GPO IMOLESE TUBERTINI - LA POLISPORTIVA DELLA PESCA

 
 

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 Stefano Degli Esposti con un anguilla catturata in gara durante il Tubertini Day 2011... di Admin G.P.O.
 
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La forza è nelle differenze, non nelle similitudini

Stephen Covey (scrittore)
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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico
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Di angelo b. (del 21/03/2009 @ 17:25:37, in CURIOSITA', linkato 3955 volte)
CHI ERA MARCEL VAN DEN EYNDE
(nelle parole di Jan van Schendel, Gabriele Tubertini e Angelo Rinaldi)
articolo di Angelo Borgatti
 
Per far conoscere o semplicemente ricordare chi sia stato van den Eynde nel mondo della Pesca Sportiva ed Agonistica occorrerebbe almeno un libro, un grosso libro.
Moltissimi di noi, probabilmente, almeno una volta hanno avuto tra le mani un sacchetto di pastura con il famosissimo logo circolare con la bandiera belga e le 3x, ed i più giovani spesso senza sapere chi e cosa ci fosse dietro.
Chi lo ha conosciuto, anche solo di fama, non ha certo bisogno di queste note per ricordarlo; per i molti che, oggi, calcano i campi di gara e, per motivi anagrafici, non hanno vissuto gli anni epici dell’agonismo internazionale e della grande ascesa e diffusione del nostro sport, ho tentato di rendere questo piccolo omaggio al grande belga con le parole di tre grandi campioni, tra i tantissimi, che lo hanno conosciuto, apprezzato e stimato, come uomo ancor prima che come sportivo.
 
 
Jan van Schendel, olandese, più volte componente della Nazionale del suo paese, da anni opera nella azienda del grande campione.
 
Dopo aver passato molti anni coinvolto nelle competizioni internazionali di Pesca Sportiva a livello mondiale, mi sento fortunato per aver avuto l’occasione di incontrare e conoscere alcuni dei più grandi campioni di questo Sport.
In questo modo ho potuto toccare con mano i differenti metodi e abilità che hanno permesso a queste persone di raggiungere i loro traguardi.
Inutile dire da quanti di loro sono rimasto colpito, ma non c’è mai stato un pescatore che mi abbia impressionato più di Marcel van den Eynde.
Ci incontrammo per la prima volta al “Tournoi de l’Amitie” del 1983, e questo incontro fu per lui molto particolare. Si può dire che in quegli anni fosse al culmine della sua fama, mentre per me era una delle prime presenze nella Squadra nazionale Olandese. Pareggiammo nella stessa categoria.
Si notò facilmente che Marcel era un fenomeno in quei giorni. Quasi la metà degli spettatori stava dietro di lui.
Per me quel giorno è rimasto indimenticabile: dopo un inizio nervoso, le cose andarono meglio per me, vinsi il settore ed infine la gara.
Ma la cosa indimenticabile fu la reazione di Marcel: venne da me, iniziò a parlare e mi impressionò tantissimo il modo in cui “prese la sconfitta”.
Non parlammo molto dopo quel giorno, fino ad un paio di mesi più tardi, ai Campionati del Mondo in Olanda, al quale partecipò come concorrente. Io ero uno dei 125 Commissari di Sponda di questo Mondiale; scelsi un picchetto a caso per svolgere il mio compito e mi recai sul posto.
Indovinate chi pescava in quella postazione? Marcel!!!
Fu o non fu, questa, un’incredibile coincidenza?
Quel giorno iniziò una lunga amicizia.
In seguito iniziammo a partecipare alcune volte assieme a delle competizioni di pesca e alcune volte gli chiedevo consiglio quando non sapevo risolvere certi problemi relativi alla pesca.
Marcel aveva il dono di possedere un fantastico “talento per la pesca”; ogni consiglio che mi dava era tanto semplice quanto intelligente!!!
Ricordo quando viaggiammo insieme per l’Inghilterra per partecipare ad una competizionein un piccolo canale fuori Londra. Marcel non aveva mai visto quell’acqua prima d’allora. In questa gara fu sorteggiato accanto a Bob Nudd, che in quel periodo si stava facendo un nome vincendo molto spesso!
Comunque non in quel giorno. Marcel triplicò il suo peso e vinse la competizione.
Quante volte succede di vincere una gara vedendo per la prima volta il campo gara??
I pescatori inglesi erano increduli e nemmeno io ci credevo!
 
Marcel ha sempre detto che il 1962 è stato l’inizio della sua carriera di pescatore professionista, mentre prima pescava solo a livello locale.
Iniziò a vincere molto presto. Gli altri pescatori cominciarono a chiedergli per scherzo il segreto delle sue vittorie e la pastura che usava in gara.
Pian piano tutto questo maturò in Marcel il desiderio di trasformare questo suo hobby in una professione. Prima di tutto, nel 1968, aprì un negozio di attrezzature da pesca. Aveva già vinto i Campionati Nazionali del Belgio.
In particolar modo la sua pastura ebbe sempre più estimatori e consumatori, pertanto vendette il negozio ed iniziò a lavorare a tempo pieno alla produzione delle sue miscele. Questo accadde poco dopo aver vinto i Campionati Mondiali Individuali del 1970.
A quel tempo iniziò con 3 tipi differenti di pastura, che portarono via via allo sviluppo di un business multimilionario, con un’importante presenza in quasi tutta Europa!!
Attualmente sono circa 85 le tipologie di pasture differenti vendute con il marchio van den Eynde.
Si potrebbe pensare che, mentre lo sviluppo dell’Azienda aumentava, l’interesse di Marcel per la pesca potesse diminuire.
Questo poteva essere vero per altri pescatori ma non per Marcel.
Fino a quando è stato in salute ha mantenuto la sua competitività ai massimi livelli. Ciò lo ha portato a non meno di 24 (!) presenze ai Campionati Mondiali con la Nazionale Belga, oltre a numerose apparizioni in altre competizioni internazionali.
Un’altra caratteristica di Marcel era che amava entrare in contatto con i pescatori di tutta Europa.
Le amicizie che scaturirono da questi contatti sfociarono successivamente in relazioni commerciali.
Posso affermare con certezza che il rapportocommerciale tra la Tubertini e la Van den Eynde è iniziato in questo modo.
 
Proprio nel momento in cui Marcel aveva deciso che era giunto il momento di rallentare un po’ i ritmi dopo tutti questi anni di intenso lavoro, si ammalò. Questo lo costrinse dapprima a limitare le gare di pesca e, poco più tardi, a sospenderle completamente.
Nel maggio scorso Marcel ci ha lasciato.
Il 27 maggio 2008 possiamo ricordarlo come un giorno molto triste nel calendario delle competizioni internazionali di Pesca Sportiva.
Bobby Smithers, un altro precedente Campione del Mondo Individuale, e Marcel van den Eynde sono venuti a mancare lo stesso giorno.
Due grandi campioni e due grandi personaggi.
Ci mancheranno per sempre!!”
 
(Traduzione Matteo Rizzatti – adattamento del testo Angelo Borgatti)
 
Lele Tubertini, titolare dell’omonima Azienda, più volte Azzurro, oggi ad Ostellato dietro al figlio Glauco, impegnato in gara, si presta volentieri a ricordare il grande campione al microfono.
Tubertini, lei e la sua azienda siete distributori storici del marchio vdE in Italia. La sua amicizia con van den Eynde a quando risale e come nacque?
“Ho conosciuto Marcel nel 1972, durante il Mondiale in Cecoslovacchia. Eravamo nello stesso albergo, ci siamo conosciuti, frequentati e diventammo amici. Nel ‘76\’77 iniziammo a distribuire uno i prodotti dell’altro, nei rispettivi paesi. Allora collaboravamo entrambi con una importante Azienda che produceva canne da pesca; per il mercato del Nord Europa il referente era Marcel, per i paesi latini ero io. In seguito io ho cominciato ad importare su vasta scala la sua pastura in Italia e lui a commercializzare i prodotti Tubertini nel Benelux ed il nostro rapporto si è consolidato anche a livello familare.”
 
Com’erano l’uomo van den Eynde ed il pescatore?
“Umanamente era una persona squisita, gentile e disponibile. Una persona di parola, con lui non occorrevano contratti scritti, una sua parola era una garanzia; e la sua famiglia segue le sue orme. Come pescatore era una vera leggenda. Pensa che ha partecipato a decine di mondiali con la Nazionale del Belgio, affrontando ogni anno una selezione per entrarvi, quindi una continuità di rendimento elevatissima. Tutti gli altri sono venuti dopo.”
 
Per molti pescatori giovani e anche meno giovani il nome van den Eynde rappresenta solo una marca di pasture o poco più. Ma come nasce il mito vdE alla fine degli anni ’60?
“A quel tempo le comunicazioni erano molto più difficoltose di adesso, gli incontri con i pescatori d’oltr’alpe c’erano quasi esclusivamente solo in occasione dei Campionati del Mondo. In Italia lasciò il suo primo segno agonistico in occasione del Mondiale del ’71, a Pozzolo, quando la nostra Nazionale, su quattro settori, fece tre primi ed un secondo; l’unico settore che non vincemmo fu perché vinse lui, alla grande, davanti all’italiano. Oltre che agonista Marcel era un pescatore/pescatore, pescava ovunque, in acque interne ed in mare, a spinning. Era instancabile e micidiale.”
 
Secondo Lei, la ditta van den Eynde come si colloca, in una ipotetica classifica europea?
“Non per i miei rapporti commerciali, ma secondo me loro sono al primo posto nel campo delle pasture, tanto per la qualità che per la quantità.”
 
L’argomento pasture riveste sempre un alone un po’ magico, affascinante. Su questo argomento un uomo con la sua esperienza può dirci cosa ha scoperto o inventato van den Eynde?
“Innanzi tutto Marcel era un profondo conoscitore degli ingredienti, delle farine, avendole provate e testate tutte sui pesci. Ma il suo studio fondamentale è stato sul modo di far lavorare la pastura, di capire come si amalgamano le farine e come il composto si disgrega in acqua. Trucchi o ingredienti segreti, naturalmente, non ne esistono: esistono pasture più serie o meno serie a seconda della qualità degli ingredienti impiegati. Certo, bisogna capire quali sono gli ingredienti più graditi ai pesci in quel certo posto, poi è il pescatore che deve imparare a conoscerle e a farle lavorare bene.”
 
Lei, oltre alla linea vdE, produce anche una sua linea di pasture, studiate e calibrate sui pesci e sulle acque italiane. Le differenze tra le nostre pasture e quelle d’oltralpe…
“Innanzi tutto sono diversi i pesci, le specie nostre e le loro. O meglio, erano diverse; ora, con il grande avvento delle breme anche nelle nostre acque, ecco che le loro pasture trovano ragion d’essere anche da noi. Una delle forze della sua struttura produttiva è anche la grande varietà di ingredienti disponibili; pensa che da due\tre basi uniche ed eccezionali, combinando vari elementi, attrattori, aminoacidi ecc. riesce a soddisfare tutte le esigenze dei pescatori d’Europa. Poi hanno un tipo di pane unico nel suo genere, il famoso pane belga, che da noi non ha eguali. Da noi, qualsiasi tipo di pane si impieghi nelle pasture, tende sempre a legare gli ingredienti, mentre il loro slega, fa lavorare la pastura. Ecco, questo forse è un loro segreto.”
 
Vuole ricordare qualche anedotto della sua amicizia con van den Eynde?
“Ce ne sarebbero tanti. Siamo stati avversari nei Mondiali che ho disputato, una volta, in Lussemburgo, anche a spalla. Andammo male entrambi, capitando fuori dai pesci: io presi tre alborelle, lui un piccolo gardon. E poi tante pescate assieme, anche in mare, quando lui mi veniva a trovare, in vacanza, a Creta.”
 
 
 
Angelo “Pippo” Rinaldi, agonista di punta dell’Ortofrutticolo di Bologna negli anni ’70 ed ’80, Nazionale nel 1974 a Gent, in Belgio, ha conosciuto il campione belga ai tempi dei suoi massimi successi. Oggi è presente sulle sponde del Circondariale tra le fila dell’organizzazione (G.P.O. 2000).
 
Angelo, quando hai conosciuto Marcel?
Ho incontrato van den Eynde del 1970. Allora ero montatore di macchine automatiche e per lavoro andavo spesso in Belgio. Allora, con l’Ortofrutticolo di Bologna, ero ai vertici dell’agonismo italiano e conoscevo van den Eynde di fama. Durante una delle mie trasferte di lavoro mi trovai vicino al paese dove lui aveva il negozio e lo andai a trovare. Nacque subito una certa simpatia che si trasformò in amicizia nel tempo. Mi spiegò tante cose sulle pasture e sul loro modo di lavorare in acqua. Feci rifornimento di suoi prodotti e li portai in Società. Fui uno dei primi, a quei tempi, a portare in Italia non solo le sue famose pasture, ma anche i suoi galleggianti.
In seguito e per diverso tempo, tutte le volte che mi recavo in Belgio portavo in Italia un po’ delle sue pasture. In seguito sono entrato in Nazionale e ho disputato il Mondiale proprio in Belgio, a Gent. Durante le prove prima del Mondiale la nostra pastura non si dimostrava adatta al campo di gara e così, in accordo con il C.T. Chines, mi recai da Marcel per avere la sua pastura. Lui accettò di sponsorizzare la Squadra con la sua pastura, ci insegnò ad usarla e la usammo anche in gara. Arrivammo secondi dietro la Francia. In questo modo cementammo la nostra amicizia.”
 
Vuoi dirmi qualcosa sul personaggio van den Eynde? Com’era il pescatore?
“Negli anni settanta era un vero mito tra gli agonisti di alto livello. Io ebbi la fortuna, allora, di poter entrare nel magazzino dove teneva gli ingredienti e produceva le pasture. C’erano decine di farine diverse e, partendo da una base comune, personalizzava poi la miscela in base al posto dove avrebbe dovuto usarla. Dopo una gara, se non vinceva, non diceva di aver pescato male ma di aver sbagliato la pastura. Lui continuamente cercava qualcosa di diverso; a suo modo, faceva ricerca.
Aveva un vero e proprio intuito ed istinto in questo campo. Un esempio che mi piace ricordare è quello di quando vidi, nella sua Azienda, dei sacchi con uno strano ingrediente, scuro. Alla mia domanda si mise a ridere e mi rispose che quello era sterco di piccione e in alcuni campi gara era il vero asso nella manica da aggiungere alla pastura.
Come pescatore era unico: con un pezzo di filo, due pallini ed un amo lui prendeva i pesci; era un grande istintivo, con delle intuizioni uniche in questo campo.”

 
 
IL PALMARES DI VAN DEN EYNDE
 
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24 selezioni per la Squadra nazionale belga 
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Campione dei Campioni nel 1961
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Campione del Belgio 1966
 
4 volte 2°
 
3 volte 3°
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Campione del Mondo individuale nel 1970
 
5° individuale nel 1971,
 
2° individuale nel 1973
 
7° individuale nel 1974,
 
10° individuale nel 1975
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Campione del Mondo a squadre nel 1970, 1973 e 1983
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Vincitore della sfida Belgio - Francia nel 1970, 1975 e 1978
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Vincitore della sfida Belgio - Olanda
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Vincitore del torneo del Benelux
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Vincitore del Golden Voorn criterium di regolarità nel 1967 e 1968
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Vincitore del Golden Polo nel 1981
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Campione dei Giochi del Belgio nel 1985
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Vincitore della Maratona Browning nel 1987
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Vincitore della Coppa del Mondo Browning

articolo di Angelo Borgatti

 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 29/01/2010 @ 15:20:57, in CURIOSITA', linkato 1324 volte)

DIRETTIVO 2010 GPO-IMOLESE

Presidente Rizzatti Fabrizio 
Presidente Onorario Rinaldi Angelo 
Segretario Foscardi Luca 
Cassiere Stagni Giuseppe 
Responsabile Attività Istituzionali Degli Esposti Stefano 
Responsabili Pesca al Colpo Landi Enrico – Favalini Riccardo 
Responsabile Pesca in Fiume Dal Pozzo Antonio 
Responsabile Pesca in Mare Spuri Zampetti Lino 
Responsabile ARCI Pesca Danielli Stefano 
Responsabile CarpFishing Finocchi Mirco 
Responsabile Trota Lago Saati Franco – Degli Esposti Stefano 
Responsabile Spinning e Tematiche Ambientali Maccagnani Mauro 
Responsabile Comunicazione e sito Internet Stagni Giuseppe 

 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 01/12/2010 @ 18:46:40, in CURIOSITA', linkato 2549 volte)

Foto Storica Trofeo Eccellenza 1973 vinto dal MERCATO ORTOFRUTTICOLO TUBERTINI - nella foto: Bosi, Franchini,Casadio Luciano, Tubertini Gabriele

 

IL GPO IMOLESE TUBERTINI E' LA SOCIETA' DI PESCA BOLOGNESE NATA IL 29 GENNAIO 2010 DALLA FUSIONE DI DUE IMPORTANTI E PLURI PREMIATE SOCIETA EMILIANE CON OLTRE MEZZO SECOLO DI STORIA ALLE SPALLE( SPS MERCATO ORTOFRUTTICOLO E SPS IMOLESE).

G.P.O. IMOLESE TUBERTINI E' ANCHE LA SOCIETA' IN CUI GAREGGIA TUBERTINI GLAUCO.

G.P.O. IMOLESE TUBERTINI E' L'UNICA SOCIETA' ITALIANA AD ESSERE UFFICIALMENTE SPONSORIZZATA DAL NOTO MARCHIO DI PASTURE "MARCEL VAN DEN EYNDE".

IL G.P.O IMOLESE TUBERTINI E' ANCHE LA SOCIETA' DI PESCA ORGANIZZATRICE DELLE PRIME TRE EDIZIONI DEL MEMORIAL MARCEL VAN DEN EYNDE (2009 2010 2011 ) E DELLA FUTURA QUARTA : - )

NEL G.P.O. IMOLESE TUBERTINI CONVIVONO BEN 7 SPECIALITA' AGONISTICHE  DELLA PESCA: PESCA AL COLPO, PESCA IN FIUME, PESCA IN MARE, ARCI PESCA, SPINNING, TROTA IN LAGO, CARPFISHING ; CON UN TOTALE DI ISCRITTI-AGONISTI CHE SUPERA ABBONDANTEMENTE LE 150 UNITA'.

G.P.O. PUO' VANTARE NEL PROPRIO PALMARES 3 VITTORIE NEL CAMPIONATO DI ECCELLENZA OLTRE A TANTI TITOLI INDIVIDUALI,  PARTECIPAZIONI AL CLUB AZZURRO E AI CAMPIONATI DEL MONDO DELLA SPECIALITA' "PESCA AL COLPO".

NEL G.P.O. (GRUPPO PESCA ORTOFRUTTICOLO) HANNO INIZIATO A PESCARE, SONO PASSATI O PESCANO ANCORA CON NOI MOLTI NOMI FAMOSI DELL'AGONISMO NAZIONALE ED INTERNAZIONALE DEL SETTORE PESCA AL COLPO.

TANTO PER FARE ALCUNI NOMI:

TUBERTINI GABRIELE

TUBERTINI GLAUCO

BERGONZONI VERTER

BONSI PIERO

NERI ALBERTO

RINALDI ANGELO

CASADIO LUCIANO

MORENO RAVAGLIA

......

 
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Di Admin G.P.O. (del 19/03/2011 @ 04:51:20, in CURIOSITA', linkato 2193 volte)

NUOVO SPOT TELEVISIVO TUBERTINI HIGH QUALITY

Ecco il nuovo spot televisivo del nostro sponsor Tubertini High Quality



L'azienda Tubertini per garantire la massima competenza nel settore pesca sportiva ed agonistica, si avvale di personale altamente specializzato. Più dell'80% dei dipendenti dell'azienda sono pescatori appassionati, senza considerare lo staff tecnico esterno composto da pluricampioni italiani e mondiali di ogni tipologia di pesca.

La frenetica attività agonistica, che costringe a continui confronti serrati con gli avversari, ci consente di essere costantemente all’avanguardia nei prodotti da pesca sportiva. L’azienda Tubertini, su consulenza dei propri agonisti e collaboratori, progetta e realizza articoli competitivi e vincenti, certa che l’agonismo rappresenti la base per l’evoluzione tecnologica dei prodotti e soprattutto conscia del fatto che tali evoluzioni possano regalare piena soddisfazione anche ai pescatori sportivi.

Altri filmati li potrete visualizzare sulla Web Tv Tubertini, Il nuovo canale televisivo, ricco di video esplicativi dove i Campioni Tubertini sveleranno trucchi e tecniche per catturare più pesci.

Clicca su questo link per visualizzare la Web Tv Tubertini High Quality

 
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Di Admin G.P.O. (del 06/05/2011 @ 20:01:23, in CURIOSITA', linkato 1673 volte)
 
LA STORIA DELLA FEDERAZIONE F.I.P.S.A.S.
 
La Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee nasce nel 1942 con il fine dichiarato di promuovere la pesca sportiva dilettantistica.
 
Nel corso degli anni il campo di azione si è esteso ad altri ambiti. Oggi le attività, agonistiche e a carattere promozionale, nazionale e internazionale, vengono gestite da cinque specifici settori: Acque Interne, Acque Marittime, Attività Subacquee, Nuoto Pinnato e Didattica Subacquea.
 
Affiancano i cinque settori alcune strutture operative, tra cui: la Commissione Federale Acque e Impianti (CFAI), la Commissione Giudici di Gara, la Commissione Giovani, la Commissione Didattica e Formazione e la Commissione Tesseramento.
 
In campo internazionale, la Federazione è membro fondatore della CIPS (Confederazione Internazionale Pesca Sportiva) e della CMAS (Confederazione Mondiale Attività Subacquee).
 
UN PO' STORIA
Che la pesca fosse praticata in Italia fin dall'antichità è cosa certa. Così come è certo che fin dai tempi dei romani fossero note avanzate tecniche di piscicoltura, che poco o nulla avevano da invidiare a quelle moderne. Si trattava comunque di pesca a scopo alimentare.
E' solo nel 1920 che si hanno in Italia le prime notizie certe di una attività per diletto, con le prime società che acquisiscono dai Consorzi di Tutela Pesca, che allora gestivano le acque pubbliche, i diritti di pesca per organizzare competizioni tra i loro soci.
 
Il primo disposto di legge che, anche se non in modo esclusivo, interessa la pesca per diletto è il T.U. 8/10/1931 e successive modifiche, con cui venne regolata la materia della pesca in acque interne.
Nel 1931 la pesca dilettantistica presentava aspetti molto diversi da quelli attuali. L'ambito in cui poteva operare il pescatore dilettante negli anni trenta era molto più circoscritto dell'attuale, che vede il singolo sportivo spostarsi da un capo all'altro del paese. Neppure le condizioni ambientali erano quelle attuali, sussistendo ancora ampie zone umide, prima che costose e talora non sempre utili bonifiche le eliminassero.
 
In questo contesto tra il 1931 e il 1942 la pesca dilettantistica andò assumendo un carattere sempre più marcatamente sportivo, creando i presupposti per l'istituzione di un ente nazionale destinato a raccogliere intorno a sé le tante iniziative sorte un po' dappertutto.
Il 1942 avrebbe dovuto essere anno di olimpiadi, fatto che portò alla nascita frettolosa di alcune strutture sportive, anche sull'onda di manifestazioni a carattere propagandistico a fini bellici, all'epoca frequenti. La Federazione Italiana Pesca Sportiva (F.I.P.S.), che non riguardava sport da olimpiade, fu uno di tali esempi.
La data di nascita ufficiale della F.I.P.S., quale risulta dall' art. 1 del suo Statuto, è il 27 giugno 1942, ed il provvedimento che le dette origine è una delibera Presidenziale emanata dal C.O.N.I. per la facoltà concessagli dall'art. 5 comma 2 della legge 16/2/1942 n.426. In detto articolo si precisa però che, per l'organizzazione, occorre rifarsi alle norme del già citato T.U. 8/10/1931 n.1604 e successive modifiche.
 
La fine del secondo conflitto mondiale trovò le acque pubbliche e il patrimonio ittico disastrati, per molte ragioni. Durante la guerra, e per non breve tempo nel dopoguerra, i mezzi preferiti per la pesca in acque interne e marine furono il cloro e gli esplosivi. Al degrado prodotto da tali sistemi si aggiungevano le pretese di una miriade di soggetti vantanti diritti di esclusiva, veri o falsi, sulle acque interne. Questa situazione, che ostacolava pesantemente il normale esercizio della pesca sportiva, ormai praticata da un numero crescente di appassionati, finì per provocare soprattutto al nord la creazione di sodalizi tra gli sportivi interessati a porre un argine alla dilagante anarchia esistente nella pesca. Il 12/2/1946 si tenne a Monza una riunione in cui, denunciato pubblicamente il grave stato di disordine delle acque interne, si votò un O.d.G. che chiamava in causa le autorità responsabili centrali e periferiche affinché intervenissero a far cessare gli abusi e a restituire efficacia alle leggi. Il Ministero dell'Agricoltura e Foreste convocò a Roma i responsabili della Federazione e della Sezione Provinciale di Milano e affidò quindi alla F.I.P.S. l'incarico di provvedere al riordinamento e all'organizzazione del settore che era di sua competenza per debito d'istituto, concedendole una quota sui versamenti delle licenze governative e una sopratassa.
 
Da qui nacquero anche i presupposti per quello che venne chiamato il Congresso Costituente della F.I.P.S., una riunione di rappresentanti che si tenne a Bologna il 17 e 18 novembre 1947. Da quell'assemblea sortì il primo Statuto Federale, contenente la base della sua struttura e delle sue articolazioni.
L'opera venne completata a Firenze nell'aprile del 1948 con la prima Assemblea Nazionale dei delegati, che approvò lo Statuto, elesse il Consiglio Federale e nominò Presidente il Comm. Aldo Clozza di Lecco.
Da questo momento la F.I.P.S. iniziò la sua attività regolare, e già un paio di anni dopo emergono i primi dati di un certo rilievo: nel 1950 la Federazione conta 1250 federati per 221 società. Da allora inizia un incremento esponenziale: il numero degli iscritti aumenta di sette volte nel quinquennio '50-'55, si raddoppia nel quinquennio successivo, per crescere fino alla punta massima di 638.882 unità nel 1972.
 
Nel corso degli anni la F.I.P.S., nata originariamente per promuovere la pesca dilettantistica nelle acque interne e in mare, allarga il proprio campo di azione.
Nel 1949, gli Sports Subacquei entrano a far parte dalla F.I.P.S.. Da subito ne vengono incoraggiati lo sviluppo e la penetrazione in ogni regione e strato sociale, anche attraverso la creazione di una serie di commissioni sportive, tecniche, scientifiche e mediche. In particolare la pratica della pesca subacquea si diffonde rapidamente, dando luogo ad un movimento sportivo che in pochi anni riesce a coinvolgere altre nazioni al punto di consentire di organizzare nel 1957 il primo Campionato del Mondo, a Lussimpiccolo. L'agonismo subacqueo è andato arricchendosi di altre specialità. Tra queste, in particolare: fotosub, caccia fotosub, videosub, tiro subacqueo, hockey subacqueo, rugby subacqueo e apnea.
 
Accanto alla organizzazione delle attività agonistiche, fin dalle origini la F.I.P.S. comprese la necessità di dar vita ad una struttura didattica tesa ad insegnare allo sportivo le cognizioni teoriche e scientifiche della subacquea. Corsi non federali, ma che già prefiguravano la struttura futura, avvennero a Milano nel '52, organizzati dal Goggler Club Milano I primi corsi federali con vero e proprio programma didattico a brevetto iniziarono nell'aprile '57 a Torino e successivamente a Genova, Bologna e Milano. Nel '59 venne istituita a Nervi (GE) la Scuola Nazionale di Immersione che, sotto la guida di Duilio Marcante, organizza dal 1959 al 1984 un centinaio di corsi che brevettano istruttori oltre 1500 partecipanti.
Da svariati anni ha sancito ufficialmente, con l'approvazione di una modifica statutaria, il cambiamento della propria denominazione da Federazione Italiana Pesca Sportiva, in quella attuale di Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee (F.I.P.S.A.S.)
 
Il percorso che porterà il nuoto pinnato a diventare una disciplina autonoma all'interno della F.I.P.S. inizia nel 1955.
In quell'anno viene inviata ai circoli subacquei una circolare in cui la F.I.P.S. "…nell'intento di favorire con ogni mezzo il diffondersi della pesca subacquea … preso accordi con la competente Federazione Italiana Nuoto…" si assume "la piena rappresentanza e tutela di questa specifica attività sportiva", proponendo " l'organizzazione di gare di un certo rilievo, di cui si gradirebbe dare notizia alla stampa". Col passare degli anni questa disciplina sportiva si è via via andata affrancando dalla subacquea, fino a vedere riconoscere la propria identità e autonomia gestionale nel 1984, anno in cui il Nuoto Pinnato diviene settore autonomo.
 
LA FEDERAZIONE OGGI
Con l'emanazione del D. Lgs. 242/99 (meglio conosciuto, dal nome del Ministro proponente, come Decreto Melandri), la Federazione perde la propria natura di organo del Coni ed acquista, al pari di tutte le altre Federazioni nazionali, natura di Associazione con personalità giuridica di diritto privato, cui è riconosciuta autonomia tecnica, organizzativa e di gestione, sotto la vigilanza del C.O.N.I.
 
Essa è costituita da Tesserati singoli e Società, Associazioni ed Organismi sportivi affiliati che hanno per fine la pratica della pesca sportiva nelle acque interne e nel mare, del lancio sia tecnico che di potenza effettuato con attrezzi da pesca, delle attività subacquee e delle attività di superficie che prevedono l'uso di pinne o di monopinna, sia in forma agonistica che amatoriale.
 
La FIPSAS è stata riconosciuta inoltre "Associazione di protezione ambientale"
 
Il Ministero dell' Ambiente e della Tutela del Territorio ha comunicato, con nota 28 ottobre 2004, che la Federazione Italiana Pesca Sportiva ed Attività Subacquee è stata riconosciuta "Associazione di protezione ambientale"di cui all'art. 13 della legge 8/7/1986, n. 349, e successive modificazioni.
 
 
Gli Organi della Federazione sono:
 
A) Organi Federali Centrali:
   a) l'Assemblea Nazionale;
   b) il Presidente Federale;
   c) il Consiglio Federale;
   d) la Giunta Esecutiva;
   e) il Collegio Nazionale dei Revisori dei Conti.
 
B) Organi Federali Territoriali:
   a) le Assemblee Regionali;
   b) i Presidenti Regionali;
   c) i Comitati Regionali;
   d) i Delegati Regionali;
   e) i Delegati Provinciali.
 
C) Organi di Giustizia Sportiva Federale:
   a) il Procuratore Federale;
   b) il Giudice Sportivo Regionale;
   c) il Giudice Unico;
   d) il Giudice Sportivo Nazionale;
   e) la Commissione d'Appello Federale.
 
D) Organo Tecnico e Consultivo:
   a) la Consulta Federale.
 
E) Segreteria Federale
 
 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 03/06/2011 @ 12:28:17, in CURIOSITA', linkato 5759 volte)
 
Simon Lavin con una breme da 20 lb 2 oz (Kg 9,185) stabilisce il nuovo record britannico della specie
BREME DA KG9,185
27 Maggio 2011
Articolo tratto dal sito Angling Times
Traduzione di Giuseppe Stagni
 
 
Il record ufficiale britannico della specie ittica breme è stato infranto da un gigantesco esemplare che ha fatto fermare l’ago della bilancia a  20 lb 2 oz. (Kg 9,185)
 
L’esemplare da record è stato catturato dall’inglese Simon Lavin in una nota cava di ghiaia da 50 acri dell’Inghilterra meridionale durante una sessione di pesca durata una settimana basata proprio sulla ricerca di breme da record.
 
La cattura di questo esemplare ha migliorato il precedente record britannico di 8 oz. Ed è curioso notare che Simon, in passato , è già stato detentore di un altro record britannico: quello della carpa erbivora con un pesce di 33lb e 12ox. da lui catturata nel 1999 nel Lago Church Horton confermando che questo pescatore è già introdotto nel mondo dei record di pesca ed è esperto su come registrare e ufficializzare la cattura.
 
Probabilmente questa breme è la seconda che ufficialmente o ufficiosamente supera il limite delle 20 libbre. Nel 2009 si è parlato a lungo di un altro esemplare di 22lb e 9oz che però , e purtroppo per il pescatore, non è stato reclamato come record.
Simon deteneva anche un altro record personale con una breme da 17lb e 10 oz catturata nel marzo del 2009.
 
"Dopo  il mio record precedente del marzo 2009, un altro pescatore catturò in  aprile un esemplare da ben 19 lb 6 oz. Sapevo quindi che nel periodo marzo aprile quest'acqua poteva generare un altro peso da record in questo periodo”. Simo ha anche aggiunto: ”Le breme nella nostra zona entrano in frega, di solito, nella terza settimana di maggio, così ho deciso di dedicare un intera settimana al tentativo di catturare una breme da record ed ero convinto di avere ottime probabilità di raggiungere il mio traguardo”.
 
Simon ha posato il suo innesco a circa 60 yds da riva nei pressi di un isola di ghiaia sommersa a circa 8ft di profondità. Ha utilizzato una barca per pasturare accuratamente la zona scelta utilizzando circa 7kg di canapa bollita, miscelata a pellet e con l’aggiunta di mais dolce. La pasturazione è stata portata a termine ogni sera per tutta la durata della sessione di pesca e come esca ha utilizzato un innesco a base di vermi di terra.
 
“L’abboccata è arrivata all’alba dopo appena 4 giorni di pesca e l’esemplare ha opposto una bella resistenza sfuggendo al guadino per ben due volte.Alla bilancia, l’esemplare , ha fatto fermare l’indicatore sul peso di 20lb e 2oz ma per sicurezza ho chiamato altri due pescatori per testimoniare l’avvenuta cattura e verificare il peso anche con un'altra bilancia”
 
“La breme da record era un esemplare stupefacente e ha ampiamente ripagato la mia perseveranza durante la sessione di una settimana e adesso sono veramente felice di essere stato ripagato con questo nuovo record.”
 
Articolo tratto dal sito Angling Times
Traduzione di Giuseppe Stagni
 
 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 08/08/2011 @ 20:44:15, in CURIOSITA', linkato 2922 volte)
LA PESCA DAL/SUL BILANCIONE CON LO ZARLONE 
articolo di Mauro Maccagnani [sipadan]
 
Dopo anni di spinning – e passata- ho incrociato una nuova tecnica, lo “zarlone” dal bilancione
Per cominciare, a seguito di lunghe discussioni filologiche con personaggi autoctoni ed esperti di fama, cosa non è  lo zarlone o meglio “al zarlon”
Non è un guadino che serve a salpare il pesce con la canna e che di norma è corto e a maglia larga, non è neppure l’ughetta o voghetta che sono simili al guadino
È un guadino rigido e lungo minimo 4 metri, meglio 6… con testa rigida atta a scrollare la rete e maglia fine per raccogliere dalla rete del bilancione, a maglie fitte nel mezzo tutto dai cheppioni o dai grandi pesci ai gamberetti.
Indispensabile per usare lo zarlone è il bilancione, noi abbiamo avuto la fortuna di essere invitati in un bellissimo bilancione alla fine del Po di Volano, vicino al mare.
La comitiva era composta da me, da Corrado Forlani <> grande presidente in pectore di Esox Italia, una colonna dello spinning italico, suo fratello, un noto ittiologo di Ferrara e i nostri coinquilini per un po sul bilancione.
Dopo un avventuroso viaggio, prima a raccogliere con i viveri che ci aveva comprato il fratello di Corrado:
  • vino; vino; vino; vino……….
  • coppie ferraresi a volontà
  • olio
  • salame
  • formaggi

ci siamo inoltrati nel Grande Nulla piatto solcato da canali della bassa ferrarese, dopo un viaggio in cui il panorama è sempre stato lo stesso giungiamo al bilancione.Qui ci accolgono i precedenti ospiti, non di troppo più anziani di noi e cordialissimi.Tanto che appena arrivati, dopo il brindisi di rito (o più brindisi) ci iniziano a friggere il pescato, miniperca che dopo il trattamento si sono rivelati ottimi.Per calare l’asso quando aggiungono ottimo bianco locale, uno splendido clinto e grappa fatta in casa facendoci compagnia a tavola offrendo pure melone e prosciutto e pomodori.Poi se ne vanno a casa , portandosi il loro zarlone di famiglia Estraiamo quello offerto dal fratello di Corrado e iniziamo la battaglia sperando nella marea che sinora ha reso il bottino misero e non all’altezza delle aspettative.

Retata dopo retata vengono su pochissimi sardoni, che erano l’obiettivo da friggere sul posto, e zero anguilline.
Tanto che l’unica presa viene fotografata e rimessa in acqua.
Prima abbondavano granchi, gamberetti e perca ora abbondano solo i perca..
Ci si alterna alla rete, per fortuna elettrica, e finalmente dopo
 
 
  •  qualche cheppiotta
  • qualche passera (o sogliolina, chissà)
  • un paio di pesci ago
vengono su le prime cheppie, catturate da me.
Solo a fine serata con un colpo di mano del Maestro, esperto peraltro in tutte le pesche comprese seppie e cefali dalla bilancella sulla barca, riesce a colpire una grande cheppia.
Abbiamo clamorosamente mancato l’obiettivo del sardone fritto freschissimo, il fratello di Corrado si adatta ai gamberetti da portare a casa, io raccolgo le coppie ferraresi e soddisfatti della serata (ma non della pescata, i maledetti sardoni non l’hanno fatta franca per sempre e saranno ancora ricercati a fine estate con marre migliori e padelle caldissime) puntiamo di nuovo verso Bologna.
 
articolo di Mauro Maccagnani [sipadan]

Galleria fotografica (foto di Mauro Maccagnani)

 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 22/08/2011 @ 15:36:54, in CURIOSITA', linkato 2925 volte)
COME, QUASI PER SCHERZO, NASCE UN’ATTIVITA’IMPORTANTE
Articolo di Angelo Borgatti ( Noi pescatori, Pesca In, Tubertini High Quality)
 
Oltre al fornito negozio di cui sono titolari, L’HOBBY Caccia e Pesca in via della Valle a Faenza, Paolo e Maurizio gestiscono anche una importante attività nel settore che spesso l’acquirente finale di una canna da per scontata: l’assemblaggio, la legatura degli anelli e la realizzazione dell’impugnatura.
Questi importanti passaggi produttivi, infatti, spesso si ritiene vengano eseguiti in fase di realizzazione della canna stessa, dalle Case produttrici. Questo è parzialmente vero in alcune realtà, per alcune Aziende, ma nella maggior parte dei casi la rifinitura della canna con la realizzazione dell’impugnatura nei vari materiali, l’applicazione dei vari dispositivi portamulinello, dei blocchi teleregolabili, quando richiesti, e la legatura degli anelli con la relativa verniciatura, sono il frutto di lavorazioni artigianali di qualità, svolte a parte, che conferiscono valore ed unicità ad ogni attrezzo.
I nostri amici iniziarono, ormai oltre due decenni orsono, questa attività di assemblaggio e legatura quasi per caso, per piccole riparazioni per i clienti del negozio; poi, grazie al tipico ingegno italiano, Paolo e Maurizio, forti anche di esperienze nel campo dell’elettromeccanica, cominciarono ad ideare e realizzare attrezzature sempre più specifiche ed idonee a questo tipo di attività, come le macchine per le legature, per la verniciatura e l’essicatura delle legature o i torni e le macchine per realizzare le impugnature in sughero, neoprene ecc. Di anno in anno quest’attività è andata via via aumentando in quantità e, soprattutto, qualità e le richieste di lavoro sono passate da quella locale a quella su scala nazionale, tanto che, ad oggi, molti dei più importanti marchi italiani si avvalgono del lavoro e della competenza di Paolo Savini e Maurizio Leoni per le finiture e le personalizzazioni delle loro canne.
Tutte le realizzazioni che escono dal laboratorio faentino denotano qualità e gusto tipicamente italiani, grazie all’impiego di materiali e vernici severamente selezionati e di sicura qualità e alla professionalità di maestranze specializzate, ciascuna delle quali specificatamente addestrata in una fase della lavorazione, così da poter raggiungere standard qualitativi elevatissimi.
Il campo di intervento de L’HOBBY spazia in tutte le specialità, trattando canne realizzate per tutte le tecniche della pesca sportiva, in acque interne ed in mare: dal Colpo alla Trota Lago, dal Surf alla Trota Torrente, dalla Traina al Vertical Jogging, dalla Canna da Riva alla Mosca, tanto che mi sentirei di poter scommettere che tra le attrezzature di moltissimi nostri lettori vi è almeno una canna che è passata dal laboratorio di Faenza per la sua cosmetica e rifinitura.
 
Articolo di Angelo Borgatti ( Noi pescatori, Pesca In, Tubertini High Quality)
 
Link al negozio L’Hobby di Paolo Maurizio situato a Faenza : http://www.hobbyfaenza.it/index.htm
 
 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 23/08/2011 @ 09:53:21, in CURIOSITA', linkato 1785 volte)
RITORNO IN GRANDE STILE PER LA RIVISTA FEDERALE PIANETA ACQUA
Dal sito della F.I.P.S.A.S.
 
Ritorno in grande stile per la rivista federale "Pianeta Acqua". Con una nuova grafica ed impaginazione pensata appositamente per il web!
La presentiamo in questa versione sperimentale, con la pubblicazione on line del N° 0, arricchita da uno speciale dedicato agli imminenti "Giochi Mondiali della Pesca 2011" !
Buona lettura a tutti!
Link per consultare online la pubblicazione del n.°0 della rivista federale Pianeta Acqua
 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 25/08/2011 @ 20:59:16, in CURIOSITA', linkato 3940 volte)
GLI ATLETI AZZURRI CONVOCATI AI GIOCHI MONDIALI DELLA PESCA
DAL SITO F.I.P.S.A.S. NAZIONALE E DAL SITO DEI GIOCHI MONDIALI DELLA PESCA S.F.W.C. 2011
 
Di seguito l'elenco di tutti i convocati di ogni Nazionale che prenderà parte alla 3a Edizione dei Giochi Mondiali della Pesca 2011.
 
FIPSED
Pesca al Colpo Seniores
Ballabeni Umberto
Defendi Stefano
Falsini Jacopo
Fini Andrea
Gabba Ferruccio
Sorti Gianluigi
CT Frigieri Rodolfo
 
Pesca al Colpo Femminile
Camporesi Milena
Pasotti Giovanna
Pollastri Simona
Tagliaferri Franca
Turrini Silvina Visciglia Veronica
CT Barbetta Giampietro
 
Pesca al Colpo Diversamente Abili
Borreri Giancarlo
Bottazzi Giovanni
Cucchi Gianpaolo
Manzardo Osvaldo
Marini Piero
CT Neri Alberto
 
Pesca al Colpo Veterani
Bagarello Natale
Torri Roberto
Bazza Luciano
Pagliari Celestino
Palai Piero
CT Ardenti Massimo
 
Pesca al Colpo Under 22
Benucci Giulio
Bruscia Lorenzo
Corradi Marcello
Donetti Simone
Leoni Simone
CT Govi Gino
 
Pesca al Colpo Under 18
Campani Francesco
Guicciardi Claudio
Quilici Davide
Todaro Fabio
Visciglia Alberto
Zagli Leonardo
CT Guicciardi Claudio
 
Pesca al Colpo Under 14
Acquati Andrea
Ghisini Gianmaria
Paglia Massimiliano
Salvi Claudio
Tabasco Yuri
CT Teodoro Maurizio
 
Carp Fishing
Riccardo Fanucchi
Massimo Succi
Marco Pirani
Vanni Pirani
Massimo Fogli
Pietro Roi
Massimo Farinelli
Mattia Bonazza
De Bartoli Ivano
Crosato Alessandro
CT Guido Mazzarella
 
Black Bass
Battaglia Vincenzo
Bruccoleri Simone
Ferroni Samuele
Lorenzoni Leonardo
Mancini Franco
Merluzzi Andrea
Telese Alessio
Vecchioni Alessandro
CT Corsi Stefano
 
Predatori da Riva
Cavani Cristian
Ferro Andrea
Herrmann Arno
Muin Giacomo
Simoni Giampietro
CT Zecchi Claudio
 
Predatori da Barca
Biscontin Francesco
Casetta Andrea
Gardinazzi Alessandro
Menta Francesco
Mezzetti Simone
Nozzi Luca
CT Iseppi Marco
 
Trota Torrente
Colombo Massimiliano
Cappellin Simone
Colombo Gilberto
Leoca Marco
Poloniato Marino
Rosso Adriano
CT Rigatto Maurizio
 
Trota Lago
Rescia Giovanni
Vergnasco Renzo
Marcheggiani Manuel
Arolfo Mauro
Mininni Luca
CT Rigatto Maurizio
 
Feeder
Angileri Ignazio
De Pascalis Angelo
Garzetti Mirko
Maggi Eugenio
Monego Gregorio
Moscati Michele
CT Molinari Mario
 
FIPS-MER
Surf Casting Seniores
Kauffamann Gian Luca
Secchiaroli Lorenzo
Meloni Michael
Brundo Francesco
Curreli Alessandro
Chechi Andrea
CT Accardi Roberto
 
Surf Casting Femminile
Di Cesare Monica
Di Maio Rosalia
Martini Michela
Micela Lisa
Palma Patrizia
Pardini Chiara
CT Alfonso Vastano
 
Surf Casting Under 21
Crescenzi Giuliano
Di Francesco Patrizio
Intini Francesco
Moscardini Lorenzo
Paolicchi Paolo
Presentazi Luca
Sergiacomo Marco
CT Galassi Vittorio
 
Surf Casting Under 16
Campoli Edoardo
Capone Michele
Castaldo Alfredo
Chirico Fabrizio
Lenzi Gianluca
Matta Andrea
CT Materazzo Lino
 
Canna da Natante Seniores
Brunettin Gabriele
Grati Fabio
Nicoletti Paolo
Salvadori Mauro
Volpi Marco
Volpini Paolo
CT Marchi Alberto
 
Canna da Natante Under 21
Fioretti Francesco
Giacomini Anthony
Gianfaldone Alex
Marian Fabio
Scardello Tiziano
Teatini Daniele
CT Franco Nostrini
 
Big Game
Baroni Giacomo
Bellini Franco
Giovannini Luca
Lenoci Francesco
Losi Emanuel
Negro Giuseppe
Pedrina Alessandro
Rotondaro Massimo
CT Mirko Eusebi
 
Canna da Riva
Cavallini Roberto
Collavoli Iacopo
Di Paola Teodoro
D'Ilio Doriana
La Spesa Federico
Lacerenza Paolo
Marconi Alessandro
Mascherin Tommaso
Matteini Luca
Meloni Marco
Metrangolo Alessio
Mungai Francesco
Russo Luigi
Salis Anastasia
Schenal Mattia
Segato Federico
Sottilotta Alex
Spaccasassi Nicola
CT Miotto Maurizio
 
Long Casting
Bonelli Nicola
Buratti Massimo
Chiazza Silvio
Ciacci Angelo
Del Nero Francesco
Fiorenzano Paolo
Massa Alessio
Monti Matteo
Muscas Paolo
Perugini Roberto
Scrufari Antonio
CT Terraglia Pietro
 
FIPS-MOUCHE
Mosca Seniores
Cominazzini Stefano
Adreveno Andrea
Giacomin Sergio
Papandrea Luca
Santi Amantini Valerio
Sgrani Alessandro
CT Cocito Pierluigi
 
Mosca Juniores
Santi Amantini Federico
Campagnolo Alberto
Curti Daniele
Di Camillo Luca
Miotti Filippo
Ojetti Fabio
CT Urbani Stefano
 
DAL SITO F.I.P.S.A.S. NAZIONALE http://portale.fipsas.it/
DAL SITO DEI GIOCHI MONDIALI DELLA PESCA 2011 http://www.sfwc2011.it/italiano/index.html
 
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