GPO IMOLESE TUBERTINI - LA POLISPORTIVA DELLA PESCA

 
 

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 Simone Farnè con una carpa catturata alle Vallette con la roubaisienne il 9 aprile 2011... di Admin G.P.O.
 
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CURIOSITA'

NEL G.P.O. IMOLESE TUBERTINI CONVIVONO
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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico
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Di Admin G.P.O. (del 22/11/2011 @ 18:56:49, in PESCA AL COLPO, linkato 1979 volte)
PRANDI E CARRARO LEADER CLUB AZZURRO 2011
articolo di Angelo Borgatti ( giornalista di Noi Pescatori, Pesca In, Tubertini High Quality e agonista del G.P.O. Imolese Tubertini)
 
Le ultime due prove del Club Azzurro di Pesca al Colpo, disputate il 15 e 16 ottobre scorso ad Ostellato Covato, hanno decretato il successo dei due alfieri della Lenza Emiliana Tubertini Giuliano Prandi e Simone Carraro, che hanno sbaragliato una concorrenza agguerrita e di altissimo livello.
Come sempre in questo campo gara, l'oggetto delle attenzioni dei 50 agonisti presenti sono state le breme e le necessarie scelte tecniche per insidiarle con successo.
L'esperienza e la cifra tecnica dei nostri campioni, abbinate alla qualità dei materiali impiegati, hanno, ancora una volta, decretato il loro successo in una competizione importantissima come questa.
Pescando da tanti anni assieme Giuliano e Simone hanno preparato la gara in assoluta sintonia, con scelte tecniche pressochè identiche, segno evidente dell'affiatamento e della condivisione dei risultati delle tante prove eseguite sul campo di gara, coordinati dal sempre presente C.T. Franco Galliani.
Ma sentiamo dalle loro parole come si sono svolte queste due ultime, importanti gare, come le hanno impostate e con quali materiali.
 
Comincio da Giuliano Prandi, leader della classifica finale:
Quali sono state le miscele di terre e pasture che avete preparato per attirare e trattenere le abramidi di Ostellato sotto la cima delle vostre EVOLA8000?
“Ormai da tempo abbiamo visto che il mix più idoneo, qui ad Ostellato, é costituito da 2 parti di Turbo black di Van den Eynde ed una di Gold Medal brown di Tubertini, addizionati da una 1/2 busta di brasem al caramello Van den Eynde. Una volta inumidita la pastura al punto giusto, aggiungo un pacco di Terra di Fondo Van den Eynde, precedentemente setacciata fine per eliminare tutti i grumi. Quindi si miscela bene il tutto con il trapano, aggiungendo eventualmente poca acqua con il vaporizzatore. In questo modo si ottiene un composto molto versatile, che posso modulare sia per uno sfaldamento piuttosto veloce che molto tenace, a seconda della pressione con cui lo stringo; eventualmente, se voglio far durare nel tempo la mia palla di pastura, mi inumidisco la mano prima di gettarla in acqua e la compatto ulteriormente. E' molto importante poter disporre di una pastura adattabile alle esigenze, perchè spessissimo ad Ostellato le condizioni di pesca cambiano di volta in volta ed anche durante la stessa gara ed occorre capire in fretta come, cosa e quanto dare alle breme, pena il loro allontanamento dal nostro posto di pesca.”
 
A Simone Carraro chiedo come hanno proceduto per la pasturazione con il fouillis...
“Quando si può impiegare il fouillis nella pasturazione, come nel caso di queste gare di Club Azzurro, quest'esca diventa la maggior attrattiva per le abramidi, che ne sono ghiotte. Ecco che diventa fondamentale capire come è meglio somministrarlo, per non ottenere effetti indesiderati o sciupare del materiale così prezioso, e costoso, come il fouillis.
Il veicolo migliore per portare le larve rosse sul fondo è sempre la terra, anzi le terre, visto che ne esistono di diverse tipologie, ognuna con caratteristiche specifiche. Noi abbiamo preparato una miscela con 3 sacchetti di Terra di Somma Van den Eynde e 3 di Terra di Fondo Van den Eynde, ben setacciate da asciutte; a questo punto dividiamo il mix in due parti: una bagnata moderatamente con il vaporizzatore, che rimane aperta e sgranata ed alla quale si abbina un certo quantitativo di fouillis, solitamente poco, anche in relazione a quanto si ritiene pescoso il picchetto o alla taglia dei pesci presenti, l'altra, ancora addizionata di fouillis ma in misura maggiore, viene bagnata e lavorata maggiormente per ottenere quello che si definisce PONGO; in caso di necessità si possono addizionare queste terre con della bentonite per avere una maggior consistenza. Questi due composti saranno impiegati tanto per la pasturazione pesante iniziale, a mano la prima, con il cupping kit la seconda, che per alimentare durante la gara, privilegiando uno o l'altro in relazione all'andamento della pescata ed alla risposta delle breme. In caso di risposta decisa dei pesci noi preferiamo continuare con della roba dura, ben localizzata sul fondo, mentre se i pesci sono più svogliati o di piccola taglia, una terra a fumare, con più Somma dentro, che fa una colonna che cala lentamente sul fondo rilasciando il fouillis in caduta, può essere la scelta migliore.”
 
Simone, mi sembra di capire che in questa parte stia buona parte del “segreto” di una buona gara o meno...
 “Esatto, l'analisi del campo gara, la preparazione e l'impiego corretto delle terre per il fouillis e della pastura rivestono una importanza preponderante sull'esito della gara. Noi della Lenza Emiliana, abbiamo trascorso tantissimo tempo a provare varie soluzioni e composti, e continuiamo tutt'ora in queste prove.”
 
Torniamo a Giuliano, cercando di analizzare le lenze che hanno predisposto per Ostellato e le loro geometrie...
“Dal momento che si possono prospettare situazioni anche molto diverse tra loro, qui a Covato, è stato necessario predisporre un certo numero di punte con grammature molto diverse. Infatti abbiamo preparato delle lenze da 0,50 fino a 3 grammi, doppiando alcune di queste in relazione alla quantità di appoggio che volevamo dare all'esca. Le più usate comunque sono state quelle da 1 e 1,50, anche se le abbiamo girate quasi tutte, durante le due gare. Le geometrie delle lenze qui a Covato sono relativamente semplici e prevedono un bulk posizionato a 30/40 centimetri dall'asola del terminale, con alcuni, pochi, pallini posizionati in mezzo. Il numero e la misura di questi variano in relazione alla portata del galleggiante. Io ne metto solitamente due, equidistanti tra loro, Simone preferisce metterne anche 3, queste sono scelte personali dettate dalla sensibilità di ognuno, ma il principio rimane lo stesso: occorre una lenza ben stesa sotto il galleggiante per avere un contatto quanto più possibile “diretto” tra segnalatore ed esca, per evidenziare anche i movimenti più lievi dell'antenna. Io avevo preparato delle lenze da g.0,50/0,75/1/1,50/2 con un bulk a 30 cm. e due pallini, rispettivamente a 20 e 10 cm. dall'asola per pescare a sfiorare o in appoggio di 2/3 cm. Per la pesca in appoggio, 15/30cm., le mie lenze erano da 0,50/1/1,50 con un bulk più alto, a 35 cm, due pallini sotto e terminali da 30cm.”
 
Simone, vuoi descrivermi i materiali che avete impiegato per realizzare le lenze?
“Come galleggianti qui ormai usiamo prevalentemente i PRO 107, un fiaschetto con un collarino molto accentuato per evidenziare bene anche le starate. Una particolarità di questo modello é il leggero prolungamento del corpo nella parte inferiore, quasi un altro collarino abbozzato ma alla rovescia, che si rastrema perfettamente con la deriva in carbonio, piuttosto lunga. Questa caratteristica conferisce maggior stabilità al galleggiante, che ha anche una entrata in pesca molto veloce. In questa serie l'antenna é in plastica ad alta visibilità, perchè spesso le condizioni di luce qui sono difficili.
I monofili che abbiamo usato sono stati il Tatanka dello 0,115 e 0,125 per la madre lenza, mentre i finali, dello 0,08/0,09/0,10, li abbiamo realizzati con il PIU'PIU'. Gli ami sono i famosissimi 2opachi, nelle misure 16/18/20.”
 
Simone, prima Giuliano ha parlato di appoggio sul fondo, vuoi farci un po' di chiarezza in merito a questo importante elemento della pescata alle breme?
 “Solitamente qui si impiegano il ver de vase ma anche il bigattino o il caster. Indicativamente, quando si può impiegare il fouillis nella pasturazione, si tende ad innescare il ver de vase, singolo o in più fili. Ma non sono rare le occasioni in cui, per selezionare la taglia o tentare anche la carta del carassio grosso o semplicemente per variare in caso di pescata scarsa, si usano con successo anche bigatti e caster.
E' molto importante capire quanto sia meglio appoggiare l'amo innescato sul fondo, dato che questo fattore cambia spesso nella pesca a questi pesci. Come indicazione di base si può dire che impiegando il ver de vase come innesco si tende a stare rasofondo con l'esca, fino ad un appoggio massimo di qualche centimetro, corrispondenti a circa mezzo galleggiante. Con bigattini o caster si tende ad appoggiarsi 20/30 centimetri ed anche più. In relazione all'appoggio é importante anche la lunghezza del terminale che impieghiamo: nella pesca a filo fondo i terminali saranno più corti (18/20 cm.) mentre quando ci andremo ad appoggiare sul fondo useremo dei finali da 25/30 centimetri. Questo in linea sempre indicativa, perchè spesso qui si verificano situazioni opposte e sono solo la sensibilità e l'esperienza del pescatore che possono far cogliere la necessità del momento.”
 
Siete stati entrambi, più volte, in Nazionale; ci tornerete il prossimo anno grazie a questo bellissimo risultato conquistato oggi. Cosa vi aspettate dalla maglia Azzurra?
Giuliano Prandi
“Con questa è la seconda volta che vinco il Club Azzurro, al quale partecipo ormai da oltre 15 anni. Torno in Nazionale dopo l'Europeo del 2010 in Portogallo, dove arrivai anche terzo a livello individuale. So benissimo che la concorrenza per il posto é durissima, visto il valore degli attuali Azzurri campioni del Mondo, ma spero comunque di poter essere utile per la Squadra azzurra.”
 
Simone Carraro
“Anch'io faccio parte del Club Azzurro da tantissimi anni, e diverse volte sono arrivato sul podio. In Nazionale sono entrato nel '97 e vi sono rimasto alternativamente fino al 2007, anche con buoni risultati. Ci tornerò nel 2012 con la stessa voglia di fare bene e il mio impegno sarà, come sempre, totale. Poi sarà il C.T. a fare le giuste valutazioni e scelte.”
 
Ragazzi, vorrei chiudere questa chiaccherata con una previsone: scometto con voi che con la maglia Azzurra vi siederete sui vostri panchetti per difendere i colori dell'Italia, magari nell'Europeo 2012...
 
Ad majora!
 
articolo di Angelo Borgatti ( giornalista di Noi Pescatori, Pesca In, Tubertini High Quality e agonista del G.P.O. Imolese Tubertini)
 
 
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Di Admin G.P.O. (del 21/11/2011 @ 17:57:32, in PESCA AL COLPO, linkato 1705 volte)
CAMPIONATO ITALIANO PER SQUADRE DI SOCIETA 2011
OSTELLATO, 22 23 OTTOBRE 2011
Articolo di Massimo Rossi per la rivista Noi Pescatori
Alla fine dellarticolo c'è il link alle 607 foto scattate il 23 ottobre durante tutta la competizione
 
Ci sono volute sei tiratissime gare per sancire la numero uno in Italia: la classifica cita 1^ Pol. Oltrarno Colmic, 2^ Lenza Emiliana Tubertini, 3^ Lenza Parmense Maver. Emersi diversi malumori per il comportamento di quei pescatori che non hanno pescato
Sul campo di gara mondiale dell'Oasi Vallette, ad Ostellato, si è chiuso, sabato 22 e domenica 23 Ottobre, il Campionato Italiano per squadre di Società 2011. Il campo di gara mantovano del Fissero Tartaro aveva fatto l'ultima selezione consegnando il pass per le due prove finali di Ostellato a due squadre della Pol. Oltrarno Colmic, due della Lenza Parmense Maver, ed una ciascuno per Lenza Emiliana Tubertini, Ravanelli Trabucco, Pasquino Colmic, Castel Maggiore Hydra, Longobardi Milo, Lenza Aglianese Maver. Già dalla classifica del Fissero, anche se i punteggi assegnati nel campionato lasciavano spiragli anche ad altre formazioni, si era capito che lo sprint finale se lo sarebbero giocato le formazioni A della Pol. Oltrarno Colmic e quella della Lenza Emiliana Tubertini ed ovviamente così è stato. Le due corazzate della pesca sportiva potevano contare entrambe su due campioni del mondo, per l'Oltrarno Andrea Fini e Jacopo Falsini, per l'Emiliana Ferruccio Gabba ed Umberto Ballabeni, il vantaggio indubbio dell'Oltrarno era di poter contare su sei punti di vantaggio, ma onestamente a priori non erano un gran che, il vantaggio importante è sicuramente stato quello di avere in squadra Rodolfo Frigeri, indiscusso capitano e leader della nostra Squadra nazionale e agonista di grande qualità nelle fila dellOltrarno. Fatta questa personalissima considerazione, voglio anche ricordare che a completare la squadra dell'Emiliana cerano due campioni del calibro di Simone Carraro e Giuliano Prandi, mentre il quarto dell'Oltrarno è stato il Campione d'Italia 2010 Stefano Premoli: otto campioni di valenza mondiale. I presupposti per due grandi gare c'erano indubbiamente tutti, anche perchè le altre formazioni non avevano sicuramente voglia di fare solo le comparse, anzi, su tutte basta ricordare la Castel Maggiore della passata edizione. Visto che i presupposti per due grandi giornate di sport c'erano proprio tutti anche il meteo non ha voluto turbare l'evento, regalando due belle giornate di sole, freddine se vogliamo, ma siamo in Ottobre, decisamente belle e soprattutto senza pioggia, permettendo anche un buon afflusso di pubblico, giusta cornice a questa importante manifestazione. Ottima l'organizzazione dalla Pesca Sport Ferrara Tubertini, capitanata dal neo Presidente Fabrizio Macchioni, che ha curato al meglio la preparazione del campo di gara, anche nei più piccoli particolari, ed ha collaborato in tutte le operazioni di gara con il Giudice Unico Antonio Fusconi. Il campo di gara del Circondariale ha dato un pescato medio di 5,189 Kg. con le zone A- B- C- abbastanza simili con 3,6/ 4,3 Kg di pescato decisamente più generosa la zona D con 8,5 Kg. di media. La quinta prova di finale del Campionato Italiano fa registrare il successo della Lenza Emiliana Tubertini con 11 penalità, secondo posto per la Pasquino Colmic con 14 penalità, terzo posto per la Pol. Oltarno Colmic squadra A con 16 penalità; alla luce di questi risultati la classifica generale vede il sorpasso della Lenza Emiliana Tubertini che balza al comando con 122 punti, secondo posto per la Pol. Oltarno Colmic squadra A con 126 punti, terzo posto per la Lenza Parmense Maver squadra A con 161,5 punti. Le aspettative di tutti gli addetti ai lavori e non solo non sono state tradite, ci si attendeva una grande gara ed una grande gara è stata, ma purtroppo per già sul campo di gara e soprattutto sul luogo del raduno, cominciava a serpeggiare del malumore, figlio pare di qualche comportamento non proprio sportivo di alcuni concorrenti in gara. Personalmente sono tanti anni che seguo gare di questo livello e quindi di peccati e peccatucci ne ho visti tanti, la speranza che la notte porti consiglio a tutti, in modo che domani si possa gareggiare al meglio, poi per trovare le soluzioni alle malefatte ci sono le sedi opportune, vediamo di sfruttarle. Domenica 23 Ottobre la giornata di chiusura di questa lunga corsa che porta allo Scudetto tricolore per Società e qualifica al Campionato del Mondo per Club e, ad onor del vero, la giornata non comincia nel migliore dei modi, infatti dopo la riunione dei capitani per l'assegnazione dei posti gara, che come da regolamento vedeva assegnare picchetti esterni a quelle formazioni che ancora non li avevano avuti in sorte nelle precedenti gare, qualche capitano ha decisamente alzato la voce e, per calmare gli animi, Antonio Fusconi, in accordo ancora con tutti i capitani, ha proceduto ad un nuovo sorteggio dei posti gara. Rientrati nella normalità, alle ore 10,45 stato dato il segnale di inizio gara per la disputa di questa sesta e decisiva prova del Campionato Italiano. I dissapori della giornata precedente e le discussioni della mattina alla riunione dei Capitani hanno ovviamente avuto strascichi anche durante la disputa della gara, con qualche screzio e qualche commento ad alta voce tra i presenti sulle sponde del Circondariale. Tutto questo però non ha fortunatamente interessato le due formazioni che si stavano giocando la vittoria finale, impegnate nel cercare di interpretare al meglio un Circondariale diventato di colpo molto avaro di abboccate. La pescosità media di questa giornata si attestata sui 2,480 Kg con un pescato di 3,3 Kg. in prima zona, 1,2 Kg. in seconda zona, 1,1 Kg. in terza zona e 4,1 Kg. in quarta zona. La classifica di giornata vede al primo posto la Pol. Oltrarno Colmic squadra A con 12 penalità, seconda piazza per la Cannisti Castel Maggiore Hydra con 16 penalità, terzo posto per la Lenza Emiliana Tubertini con 17 penalità. La classifica finale consegna lo Scudetto tricolore di Campione dItalia 2011 alla Pol. Oltrarno Colmic con 150 punti, secondo posto per la Lenza Emiliana Tubertini con156 punti, terzo posto per la Lenza Parmense Maver con 197,5 punti. Guardando la classifica finale della manifestazione, ci si rende subito conto che le due formazioni che sin dalla prima prova dell'Eccellenza Nord avrebbero battagliato per il successo finale, hanno chiuso le due gare di Ostellato con l'identico punteggio, 28 punti in due gare, quindi a consegnare il titolo alla Pol. Oltrarno Colmic sono stati quei sei punti venuti dal Fissero, che sembrava non dovessero contare niente, invece sono risultati determinanti per il successo finale. Prima di entrare nel merito delle interviste del dopo gara, vanno sicuramente fatte alcune considerazioni su quanto accaduto in questi due giorni ad Ostellato, perchè è sempre spiacevole vedere certi comportamenti e sentire certi commenti. Personalmente sono tanti anni che seguo l'attività della Federazione, anche ad altissimo livello, e devo dire che gli ordini di scuderia sono sempre esistiti, chi è senza peccato scagli la prima pietra, non solo nelle manifestazioni per Società, ma anche in quelle individuali, tipo il Club Azzurro, quindi non mi scandalizzo nel vedere pescatori che non pescano, certo anche nel non pescare c'è modo e modo e diciamo che ad Ostellato è stato usato il modo più brutto da vedere, soprattutto per chi viene per la prima volta ad appuntamenti così importanti. chiaro è che non abbiamo dato un bell'esempio, ma in sport molto più importanti del nostro, leggi la Formula 1, abbiamo visto anche di peggio. Cosa fare per evitare quelli che chiameremo ordini di scuderia? Intanto evitare che le scuderie abbiano due squadre in gara, poi l'idea degli stopper non è poi così male ed in ogni caso da sempre la Federazione offre le sedi giuste per discutere di tutte le problematiche, quest'anno addirittura c'è ne è una in più: in coda all'Italian Master ci sarà una riunione degli agonisti con presente tutta la Federazione Nazionale, spero che questi appuntamenti vengano sfruttati per dire la propria opinione, sui forum, nascosti dietro nomi di fantasia, si rischia di fare solo della facile demagogia. Per chiudere una volta per tutte la polemica nata ad Ostellato, va detto che la rimonta della Lenza Emiliana Tubertini nella giornata di sabato nata dal fatto che Carraro, Gabba, Ballabeni, Prandi hanno praticamente vinto quasi tutti gli scontri diretti, mentre nella gara di domenica, grazie alla pesca all'inglese, la Pol. Oltrarno Colmic ha fatto suoi gli scontri diretti della gara decisiva e quindi ha nuovamente ribaltato la classifica e meritatamente vinto questa edizione del Campionato Italiano di Società 2011. Il commento finale ai vincitori. Andrea Fini: E' stata sicuramente una vittoria sofferta sino all'ultimo minuto della sesta gara in calendario, a dimostrazione del valore dei nostri avversari, nella gara di ieri c'è stata la grande rimonta della Lenza Emiliana Tubertini, che ha fatto una grande gara e ci ha sopravanzato in classifica generale; oggi siamo riusciti nell'intento di vincere questo campionato anche grazie alla pesca all'inglese, l'avevamo preparata al meglio e ci abbiamo creduto, poi ovviamente ci vuole anche quel pizzico di fortuna che non guasta mai. A chiudere l'articolo e l'annata agonistica 2011 parola al capitano non giocatore Andrea Collini: Non sono certo io a scoprirlo che questa è una grande squadra, con una grande forza mentale, nella gara di ieri qualche cosa non è andata per il verso giusto, soprattutto per il grande valore degli avversari; oggi la pesca sotto non ha dato i risultati sperati, ma i ragazzi erano pronti per la pesca con l'inglese che ritengo oggi abbia fatto la differenza. Pensa che vinciamo per sei punti di vantaggio che in gare come queste, con il punteggio doppio, vuole dire che nell'arco delle sei gare è mezzo punto a gara, quindi niente e questo dimostra il grande valore dei nostri avversari. Che siano state due giornate difficili e faticose, tu ne sei buon testimone, perchè hai visto quanto volte mi sono fatto il campo di gara in bicicletta. La Pol. Oltrarno Colmic e la Lenza Emiliana Tubertini sono due importantissime realtà dell'agonismo nazionale da ormai diversi anni, prova ne sia che in questi ultimi anni sono sempre presenti sul podio; anche la classifica finale di questo Campionato sembra dire che di Campionati ce ne sono stati due, uno tra noi e la Lenza Emiliana e poi tutti gli altri ed onestamente ti dico che non mi sembra una cosa giusta. A me personalmente piacerebbe rifare un bel Trofeo di Eccellenza, che ti porti ad un Titolo italiano, in otto o nove prove, dove sia presente tutta l'Italia. chiaro che questo innalzerebbe i costi delle formazioni del Sud; forse un'idea sarebbe quella che le Aziende che vanno per la maggiore aiutassero questo sforzo economico e questa potrebbe essere una delle tante idee che si potrebbero mettere sul tavolo ad un incontro con la Federazione, poi se uscirà qualche cosa di diverso dall'attuale, bene, se no vuole dire che va bene così.
CLASSIFICA FINALE
1 Oltrarno A 150,00
2 L. Emiliana A 156,00
3 L. Parmense A 197,50
4 Ravanelli A 205,50
5 Pasquino A 215,00
6 Castel Maggiore A 241,50
7 Longobardi A 261,50
8 L. Aglianese A 281,50
9 L. Parmense B 283,50
10 Oltrarno B 287,30
 
Articolo di Massimo Rossi per la rivista Noi Pescatori
 
 
ALBUM FOTOGRAFICO DA 607 FOTO SCATTATE IL 23 OTTOBRE 2011 DURANTE IL CORSO DELL'INTERA COMPETIZIONE
 
 
 
 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 21/11/2011 @ 17:12:13, in PESCA AL COLPO, linkato 2434 volte)
A PRANDI IL CLUB, A SANTONI GLI STOPPERS
Articolo di Massimo Rossi per la rivista Noi Pescatori
Alla fine dell'articolo il link alle 282 foto della parte finale della manifestazione
 
Un buon Circondariale ha ospitato le ultime due prove del Club Azzurro Nazionale 2011
Il fine settimana del 15 e 16 Ottobre ha visto la disputa delle ultime e decisive prove del Club Azzurro Nazionale 2011; il campo di gara è stato quello dell'Oasi Vallette ad Ostellato, nel tratto iniziale. Le gare disputate in questo fine settimana di Ottobre sono il recupero delle due prove che erano in calendario per i giorni 12 e 13 Marzo, sempre ad Ostellato, e spostate saggiamente a questa data dal Comitato di Settore Nazionale. Come sicuramente ricorderete molto bene tutti, l'inizio dellanno ad Ostellato fu decisamente disastroso, con la pescosità molto vicina allo zero. Le voci sulle motivazione di quella scarsissima pescosità a quell'epoca furono veramente tante, comprese quelle scritte anche da più parti, di una forte forma di inquinamento pericolosa anche per l'uomo, ricorderete che qualcuno, su qualche sito, aveva scritto che chi fosse stato a pescare ad Ostellato doveva disinfettare tutto quello che aveva toccato l'acqua, compreso il pescatore. Bene, oggi su tutto questo ci possiamo anche scherzare, le tante gara che il campo di Ostellato ha sopportato, Campionato del Mondo in testa, e la grande pescosità che ha fornito, sono la riprova che gli Enti preposti, prontamente allora allertati dalla Sezione Fipsas di Ferrara, avevano fornito dati veritieri: Ostellato ed il Circondariale non erano morti ma stavano attraversando un periodo che nessuno si aspettava; oggi tutti ci vogliono gareggiare ma quel lontano fine settimana del 12 e 13 Marzo i dati dellUniversità ancora non c'erano e quindi confermo che bene hanno fatto, visto che di certezze c'è ne erano veramente poche, a posticipare questo importante appuntamento. Le due gare di Ostellato si sono disputate a tecnica libera ed era ammesso utilizzare 20 litri tra terre e pasture, 2,5 litri di esche comprensive di 1 litro di fouillis/lombrichi e 50 grammi di vers de vase, a monte e a valle dei 50 concorrenti del Club Azzurro erano posti i due mini settori da cinque stoppers ognuno. Le due gare di Ostellato sono state organizzate al meglio dalla Lenza Romagnola Tubertini capitanata da Aldino Faccani, Giudice di Gara di tutte e sei le gare del Club Azzurro Antonio Fusconi. Due belle giornate dal punto di vista del meteo hanno fatto da cornice a questo importante appuntamento che chiude l'annata agonistica a livello individuale. La prima giornata di gare ha fatto registrare le vittorie di settore di Andrea Gelli della ASD LP Valdera L. Pontederese Colmic, Francesco Reverberi della Pol. Oltrarno Colmic, Massimo Franchini della Lenza Aretina Fin-Tes Maver, Marco Genovesi della SPS Il Vairone Maver, Paolo Cauzzi della SPS Ravanelli Trabucco. Tra gli stoppers si registrano invece i successi di Andrea Giambrone della ASD Cannisti Pescaluna Ballabeni Tubertini, Adriano Brocchini della Unione Sp Tolentino 79 Milo. La seconda giornata di gare ha visto i successi di Giuliano Prandi della Lenza Emiliana Tubertini, Cesare Barillari della ASS Amo Santarcangiolese Colmic, Andrea Boni della Lenza Emiliana Tubertini, Mauro Belloni della Lenza Emiliana Tubertini, Marco Solfanelli della P.C. Bastia; primi di settore tra gli stoppers per Andrea Santoni della Pol. Oltrarno Colmic, Stefano Manni dellAlto Panaro Sensas Stonfo. La classifica generale del Club Azzurro 2011 vede al primo posto Giuliano Prandi della Lenza Emiliana Tubertini con 9 penalità, secondo posto per Simone Carraro della Lenza Emiliana Tubertini con 10 penalità, terzo posto per Alessandro Bruni della SPS Ravanelli Trabucco con 11 penalità, quarto posto per Andrea Gelli della ASD LP Valdera L. Pontederese Colmic con 13 penalità, quinto posto per Stefano Premoli della Pol. Oltrarno Colmic con 13 penalità, sesto posto per Cesare Barillari della ASS Amo Santarcangiolese Colmic con 15 penalità. La classifica finale degli stoppers vede al primo posto Andrea Santoni della Pol. Oltarno Colmic con 6 penalità, secondo posto per Andrea Giambrone della ASD Cannisti Pescaluna Ballabeni Tubertini con 8 penalità, terzo posto per Giancarlo Armiraglio della Cannisti Castel Maggiore Hydra con 10 penalità, quarto posto per Stefano Manni dellAlto Panaro Sensas Stonfo con 11 penalità. A questo punto, come di consueto, la parola ai protagonisti e per primo abbiamo GIULIANO PRANDI della Lenza Emiliana Tubertini: Queste ultime due gare, qui ad Ostellato, sono state sicuramente positive perchè è stato preso tanto pesce, sia ieri che oggi, e per tutto il campo di gara; nella gara di oggi sono stato anche particolarmente fortunato perchè ho preso tre carassi che sicuramente mi hanno agevolato nella vittoria del settore. Nella gara di ieri ho fatto il terzo con circa sette chili, oggi vinco il settore con oltre dieci chili. A livello di pasturazione ho fatto, come penso tutti, un buon fondo iniziale con pastura e terra, circa metà e metà, alimentando poi il posto di pesca solo con piccole palle date con lo scodello; come innesco ho usato principalmente il vers de vase e ogni tanto provavo con il lombrico. La mia partenza di gara stata abbastanza leggera, a livello di lenze, ed ho visto invece che chi è partito più pesante aveva una resa migliore e così nella gara di oggi mi sono appesantito in partenza anche io, con 1,5 ed anche 2 grammi, poi verso la fine mi sono alleggerito con lenze da 0,50 a 1 grammo. Ieri la gara l'ho ripiegata strada facendo, oggi invece andato tutto per il meglio. Il Club Azzurro quest'anno mi pare sia andato molto bene, bene Medelana, bene il cambio Garolda e Cavecchia e bene Ostellato. A chiudere diamo voce al vincitore della classifica degli stoppers ANDREA SANTONI della Pol. Oltrarno Colmic: Queste due ultime prove qui ad Ostellato sono state abbastanza difficili, i pesci non erano chiarissimi da capire, entravano in pastura e poi uscivano e la taglia sembrata essere determinante. Sono state per me due belle gare perchè avevo nel settore quello che mi minacciava più da vicino in classifica e quindi ce la siamo giocata sino alla fine. Ho pescato abbastanza leggero con 0,50 e massimo 1/1,5 grammi, ho fatto una abbondante pasturazione con terra e fouillis alimentando poi circa ogni dieci minuti. Ho adottato la stessa tecnica per entrambe le giornate di gare. Ti ringrazio per l'occasione che mi dai e quindi voglio ringraziare per l'annata agonistica i miei nuovi compagni dell'Oltrarno che mi hanno aiutato tantissimo sotto tutti i punti di vista. Volendo fare un bilancio delle sei gare, ti dico che Medelana, per me, uno dei più bei campi di gara in assoluto, sia come pesca che come pescosità, il Fissero è un bel campo di gara, certo senza erba, comunque è uscita una gara decisamente tecnica, e devo dire che anche queste due ultime gare sono risultate molto tecniche. A chiudere voglio dire che sono molto contento di essere entrato nel Club Azzurro, il prossimo anno mi faranno la pelle, ma esserci arrivato è una grande soddisfazione.
 
 
CLASSIFICA FINALE
1 Prandi Giuliano 9,00
Lenza Emiliana (Tubertini)
2 Carraro Simone 10,00
Lenza Emiliana (Tubertini)
3 Bruni Alessandro 11,00
S.P.S. Ravanelli (Trabucco)
4 Gelli Andrea 13,00
L.P. Valdera L. Pontederese (Colmic)
5 Premoli Stefano 13,00
Polisportiva Oltrarno (Colmic)
6 Barilari Cesare 15,00
Amo Santarcangiolese (Colmic)
7 Boni Andrea 15,00
Lenza Emiliana (Tubertini)
8 Fedeli Maurizio 16,00
S.P.S. Ravanelli (Trabucco)
9 Manni Marco 17,00
Alto Panaro (Sensas Stonfo)
10 Giordani Alessandro 17,00
S.P.S. Pasquino (Colmic)
11 Alberini Gianluca 19,00
A.D.P.S. Aurora Parma (Maver)
12 Crepaldi Matteo 20,00
River Club Padova (Tubertini)
13 Tesconi Fabio 20,00
A.P.P.S. Lenza Aglianese (Maver)
14 Miozzo Eddy 21,00
S.P.S. Longobardi (Milo)
15 Lazzeretti Gianni 21,00
L.P. Valdera L. Pontederese (Colmic)
16 Reverberi Francesco 21,00
Polisportiva Oltrarno (Colmic)
17 Bosi Stefano 21,00
S.P.S. Ravanelli (Trabucco)
18 Vezzalini Massimo 21,00
A.S.D. Noi
19 Ravaglia Moreno 22,00
ASD G.P.O. Imolese (Tubertini)
20 Ranelli Alessandro 22,00
A.S.P. Stella Marina (Maver)
21 Capellini Matteo 23,00
A.D.S. Lenza Parmense (Maver)
22 Bazzo Gianangel 23,00
Team Fuego (Tubertini)
23 Belloni Mauro 23,50
Lenza Emiliana (Tubertini)
24 Francini Massimo 24,00
Lenza Aretina Fin-Tes (Maver)
25 Genovesi Marco 24,00
S.P.S. Il Vairone (Maver)
26 Laurentini Angiolo 24,00
Lenza Aretina Fin-Tes (Maver)
27 Colombo Emilio 24,00
S.P.S. Longobardi (Milo)
28 Colato Alessandro 24,50
Team Sarfix Crevalcore
29 Cauzzi Paolo 25,00
S.P.S. Ravanelli (Trabucco)
30 Naro Michele 26,00
Team Pesca Il Borghetto (Maver)
31 De Gioia Michele 26,00
Polisportiva Oltrarno (Colmic)
32 Fontana Massimo 26,50
S.P.S. Goldenfish (Tubertini)
33 Marsalli Adriano 27,00
A.P.P.S. Lenza Aglianese (Maver)
34 Schiesaro Giampaolo 28,00
Polisportiva Oltrarno (Colmic)
35 Solfanelli Marco 28,00
P.C. Bastia
36 Bortolan Matteo 28,00
Cannisti Club Vicenza (Maver)
37 Minghelli Francesco 28,50
ASD G.P.O. Imolese (Tubertini)
38 Forni Fulvio 31,00
S.P.S. La Casaleonese (Colmic)
39 Sebastiani Roberto 32,00
Unione Sp. Tolentino 79 (Milo)
40 Ottobrini Luigi 32,00
Pol. 4 Ville Secchia (Colmic)
41 Coradeschi Marco 33,00
L.P. Valdera L. Pontederese (Colmic)
42 Dantona Enrico 34,50
S.P.S. Longobardi (Milo)
43 Venturini Andrea 35,00
Alto Panaro (Sensas Stonfo)
44 Zazzeron Luca 38,00
S.P.S. Il Vairone (Maver)
45 Galeotti Davide 38,50
Club Pescatori (Colmic)
46 Pasquini Gianluca 50,00
A.P.S. Lucca (Maver-Stonfo)
47 Rinaldi Valerio 44,00
Pesca Club Teramo (Milo)
48 Fini Andrea 35,00
Polisportiva Oltrarno (Colmic)
49 Cavani Paolo 45,00
C. P. Sport Salso Marlin (Tubertini)
50 Pavan Alessandro 48,00
Cannisti Castelmaggiore
 
 
CLASSIFICA FINALE STOPPERS
1 Santoni Andrea
Polisportiva Oltrarno (Colmic) 6,00
2 Giambrone
Andrea ASD Cannisti Pescaluna (Ballabeni Tubertini) 8,00
3 Armiraglio
Giancarlo Cannisti Castelmaggiore (Hydra) 10,00
4 Manni Stefano
Alto Panaro (Sensas Stonfo) 11,00
5 Brocchini
Adriano Unione Sp. Tolentino 79 (Milo) 12,00
6 Vinco Andrea
SPS Gatto Azzurro (Colmic) 14,00
7 Guasti Fabio
Lenza Aretina Fin-Tes (Maver) 17,00
8 Ferri Manuel
A.S.S. Amo Santarcangiolese (Colmic) 18,00
9 Ferrigno
Salvatore Faps Team Bazza 18,00
10 Capozza Jacopo
S.P.S. Le Groane (Milo) 22,00
 
Articolo di Massimo Rossi per la rivista Noi Pescatori
 
282 FOTO IN ESCLUSIVA PER IL GPO SCATTATE NELLA PARTE FINALE DELLA MANIFESTAZIONE IL 16 OTTOBRE 2011
 
 
 
 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 24/09/2011 @ 18:01:41, in PESCA AL COLPO, linkato 2155 volte)
FIUMA: CHI BEN COMINCIA.
e la finiamo qui, prima che qualcuno cominci a toccarsi!
Articolo di Angelo Borgatti ( Noi Pescatori, Pesca In, Tubertini High Qualitye agonista del G.P.O. imolese Tubertini )
Non possiamo negare, per, che Ferro e soci hanno iniziato con il piede giusto lennesima avventura delle Finali di un Campionato Italiano per Societ, sabato e domenica 24/25 settembre.
I ragazzi di Lele e Glauco hanno messo subito le mani sulla vetta della classifica parziale di questa serie di gare (2 in Fiuma, 2 in Fissero e, al termine, 2 ad Ostellato, il 22/23 di Ottobre) che porteranno al team pi forte il diritto di adornarsi, per il 2012, dello Scudetto pi ambito, quello che da diritto alla partecipazione al Mondiale per Club, lo Scudetto di Societ Campione dItalia Seniores di Pesca al Colpo.
Che i nostri la Fiuma la sapessero interpretare al meglio lo avevano gi anticipato due settimane prima, nellultima prova dellEccellenza Nord, quando erano arrivati sul secondo gradino del podio di giornata.
Quelle si potevano definire come prove tecniche di trasmissione, prove che sono esitate molto bene lo scorso week end, quando Ferruccio Gabba, Simone Carraro, Umberto Ballabeni e Roberto Prandi hanno sfornato un grande primo assoluto il sabato con sole 8 penalit (conseguite in settori da 20!!!) ed ancora un secondo assoluto la domenica, in una gara molto tecnica e difficile, che ha fatto registrare punteggi pi alti in genere.
Ora si pensa al Fissero, che lotto e nove ottobre prossimi vedr le superstiti quindici formazioni contendersi i dieci posti disponibili per il week end di fuoco di Ostellato, a fine mese.
In attesa della prossima sfida, a Bazzano si godono il discreto margine di vantaggio sugli immediati inseguitori e programmano le prossime strategie.
Sentiamo, dalle parole della medaglia di bronzo individuale ai recenti Mondiali di Ostellato Ferruccio Gabba, quali sono state le impostazioni di gara scelte per la Fiuma.
Ferruccio, in quindici giorni avete dettato la vostra legge in Fiuma: prima in Eccellenza Nord poi nelle Finali. Parlaci un po di questo campo gara e delle strategie vincenti per affrontarlo
La Fiuma un bellissimo campo di gara e lo dico non perch siamo andati molto bene, ma perch lo penso veramente. A settembre, poi, da il meglio di se, con una variet di pesche molto belle e tecniche.
In occasione delle Finali abbiamo predisposto due alternative di pesche: una sulla linea della roubaisienne a tredici metri ed una con linglese vicino alle canne della riva opposta. Parlo apposta di due alternative e non di una prima scelta e di unalternativa, perch entrambe le soluzioni potevano garantire risultati vincenti, alle medesime condizioni.
Raccontaci un po delle attrezzature che avete preparato per queste due opzioni
Per la roubaisienne abbiamo preparato delle punte corredate del nuovo elastico TUBERTINI CATCH dello 0.9 con lenze di grammatura variabile da 0.75 a 1.50. Come modelli di galleggiante abbiamo scelto i PRO103 ed i PRO91 da scegliere in base alla velocit dellacqua, mentre i fili impiegati sono stati il TATANKA NEUTRAL dello 0.12 per la madre lenza ed il PIUPIU dello 0.09/0.10 per i finali da 30 cm. Come ami per la roubaisienne abbiamo legato dei 18 e dei 20 della serie 2opaca. La geometria della lenza stata abbastanza classica, con un bulk a 40 cm. dallasola del finale, sotto al quale abbiamo posizionato 5/6 pallini scalati ad aprire verso il basso. Nelle lenze fino ad 1 grammo questi pallini erano del n10, nelle misure superiori del 9.
Lazione di pesca labbiamo esplicata praticamente tutta sotto la punta della canna, con tutto il finale in appoggio per terra innescando un bigattino vivo. Abbiamo optato per il bigatto vivo anzich il morto perch ci dava una taglia migliore.
In realt con la roubaisienne ci poteva essere una seconda alternativa, una pesca 4 pezzi, fatta con lenze da 0.50 fino a 1 grammo, simili alle precedenti, con un appoggio anche maggiore, fino al primo pallino della corona. Questa opzioni in prova aveva dato qualche pesce, non molti, ma molto grossi. Infatti il sabato sono uscite alcune breme oltre il chilo, ma stata comunque poco determinante e per noi era veramente la carta della disperazione.
E la pesca allinglese?
La pesca allinglese stata molto importante, per me addirittura determinante il sabato, quando sulla roubaisienne non avevo il ritmo giusto mentre con linglese, nellultima ora, ho trovato dei bei carassi da 300 grammi pescando ad un paio di metri dal canneto della sponda opposta. Per questa pesca avevamo preparato delle T Match M da 4.20 su cui abbiamo montato dei PRO350 e dei PRO69 da 14 grammi, fissi, con solo un pallino del n3 a met lenza e la girellina sotto, a cui abbiamo legato dei finali da 35 cm. di PIUPIU dello 0.128 con ami del 13 della serie 21. La pesca qui labbiamo fatta pressoch tutta a verme, ben appoggiati sul fondo, in attesa della mangiata buona.
Non abbiamo parlato della pasturazione
Una delle regole, in Fiuma, di dosare bene la quantit di roba da gettare, per non creare danni al picchetto. Noi abbiamo fatto una miscela di TURBO BLACK di Van den Eynde e della nostra GOLD MEDAL YELLOW, nella proporzione di 2:1. Abbiamo aggiunto anche un pacco di Terra di Fondo Van den Eynde per rendere il tutto pi consistente, 250 grammi di Touche Tubertini, uno dei nostri additivi per carassi, e dei bigattini morti. A parte abbiamo fatto un po di Terra di Fondo con il fouillis.
Come pasturazione iniziale abbiamo dato 3 palle di pastura con lo scodello circa mezzo metro prima della zona di posa della lenza, mentre sotto la punta della canna, a 13, abbiamo posato 3 palle di bigattini incollati con il Quarzo naturale e 3 palle di Terra di Fondo con il fouillis. Tutto qui. Per alimentare, ogni 15 minuti circa una pallina di colla ed una di terra e fouillis.
Per linglese abbiamo fatto un fondo con 8/10 palline di pastura, lo stesso mix della roubaisienne, e fouillis e 3-4palle di bigatti in colla a 3-4 metri dal canneto opposto. Come alimentazione piccole palline di pastura e fouillis ma sempre con parsimonia.
Qual stata, secondo voi, la mossa vincente per questi bei risultati in Fiuma?
Senza ombra di dubbio lelasticit di mentalit nei cambi di pesca, alternando la pesca a roubaisienne allinglese, diverse volte, per lasciar riposare una delle due linne di pesca. Quando si debbono prendere un numero limitato di pesci, soprattutto in questa tipologia di canali, la sensibilit di capire, prima degli altri, quando il momento di cambiare pesca, determinante per ottenere qualche mangiata in pi. Noi siamo partiti tutti e quattro a roubaisienne, avendo per ben presente che la gara non sarebbe finita in quel modo ma, nellarco delle quattro ore, si sarebbero dovute tentare entrambe le soluzioni, mantenendo pasturate entrambe le posizioni.
Mi hai detto del mix di pasture che avete impiegato. La scelta di una specifica da breme come la TURBO Black di Van den Eynde porta a pensare che anche in Fiuma vi sia una importante presenza di abramidi
No, assolutamente. La specie numericamente predominante qui ancora il carassio, di taglia variabile dai 100/150 grammi fino ai 400 circa. Dal momento per che ormai in moltissimi anche qui usano questa grande pastura, il pesce ha imparato a riconoscerla ed apprezzarla moltissimo.
Una conferma della grande qualit dei prodotti della Casa belga che Tubertini importa
Assolutamente si. Queste pasture sempre pi si stanno dimostrando estremamente versatili anche nelle nostre acque e possiamo dire che labbinamento con le nuove GOLD MEDAL le rende veramente micidiali!
Articolo di Angelo Borgatti ( Noi Pescatori, Pesca In, Tubertini High Qualitye agonista del G.P.O. imolese Tubertini )
 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 19/09/2011 @ 18:35:12, in PESCA AL COLPO, linkato 2227 volte)
Yuri Tabasco, Campione Italiano 2011 Under 14
Campione Italiano 2011 Under 14 di Pesca al Colpo
Articolo di Angelo Borgatti (Giornalista di: Pesca In, Noi Pescatori, Tubertini High Quality e agonista del G.P.O. Imolese Tubertini)
Se il buongiorno si vede dal mattino, in questo caso da piccoli, possiamo proprio dire che Yuri Tabasco sar una splendida giornata di sole.
Dopo il secondo posto nel Club Azzurro di categoria e loro a squadre nel Mondiale pisano, il giovane agonista del CP Albiatesi Tubertini si tolta la soddisfazione di appendere nella sua giovane bacheca anche loro individuale del Campionato Italiano Under 14 di Pesca al Colpo, disputatosi il 17/18 settembre scorsi nel tratto vecchio della Fiuma Mandria.
Yuri si imposto su di un lotto di una sessantina di coetanei, tutti estremamente motivati e tecnicamente preparati.
Il canale reggiano ha risposto bene alle aspettative dei giovani agonisti, ma non per questo si rivelato facile e per aggiudicarsi i settori sono spesso stati necessari pesi oltre i 4.5/5 kg.
Tecnica principalmente usata stata la roubaisienne, con un ventaglio di lenze piuttosto ampio, da 0.30 ad oltre 2 grammi, a seconda della velocit della corrente, che nei due giorni di gara variata spesso. Non sono invece variati gli altri componenti delle lenze, realizzate sempre con fili sottili 0.10/0.09 e terminali da 0.09/0.08 per legare ami dal 18 al 22.
Per Yuri Tabasco la soddisfazione di essere stato lunico a realizzare due primi di settore nelle due gare della Fiuma, totalizzando oltre 12.5 kg. di carassi e breme.
A ridosso di Yuri, sul secondo gradino del podio, un'altra giovane speranza dellagonismo italiano, Jean Pierre Signorin, in forza a quella fucina di giovani talenti che da anni sono i Pescatori Padovani di capitan Paolo Bettella.
Signorin ha realizzato un primo ed un secondo e quasi 10 kg di pesci nella due giorni tricolore.
Una menzione anche per un nutrito gruppo di giovani talenti militanti in sodalizi sponsorizzati dalla Tubertini e piazzatisi molto bene nella classifica finale: Massimiliano Paglia (5 assoluto) del Club Pesca Salso Marlin, Alessandro Piana ( 6) dei Pescatori Padovani, Riccardo Loro (8) del G.P.O., Michael Cer (12) della Lenza Medicinese, Giulio Menoni (13) del Club Pesca Salso Marlin.

Articolo di Angelo Borgatti (Giornalista di: Pesca In, Noi Pescatori, Tubertini High Quality e agonista del G.P.O. Imolese Tubertini)
 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 14/09/2011 @ 10:50:55, in PESCA AL COLPO, linkato 2053 volte)
SPRINT VINCENTE DELLOLTRARNO,TROFEO ECCELLENZA NORD 2011
Articolo di Massimo Rossi della rivista Noi Pescatori
Meritato successo degli uomini di Andrea Collini, in testa sin dalla prima prova, che precedono di un punto la Lenza Emiliana Tubertini e di due la Lenza Parmense Maver.
Sul bellimpianto della Fiuma a Mandria si disputata lultima prova del Trofeo di Eccellenza Nord 2011, questanno articolato in cinque prove; la data del calendario stata quella di Domenica 11 Settembre. Dopo la sbornia mondiale le formazioni che prendono parte a questa manifestazione si sono ritrovate sul campo di gara reggiano per giocarsi la vittoria nel Campionato e i posti utili a prendere parte alla sfide finali per laggiudicazione del titolo di Campione dItalia, e di conseguenza il diritto a partecipare al Campionato del Mondo per Societ. La gara della Fiuma stata organizzata al meglio dalla locale Societ del Vairone Maver, Direttore di Gara Doriano Rocchi, Vice Alberto Sabadini, Segretario Enrico Incerti, Giudice di Gara Luciano Benassi. Alle ore 10,20 stato dato il segnale di inizio pasturazione, poi passati i dieci minuti da regolamento e dopo alcuni minuti di panico, visto che non arrivavano segnali dalla regia, stato dato il via ufficiale a questa ultima prova del Trofeo di Eccellenza Nord. Molto bello il colpo docchio che si aveva del campo di gara, disposto con due zone a monte e due zone a valle dello stacco dei fili dellalta tensione. La pescosit fornita dal campo di gara della Fiuma, che in questo periodo dellanno ospita le maggiori attivit del calendario della Federazione, ha dato un buon riscontro in termini di catture, infatti la media del pescato stata di 4,6 Kg in zona A, 3,9 Kg in zona B, 4,3 Kg in zona C e 3,5 Kg in zona D, per una media generale che si attesta sui 4,1 Kg. La gara si svolta a tecnica libera e prevedeva lutilizzo di 17 litri tra terre e pastura, 2 litri di esche comprensive di di litro di fouillis, 50 grammi di vers de vase e dei lombrichi; come sempre lombrichi e vers de vase utilizzabili solo come innesco. Una menzione di merito va sicuramente rivolta al neo Campione del Mondo Andrea Fini, che in non perfette condizioni fisiche, a causa di un infortunio patito durante i festeggiamenti per il Mondiale vinto, ha stretto i denti e da campione quale ha vinto il proprio, non facile, settore. La classifica di giornata assegna la vittoria alla formazione A della ASD Lenza Parmense Maver formata da Giovanni Grisenti, Matteo Cappellini, Luigi Sacco, Massimo Cattaneo con 6 penalit; secondo posto per la Lenza Emiliana Tubertini squadra A con 7 penalit, terzo posto per la SPS Longobardi Milo con 7 penalit, quarto posto per la ASS Amo Santarcangiolese Colmic squadra A con 10 penalit, quinto posto per lAlto Panaro Sensas Stonfo squadra B con 11 penalit. La classifica generale finale consegna il Trofeo di Eccellenza Nord 2011 alla squadra A della Polisportiva Oltrarno Colmic con 55 punti, seconda piazza per la Lenza Emiliana Tubertini squadra A con 56 punti, terzo posto per la ASD Lenza Parmense Maver squadra A con 57 punti, quarto posto per la SPS Longobardi Milo squadra A con 59 punti, quinto posto per la ASS Amo Santarcangiolese Colmic squadra A con 69 punti. Le formazioni classificatesi dal 1 al 15 posto prenderanno parte alla gare di finale per il titolo di Campione dItalia 2011, le squadre classificate dal 16 al 32 posto prenderanno parte al Trofeo di Eccellenza Nord 2012 mentre quelle classificate dal 33 al 50 posto retrocedono nei rispettivi gironi di serie A. Tra le squadre che questanno escono dal Trofeo di Eccellenza Nord va sicuramente sottolineata la sfortunata formazione dei padroni di casa del Vairone Maver, che chiude con 104,5 penalit insieme ad altre due formazioni e, a causa del peggior piazzamento, saluta la competizione, ma visto il potenziale che ha ed il credito conseguito con la fortuna, sapr velocemente riprendersi e rientrare in Eccellenza Nord. Al termine della cerimonia di premiazione ho incontrato Giovanni Grisenti, componente della squadra che ha vinto la gara odierna, la Lenza Parmense Maver, con il quale abbiamo parlato della gara, poi ho dato voce ad Andrea Collini, capitano non giocatore della formazione che ha meritatamente vinto ledizione 2011 dellEccellenza Nord. Giovanni Grisenti: Ti confesso subito che ad inizio Campionato dicevo con quelli della mia squadra che ero fermamente convinto che saremmo arrivati tra le prime, anzi dicevo proprio tra le prime tre, visti anche i risultati dello scorso anno. La mia convinzione era basata sul fatto che pesco ormai da 45 anni e vedo il livello dei pescatori che ci sono in giro, e quindi mi convinco sempre di pi che una delle componenti essenziali per arrivare ad avere buoni risultati larmonia e la collaborazione del gruppo e noi abbiamo entrambe le cose. Il nostro gruppo non attivo solo nella pesca, ma abbiamo altri interessi comuni come il volontariato e anche tante altre cose che forse non fanno in molti. Questo nostro stare insieme sono convinto aiuti anche i nostri risultati sportivi. Entrando nel merito della gara di oggi, ti dico che sono stato aiutato dalla fortuna avendo pescato nel primo picchetto del campo di gara. E stata una pescata facile, ho fatto un leggero fondo con pastura e bigattini in colla sulla tredici metri, poi ho continuato fiondando pochi bigattini alla volta sino alla fine della gara. Ho pescato poco appoggiato, come si pescava una volta nella Fiuma quando si cercavano i cavedani, oggi invece cerchiamo i carassi con lenze da 4x16 ad un grammo. Personalmente non riesco ad adattarmi alle vele e quindi pesco con galleggianti normali. Io personalmente la Fiuma lho vista in tutte le stagioni e ti devo dire che, insieme al Brian, in questa stagione il migliore campo di gara che c. Andrea Collini: Parto dicendoti che ovviamente sono contento di aver ottenuto questo risultato; era un po che lo inseguivamo e alla fine ci sfuggiva sempre, penso di poter dire che frutto di un grande lavoro di gruppo che si appoggia a quella che la nostra organizzazione, poi ovviamente non mi voglio dimenticare del grande valore dei pescatori che fanno parte di questo gruppo, nessuno escluso. Abbiamo grandi agonisti che per il risultato si sacrificano al gruppo, abbiamo Rudi che una persona carismatica, intelligente, umana che riesce a fare bene con noi ma anche con la Squadra nazionale. Sicuramente per ottenere questi risultati abbiamo avuto momenti in cui girava tutto bene, e in quel caso facile proseguire, il difficile quando arrivano i momenti meno positivi ed proprio in quei momenti che vedi la forza del gruppo e della squadra. Finalmente questanno si vinto, gli altri anni, anche per aiutare la seconda squadra, si perso di vista il conseguimento del risultato finale, questanno abbiamo messo anche la ciliegina sulla torta. Per chiudere ti voglio dire che si vinto un Campionato sul filo di lana e, visti il merito ed il valore degli avversari, la soddisfazione ovviamente aumenta.
CLASSIFICA GENERALE FINALE
1 Polisportiva Oltrarno (Colmic) (A) 55,00
2 Lenza Emiliana (Tubertini) (A) 56,00
3 A.D.S. Lenza Parmense (Maver) (A) 57,00
4 S.P.S. Longobardi (Milo) (A) 59,00
5 A.S.S. Amo Santarcangiolese (Colmic) (A) 69,00
6 A.P.P.S. Lenza Aglianese (Maver) (A) 69,30
7 Cannisti Club Team Master (Trabucco) (A) 70,50
8 S.P.S. Ravanelli (Trabucco) (A) 70,50
9 Cannisti Castelmaggiore (Hydra) (A) 71,50
10 S.P.S. F.lli Campana (Maver) (B) 71,50
11 S.P.S. F.lli Campana (Maver) (A) 73,50
12 S.P.S. Pasquino (Colmic) (A) 75,00
13 Polisportiva Oltrarno (Colmic) (B) 77,50
14 Lenza Emiliana (Tubertini) (B) 79,50
15 A.D.S. Lenza Parmense (Maver) (B) 80,50
16 Alto Panaro (Sensas Stonfo) (A) 85,00
17 A.P.S. Borghigiana P. (Maver Tiger) (A) 86,00
18 Nuova L. M. (Madras Maver) (A) 86,00
19 Team Sarfix Crevalcore (A) 86,00
20 S.P.S. Ravanelli (Trabucco) (B) 86,00
21 S.P.S. Longobardi (Milo) (B) 86,50
22 Cannisti Club Vicenza (Maver) (A) 88,00
23 Alto Panaro (Sensas Stonfo) (B) 90,00
24 ASD G.P.O. Imolese (Tubertini) (A) 92,50
25 Lenza Emiliana (Tubertini) (C) 96,00
26 S.P.D. Tritium (Tubertini) (A) 98,50
27 A.P.D. Lonatesi (Tubertini Ballabeni) (A) 101,00
28 Cral 1 Maggio Asolana Dil. (Daiwa) (A) 101,50
29 A.P.S. Le Aquile (Colmic) (A) 102,00
30 SPSD Vasca Azzurra P. (Tubertini) (B) 102,50
31 S.P.S. Team Vic. (YUKI-Venturieri) (A) 104,50
32 S.P.S. Angelo Bruni (Milo) (A) 104,50
33 S.P.S. Il Vairone (Maver) (A) 104,50
34 SPSD Vasca Azzurra P. (Tubertini) (C) 106,00
35 S.P.S. Il Gambero Milords (Maver) (A) 106,50
36 A.D.P.S. Aurora Parma (Maver) (A) 106,50
37 T.C.A. Firenze (Maver Stonfo) (A) 108,00
38 S.P.S. Bagnacavallese (Colmic) (A) 110,00
39 SPSD Vasca Azzurra P. (Tubertini) (A) 111,00
40 Lenza Aretina Fin-Tes (Maver) (A) 112,00
41 A.S.D. Citt del Rubicone (Daiwa) (A) 113,00
42 S.P.S. Il Vairone (Maver) (B) 114,50
43 ASD Pescatori Dany Club (Hydra) (A) 115,50
44 S.P.S. Le Groane (Milo) (A) 116,00
45 L.S. Team Sandon (Fly) (B) 128,50
46 L.S. Team Sandon (Fly) (A) 128,50
47 Team Fuego (Tubertini) (A) 130,50
48 Pilastroni (Trabucco) (A) 137,50
49 S.P.S. Dil. I Diavoli (Maver) (A) 145,50
50 A.P.S. Treviglio (A) 158,50
Articolo di Massimo Rossi
della rivista Noi Pescatori http://www.noipescatori.com
 
Titolo
ALLA “SOLITA” SIMONA POLLASTRI LO SCUDETTO 2011
Articolo di Luca Bertacca della rivista NOI PESCATORI http://www.noipescatori.com
 
Lo storico campo gara del Terrapieno, dalle sponde recentemente sistemate e “bonificate” in previsione del Campionato del Mondo di categoria ormai alle porte, ha accolto le ventisei agoniste iscritte alle ultime due prove valide per l’assegnazione del Titolo di Campionessa italiana di Pesca al Colpo 2011, in programma per i giorni 23- 24 luglio in terra fiorentina. Nonostante la stagione piuttosto avanzata, si è assistito a due giornate piuttosto burrascose dal punto di vista meteorologico che, complici i recenti lavori di sistemazione delle sponde, hanno reso il terreno scivoloso e contribuito a sporcare le acque del sottoriva, condizionando così una pescosità già di per sé non esaltante. La pesca è stata rivolta, salvo rare ed impavide uscite a roubaisienne alla ricerca di carassi e carpette di nuova immissione, alla ricerca delle scontrose e piccole alborelle del sottoriva e qui chi ha saputo interpretare al meglio distanze di pesca, tipologia di lenza e di pasturazione ha imposto alla pescata ritmi e pesi di tutto rispetto. Vincitrici di settore della prima prova sono risultate: Silvina Turrini (APD Team 2000 Colmic), Anna Sgobbo (SPS Futura 2000 Colmic), Simona Oliva (SPSD Parcarello Tubertini). La prova della domenica ha visto prevalere, nel settore A, Silvina Turrini (APD Team 2000 Colmic), nel settore B Loredana Marchetto (ASD Pescaluna 2011) e nel settore C Rosa Micheli (Lenza Apuana) che, complice il buon picchetto avuto in sorte, ha messo tutte le concorrenti in fi la a suon di carassi. Con una magistrale prova di tecnica e determinazione la grande Simona Pollastri (Lenza Emiliana Tubertini) la domenica ha strappato un ottimo secondo di settore e con questo ha scritto per la decima volta il proprio nome negli annali del Campionato Italiano Femminile. Seconda, ad una sola penalità, Silvina Turrini (APD Team 2000 Colmic) che grazie a due sontuosi primi di settore a suon di alborelle, ha risalito moltissime posizioni di classifica; terza la diciottenne Federica Brilli (SPS Garisti Aretini 88), per niente in difficoltà in questa pesca d’altri tempi. Dopo la breve pausa estiva, necessaria ai più per rinfrancare mente e corpo, l’Arno fiorentino attende le nostre grandi atlete nel primo week end di settembre, per un Campionato del Mondo che ci vede come assolute favorite, con tutta l’aura di paure e di orgoglio che la cosa comporta.
 
CLASSIFICA FINALE
 
1 Pollastri S. Lenza Emiliana (Tubertini) 6
2 Turrini S. A.P.D. Team 2000 (Colmic) 7
3 Brilli F. S.P.S. Garisti Aretini 88 (Colmic) 8
4 Marchiodi C. Team Sarfi x Crevalcore 11
5 Micheli C. Lenza Apuana 12
6 Pasotti G. A.S.D. Pesca L. Brescia (Colmic) 12
7 Conforto S. S.P.S. Paco (Daiwa) 12
8 Zanobini V. S.P.S. Il Vairone (Maver) 13
9 Sgobbo A. S.P.S. Futura 2000 13,5
10 Camporesi M. P. Oltrarno (Colmic) 14
11 Baldisserri K. A.P.S. Le Aquile (Colmic) 14
12 Marchetto L. A.S.D. Pescaluna 2011 14,5
13 Borsari V. C. Castelmaggiore (Hydra) 16
14 Visciglia V. P. Padovani (Tubertini) 16
15 Giunti Lisa V. (Colmic) 17
16 Colombo G. P. Dorando Pietri 18
17 Oliva S. S.P.S.D. Parcarello (Tubertini) 20,5
18 De Cesaris A. S.P.S. Lo Svasso (Colmic) 24
19 Bettelli P. ASD C.L.Di Mezzo(Team Bazza) 24,5
20 Soriani F. G.P.S. La Valle (Milo) 25
21 Micheli R. Lenza Apuana 27
22 Marchetto M. A. G.S. L. Carate (Allianz Bank) 28
23 Bramati S. A.S.P.D. Il Barbo (Trabucco) 28
24 Cevenini E. C. Castelmaggiore (Hydra) 28
25 Lugli K. Ass. Sp. Pesca Villa D’Oro 32
26 Cipolla S. G.P.S. La Valle (Milo) 28,5
 
Articolo di Luca Bertacca della rivista NOI PESCATORI http://www.noipescatori.com
 
CHI E’ SIMONA POLLASTRI?
Nata a Formigine (MO) il 18/02/1962  
 
SOCIETA’ DI PESCA
Lenza Emiliana Tubertini
 
PALMARES
nove volte campionessa italiana individuale
due volte campionessa mondiale individuale
cinque volte campionessa del mondo a squadre
tre medaglie d'argento e tre medaglie di bronzo individuali ai campionati del mondo
 
TECNICA PREFERITA
Pesca all’inglese
 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 22/08/2011 @ 22:25:54, in PESCA AL COLPO, linkato 1214 volte)
ESISTE UN SISTEMA PERFETTO?
Articolo di Angelo Borgatti (Noi Pescatori, Pesca In, Tubertini High Quality)
 
Dopo alcuni giorni in cui non ho “navigato” sui vari Siti, ho ritrovato su MF un dibattito dagli interventi e dai toni accessi ed interessanti.
Finalmente!” Mi sono detto.
Non solo per l’argomento, sempre molto stimolante e sul quale, già tempo addietro, è stato scritto tanto (anche dal sottoscritto) ma, soprattutto, perché mi ha dimostrato che gli agonisti italiani, per fortuna, sono ancora vivi e vegeti.
Tanti commenti a questo argomento “d’elite” (in definitiva riguarda infatti poche decine di persone), sono solo la punta di un iceberg ben più grande di persone che, pur non esprimendolo materialmente, dimostrano interesse anche per le questioni etico/politiche del nostro sport e non solo per i particolari di una lenza o di un galleggiante.
“Molto bene.”
 
La discussione, nata sulla “presunta” esclusione di due componenti la Nazionale (su questo punto le versioni sono notevolmente differenti…) da uno stage/uscita non ufficiale/pescata tra amici/qualcos’altro sul campo di Covato di alcuni componenti (non tutti e addirittura senza CT a quanto mi risulta, anche se, curiosamente, con la maglia azzurra addosso ai presenti) e sulle cui modalità sarebbe innanzitutto meglio si chiarissero tra loro i diretti interessati, senza troppi proclami o recriminazioni che generano non poca confusione, è presto passata sulle modalità di selezione dei componenti la Nazionale.
 
Come successo TUTTE le volte che in forma pubblica (giornali e, ora, web) si tocca l’argomento Nazionale e sua formazione, si suscita un vespaio di polemiche. Scorrendo le opinioni, tutte sacrosante quando inerenti all’argomento, un po’ meno quando svariano su temi limitrofi o personali, sia le attuali che quelle espresse in passato in simili occasioni, l’impressione che provo è che siano generalmente giuste o, almeno, motivate da validi argomenti.
Vediamo di elencare alcuni degli argomenti di “sceltotecnisti” e “filoclassifichisti” (concedetemi i due pessimi neologismi…)
 
Argomenti dei favorevoli alla scelta tecnica:
1 – in questo modo il CT ha l’opportunità di assemblare la formazione (per lui) più forte;
2 – nei campi di gara esteri occorre una esperienza internazionale e gli “agganci” esteri che la maggior parte dei nostri agonisti non ha;
3 – Si crea un gruppo più coordinato e coordinabile da parte del CT che opera anche le scelte tecnico/tattiche;
4 – L’Inghilterra, che opera solo scelte tecniche, guarda caso vince spesso ed ovunque;
 
Argomenti dei filo classifiche:
1 – In questo modo si mettono tutti i pescatori sullo stesso piano e i più meritevoli dell’anno pescano;
2 – Così facendo si da’ la possibilità di creare una esperienza internazionale ad un numero maggiore di persone;
3 – Non è dimostrato che con il sistema attuale si siano ottenuti i risultati migliori;
4 – Se il CT é un agonista in attività, soprattutto ad alto livello, si possono avere possibili conflitti d’interesse.
 
Mi sembrano tutti argomenti quantomeno plausibili e tutti egualmente degni di considerazione, che conducono, però, a quello che, secondo me è il vero problema.
Il problema reale, che genera tutte le discussioni, come ha rimarcato Umberto nel suo articolo, è il sistema misto vigente in Italia, che contempla l’utilizzo delle classifiche del Campionato Italiano individuale (il Campione italiano) e del Club Azzurro (i primi 5) oltre a 5 scelte tecniche dello Staff Tecnico federale tra i componenti della precedente Squadra nazionale per comporre la Squadra nazionale dell’anno corrente.
Questa possibilità consente, di fatto, al CT di recuperare qualche importantissimo “pezzo d’esperienza internazionale” che, malauguratamente, fosse rimasto escluso da una eventuale classifica di rendimento (Campionato Italiano o Club Azzurro che fosse). Se come escamotage è certamente fine e previdente, risulta evidente che con questo criterio, di fatto, si bloccano buona parte degli ingressi, e delle possibilità di fare esperienza, di nuove leve, dal momento che risulterebbe oltremodo difficile e di grande responsabilità per qualsiasi CT non confermare tra le scelte tecniche elementi di consolidata esperienza, anche nel momento che una eventuale classifica li penalizzasse.
 
 
 
 
 
 
Per sua natura la pesca è uno sport che difficilmente ti da l’opportunità di valutare il “gesto tecnico” di uno sull’altro, come può succedere in altri sport, dal momento che, ad altissimo livello, sono tutti in grado di usare molto bene una roubaisienne piuttosto che avere grande dimestichezza con una bolognese o una inglese; in più, la scelta tecnica del CT del momento non si può operare dietro una visione diretta sul campo dei pretendenti alla maglia, dal momento che questi spesso operano a distanza tra loro e in condizioni diverse. Se poi il CT è in attività non può nemmeno fare questo tipo di valutazione dal momento che è impegnato nelle sue gare e con il proprio club. Ecco, quindi, che l’opera del CT si esplica tramite la valutazione dei risultati che i vari atleti ottengono, nelle varie manifestazioni a cui partecipano.
Proviamo a ribaltare la situazione, accantonando l’esempio dell’emergente che ambisce alla Nazionale e considerando, per puro esempio, l’atleta XY, in forza alla Nazionale da anni, che nella sua attività di club totalizza 2/3/4 pessimi risultati di settore nel corso di un’annata sfortunata. Si potrebbe ancora considerare come un punto di forza della Nazionale? Secondo il parametro della scelta tecnica probabilmente si, potendo vantare una grande esperienza internazionale e la conoscenza di tutte le tecniche ma secondo il parametro della classifica di rendimento quasi sicuramente no. E allora?
I fautori della scelta tecnica possono portare a loro favore, giustamente, lo spessore tecnico ed i risultati dimostrati da XY negli anni e la sua conoscenza delle realtà tecniche straniere; i sostenitori del criterio “classifica” possono obiettare che se non si da l’opportunità a chi consegue determinati risultati di accedere alla Nazionale, questi, anche se potenzialmente forte, non potrà mai acquisire quelle esperienze necessarie a compiere il salto di qualità.
Entrambe le posizioni mi sembrano ragionevoli.
 
La scelta tecnice è, per definizione, un modus operandi che si adotta laddove vi sia l’impossibilità di effettuare una scelta secondo un criterio oggettivo inappellabile. In tutti gli sport di squadra, dove la formazione opera unita sullo stesso terreno e il singolo è parte effettiva di un gruppo (Calcio, Basket, Pallavolo, Pallanuoto, Rugby, ecc.) e il risultato è conseguito da un gruppo nel suo insieme e non da un singolo componente, la scelta tecnica diventa l’unica strada percorribile per costituire una Nazionale, dal momento che non esistono graduatorie singole attendibili e misurabili.
Negli sport individuali, al contrario, dove il risultato conseguito è del singolo (Atletica Leggera, Tennis, Scherma, Pugilato, ecc) ed è valutabile oggettivamente con un tempo, un punteggio, una misura ecc. la valutazione del risultato è la discriminante ultima su cui operare per costituire una Nazionale.
La Pesca Sportiva è forse l’unica, tra gli sport del CONI, che è sostanzialmente un ibrido tra queste posizioni, dal momento che essa è una disciplina sostanzialmente individuale portata al servizio di un risultato di squadra (quello che conta per i riconoscimenti del CONI) frutto dei risultati dei singoli, che operano autonomamente nel proprio picchetto, ancorché in esecuzione di una regia concordata e verificata con il CT, ma sostanzialmente in autonomia e senza influenze dirette sulla contemporanea azione dei compagni, dislocati altrove nel corso della manifestazione e alle prese con situazioni differenti. In buona sostanza, nella Pesca Sportiva il discorso di squadra è più collegato alla necessità di fare gruppo e di avere i migliori esecutori possibili della strategie scelte con e dal CT.
E’ questa, infatti, una delle argomentazioni maggiormente sostenute dai “sceltotecnici”: “e se, adottando il criterio della pura classifica, ne scaturiscono elementi che, pur tecnicamente forti, non sono caratterialmente in grado di fare gruppo o di perseguire le scelte e le strategie adottate, precludendo quindi il risultato della squadra? In definitiva la Federazione deve perseguire il risultato, per il suo lustro e, anche, per i contributi economici del CONI, commisurati esclusivamente AI RISULTATI (ironia della sorte!) e non al numero dei tesserati.”
Ineccepibile.
Ma come la mettiamo con la definizione “amatoriale” della Pesca Sportiva?
Il nostro NON E’, almeno ufficialmente, uno sport professionistico ma amatoriale! E, come tale, dovrebbe dare a tutti le stesse opportunità di arrivare ai massimi vertici senza la valutazione di alcuno ma solo in relazione ai meriti, e quindi ai risultati, ottenuti con un sistema predefinito (le gare), misurabile (la loro valutazione), organizzato e garantito dalle regole della Federazione (la Circolare Normativa).
Negli sport professionistici, dove chi gareggia, se bravo, vive delle proprie fatiche, fa parte del gioco, anzi della professione, essere sottoposto continuamente a delle valutazioni di merito, esattamente come succede nel lavoro quotidiano di ognuno di noi; nelle attività amatoriali, qualsiasi esse siano, il criterio può, e secondo me deve, essere diverso.
Se in questa attività amatoriale attraverso un momento di grazia e ottengo risultati ottimi, perché mi deve essere preclusa la possibilità di averne dei benefici (anche la Nazionale)? Se sono una meteora, finito il momento di grazia tornerò nella massa, ma se per caso ho qualche numero, posso anche farmi delle esperienze preziose che mi faranno crescere ulteriormente. Semplice no?
In definitiva, chi è in Nazionale ora per scelta tecnica proviene da quel sistema delle Superselezioni che li ha messi a durissima prova e che ha fatto emergere i veri talenti, indiscussi ed indiscutibili, come loro. Ma essere i n°1 in uno sport, professionistico o ancor più amatoriale come la Pesca Sportiva, deve prevedere l’eventualità di mettersi in discussione sempre, magari divertendosi, visto che siamo semplici amatori. O no?
Probabilmente no! Questo sport, al di là delle definizioni, per sua struttura ed organizzazione e per gli eccessi che sempre più lo contraddistinguono e su cui non ci si può soffermare in questa sede, è sempre meno uno sport amatoriale e sempre più assume contorni semi intensivi o intensivi, perlomeno nei suoi massimi livelli.
Allora come lo vogliamo definire?
Professionistico? Forse per qualcuno, pochi, pochissimi, certo non per la maggioranza che ci mette tantissimo di suo, sotto ogni aspetto, pagando letteralmente di persona.
Credo sia sempre più prossima la necessità, nel caso l’agonismo abbia un futuro, che la Federazioni arrivi ad operare una scelta “politica” sulla svolta che vuole dare al movimento, ammesso che ne abbia la coscienza e l’opportunità, ridefinendone i confini: andare verso una sorta di professionismo dichiarato, eventualità che il sistema economico delle Aziende e dei vari soggetti economici che gravitano attorno al nostro mondo non credo possa supportare, oppure tornare ad un ambito più umano del gioco, ricollocando tutto e tutti in una dimensione che aveva qualche (pochi) decenni orsono, con regole e soprattutto modalità più consone ad uno sport amatoriale.
Questo sistema a due velocità, dove convivono realtà così difformi di persone di valore con mezzi enormi e persone, forse di minor valore ma con mezzi molto minori, porta inevitabilmente a sistemi a due velocità, o misti, come li definisce il mio Capo Redattore Tarterini.
E’ un gatto che si morde la coda, inevitabilmente.
E che conferma che la scelta, “politica” a questo punto, va operata ad altro livello.
Occorre il coraggio di operare una scelta a livello federale: o la classifica o la scelta tecnica pura. Basta compromessi.
 
Secondo il sottoscritto non esiste altra soluzione.
 
Un invito sincero, da tesserato, agli uomini della Federazione che, direttamente o indirettamente, sono chiamati in causa da queste discussioni, per le loro scelte: capisco appieno la scelta di non commentare sempre ed ovunque le critiche espresse in varie sedi non ufficiali come un giornale o un sito, ma la necessità di sentire la voce e gli argomenti chiarificatori della Federazione sono una realtà, lo dimostrano i tanti interventi alle discussioni; se poi si vuole dare il giusto rilievo ufficiale alle eventuali risposte o comunicati esiste la sede naturale per farlo che è il portale FIPSAS. Ma le risposte e i chiarimenti sono spesso necessari, come il confronto, per far sentire sempre vicina la “nostra” Federazione.
 
In conclusione voglio ribadire la mia personale stima a tutti i componenti e allo Staff Tecnico della Nazionale così come ai dirigenti del Settore, confermando che in tutte le argomentazioni su esposte non vi sono riferimenti a nessuno di loro, a cui va riconosciuta la buonafede, ma solo considerazioni di carattere generale. Fare o alimentare polemiche non è mia intenzione ne’, tanto meno, interesse di nessuno, soprattutto in vista del prossimo evento iridato.
Un augurio di massima serenità a tutto l’ambiente per il prossimo mese che manca al “nostro” Mondiale e un sincero: Forza Azzurri!
 
Articolo di Angelo Borgatti (Noi Pescatori, Pesca In, Tubertini High Quality)
 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 10/08/2011 @ 19:46:20, in PESCA AL COLPO, linkato 1658 volte)
IL MOMENTO D’ORO DELLA LENZA MEDICINESE
 
Inizio d’anno travolgente per i colori della Lenza Medicinese Tubertini, che con diversi suoi atleti in questi mesi ha colto importanti successi in varie manifestazioni provinciali.
Dopo la terza prova del Campionato Promozionale Colpo di Bologna, che ha sancito il giro di boa della manifestazione, quest’anno articolata su cinque prove, la formazione A della Lenza Medicinese Tubertini è saldamente in testa alla graduatoria generale.
Dopo la bella vittoria di tappa nella prima prova, il primo di maggio nel canale Riolo, a Malalbergo, i medicinesi si sono classificati quinti assoluti ancora in Riolo, il 15 maggio, e sesti di giornata nella terza prova, quella disputata ad Ostellato, il 5 giugno scorso.
La formazione A della Lenza Medicinese Tubertini composta da Maurizio Iannelli, Marco Treossi, Fabio Marchi ed Andrea Gardenghi, precede di 2.5 lunghezze la diretta inseguitrice, mentre la terza classificata in graduatoria generale è la compagine A del GPO Tubertini.
Vetta della Lenza Medicinese Tubertini anche nella graduatoria individuale con Maurizio Iannelli, che con 4 penalità precede Lino Zanarini del G.P.O. Imolese Tubertini, attestato a quota 5.
Successi per i ragazzi di Medicina anche nel Provinciale a box, che guidano a punteggio pieno dopo due prove in cui hanno realizzato due secondi assoluti di giornata.
Molto bene anche per i “gioiellini” della Lenza Medicinese Tubertini, presente nelle varie manifestazioni giovanili organizzate dalla FIPSAS di Bologna con diversi ragazzi di valore tra i quali spiccano i fratelli Cerè, Lorenzo nella categoria Pulcini e Michael tra i Giovani, ai vertici delle rispettive categorie.
 
Non resta che dire: bravi ragazzi e continuate così!
 
Iannelli Maurizio – Lenza Medicinese Tubertini
 
Maurizio, dopo la retrocessione dal Trofeo di serie B girone Est del 2010, il vostro è un vero e proprio riscatto alla grande alla ricerca di una promozione rapida…
 
“Si. Lo scorso anno, anche per vicissitudini interne nostre, siamo retrocessi nel Promozionale. Quest’anno ci siamo nuovamente assestati e siamo partiti piuttosto bene con una vittoria assoluta nella prima gara e due buoni piazzamenti nella seconda e terza prova del Promozionale. Ne rimangono due, insidiose, entrambe nelle Acque Alte. anche se in tratti diversi. Per il momento ci godiamo la vetta della classifica, poi vedremo.”
 
 
Tra l’altro state andando piuttosto bene anche nel Provinciale a box ed anche i giovani del vostro vivaio si distinguono…
 
“Si, anche nel box siamo in testa e siamo ottimisti. Per i ragazzi voglio fare un discorso a parte: sono alcuni anni che stiamo letteralmente “coltivando” e seguendo le giovani leve del nostro territorio. Purtroppo non sono molti ma ci stanno dando grandi soddisfazioni e non solo a livello provinciale. Alcun soci della Lenza Medicinese si stanno impegnando a fondo per aiutarli e seguirli e di questo voglio dar loro atto e merito.
 
Tornando al discorso generale, certamente non possiamo negare che il 2011 è partito con il piede giusto. Speriamo continui.”
 
Vuoi parlarci del tipo di pasture che avete usato in queste vostre gare?
 
“Guarda, noi seguiamo i consigli di alcuni amici della Lenza Emiliana che ci sono vicini come Maurizio Biancoli ed altri e che hanno una grande esperienza in questo campo. Sostanzialmente impieghiamo due mix a seconda che ci troviamo ad insidiare carassi o breme. Nel primo caso già da alcune stagioni ci troviamo bene con una miscela di Hi Pro Carp gialla di Van den Eynde e Fondo Big Tubertini; con le breme siamo molto classici ed andiamo sulla Turbo Brown di Van den Eynde miscelata con percentuali variabili di Terra di Somma, sempre della ditta belga, a seconda delle situazioni che troviamo. Sono pasture efficaci, semplici da usare e che ci stanno aiutando a trovare sempre dei pesci sul nostro picchetto.”
 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 08/08/2011 @ 16:59:29, in PESCA AL COLPO, linkato 2873 volte)
LO SCUDETTO DI MORENO RAVAGLIA
CAMPIONE ITALIANO SENIORES 2011
Articolo di Angelo Borgatti ( Pesca In, Noi Pescatori, Tubertini High Quality)
 
Dopo due prove di altissimo livello disputate ad Ostellato ed in Cavo Lama, all’ultimo appuntamento per la conquista del Titolo italiano individuale si sono presentati vari atleti con la concreta possibilità di fregiarsi del prestigioso Scudetto.
Teatro della 3^ e 4^ prova il campo mantovano del Fissero.
Il lotto dei pretendenti è numeroso e qualificato, come impone l’importanza della manifestazione. Alla fine ha la meglio Moreno Ravaglia, agonista di punta del GPO Imolese Tubertini, che con una condotta oculata nel corso di entrambe le gare mantovane, ha potuto indossare la maglia con l’effigie del Campione d’Italia. A rendere più difficile l’ultima prova di Moreno il destino beffardo che ha assegnato nello stesso settore, il G, tutti e tre gli agonisti del GPO Tubertini giunti in finale: Moreno Ravaglia, Francesco Minghelli e Riccardo Favalini. 
Tutti hanno un traguardo importante da raggiungere: Ravaglia è in lizza per lo scudetto, Minghelli ha bisogno di un buon piazzamento per confermarsi nel Club Azzurro 2012, Favalini deve vincere per sperare di entrarci, in quel Club Azzurro.
In queste sfide non ci sono, non ci debbono essere, “giochini” di società. L’importanza dell’evento, i traguardi personali e la sportività lo impongono. Ognuno deve fare le proprie scelte tattiche in relazione al proprio obiettivo, sportivamente, senza badare ad altro.
Oltre a loro, nel settore G della 4^ prova, ci sono altri agonisti di valore, tra cui un “certo” Gianluigi Sorti, che di Titoli individuali ne ha già vinti 4 ed è in lotta per il 5°…
La gara scivola via tra vari colpi di scena e scelte tattiche e tecniche difficili, con il Titolo in bilico fino all’ultimo tra vari pretendenti, ma alla fine, grazie al contributo decisivo di Barbara, la ragazza di Moreno, come mi ha confidato in seguito lui stesso, la maglia con lo Scudetto imbocca la A14, destinazione Imola.
La scelta giusta, quella di insistere nella pesca “corta”, alla ricerca dei “pescini”, come li chiama Ravaglia in un curioso mix dialettale bolo/romagnolo, senza andare a cercare catture di taglia, tanto determinanti quanto aleatorie nella cattura, l’ha operata, anzi imposta al neo Campione d’Italia, proprio Barbara, che anche in questo caso si è dimostrata una “sponda” formidabile ed attenta.
Alla fine la bilancia mette i tre atleti del GPO Tubertini ai primi tre posti del settore, nell’ordine: Favalini, Ravaglia, Minghelli; Sorti non ha avuto fortuna nella ricerca dei pesci di taglia e finisce settimo. I risultati degli altri settori arrivano rapidi e prima delle 14 Moreno Ravaglia può già pensare al suo primo Scudetto tricolore.
Ho incontrato Moreno, all’indomani della bellissima vittoria, nei locali di PRO FISH, il negozio che gestisce dal 2001 assieme all’amico Lino Spuri Zampetti ad Imola (Bo) per una intervista a tutto tondo, non solo sulle due gare decisive per la conquista del Titolo ma anche per focalizzare meglio il personaggio “Moreno Ravaglia”.
 
Moreno, oggi festeggi il tuo compleanno e ieri ti sei fatto uno dei regali più belli che potessi immaginarti. Diciamo intanto chi è Moreno Ravaglia…
“Esatto, proprio oggi faccio 43 anni!. Ho iniziato a fare agonismo nel 1998, con la SPS Ozzanese di Ozzano Emilia (Bo) dopo aver fatto una decina d’anni di agonismo molto intenso nei carpodromi, con ottimi risultati. Ho iniziato quasi per scherzo, seguendo degli amici che provenivano dal laghetto come me e che già facevano agonismo ad alto livello, nella massima serie di allora, la A2. Nel ’99 feci la mia prima gara con loro, in A2. Era una gara ad Anita, si pescava in maniera similare ai laghetti della mia zona e mi fecero pescare. Da lì il contagio della “malattia”. L’anno seguente feci i Provinciali di Bologna rimanendo fuori dagli Italiani per ½ punto.”
 
Ricordo quegli anni, dal momento che siamo della stessa zona. Facevi parte di un gruppo di amici agonisticamente molto forti, da cui sono scaturiti fior di pescatori tra cui due Campioni Italiani…
“Si, debbo dire che la pesca l’avevamo proprio nel sangue. Con me c’era Claudio Bergami, Campione Italiano di qualche anno fa, suo fratello Fabio, meno famoso ma fortissimo, Andrea Finessi, che ora si dedica ad altre specialità ma che a suo tempo ha bruciato le tappe, Alex Ferri che milita tutt’ora in Elite…”
 
Raccontami delle Società in cui hai militato…
“Sono stato due anni alla SPS Ozzanese. Poi Claudio Bergami ha aperto una sua attività commerciale nel settore e fondò una Società, In Pesca. Partimmo dal Trofeo Regionale giungendo secondi. L’anno seguente passammo in A2, che facemmo per un paio d’anni arrivando anche alle Finali. Poi In Pesca confluì nella SPS Imolese e, con la stessa squadra, passammo a fare l’A2 con quei colori.”
 
In quegli anni hai anche iniziato la tua attività commerciale nel settore, aprendo il negozio PRO FISH, a Imola, con il tuo amico Lino Spuri Zampetti…
“Si, dal settembre 2001 con Lino gestiamo PRO FISH che ci sta dando delle belle soddisfazioni. Imola e zone limitrofe sono un buon territorio, ricco di pescatori che fanno diverse tecniche, sia in acqua dolce che in mare, e il negozio fornisce loro un supporto tecnico in tutte le specialità.”
 
Da allora hai sempre disputato la massima serie con ottimi risultati…
“Si, ho sempre disputato A2 e Trofeo Eccellenza Nord, con la maglia dell’Imolese; dal 2010, dopo la confluenza di questa Società nel GPO Tubertini di Bologna, vesto questi colori. Come risultati mi piace ricordare la bella serie di 5 primi consecutivi del 2004 che mi sono valsi la seconda piazza nella classifica di rendimento che mi ha qualificato al Pasinetti del 2005, che ho vinto. L’anno seguente sono entrato negli Stoppers del Club Azzurro, senza però qualificarmi. Nel 2007 entro nel Club Azzurro dalla classifica degli Italiani 2006, disputata allora ad Umbertide. Da allora sono sempre stato in Club Azzurro, migliorando sempre i miei risultati fino alla terza piazza dell’anno scorso che mi ha aperto le porte della Nazionale 2011. Ho disputato anche alcune volte le Finali del Campionato Italiano per Società.”
 
Nell’ultimo anno una escalation di successi, con l’ingresso in Nazionale, la presenza con la Squadra Nazionale al recente Europeo in Polonia, poi questo bellissimo scudetto, i successi, ancora con la maglia Azzurra, in un travolgente Memorial Paioli e nella sfida Italia/Belgio, in cui hai sempre pescato, con ottimi risultati. Una annata strepitosa… e non ancora terminata. Parlami di questa tua esperienza recente.
“Guarda, per me è ancora un sogno, il sogno di una vita, su cui ho investito tantissimo tempo, con tanti sacrifici miei e di Barbara, la mia compagna. Assieme abbiamo pensato e scelto di seguire questa strada, aprendo il negozio e dedicando tempo e risorse a questa mia passione. E’ anche un investimento in termini di affetti e programmi di vita. Per fortuna questi investimenti stanno dando dei buoni risultati e i sacrifici stanno producendo i loro frutti.”
 
Parliamo ora un po’ di come sei arrivato a vincere questo Scudetto, materiali che hai usato e le scelte tecniche…
“Sono arrivato alle prove finali del Fissero dopo la vittoria ad Ostellato in un picchetto poco propizio di un settore terminale allo stacco dei fili, nel Campo Vecchio. In quell’occasione ho usato come pastura la Turbo Classic di Van den Eynde addizionata di terra di somma, abbastanza morbida per fare entrare tutti i pesci possibili, senza distinzione di taglia. Come alimentazione ho dato solo terra di somma, con grande frequenza, per fare una grande macchia e pescarci dentro. L’ultima mezz’ora ho aggiunto qualche bigattino morto che mi ha fatto entrare anche un bel carassio e due breme di taglia. In Lama, invece, lo svaso dell’acqua della settimana precedente mi ha sicuramente favorito, dal momento che in queste condizioni la pescata è quasi a senso unico a galla, una tipologia di pesca che mi piace molto, retaggio della mia esperienza in laghetto. Il settore era molto difficile ed è stato tirato sino alla fine; l’ho spuntata per poco ma ho vinto.”
 
Questa della pesca a galla è una tecnica usata, purtroppo, piuttosto di rado e in pochissimi campi gara, tra cui la Lama, appunto. Vuoi spiegarmi qual’è il tuo schema di partenza in questo caso?
“La lenza è sostanzialmente semplice, con una scalatina di pallini aperta in una ventina di centimetri, un finale da 20 cm. dello 0.09 con ami della serie 2 opaca del 16 e del 18. Come galleggianti per questa pesca io uso la PRO 89 dallo 0.30 allo 0.75, in relazione all’eventuale presenza di vento e a quanto voglio pescare fuori punta, scelta spesso determinante in Lama. Avevamo visto, in questo caso, che una fiondatina di bigattini, ogni tanto, non infastidiva i pesci, al contrario del solito.”
 
Arriviamo al Fissero, dove ti sei presentato in seconda posizione assoluta…
“In Fissero c’erano due possibilità: nel tratto largo si potevano insidiare i pesci di taglia con una pasturazione molto più aggressiva, nello stretto la presenza dei pesci grossi era più aleatoria mentre c’era una buona concentrazione di bremettine da 15/20 grammi, da fare con 5 pezzi di canna.
Sono capitato in entrambe le gare nel tratto stretto, addirittura nello stesso settore. Come pasturazione ho miscelato 3 chili di Turbo Classic con 2 chili di terra di somma, abbastanza bagnata e morbida, da usare sia a 13 metri che sotto, variando solo la consistenza della palla di pastura. Per mia impostazione mentale ho optato di non rischiare nella ricerca dei pesci di taglia ma di raccogliere tutte le plachettine del mio picchetto, pescandole corte, con fouillis in pastura ed innnesco del ver de vase, attendendo che altri facessero dei tentativi ai pesci di taglia.
Questa scelta l’ho dovuta modificare forzatamente nella prova del sabato, quando, dopo un ora, la gara è stata sospesa a causa di un temporale fortissimo che metteva a rischio l’incolumità dei concorrenti. Fino all’interruzione, stavo andando molto bene con le bremine, ma alla ripartenza dopo l’interruzione i pesciolini a quella distanza non c’erano più ed ho dovuto inventarmi la stessa pesca ma a 13 metri, in condizioni naturalmente diverse. Fortunatamente è andata bene, sono stato fortunato avendo trovato anche qualche pesce di taglia maggiore. La domenica sono nuovamente partito corto e i pesci hanno risposto bene da subito. Solo verso la fine della prova ho avuto la tentazione di uscire all’attacco, ma per fortuna Barbara, la mia ragazza, mi ha tenuto a freno!”
 
Le tue lenze per queste prove nel Fissero?
“Avevo preparato dei PRO 78 da 1, 1.5, 2 e 3 grammi per fare i pesci, a 13 metri, realizzate con un bulk a 45/50 cm. dall’asola e tre pallini dell’8 o del 7 equidistanti fino all’asola del finale, 30 cm di Fluorine dello 0.08/0.09 per la pesca a ver de vase; per l’innesco dei bigattini avevo preparato due punte con 1 e 1.5 g, con fili ed ami più piccoli. Come ami uso sempre della serie 2opaca, del 16 per la partenza e il ver de vase, del 18 e del 20 per il bigattino o i momenti difficili.
Per la pesca corta avevo preparato delle lenze piuttosto pesanti, da 0.50/0.75 ed 1g. Avevo visto che era importante essere veramente a filo fondo, con la lenza stesa bene, preciso e veloce ad entrare in pesca. Sono partito con 1g. e praticamente è stata la lenza che mi reso di più.”
 
 
Come abbiamo detto tu vieni dalla pesca nei nostri laghetti, generalmente sinonimo di lenze leggerissime ed estreme. Questo tuo background ti è servito quando sei entrato nel mondo delle gare diciamo “normali”?
“L’agonismo di calendario, naturalmente, è altra cosa rispetto a quella realtà, ma una certa tecnica mi è venuta utile diverse volte. La scorsa stagione, ad esempio, nella prova di Club Azzurro a Covato, ho pescato con 4 pezzi di canna, un sistema a me molto congeniale, visto che l’ho fatto per 10 anni nei carpo dromi, e la mia velocità di esecuzione è certamente migliore rispetto ad altri che non lo hanno mai fatto o quasi. In una finale degli Italiani ad Umbertide sono andato molto bene pescando le carpe filo fondo con il mais ed un galleggiante da 0.05g. La pesca a galla che ho imparato nei laghetti me la porto dietro in tutte quelle occasioni in cui si possono trovare queste condizioni. Quando ho vinto il Pasinetti ai laghi di Faldo, la mia abitudine ad usare lenze da 0.10/0.20g. mi ha aiutato moltissimo rispetto alla maggioranza che usava lenze da 0.50/0.75 o oltre. Molto importante è stata per me anche l’esperienza maturata con la pesca nei nostri fiumi, il Santerno, il Ronco ecc. che sono tutt’ora la mia valvola di sfogo, appena posso.”
 
Nella pesca corta occorrono alcune accortezze per fare “vivere” la lenza nel modo giusto. Vuoi parlarmene?
“Hai ragione. Anche in questa pesca occorre personalizzare l’azione a seconda delle proprie caratteristiche e convinzioni. La mia geometria di piombatura è sostanzialmente molto raccolta, bassa, con un finale corto da 15/18 cm. L’azione di presentazione deve essere assolutamente verticale, appoggiando il galleggiante in acqua con delicatezza, quasi appoggiato. Anche l’innesco del ver de vase riveste molta importanza e per me il migliore è assolutamente quello trasversale.”
 
In una lunga chiacchierata come questa, mi sembra giusto chiederti i nomi di qualche agonista che è stato importante per la tua formazione e perché?
“E’ una domanda difficile ma proverò a risponderti. Sicuramente il gruppo iniziale di amici con i quali andavamo a pescare, 20 anni fa, e con il quale ci siamo divertiti e vinto veramente tanto. Tra questi non posso non menzionare Fabio e Claudio Bergami, quest’ultimo Campione Italiano qualche anno fa, un autentico talento naturale, che mi ha insegnato a seguire il mio istinto. Claudio non è un garista (se mi legge si arrabbierà!), Claudio è innanzi tutto un pescatore, un istintivo. Ha vinto un’Italiano non con la preparazione estrema ma con l’estro del pescatore nato e per me è una grandissima cosa. Entrando in Club Azzurro, poi, ho avuto la possibilità di diventare amico ed andare a pescare con Stefano Bosi, altro grande bolognese, e prepararmi con lui. Stefano è un professionista serissimo oltre che un grande campione. Da lui ho appreso la parte che non potevo imparare dai fratelli Bergami, cioè la precisione, la meticolosità, la cura nella preparazione della gara, la disciplina. Frequentando poi i campioni della Lenza Emiliana ho avuto l’opportunità di questo ulteriore salto di qualità che mi ha portato alla Nazionale ed al Titolo Italiano. Ferro mi ha fatto capire che con le breme uno dei segreti è la metodicità di posare la lenza sempre nello stesso punto, nella stessa maniera, curando sempre l’innesco, senza fretta ma con continuità e regolarità. Da lui, oltre che tante sfumature tecniche, ho cercato di imparare la calma nell’affrontare una competizione importante: vederlo sempre tranquillo, anche quando perde un pesce determinante, mantenendo la precisione dei movimenti e la lucidità, è stato un grande insegnamento.”
 
Tre anni fa hai fatto una certa promessa a Barbara. Oggi credo ti abbia presentato il conto…
“Credo proprio di si! Allora le promisi che se avessi vinto il Campionato Italiano individuale l’avrei sposata. Oggi è successo e non posso più tergiversare e naturalmente lo farò, prossimamente, con grande piacere!”
 
Articolo di Angelo Borgatti ( Pesca In, Noi Pescatori, Tubertini High Quality)
 
 
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