GPO IMOLESE TUBERTINI - LA POLISPORTIVA DELLA PESCA

 
 

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 Moreno Ravaglia del G.P.O. Campione Italiano Seniores 2011... di Admin G.P.O.
 
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Il raggiungimento degli obiettivi sportivi, unitamente ad una attenta salvaguardia e valorizzazione della natura e dell'ambiente in generale, dovrà sempre guidare l'attività e le scelte di coloro che saranno, di volta in volta, chiamati a dirigere l'Associazione

G.P.O IMOLESE TUBERTINI
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DI SEGUITO TUTTI GLI ARTICOLI DELLA SEZIONE RICHIESTA E PUBBLICATI SUL SITO IN ORDINE CRONOLOGICO
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Di Admin G.P.O. (del 14/07/2012 @ 12:01:32, in ARCI PESCA, linkato 1608 volte)
TERZA PROVA PROVINCIALE INDIVIDUALE ARCI DI BOLOGNA A TECNICA BOLOGNESE
24 GIUGNO 2012, CANALE ALLACCIANTE
Articolo di Danielli Stefano
Il 24 Giugno nel campo di gara dell'Allacciante a S.Pietro Capodifiume, si e svolta la terza prova del campionato Provinciale Individuale con tecnica canna Bolognese.
Nulla faceva presagire una mattinata cosi difficile per i concorrenti partecipanti ,una quantita esagerata di Gamberi Californiani ha reso impossibile adottare una tattica di pesca consona a questo campo di gara.
Purtroppo nemmeno i componenti il nostro Team sono riusciti a schivare questo problema,impazzendo ad ogni affondata con relativa cattura di un gambero.
In questo contesto i nostri sono riusciti ad ottenere una prestazione appena sufficiente se si esclude
il buon secondo posto di settore ottenuto da Fontana Giovanni.
Solo un quinto di settore per la Borghi Rossella ,un quarto di settore per Danielli Stefano e un sesto
di settore per Banzi Giuliano.
Per alcuni addetti ai lavori la pasturazione con sfarinato di colore giallo,e stato l'errore commesso
dalla maggior parte dei partecipanti a questa gara ,errore che ha attirato una quantita cosi esagerata
di questi gamberi.
Prossima gara del Provinciale Individuale il 14 Ottobre in quel di Malalbergo nel Riolo con
tecnica a Rubaisienne.
Redatto da Danielli Stefano responsabile del settore A.R.C.I. Pesca per il G.P.O.Imolese

 
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Di Admin G.P.O. (del 14/07/2012 @ 11:17:18, in SPINNING, linkato 2259 volte)
SECONDA GARA DAL BELLY BOAT DEL PROVINCIALE DI BOLOGNA
3 GIUGNO 2012 LAGHI FIPSAS SAPABA
Articolo di Mauro Maccagnani [sipadan]
 
La seconda manche del provinciale da belly parte purtroppo con meno concorrenti, il terremoto ha detto la sua e chi aveva problemi ha ovviamente scelto la famiglia.
In acqua per il GPO cera la new entryMirco Finocchi che scendeva per la prima volta in gara.
Credo dopo due pomeriggi di test col belly, un po datato.
Lallenamento teorico lavevo fatto io alle 11 in strada davanti alla sede del GPO..
Non abbiamo foto della partenza, se non ce le dona il BBA che ha organizzato la gara, perch io ero allegramente a letto.
Il mio compito era far da mangiare e gia che ero di passaggio ho fatto pure qualche foto.
Il buon Mirco e stato, nonostante perculeggiato per tutta la giornata, veramente esemplare in quanto aveva un bass da 25 cm e sportivamente lha rilasciato.
Lavesse tenuto scommetto sarebbe stato in finale.
Gara durissima, poco pesce, piccolo, svogliato, poca acqua e non bella, 16 equipaggi in acqua
Solo il vincitore Venturi delle Lontre club di montagna- ha pesato 3 pesci con uno da 8 etti, capitato ai sapaba per motivi a noi ignoti.
Ma e bravo, davvero mase non mi porta su qualche bello spot da trote da qui alla finale lo affondo in partenza
Su 16 concorrenti in 8 prenderanno pesce, alcuni misurati molto spannometricamente e con grande liberalita (del tutto giustificata dalle condizioni).
Poi qualcuno rinuncia e si liberano 5 posti di ripescaggio e qui Mirco da il meglio di se non qualificandosi a sorteggio 5 su 8.
Poi si assiste allo stillicidio di chi smette per motivi vari, il primo e Max, il titolare de ristorantele delizie di nonna Aurora vicino al comune nuovo che sente piu del richiamo della pesca quello della cucina.
Ma lui a Prodomo (e forse altri) sono giustificati, ieri erano in brian a pescare bass di taglia in barca.
A questo punto per poco non ce un incidente diplomatico.. ce una sola griglia e due gare, noi sul lago 1 e una societa sul lago 2.
Mentre si teme lo scontro ci accordiamo in 10 minuti davanti a una bottiglia di vino, cucinano prima loro e poi faremo noi usando la loro brace.
I signori della gara al colpo sono fuoriclasse, non fanno solo la brace ma pure un solaio di maccheroni (buoni davvero).
Io lo so perch ne ho scroccato un piattone.
Mentre si cuoce ci si rinfresca a birra e vinello, si affetta un salame e si fanno due chiacchiere, alcuni spettatori pure evadono per pescare li vicino.
La gara finisce verso mezzogiorno, purtroppo senza piscina per i pesci.
Si fa prima a pesare con le cassette per non sfinire il pesce.
Si pesa lultimo e sono pronti gia i panini con la salsiccia calda piu un po di salsiccia sfusa
Arriva pure la pizza, un poco meno buona del solito ma non per colpa dellorganizzazione ancora una volta a dir poco perfetta.
Nonostante gli sforzi narrano di essere stati li ben prima dellalba, alle 9 di certo non potendo contare sulla baracca avevano montato due gazebo, poi integrati dagli striscioni per la premiazione.
Si sono dati da fare per il pack da dare in belly, prenotata la pizza, fatte foto, trovato il classico Negrini come giudice.
Veramente encomiabili e meritevoli di un lago con piu acqua (e piu pesce)
Finita la premiazione ci si gode il lago, chi tra i pretendenti al titolo da feeder allenandosi al lago 2 con attrezzature fantasmagoriche, che varando col belly il piccolo Mattia che deve sopportare il padre che lo vincola come belly a una corda, le pinne di Mirco legate alle spalle(???) e io che cerco di insegnargli.
Ovvio che Mirco fornisca waders avariati e forati ma credo che Mattia sia stato felice.
In un tardo pomeriggio mentre qualcuno insidia i bass al lago 2, in pochi fanno le carpe al lago 1 con qualche famiglia in visita fa un po tristezza vedere tante potenzialita dei laghi sottoutilizzate, ma meglio cosi che in preda a vandali.
Una bella giornata e arrivederci alla finale del 16 settembre se ci sara acqua..
Di certo si spera nel classico rinfresco.
Nb pure la premiazione non era male.. chissa che pure io non vada a premio una qualche volta
 
Articolo di Mauro Maccagnani [sipadan]
 
 
 
 
 
 

 
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Di Admin G.P.O. (del 23/06/2012 @ 20:51:59, in ARCI PESCA, linkato 1313 volte)
REGIONALE A BOX ARCI 2012 SECONDA PROVA 3 GIUGNO 2012
PICCOLO RISCATTO DEL TEAM A.R.C.I. DEL GPO IMOLESE TUBERTINI AD OSTELLATO
Articolo di Danielli Stefano
 
Il 03 di Giugno 2012 a Ostellato nelle zona delle Vallette si e’ svolta la seconda prova del campionato Regionale BOX.
In questa gara la nostra squadra si e’ presa una piccola rivincita nei confronti di questo campo di gara ,dopo la deludente prima prova nello stesso campionato che si era svolta appunto in quel di
Ostellato.
Infatti nella prima gara del Regionale il nostro Team non era riuscito a salire neanche sul podio
sfiorato con un deludente quarto posto di settore ,con poche catture, che hanno comunque
caratterizzato quella gara in tutti i settori.
Questa volta invece con un discreto 5.300Kg di pescato sono saliti sul secondo gradino del
podio ,superati solo di 300 grammi dai primi di settore.
In questo c'e’ un piccolo rammarico in quanto l'unico pesce perso in tutta la gara dai nostri,oltretutto
di buona taglia, gli ha tolto la soddisfazione di salire sul gradino piu’ alto.
Da sottolineare nel Team la solita buona prova della Borghi Rossella con un buon numero di catture.
Prossimo appuntamento il 10 di Giugno ad Anita per la seconda prova del campionato provinciale
coppie ,che vede momentaneamente in testa la nostra coppia formata da Borghi Rossella-Fontana Giovanni.
 
Redatto da Danielli Stefano responsabile del settore A.R.C.I. Pesca per il G.P.O.IMOLESE
 

 
 
 

 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 23/06/2012 @ 08:42:26, in LEDGERING FEEDER, linkato 2896 volte)
FEEDER FISHING AGONISTICO AD OSTELLATO
Articolo di Marco Scartabellati e Angelo Borgatti
Affrontare una competizione a Ostellato con la tecnica del Feeder Fishing e sempre affascinante e tecnicamente impegnativo. Il pesce che andremo a insidiare e quasi esclusivamente la breme. Data la presenza predominante rispetto agli sporadici carassi e alle carpe del Circondariale, labramide e un pesce che con le tradizionali tecniche della pesca al colpo fa ammattire piu di un agonista, con tocche impercettibili sui galleggianti sia in affondata che in starata e che richiede una pasturazione millimetrica per far risultato; lo stesso pesce, pescando a Feeder e, non dico facile ma meno difficile del solito e spesso si allama da solo dimostrandosi in alcuni casi veramente brutale per la franchezza delle tirate sulla cima anche in esemplari di piccola taglia. Certo bisogna fare le cose a modo
La stagione e importantissima per limpostazione della gara. Nella mezza stagione il pesce si tiene a centro canale, sui 35 metri o anche in prossimita della tre quarti opposta, a circa 55/60 metri. Nel periodo caldo, invece, lo si trova anche sottosponda, sul tiro della roubasienne, infatti in questultimo periodo il pesce e piu propenso a spostarsi per accorrere sul luogo della pasturazione mentre nel periodo piu freddo e fondamentale capire dove sono i pesci in quanto la bassa temperatura dellacqua rende i pinnuti piu statici e restii nel fare anche piccoli spostamenti per cibarsi a causa del metabolismo ridotto e del minor bisogno di cibo.
Di conseguenza la pasturazione sara diversa a seconda del periodo: destate si potra abbondare con le esche pescando anche con del bigattino sfuso o incollato allinterno del feeder, mentre nella mezza stagione, con la presenza di poco pesce, si tendera ad usare piu pastura e meno esche per non saziare troppo rapidamente i pochi pesci presenti.
I Materiali
In ogni caso bisognera, per fare una gara seria, montare come minimo 2 tipi di canne, una che consenta di affrontare la suddetta linea corta (30-35 m), che abbia delle discrete caratteristiche di sensibilita ma che comunque mantenga una buona rigidita nel fusto, caratteristica questultima che aiuta molto nel dare precisione al lancio, ed una piu potente, magari con uno shock leader adeguato, per lanciare pesi anche consistenti a 55/60 metri.
Ho iniziato ad utilizzare da questanno le due canne della serie Ethnic Carp Feeder Tubertini che e composta da una 116 (3.50 m) perfetta per la linea corta e la sorella maggiore la 126 (3.78 m) piu performante nel lancio e leggermente piu potente e devo dire che mi hanno veramente soddisfatto nonostante il nome richiami alla mente pesci di specie diversa. La corta della serie se la cava benissimo anche sulle breme di taglia, che questanno sembrano caratterizzare il canale ferrarese, il tip da utilizzare sara il piu morbido, quello da 1.5 oz. per percepire anche le mangiate piu impercettibili.
Abbinato a questi attrezzi impiego un Tubertini Ryobi Zauber CMtaglia 4000, adattissimo a questo tipo di pesca e che nulla ha da invidiare a mulinelli di marchi piu costosi e blasonati; in alternativa un altro mulinello validissimo e il Tubertini Ryobi Vertigo taglia 4500.
Il filo da imbobinare su entrambi i mulinelli sara uno 0.18-0.20 mm, nel caso particolare di Ostellato meglio che sia di tipo affondante. LEthnic Camo Feeder e proprio il filo che fa al caso nostro, molto rigido per segnalare in maniera netta le mangiate anche a 50 metri di distanza, specifico per il Feeder Fishing. Per i terminali andremo ad utilizzare un Gorilla Silver nei diametri 0.12/0.14 mm oppure un Fluorine dello 0.128 mm. Piu bassi di diametro non conviene stare a causa dei grossi pesci che possono capitare e che e un peccato perdere solo per amore di una presentazione inutilmente raffinata; in questottica si scegliera anche lamo, personalmente uso con ottimi risultati la serie 26 nelle misure 14, 16, 18, scendendo al massimo al 20 in casi particolari.
I feeder sono il fulcro della nostra tecnica, per cui la scelta dei piu adatti e importantissima. Per il Circondariale si tratta di utilizzare dei pasturatori non troppo pesanti, specifici per acque lente o ferme e su profondita ridotte (max 2 metri.); nella gamma Tubertini i piu indicati sono il plastic cage feeder da 20 e 28 gr. un feeder in plastica a gabbietta che favorisce la creazione di una nuvola di pastura allimpatto con lacqua e puo essere utilizzato anche per i bigattini incollati; se invece si percepisce che il pesce tende ad alzarsi (il che puo facilmente verificarsi nella stagione estiva) meglio passare ad un feeder come lopen End Plastic Feeder, che essendo formato da un cilindretto di plastica aperto alle estremita ma con pochi fori ai lati, porta la pastura contenuta al suo interno sul fondo senza scoppiare allimpatto con lacqua e quindi con poca dispersione di contenuto durante il tragitto verso il fondo.
Per lanci lunghi i feeder piu indicati sono il Long Range Blockend Feeder, un pasturatore chiuso per ilbigattino sfuso con il piombo in coda che ha il pregio di mantenere benissimo la traiettoria del lancio e di volare molto lontano; se invece si vuole lanciare lontano la pastura il piu indicato e lopen End Flyers, un pasturatore cilindrico aperto alle estremita il cui piombo posizionato su di un lato ha una conformazione particolare che ne favorisce il volo risultando piu preciso su lunghe traiettorie.
Le Lenze
Le lenze che vi propongo sono anche le stesse che uso nella maggior parte dei casi e vanno benissimo in tutte le situazioni che vi si possono presentare sia di acqua ferma che in acqua corrente (anche se questo e raramente il caso di Ostellato). La prima lenza si chiama Multi Loop, ed costituita da 4 asole realizzate direttamente con il filo proveniente dal mulinello. Le asole, come vedrete nel disegno allegato, sono di diversa ampiezza e vanno a decrescere verso il terminale; la prima, che e lunga circa 25 cm, presenta allinterno una girella con moschettone alla quale si aggancera il feeder, che sara libero di scorrere per lintera lunghezza dellasola e che servira a rendere auto ferrante la lenza; le altre 3 asole, di ampiezza minore, servono per irrigidire la parte finale della lenza ed evitare grovigli; alla piu piccola, la terminale, andra collegato il finale di lenza lungo una cinquantina di cm. tramite una classica doppia asola. La seconda lenza e la piu indicata in acque ferme, ed e il paternoster, una lenza ancora piu semplice della precedente, che consiste nel montare la girella con moschettone su un bracciolo in derivazione della lenza madre, la quale andra a terminare in un asola su asola con il finale di lenza, la caratteristica di questa lenza e di essere estremamente sensibile, infatti a causa del feeder montato sul bracciolo svincolato dalla lenza madre la tirata del pesce si trasmette molto piu liberamente al vettino e il pesce non avverte direttamente il peso del pasturatore durante la mangiata; questa lenza e leggermente piu difficile da utilizzare rispetto al Multi loop, essendo meno autoferrante.
Pasture ed Esche
Le pasture da utilizzare per la nostra gara non differiscono molto rispetto a quelle necessarie per una gara con linglese o con la roubaisienne in cui non siano permessi fouilles e ver de vase: la base sara la Turbo Black nera di Van Den Eynde, poi personalmente aggiungo della Tubertini Gold Medal yellow nel caso ci sia in giro qualche carassio curioso e del brasem in dosi variabili a seconda della stagione.
Le terre, a parte casi particolari quali lutilizzo di fouilles (che comunque da regolamento e generalmente vietato) e lacqua con corrente molto veloce (che comunque non e il nostro caso) non hanno dato molto riscontro, probabilmente perch a portare la pastura e le esche sul fondo ci pensa il pasturatore e la quantita di pastura e di esche e comunque cosi ridotta che non ce il pericolo di saziare i pesci; a maggior ragione essendo da questanno proibito il fondo iniziale fatto a mano o a fionda.
Strategia di Pesca
La cosa fondamentale nella pesca a feeder in generale e nella pesca a Ostellato in particolare, e la PRECISIONE nel lancio; questa precisione, in mancanza di riferimenti come e il nostro caso, e come in qualsiasi grande specchio dacqua dove non ci siano boe a tiro di canna, la si ottiene clippando la lenza sul mulinello, cioe utilizzando la clip che hanno tutti i mulinelli che si rispettino alla base della bobina e che serve per stoppare in lunghezza il lancio; questo accorgimento, abbinato a un riferimento sulla sponda opposta (un albero, un tronco in acqua, un cartello ben visibile) rende possibile una precisione sufficiente a portare la nostra pastura ad ogni lancio nello stesso posto, in modo che i pesci si concentrino dove noi porteremo lamo con lesca.
Ovviamente, lutilizzo della clip ha una controindicazione facilmente intuibile: in caso di carpa o siluro di taglia esagerata e che partano a 100 allora, potrebbe diventare un problema dare del filo al pesce e qui lesperienza e il sangue freddo dell agonista devono aiutarlo a togliere la clip in tempo per evitare la rottura del terminale; va comunque detto che le bremes ed i carassi sono pesci che, anche se grossi, non fanno delle grandi fughe iniziali e sono gestibili con fili di dimensioni umane.
Altro trucco da utilizzare in gara e clippare due o piu canne alla stessa distanza, infatti in caso di groviglio o di rottura di canna, cima o lenza si puo riprendere immediatamente a pescare con la canna di riserva essendo ragionevolmente sicuri di pescare nel posto pasturato precedentemente con la canna inutilizzabile; lideale sarebbe che le canne e i mulinelli fossero uguali pero la cosa non e fondamentale.
Teniamo presente anche che si possono definire 2 distanze diverse sullo stesso mulinello tramite due clippaggi differenti.
Articolo di Marco Scartabellati e Angelo Borgatti

 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 28/05/2012 @ 18:53:59, in PESCA AL COLPO, linkato 2781 volte)
I VECCHI LEONI MORDONO ANCORA, AI LAGHI BOSCHETTO DI BOLOGNA
Articolo di Mauro Maccagnani (sipadan)
 
Dopo tanto tempo vengo coinvolto in una gara a roubasienne al laghetto del Boschetto con gli amici del Guernelli e dei CDC dipendenti comunali, a squadre di tre e
Immemori di alcuni trascorsi (col mio amico Vic avevo vinto la gara qualche volta in passato....) fanno una tris con me, il Vic e un amico.
Ci sorteggiano in angolo della sponda piu’ bruttina (al Boschetto, tra i due laghi lato lago dei bass) e in tanti iniziano a ridere non appena mi presento con l'auto ingombra all'inverosimile.
Caricare l’auto e’ stata una impresa dopo avere perso la pratica di chi fa gare, mi va un pomeriggio per decidere che mettere, sul come ho caricato poniamo un pietoso velo, sembrava un trasloco di un museo.
In effetti non c’era poi tanto
Panchetto in legno massello e pedana, praticamente “a sorpresa” cosa c’era dentro
2 roubasienne, una “storica” e una da carpodromo con pompa autocostruita
3 guadini
Un rullo
3 pali (non si sa mai)
Meganassa
Vaschette varie
Bigatti, mais, lombrichi
Ombrellone
Giacca impermeabile
Stracci
Varie ed eventuali
 
20-25 minuti per il panchetto da livellare, una volta in 3-4 minuti lo centravo, ora tra la regolazione dei piedini (micrometrica) e delle gambe (a scatti) sembra di costruire lo shuttle
20 minuti per rifare al volo 2 elastici (su 3 usati, acc.....) o meglio sostituire il nodo allo stonfo (lo fa il Vic che e’ piu’ pratico….tranne che su quello che giudico perfetto) visto che la rouby e’ nella sacca da un anno
40 secondi per tentare di recuperare una montatura o due e provarle, salvo poi farne un paio al volo
poi apro una stesa di 3 punte (1 a galla) e qualche pezzo della roubasienne vecchia se mangia sotto, ma la pesca “sotto” mi schifa e potevo risparmiare la fatica.
l'ironia raggiunge il massimo quando sul panchetto di legno autocostruito campeggia l'ombrellone prestatomi dal mio amico Strike.
e’ bicolore per l’eta’ e con forellini per l'uso.. ma salvera’ me e i bigatti dall’acqua salvo far pisciare addosso gli astanti per le comiche a inguadinare il pesce con un guadino corto e elastico della rouby cher si riveleranno lunghi per 4 pezzi e corti per 3.
Si vedono molti sorrisetti.... dai vicini
Per fortuna mi aiutano i compagni di squadra coi testoni piu’ grossi perché ovviamente ho montato un guadino piuttosto corto e non trovo piu’ il palo da 3 metri.. che era dentro la sacca della canna messa in macchina perché “minaccia” di piovere.
E a sprazzi piovera’ da terrore.
Il terzo del gruppo fa l'angolo vicino, il Vic in mezzo a 14 metri (pezzo della rouby dietro) pesca piu’ lontano di me che sono a 14.5 tutto fuori .. misteri delle rouby.....
Rouby sul rullino un metro avanti alla pedana, blocco posteriore, filo in tensione
si vedono roubasienne che su 15 metri calano 3 mm, la mia cala almeno 30 cm e ha una conformazione a banana e gia’ si piega con la sonda.
Nb. 10 minuti se ne vanno a montare la sacchettina di rete nuova per fermare i pezzi delle rouby al posto della vecchia forchetta…. Chiave inglese e via con un raccordo, tutte attivita’ da fare sul campo gara che minaccia pioggia .
Pronti, via e sulle altre sponde partono tra uno squasso di pioggia e l'altro.
I sorrisi calano perché abbiamo i gatti americani sotto e con i gatti io e il Vic siamo leoni vecchi ma in forma.
Inizio io con gatti che si auto ferrano con la rouby ferma col filo in tensione , poi visto un classico amo 8 o 10 filo 20 o 18 vengono reinlameti e tirati vicino
qui iniziano le comiche per guadinarli stante l’ingombro dell’ombrellone e l’elastico a questo punto lungo – un 0,14 - fino a che:
1- spacco l'amo
2 - spacco l'amo di nuovo
3 - passo al 20-8 (filo 20 amo 8)
4 - spacco il filo
5 - spacco il filo
6 - spacco l'elastico (il galleggiante stava gia’ insiema dal punto 3 con l'attack) sul mostro di lock ness, suppongo
mezzora di terrore, sembrava di non ritrovare l'acqua, gli altri si rifanno sotto tutti.
All’inizio ho spaccato un amo del 12 o 14, poi tutta la serie di rotture e’ dovuta a pesci davvero potenti che puntano il centro lago dritto , cui e’ difficile opporsi.
Poi obiettivamente delle montature sono del 2007, altre del 2009.. quindi “storiche” ma non avevo ne tempo ne voglia di rifarle.
Prima del 2013 dovro’ rifare tutto, da quando ho lasciato le gare ho regalato un bel po di montature agli amici…
Si vedono molti sorrisetti.... visto che sono ai box e fatico a ripartire e molti si rincuorano
per fortuna l'uomo nell'angolo, al contrario di altri in altri anni (nelle tris ci danno di norma un terzo componente non abilissimo) , fa il suo sporco mestiere e 13 kg quasi li fa alla fine.
Scatta l'ultima ora, sempre a 14,5, sempre una sfiondata ogni 5 minuti si riparte con qualche gobbetta, che fa morale
Perché siano passate visto che pesco sempre a lombrico non e’ dato sapere, ma sono bene accette, forse si fa piu’ peso con le gobbe, che faccio sempre fatica a guadinare perche’ con l’elastico del 16 sono corto.
Ovvio non avevamo uno stonfo di ricambio e la punta della prima ora e mezzo e’ in attesa…fina alla prossima gara. Converra’ che la sistemi a breve.
Poi la classe dei gatti cresce fino a capoccioni grossi e sugli avversari scende un po di paura…. Che sara’ motivata.
riesco a chiudere l'ombrellone (benedetto!!!) e guadino quasi normalmente chiacchierando con gli spettatori..
tanto la meta’ si inlama da sola
sul finale non mangia gran che tranne che per me e il Vic che chiudiamo sul finegara con due pesci in contemporanea..
gravi danni alle montature, galleggianti rabberciati, minuti ai box, ami e montature rotte
se non avessimo avuto lo stop a meta’ gara saremmo primi assoluti, mancano 4-5 kg
pero’ capisco che in molti credono di vincere, io sono convinto di essere davanti ai vicini non di un soffio ma l'altro angolo non lo so
assoluto a 45 kg circa.
Pesano il nostro settore
23 - 23.05 - 24 poi pesano me e il Vic e facciamo quasi 28 kg.. non ci stanno piu’ pesci nella mastella
piu’ quasi 13 del terzo uomo.... bravissimo
PRIMI! dovrei dire di nuovo perche se ho sotto i gatti.... vinco di solito
 
il segreto?
per me che ho pescato a 14,5 fisso pastura con un kg di bigatti quasi continua, pesca con i lombrichi, filo 18 o 20, amo dal 14 o 12 a inizio gara all'8 di fine gara. elastico 14 prima, 16 poi, galleggianti da 0,7 a 0,75 piombati a 30 cm dal fondo.
Ovvio che con una canna da carpe si deve puntare piu’ sulla potenza che sulla rapidita’.
Perché a 14,5 vi chiederete?
Perché a destra il primo dell’altra squadra aveva una 13 e lo tenevo pasturato lungo dove non arrivava, se no forse a 13 si pescava meglio e piu’ veloci.
il Vic che tecnicamente e’ meglio pesca piu’ tecnico e leggero, direi meno appoggiato ma ha una canna vecchia ma validissima, rigida e reattiva.
E ne ha preso come me a grandi linee, rompendo piu’ spesso pero’
il terzo del gruppo pesca sotto con elastico cavo e 25/8 in diretta, 50 cm di acqua... vai di forza.
Il bello di avere una tris di amici e’ che ci si fa forza, si parla, ci si aiuta.
Anni fa abbiamo perso un assoluto sul pesce che mangiava in coppia perché io prendeva a 7 e il mio compagno andava a 14, io lo raggiungevo e lui tornava indietro divertendoci pure poco.
Se invece si e’ affiatati si fa gioco di squadra cercando, nei limiti del possibile di pescare dove tutti arrivano o proteggere l’interno pescando in modo tale da prendere pesci magari mettendo in difficolta’ gli esterni delle altre squadre, in fin dei conti e’ sempre una gara.
Oltre ai premi ho pure vinto che il Vic presto mi rifara’ elastici e stonfo
Speriamo si dimentichino da qui all'anno prossimo, se no dubito ci facciano rifare la squadra di"vecchi leoni"
Il Vic e’ bravo ma tra lavoro, casini e il viaggio a lucci non riesce piu’ a fare tutte le gare per cui va in serie B o C.
Io pesco una volta l’anno e non ho mai, neppure quando lo facevo seriamente, neppure sfiorato di vincere il campionato sociale.
Tecnicamente il Vic ha una canna dell’eta’ del ferro, io una del neolitico e una piu’ vecchia.
Quindi i “vecchi” piu’ per l’eta’ per questo.
Sul “leoni” in effetti questa gara la vinciamo ogni tanto, specie se passano i gattoni.
 
per quanto in societa’ dipendenti comunali siamo quasi giovani
 
visto che nessuno credeva usassi di solito la roubasienne una volta l'anno sono venuti a vedere e nella sacca c'era il biglietto del 2011......
 
negli anni "belli" nel pomeriggio sulla gara di briscola vincevamo qualcosa, ma quest'anno il culo si e’ estinto in mattinata e non vedendo briscole ci eliminano.
Ci accontentiamo del pezzo di prosciutto, salsiccia e pasta e ci diamo appuntamento, male che vada a giugno 2013, sperando nel caso che l’ombrellone resista un altro anno.
 
Articolo di Mauro Maccagnani (sipadan)
 
 
 
MAPPA INTERATTIVA DEI LAGHI BOSCHETTO DI BOLOGNA
 
 
  

 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 13/05/2012 @ 08:58:50, in ARCI PESCA, linkato 2416 volte)
MEDELANA A LEDGERING PROVINCIALE ARCI PESCA FISA DI BOLOGNA
SECONDA PROVA INDIVIDUALE 2012
Articolo di Danielli Stefano
  
Il sei Maggio a Medelana si e svolta la seconda prova del Provinciale individuale con tecnica a
Ledgering.
In questo campo di gara che non si puo certo dire comodo, la quantita delle catture ha compensato questo disagio.
Infatti ,considerando che la tecnica usata non e certo la piu consona a questo campo di gara, conuna media di 2-2,5 Kg. di catture si puo certamente dire che la gara ha soddisfatto i pescatori.
Soddisfazione che ha visto sorridere anche i componenti il nostro TeamA.R.C.I.
E' infatti con un pescato di Kg.1,800 che la Borghi Rossella si e classificata prima nel suo settore,
stesso risultato, ma a pari merito, per Danielli Stefano con un peso di Kg. 1,480.
Secondo posto di settore per Fontana Giovanni con un peso di Kg.2,340.
Meno fortunato il nostro quarto componente Banzi Giuliano, piccoli pescegattohanno reso difficile la pesca nel suo settore ,con molte toccate fastidiose e poche catture che hanno relegato fuori podio il nostro compagno.
La resa in fatto di catture si e comunque svolta nella stessa zona di pesca congeniale alla
Rubaisienne , appena giu dal primo gradino vicino a sponda,cercando sempre di essere precisi nella
pasturazione.
Alcuni hanno tentato miglior fortuna pescando a meta del canale ,in cerca di una carpa ,magari di
teglia, ma sono rimasti delusi , alcuni grossi Siluri che stazionavano in zona mostrando la loro schiena sulla sponda opposta hanno reso difficile sperare in altre catture.
Anche il Carassio si e reso latitante, probabilmente per la stessa ragione, come pure la Anguilla.
Prossimo appuntamento il 6 Giugno a Ostellato per la seconda prova del Regionale BOX .
 
  
Redatto da Danielli Stefano responsabile del settore A.R.C.I. pesca per il G.P.O. Imolese
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
  
 
 
  
 
  
  

 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 09/05/2012 @ 21:31:30, in SPINNING, linkato 2484 volte)
SPINNING, LA SVEZIA, VASTERVIK
Articolo di Mauro Maccagnani [sipadan]
 
Qui c’è un bellissimo camp di pesca al luccio, non comodissimo da raggiungere ma molto valido
http://www.vastervikfishing.com/
 
 
Vastervik e a sud di Stoccolma e si raggiunge a basso costo con Ryanair da Bergamo (non da Bologna).
Si arriva in un piccolo aeroporto e si fanno 200 km circa in auto, alla fine si raggiunge il camp, noi avevamo due station wagon quasi nuove.
Sono centinaia di bungalow, posti tenda e camper spesso giganteschi con strutture veramente grandi in cui fanno le ferie in tutto il nord europa.
Per dire c’era gia’ parecchia gente in tenda(belle grandi) e in camper.
Poi c’è la struttura di pesca con 20 barche, molte da due posti con 15 cavalli e qualcuna da 3 con 25 cavalli.
 
 
Belle sicure, fanno 10 nodi (qualcuna è piu’ stabile ma piu’ lenta), bevono il giusto e sono quasi 5 metri.
Si fa un’assicurazione all inclusive che copre i danni (salvo l’elica, rigarla costa 100 euro, malridurla 300……), da diritto a 20 litri di benzina al giorno (ma non se ne consumano tanti) e alla tuta termica in neoprene e nylon, ingombrante ma calda e impermeabile.
Con il blocco si ha pure gps cartografico e ecoscandaglio, indispensabili assieme a tanta attenzione a non fare danni sui bassifondali.
Si pesca in un’area di 20-30km per lato, in mare, il Baltico.
Si può pure arrivare piu’ lontano, ma il gps non arriva fin la’ e muoversi senza la mappa interattiva che indica scogli e secche è da brivido.
In ogni caso si hanno disponibili almeno migliaia di isole e scogli, bassifondi, km di canneto, che possono soddisfare tutti.
 
  
La sistemazione è in bungalow modello IKEA, di svariate capacita’.
Noi eravamo in 6 in un bungalow (3 camere, 2 piani) e 3 in un altro uguale.
Belli, riscaldati, con letti singoli, cucina e divani.
Per andare alla barca serviva l’auto ma con piu’ di 20 canne, mulinelli, borse, viveri e bere servivano, eccome.
Una station portava le canne e 4 persone, l’altra il resto e 5 persone.
Come tempo abbiamo preso un variabile, quasi bello, mai pioggia, sempre vento teso e freddo specie se da nord (russia - mar polare).
Temperature da sottozero la notte a rari 25 gradi, da morire con la tuta addosso.
Di norma 5-15 gradi che con la velocita’ della barca erano sentiti come zero o poco piu’.
Di fatto sono strinato in faccia, dal sole.
C’è pure chi sembra un procione, nero con il segno bianco degli occhiali
Arrivati al camp caffè e biscotti e via verso il mare, facendo massima attenzione ai bassi fondali.
Anni fa si andava di cartina, su un’area molto piu’ ridotta e di sguardi a prua, adesso col gps si va un po piu’ tranquilli, indica le rotte certe e ha la funzione che riporta a “casa”.
Con 4 barche ci siamo subito divisi, ciascuno seguendo le sue idee.
 
   
I due ragazzi che hanno pescato per lo piu’ a mosca e che saranno premiati da un 110 cm, e svariate prese di piccoli, pescano per lo piu’ sui bassi fondali.
Qui si ha l’idea che la pesca a mosca sia meno invasiva, ma non è facile dalla barca.
Altri puntano al luccione con grosse gomme (bull dawg), altri ai jerk.
Poi magari ci si incrocia ogni tanto, salvo i moschisti che sono sempre stati gli ultimi a rientrare.
Il clima ci assiste, salvo il freddo, perché qui narrano che il vento aiuti la pesca e qui il vento di solito c’è.
Siamo sfortunati come periodo, forse per una frega tardiva e un po troppo prolungata che rende i lucci svogliati, infatti non ne prendiamo tanti ma ne vediamo davvero tantissimi.
Anche il freddo non aiuta per quanto siamo stati messi piu’ a dura prova col caldo, visto la tuta monopezzo, ma il caldo è stato un solo giorno dopo una gelata notturna.
Il posto è incantevole, sembra un immenso lago, in cui si alternano profonde buche, canneti, scogli e affioramenti, basso fondali, praterie di alghe, foresta che entra in mare.
Alcune baie sono cristalline vedendo il fondo in metri d’acqua, altre velate, altre fangose, alcune con alghe (di tutti i tipi) altre su roccia, ce ne è per tutti.
Se ci si stanca si va facilmente a riva a rilassarsi in molti posti e si trovano posti assolutamente isolati.
Non tutti perché qui quasi ogni scoglio ha una casa , credo estiva, sopra ma riempire tutte le isole non è possibile, neanche trasferendo la’ noi italiani.
I pro del viaggio sono parecchi:
non costa troppo
ben organizzabile, belle barche e bei motori (quando un motore ha ceduto hanno recuperato la barca portandone un’altra da 8 miglia..)
buona sistemazione
si trova tutto, dalle canne alle esche
i contro
non si mangia divinamente fuori e spesso conviene farsi da mangiare perdendo un po di tempo
da Bologna è scomodo (io sono partito e arrivato a Bergamo)
l’ultimo giorno si parte tardi e si perde di fatto
 
gli esiti miei sono stati pochi pesci, ma dal gruppo sono usciti 4 o 5 metri, un 107 e un 110……
 
articolo di Mauro Maccagnani [sipadan]
 
 
 
 
 

 
 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 09/05/2012 @ 19:00:22, in PESCA AL COLPO, linkato 1939 volte)
DOMENICA DI SUCCESSI PER LA GARISTI DARIO TUBERTINI DI FERRARA
6 MAGGIO 2012, CAVO LAMA E OSTELLATO
Articolo di Angelo Borgatti
   
Quella del 6 maggio scorso è stata certamente una domenica molto positiva per i colori della Garisti Dario di Ferrara; due formazioni del sodalizio estense, infatti, sono salite sui podi del Trofeo di serie B Emilia Romagna Est e del trofeo di serie C Promozionale di Ferrara.
   
Cominciamo dalla vittoria al fotofinish nella prima prova del Regionale E.R Est 2012 disputata sui campi gara di Ponte Ascona/Ponte Ceccona e Ponte Ferro/Ponte Samice, naturalmente in Cavo Lama (Mo).
Mirco Campanella, Michele Sitta, Felice Bortolini e Balboni Giuseppe hanno scritto il proprio nome e quello della Garisti Dario nella cronaca di tappa, come prima formazione assoluta di giornata grazie agli 8 punti complessivi realizzati sul difficile campo di gara modenese. Determinante per salire sul gradino più alto del podio anche il primo assoluto realizzato da Mirco Campanella a Ponte Ascona con oltre 6600 punti, frutto di una bella pescata a roubaisienne a 13 metri ma con alcune particolarità. Questo peso importante ha consentito alla Garisti Dario di prevalere per il maggior peso, a parità di piazzamenti, sulla seconda classificata del Circolo Il Pescatore.
E’ dello stesso Campanella il racconto della sua gara: “Sono stato sorteggiato al n° 8 dell’ultimo settore. Ho fatto un piccolo fondo di pastura con un mix di Fondo Big gialla Tubertini ed Hi Pro Carp Van den Eynde, posate a scodella sulla linea della 11.50 e due piccole palline di bigattini incollati al Quarzo naturale Tubertini con della arabica Rubber sotto la punta a 13 metri. La partenza non è stata esaltante e sotto la punta, come si pesca di solito in Lama, non ho visto un segno di vita. Ho tentato allora la carta di allungarmi almeno un metro in fuori, con poco appoggio, ed ho iniziato a vedere delle mangiate con una certa regolarità di bei carassi. Ho alimentato con regolarità ma senza forzare, con piccole palline di bigattini in colla e sporadicamente di pastura, sempre più corta. I pesci sono rimasti quasi tutta la gara al limite della zona pasturata ma hanno continuato a mangiare.”
   
Vuoi dirmi quali materiali hai usato per la tua pescata?
“Avevo preparato delle lenze da 0.50 a 2 grammi con dei Pro 97 montati su delle linee dello 0.12 del PiùPiù di Tubertini. I finali che ho montato sono stati degli spezzoni di PiùPiù di 20cm. dello 0.10 che legavano degli ami del 18 e del 20 della serie 2.”
   
E’ la volta della formazione che si è classificata seconda nella concomitante 1^ prova del Trofeo di serie C Promozionale della FIPSAS Ferrara. La gara si è svolta sul Campo Vecchio di Ostellato, nel tratto finale, ed è stata una gara prevalentemente svolta all’inglese. Dalle parole dello stesso Dario, titolare del negozio Dario Pesca Sport il racconto della bella gara dei suoi “ragazzi”, che di Ostellato conoscono veramente gran parte dei segreti.
“Innanzi tutto è giusto ricordare i nomi dei componenti la squadra che ci ha dato questa bella soddisfazione. Sono tutti agonisti di grande esperienza, che hanno calcato campionati anche di serie superiore ma che, per motivi di comodità e contenimento dei costi, hanno deciso da qualche anno di gareggiare vicino a casa ma senza diminuire il proprio impegno: Gianni Morelli, Adamo Corsi, Michele Ardizzoni e Adriano Leprotti.”
   
Il campo di gara di Ostellato è nell’occhio del ciclone in questi tempi per la resa a ritmi ridotti. Com’è stata impostata la gara di Ostellato dai tuoi uomini?
“I ragazzi hanno deciso una tattica piuttosto aggressiva, alla ricerca dei pesci di taglia, che ad Ostellato ci sono e possono stravolgere spesso il risultato della gara. La gara l’hanno impostata esclusivamente all’inglese, sulla lunga distanza, pasturando con un mix di Fondo Big Tubertini gialla per carassi con della Catch di Van den Eynde per scurirla e farla lavorare in fretta. Dentro hanno messo anche qualche bigattino stirato. Come match rod hanno montato delle T Match e delle T Match2 da m. 4.50, su cui hanno montato i nuovi Pro 110 e i classici Pro 33 con il fischione da 25/30 g. Come ami noi scegliamo la Serie 26 di Tubertini nelle misure 14/16 per innescare anche un fiocco di bigattini presentato appoggiato sul fondo, nella zona pasturata.”
 
Articolo di Angelo Borgatti
 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 09/05/2012 @ 18:27:07, in PESCA AL COLPO, linkato 1903 volte)
LA CREVALCORE TUBERTINI SUL PODIO NELLA COPPA ITALIA 2012
CAVO LAMA, 1 MAGGIO 2012
Articolo di Angelo Borgatti
  
Il primo di maggio, sul Centrale del Cavo Lama, si e tenuta la prova unica che ha attribuito la Coppa Italia 2012 di Pesca al Colpo. Un Cavo Lama un po sotto tono, probabilmente anche per l'improvvisa recrudescenza di maltempo dopo una settimana dalle temperature quasi estive, ha messo a dura prova i quasi 200 agonisti qualificati allo svolgimento della gara modenese. Un campo di gara dalla scarsa pescosita' ha messo in risalto le capacita' di agonisti esperti ed affermati come quelli del Team Crevalcore Tubertini che, giocando quasi in casa, hanno saputo realizzare sole 10 penalita' complessive; accanto alla classica pesca a roubaisienne, quella del primo maggio e stata una gara spesso giocata anche con la tecnica inglese, svolta presso la sponda opposta o sulla tre quarti del canale.
  
Daniele Barbieri: ero in prima zona e la mia gara e stata tutta all'inglese perche' sulla roubaisenne non c'era pesca. So che in 3^ e 4^ zona invece hanno preso i carassi anche con la canna ad innesti. Io faccio il primo con meno di 1700 punti frutto di una ventina di carassietti pescati con pazienza vicino alla sponda opposta, con un Galleggiante Tubertini PRO 69 da 14g montato su di una T-Match Elite da 4,50m. Come pasturazione ho impiegato la Tubertini Gold Medal Yellow e Gold Medal Brown in parti uguali, preparate molto morbide per farle lavorare a mezz'acqua.
Oltre a me la squadra era composta da Matteo Zuccherin (sesto), Gianluca Melloni (primo) e Livio Ceroni (secondo) che hanno alternato inglese e roubaisienne.
  
Articolo di Angelo Borgatti
  

 
  
  

 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 29/04/2012 @ 09:13:17, in FIUMI ITALIANI, linkato 10015 volte)
IL FIUME PO
Articolo di Pier Luigi Stagni
 
Il Po e’ il fiume piu’ importante d'Italia, ricco di affluenti che discendono dal versante sud della catena montuosa delle Alpi e, in parte dal versante appenninico.
Il Po nasce dal Monviso e sfocia nel Mare Adriatico dopo aver percorso circa 652 chilometri drenando un bacino idrografico di circa 75.000 chilometri quadrati. La portata media del fiume e’ di circa 1.540 metri cubi al secondo, certamente inferiore a quella di altri fiumi europei, tutti piu’ lunghi del Po. Per esempio: la portata del nostro Po e’ circa 1/6 di quella del Volga, 1/4 di quella del Danubio, i 2/3 di quella del Reno tedesco e del Rodano. La portata d’acqua del Po e’, tuttavia, molto superiore a quella di altri fiumi europei ben piu’ lunghi del nostro e con bacini idrografici molto superiori. Per esempio: la portata del Po e’ circa il doppio di quella dell'Elba e dell’Oder; il triplo di quella del Tago, del Duero e dell’Ebro e circa il doppio di quella della Senna e della Garonna; addirittura e’ quattro volte quella della Loira e della Mosa ed e’ simile a quella della Vistola e della Dvina Settentrionale. A fronte di una lunghezza relativamente modesta, in ambito europeo, il Po ha la caratteristica di raccogliere le acque di un bacino idrografico abbastanza grande e caratterizzato da territori montuosi importanti e densi di ghiacchiai (le Alpi). L’apporto di acque proveniente dall’Appennino e’, invece, per lo piu’, stagionale.
 
 
Il Po supera soltanto a Casalmaggiore, cioe’ della zona ai confini fra Emilia e Lombardia, la larghezza di un chilometro ed e’ profondo fra 2 a 4 metri nel tratto compreso fra Saluzzo e la confluenza del Ticino. Scendendo verso la foce il fiume raggiunge anche i 9 – 10 metri di profondita’. Dopo la localita’ di Ficarolo, celebre per una antica rotta del fiume d’importanza storica, si stacca, a destra, il Po di Volano, prima ramificazione del Delta del Po. Prima di sfociare in mare, a partire da una distanza di circa 35 chilometri, dal corso principale del fiume si staccano gli altri rami del Delta che sono, procedendo da sud verso nord: il Po di Goro, il Po di Gnocca (o della Donzella), il Po delle Tolle, il Po di Maistra ed il Po di Levante. Il corso principale del fiume, nel tratto finale, assume il nome di Po Grande o Po di Venezia, poi nell’atto di sfociare nel Mare Adriatico, Po di Pila.
Il corso del Po e’ protetto da potenti dighe ed argini con disposizione fino a duplice e triplice ordine per proteggere i territori circostanti da rotte ed inondazioni. Le piene sono in grado di modificare costantemente il fondo dell’alveo del fiume. La grande quantita’ di detriti che il fiume trasporta, unitamente alla mancanza di una sensibile inclinazione del corso del fiume nella sua discesa verso il mare, favoriscono la formazione di banchi di sabbia e di isole (spesso instabili, ma non in tutti i casi), e vanno anche a costruire quel delta che testimonia il modo con cui si e’ formata, nei millenni, la Pianura Padana. Il Delta del Po meriterebbe un discorso a sé, essendo zona di grande interesse naturalistico ed avifaunistico. La sua importanza e’ stata definitivamente sancita con la creazione di due parchi regionali del delta: uno in Emilia Romagna e, successivamente, uno nella parte veneta del delta padano.
Il Po e’, per un lungo tratto, navigabile e viene percorso da numerose chiatte che lo risalgono, o che ne discendono il corso, soprattutto fino alla zona del mantovano. Vi si esercita anche una importante attivita’ di navigazione turistica che attira visitatori anche dall’estero: vere e proprie mini crociere che discendono il fiume fino alla foce per raggiungere, poi, Venezia.
 
Articolo di Pier Luigi Stagni
 
CURIOSITA’ SUL FIUME PO
Sembra che dal 1986 siano stati molti gli avvistamenti nel fiume PO di un “fantomatico” Homo Saurus…. : - ) (tratto dal sito dell’U.S.A.C. Ufologic Studies Academic Center http://www.usac.it/ )
 
L’HOMO SAURUS
Nel 1986 cominciarono a moltiplicarsi inquietanti segnalazioni da parte di privati cittadini.
 
«Nella zona correva voce che alcuni pescatori avrebbero visto a piu’ riprese una figura che a balzi usciva ed entrava nell'acqua con un gran tonfo.» Questa creatura, narravano, era bipede ma non umana, era alta, slanciata, con una pelle squamata come quella dei rettili ed un muso allungato. I suoi occhi grandi, di un colore rosso vivo fecero gelare il sangue a tutti gli sfortunati testimoni, persone che porteranno per sempre scolpite nella memoria le immagini di quell'incontro. Dopo i primi racconti mormorati timidamente, la voce di questa verita’ troppo grande per rimanere nell'ombra si fece largo tra i sospetti e l'incredulita’ ed infine arrivo’ al ricercatore che aveva fondato uno dei primi e piu’ rispettati centri di indagine ufologica della nazione.
 
A questo punto inizio’ una minuziosa indagine su larga scala destinata a protrarsi per ben diciannove anni. Venne raccolto un numero impressionante di testimonianze; queste storie di persone che non si conoscevano tra loro contenevano elementi troppo simili per far pensare ad un inganno. Le successive scoperte del professore sembravano puntare verso un'origine extraterrestre della creatura. E non si trattava solo di parole: nel corso di questa investigazione emergevano tante prove fisiche inequivocabili, si scoprivano orme, segni, carcasse di animali morti in circostanze misteriose...
 
 
 
 
 

 
 

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