GPO IMOLESE TUBERTINI - LA POLISPORTIVA DELLA PESCA

 
 

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 Gianni Pezzoli primo assoluto all'8 Trofeo AIL che si e' svolto nel canale di Anita il 14 aprile 201... di Admin G.P.O.
 
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La forza è nelle differenze, non nelle similitudini

Stephen Covey (scrittore)
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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico
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Di Admin G.P.O. (del 03/08/2011 @ 21:42:12, in PESCA AL COLPO, linkato 1056 volte)
ITALIA ALLA GRANDE ANCHE CONTRO I BELGI!
Amichevole Italia-Belgio, Ostellato 1 e 2 agosto 2011
Articolo di Angelo Borgatti (Noi Pescatori, Pesca In, Tubertini High Quality)
Immediatamente a ruota del Centenario Paioli, la prestigiosa manifestazione messa in campo il 30/31 luglio scorsi dallazienda bolognese Maver Reglass per onorare il proprio primo secolo di vita industriale, il Settore Acque Interne della FIPSAS aveva programmato la sfida Italia/Belgio, nellambito degli incontri bilaterali tra la nostra Rappresentativa e altre formazioni che tutti gli anni si svolgono sia per consolidare i rapporti sportivi con gli amici/ avversari di altri paesi che per favorire, di volta in volta, lo scambio tecnico reciproco con agonisti di altri paesi. Di lunga memoria, in questo senso, anche il bilaterale Italia/Francia, disputato su molti dei campi di gara teatro delle kermesse mondiali. Da segnalare lo spirito di grande amicizia di questa sfi da, che ha visto i componenti dei due staff seduti alla stessa tavola, in allegria, al termine delle due prove, a far onore alle grigliate preparate con romagnola maestria da Aldino Faccani, membro factotum della carovana Azzurra. Campo di gara ancora le Vallette. Come nelle giornate precedenti, anche in questa occasione il canale ha offerto catture copiose e di taglia nel corso delle quattro ore di durata di ogni prova. La sfida stata a netto appannaggio degli Azzurri, che nei due giorni hanno schierato, rispettivamente, luno agosto: Gabba, Vezzalini, Premoli, Ravaglia, Defendi e Solfanelli, mentre il giorno seguente Ballabeni ha sostituito Gabba in un normale avvicendamento tecnico. Per i belgi sono scesi in campo Hans Slegers, Eric Di Venti, Andy Berteyn, Percy Coeck e Bart Helsen. I componenti delle due formazioni sono stati disposti alternati tra loro in un settore unico da 12. Per la classifica di manche si provveduto alla somma dei piazzamenti di settore dei componenti di ogni Nazionale. Agonisticamente parlando la sfida non ha avuto storia, dal momento che la Squadra azzurra che si imposta per 29 a 49 nella prima prova e per 30 a 48 nella seconda. I belgi, come i francesi, sono da sempre considerati grandi esperti nella pesca delle abramidi, ma anche in questa occasione, come gi nel corso del Centenario Paioli, hanno pagato lo scotto di una conoscenza parziale delle breme ferraresi, solo di nome parenti di quelle europee ma di fatto italianizzate in quanto a comportamenti e risposte alle pasture e alle esche, come ha fatto notare lo stesso CT belga. Nel corso delle gare sono stati realizzati pesi veramente esaltanti, praticamente da carpodromo, con Ravaglia che realizza il maggior peso luned con 24 chili di breme anche di taglia xxl mentre Solfanelli si fermato a 22, Gabba a 20 ecc. Questi dati, come prima interpretazione, ci confermano tanto quanto la nostra Squadra sia in pesca con tutti i suoi componenti e che i pesci sembrano entrare molto bene nella zona pasturata quanto pi vengono alimentati nel corso dei giorni di prove e gare, dimostrando che i giorni terribili di marzo/aprile sembrano lontani anni luce. Speriamo che il tutto si confermi nelle prossime settimane, durante le quali il campo gara sar sottoposto al rituale fermo pesca antecedente la kermesse iridata.
Articolo di Angelo Borgatti (Noi Pescatori, Pesca In, Tubertini High Quality)
 
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Di Admin G.P.O. (del 01/08/2011 @ 15:55:59, in PESCA AL COLPO, linkato 1529 volte)
COPPA DEL CENTENARIO PAIOLI, UN BRONZO CHE VALE ORO…
Ovvero: dopo i “marziani” Azzurri gli “umani” migliori sono del GPO TUBERTINI!!!
Articolo di Angelo Borgatti ( Noi Pescatori, Pesca In, Tubertini High Quality)
30 31 luglio 2011
 
Innanzi tutto: BRAVISSIMI!!!
Reduci dall’autentico trionfo nella “Coppa del Centenario Paioli”, svoltasi a fine luglio ad Ostellato, ho incontrato Paolo Savini, Simone Farnè, Riccardo Favalini, Stefano Rassiga e Carlo Pezzuto nel negozio L’HOBBY di Maurizio Leoni e dello stesso Paolo Savini, autentico nume tutelare di un gruppo di Soci del GPO Tubertini che anche in questo 2011 si sta facendo valere su molti campi di gara.
La perla, per ora, di questa annata agonistica, rimane lo splendido podio finale nella grande gara internazionale che celebrava il primo secolo di vita della Paioli Maver, che ha radunato 300 agguerriti agonisti italiani ed europei, tra cui appunto le due formazioni Azzurre oltre a svariati Nazionali di altri paesi qui convenuti per testare il campo gara del prossimo Mondiale Seniores del 3-4 settembre prossimi.
Due giorni di gare tiratissime, in un campo di gara neppur lontanamente parente di quel Circondariale che da marzo a maggio ha mandato all’aria molte manifestazioni importanti per la mancanza di catture.
Oggi a Covato le breme ci sono, anche di notevole taglia; la distribuzione sul campo gara rimane non omogenea al massimo ma ovunque, pescando bene e con i giusti accorgimenti, si possono fare buone nasse di abramidi e per vincere il settore occorrono sempre perlomeno alcuni chili di breme.
I “ragazzi terribili” del GPO Tubertini hanno saputo interpretare il campo gara nelle minime sfumature, adattandosi al meglio al picchetto avuto in sorte in ogni manche. E per nessuno di loro ci sono stati settori “facili” dal momento che si sono trovati molto spesso un Azzurro in settore o qualche altro campione internazionale. Un caso su tutti quello di Stefano Rassiga, che nella prova della domenica si è dovuto confrontare niente di meno che con il grandissimo Luigino Sorti ed il Campione del mondo individuale Walter Tamas.
E quella bestiaccia di Stefano li ha battuti entrambi!
I risultati parziali che hanno portato a questa bella affermazione recitano: 14 penalità complessive nella gara di sabato (per squadre di 5 componenti) (Favalini 3°, Farné 2°, Pezzuto 3°, Savini 2°, Rassiga 4°) e 7^ piazza di giornata; 9 stratosferiche penalità complessive la domenica e terzo posto assoluto di giornata (Favalini 1°, Pezzuto 1°, Farnè 2°, Savini 3°, Rassiga 1°). 21 penalità complessive che rendono una media pro/capite di 2.1 penalità a testa. E scusate se è poco!
I nostri hanno adottato una strategia tutto sommato univoca, con solo qualche sfumatura di differenze in relazione anche alle convinzioni personali.
 
Dalle parole di Riky Favalini il racconto della parte tecnica di questa loro due giorni:
Come pasturazione iniziale e di mantenimento noi usiamo da anni le pasture e le terre Van den Eynde, rispettivamente la TURBO, sia nelle varianti Black che Classic, che la Terra di Riviere per la pasturazione e la Terre de Somme abbastanza bagnata per alimentare con il fouillis. Da quest’anno abbiamo iniziato, con successo, ad abbinarvi anche la GOLD MEDAL Brown di Tubertini, in ragione di un chilo ogni due di Turbo, ed abbiamo notato che questa miscela si integra molto bene offrendoci risultati molto spesso. Quasi tutti abbiamo fatto una pasturazione a base di fouillis ed innescando il ver de vase, tranne Stefano, che crede molto nell’uso del bigattino qui ad Ostellato, e anche in questa occasione li ha preferiti.”
 
Quali sono state le vostre lenze in questo caso?
Noi tendenzialmente peschiamo sempre piuttosto leggeri ed anche in questa occasione abbiamo montato lenze da 0.20 a 0.50, realizzate con dei PRO91 e dei PRO97 a seconda delle preferenze personali, montati su una madre lenza DRAGON dello 0.11 allestite con bulk e due/tre pallini piccoli equidistanti fino all’asola. Come terminali usiamo del FLUORINE da 0.09mm. per legare ami del 20 per il ver de vase e del 22 per il bigattino della serie 2 Opaca. Tutto molto classico, come vedi.”
 
E come le avete usate, queste vostre lenze?
La differenza sostanziale sta nel tipo di esca che si impiega. Se inneschiamo il ver de vase peschiamo solitamente raso fondo, con al massimo 3-4 cm. di appoggio, mentre in caso di innesco con i bigattini ci appoggiamo molto di più, fino a 25/30 cm. per rimanere più fermi. Queste sono indicazioni di massima, naturalmente, poi ogni situazione richiede degli adattamenti che si provano sul posto, in pesca. Questo approccio è molto importante.”
 
Ricky, credo sia superfluo dire della vostra soddisfazione per questo risultato…
Certamente! Arrivare sul podio in una manifestazione di questo prestigio è un grande onore, farlo alle spalle delle due squadre Azzurre lo è ancora di più, vista la grandissima caratura dei componenti delle nostre Nazionali. Voglio ringraziare i miei compagni e la società tutta, oltre che Paolo Savini, Maurizio ed il loro negozio L’HOBBY di Faenza, che ci supportano in modo eccezionale, sempre.”
 
Voglio concludere queste righe sulla bella vittoria dei ragazzi del GPO Tubertini ricordando che non erano i soli, del sodalizio bolognese, impegnati ad Ostellato il 30 e 31 luglio scorso, dal momento che anche un “certo” Moreno Ravaglia, fresco del suo splendido scudetto tricolore individuale, era della partita.
Ma con un'altra maglia, ancor più prestigiosa di quella del GPO che veste normalmente, una maglia che ha portato con onore sul podio finale, una maglia dalle spiccate sfumature AZZURRE…
 
 
Articolo di Angelo Borgatti ( Noi Pescatori, Pesca In, Tubertini High Quality)
 
 
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Di Admin G.P.O. (del 28/07/2011 @ 18:54:04, in PESCA AL COLPO, linkato 1589 volte)
"Magic" Simona: e sono 10!
Come nessuno mai, nella Pesca Sportiva e probabilmente in nessun altro sport
Articolo di Angelo Borgatti (Giornalista di: Pesca In, Noi Pescatori, Tubertini High Quality e agonista del G.P.O. Imolese Tubertini)
Non ho sottomano i dati assoluti, ma credo sia possibile affermare con buona sicurezza che Simona Pollastri, con il decimo scudetto individuale conquistato il 24 luglio scorso a Firenze, sia al vertice di una ideale classifica di rendimento sui Titoli individuali assoluti tra tutti gli atleti del CONI.
E se non la migliore sicuramente tra le migliori!
Nello storico campo gara del Terrapieno, teatro di sfide mondiali come nel Mondiale dell85, nei primi Giochi Mondiali della Pesca Sportiva del 2000, di Mondiali per Club, Campionati Europei e tanto altro ancora, la signora della Pesca Sportiva italiana (non me ne vogliano le altre bravissime ragazze del circuito, ma il palmares della Pollastri , al momento, unico) ha cesellato una prestazione difficile e sofferta, in un campo di gara ostico e di non facile interpretazione, teatro del Mondiale Donne del 2/3 settembre.
Anche il meteo ci ha messo del suo, con tanta pioggia che ha reso la vita difficile alle 26 ragazze scese a Firenze per contendersi lo Scudetto individuale o anche semplicemente per onorare sportivamente levento.
In un revival di altri tempi, le ragazze si sono dovute confrontare con una ritrovata pesca alle alborelle che si patrimonio storico della Pesca al Colpo italiana, ma con la quale molte di loro probabilmente non hanno mai dovuto farvi i conti, vista la rara possibilit di incontrarla numerosa nei principali campi gara del Paese.
Nonostante questo, in molte vi si sono cimentate, anche con buoni risultati, considerando il carattere ostico delle alborelle gigliate. Alternativa alle alborelle, una pesca a roubaisienne alla ricerca di carassi e carpette di nuova immissione.
Articolo di Angelo Borgatti (Giornalista di: Pesca In, Noi Pescatori, Tubertini High Quality e agonista del G.P.O. Imolese Tubertini)
 
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Di Admin G.P.O. (del 25/07/2011 @ 17:10:06, in PESCA AL COLPO, linkato 1768 volte)
MORENO RAVAGLIA DEL G.P.O. IMOLESE TUBERTINI E’ IL NUOVO CAMPIONE ITALIANO SENIORES 2011
Il giorno 24 luglio 2011 sulle sponde del Fissero Tartaro, Moreno Ravaglia del G.P.O. Imolese Tubertini si è laureato Campione Italiano Seniores 2011
 
Tanti auguri e complimenti da parte di tutta la società per il titolo meritato
Ieri sera il giornalista Angelo Borgatti della rivista Pesca In, Noi Pescatori e Tubertini High Quality si è recato a casa di Moreno Ravaglia per farsi rilasciare un intervista sulla gara.
siamo in attesa del nuovo articolo che pubblicheremo a breve
Admin G.P.O. : - D
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Cliccate qui per visualizzare la classifica finale del campionato italiano seniores
 
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Di Admin G.P.O. (del 19/07/2011 @ 17:34:56, in PESCA AL COLPO, linkato 2488 volte)
FIASTRA SENZA SEGRETI PER BLUE RIVER TUBERTINI
Articolo di Angelo Borgatti ( Noi Pescatori, Pesca In, Tubertini High Quality..e agonista del G.P.O. Imolese Tubertini)
I ternani della Blue River Tubertini A si sono imposti alla grande nella 3^ prova del Trofeo dEccellenza Centro di Pesca al Colpo disputatosi il 17 luglio scorso.
Palcoscenico della gara del massimo Trofeo di Pesca al Colpo dellItalia centrale il bacino di Fiastra, incantevole lago incastonato in un panorama incantevole, famoso per le sue acque cristalline e per i furbissimi cavedani che lo abitano, prede ambite delle gare che qui si disputano.
Tecnica regina di queste acque la pesca allinglese, in una variante estremamente tecnica e difficile, pressoch introvabile in altri campi gara del paese.
Le lenze utili, in queste acque, possono essere di due tipi: una leggerissima realizzata con pallini piccoli distribuiti su alcuni metri di lenza per una pesca molto morbida in calata, oppure una lenza con un pallettone da 6/8 grammi per insidiare i cavedani sul fondo e a grande distanza. A completamento del tutto finali capillari dello 0.06/0.07 e ami micro delle misure 24/26. Per entrambe le tipologie i galleggianti impiegati sono dei waggler da 10/16 g. con inserti molto sottili e sensibili. Pasturazione a base di bigattini incollati e pasture con crisalide e formaggio.
Dalle parole di Daniele Fogliani, titolare del negozio Dama Sport di Terni e componente della squadra vincitrice della prova, il commento alla gara.
Daniele, complimenti per la bella affermazione, Chi ha pescato oltre a te oggi?
La squadra composta anche da Imperiali Carlo, Rossini Emanuele e Dercole Giorgio.
Vuoi spiegarci come avete realizzato le lenze vincenti, oggi?
Abbiamo preparato una decina di canne allinglese, le T Match di Tubertini, in varie versioni. Sostanzialmente la pesca qui a Fiastra si esplica alla ricerca dei cavedani, che si possono cercare in calata e sul fondo, che nel tratto di gara varia da 5 a 7 metri. Questanno la pesca in calata ha reso meno del solito, la maggior parte delle catture si sono fatte sul fondo.
Le mie lenze da calata le ho preparate su delle T Match 4.20 L montando dei PRO69 da 14/16 grammi montati scorrevoli su del filo UC6 Tubertini dello 0.16/0.18, con tre pallini dello 0 come battuta e sotto, collegato con una micro girella, uno spezzone da 3 metri di Top Scorer dello 0.12 su cui monto venti pallini del n 10 montati a stringere verso lalto; come finale preparo 40 cm. di Fluorine dello 0.07/0.08 per legare degli ami della serie 30 del 22/24. Questa la classica lenza da partenza o da acque assolutamete ferme e senza vento.
Per il prosieguo della gara, se siamo in presenza di vento o comunque per pescare direttamente sul fondo, uso le T Match 450 M montate con dei PRO101 da 20g., sempre su madre lenza dello UC6 Tubertini. Prima della micro girella che collega il filo del mulinello con lo spezzone della lenza, metto un pallettone da 6/8 g. Nella lenza attiva, tra le due girelle, ci sono 2.5m. di Top Scorer dello 0.12/0.14 su cui applico 10 pallini del 9 equidistanti tra loro; il finale simile al precedente, da presentare completamente appoggiato sul fondo.
Sono geometrie abbastanza complesse, che richiedono una buona padronanza della tecnica
Non difficile usare queste lenze, certamente occorre un certo allenamento nel lancio e nella posa in acqua, oltre che una notevole precisione. Abbiamo comunque la fortuna di avere delle attrezzature di alto livello che ci semplificano molto lazione di pesca e tutto diventa pi facile e piacevole.
Non abbiamo parlato della pasturazione
Inizialmente facciamo un piccolo fondo di pastura rossa al formaggio, specifica per i cavedani poi si passa esclusivamente al bigatto in colla, lanciato con regolarit nella zona di pesca. Su questo aspetto necessario specificare che, pur usando tutto il litraggio consentito di esche addizionato di almeno 4 chili di quarzo naturale, il composto da lanciare deve avere la caratteristica fondamentale di disgregarsi durante la discesa verso il fondo, per arrivare allultimo metro completamente aperto. In questo modo i cavedani rimangono in zona, sul fondo, alla ricerca dei bigattini che cadono liberi. Se le palle arrivano integre sul fondo il numero delle mangiate cala drasticamente. Per ottenere questo effetto noi usiamo la Rubber, la gomma arabica di Tubertini, che ci consente di modulare perfettamente lazione di sfaldamento delle palle di bigattini incollati.
Articolo di Angelo Borgatti ( Noi Pescatori, Pesca In, Tubertini High Quality..e agonista del G.P.O. Imolese Tubertini)

 
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Di Admin G.P.O. (del 18/07/2011 @ 16:55:13, in PESCA AL COLPO, linkato 3585 volte)
GPO IMOLESE TUBERTINI DI FORZA IN FISSERO
4a PROVA TROFEO A2 FISSERO TARTARO
articolo di Angelo Borgatti ( Pesca In, Noi Pescatori, Tubertini High Quality)
 
Ottima prova dei ragazzi del GPO Imolese Tubertini di Bologna che il 17 luglio scorso hanno vinto la 4^ prova del trofeo A2, in calendario in Fissero nei tratti di Garolda e Ca’ Vecchia, e piazzato altre due formazioni rispettivamente al 6° ed 8° posto di giornata, segno di una impostazione di gara univoca e ben orchestrata.
Artefici della gara che ha fruttato il primo gradino del podio sono stati i componenti della formazione B della società felsinea, ossia Massimo Busi ed Alessandro Schilirò, che hanno pescato a Ca’ Vecchia, e Daniele Poli e Massimo Bonetti, che si sono confrontati con le bremettine di Garolda.
Per loro questa bella vittoria, realizzata con sole 8 penalità, rappresenta la svolta di una annata iniziata con qualche difficoltà e andata via via aprendosi sino a proiettarli sul secondo gradino del podio della graduatoria generale parziale, ad una prova dalla fine del campionato.
Il campo di gara è stato ampiamente all’altezza della manifestazione, offrendo una buona varietà di catture e la possibilità di spaziare tra diverse varianti di pesca a roubaisienne e di pasturazione per le tanto agognate breme.
Molto buona anche la prova di Riccardo Favalini, Simone Farnè, Carlo Pezzuto e Verter Bergonzoni, ossia GPO D, che con la sesta piazza odierna si collocano al quarto posto della classifica provvisoria. Per Ricky Favalini un altro bel primo in vista della prossima finale degli Italiani individuali, in programma domenica prossima proprio su queste sponde di cemento. Riccardo è mooolto superstizioso e non voglio dirgli nulla, ma il pensiero non lo puoi fermare, come diceva una famosa canzone…
Per tutti ora lo scoglio del Brian, affrontato per la prima volta a questo livello in versione autunnale; per molti una prima volta che potrebbe essere una ulteriore difficoltà sulla via della promozione o della salvezza. Il tempo per provarlo comunque c’è e i bolognesi vincitori in Fissero sicuramente lo sfrutteranno a dovere. Prima, però, un po’ di ferie per tutti!
 
Daniele Poli – GPO Imolese Tubertini B
Allora Daniele, tornate dalle acque mantovane con una bella soddisfazione ed un bel carico di speranze…
“Beh, la soddisfazione certamente moltissima, vincere una gara è sempre molto gratificante, quando è di questo livello lo è ancora di più. Le speranze, naturalmente, ci sono ma la classifica è molto stretta e i posti disponibili per la promozione sono solo 4, visto che il primo posto è praticamente già assegnato dal momento che chi ci precede ha un margine incolmabile. Certamente ci proveremo con tutto l’impegno.”
 
Vuoi far sapere ai nostri lettori come avete impostato la gara vincente nelle due zone del Fissero?
“In Garolda abbiamo scelto di fare una gara a raccogliere tutto quello che era possibile, sia sulla linea dei 7 metri che a 13, per insidiare le plaquette da una ventina di grammi che sono le prede più numerose in quel tratto. Abbiamo preparato delle lenza da 0.75 - 1 – 1.25g realizzate con i PRO78 che per noi sono i galleggianti ideali per questi pesci; come filo per lenze e terminali usiamo il PiùPiù dello 0.12/0.10/0.09 per legare ami Tubertini della serie 2opaca del 18 e delle serie 1M ed 1T sempre del 18, da preferire a seconda della tipologia di pescata che può uscire.
Abbiamo predisposto anche due punte più pesanti, 1.5 – 2g., con il filo più lungo per avere l’alternativa fuori dalla zona di pasturazione per i carassi o le breme più grosse. Come pasturazione noi qui preferiamo sempre la SUPERCUP di Van den Eynde che tagliamo con pane belga e terra di somma per fare una bella macchia e tenere in zona le bremettine. A parte abbiamo fatto del pongo con terra di somma e bentonite con dentro poco fouillis che abbiamo scodellato inizialmente. Come alimentazione durante la gara abbiamo dato un composto di terra di somma, terra di riviere e bentonite con dentro un quartino di fouillis; di pastura durante la gara ne abbiamo data poca. Come innesco abbiamo usato solo 2/3 fili di ver de vase. In questa zona la gara è stata abbastanza regolare anche se qualche siluro ha fatto la differenza.
A Ca’ Vecchia, dove la taglia dei pesci è maggiore, abbiamo usato la TURBO Classic di Van den Eynde tagliata con terra di somma maggiormente arricchita di fouillis. Per l’alimentazione la miscela di terre è stata la medesima di Garolda, mentre la differenza l’ha fatta l’innesco, esclusivamente realizzato con bigattini, vivi o stirati. Le lenze qui sono tendenzialmente più pesanti, da 1.25 a 2,5g e la linea di pesca usata solo quella a 13 metri. Gli ami usati qui sono stati esclusivamente le misure 15 e16 della serie 2opaca. Anche la geometria delle lenze è stata abbastanza classica, con il bulk a 35 cm dall’asola e due pallini sotto, equidistanti, a tarare il tutto.”
 
articolo di Angelo Borgatti ( Pesca In, Noi Pescatori, Tubertini High Quality)
 
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Di Admin G.P.O. (del 09/07/2011 @ 00:23:07, in PESCA AL COLPO, linkato 2587 volte)
2a PROVA REGIONALE EST EMILIA ROMAGNA 2011 (CAVO LAMA 5 GIUGNO2011)
BIS DI FUOCO DEL TEAM SARFIX
Articolo di Angelo Borgatti (Pesca In, Noi Pescatori, Tubertini High Quality)
N.B.all'interno dell'articolo troverete le classifiche
 
Secondo atto del Regionale Est Emilia Romagna 2011 e bis secco ed inappellabile del Team Sarfix E di Bologna, che replica, migliorandosi, la vittoria di Ostellato nella prima prova.
Se allora si poteva attribuire ai bolognesi una dose di fortuna nel successo di tappa dovuto alle penalizzazioni di altre formazioni, dalla Lama esce una formazione nettamente forte che guida già il gruppo con 4.5 penalità di vantaggio sulla seconda della lista, la Fenice Amo d’Oro Perla Verde Colmic A di Rimini e ben 7 lunghezze sulla S. Marino Maver di Bentivoglio (Bo) trascinata da un incontenibile Marchino Bernardi che realizza un bel primo anche oggi nonostante sia stato sorteggiato al picchetto 7 dell’ultimo settore, e divide la vetta della classifica individuale a punteggio pieno, incuneato tra Aurelio Dina e Massimo Malservisi, entrambi del Circolo Sportivo Il Pescatore Milo di Ferrara. I bolognesi piangono ancora i punti persi per penalizzazione nella prima prova, così come lo fanno i felsinei della Camaldoli Maver B che si parcheggiano in quarta posizione generale.
Torniamo al Team Sarfix E, orfana di Mirko Govi il 5 giugno scorso, che non poteva pescare per aver disputato la concomitante gara dell’A/2 in Brian ma ottimamente sostituito da un grande Claudio Mariani che ha realizzato un primo sonante ed è sempre un cliente molto, molto ostico ovunque; come punteggio per ora non siamo al devastante ritmo dell’Amo Santarcangiolese del 2009 di Luca Ponti e c, che vinse le prime 2 gare del trofeo totalizzando 12 penalità complessive, ma è innegabile, come ho scritto a corollario della prima prova, che questa formazione è di caratura altissima e sarà sicuramente una delle protagoniste di questo campionato, avendone già ipotecato la promozione alla serie A/2, visto che il calendario 2011, per la prima volta, propone sole 5 prove anziché le canoniche 6. Siamo quindi quasi a metà strada e la prossima prova a Covato non li troverà certo impreparati. Molto bene anche le onnipresenti Canne Estensi Milo del garbatissimo Daniele Crovetti, tanto micidiale in veste di agonista che, come oggi, di C.T. I ferraresi hanno sferrato anche loro un micidiale uno/due piazzando le formazioni C ed A, nell’ordine, a destra e a sinistra della squadra di Bologna sul podio.
A dimostrazione che quando il direttore d’orchestra è in gamba, trombe e violini suonano all’unisono una bella sinfonia, e la sinfonia odierna dei ferraresi in Cavo Lama è stata sicuramente molto più intonata di quella che gli stessi hanno suonato nella gara casalinga ad Ostellato, il 15 maggio scorso.
Parlando della gara in Lama, organizzata dalla Città del Rubicone Daiwa con l’ausilio dell’Amo Santarcangiolese Colmic sotto l’occhio vigile del G.diG. federale Piggioli, non possiamo dire che sia filata proprio liscia e me ne dispiace molto e mi stupisce, conoscendo la capacità organizzativa dei romagnoli che ci hanno stupito solo 7 mesi orsono organizzando impeccabilmente un evento internazionale come l’Italian Master!
Oggi, purtroppo, qualche sbavatura si è registrata, sia nelle operazioni di sorteggio preliminare, che si sono dovute rifare il mattino della gara con qualche ritardo inevitabile sugli orari, sia nei segnali di inizio e fine gara, con la pasturazione pesante durata “inspiegabilmente” soli 5 minuti anziché 10 e il segnale acustico della fine arrivato ben due volte nei settori a monte e quindi stabilito “ad occhio” tra i concorrenti, dal momento che anche i pochi (Sigh!) Commissari di Sponda non sapevano come comportarsi.
Personalmente ho pescato nel primo settore della prima zona e posso garantire che i primi settori hanno terminato più o meno dopo tre ore, con pesci salpati più o meno regolarmente allo scadere (quale dei due segnali?), e con le inevitabili discussioni che sempre accadono in questi casi.
Ma possibile che non si vogliano ancora usare i cellulari tra il Direttore di Gara ed i Commissari di Sponda, dotati di tromba e collegati tra loro in conversazione multipla (conferenza), per dare inizio e fine gara contemporaneamente? E’ più difficile scriverlo su queste righe che farlo praticamente! La tecnologia al giorno d’oggi ci fornisce dei mezzi, e allora usiamoli!
La spiegazione fornita è stata che la concomitanza con lo svolgimento, sempre sul campo centrale, di una gara provinciale di Padova, iniziata alla nostra stessa ora, ha generato confusione nei segnali. Inverosimile, dal momento che l’orario era proprio lo stesso e i padovani non hanno avuto problemi di sorta. Molto più probabilmente qualcuno tra gli organizzatori forse aveva dimenticato che la pasturazione pesante dura 10 minuti e non più 5!
Che dire, poi, della assoluta mancanza di almeno un trofeo o una targa per i vincitori, da mettere nella Sede sociale? Non intendo cose costose, ma almeno un barattolo a ricordo della vittoria varrebbe la pena consegnarlo ai vincitori di una gara importante come questa. Quella semplice busta bianca con dentro il denaro del premio è veramente svilente del significato agonistico che la vittoria riveste per la Società. Almeno per i primi assoluti.
Passiamo oltre, che forse è meglio.
Tecnicamente la gara in Lama è stata generalmente molto tirata e anche abbastanza pescosa; certo non si fanno i 100 pesci come qualche anno or sono, ma rispetto al recente passato il campo gara ha fornito una bella prova, con difficoltà tecniche variamente affrontate. Partenza pressoché totale sulla linea della 13 metri con le solite pasturazioni quantitativamente contenute di sfarinati e/o bigattini incollati, generalmente scodellati poco prima del punto di pesca, a seconda delle convinzioni personali; alternativa quasi per tutti la pesca corta a 6/7 metri da riva; si sono viste montate anche diverse inglesi, che in alcuni casi hanno aiutato molto ad ottenere buoni piazzamenti, vedi i vincitori del Team Sarfix E.
Pressoché irrilevante, stranamente, la pesca a galla, spesso protagonista della seconda parte della gara in Lama.
A mio personale parere, la pesca nel canale modenese quest’anno ha subito un ulteriore variazione tecnica, con presenza più numerosa di pesci rispetto allo scorso anno ma con uguali difficoltà tecniche che rendono molto interessante una gara in queste acque. Speriamo solo che l’allarme meteo lanciato in queste ore dalla Protezione Civile per le precipitazioni copiose che stanno flagellando il nord Italia non costringano a delle manovre idriche anche sui canali della pianura padana come, appunto, il Cavo Lama, manovre che potrebbero scombinare pesantemente i carassi della Lama, prossimi all’appuntamento con la seconda prova degli Italiani Seniores.
 
Le interviste
Carlo Alberto Pignatti – Team Sarfix E
Vuoi ricordare i tuoi compagni di squadra di oggi?
“Oltre a me hanno pescato Vincenzo Rodolfi, Mauro Felicani e Claudio Mariani, che oggi sostituiva Mirko Govi.”
 
L’impostazione di gara del Team Sarfix E?
“Come solitamente si imposta in Lama, a 13 metri ed anche a 6 pezzi. Anche l’inglese per noi è stata importante e tutti e 4 l’abbiamo preparata ed usata.
Sulla roubaisienne abbiamo fatto una pasturazione mista, sia a pastura che con i bigatti in colla. Come lenze siamo partiti pesanti, sui 2 grammi, per poi alleggerirci verso la fine. La pesca a galla, invece, ha reso pochissimo.”
 
Due gare e due vittorie…
“E’ vero! Noi veniamo da un bel girone Ovest dello scorso anno, che io ho vinto come singolo e vinto anche come squadra nella nostra precedente società. Speriamo di riuscire a portare in A/2 anche questa formazione del Team Sarfix.”
 
 
Rossi Davide – Canne Estensi Milo A
Davide, primo assoluto individuale e terza squadra di giornata…
“Si, oggi ha girato bene. Ho catturato una grossa carpa stimata in oltre 4 chili che mi ha aiutato molto a vincere. Siamo andati anche molto bene come società, impostando la gara dando la pastura corta, un paio di metri indietro, ed i bigattini in colla sotto la punta della canna. Alternativa la pesca corta ma l’abbiamo praticata poco.
La mia squadra, la A, è composta da Negri William, Cancelli Manuel e Fabbri Olmes. La squadra C, oggi seconda, è formata da Gambetti Andrea, Zampollo Franco, Droghetti Emanuele e Servidei Antonio.”
 
Piggioli Odoardo – Giudice di Gara federale
Odoardo, una tua impressione da dentro su questa seconda prova…
“Come pescosità la gara è stata buona, dal punto di vista organizzativo abbiamo avuto qualche inghippo…”
 
Cos’è successo con i segnali acustici?
“Il D. di G. si è sbagliato e ha dato solo 5 minuti di pasturazione pesante e non 10. Al termine ci sono stati due segnali perché la gara in concomitanza sul Centrale ha creato il disguido. Non loro, naturalmente, ma il fatto che gli orari erano praticamente concomitanti.”
 
Articolo di Angelo Borgatti (Pesca In, Noi Pescatori, Tubertini High Quality)
 
 

 

PESCA AL COLPO – TROFEO SERIE B EMILIA ROMAGNA – Girone Est
 
CLASSIFICA DELLA SECONDA PROVA
 
 
 
1
Team Sarfix Crevalcore
(E)
8
 
2
Canne Estensi (Milo)
(C)
9
 
3
Canne Estensi (Milo)
(A)
10
 
4
Faps Team Bazza
(A)
10
 
5
A.S.S. Amo Santarcangiolese (Colmic)
(A)
11
 
6
La Fenice Amo D'Oro Perla Verde (Colmic)
(A)
11,5
 
7
Team Sarfix Crevalcore
(B)
13
 
8
Faps Team Bazza
(C)
13
 
9
A.S.D. S.P.S. San Marino (Maver)
(A)
14
 
10
Canne Estensi (Milo)
(B)
14
 
11
A.S.D. Città Del Rubicone (Daiwa)
(B)
15
 
12
ASD G.P.O. Imolese (Tubertini)
(B)
17
 
13
A.S.D. Lenza Medicinese (Tubertini)
(A)
18
 
14
A.S.D. Camaldoli (Maver)
(B)
18
 
15
A.S. Dil. Castello (Maver)
(B)
18
 
16
A.S.D. Camaldoli (Maver)
(A)
18
 
17
Circolo Sportivo Il Pescatore (Milo)
(A)
19
 
18
A.P.S.D. Bellaria - Rimini Miramare (Maver)
(B)
19
 
19
Pesca Sport Ferrara (Tubertini Parco)
(A)
19
 
20
Faps Team Bazza
(B)
20
 
21
Garisti Dario Albieri (Tubertini)
(A)
20
 
22
Circolo Sportivo Il Pescatore (Milo)
(B)
21
 
23
A.S. Dil. Castello (Maver)
(A)
21
 
24
Cannisti Castelmaggiore (Hydra)
(A)
22
 
25
ASD G.P.O. Imolese (Tubertini)
(C)
22
 
26
S.P.S. Red 90 (Maver)
(B)
22
 
27
A.S.D. Team Maver Bologna
(A)
22
 
28
A.P.S. Le Aquile (Colmic)
(B)
23,5
 
29
A.P.S. Le Aquile (Colmic)
(A)
24
 
30
Garisti Dario Albieri (Tubertini)
(B)
24
 
31
Team Sarfix Crevalcore
(C)
24,5
 
32
Cannisti Bianco Azzurri (Maver)
(A)
25,5
 
33
A.P.S.D. Bellaria - Rimini Miramare (Maver)
(A)
25,5
 
34
A.S.D. Città Del Rubicone (Daiwa)
(A)
26
 
35
A.S.S. Amo Santarcangiolese (Colmic)
(B)
26
 
36
Team Sarfix Crevalcore
(D)
27
 
37
ASD G.P.O. Imolese (Tubertini)
(A)
27,5
 
38
Dopolavoro Ferroviario Bologna (Tubertini)
(A)
28
 
39
Faps Team Bazza
(D)
28
 
40
ASD Lenza Sammartinese (Maver)
(A)
28
 
41
Team Amo Panigale (Bazza Gipizoo)
(A)
28
 
42
Team Sarfix Crevalcore
(A)
28
 
43
A.P.S. Le Aquile (Colmic)
(C)
29
 
44
Cannisti Castelmaggiore (Hydra)
(B)
30
 
45
Unione Pescatori Centesi (Tubertini)
(A)
31
 
46
S.P.S. Cavalletta (Milo)
(A)
31,5
 
47
ASD Cann. Lavino Di Mezzo (Team Bazza)
(A)
33
 
48
S.P.S. Red 90 (Maver)
(A)
35
 
49
S.P.S. Bagnacavallese (Colmic)
(A)
35,5
 
50
Cannisti Castelmaggiore (Hydra)
(C)
39
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
CLASSIFICA PROGRESSIVA DOPO LA SECONDA PROVA
 
 
1
Team Sarfix Crevalcore
BO
(E)
18
2
La Fenice Amo D'Oro Perla Verde (Colmic)
RN
(A)
22,5
3
A.S.D. S.P.S. San Marino (Maver)
BO
(A)
25
4
A.S.D. Camaldoli (Maver)
BO
(B)
29
5
A.S.D. Città Del Rubicone (Daiwa)
FO
(B)
29
6
A.S.S. Amo Santarcangiolese (Colmic)
FO
(A)
32,5
7
Faps Team Bazza
BO
(C)
33
8
Circolo Sportivo Il Pescatore (Milo)
FE
(A)
34
9
A.S.D. Camaldoli (Maver)
BO
(A)
34
10
ASD G.P.O. Imolese (Tubertini)
BO
(B)
34
11
Canne Estensi (Milo)
FE
(A)
35
12
Team Sarfix Crevalcore
BO
(B)
35
13
Canne Estensi (Milo)
FE
(C)
35,5
14
Faps Team Bazza
BO
(A)
37,5
15
A.S. Dil. Castello (Maver)
FE
(A)
38
16
Canne Estensi (Milo)
FE
(B)
39
17
A.S. Dil. Castello (Maver)
FE
(B)
40
18
Circolo Sportivo Il Pescatore (Milo)
FE
(B)
40
19
A.P.S.D. Bellaria - Rimini Miramare (Maver)
RN
(B)
40
20
A.P.S.D. Bellaria - Rimini Miramare (Maver)
RN
(A)
41,5
21
Cannisti Castelmaggiore (Hydra)
BO
(A)
41,5
22
A.S.D. Team Maver Bologna
BO
(A)
42
23
ASD G.P.O. Imolese (Tubertini)
BO
(A)
43,5
24
A.S.S. Amo Santarcangiolese (Colmic)
FO
(B)
44
25
Faps Team Bazza
BO
(B)
44
26
A.S.D. Città Del Rubicone (Daiwa)
FO
(A)
45
27
Garisti Dario Albieri (Tubertini)
FE
(A)
45
28
Team Sarfix Crevalcore
BO
(D)
46
29
Cannisti Bianco Azzurri (Maver)
FE
(A)
46,5
30
Cannisti Castelmaggiore (Hydra)
BO
(B)
47
31
S.P.S. Red 90 (Maver)
RA
(B)
47
32
A.S.D. Lenza Medicinese (Tubertini)
BO
(A)
48
33
Pesca Sport Ferrara (Tubertini Parco)
FE
(A)
48
34
Faps Team Bazza
BO
(D)
48
35
Garisti Dario Albieri (Tubertini)
FE
(B)
48
36
ASD G.P.O. Imolese (Tubertini)
BO
(C)
49
37
A.P.S. Le Aquile (Colmic)
FO
(B)
49,5
38
Team Sarfix Crevalcore
BO
(C)
51,5
39
Team Sarfix Crevalcore
BO
(A)
52
40
Dopolavoro Ferroviario Bologna (Tubertini)
BO
(A)
52,5
41
A.P.S. Le Aquile (Colmic)
FO
(A)
53
42
A.P.S. Le Aquile (Colmic)
FO
(C)
56
43
Unione Pescatori Centesi (Tubertini)
BO
(A)
57
44
ASD Lenza Sammartinese (Maver)
FO
(A)
57
45
Team Amo Panigale (Bazza Gipizoo)
BO
(A)
59
46
S.P.S. Bagnacavallese (Colmic)
RA
(A)
61,5
47
S.P.S. Cavalletta (Milo)
FE
(A)
61,5
48
Cannisti Castelmaggiore (Hydra)
BO
(C)
63
49
ASD Cann. Lavino Di Mezzo (Team Bazza)
BO
(A)
65
50
S.P.S. Red 90 (Maver)
RA
(A)
76

 

 
 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 27/06/2011 @ 07:07:18, in PESCA AL COLPO, linkato 1333 volte)
LAPO TUBERTINI VINCE A PISA CON 7 PENALITA
Articolo di Angelo Borgatti (Pesca In, Noi Pescatori, Tubertini High Quality)
Importante successo della storica APO Tubertini di Firenze, che nella terza prova dellA3 Colpo del 26 giugno scorso ha sgominato lagguerrito lotto delle altre contendenti, aggiudicandosi la prova in calendario sullArno pisano.
Sui quattro campi di Calcinaia Vecchia, Calcinaia Nuova, Fornacette e Castelranco, gli agonisti dellAPO, trascinati da quel monumento della Pesca Sportiva agonistica che Francesco Casini, hanno totalizzato sole sette penalit complessive, frutto di un grande primo di settore a Calcinaia Nuovo del Checco nazionale che regola il settore con oltre 15 chili, del secondo di settore di Claudio Nuti a Calcinaia Vecchio, del terzo di Matucci a Castelfranco con 16 chili e del devastante primo di Fabrizio Filindassi, a Fornacette, con oltre 25 chili fatti pescando IN PIEDI con 6/7 pezzi di roubaisienne!
Grandi, veramente!
Articolo di Angelo Borgatti (Pesca In, Noi Pescatori, Tubertini High Quality)
 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 26/06/2011 @ 19:42:14, in PESCA AL COLPO, linkato 2384 volte)
 
AD OSTELLATO UN PODIO TARGATO TUBERTINI
3a PROVA TROFEO A2 26 GIUGNO 2011 OSTELLATO VECCHIO
Articolo di Angelo Borgatti (Noi Pescatori, Pesca In, Tubertini High Quality)
 
 
Nuovo round ad Ostellato della A2 Colpo, che il 26 giugno scorso ha fatto schierare i 200 partecipanti sulla sponda del Circondariale, nel Campo Vecchio.
Nota dominante di tutta la settimana precedente le difficoltà di interpretare bene il campo di gara ferrarese, sia per la quantità delle catture che per il fondale, letteralmente martoriato dalla draga che ormai da mesi sta operando per aumentare la profondità e la portata del canale. Come ormai noto a tutti, il lavoro di scavo produce sul fondo del corso d’acqua dei notevoli dislivelli, anche nell’ordine di oltre un metro, dislivelli che sembrano essere disseminati senza un preciso ordine sul letto del canale e che determinano notevoli difficoltà a chi vi deve gareggiare, visto che è ormai assodato che per avere risultati in termini di catture è fondamentale esercitare l’azione di pesca su di un tratto più ampio possibile di fondo vecchio, quello cioè non intaccato dai “morsi” della draga; nei punti in cui l’opera di scavo ha fatto il suo corso, i pesci sembrano non trovare un habitat ideale a sostarvi, probabilmente perché questi interventi vanno a scoprire o smuovere fanghi e detriti “poco invitanti” che allontanano le breme ed i carassi. La prima opera che tutti i 200 concorrenti hanno fatto una volta sistemati panchetto ed attrezzature sul posto di pesca, è stata quella di capire cosa avevano davanti e a che distanza, “radiografando” meglio possibile, con roubaisienne e bolognesi, le caratteristiche del fondale antistante il proprio picchetto. Ecco quindi che l’azione di pesca, a roubaisienne, si è svolta sulle linee di pesca più disparate, dai 6/7 metri fino a 13, più o meno di fronte alla propria postazione di pesca, dove si è potuto trovare uno spiazzo praticabile; ancora più complessa la pesca all’inglese, vista la difficoltà maggiore a determinare la distanza di pesca e il lanciarvi regolarmente sopra la lenza. Questa terza prova ha messo in risalto una schiacciante superiorità di alcune formazioni venete che hanno saputo interpretare molto bene le acque ferraresi; la singolarità di essere tutte squadre di Padova e tutte targate Tubertini non può certo considerarsi una semplice coincidenza, ma probabilmente anche il frutto di una visione abbastanza comune di interpretare il campo di gara, oltre che l’impiego di attrezzature di ottima qualità.
Onore quindi ai Pescatori Padovani Tubertini del Presidentissimo Paolo Bettella, che porta la formazione A sul vertice più alto del podio e la B al terzo posto di giornata, impediti in una storica doppietta dai cugini “terribili” del River Club Tubertini capitanati da Thomas Busatto (che con il primo di settore di settore di oggi si porta al comando della graduatoria individuale con 4 penalità).
Molto bene anche altre due formazioni che portano il logo Tubertini sulle divise come la Val d’Amone A di Brisighella di Leo Liverani, Ivo Bubani, Fabio Ugolini ed Ivano Solio, quinta assoluta, ed il G.P.O. Imolese D che ha schierato Ricky Favalini, per lui un altro assoluto individuale con quasi 7 kg dopo l’assoluto nella seconda prova dell’Italiano individuale in Cavo Lama!, Carletto Pezzuto, Verter Bergonzoni e Simone Farné, ottavi di manche. Sull’assoluto individuale è giusto puntualizzare che sarebbe stato appannaggio di un altro atleta del G.P.O. Imolese. Massimo Bonetti, che ha sfiorato quota 8000 punti ma è stato penalizzato di un punto, classificandosi quindi secondo di settore…
 
Intervista a Alberto Bettella – Pescatori Padovani Tubertini A – vincitori di giornata
 
Complimenti Alberto, avete sfiorato una doppietta sensazionale, per di più fuori casa…
 
“Si, ci siamo andati veramente vicino! Voglio innanzi tutto ringraziare i miei compagni di Società per lo splendido risultato di oggi: Fabio Boccardo (1), Daniele Nardo (2) e Federico Berton (3) che pescano con me in squadra A; Davide Signorin (1), Giorgio Donato (2), Enrico Bondanelli (3) e Maurizio Crivellin (7) che compongono la squadra B.”
 
Cosa avevate visto durante le prove della settimana e come avete impostato la gara di oggi?
”Il campo di gara era di difficile interpretazione, in quanto a causa delle bennate della draga, ogni picchetto aveva una storia a se, quindi la distanza di pesca variava da posto a posto e sicuramente il fatto di trovare un piano più lungo possibile era di grande aiuto. Nel mio caso è stata una gara difficilissima in quanto a 13 e 11,50 metri avevo una buca enorme, tanto che la punta in 3 pezzi non era sufficiente ad arrivare sul fondo, e per questo motivo ho dovuto accorciare il tiro a 7 pezzi di roubaisienne. Per fortuna sono riuscito a prendere qualche pesce la prima ora innescando il ver de vase, per poi allungarmi a 11,50m pescando di traverso sulla mia destra, dove sondando avevo trovato un piano di circa 70 cm con il fondo vecchio che mi ha dato altre due breme che mi hanno fatto fare un bel quarto di settore, fondamentale alla fine per la vittoria della prova. Dopo le varie prove effettuate nei giorni antecedenti la gara, avevamo deciso di impostare la gara facendo un gran fondo di pastura e terra in partenza, circa 5 litri di materiale, per poi alimentare con regolarità durante le tre ore di gara aumentando la frequenza con il passare del tempo. Secondo quello che avevamo visto, nell'ultima parte di gara si veniva premiati se si era costanti nello scodellare una palla di pastura ed una di terra e fouilles con un intervallo di circa 15 minuti nella prima ora, dieci nella seconda e ogni cinque nell'ultima. Come pastura abbiamo utilizzato un mix tra Turbo Classic e Turbo Black con in aggiunta della terra di Fondo di Van Den Eynde. Per la terra con aggiunto il fouilles, invece abbiamo scelto l'argilla nera, sempre di Van Den Eynde, con un po' di bentonite. Al contrario di altri, noi abbiamo deciso di dare della pastura dura, che fumasse il meno possibile, pescandoci in cima molto leggeri e soprattutto con un bell'appoggio; le lenze principali da noi utilizzate sono state 0,50 e 0,30 grammi con una piombatura molto chiusa. In partenza siamo partiti un po’ più pesanti, 1,00 grammo e giusti al fondo, che poteva rendere qualche pesce in più.”
 
Proprio oggi avete avuto il rientro tra le vostre fila di due amici…
“Si e voglio approfittare di questa occasione per ringraziare due ragazzi che sono tornati a gareggiare con noi da questa prova, Daniele Nardo e Davide Signorin, il loro apporto per noi è stato di grande aiuto!”
  
Intervista a Thomas Busatto – River Club Tubertini A
 
Thomas, oggi avete fatto un piccolo dispetto ai cugini Pescatori, infilandovi proprio in mezzo…
“Guarda, non volevamo fare nessun dispetto, abbiamo fatto la nostra gara e siamo arrivati ad un soffio dal gradino più alto. Certo fa piacere vedere tanti concittadini sul podio. Poi ci scherzeremo sopra tra noi. Voglio citare e ringraziare i miei compagni di squadra che mi hanno aiutato a vivere questa bella giornata: Bacelle Maurizio, Crepaldi Matteo e Lazzaro Giuseppe.”
 
Domanda inevitabile: la vostra impostazione di gara?
“Sapevamo essere fondamentale verificare il fondo antistante e quindi abbiamo sondato il picchetto molto attentamente, cercando le zone dove il fondo risultava il più uniforme possibile.
Come pasturazione si era deciso di bagnare 4 kg di Turbo Black mescolata con la terra di somma nera (per un totale di 13 litri). Per arrivare a 17 litri abbiamo preparato della terra di somma nera non troppo bagnata. L’impostazione era quella di partire a roubaisienne per i primi 30 minuti e vedere se il pesce mangiava. Infatti chi era nei posti buoni dopo 5-10 minuti ha iniziato a vedere delle mangiate.
Passato questo lasso di tempo, si prendeva in mano l’inglese e ci si pescava fino alla fine della gara. Sotto il pesce se non ce lo hai non entra; mentre fuori le possibilità di trovare qualche abramide erano maggiori.
Sulla roubaisienne abbiamo preparato dei PRO 97 da 0.50g. fino a 2.50g oltre a due Skipper da 0.50g e 1g, mentre sulle inglesi abbiamo montato dei PRO 69 da 20g. Come ami per tutte le nostre lenze abbiamo scelto degli ami del 15 e del 16 della serie 2 opaca legati con del Fluorine 0.12mm perché la possibilità di incocciare delle breme anche molto grosse non era remota.”
 
Con il primo di settore di oggi sei in testa alla classifica individuale. La tua gara è stata difficile?
“Ho pescato a 11 metri con lo skipper da 0.50g appoggiato circa 20cm. Ho iniziato a catturare dopo una decina di minuti innescando sempre un bigattino morto con 2/3 fili di ver de vase; verso la fine mi è scivolata di mano la canna battendo sull’acqua e non ho visto più nulla. Ho alimentato esclusivamente con pastura e fouillis ed ho messo in nassa anche pesci importanti. Alla fine vinco con 6.100 grammi. Debbo ringraziare anche di aver avuto in sorteggio un buon posto.”
 
Articolo di Angelo Borgatti (Noi Pescatori, Pesca In, Tubertini High Quality)
 
GALLERIA FOTOGRAFICA CLASSIFICA
 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 26/06/2011 @ 17:55:14, in PESCA AL COLPO, linkato 1295 volte)
3a PROVA TROFEO DI SERIE A2 OSTELLATO VECCHIO 26 GIUGNO 2011
articolo di Giuseppe Stagni
 
Domenica 26 giugno si è svolta la terza prova del Trofeo di serie A2
Gara caratterizzata, purtroppo, ancora da alcuni cappotti, causati dalle asperità del fondale dovute al dragaggio del canale ancora in corso nella zona cancelli/fili. Ne sa qualche cosa il nostro Simone Farnè, capitato in un picchetto con un dislivello di un paio di metri che si protraeva fino alla riva e con la minuscola zona rimasta con un fondo quasi normale coperta da ostacoli che hanno costretto il nostro Simone a far di tutto per non perdere tutte le lenze. Farnè ha concluso la gara con 10 punti certamente non meritati.  Il fondo, purtroppo, non si è ancora livellato e occorrerà ancora molto tempo prima che si verifichi un assestamento accettabile e che renda il fondale uguale per tutti i concorrenti.
La gara è stata vinta dalla squadra A dei Pescatori Padovani composta da : Federico Berton, Alberto Bettella, Fabio Boccardo e Daniele Nardo con sole 10 penalità. Il primo assoluto è stato fatto dal nostro Bonetti Massimo con 7890 grammi che purtroppo ha concluso la gara con 2 punti dovuti ad una banale dimenticanza che ha fatto scattare la penalità durante i controlli delle matrioske da parte dei commissari di gara.
 
articolo di Giuseppe Stagni
 
Tra le nostre gallerie fotografiche potrete trovare l’album da 232 fotografie inerente a questa manifestazione (foto di Giuseppe Stagni)
 
Nei prossimi giorni pubblicheremo anche il filmato relativo a questa prova
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
  
 

 
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