GPO IMOLESE TUBERTINI - LA POLISPORTIVA DELLA PESCA

 
 

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 Moreno Ravaglia in azione al Winter Cup 2011... di Admin G.P.O.
 
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La forza è nelle differenze, non nelle similitudini

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Di Admin G.P.O. (del 07/01/2012 @ 19:36:39, in REGOLAMENTI, linkato 2953 volte)
VITA FEDERALE, GIUDICI E REGOLAMENTI
Intervista di Angelo Borgatti a Luciano Benassi
Articolo di Angelo Borgatti (giornalista di Noi Pescatori, Pesca In, Tubertini High Quality e agonista del GPO Imolese Tubertini)
  
Asse portante di ogni disciplina sportiva e, più in generale, di tutte le attività umane che si svolgono in collettività, le leggi, le norme e le regole sono i cardini per un corretto svolgimento di una attività sportiva e per la validazione dei risultati che ne conseguono.
In questo non fa’ certo eccezione la Pesca Sportiva e l’agonismo in particolare, che negli anni e con le esperienze maturate ha dato corpo ad un insieme di regole e disposizioni che trovano il loro compendio generale nella Circolare Normativa (C.N.) che la FIPSAS ad ogni inizio anno provvede ad emanare per i propri affiliati.
Essa raggruppa tutte le normative generali che governano tutte le branche sportive in cui la Federazione è articolata, di tutti i Settori che la compongono.
Essendo materia discretamente complessa e, in alcuni casi, anche di non facile interpretazione, spesso capita di assistere e di vivere discussioni concernenti norme regolamentate dalla Circolare Normativa.
Peraltro, questo corpo normativo annualmente viene modificato, integrato o privato di alcune parti e regole in base alle esigenze che, di volta in volta, le leggi dello Stato, le normative internazionali della Pesca Sportiva o la stessa pratica sportiva obbligano a modificare per essere sempre attuali ed adeguate. Questo porta ad essere la Circolare Normativa un qualcosa di dinamico, in continua evoluzione di anno in anno ed obbligherebbe gli agonisti ad essere sempre a conoscenza delle leggi aggiornate che governano il nostro mondo.
Per cercare di contribuire a questa conoscenza ho voluto incontrare uno di coloro che, domenica dopo domenica, gara dopo gara, provvedono ad applicare le prescrizioni della Circolare Normativa aiutando anche gli agonisti a conoscerla più profondamente, oltre che fornire al Settore di competenza utili indicazioni per le eventuali modifiche da apportare o norme da inserire.
Luciano Benassi è uno dei più popolari Giudici di Gara (G.d.G.) nazionali per le Acque Interne della FIPSAS (vedi foto intestazione articolo), di grande esperienza a tutti i livelli e profondo conoscitore della materia, e con lui mi sono addentrato nella Circolare Normativa 2010 per analizzare le tante piccole e grandi modifiche apportate nell’ultima estensione.
Ritengo giusto ricordare e darne merito che negli ultimi anni, un Settore Acque Interne particolarmente attivo ed attento come non se ricordava da un po’, ha lavorato in maniera approfondita in quest’ambito, introducendo norme sostanziali, alcune delle quali direi epocali, e di cui le rivista del settore hanno parlato in passato.
 
 
Benassi, vogliamo dire chi è il G.d.G.?
“Il G. di G. è un tecnico innanzi tutto, è il rappresentante della Federazione in quella manifestazione ed è colui che applica i regolamenti in vigore. Egli non ha il potere di modificarli.”
 
Luciano, come si diventa G.d.G.?
Quando una Associazione provinciale indice un corso specifico, occorre frequentarlo e superare il relativo esame che abilita alla mansione a livello provinciale. Dopo almeno due anni di pratica si può accedere ai corsi regionali che abilitano alle medesime mansioni ma su scala appunto regionale. A questo livello si opera naturalmente anche a livello provinciale, al bisogno. Dopo almeno due anni come Giudice Regionale si può passare al livello nazionale. Ogni Settore della Federazione, naturalmente, ha i propri G.d. G., che debbono conoscere norme e regolamenti delle specialità seguite da quel Settore. Spesso poi un G.d.G. si specializza in una specialità, ma al bisogno potrebbe essere chiamato anche in una specialità che non frequenta abitualmente; in questo caso è il Coordinatore che decide, in base alla conoscenza delle competenze dei propri Giudici di Gara.”
 
Vogliamo ricordare brevemente le mansioni del G.d.G. in una manifestazione?
“Sono veramente tante. Per un G.d.G. la manifestazione non dura solo il giorno dello svolgimento della stessa, ma inizia molto prima, con la verifica che gli iscritti abbiano i requisiti per partecipare e che la/le Società organizzatrici abbiano i requisiti richiesti per organizzare la prova (personale, attrezzature, ecc); il giorno della manifestazione, oltre allo svolgimento e alla regolarità della gara, non solo come controllo di esche, pasture o quant’altro richiesto per quella gara, deve controllare che i rapporti tra i concorrenti e tra questi e gli ufficiali di gara siano corretti. Il G.d.G. é l’arbitro della manifestazione. Al termine della manifestazione decide su reclami eventuali, provvede a stilare le classifiche,(ufficiose) deve far pervenire la documentazione della gara agli organi federali competenti, i quali sono coloro preposti a rendere   le classifiche ufficiali.
Voglio ricordare che, in caso di assenza improvvisa del G.d.G. (malore, incidente, ecc.), se non ci sono i tempi utili per provvedere alla sua sostituzione, le sue mansioni sono demandate al Direttore di Gara.”
 
Vorrei tracciare con te l’iter generale delle norme che regolano il nostro sport…
“La parte generale delle regole e delle norme che governano il nostro sport è tutta nella C.N.. Tutti i Settori della Federazione e, di conseguenza, tutte le specialità che fanno parte di ogni Settore sono normati nella C.N.. Ogni Settore (Acque Interne, Mare, Subacquea, ecc) dispone di propri gruppi di lavoro atti ad elaborare o modificare la parte normativa. Ogni norma o regolamento predisposto da un Settore deve essere approvata dal Consiglio Federale Nazionale, così come ogni regolamento regionale di una specialità deve essere approvato dal Settore di riferimento ed ogni regolamento provinciale deve avere il benestare dal proprio Comitato Regionale. Scendendo nella piramide di competenze, ogni regione dispone propri regolamenti specifici per ogni disciplina, sempre però rifacendosi alla C.N. Non è possibile predisporre regolamenti locali (regionali o provinciali) ampliando quelli che sono i termini massimi consentiti dalla C.N. semmai è possibile porre limitazioni più restrittive ma mai il contrario.
Anche per i Giudici di Gara esiste un regolamento specifico, che è il Regolamento Nazionale Giudici di Gara. Questo testo stabilisce ambiti, competenze, obblighi e limiti dell’operato dei G.d.G. ai tre livelli previsti: provinciale, regionale, nazionale.”
 
Toccando un tema spesso dibattuto dagli agonisti, tu prima hai accennato ai requisiti che dovrebbe avere una Società nel momento in cui si propone per l’organizzazione di gare di calendario. Capita purtroppo spesso, magari non in manifestazioni di altissimo livello, che i sodalizi incaricati dell’organizzazione di prove di Trofei Regionali o Provinciali, affrontino un po’ alla leggera questo impegno, provocando poi spesso malumori o altro tra i concorrenti. Vuoi dirci cosa prevede la normativa su quest’argomento e come la Federazione opera i dovuti controlli?
“Al momento della richiesta di organizzare una gara di calendario, nella modulistica federale sono specificate le condizioni necessarie richieste alle Società: la presenza di almeno un Commissario di sponda ogni due settori, le caratteristiche degli attrezzi per la pesatura, i segnali sonori, la tipologia e l’entità della premiazione ecc. Purtroppo non esistono sanzioni particolari in caso di inadempienza di qualcuna delle condizioni previste, se non l’eventuale negazione in futuro di tale autorizzazione. Quando sono chiamato ad insegnare nei corsi per G.d.G. cerco sempre di sottolineare l’importanza di un buon lavoro preventivo da parte nostra in sede di controlli e verifiche preliminari, anche delle attrezzature necessarie, lavoro che consente quasi sempre lo scorrimento tranquillo e regolare della gara vera e propria. Da tempo propongo il filtro delle Associazioni Provinciali sulle richieste di organizzazione gare; altro punto importante è la riconoscibilità dei Commissari di Sponda: spesso questi sono anonimi ed impossibili da cercare nel momento del bisogno. Al Memorial van den Eynde 2009 abbiamo sperimentato la rintracciabilità dei Commissari fornendoli tutti di una casacca colorata che li identificava a distanza. Credo che questa dovrebbe essere un’altra delle condizioni richieste agli organizzatori di gare di calendario.”
 
Vediamo ora quelle che sono le modifiche sostanziali apportate nella versione 2010 della C.N.
“Innanzi tutto voglio ricordare che le modifiche, per chi scorra la C.N., sono quelle scritte in rosso che si trovano lungo il testo. In questo modo è più semplice identificare visivamente le variazioni rispetto alle norme dell’anno precedente. Questo principio è sempre valido, ogni anno.
Scorrendo il testo della C.N. di queste note in rosso ne vediamo numerose; molte sono variazione modeste, spesso di forma, necessarie ma che non comportano grossi cambiamenti sostanziali, altre invece incidono maggiormente sui comportamenti. Nello specifico del 2010, le parti sostanziali che hanno subito una modifica sono particolarmente due: le penalizzazioni e le squalifiche.(Provvedimenti pg. 55 e seg.)
Per quanto riguarda le penalizzazioni, oltre al punto di penalità da comminare in aggiunta al piazzamento ottenuto in gara, già in vigore, per non aver presentato esche e pasture nelle modalità previste e con i contenitori graduati ufficiali, è prevista anche una penalità per l’entrata nei box di terzi per aiuti di qualsiasi genere nel trasporto e preparazione delle attrezzature; con un punto verrà sanzionata anche la preparazione di qualsiasi attrezzatura prima del segnale ufficiale di ingresso ai box, ad esclusione delle pasture. Fino a quel segnale nessuno, concorrente o altri, può accedere al posto gara ne’ preparare nessuna attrezzatura (Canne, panchetti, pedane, ecc all’esterno di esso). Altra novità è la possibilità di comminare 5 penalità aggiuntive al piazzamento di settore in taluni casi (vedi schema). Le penalizzazioni sono competenza esclusiva del G.d.G.”
 
E in merito alle assenze?
“Dal 2010 è stata modificato il numero di penalità da attribuire agli assenti, che è pari al numero massimo di concorrenti previsti nel settore più numeroso maggiorato di uno (es. per settori da 10 concorrenti agli assenti saranno assegnate 11 penalità) (pg.49)”
 
Credo di ricordare qualche chiarimento in relazione alla pasturazione pesante..
“Si, è stato rimarcato che al termine dei cinque minuti previsti per la pasturazione pesante, eventuali palle rimaste devono essere disfatte e la pasturazione seguente, dopo il segnale di inizio gara, deve essere fatta con le modalità previste per la pasturazione leggera. Dopo l’inizio gara è consentito detenere più di una pallina di pastura realizzata con le modalità della pasturazione leggera.(pg.35). Voglio ricordare che la terminologia pasturazione pesante può essere fuorviante, forse sarebbe meglio definirla pasturazione preventiva, infatti in questo lasso di tempo non è detto che si debba per forza gettare in acqua un sacco di roba, è solo la possibilità di effettuare un qualsiasi tipo di pasturazione (a fionda, con palline piccole, ecc,) prima dell’inizio della gara vera e propria.
Ancora, sulla pasturazione va rimarcata la precisazione che gli sfarinati debbono essere presentati al controllo già bagnati e pronti all’uso e dopo il controllo non possono essere più manipolati in alcun modo se non per mescolarvi le terre o eventuali esche, mentre le terre possono essere ancora bagnate anche dopo il controllo. Solo la terra, infatti, può essere presentata allo stato naturale e bagnata dopo il controllo, senza però usare trapani o setacci Comunque nel box è proibito detenere altre esche o pasture oltre a quelle consentite, anche se da trattare o confezionate.(pg.37).”
 
Abbiamo parlato molto di Pesca al Colpo, ma per le altre specialità delle Acque Interne?
“Nell’ambito della pesca alla trota in lago, così come in tutte quelle che si svolgono a turni con spostamenti e ripartenze, le classifiche di settore verranno redatte considerando la somma delle penalità tecniche realizzate nel corso di ogni turno di pesca. Tale norma deve però essere indicata anche sul regolamento particolare della manifestazione.
Ancora, sia per la trota lago che torrente, le esche debbono essere vive al momento dell’innesco, tranne per il cosiddetto caimano che può essere impiegato anche nello stato di muta, vivo o morto ma senza trattamento colorante alcuno. E’ vietato procedere a colorazioni esterne delle esche ed ogni loro manipolazione ed alterazione. Questo è argomento di discussione molto attuale e discusso vista la pratica molto criticabile di colorare artigianalmente ed in maniere molto discutibili le esche.
Nelle gare con Belly Boat sono state elencate le dotazioni di sicurezza e salvataggio obbligatorie.
E’ stato istituito il Campionato Italiano per squadre di Società di pesca con esche artificiali da riva rivolto alla cattura dei predatori, mentre nella Pesca a Mosca è stato soppresso il Campionato Italiano Individuale Seniores Mosca in Lago da Riva sostituito dal Campionato Italiano Promozionale Mosca in Lago da Riva.”
 
 
Chi è Luciano Benassi
Luciano Benassi, classe 1948, agonisticamente parlando nasce nella fila della SPS Osteria Grande di Bologna, a quel tempo impegnata nelle competizioni dell’ARCI Pesca. Dopo una breve parentesi agonistica in quest’Associazione, all’inizio degli anni ’80 passa nelle fila della gloriosa Lenza Casalecchiese, sodalizio decano della Federazione e ai vertici dell’agonismo nazionale, all’epoca zeppa di campioni come Luciano Pondrelli, Franco Andreoli, Gastone Franchi, Gino Bacci, Fulvio Forni ecc. che gli insegnano tantissimo, innanzi tutto come pescatore prima ancora che come agonista.
E di quel periodo il suo avvicinamento alla Federazione anche come impegno “non in pesca”; sono gli anni in cui la Sezione di Bologna é presieduta da Sara Ballotta, che lo avvicina e lo coinvolge nelle prime “cose” federali.
A Luciano questo mondo piace, lo coinvolge sempre più, dapprima come Consigliere locale, poi via via, con un impegno sempre maggiore fino ad arrivare al livello nazionale, in una “carriera” che dura ormai da oltre due decenni e lo vede coinvolto non solo come G.d.G. nazionale nelle massime manifestazioni della Pesca al Colpo, ma anche come membro dello Staff Tecnico delle Attività Giovanili, oltre ad esserlo stato per la Nazionale Diversamente Abili; è stato spesso membro anche dello Staff della Nazionale Seniores in molte trasferte. Attualmente ricopre anche il ruolo di Coordinatore Regionale dell’Emilia Romagna per i Giudici di Gara.
  
  
  
  
Articolo di Angelo Borgatti (giornalista di Noi Pescatori, Pesca In, Tubertini High Quality e agonista del GPO Imolese Tubertini)
 
 

 
 
 
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