polisportiva Oltrarno (Colmic) FI 11
4 ZAZZERON Luca Pescatori Padovani (Tubertini) PD 13
5 MINGHELLI Francesco ASD G.P.O. Imolese (Tubertini) BO 13
6 COSTARELLI Alberto S.P.S. Goldenfish (Tubertini) MC 14
7 BIANCHINI Maurizio S.P.S. Goldenfish (Tubertini) MC 15
8 LIVERANI Leopoldo ASD Val D’Amone (Tubertini) RA 16
9 MARTINELLI Cristiano Nuova L. Montecatinese (Madras Maver) PT 16
10 NEGRI Fabio S.P.S. Ravanelli (Trabucco) CR 17,5
 
Articolo di Marco Rosellini per Noi Pescatori
 
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