GPO IMOLESE TUBERTINI - LA POLISPORTIVA DELLA PESCA

 
 

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 Vito Villani e Simone Finocchi alla prima prova del Club Azzurro 2012 lago di Pietrafitta... di Admin G.P.O.
 
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La natura non fa nulla di inutile

Aristotele
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DI SEGUITO TUTTI GLI ARTICOLI DELLA SEZIONE RICHIESTA E PUBBLICATI SUL SITO IN ORDINE CRONOLOGICO
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Di Admin G.P.O. (del 01/12/2010 @ 18:46:40, in CURIOSITA', linkato 2597 volte)

Foto Storica Trofeo Eccellenza 1973 vinto dal MERCATO ORTOFRUTTICOLO TUBERTINI - nella foto: Bosi, Franchini,Casadio Luciano, Tubertini Gabriele

 

IL GPO IMOLESE TUBERTINI E' LA SOCIETA' DI PESCA BOLOGNESE NATA IL 29 GENNAIO 2010 DALLA FUSIONE DI DUE IMPORTANTI E PLURI PREMIATE SOCIETA EMILIANE CON OLTRE MEZZO SECOLO DI STORIA ALLE SPALLE( SPS MERCATO ORTOFRUTTICOLO E SPS IMOLESE).

G.P.O. IMOLESE TUBERTINI E' ANCHE LA SOCIETA' IN CUI GAREGGIA TUBERTINI GLAUCO.

G.P.O. IMOLESE TUBERTINI E' L'UNICA SOCIETA' ITALIANA AD ESSERE UFFICIALMENTE SPONSORIZZATA DAL NOTO MARCHIO DI PASTURE "MARCEL VAN DEN EYNDE".

IL G.P.O IMOLESE TUBERTINI E' ANCHE LA SOCIETA' DI PESCA ORGANIZZATRICE DELLE PRIME TRE EDIZIONI DEL MEMORIAL MARCEL VAN DEN EYNDE (2009 2010 2011 ) E DELLA FUTURA QUARTA : - )

NEL G.P.O. IMOLESE TUBERTINI CONVIVONO BEN 7 SPECIALITA' AGONISTICHE  DELLA PESCA: PESCA AL COLPO, PESCA IN FIUME, PESCA IN MARE, ARCI PESCA, SPINNING, TROTA IN LAGO, CARPFISHING ; CON UN TOTALE DI ISCRITTI-AGONISTI CHE SUPERA ABBONDANTEMENTE LE 150 UNITA'.

G.P.O. PUO' VANTARE NEL PROPRIO PALMARES 3 VITTORIE NEL CAMPIONATO DI ECCELLENZA OLTRE A TANTI TITOLI INDIVIDUALI,  PARTECIPAZIONI AL CLUB AZZURRO E AI CAMPIONATI DEL MONDO DELLA SPECIALITA' "PESCA AL COLPO".

NEL G.P.O. (GRUPPO PESCA ORTOFRUTTICOLO) HANNO INIZIATO A PESCARE, SONO PASSATI O PESCANO ANCORA CON NOI MOLTI NOMI FAMOSI DELL'AGONISMO NAZIONALE ED INTERNAZIONALE DEL SETTORE PESCA AL COLPO.

TANTO PER FARE ALCUNI NOMI:

TUBERTINI GABRIELE

TUBERTINI GLAUCO

BERGONZONI VERTER

BONSI PIERO

NERI ALBERTO

RINALDI ANGELO

CASADIO LUCIANO

MORENO RAVAGLIA

......

 
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Di sipadan (del 02/12/2010 @ 09:50:57, in TEMATICHE AMBIENTALI, linkato 1536 volte)
ESOX ITALIA
Articolo di Maccagnani Mauro (sipadan)
 
il 27 novembre è stato fondato il forum
www.esoxitalia.it
che raccoglie tantissime società, forum, associazioni col supporto diretto della FIPSAS locale di Treviso (e veneta in genere), compreso il WWF attraverso lo Spinning Club Italia
è una "speranza" per una specie in difficoltà supportata dal gotha della pesca a spinning, ma anche da ambientalisti e da tanti pescatori che si riconoscono nella FIPSAS , per ora di Treviso
nella stessa sede l'Assessore delegato alla pesca di Treviso ha promesso l'introduzione di un giornaliero e di un settimanale per pescare a Treviso senza fare l'annuale
 
articolo di Maccagnani Mauro (sipadan
 
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Di Admin G.P.O. (del 12/12/2010 @ 14:31:58, in CARPFISHING, linkato 2461 volte)

Responsabile CarpFishing Finocchi Mirco

L'origine del "TEAM KAPPOTTO" del GPO IMOLESE TUBERTINI

Mi ricordo ancora, era una domenica di giugno del 2007, eravamo in pesca da più di 48 ore e le catture stentavano ad arrivare, avevamo portato in secca solo un paio di piccole carpe, comunque bellissime carpe, non big ma comunque pesci selvatici del bacino Brasimone.
Si proprio il Brasimone, un posto certamente non facile per noi ma allo stesso tempo per noi qualcosa di MAGNIFICO!!
A volte questo bacino ci regala emozioni fortissime e a volte intramontabili cappotti!
Quel pomeriggio stavamo finendo la nostra sessione, si doveva tornare a casa come sempre accade, ma tra un bicchiere di vino e una sigaretta e soprattutto per gioco decidemmo di dare un nome a quel gruppo di amici che ormai da tanti anni affrontava insieme le battute di pesca alla carpa.
Il nome venne spontaneamente “TEAM KAPPOTTO” forse perché come tutti sanno il cappotto nel carpfishing è all’ordine del giorno o forse per esorcizzare l’ennesima sconfitta contro il grande Lago.
Siamo nati proprio così, un po’ per gioco, ma soprattutto per la passione che più ci accomuna, il CARP FISHING, che ci ha insegnato a rispettare la natura e le nostre Amiche Carpe!

Un Saluto dai Ragazzi del Team Kappotto

 
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Di sipadan (del 12/12/2010 @ 15:30:27, in TEMATICHE AMBIENTALI, linkato 1243 volte)

(nella foto Maccagnani Mauro con un bel Luccio di ben 6KG)

 


L'AMBIENTE E LA PESCA

chiunque voglia contribuire è ovviamente bene accetto
io appena possibile vedo di mettere i punti salienti che vedo (pescando a spinning sono un po di parte, per questo altri contributi sono graditi)
argomenti da discutere :

  1. gli alloctoni, il caso bass
  2. gli alloctoni il caso siluro
  3. un pesce bellissimo ma in difficoltà, il luccio
  4. le trote, protezione o scoperta
  5. ami con o senza ardiglione, ancorette con o senza ardiglione
  6. la pesca col vivo
  7. la pesca dalla barca o dal ciambellone
  8. la protezione di certi pesci/aree
  9. le zone no kill
  10. aironi, cormorani e co........ cosa fare anche col wwf

Ovvio che tutti i suggerimenti sono graditi

Mauro (sipadan)

 

 
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Di Admin G.P.O. (del 23/12/2010 @ 17:15:38, in CARPFISHING, linkato 1202 volte)

 


New entry 2010 del G.P.O. Imolese Tubertini è la sezione Carp Fishing Team "Kappotto" composto da un gruppo di amici molto affiatati e capitanati da Mirko Finocchi e che, per la prima volta, si sono cimentati nel campionato provinciale di Bologna a tecnica Carp Fishing classificandosi subito ai primi posti con la coppia "Finocchi Simone e Villani Vito" meritandosi il diritto di accedere al prossimo campionato italiano della loro tecnica.

 

Bravi ragazzi!

 
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Di Admin G.P.O. (del 25/12/2010 @ 10:15:11, in CARPFISHING, linkato 4030 volte)

UNA NUOVA AVVENTURA
Articolo di Jonathan Vancini Team Kappotto

Agosto 2010, finalmente si parte per una nuova avventura!
La nostra meta quest’anno è il Lago di Bilancino situato nei pressi di Barberino del Mugello, siamo in Toscana e per noi è un posto nuovo!
Arrivati a destinazione, io Simone e Mirko con il mio cane Hash, rimaniamo a bocca aperta, il lago è immenso, almeno ai nostri occhi, e iniziamo a girare tutto il suo perimetro per trovare la posta che ci vedrà accampati per quattro giorni.
Dopo più di due ore di continuo girovagare, troviamo quello che stavamo cercando, un posto tranquillo dove non ci sono bagnanti o barche a vela.
La nostra posta è nella parte più stretta del lago, che a dire il vero poi tanto stretta non è, l’acqua è bellissima, ci appare di colore verde smeraldo, di fronte a noi, un’oasi naturale, da dove chiaramente non si può pescare, e che fa da sfondo a questo bellissimo paesaggio naturale!
Iniziamo a montare il campo base e l’attrezzatura da pesca, la luce solare sta calando velocemente quindi decidiamo di scandagliare la zona ma di non calare dalla barca sugli spot individuati, è già buio e si decide per questa notte di andare al lancio, meglio non rischiare l’uscita in barca con il buio, rimandando il tutto al giorno dopo.
Ovviamente la prima notte non prendiamo carpe, ma solo qualche enorme carassio e qualche pesce gatto.
Arriva la mattina finalmente! Iniziamo a fare le calate nei posti che avevamo scelto la sera precedente, Simo cala una canna sotto sponda, alla destra della nostra postazione, dentro ad un erbaio con profondità di circa tre metri, la seconda, qui si pesca con due canne, viene calata verso l’aperta vicino a degli ostacoli sommersi. Io invece calo entrambe le mie due canne dentro a un canale sommerso a circa 120 metri di distanza da noi con una profondità di 9 metri. Quel “TESTONE” di Mirko invece, non dandomi retta, ha messo le sue due canne molto prima del canale in una piatta con una profondità che oscilla tra i 6 e 7 metri!
Si aprono le danze!
La prima partenza arriva nell’erbaio, e Simo è bravo a forzare e portare a guadino una specchi sui 3 Kg dalla livrea davvero stupenda.
Tutta la mattina va avanti così con ripetute partenze nell’erbaio, Simo cala nuovamente nell’erbaio e dopo 20 minuti, partenza!
Purtroppo qualche carpa è stata persa, ma il nostro entusiasmo resta a mille perche in neanche 12 ore di pesca, avevamo preso già qualche carpa!
Il pomeriggio è tutto a mio favore, la scelta di calare i miei terminali nel canalino sta dando i suoi frutti, infatti, dalle 14,00 fino alle 21,00 riesco a catturare 5 carpe!
Ero contentissimo perché arrivare in un posto sconosciuto e catturare dopo poche ore mi dava grande fiducia per il prosieguo della sessione.
Il TESTONE… finalmente si convince a calare le sue canne nel già citato canale ascoltando i miei suggerimenti, infatti … , finalmente anche per lui arriva la sua prima carpa! È contento pure lui ma non si lascia andare, chissà perché? Beh questo chiedetelo a lui!!
Arriva anche il secondo giorno e ci svegliamo con un tempo da lupi, fulmini e saette sovrastano il cielo e la pioggia ci costringe a restare rintanati nelle le tende.
E’ quasi mezzogiorno ed è da un po’ che non vediamo partenze, ma proprio quando ci stiamo rilassando, il sonar della mia canna di destra inizia a strillare, Mirko si avventa per primo e ferra… alla fine riusciamo a portare a guadino una splendida regina dal colore dorato.
Finalmente finisce la tempesta, sono le quattro del pomeriggio, torna il sole e tornano anche le CARPE! Per me e Simo è festa grande! Per il testone no perché ha voluto ritentare fuori dal canalino!
Dopo tante partenze arriva la sera e ci concediamo una deliziosa cena cucinata dal sottoscritto.
Catturiamo una sola carpa nella serata, verso le 22,00, e poi… decidiamo di andare a dormire, siamo esausti dopo una giornata così vivace.
La notte passa, con nessuna partenza, come la notte precedente, qui davvero sembra che le carpe mangino solo di giorno.
Arriva la mattina del sabato, manca poco più di 24 ore alla fine della nostra sessione, c’è una nebbia fitta che può fare invidia al Novembre più cattivo!
Stiamo preparando il solito caffè della sveglia, quando, per l’ennesima volta, la canna nell’erbaio parte all’impazzata, ferro io poi passo la canna al suo proprietario, si sente che è una preda diversa dalle altre, inizia un tira e molla incredibile, si infossa nelle alghe, Mirko e Simo escono in barca, lottano con il pesce per tentare di recuperarlo, ma.. alla fine vince lui.
Siamo amareggiati, specialmente Simo, ma io gli dico di non arrendersi e si ricomincia.
Tutti ricaliamo le canne e ci rimettiamo in attesa, seduti sulle nostre sedie, sperando in qualche pesce più grosso, abbiamo preso un sacco di carpe, ma tutte comprese fra i 3 e i 6 Kg; c’è però da dire una cosa, le carpe del Bilancino tirano come treni, già dalle prime catture non credevamo ai nostri occhi e anche alle nostre braccia, carpe di così piccola taglia che ti danno così tanto filo da torcere, INCREDIBILE!
Torniamo a noi:
La mattina prosegue tranquillamente e verso mezzogiorno, catturo un’altra piccola specchi, questo lago ne è veramente pieno, poi… torna il tempo da lupi!
Piove incessantemente per tutta la giornata, piove a tal punto che si allagano le tende, sempre per colpa del “Testone” che le ha montate in una (anzi l’unica) buca presente nel campo.
Non vediamo più mangiate fino a quando, a tarda notte, finito il temporale, una delle mie canne parte, ferro .. la tengo un per un po’ … e poi il mio nylon dello 0,35 cede all’improvviso.. che nervoso!
Ci alziamo, è Domenica, si fa colazione, Hash mangia qualche biscotto con insieme a me. Siamo un po’ scocciati per il tempo, negli ultimi due giorni non ci ha dato tregua, tra qualche ora dobbiamo smontare e così speriamo di prendere qualche altra carpa.
È venuta a trovarci la ragazza di Simo, si chiama Mary! Sono contento, anche perché ha portato del vino, almeno festeggiamo il Ferragosto, sì perché oggi è il 15 Agosto!
Come tutte le mattine riportiamo fuori i terminali, pasturiamo un po’ e,  via ad aspettare qualche abboccata.
I raggi del sole asciugano le tende. e anche noi, speriamo davvero che il tempo regga perché qualche nuvola nera e minacciosa si aggira sulle nostre teste.
Arriva mezzogiorno e come per magia riparte la mia canna di sinistra, davvero impressionante per tutti i quattro giorni della sessione, ho preso un pesce a quest’ora, è l’ultima carpa della sessione, l’ennesima specchi!
Che spettacolo il Bilancino, un posto davvero unico, un’esperienza fantastica vissuta con gli amici.
Non vedo l’ora di potere ripetere una sessione così, e consiglio a tutti, prima o poi, di calare i loro terminali in questo bellissimo Lago.
È giunta l’ora di andare verso casa, le avventure hanno sempre una fine, ma tornerò a raccontarvi altre magiche sessioni del Team Kappotto, il Carp Fishing allo stato puro.


articolo di Jonathan Vancini
Team Kappotto

 
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Di Admin G.P.O. (del 27/12/2010 @ 17:32:21, in NEWS G.P.O., linkato 1913 volte)

 


N.° DI ACCESSI NEL CANALE G.P.O. IMOLESE SU YOUTUBE

Oggi abbiamo superato abbondantemente le 23.000 visualizzazioni di flmati dal nostro canale su Youtube, : - D
UN GRAZIE A TUTTI GLI UTENTI DEL NOSTRO SITO

CLICCA QUI PER VISUALIZZARE IL NOSTRO CANALE

 

 
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Di sipadan (del 29/12/2010 @ 13:02:09, in SPINNING, linkato 1322 volte)


 

VOGLIO PESCARE LONTANO, COME SI FA'?

articolo di Mauro Maccagnani (sipadan)

Se per caso una bella mattina ci svegliamo  e decidiamo che ci meritiamo una bella pescata all’estero quasi mai ci chiediamo a priori che serve, col risultato di affannarci all’ultimo e di trovarci in partenza con borse di materiale che mai sarà usato e invece senza alcune cose indispensabili.

Sono certo di non poter convincere nessuno della validità del “viaggiare leggero” ma cerco di darvi un paio di idee, frutto di un passato di subacqueo in viaggio per il mondo e di un presente di pescatore con propensione ai viaggi all’estero.

Cose serie e burocratiche

Dove andiamo serve il passaporto? Se si di che tipo?

Per es. se solo si transita per gli Stati Uniti servono passaporti ad hoc, da sentire presso i competenti uffici.

Poi per fortuna li fanno in fretta in genere, ma occorre pensarci…

Sono certo che non mi facciano storie dove vado se ho già il timbro di un paese non amico? Negli USA si potrebbe essere respinti con visti di paesi “non amici”.  Anche questo va chiesto agli uffici specifici con un certo anticipo per poterlo gestire.

Se serve e il passaporto  è valido (In certi paesi serve valido per 6 mesi avanti dalla data di arrivo) è bollato? L’interpretazione più diffusa è che il bollo serva fino alla data di scadenza del passaporto.

Nel dubbio su un viaggio di più di un migliaio di euro non mi pongo alcun dubbio e timbro il passaporto, evitando il rischio di essere respinto alla partenza.

Non serve il passaporto quindi sono a posto?

Non è detto, la patente non è un documento per l’espatrio, la carta d’identità per es si ma deve essere valida almeno fino alla data di ritorno e in condizioni “presentabili”

Se elettronica verificate la validità SCRITTA, all’estero di prolunghe virtuali non gli importa e vi rimandano a casa senza farvi entrare dove desiderate.

Quasi tutta l’Europa è visitabile con la sola carta di identità valida come scadenza e valida per l’espatrio, vi consiglio caldamente di controllarla.

Il viaggio

Personalmente trovo improponibile (ma è una opinione) organizzare da soli la prima pescata all’estero, salvo sia vicinissimo da fare in macchina (per es l’Austria è molto diversa da pensare all’Alaska) e di cui conosco tante cose, compresa la lingua.

Già pensare di passare 5 giorni, con un pacco di materiale da pesca al seguito, magari ingombrante, dividendosi tra pesca e turismo non mi convince, credo si rovini sia la pesca che il turismo e in genere i buoni rapporti con la partner se non pesca.

Il fai da te

Ovvio che il tutto inizi, se decidiamo di fare da soli, col prenotare volo più auto.

Se sappiamo come fare , orientandoci tra i low cost si fa bene e se sappiamo un minimo di inglese, andando in internet si organizza da soli facilmente.

Può venire una vacanza poco onerosa in cui in poche ore si è in pesca.

Di recente con un amico esperto dal venerdì alle 17 a domenica alle 20 siamo andati all’estero e abbiamo pescato un giorno e mezzo.

Le zone di pesca sono vicine, tutto prenotato e via, però solo grazie a chi già conosceva il posto.

Ovvio che le cose si complicano al crescere del tempo che si sta all’estero, se si guida contromano, se servono permessi strani, se si fanno solo sterrati e così via.

Tutto gestibile se sappiamo cosa fare e ci vogliamo impegnare, accettando di poter perdere tempo, per es per avere informazioni puntuali e fare i permessi necessari.

Il viaggio organizzato

Se invece voglio l’opposto mi affido ad un tour operator che mi assista, parlando di pescatori ci dobbiamo accertare che ci sia da pescare quindi priorità a chi ci deve supportare in pesca. Se tutto va bene ci consiglierà compagnie aeree e voli, eventuali pernottamenti e come raggiungere il sito di pesca.

Se siamo oculati nella scelta potremmo individuare un’organizzazione che ci recuperi in aeroporto, magari dopo un volo senza scalo, il massimo della semplicità.

Io per es. mi sono trovato in USA con un amico che non parlava inglese ed è di certo fattibile ma occorre far capire alla dogana che parla solo italiano e che lo dovete aiutare… non sempre banale ma fattibile.

Implicitamente mi pare ovvio che sconsigli di iniziare i viaggi di pesca con l’Alaska o il Canada o mete oltreoceano senza accompagnatore.

I bagagli

Io ogni viaggio cerco di ridurre il peso per più motivi

Li sposto io che ho mal di schiena quindi tutto il possibile su ruote (trolley e borsoni con ruote), io personalmente detesto le valigie rigide che pesano da sole parecchi chili

I limiti al peso, con molte compagnie aeree low cost si ha il limite di 15 kg più bagaglio  a mano 8 / 10 kg. Spesso il bagaglio a mano non viene pesato (e talvolta pesano) , il bagaglio in stiva viene sempre pesato ed è facile pagare da 7 a15 euro per ogni kg in più

Uso canne monopezzo quindi mi serve un tubo che di norma  viene fatto pagare e non tutti sanno che leggendo attentamente potrebbe pesare fino a 15 kg per la stessa cifra. quindi nel “tubo” che io tengo in una custodia che in origine era un portasci ci infilo tanta altra roba , esche e stivali per es. in realtà mi sto facendo fare una sacca in cui mettere più tubi, 250 cm x 60.

Notate che l’extra costo del peso e del tubo si paga a tratta, quindi le compagnie di bandiera considerano  per esempio spesso una tratta sola  il Bologna - Amsterdam e il successivo Amsterdam - Goteborg garantendo di norma un ragionevole tempo per la coincidenza e “garantendo” il trasbordo dei bagagli in automatico, per una compagnia low cost sono due tratte e la coincidenza non esiste , così come il trasbordo automatico dei bagagli.

Io personalmente su viaggi lunghissimi (dove di fatto non ci sono low cost) devo accettare il rischio, salvo che se pernotto recupero il bagaglio e lo reimbarco la mattina dormendo nell’albergo più vicino all’aeroporto che spesso hanno servizi di navetta gratuiti, risparmiando di fatto rispetto ad altre sistemazioni che richiedono un taxi per esempio.

Si può ragionare, accettando il costo, di fare 2 tubi per avere la speranza che almeno uno arrivi visto che il rischio di smarrimento di bagagli cresce col numero degli scali e con le coincidenze con poco tempo per trasferirli.

Con voli low cost su più tratte mi devo garantire io, prenotando i voli, di avere il tempo necessario per il recupero dei bagagli e le successive procedure di imbarco.

Che di recente per i noti problemi di sicurezza si allungano.

Quindi se possibile prendete voli diretti o accertatevi di avere almeno 5 ore tra un volo low cost e l’altro

Il tubo e/o i bagagli extra size, ovvero monopezzo o due pezzi?

Personalmente apprezzo molto pescare con canne monopezzo, che implicano di viaggiare in aereo con tubi o sacche oltre i due metri, già un tubo per una 7 piedi passa i 2,15 se ben fatto

Per l’Europa

Fino a pochi mesi non ho mai trovato difficoltà ne in Europa ne fuori Europa, recentemente viaggiando anche con compagnie di bandiera si corre il rischio di non vedere imbarcato un tubo extra size, rischio ben peggiore del doverlo pagare.

Il limita attuale per non avere fastidi (dicembre ’09) è 147 cm totali (lunghezza + larghezza + spessore) ma di fatto basta avere un oggetto più corto di 150 cm che DEVONO imbarcarlo.

Quindi io rifarò il mio corredo di canne, gradualmente, con alcune due pezzi specie per i viaggi molto rapidi.

In ogni caso quando prenotate il volo segnalate sempre che avete tubi o sacche extra size così da cercare di minimizzare l’impatto e le perdite di tempo in aeroporto.

Se non avete le canne e le dovete acquistare stante le recenti esperienze raccomando delle due pezzi, sotto i 147 col tubo, ovvero canne fino a 2,40.

Per l’America…

Fino a pochi mesi fa non c’erano problemi avendo di norma 23 + 23 kg senza limiti di misure + un bagaglio a mano

Attualmente molte compagnie mettono il solito limite di sagoma a 140-180 cm e danno un solo bagaglio da 23 kg + il bagaglio a mano

E se il primo viaggio è verso un aeroporto europeo… ci sono i limiti europei

Per cui contattiamo bene l’agenzia di viaggio, il tour operator se lo usiamo o verifichiamo direttamente con la compagnia aerea prima di prenotare.

NB per complicare la vita i tubi o le sacche extra sagoma arrivano a caso o sui nastri normali o agli sportelli dedicati (extra size baggage, odd baggage)

Cosa non può stare nel bagaglio a mano

Nel bagaglio a mano oltre alle regole internazionali sui voli per i liquidi  (evitateli del tutto nel bagaglio a mano, se vi servono lasciateli nel bagaglio in stiva)non si possono avere

Lame, Forbici, pinze, boga e corpi contundenti

Filo nei mulinelli o sciolto in bobine, i mulinelli senza filo passano

Ami, ancorette e simili

Questi attrezzi viaggiano in stiva

Io per limitare i guai imballo bene i mulinelli in una scatola rigida e li metto in stiva nel bagaglio, così non devo togliere il filo

Tengo nel bagaglio in stiva pure i medicinali salvo quelli da prendere prima del volo

Cosa dovrebbe stare nel bagaglio a mano

Un giubbotto impermeabile, una felpa, un cambio di biancheria, cappello, occhiali da sole, una maglietta.

In genere se si parte a 30 gradi si arriva a 5 o viceversa, per complicarci la vita

Ovvio che fino al limite di peso e di grandezza ci metto altro materiale, in genere vestiario, comodissimo uno zaino che stia bene in spalla.

L’arrivo

Se l’organizzazione vi recupera in aeroporto è perfetto, se no occorre di norma noleggiare un’auto, che dovreste avere già prenotato sia per la sicurezza di trovarla che per sveltire le pratiche.

Verificate sia senza bozze o graffi che vi verrebbero addebitate salvo una costosa polizza integrale.

Dovete avere una carta di credito e la patente anche se avete già pagato, il secondo  guidatore registrato costa qualcosa.

Informatevi al meglio, dall’Italia se possibile e portate con voi la documentazione.

Il volo, i biglietti, le prenotazioni di auto e alberghi

Se avete il tipico biglietto aereo in forma cartacea dovete fare il massimo dell’attenzione in quanto è l’unico titolo in vostro possesso.

Se invece come il 99% dei viaggiatori avete biglietti in formato elettronico potete farne delle copie o stamparne più copie.

Io ho in tasca e nel bagaglio a mano copia dei documenti che mi servono per l’andata e il ritorno, una copia del ritorno nel bagaglio a mano in altro posto e in valigia.

Aumentano le possibilità di non perdere il tutto.

Salvo abbiate già tutto prenotato e pagato (e a volte capita anche in questo caso, per es se volete la kasko sulla vettura che si paga in loco) ricordate che è facilissimo vi chiedano la carta di credito (auto, albergo) quindi è necessario averla.

Come vestirsi nel viaggio

Specie se si viaggia per molte ore è essenziale vestirsi comodamente, con niente di stretto

Prevedendo il passaggio sotto il metal detector io uso pullover senza lampo o con lampo in plastica, pantaloni come sopra, se indosso una cintura la uso di plastica, orologio swatch di plastica e scarpe che so non abbiano lamine di metallo.

Passerete il metal detector senza bisogno di spogliarvi, però in USA è di gran moda far togliere le scarpe a tutti.

Ovvio che i recenti fatti complichino i test di sicurezza, però arrivate con largo anticipo (3 ore suggerite a gennaio 2010, specie per voli verso USA e Gran Bretagna) e prendetevela comoda, in fin dei conti andate a pescare o tornate a casa.

In volo

Bevete il più possibile per prevenire disidratazione, e tenete a portata di mano qualcosa per coprirvi in caso l’aria condizionata sia eccessiva.

Ammalarsi in aereo non è così insolito, come in aeroporto dove di solito c’è un’aria condizionata al massimo (ovvero freddo d’estate e caldo d’inverno).

Ovviamente spegnete il cellulare prima di arrivare in aereo e accendetelo solo dopo usciti (ve lo dicono in più lingue…)

Se vi appisolate cintura di sicurezza allacciata!! E si dorme MOLTO meglio con un cuscino da aereo, fatto a forma di “C” normalmente gonfiabile

Se il volo è lungo appena possibile sgranchitevi camminando il più stesso possibile.

Cosa serve sul posto?

Tenuta antiacqua obbligatoria,  se i pantaloni possono essere impermeabili ma anche non traspiranti in inverno almeno la giacca deve essere al 100% antiacqua e traspirante, rigorosamente non imbottita ma grande da tenere uno o due pile sotto, tipicamente in goretex o tessuti tecnici similari.

Giacche e pantaloni sono venduti con l’indicazione della massima acqua sopportabile, in genere in mm di acqua, io non scendo mai sotto i 5000.

Scarpe o stivali o waders testati e comodi, io non viaggio mai con cose nuove appena acquistate, le provo prima.

Se serve protezione dal freddo sono eccellenti le tute o i pile termici, mille volte più comode dell’equivalente di lana

Occhiali polarizzati ottimi

Se li usate i guanti, specie se fa freddo

Calze tecniche calde e che asciughino in fretta

Le canne

Canna adeguata alla pesca che farete, possibilmente testata e a voi cara, mulinelli dello stesso tipo

Ovvio che se vado a bass un canna da 6 once è sovradimensionata come un 301 o un 6000, se vado a grossi lucci una canna da ½ oncia e un 101 o un 2500 sono sottodimensionati.

Io raccomando il casting quasi sempre, ma se non siete pratici restate fedeli allo spinning o abbiate almeno una canna del tipo

Io viaggio minimo con due canne e due mulinelli, più spesso con 3 per tipo

Le esche

Se avete la guida esistono solo due approcci, o vi fidate e fate come vi suggerisce visto che ha tutto l’interesse che siate soddisfatti e prendiate pesce o dite subito che vi piace pescare con quel che vi pare, la ringraziate e fate quel che vi piace (evidentemente io faccio così, salvo poi in casi critici dover seguire i suggerimenti)

Chiedete dall’Italia indicazioni, non vi convincerò di certo, ma di norma si parte con 100 esche e si usano o quelle indicate dalla guida o le 10 che usiamo anche in Italia. E le esche pesano…..

Ovvio che se si pesca da riva si deve limitare al massimo il peso, da barca si può un po esagerare ma ricadrete nel caso di usare un’esca su 10 se ne avete tanto

Se non avete la guida seguite le indicazioni se avete un esperto del luogo

Se no andate a sentimento, se capitate nel posto buono in genere chi sa prendere pesce dove ce ne è poco dove il pesce abbonda fa ottime prese.

Il problema senza guida è arrivare nei posti giusti

I regolamenti

Ovviamente raccomando di seguire alla lettere regolamenti e di fare la licenza se richiesta e gli eventuali permessi.

Spesso all’estero i fiumi hanno regolamentazioni del tutto diverse dalle nostre, del genere l’acqua è in concessione ai titolari dei terreni a lato del fiume o lago. Cercate di informarvi in loco

Spesso la legge richiede il giubbotto di salvataggio indossato in barca

Materiale non da pesca

Io trovo indispensabile, se non sono certo della tipologia di presa elettrica, un convertitore di prese  con una presa tripla  in uscita (ricarica simultanea di cellulare e della macchina fotografica) sempre che sappia di trovare la 220.

Un giubbotto impermeabile in più, se si rompe o fora quello che avete o ne comprate un altro o vi bagnate e al freddo non è gradevole.

Un pullover senza maniche da mettere e togliere.

Ciabatte comode, specie se sto in stivali tutto il giorno

Per es. se mi accorgessi che manca un capo di vestiario non ho mai trovato un posto che non lo venda.

Per es se vado nello stesso posto ci lascio gli stivali corti per l’anno successivo se so di poterli ritrovare così viaggio più leggero.

Se partite in gruppo ovviamente basta un giubbotto impermeabile in più grande che vada potenzialmente bene per tutti.

Se avete un contatto il luogo o presso il tour operator chiedete se la zona dove andate è coperta dalla telefonia cellulare, se si accertatevi che il vostro cellulare sia abilitato alle chiamate dall’estero.

Ricordate che se ricevete chiamate in genere pagate una quota anche voi all’estero, quindi o usate oculatamente il cellulare o rischiate di spendere molto, peraltro molti gestori offrono tariffe valide appositamente per l’estero.

Per concludere

IN BOCCA AL LUPO!!!!

articolo di Mauro Maccagnani (sipadan)

 
Titolo
Di sipadan (del 29/12/2010 @ 13:36:59, in TEMATICHE AMBIENTALI, linkato 4774 volte)

RILASCIAMO IL LUCCIO: E’ UNA SPECIE A RISCHIO ESTINZIONE!

La qualità delle acque è sempre più scarsa, le zone di frega, soprattutto in Emilia Romagna, stanno scomparendo. La riproduzione naturale non è più sufficiente a ripopolare le acque dei fiumi e dei laghi della nostra regione. Ognuno di noi può, nel suo piccolo, fare qualcosa: maneggiamo il luccio con cura e rimettiamolo in acqua.

 
Titolo
Di sipadan (del 30/12/2010 @ 04:55:37, in SPINNING, linkato 3497 volte)

PESCA IN CANADA

articolo di Riccardo D'Alberto

 

L'occasione di andare in Canada a pescare salmoni si è presentata improvvisamente.

Fino a 5 giorni prima della partenza non mi era neanche passata per la mente l'idea., ma vuoi per la disponibilità di un amico, vuoi per la fortuna di aver trovato un volo a prezzo contenuto, mi son trovato in viaggio per Vancouver.

Totalmente disinformato riguardo l'attrezzatura necessaria mi son portato dietro solo un paio di canne: una shimano diaflash 2.70 xh e una st croix LTM73MHF accompagnate una da uno shimano technium 4000 e l'altra da un curado dhsv 201.

Dopo essere atterrato in British Columbia ho passato i primi giorni a fare il turista, ad acquisire informazioni sulla pesca e in ultimo a fare la licenza, quest'ultima reperibile facilmente in tutti i negozi di pesca e in molte stazioni di servizio.

Il clima purtroppo non è stato clemente, la pioggia mi ha accompagnato per tutti i 17 giorni del mio soggiorno, ma dopo aver pescato in Irlanda negli ultimi 3 anni, non mi ero per nulla scoraggiato!

Durante le mie pescate sui vari fiumi attorno a Vancouver avrei potuto insidiare tutte e 5 le specie di salmoni presenti nel Pacifico: i Pink salmon, i Coho, i Sockeye, i Chum e i Chinook.

La pesca al salmone si è rivelata abbastanza semplice, per non dire molto. Una volta trovato lo spot giusto si insisteva per parecchio tempo, anche tutta la giornata, lanciando principalmente rotanti, ottimi i martin, e ondulanti come gli ardito doppiati. Tutte le esche come da regolamento della British Columbia dovevano presentare amo singolo senza ardiglione.

Una volta allamati i pesci opponevano una difesa incredibile fatta di fughe lunghe e potenti alternate a salti spettacolari.

I trecciati imbobinati sui mulinelli devono essere di ottima qualità e di libraggi sostenuti. Io non andrei al di sotto delle 50lb, questo perchè può capitare che diversi pesci risultino essere allamani anche fuori bocca e tentare di fermare pesci di una decina di kg agganciati per la punta della coda, magari in un carrentone, è un impresa ardua.

Ho pescato sempre in wading, un esperienza sorprendende vedere decine di salmoni che ti passano letteralmente sui piedi o che ti saltano ripetutamente davanti venendoti incontro quasi puntandoti! L'unica difficoltà dell pescare immersi fino a vita in acqua è il momento del salpaggio; quando il pesce è allamanto per la bocca non si presentano troppe difficoltà, lo si lascia sfogare a dovere per poi prenderlo saldamente per la coda, mentre per gli esemplari agganciati fuori bocca conviene arretrare sulla sponda fino a spiaggiarli.

Una guida di pesca conosciuta sull'Harrison river mi ha spiegato che i salmoni tendono ad essere più o meno aggressivi in base al livello d'acqua, ovvero in caso di forti innalzamenti di livello tendono ad ignorare le esche sia che si tratti di artificiali, sia di mosche sia si trattino di esche naturali.

I fiumi da me battuti sono stati: il Capilano river, il Vedder river, l'Harrison river e lo Squamish river. Di questi il più produttivo è stato sicuramente l'Harrison, letteralmente invaso di Chum di notevolissime dimensioni. Quessto fiume è presenta un corso piuttosto corto che va dall'Harrison lake fino al fiume Fraser e probabilmente proprio il fatto di uscire da un lago e aver mantenuto un'acqua cristallina nonostante le piogge è stato il motivo del successo dell pescate.

Le due canne portate si sono rivelate affidabili e ottime in pesca, anche se in verità la st croix si è rivelata forse eccessivamente dura e il braccio dopo ripetute catture risultava essere molto affaticato causa le eccessive sollecitazioni subite.

Si tratta di posti magnifici, panorami mozzafiato, pescare con le aquile che ti sorvolano, vedere le foche che cacciano i salmoni, il sempre possibile incontro con l'orso rende questa esperienza indimenticabile, sicuramente da provare almeno una volta nella vita!

articolo di Riccardo D'Alberto

 
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