GPO IMOLESE TUBERTINI - LA POLISPORTIVA DELLA PESCA

 
 

Immagine
 Gianni Pezzoli primo assoluto all'8 Trofeo AIL che si e' svolto nel canale di Anita il 14 aprile 201... di Admin G.P.O.
 
"
I campioni non si fanno nelle palestre. I campioni si fanno con qualcosa che hanno nel loro profondo: un desiderio, un sogno, una visione.

Muhammad Ali
"
Seguici: 
Titolo
 
Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 25/11/2012 @ 14:31:11, in LEDGERING FEEDER, linkato 1847 volte)
DOPPIO PODIO PER LA LENZA EMILIANA FEEDER 2012
articolo di Marco Scartabellati e Angelo Borgatti
 
Tornare da un Campionato Italiano con due medaglie sulle tre disponibili è sicuramente un risultato da ricordare, per ogni società ed in ogni specialità.
Questo importantissimo risultato è stato centrato dalla Lenza Emiliana Tubertini Feeder il 6 e 7 ottobre scorsi, a Castelfranco (Pi), dove si è svolto il 1° Campionato Italiano a coppie di Pesca a Feeder, ottimamente orchestrato dalla A.S.D.P. Forze Polizie Armate e V.V.F.F.
33 le coppie presenti, la maggior parte formata dagli storici componenti della carovana del feeder agonistico: Lenza Emiliana, Team Lbf Italia e Team Lbf Centro, con però qualche novità costituita da qualche graditissimo pescatore locale e qualche colpista in cerca di nuove emozioni.
Questa dell’Arno pisano, conosciutissimo per le innumerevoli manifestazioni della Pesca al Colpo, anche di altissimo livello come le finali di Campionato Italiano per Società o alcuni Campionati del Mondo giovanili del recente passato, è stata, al contrario, una scelta assolutamente nuova per il Feeder nazionale e, date le sue caratteristiche di elevatissima pescosità e la preponderante presenza di enormi e potenti Clarius, o pescigatto Americano, ha rappresentato per tutti un bel rompicapo tecnico su come affrontare al meglio questo fiume dal punto di vista tecnico e delle attrezzature, enormemente sollecitate durante le prove e le gare stesse.
Oltre alla taglia della popolazione ittica, hanno sollevato numerosi interrogativi la presenza di incagli micidiali sul fondo di certi picchetti e la possibilità di vedersi aggrediti direttamente i grossi pasturatori da parte dei grossi clarius presenti, eventualità che si è poi puntualmente verificata, per fortuna non in maniera eccessiva, per molti dei presenti.
Anche la quantità e l’intensità della pasturazione hanno rappresentato un incognita non di poco conto per affrontare correttamente queste acque e questi pesci, abituati a ricevere grosse quantità di esche e pasture durante le gare di Pesca al Colpo.
L’esperienza delle recenti finali del Campionato Italiano per Società, svoltesi in queste acque di recente, ha indirizzato in maniera importante la formazione della Lenza Emiliana Tubertini Feeder, che ha fatto tesoro di quanto provato in precedenza dai fratelli maggiori del Colpo Gabba e c.
Ecco quindi che nel corso delle prove sono state provate, tra l’altro, degli inneschi di esche certamente inusuali per le acque interne come le mazzancolle, rivelatesi poi veramente micidiali nella selezione della taglia delle catture. Al termine delle due gare, entrambe le coppie della Lenza Emiliana Feeder hanno realizzato due vittorie di settore ciascuna, differenziandosi tra loro solo per il peso complessivo di catture realizzate.
Manuel Marchese e Stefano Mariotti hanno realizzato un sonante primo assoluto nella prima prova, con il ragguardevole peso di 68.140 grammi, mentre Marco Scartabellati e Michele Capoccia hanno regolato il loro settore con quasi 48 kg.
 
La domenica la giornata si annuncia con un meteo meno estremo ma è prevista la tanto temuta pioggia, condizione che, oltre al disagio risaputo, qui a Castelfranco rappresenta un doppio handicap, dal momento che può rendere la sponda impraticabile alle auto e talmente viscida da rendere la salita e la discesa dal ripido argine una vera e propria impresa.
Il pesce inizialmente latita un po’, poi, pian piano, comincia la rumba, con le catture che si susseguono con ritmi alterni; individuare la strategia migliore per tentare solo i pesci di grossa taglia è stata la chiave di volta della manifestazione, e l’uso di esche di derivazione marina è risultato determinante per il risultato. Nuovo primo assoluto del duo “tritacarne” Marchese/Mariotti, che la domenica si “ferma” a soli “66” kg!
Molto bene ancora Scartabellati e Capoccia che vincono un settore “più umano” con soli, si fa per dire, 38 kg.
Anche per loro la soddisfazione di terminare a punteggio pieno e la gioia del podio tricolore, sebbene sul gradino più basso. Salgono a sfiorare il cielo, invece, Manuel Marchese e Stefano Mariotti, che con due assoluti in due gare dettano la loro legge con una ferocia inappellabile: per loro è oro!
Al termine sono il Tricolore e l’Inno nazionale a rendere il giusto omaggio a questi primi campioni italiani a coppie del nuovissimo circus del feeder italiano. Naturalmente targati Tubertini!
 
articolo di Marco Scartabellati e Angelo Borgatti
 

 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 23/06/2012 @ 08:42:26, in LEDGERING FEEDER, linkato 2726 volte)
FEEDER FISHING AGONISTICO AD OSTELLATO
Articolo di Marco Scartabellati e Angelo Borgatti
Affrontare una competizione a Ostellato con la tecnica del Feeder Fishing e sempre affascinante e tecnicamente impegnativo. Il pesce che andremo a insidiare e quasi esclusivamente la breme. Data la presenza predominante rispetto agli sporadici carassi e alle carpe del Circondariale, labramide e un pesce che con le tradizionali tecniche della pesca al colpo fa ammattire piu di un agonista, con tocche impercettibili sui galleggianti sia in affondata che in starata e che richiede una pasturazione millimetrica per far risultato; lo stesso pesce, pescando a Feeder e, non dico facile ma meno difficile del solito e spesso si allama da solo dimostrandosi in alcuni casi veramente brutale per la franchezza delle tirate sulla cima anche in esemplari di piccola taglia. Certo bisogna fare le cose a modo
La stagione e importantissima per limpostazione della gara. Nella mezza stagione il pesce si tiene a centro canale, sui 35 metri o anche in prossimita della tre quarti opposta, a circa 55/60 metri. Nel periodo caldo, invece, lo si trova anche sottosponda, sul tiro della roubasienne, infatti in questultimo periodo il pesce e piu propenso a spostarsi per accorrere sul luogo della pasturazione mentre nel periodo piu freddo e fondamentale capire dove sono i pesci in quanto la bassa temperatura dellacqua rende i pinnuti piu statici e restii nel fare anche piccoli spostamenti per cibarsi a causa del metabolismo ridotto e del minor bisogno di cibo.
Di conseguenza la pasturazione sara diversa a seconda del periodo: destate si potra abbondare con le esche pescando anche con del bigattino sfuso o incollato allinterno del feeder, mentre nella mezza stagione, con la presenza di poco pesce, si tendera ad usare piu pastura e meno esche per non saziare troppo rapidamente i pochi pesci presenti.
I Materiali
In ogni caso bisognera, per fare una gara seria, montare come minimo 2 tipi di canne, una che consenta di affrontare la suddetta linea corta (30-35 m), che abbia delle discrete caratteristiche di sensibilita ma che comunque mantenga una buona rigidita nel fusto, caratteristica questultima che aiuta molto nel dare precisione al lancio, ed una piu potente, magari con uno shock leader adeguato, per lanciare pesi anche consistenti a 55/60 metri.
Ho iniziato ad utilizzare da questanno le due canne della serie Ethnic Carp Feeder Tubertini che e composta da una 116 (3.50 m) perfetta per la linea corta e la sorella maggiore la 126 (3.78 m) piu performante nel lancio e leggermente piu potente e devo dire che mi hanno veramente soddisfatto nonostante il nome richiami alla mente pesci di specie diversa. La corta della serie se la cava benissimo anche sulle breme di taglia, che questanno sembrano caratterizzare il canale ferrarese, il tip da utilizzare sara il piu morbido, quello da 1.5 oz. per percepire anche le mangiate piu impercettibili.
Abbinato a questi attrezzi impiego un Tubertini Ryobi Zauber CMtaglia 4000, adattissimo a questo tipo di pesca e che nulla ha da invidiare a mulinelli di marchi piu costosi e blasonati; in alternativa un altro mulinello validissimo e il Tubertini Ryobi Vertigo taglia 4500.
Il filo da imbobinare su entrambi i mulinelli sara uno 0.18-0.20 mm, nel caso particolare di Ostellato meglio che sia di tipo affondante. LEthnic Camo Feeder e proprio il filo che fa al caso nostro, molto rigido per segnalare in maniera netta le mangiate anche a 50 metri di distanza, specifico per il Feeder Fishing. Per i terminali andremo ad utilizzare un Gorilla Silver nei diametri 0.12/0.14 mm oppure un Fluorine dello 0.128 mm. Piu bassi di diametro non conviene stare a causa dei grossi pesci che possono capitare e che e un peccato perdere solo per amore di una presentazione inutilmente raffinata; in questottica si scegliera anche lamo, personalmente uso con ottimi risultati la serie 26 nelle misure 14, 16, 18, scendendo al massimo al 20 in casi particolari.
I feeder sono il fulcro della nostra tecnica, per cui la scelta dei piu adatti e importantissima. Per il Circondariale si tratta di utilizzare dei pasturatori non troppo pesanti, specifici per acque lente o ferme e su profondita ridotte (max 2 metri.); nella gamma Tubertini i piu indicati sono il plastic cage feeder da 20 e 28 gr. un feeder in plastica a gabbietta che favorisce la creazione di una nuvola di pastura allimpatto con lacqua e puo essere utilizzato anche per i bigattini incollati; se invece si percepisce che il pesce tende ad alzarsi (il che puo facilmente verificarsi nella stagione estiva) meglio passare ad un feeder come lopen End Plastic Feeder, che essendo formato da un cilindretto di plastica aperto alle estremita ma con pochi fori ai lati, porta la pastura contenuta al suo interno sul fondo senza scoppiare allimpatto con lacqua e quindi con poca dispersione di contenuto durante il tragitto verso il fondo.
Per lanci lunghi i feeder piu indicati sono il Long Range Blockend Feeder, un pasturatore chiuso per ilbigattino sfuso con il piombo in coda che ha il pregio di mantenere benissimo la traiettoria del lancio e di volare molto lontano; se invece si vuole lanciare lontano la pastura il piu indicato e lopen End Flyers, un pasturatore cilindrico aperto alle estremita il cui piombo posizionato su di un lato ha una conformazione particolare che ne favorisce il volo risultando piu preciso su lunghe traiettorie.
Le Lenze
Le lenze che vi propongo sono anche le stesse che uso nella maggior parte dei casi e vanno benissimo in tutte le situazioni che vi si possono presentare sia di acqua ferma che in acqua corrente (anche se questo e raramente il caso di Ostellato). La prima lenza si chiama Multi Loop, ed costituita da 4 asole realizzate direttamente con il filo proveniente dal mulinello. Le asole, come vedrete nel disegno allegato, sono di diversa ampiezza e vanno a decrescere verso il terminale; la prima, che e lunga circa 25 cm, presenta allinterno una girella con moschettone alla quale si aggancera il feeder, che sara libero di scorrere per lintera lunghezza dellasola e che servira a rendere auto ferrante la lenza; le altre 3 asole, di ampiezza minore, servono per irrigidire la parte finale della lenza ed evitare grovigli; alla piu piccola, la terminale, andra collegato il finale di lenza lungo una cinquantina di cm. tramite una classica doppia asola. La seconda lenza e la piu indicata in acque ferme, ed e il paternoster, una lenza ancora piu semplice della precedente, che consiste nel montare la girella con moschettone su un bracciolo in derivazione della lenza madre, la quale andra a terminare in un asola su asola con il finale di lenza, la caratteristica di questa lenza e di essere estremamente sensibile, infatti a causa del feeder montato sul bracciolo svincolato dalla lenza madre la tirata del pesce si trasmette molto piu liberamente al vettino e il pesce non avverte direttamente il peso del pasturatore durante la mangiata; questa lenza e leggermente piu difficile da utilizzare rispetto al Multi loop, essendo meno autoferrante.
Pasture ed Esche
Le pasture da utilizzare per la nostra gara non differiscono molto rispetto a quelle necessarie per una gara con linglese o con la roubaisienne in cui non siano permessi fouilles e ver de vase: la base sara la Turbo Black nera di Van Den Eynde, poi personalmente aggiungo della Tubertini Gold Medal yellow nel caso ci sia in giro qualche carassio curioso e del brasem in dosi variabili a seconda della stagione.
Le terre, a parte casi particolari quali lutilizzo di fouilles (che comunque da regolamento e generalmente vietato) e lacqua con corrente molto veloce (che comunque non e il nostro caso) non hanno dato molto riscontro, probabilmente perch a portare la pastura e le esche sul fondo ci pensa il pasturatore e la quantita di pastura e di esche e comunque cosi ridotta che non ce il pericolo di saziare i pesci; a maggior ragione essendo da questanno proibito il fondo iniziale fatto a mano o a fionda.
Strategia di Pesca
La cosa fondamentale nella pesca a feeder in generale e nella pesca a Ostellato in particolare, e la PRECISIONE nel lancio; questa precisione, in mancanza di riferimenti come e il nostro caso, e come in qualsiasi grande specchio dacqua dove non ci siano boe a tiro di canna, la si ottiene clippando la lenza sul mulinello, cioe utilizzando la clip che hanno tutti i mulinelli che si rispettino alla base della bobina e che serve per stoppare in lunghezza il lancio; questo accorgimento, abbinato a un riferimento sulla sponda opposta (un albero, un tronco in acqua, un cartello ben visibile) rende possibile una precisione sufficiente a portare la nostra pastura ad ogni lancio nello stesso posto, in modo che i pesci si concentrino dove noi porteremo lamo con lesca.
Ovviamente, lutilizzo della clip ha una controindicazione facilmente intuibile: in caso di carpa o siluro di taglia esagerata e che partano a 100 allora, potrebbe diventare un problema dare del filo al pesce e qui lesperienza e il sangue freddo dell agonista devono aiutarlo a togliere la clip in tempo per evitare la rottura del terminale; va comunque detto che le bremes ed i carassi sono pesci che, anche se grossi, non fanno delle grandi fughe iniziali e sono gestibili con fili di dimensioni umane.
Altro trucco da utilizzare in gara e clippare due o piu canne alla stessa distanza, infatti in caso di groviglio o di rottura di canna, cima o lenza si puo riprendere immediatamente a pescare con la canna di riserva essendo ragionevolmente sicuri di pescare nel posto pasturato precedentemente con la canna inutilizzabile; lideale sarebbe che le canne e i mulinelli fossero uguali pero la cosa non e fondamentale.
Teniamo presente anche che si possono definire 2 distanze diverse sullo stesso mulinello tramite due clippaggi differenti.
Articolo di Marco Scartabellati e Angelo Borgatti

 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 12/04/2012 @ 13:18:14, in LEDGERING FEEDER, linkato 1991 volte)
QUARTO MEMORIAL MARCEL VAN DEN EYNDE 2012, LA PRIMA VOLTA DEL FEEDER
Il 1 di Aprile 2012, nel nuovissimo campo gara Valli di San Camillo (meglio conosciuto come Cavalli), a Ostellato (FE), si e' svolta la prova dedicata alla tecnica del Feeder Fishing nell'ambito del Quarto Memorial Marcel Van den Eynde.
E' la seconda volta che la tecnica del Feeder Fishing viene inserita in un appuntamento di livello nazionale, dopo l'Italian Master di Novembre 2011, e questo dimostra la sempre maggior considerazione che questa disciplina gode da parte sia della FIPSAS che dai grandi marchi del mondo della pesca, con immensa soddisfazione sia del sottoscritto che da parte degli adepti di questa tecnica.
La risposta a questa storica apertura degli organizzatori del Van den Eynde agli agonisti del circuito del Feeder Fishing e' stata ottima, con la presenza dell'elite dell'agonismo italiano alla manifestazione con alcune eccezioni dovute principalmente alla crisi economica che, purtroppo, condiziona pesantemente anche il mondo della pesca; alla fine sono stati ben 68 gli iscritti al Memorial, numero che supera di una decina di unita' la media di partecipazione ai Campionati Italiani di specialita'.
La gara, della durata di 4 ore, ha preso il via alle 9.30, quasi in concomitanza con un vento freddo di bora, tanto previsto quanto poco gradito, che non cessera' per tutto il resto della giornata infastidendo non poco gli agonisti, vuoi per le difficolta' nel lanciare in maniera precisa a lunga distanza, vuoi per la difficolta' nel percepire la mangiata su tip (cimini) molto sensibili o semplicemente per il freddo che, dopo un venerdi' ed un sabato con clima tropicale, non tutti erano preparati ad affrontare.
Tante le toccate non viste a causa del moto ondoso prodotto dal vento e da rami e materiale vario in acqua che disturbava la percezione corretta delle mangiate sulla cima, tanti i bigatti triturati e le camicie recuperate senza aver percepito niente! Per fortuna le bremes di taglia e qualche bel carassio hanno piegato, nella maggior parte dei casi in maniera parecchio decisa, la cima della canna rendendo possibile la ferrata anche in mezzo alle raffiche davvero forti che creavano difficolta' persino nell'utilizzo del guadino!!!
Il pesce, da parte sua, dopo un venerdi' eccezionale ed un sabato abbastanza apatico, si e' dimostrato disposto a collaborare alla buona riuscita della manifestazione; le catture sono state non numerose ma di dimensioni importanti come si era gia' capito nei giorni precedenti; questo ha determinato delle situazioni di differenze di peso anche notevoli tra chi ha trovato il pesce e chi, per svariati motivi, non e' riuscito a bollare o ne ha trovato uno casuale.
La pescata vincente si e' quasi sempre svolta a centro canale, su una linea attorno ai 35/40 mt. di distanza, anche a causa del vento che non consentiva una precisione accettabile a piu' lunga distanza.
Si e' fatto risultato caricando un cage feeder (pasturatore a gabbietta aperto alle estremita') di pastura scura o simile con vari additivi segreti che nessuno rivelera' mai, se non sotto tortura; esca principe il bigattino morto.
1 assoluto del bravissimo Gregorio Monego del Team Lbf Italia con 15900 punti, realizzati usando come pastura dei pellets sempre in un cage feeder e come esca il bigatto; grazie a questa condotta di gara Greg si porta a casa un bellissimo paniere offerto dallo sponsor Tubertini.
Bravissimi anche il mio compagno di squadra Stefano Mariotti, della Lenza Emiliana Tubertini, che fa il Secondo assoluto con 11390 punti e Paolo Zaffani del Team Lbf Italia, che con 10060 punti completa il podio e vince una bella canna da feeder con relativo mulinello sempre offerti dalla ditta Tubertini.
Da evidenziare il risultato di squadra della Lenza Emiliana Tubertini, che con il primo di Stefano Mariotti, il primo di Scartabellati, il Secondo di Michele (Capace) Capoccia, e il Terzo di Manuel (Marcheselli) Marchese ottiene un risultato di squadra di tutto rispetto. Peccato non vi fosse una classifica per squadre
Bello, comodo e pescoso il nuovo tratto di campo gara, anche se un adeguamento della stradina lo renderebbe perfetto, mentre alcuni agonisti hanno lamentato la presenza di sospette reti o cordini che hanno rappresentato ostacoli insormontabili per gli sfortunati che li avevano nel picchetto.
Da segnalare che al sabato ho beccato in flagrante un losco individuo che pescava con un tramaglio approfittando della fitta nebbia che ha reso difficile capire cosa facesse fino alle 10.00 quando si e' diradata; dopodiche' il bracconiere, vistosi scoperto e velatamente minacciato da una quindicina di arrabbiatissimi pescatori, ha ben pensato di fuggire a gambe levate abbandonando la rete in mezzo al prato
Non so se fosse italiano o straniero pero' l'italiano lo capiva benissimo!!!
FEEDER FISHING LE INTERVISTE (a cura di Angelo Borgatti)
Monego Gregorio Primo assoluto Feeder
Complimenti Gregorio. E la prima volta che vieni ad Ostellato?
No, c'ero gia' stato in occasione dell'Italian Master del novembre scorso, dove abbiamo anche vinto come squadra.
Nonostante le condizioni meteo, oggi vi siete proprio divertiti
Si, oggi stato veramente soddisfacente la pescata. Ho realizzato oltre 15 chili di belle breme, nonostante che con il vento sia tutto pi difficile.
 
Vuoi dirmi la tua impostazione di gara?
Avevo preparato 4 canne: due per la pesca a centro canale e due, piu' potenti, per arrivare sotto le canne della sponda opposta. Quest'ultime, per fortuna, non le ho dovute usare. Non ho fatto il fondo iniziale, perche' avevo l'impressione che i pesci non gradissero troppo il rumore che si crea con questa operazione. All'inizio lanciavo piu' di frequente, scaricando velocemente il feeder. Ho caricato il pasturatore, durante la gara, solo con sfarinato e pellet e non ho mai impiegato i bigattini, se non come esca. Ne innescavo due, stirati, e dopo pochi minuti dall'inizio ho iniziato a vedere le prime tocche.
 
Come hai costruito le tue lenze?
Nulla di particolare. Ho usato dei pasturatori pesanti ma piccoli, per non alimentare troppo ma rimanere ben fermo sul fondo. Il terminale da circa 70/80 cm. Come pasture ho usato solo pastura da breme e piccoli pellets.
 
Le tue impressioni su Ostellato
Per la nostra tecnica e' un canale molto bello, un campo che ti permette di pescare da sotto sponda fino all'altra riva, in molteplici condizioni. Peccato sia un po lontano da Milano!
 
Glauco Tubertini
Mi sembra che l'ingresso del Feeder Fishing nel Memorial sia stato positivo
Si, quello del Feeder un settore che si sta sempre piu' sviluppando e nel prossimo futuro avra' degli importanti sviluppi, sia sportivi che commerciali. Come tecnica molto catturante e regala belle soddisfazioni. L'importante, a mio avviso, che rimanga una categoria a se stante rispetto al colpo, magari con una attivita' non concomitante con il colpo, cosi' da dare anche a questi pescatori la possibilita' di cimentarsi con questa nuova tecnica e viceversa.
 
La Lenza Emiliana Tubertini e' probabilmente la prima, almeno tra le formazioni di vertice, ad avere al suo interno una squadra dedicata al feeder fishing
Si, quest'anno abbiamo costituito questo team con 4 ragazzi d'oro, motivatissimi ed entusiasti, che mi aiutano moltissimo anche nella ricerca dei prodotti migliori e nei test relativi. Tutti vengono dal colpo e nel feeder stanno ottenendo anche dei buoni risultati.
 
Commercialmente, il segmento feeder che percentuale di mercato ricopre?
Agonisticamente e' ancora di nicchia ma dal punto di vista amatoriale e' numericamente molto importante. Consideriamo che si pesca a feeder anche in mare oltre che nei grandi fiumi e laghi, quindi ha una potenzialita' d'impiego e' enorme. Non una tecnica di pesca che richieda una attrezzatura particolarmente costosa per essere praticata con successo, quindi molto adatta anche ai giovani; infatti ci sono molti ragazzi che si avvicinano al feeder.
 
MARIO MOLINARI C.T. della Squadra azzurra feeder fishing
Mario, oggi eri presente come agonista ma come C.T. della Nazionale hai avuto la conferma delle potenzialita' del feeder fishing, che proprio in condizioni difficili come quelle odierne, con le altre tecniche che hanno mostrato un po la corda, vi ha consentito di realizzare una ottima media di catture. Ultimamente si sta sollevando il dibattito sull'opportunita' di mantenere questa specialita' a se stante o integrarla nel novero della pesca al colpo?
Non vorrei alimentare queste discussioni visto che sono parte in causa. Io dico solo che il feeder deve crescere e per farlo deve attingere al bacino dei pescatori del colpo che, per motivi vari, si interessano o potrebbero interessarsi a questa disciplina una volta che inizino a praticarla. Non voglio dire che se ne innamorerebbero ma potrebbero rendersi conto che questo e' un altro modo di pescare. Gare di grande promozione come questa di oggi, se fosse stata a tecnica libera, avrebbe potuto far provare ad un numero maggiore di concorrenti anche questa carta, probabilmente facendo loro catturare qualche pesce in piu'..
 
Tu vedi questa grande sinergia tra il colpo ed il feeder
Si. Un buon agonista di pesca al colpo pu trovare nel feeder degli ottimi sbocchi e non avrebbe difficolta', una volta imparate facilmente le regole di base, a catturare bene anche con il pasturatore.
 
Come C.T. della Nazionale manifestazioni come questa potrebbero servirmi a verificare diverse cose e lo stato di forma degli agonisti. D'altra parte, in paesi come l'Inghilterra, dove il feeder fishing e' parte integrante dell'agonismo colpo, questa non la e' tecnica principe, ma semplicemente un arma in piu' nelle possibilita' di ogni agonista, oltre all'inglese o alla roubaisienne. In gare come questa di oggi provare ad integrare entrambe le situazioni potrebbe essere interessante.
 
C'e' chi sostiene che con la pesca a feeder si corre il rischio di impoverire il patrimonio tecnico dell'agonismo italiano
Non e'assolutamente vero, anzi il contrario. Se analizziamo il livello tecnico dell'agonismo di paesi dove il feeder fishing e' pratica abituale come l'Inghilterra ma anche diversi paesi dell'Est, possiamo vedere che le corrispondenti nazionali di pesca al colpo sono ad alto ed altissimo livello. Ripeto. solo una opportunita' in piu'.
 
Una delle frecce allarco degli estimatori di questa tecnica la sostanziale economicita' rispetto al colpo
Certamente. Un tempo si diventava agonisti partendo dalla pesca amatoriale, con una attrezzatura tutto sommato semplice. Oggi non e' possibile, se vuoi fare agonismo colpo devi avere una attrezzatura minima molto costosa. Con il feeder questo non serve; il feeder e' una tecnica semplice, dove con una attrezzatura anche ridotta si possono affrontare competizioni impegnative come quella di oggi, con buoni risultati.
 
Oggi c'erano quasi tutti i componenti della Nazionale, qui ad Ostellato
Si e gia' ieri ho potuto vedere che sono tutti ben motivati e carichi. Oggi ho pescato a fianco di De Pascale ed abbiamo combattuto sportivamente fino all'ultimo pesce. Stefano Mariotti ha realizzato il secondo peso assoluto con oltre 12 chili; Monego era in Nazionale lo scorso anno. Speriamo che al prossimo Mondiale ci si possa togliere di dosso quell'ultimo assoluto che ha segnato il nostro debutto internazionale, lo scorso anno, proprio in casa. A meta' aprile andremo in Belgio per visionare una competizione sul campo di gara del Mondiale 2012, sperando possa servirci per inquadrare bene quella difficile situazione.
 
Cosa ne pensi del fatto che la Lenza Emiliana Tubertini abbia inserito nel novero delle proprie specialita' anche un team di feeder fishing?
Ritengo che la scelta di ampliare il proprio raggio d'azione denunci una sensibilita' a questa nuova tecnica ed una apertura anche mentale verso questo metodi pesca e ad ipotetici nuovi scenari. Il fatto che sia stato istituito un Mondiale significa che la tecnica, anche per la Federazione, ha un futuro e quindi Tubertini ha voluto mettersi al passo sin da subito con un suo team, di cui 2 componenti sono gia' atleti Azzurri.
 
Marco Scartabellati, foto di Stagni Giuseppe e Manrico Mingozzi ed interviste di Angelo Borgatti
 
  
 
 
 

 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 25/06/2011 @ 14:41:48, in LEDGERING FEEDER, linkato 5263 volte)
 
SPECIALE LEDGERING HAIR RIG SENZA NODO
Per gentile concessione di LBF ITALIA LEDGERING & BARBEL FISHING ITALIA
 
qui di seguito potete osservare la procedura per la realizzazione del classico no-knot (senza nodo)...
per mostrare qualcosa di più del metodo per collegare l'amo al multifibre, abbiamo deciso di realizzare un hair rig che prevede l'utilizzo dell'anellino metallico come metodo di collegamento tra capello ed esca...oltra a ciò, potrete osservare anche l'impiego delle girelle con dispositivo di sgancio e sostituizone rapida del terminale...
 
1) i materiali occorrenti: un amo ad occhiello, uno spezzone di trecciato per terminali (nella foto un inguainato di kriston), un anellino metallico per hair rig, una girella (nella foto un modello quick change), un manicotto in silicone copri nodo, filo interdentale ed ago per completare l'innesco una volta realizzato il terminale
 
2) legare lo spezzone di trecciato da terminali all'anellino metallico con un grinner...bastano pochi giri...il nodo nn deve reggere a grandi trazioni
 
3) inserire il capo libero del terminale nell'occhiello dell'amo; è fondamentale che si rispetti la direzione indicata nell'immagine, il filo deve fuoriscire dall'occhiello sempre in direzione della curvatura dell'amo...utilizzando un terminale inguainato è possibile rendere piò morbido e mobile il capello semplicemente rimuovendo parte della guaina
 
4) tenendo ben fermo il capello, effettuare una serie di giri (spire parallele) attorno al gambo dell'amo partendo dall'ochiello in direzione della curvatura dell'amo...se non si utilizzano guaine in silicone, al fine di tenere in posizione il capello, è buona norma avvolgere il gambo dell'amo fino ad un altezza corrispondente alla punta o all'aridiglione dell'amo stesso
 
5) per chiudere il senza nodo è necessario affttuare ancora un paio di spire, questa volta in direzione opposta, quindi tornando, con il nostro avvolgimento, verso l'occhiello dell'amo...a questo punto è fondamentale che il capo libero del terminale venga nuovamente infilato dall'esterno verso l'interno della curvatura come mostrato in figura...(mai il contrario..il funzionamento dell'ahir rig si basa proprio su questo!)
 
6) una volta legato l'amo è necessario occuparsi della giunzione tra terminale e lenza madre...iniziare con l'infilare un manicotto copri nodi (e copri girelle) sul capo libero del terminale
 
7) realizzare una comune asola prestando attenzione che non ecceda in lunghezza la misura del manicotto in silicone
 
8) calzare il manicotto in silicone sulla girella...in questo caso potete osservare una girella che consente il cambio rapido dei terminali, molto utile qualora abbiate intenzione di variare l'impostazione della pescata o nei casi in cui dovete scollegare il terminale per calzarvi sopra un sacchetto in PVA (procedura che verrà mostrata in un altro tutorial)
 
 
9) ecco come si presenta il terminale ultimato...l'utilizzo dell'anellino consente di variare l'innesco senza dover dipendere dalla lunghezza del capello...passare dal mais ad una boiles singola, oppure ad un doppia sarà possibile legando l'esca all'anellino mediante uno spezzone di filo interdentale
 
 
Articolo pubblicato per gentile concessione di LBF ITALIA – LEDGERING & BARBEL FISHING ITALIA
 
 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 23/06/2011 @ 20:19:42, in LEDGERING FEEDER, linkato 5858 volte)
 
SPECIALE LEDGERING INNESCO HARD PELLET
Per gentile concessione di LBF ITALIA LEDGERING & BARBEL FISHING ITALIA
 
Qui di seguito la procedura per innescare i pellet duri (hard pellet) su hair rig.
Pur trattandosi di esche concepite sostanzialmente per la pasturazione (si sciolgono in poche ore), con pochi accorgimenti è possibile innescarle senza timore di perderle...
 
 
 
 
1) forare il pellet con un trapanino da granaglie (drill); per evitare che il pellet si rompa è fondamentale esercitare un pressione davvero minima...in pratica basta far "lavorare" la punta del drill senza spingere col palmo della mano.
 
 
 
 
 
  
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
2) infilare uno spezzone di filo interdentale, per legare l'esca all'anellino del rig, aiutandosi con un comune ago da innesco...notare i ferma boiles appositamente realizzati per l'utilizzo dell pellet...
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
3) inserire un ferma boiles nell'asola del filo interdentale e serrare con alcuni nodi semplici e doppi contro all'anellino o all'asola del rig  ...notare che la forma a V degli stopper entra nel foro e tiene l'esca in posizione...il pellet forato con il trapano presenta, infatti, un foro di diametro sufficente a far scorre la boiles sul capello (succede con hair rig comuni senza anellino)...se dovesse accadere ciò, si corre il rischio di perdere il fermo e di conseguenza l'esca!
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
4) ecco come si presenta il pellet innescato sul rig
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Articolo pubblicato per gentile concessione di LBF ITALIA – LEDGERING & BARBEL FISHING ITALIA
 
Titolo
 
4o CAMPIONATO ITALIANO LEDGERING – PRIME DUE PROVE OSTELLATO VECCHIO 18 E 19 GIUGNO 2011
all'interno dell'articolo troverete la classifica e un album da 83 foto della manifestazione
 
Sabato 18 e Domenica 19 nel canale circondariale valle lepri dal Km7 al Km8,5 si sono svolte le prime due prove del 4° campionato italiano a tecnica ledgering. Le prime due prove sono state organizzate dal Team LBFItalia (BS) e , attualmente, la classifica è capitanata da Marchese Manuel  della Lenza Mantovana (Tubertini ) con sole 2 penalità.
Al secondo posto si trova De Pascalis Angelo del Team LBFItalia con 3 penalità
E al terzo posto il nostro Bergonzoni Verter del G.P.O Imolese Tubertini di Bologna anche lui con 3 penalità.
 
Di seguito potete scaricare la classifica completa delle due prime due prove con tutti i risultati di settore.
 
clicca sull'icona di Excel per scaricare la classifica completa in formato .xls
 
 
Nella nostra galleria potrete trovare anche 83 foto scattate durante la seconda prova di domenica da Giuseppe Stagni del G.P.O. Imolese Tubertini
Per visualizzare la galleria della manifestazione cliccate sull'icona qui sotto
 
 
 
 
Pagine: 1

Benvenuto 
Ci sono 1685 Utenti collegati


Form Object


< novembre 2018 >
L
M
M
G
V
S
D
   
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
   
             

RICORDATI DI CONDIVIDERE QUESTA PAGINA CON I TUOI MIGLIORI AMICI SU:



Titolo
ARCI PESCA (31)
ATTIVITA' SOCIALI E RICREATIVE (7)
CAMPIONATI MONDIALI (7)
CARPFISHING (29)
CURIOSITA' (20)
DOCUMENTI (9)
EVENTI (24)
FIUMI ITALIANI (2)
GARE AD INVITO (20)
ITINERARI (19)
LEDGERING FEEDER (6)
NEWS G.P.O. (9)
PASTURE e ATTREZZATURA (10)
PERSONAGGI (2)
PESCA A MOSCA (1)
PESCA AL COLPO (73)
PESCA IN FIUME (5)
PESCA IN MARE (6)
REGOLAMENTI (1)
SCRIVONO DI NOI (16)
SPECIE ITTICHE (30)
SPINNING (60)
TECNICHE (5)
TEMATICHE AMBIENTALI (25)
TROTA IN LAGO (12)

Catalogati per mese:
Marzo 2007
Aprile 2007
Maggio 2007
Giugno 2007
Luglio 2007
Agosto 2007
Settembre 2007
Ottobre 2007
Novembre 2007
Dicembre 2007
Gennaio 2008
Febbraio 2008
Marzo 2008
Aprile 2008
Maggio 2008
Giugno 2008
Luglio 2008
Agosto 2008
Settembre 2008
Ottobre 2008
Novembre 2008
Dicembre 2008
Gennaio 2009
Febbraio 2009
Marzo 2009
Aprile 2009
Maggio 2009
Giugno 2009
Luglio 2009
Agosto 2009
Settembre 2009
Ottobre 2009
Novembre 2009
Dicembre 2009
Gennaio 2010
Febbraio 2010
Marzo 2010
Aprile 2010
Maggio 2010
Giugno 2010
Luglio 2010
Agosto 2010
Settembre 2010
Ottobre 2010
Novembre 2010
Dicembre 2010
Gennaio 2011
Febbraio 2011
Marzo 2011
Aprile 2011
Maggio 2011
Giugno 2011
Luglio 2011
Agosto 2011
Settembre 2011
Ottobre 2011
Novembre 2011
Dicembre 2011
Gennaio 2012
Febbraio 2012
Marzo 2012
Aprile 2012
Maggio 2012
Giugno 2012
Luglio 2012
Agosto 2012
Settembre 2012
Ottobre 2012
Novembre 2012
Dicembre 2012
Gennaio 2013
Febbraio 2013
Marzo 2013
Aprile 2013
Maggio 2013
Giugno 2013
Luglio 2013
Agosto 2013
Settembre 2013
Ottobre 2013
Novembre 2013
Dicembre 2013
Gennaio 2014
Febbraio 2014
Marzo 2014
Aprile 2014
Maggio 2014
Giugno 2014
Luglio 2014
Agosto 2014
Settembre 2014
Ottobre 2014
Novembre 2014
Dicembre 2014
Gennaio 2015
Febbraio 2015
Marzo 2015
Aprile 2015
Maggio 2015
Giugno 2015
Luglio 2015
Agosto 2015
Settembre 2015
Ottobre 2015
Novembre 2015
Dicembre 2015
Gennaio 2016
Febbraio 2016
Marzo 2016
Aprile 2016
Maggio 2016
Giugno 2016
Luglio 2016
Agosto 2016
Settembre 2016
Ottobre 2016
Novembre 2016
Dicembre 2016
Gennaio 2017
Febbraio 2017
Marzo 2017
Aprile 2017
Maggio 2017
Giugno 2017
Luglio 2017
Agosto 2017
Settembre 2017
Ottobre 2017
Novembre 2017
Dicembre 2017
Gennaio 2018
Febbraio 2018
Marzo 2018
Aprile 2018
Maggio 2018
Giugno 2018
Luglio 2018
Agosto 2018
Settembre 2018
Ottobre 2018
Novembre 2018

Gli articoli piu' cliccati

Titolo

VIDEO GPO CHANNEL IN PRIMO PIANO


 


Titolo
VI PIACCIONO I NOSTRI ARTICOLI?

 NON POSSO STARNE SENZA!
 MOLTISSIMO
 MOLTO
 ABBASTANZA
 COSI' COSI'
 NON MI ESPRIMO
 POCO
 POCHISSIMO
 LI ODIO!





15/11/2018 @ 08:17:30
script eseguito in 127 ms


Ambiente e natura



 

Segnalato da
Web Directory Gratuita

Segnalato da:
www.aggiungisito.it

Googlerank, pagerank di Google

Segnalato su: Aristotele, motore di ricerca Italiano

Click Web

METEO DA 3BMETEO.COM