GPO IMOLESE TUBERTINI - LA POLISPORTIVA DELLA PESCA

 
 

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 Un Marlin striato in fase di recupero nel mare di Cortes Mexico, foto di Fabio Gieri Fabione ... di Admin G.P.O.
 
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TEAM KAPPOTTO ?
Carp Fishing allo stato puro

Jonathan Vancini (Team Kappotto)
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DI SEGUITO TUTTI GLI ARTICOLI DELLA SEZIONE RICHIESTA E PUBBLICATI SUL SITO IN ORDINE CRONOLOGICO
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Di Admin G.P.O. (del 01/01/2011 @ 20:44:43, in TECNICHE, linkato 7492 volte)
LA PESCA A LEGERING/LEDGERING O FEEDER
articolo di Giuseppe Stagni
 
Il Ledgering o Legering è sostanzialmente un tipo di pesca a fondo, ed è nata alla fine degli anni ’60 in Inghilterra e si è diffusa in breve tempo a macchia d’olio in molti paesi europei. Questo tipo di tecnica ha trovato posto, sul finire degli anni ’80, anche in Italia nel campo agonistico.
E’ una tecnica abbastanza semplice e non occorre investire grandi somme per iniziare a praticarla.
Dove utilizzare il ledgering
I fondali ideali per il Ledgering devono essere uniformi e regolari, questa caratteristica permette di ridurre in modo notevole la possibilità di rimanere incagliati con piombi, pasturatori ed ami. Questa tecnica è mirata essenzialmente alla catture di prede che frequentano abitualmente i fondali dei corsi d’acqua e dei laghi alla ricerca del loro nutrimento, tipo: barbi europei, carpe, savette, breme….ovviamente variando, di conseguenza, il tipo di esche che utilizzeremo.
La scelta della canna
Le canne utilizzate in questa tecnica sono abbastanza particolari: sono di solito corte, , rigide, spesso ad innesti, dotate di vettini intercambiabili aventi la funzione di indicatori di abboccata con sensibilità diversa a seconda delle situazioni di pesca che incontreremo sul luogo d pesca. La potenza di queste canne varierà in base all’utilizzo o meno del pasturatore  
N.B. quando la pesca con il Ledgering viene praticata con il pasturatore prende il nome di Feeder.
La scelta della lenza, dei piombi o del pasturatore
La scelta del piombo da utilizzare dovrà essere fatta in base alla velocità delle acque, alla profondità delle stesse e in funzione delle prede che tenteremo di insidiare.
Monofilo nel mulinello: da diametro 0,14 a diametro 0,18
Ami: dal n. 16 al n. 22, da scegliere in base all’esca e alla preda che si vuole insidiare.
Finali: da diametro 0.08 a diametro 0,12 solitamente molto lunghi.
Esche: tremolina, anellidi in genere, bigattini, gamberetti, sarde, pastella, pane, mais.
Pasturatori: i pasturatori possono essere di vari tipi: aperti, chiusi con pochi fori o regolabili.
La precisione del lancio
Un’altra cosa importante, da non sottovalutare in questo tipo di pesca, è la precisione nel lancio e nella pasturazione , entrambi devono sempre risultare nella stessa area scelta per la pesca…. in pratica più si è precisi e maggiori saranno i nostri risultati. Per una maggiore precisione di lancio ci si puo aiutare con un piccolo nodo di lana da applicare sulla nostra lenza per segnalare la giusta distanza di lancio dalla riva, oppure si può utilizzare la clip presente in molte bobine dei mulinelli.
Posizionamento della canna
La canna và sempre posizionata in modo tale che il vettino (quiver tip) formi un angolo di 90° con la lenza in modo tale da consentire il massimo della sensibilità alle abboccate. In acqua corrente, la canna, và posizionata con la cima verso monte.
Pasturazione
Se la distanza di pesca dalla riva non risulta particolarmente eccessiva, per lanciare le nostre palle di pastura, si potrà utilizzare una delle fionde adatte allo scopo facilmente reperibili in un qualsiasi negozio di pesca. Nel caso di distanze notevoli e d’obbligo l’utilizzo del pasturatore.
Attrezzature indispensabili
Le attrezzature indispensabili sono: un panchetto su cui sedere, fionda adeguata al lancio di palline di pastura, slamatore, guadino, nassa, ami, monofili, una buona scorta di piombi, antitangle (antigroviglio foto qui sopra) e naturalmente i pasturatori che possono essere di vari tipi: aperti, chiusi con pochi fori o regolabili.
 
Articolo di Giuseppe Stagni
 
 
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Di Admin G.P.O. (del 01/01/2011 @ 18:13:08, in TEMATICHE AMBIENTALI, linkato 2120 volte)
LA NUTRIA MYOCASTOR COYPUS
SPECIE DANNOSE
 
La nutria (Myocastor coypus Molina, 1782), detta anche comunemente castorino, è un mammifero roditore originario del Sud America, unica specie del genere Myocastor e della famiglia Myocastoridae
 
Tassonomia
Descritta per la prima volta come Mus coypus, la specie è stata successivamente riclassificata come appartenente al genere monotipico Myocastor da Kerr nel 1792.
 
Se ne conoscono quattro sottospecie[:
Myocastor coypus coypus
Myocastor coypus bonariensis
Myocastor coypus melanops
Myocastor coypus sanctaecruzae
 
Distribuzione e habitat
Myocastor coypus
L'areale originario della specie va da Brasile, Bolivia e Paraguay fino ad Argentina e Cile. A seguito della introduzione per lo sfruttamento commerciale della sua pelliccia (detta appunto "pelliccia di castorino"), la nutria si è naturalizzata in diversi paesi del Nord America, Asia, Africa ed Europa.
 
A causa del fallimento degli allevamenti per la produzione della pelliccia di castorino, moltissimi individui sono stati liberati intenzionalmente, per evitare i costi di abbattimento e smaltimento delle carcasse. Da queste immissioni volontarie, unite alle fughe accidentali, si è originata una numerosa popolazione di nutrie che ben si è adattata agli ambienti umidi europei, compresi quelli più inquinati. In taluni casi, essendo una grande distruttrice di piante acquatiche come la Tifa, la diffusione di questa specie ha causato squilibri ecologici nelle aree in cui è stata introdotta ed è stato necessario adottare drastiche misure per il suo contenimento. Nel 2000 si è stimato che, viste la riproduzione continua e l'assenza di predatori, 250 milioni di nutrie popolino l'Europa. Nelle aree (e sono la maggior parte) dove il controllo della nutria da parte dei predatori viene meno per scarsità di numero o totale assenza di questi ultimi, il conseguente sovrappopolamento del mammifero può arrecare ingenti danni economici alle coltivazioni agricole di cui si nutre. Inoltre, la nutria, prediligendo gli argini fluviali per la costruzione della propria tana, è divenuta una delle maggiori cause di formazione di fontanazzi.
 
È inserita nell'Elenco delle 100 specie aliene più dannose del mondo.
 
In Italia
In Italia la sua diffusione ha subito un notevole incremento negli ultimi anni espandendosi nella pianura padana, lungo la costa adriatica sino all'Abruzzo e sul versante tirrenico sino al Lazio (p.e. Bolsena): non è raro osservarla presso laghi o acquitrini, come nelle risaie ma anche nei canali e nei fiumi, persino nei centri delle grandi città. Presenze puntiformi si hanno anche nell'Italia meridionale e in Sicilia e Sardegna. I danni provocati alle colture e agli argini dei corsi d'acqua hanno reso necessaria in talune aree la adozione di misure per il suo contenimento.
 
Descrizione
È un roditore di grossa taglia molto simile al castoro, da cui si differenzia per le minori dimensioni e per la forma della coda (cilindrica nella nutria, piatta nel castoro). Il corpo, lungo intorno a 60 cm, è tozzo e ricoperto da una fitta pelliccia di colore uniformemente marrone scuro, ad eccezione della regione ventrale che è leggermente più chiara. Il peso è compreso tra 5 e 10 kg. Le dimensioni del maschio sono maggiori di quelle della femmina (dimorfismo sessuale). La femmina presenta quattro paia di mammelle latero-dorsali, segni delle abitudini fortemente semiacquatiche di questo roditore. Le zampe posteriori presentano quattro dita palmate, mentre il quinto dito è libero. Le zampe anteriori, più corte di quelle posteriori, sono pentadattili. La dentatura è caratterizzata da incisivi lunghi e affilati che sporgono dalla rima labiale.
 
Biologia
Allo stato selvatico la nutria ha abitudini crepuscolari ed è un'abile nuotatrice. È un animale gregario che vive in gruppi di 2-10 esemplari guidati da una femmina dominante. Il maschio è errante. Costruisce le proprie tane in prossimità di fiumi o stagni, al riparo della vegetazione palustre.
 
Alimentazione
A differenza del ratto, con cui viene talvolta confusa, la nutria è un animale prettamente erbivoro: la sua dieta si basa prevalentemente su alghe e piante acquatiche, ma in caso di necessità si nutre di qualunque vegetale, comprese le specie coltivate (come mais e barbabietola da zucchero).
 
Riproduzione
La nutria raggiunge la maturità sessuale molto precocemente: già all'età di 6 mesi i maschi sono in grado di riprodursi. La stagione riproduttiva comprende tutto l'arco dell'anno, con un calo della attività nei mesi invernali. La gestazione dura in media 132 giorni e si conclude con la nascita di 3-6 piccoli. Ogni femmina può avere nel corso dell'anno da 2 a 3 gravidanze, a seconda delle condizioni ambientali e delle risorse trofiche a disposizione.
 
Predatori
Nel suo habitat naturale il principale predatore è il caimano. Nelle aree in cui è stata introdotta mancano predatori naturali e soltanto i soggetti più giovani o in cattive condizioni fisiche possono essere in modesta misura predati da cani randagi, mustelidi, volpi, linci, felini selvatici, uccelli rapaci e ciconiformi.
 
Conservazione
La specie è classificata dalla Lista rossa IUCN come a basso rischio (Least Concern).
 
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Di Admin G.P.O. (del 01/01/2011 @ 14:27:23, in NEWS G.P.O., linkato 2060 volte)

STATISTICHE SHINYSTAT PER IL SITO G.P.O. IMOLESE TUBERTINI DEI PRIMI 15 GIORNI DEL MESE DI GENNAIO 2011
articolo di Stagni Giuseppe

queste sono le statistiche relative alle visite sul nostro sito nei primi 15 giorni del mese di gennaio 2011 fornite dall'autorevole sito di statistiche per il web Shinystat.

3634 pagine viste nel primi 15 giorni del mese di gennaio 2011. Direi che per un sito appena nato è un ottimo risultato : - D

L''immagine qui sopra rappresenta la geolocalizzazione delle visite sul nostro sito a livello mondiale. Le aree più scure sono quelle da cui riceviamo il maggior numero di visite.( 2 continenti su 6)

 

 L''immagine qui sopra rappresenta la geolocalizzazione delle visite sul nostro sito a livello europeo. Le aree più scure sono quelle da cui riceviamo il maggior numero di visite. (18 nazioni su 53) 

L''immagine qui sopra rappresenta la geolocalizzazione delle visite sul nostro sito a livello italiano. Le aree più cerchiate in arancio sono quelle da cui riceviamo il maggior numero di visite.(visite da 156 città italiane)

articolo di Stagni Giuseppe
 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 01/01/2011 @ 13:55:45, in TROTA IN LAGO, linkato 1809 volte)
 
CAMPIONATI TROTA LAGO 2010 PROVINCIA DI BOLOGNA
articolo di Saati Franco e Cristian
 
La stagione 2010 si e’ conclusa con l’assegnazione dei titoli ai campioni provinciali presso i laghetti “Madonna di Castenaso” situati in provincia di Bologna.
 
Il GPO IMOLESE TUBERTINI HA CONQUISTATO IL TITOLO INDIVIDUALE CON:
Saati Cristian
 
E IL TITOLO A SQUADRE CON:
Saati Franco, Rivaroli Rossano, Testi Fabrizio e Giba Alessandro
 
INOLTRE SI E’ CONFERMATA LA PRESENZA DELLA SQUADRA DEL G.P.O. IMOLESE TUBERTINI NEL CAMPIONATO REGIONALE EMILIA ROMAGNA “TROFEO DI SERIE B” CON:
Saati Franco, Saati Cristian, Rivaroli Rossano e Testi Fabrizio.
 
LA SQUADRA, NEL REGIONALE,  SI E’ CLASSIFICATA 15a SU 40 SQUADRE PARTECIPANTI AL CAMPIONATO.
 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 01/01/2011 @ 11:07:15, in TECNICHE, linkato 2921 volte)
CARATTERISTICHE DELLA PESCA AL COLPO
 
Con il termine Pesca al Colpo possiamo indicare molti tipi di pesca che fanno uso di un galleggiante, per segnalare l'abboccata del pesce, tra cui pesca alla roubaisienne, pesca all'inglese, pesca alla bolognese, pesca con la canna fissa e pesca all'alborella.
Le tecniche più utilizzate sono: Roubaisienne ed Inglese. La pesca alla Roubaisienne è realizzata con una canna di misto carbonio ad innesti, di una lunghezza di 13 mt. L'azione di pesca consiste nel far scorrere la canna (che è fissa , cioè senza mulinello) su di un rullo folle, posto dietro il panchetto del pescatore, sino a distenderla completamente.
La lunghezza della lenza è pari alla profondità dell'acqua nel punto di pesca più 1,5 metri (in media). Il concetto base è quello di pescare con una lenza molto più corta della canna.
La punta della roubasienne viene disinnestata in fase di recupero della preda all'altezza della fine della lenza. Tale punta contiene un elastico collegato alla lenza che permette, in fase di combattimento, di stancare il pesce. Questa tecnica consente di essere estremamente precisi e di raggiungere una distanza notevole da riva, con lenze ultraleggere anche in condizione di forte vento.
La pesca all'Inglese è un tipo di pesca che viene effettuata utilizzando delle canne telescopiche ad innesti, con una lunghezza compresa tra i 3,9 e i 4,5 metri , dotate di mulinello.
Si utilizzano per tale pesca i galleggianti all'inglese, i quali vengono uniti alla lenza da una sola estremità. L'azione di pesca si svolge lanciando il galleggiante ad una distanza che può arrivare anche ad 80 metri , procedendo (immediatamente dopo la caduta in acqua del galleggiante) ad un veloce recupero di 2/3 metri sott'acqua per far affondare il filo.
La canna viene montata con una quantità di anelli doppia rispetto ad un attrezzo utilizzato per la pesca alla bolognese in quanto, dopo aver immerso il cimino in acqua, il filo tenderebbe altrimenti ad attaccarsi su di essa impedendo una regolare azione di pesca.
La pasturazione viene effettuata nelle vicinanze della zona di caduta del galleggiante. Questa tecnica consente di pescare con una lenza estremamente leggera (in quanto il piombo è montato direttamente sul galleggiante) ad una grande distanza con estrema sensibilità sulla mangiata.
 
 
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Di Admin G.P.O. (del 01/01/2011 @ 09:09:03, in DOCUMENTI, linkato 17915 volte)
FARE LA LICENZA DI PESCA – FARE LA TESSERA F.I.P.S.A.S.
 
FARE LA LICENZA DI PESCA
REQUISITI
Essere residente o iscritto nell'AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero) del Comune di appartenenza.
I cittadini, italiani o stranieri, residenti in altro Comune devono rivolgersi a tale Comune.
Per i cittadini stranieri non residenti in nessun Comune Italiano vedi scheda .
Per i minori occorre l'assenso dei genitori o del tutore.
Per i minori di 13 anni non è obbligatorio il possesso della licenza se la pesca viene esercitata con l'uso della sola canna (la licenza può comunque essere rilasciata fermo restando l'assenso dei genitori o del tutore).
 
DOCUMENTAZIONE DA PRESENTARE
1. Domanda in carta resa bollata sul fac-simile disponibile presso gli Sportelli del Cittadino di Quartiere
2. Documento di riconoscimento valido
3. Due fotografie recenti
4. Ricevute del versamento delle tasse e soprattasse regionali da effettuarsi su appositi bollettini reperibili presso gli Sportelli del Cittadino di Quartiere e le Agenzie Postali
5. Per cittadini stranieri permesso di soggiorno
6. In caso di smarrimento o deterioramento denuncia all'Autorità di Pubblica Sicurezza. Non può essere rilasciato un duplicato, bensì una nuova licenza (D.Lgs. 230/91)
 
TEMPI DI EROGAZIONE DEL SERVIZIO
Consegna immediata
 
CONTRIBUZIONE
Il rilascio della licenza di pesca assoggettato all'imposta di bollo.
 
NORMATIVA DI RIFERIMENTO
- D.Lgs. 22 giugno 1991, n. 230 Approvazione della tariffa delle tasse sulle concessioni regionali ai sensi dell'art. 3 della L. 16 maggio 1970, n. 281, come sostituito dall'art. 4 della L. 14 giugno 1990, n. 158.
 
- LEGGE REGIONALE 10 LUGLIO 1978, N. 23 Licenza per l'esercizio della pesca nelle acque interne
 
FARE LA TESSERA F.I.P.S.A.S.
 
Costo:
Adulti € 25,00
Giovani € 3,00 (vengono considerati giovani i nati dal 01/01/1996 in poi)
 
Tessera Federale Provvisoria
Rappresenta la tessera provvisoria contenuta all'interno dell'opuscolo che il Tesserato riceve nel caso in cui la sua modalità di tesseramento sia avvenuta tramite società sezione o negozio. Essa è un certificato di tesseramento al pari della copia del bonifico bancario o del conto corrente postale e va conservata fintanto che la Tessera Federale Definita non sarà ricevuta presso la propria residenza. Validità 180 gg dalla data del rilascio.
 
Tessera Federale Definitiva
 
Una volta eseguito il pagamento ed inserito il tesseramento nel sistema informatico, il Tesserato riceverà presso il proprio domicilio, unitamente alla Rivista federale "Pianeta Acqua" la Tessera F.I.P.S.A.S. definitiva, il cui numero non cambierà negli anni e costituirà l'identificativo del soggetto tesserato.
Validità: anno data 12 mesi dalla data del pagamento.
Duplicato: 5 euro.
 
Tessera Atleta
A partire dal livello provinciale, tutti coloro che partecipano a competizioni di ogni Settore e specialit?devono obbligatoriamente essere in possesso della Tessera Atleta. Al momento della richiesta del rilascio della Tessera Atleta è necessario essere in regola con il tesseramento. La Tessera Atleta non sostituisce la Tessera Federale per cui deve sempre essere accompagnata da quest'ultima. Il numero della Tessera Atleta è lo stesso della Tessera Federale definitiva e non cambia negli anni.
Costo: 3,00 euro.
Validità al 31 dicembre dello stesso anno.
Duplicato: 5 euro.
 
Modalità di tesseramento.
Le Sezioni Provinciali provvedono al rilascio della Tessera Federale avvalendosi della collaborazione delle Societ?à CF e/o di punti convenzionati. Una volta che il tesseramento è avvenuto ed il nominativo è stato inserito nel sistema informatico la tessera Federale definitiva viene invita via posta all'indirizzo del tesserato insieme alla rivista Federale.
 
Esistono diverse modalità di tesseramento che di seguito riportiamo:
Tesseramento tramite c/c postale oppure bonifico bancario.
Contattare la Sezione di appartenenza per richiedere le specifiche di pagamento
Tesseramento presso Sezione o negozio convenzionato.
Versamento della quota presso uno dei negozi convenzionati o presso la Sezione Provinciale. Al momento del tesseramento si riceverà un opuscolo informativo contenente la Tessera Federale Provvisoria da conservare in attesa che la tessera Federale definitiva venga spedita tramite posta all'indirizzo del tesserato insieme alla rivista Federale.
 
Tesseramento presso società.
Se si appartiene ad una società o si ha intenzione di far parte di una società le procedure di tesseramento possono essere eseguite direttamente presso la società affiliata versando la quota associativa. Anche qui, come per il tesseramento presso la sezione o il negozio, al momento del pagamento si riceverà l'opuscolo contente la tessera Federale Provvisoria.
 
 
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Di Admin G.P.O. (del 01/01/2011 @ 07:57:29, in TECNICHE, linkato 1459 volte)
 
PESCA A SPINNING
 
La Pesca a spinning è un tipo di pesca sportiva che prende il suo nome dal movimento dell'esca utilizzata per la cattura dei pesci (dall'inglese to spin, ruotare).
Lo spinning è una tecnica di pesca nella quale si utilizzano esche artificiali, in metallo, legno o plastica.
L'esca artificiale può essere "rotante" o "cucchiaino", che è costituita da una paletta metallica che ruota sul suo asse nel momento in cui è recuperata dal pescatore, subito dopo il lancio.
L'asse attorno cui ruota la paletta è appesantito da piccoli pesi di piombo, di forma pressoché sferoidale, il cui diverso peso incide, tra l'altro, sulla profondità che potrà raggiungere l'esca nell'acqua e sulla distanza che potrà essere raggiunta con il lancio.
In generale, con questo metodo di pesca, si tende alla cattura di pesci predatori, attratti dal movimento dell'esca, dal suo colore, dalla sua somiglianza a piccoli pesci di cui essi si nutrono oppure infastiditi dal passaggio dell'esca nel loro territorio di caccia.
Oppure può essere costituita da pesciolini in plastica o in legno generalmente con due ancorette, una nella parte caudale e l'altra nella parte pettorale, con una palettina sotto il mento, la quale serve per far muovere l'artificiale trainato in maniera discontinua ed irregolare, come se fosse un pesciolino vero.
Le esche vengono lanciate e recuperate tramite l'utilizzo di un mulinello in modo da simulare un piccolo pesce o una creatura acquatica.
La tecnica dello spinning utilizza anche esche non necessariamente rotanti, quali quelle dette "ondulanti" (palette metalliche sagomate che non ruotano sul proprio asse, ma che hanno un movimento nell'acqua dall'alto verso il basso e viceversa) e i "minnows" (imitazioni in balsa o in plastica di piccoli pesci, di cui i predatori si nutrono).
Le esche si possono dividere in: jigs, cucchiaini rotanti, cucchiaini ondulanti, jerkbait, crank bait, spinnerbait e buzzbait, esche siliconiche. Negli ultimi anni lo spinning si sta diffondendo, specialmente nelle nuove generazioni di pescatori, per la sua sportività e per l'emozione che le catture fatte con questa tecnica regalano.
Tra tutte le tecniche di pesca si può considerare sicuramente la più dinamica data l'esigenza di continui spostamenti alla ricerca del predatore. Non rari sono i cappotti difatti lo Spinning è tutt'altro che una pesca redditizia soprattutto quando il nostro obiettivo è rappresentato da pesci particolarmente furbi come cavedani o black bass. Riguardo quest'ultimo ricordiamo che esso è un pesce particolarmente intelligente e possiede un comportamento particolarmente lunatico. Spesso lo possiamo avvistare mentre lentamente insegue il nostro artificiale senza degnarsi di attaccarlo.
La pesca a spinning si può effettuare non solo nelle acque interne (fiumi, torrenti, canali, laghi, etc.) ma anche in mare (soprattutto in prossimità di scogliere e o foci di fiumi).
La pesca a spinning nelle acque interne tende alla cattura, tra gli altri, di trote, cavedani, lucci, persici trota, aspi lucioperca, persici e siluri
La pesca a spinning in mare può consentire la cattura di spigole, pesci serra, tracine, lecce, Barracuda, lampughe, ricciole, dentici e in generale tutti quei predatori che sono soliti frequentare le nostre acque.
La pesca a spinning varia, anche in maniera considerevole, in termini di tecnica, di attrezzatura e di esche utilizzabili, in relazione all'ambiente in cui è praticata e al tipo di pesce che si intende catturare. Ad esempio, nella pesca a spinning in torrenti di montagna, dove vive la trota fario, si utilizzano canne non più lunghe di 1,70/1,80 m, monofili molto sottili (non più di 0,18 mm di diametro) ed esche artificiali molto leggere (rotanti fino a 6 grammi). Invece, la pesca nei grandi laghi per la cattura di lucci o trote lacustri consente l'utilizzo di canne lunghe fino a 2,7 m, monofili anche dei 0,30/0,35 mm di diametro e rotanti pesanti fino a 25/30 gr.
Capitolo a parte bisognerebbe dedicare allo spinning in mare. Poiché questa evoluzione della tecnica rivolta alle acque dolci, consente di catturare praticamente tutte le prede che sono proprie della "traina dalla barca"; sia come varietà di specie che come dimensioni. Data la possibilità, soprattutto in periodo estivo, di pescare con questa tecnica, prede di dimensioni considerevoli (anche oltre i 20kg.); l'attrezzatura viene calibrata di conseguenza, si usano infatti canne corte e potenti fino anche a 30 libbre, e fili di conseguenza anche sulla classe delle 50 libbre. Le esche poi vengono scelte tra jig (praticamente piombi affondanti con dressing), Minnow o pesciolini finti, ed esche di superficie ( popper, skipping lures e walkin' the dog)
Le principali specie ittiche insidiabili con questa tecnica sono: Trota, Salmone, Temolo, Black Bass, Persico reale, Lucioperca, Siluro, Luccio, Cavedano, Aspio, in acqua dolce e Spigola, Leccia, Barracuda, Pesce serra, Tonno, Sgombro, Dentice, Ricciola, Cheppia, Aguglia, Lampuga ecc. ecc. in acqua marina.
 
 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 01/01/2011 @ 07:37:45, in TECNICHE, linkato 3080 volte)
 
  
 
CARPFISHING
Il carpfishing è una specifica tecnica di pesca sportiva volta alla cattura della carpa e di altri grossi ciprinidi con le stesse abitudini alimentari. La sua nascita si fa risalire al 1978 in Inghilterra: in quell'anno Kevin Maddocks e Lennie Middleton misero a punto, dopo ripetute osservazioni in acquario, una tecnica di innesco che lasciava completamente libero l'amo. L'esca veniva infatti collegata ad esso grazie ad un "capello" (inteso come filo o filamento molto sottile) detto per questo hair rig. In questo modo, lasciando l'amo scoperto, era possibile favorire l'aggancio dello stesso nella bocca del pesce. La carpa infatti si alimenta aspirando e espellendo il cibo e non mordendolo come tipicamente fanno altre specie di pesci dotati di dentatura.
 
Il carpfishing si pone come obiettivo la cattura di grossi esemplari di carpa; dopo la cattura però, gli stessi, vengono sistematicamente rilasciati non prima di aver fatto una foto ricordo. Probabilmente, è stata la prima tecnica del movimento, tuttora in forte espansione, detto catch and release o No-kill.
 
Per favorire una selezione nei confronti di pesci di piccola taglia o di altre specie, si è sviluppata un'esca che caratterizza la tecnica del carpfishing: la boilie. Un aspetto fondamentale della disciplina del carpfishing è l'assoluto rispetto del pescato e anche dell'ambiente che circonda il pescatore. Il pesce infatti viene trattato con ogni cura e per la foto ricordo, viene adagiato su di un apposito materassino di slamatura, che impedisce alla carpa di ferirsi e di perdere il muco che ne ricopre il corpo e a volte i carpisti trattano le ferite arrecate al ciprinide con sostanze disinfettanti e cicatrizzanti. I carpisti spesso campeggiano vicino alle piazzole in cui praticano lo sport e come regola di vita osservano il più radicale rispetto della natura che si può sintetizzare in: utilizzo di tende e attrezzature di colore mimetico (o verde scuro o marrone) per essere meglio adattabili cromaticamente all'ambiente, evitare grida e schiamazzi inutili, non lasciare rifiuti di nessun genere. Anche i terminali sui quali si collega l'esca, vengono costruiti in modo da arrecare il minor danno possibile: allamando la carpa nel labbro inferiore cartilagineo e quindi di più facile e rapida rimarginazione.
 
 
 
 
 

 
 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 01/01/2011 @ 02:20:02, in GARE AD INVITO, linkato 2020 volte)

ATTENZIONE!!!

LE ISCRIZIONI SONO SOSPESE FINO ALL'11 FEBBRAIO 2011 - DATA DEL FISHING SHOW 2011

A CAUSA DEL RAGGIUNGIMENTO DELLE 1000 ISCRIZIONI

SONO APERTE LE ISCRIZIONI AL 3° MEMORIAL VAN DEN EYNDE
PESCA SPORT FERRARA
PESCA SPORT DARIO TUBERTINI
G.P.O. IMOLESE TUBERTINI
Organizzano
Gara di pesca individuale e a squadre
 
Domenica
20 marzo 2011
 
Ostellato e Medelana
 
Previsti 1000 concorrenti
Premi fino a 2000 €
 
La premiazione per gli assoluti è offerta dalla ditta Tubertini s.r.l.
 
per informazioni o per le iscrizioni utilizzate questa email :
 
 
Nell'immagine superiore la cartina del raduno del 3°Memorial Van Den Eynde 2011

 

 

Volantino in pdf
 
 
Contenuti multimediali delle passate edizioni:
 
Titolo
Di Pres (del 31/12/2010 @ 09:24:20, in EVENTI, linkato 3787 volte)
GIOCHI MONDIALI DELLA PESCA 2011
Ebbene sì, l'Italia ospiterà i Campionati del Mondo di Pesca Sportiva. Campionati che si svolgeranno dal 28 agosto al 5 settembre 2011 e che chiameranno all'appello 70 Nazioni, 3mila atleti e 27 discipline. Dalla mosca, passando per la pesca subacquea al big game, dalle acque dolci a quelle salate, tra fiume, laghi e mari lungo tutta la nostra costa.
Un evento davvero di grande impatto, organizzato dalla Fipsas e che si ripromettere di mettere in moto migliaia e migliaia di persone, senza contare le stime dei pescatori. Si pensa che possano oscillare tra i 500mila e i 2milioni nel periodo primaverile-estivo in mare!
Le gare del Mondiale si svolgeranno sul lago di Bolsena, la pesca a mosca a Bolzano, la sub a Marsala. Big game ed affini, invece, partiranno dall'Argentario dal Porto Santo Stefano per poi arrivare al Giglio. La pesca da barca, come il bolentino, e da terra si terranno in Toscana, mentre la trota con artificiali e naturale sul fiume Nera, il carpfighing a Pietrafitta (Cs) ed il surfcasting a Tarquinia.
La speranza, anche dello stesso Presidente della Fipsas, Matteoli, è che gli italiani, che hanno sempre avuto ottimi risultati vincano finalmente in casa..
 
UN EVENTO UNICO NEL SUO GENERE
Il 2011 sarà per tutti i pesca-sportivi un anno importantissimo. In Italia, dal 28 Agosto al 4 Settembre 2011 le Regioni Toscana, Umbria, Emilia-Romagna, Alto-Adige, Lazio e Liguria saranno il teatro della 3a edizione dei GIOCHI MONDIALI DELLA PESCA.
26 Campionati Mondiali in diverse discipline verranno disputati nella stessa settimana.
Un'impressionante cerimonia di apertura riunirà tutti i competitori il 28 Agosto 2011.
Un evento unico nel suo genere che unirà appassionati di tutte le discipline della pesca sportiva da tutto il mondo.
 
 
LA MASCOTTE DELL'EVENTO
 
 
DISCIPLINE
 
FIPSED – ACQUE DOLCI
Pesca al Colpo – Nazioni
Pesca al Colpo – Donne
Pesca al Colpo – Diversamente Abili
Pesca al Colpo – Master
Pesca al Colpo – Giovani U14
Pesca al Colpo – Giovani U18
Pesca al Colpo – Giovani U22
Feeder
Carp Fishing
Pesca alla Trota con Esche Naturali
Pesca alla Trota nei laghi (meeting)
Spinning da barca
Spinning da riva
Black-Bass
 
FIPS-MER - ACQUE MARITTIME
Pesca da natante – Seniores
Pesca da natante – Juniores
Surf Casting – Uomini
Surf Casting - Donne
Surf Casting – Giovani U16
Surf Casting – Giovani U21
Big Game – Drifting
Canna da riva
Long Casting
 
FIPS-MOUCHE – PESCA CON LA MOSCA
Pesca con la mosca – Seniores
Pesca con mosca – Giovani
 
ICSF – CASTING
Seniores
Giovani
 
 
 
PER NON DIMENTICARE I GIOCHI MONDIALI DELLA PESCA 2011, ELENCO MEDAGLIE
 
LE NOSTRE GALLERIE FOTOGRAFICHE DEI MONDIALI DI PESCA 2011
 
GALLERIA FOTOGRAFICA DEI MONDIALI DI PESCA DI PESCA AL COLPO SENIORES 2011 DI OSTELLATO, 3 - 4 SETTEMBRE 2011
 
GALLERIA FOTOGRAFICA DEI MONDIALI DI PESCA BASS FISHING 2011 DI BOLSENA, 2 SETTEMBRE 2011
 
 

 
 

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