GPO IMOLESE TUBERTINI - LA POLISPORTIVA DELLA PESCA

 
 

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 Carpa di Simone Finocchi da Kg19,8 catturata nel lago di Fimon... di SiMoN
 
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Il raggiungimento degli obiettivi sportivi, unitamente ad una attenta salvaguardia e valorizzazione della natura e dell'ambiente in generale, dovrà sempre guidare l'attività e le scelte di coloro che saranno, di volta in volta, chiamati a dirigere l'Associazione

G.P.O IMOLESE TUBERTINI
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DI SEGUITO TUTTI GLI ARTICOLI DELLA SEZIONE RICHIESTA E PUBBLICATI SUL SITO IN ORDINE CRONOLOGICO
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Di sipadan (del 08/02/2011 @ 10:25:30, in ITINERARI, linkato 5294 volte)
VAL CEDRA ALTO APPENNINO PARMENSE PARCO DEI CENTO LAGHI PRIMA PARTE
TROTE FARIO MEDITERRANEE
Articolo di Andrea Donnoli
Andrea un giovane papa' con due figli che spesso lo seguono a pesca, e con successo spesso. Pesca da qualche anno a spinning e in questo tempo ha imparato a conoscere approfonditamente l'appennino bolognese e modenese, torrente per torrente col metodo migliore : provando a pescarci.
Ha scoperto il parco dei 100 laghi e ce lo ha fatto conoscere, dopo Davide uno dei piu' esperti dei fiumi e laghi del Parmense.
Come vedete un ottimo costruttore di cucchiaini e sa dressare a perfezione gli ami
E non pesca solo in appennino
La guida del parco dei 100 laghi Davide Gorreri, altro caro amico
Davide Gorreri
opero come veterinario, seguo il nostro incubatoio di valle per la produzione a ciclo chiuso di fario mediterranee. Sono guida di pesca nel Parco dei 100 Laghi, in Val Cedra, e pratico soprattutto lo spinning ultraleggero nei nostri numerosi corsi d'acqua. Qualche anno fa in collaborazione con Alfredo Caligiani abbiamo realizzato una guida di pesca con diversi itinerari del parco. Riesco ad organizzare soggiorni di pesca, con la possibilita' di uscite di pesca guidate. Il mio sito www.valcedrapescaeavventura.it e il mio cell. (sempre acceso) 3474645094.


Come arrivare: Autostrada A1 uscita PARMA Tangenziale di Parma direzione LANGHIRANO - proseguire oltre fino a MONCHIO DELLE CORTI (quasi tutti gli itinerari posson partire / far base da questo paesino) impostare sul navigatore via Monchio Basso 5/2. (In questo modo arrivi vicino alla casa di Davide, la guida locale, che fa il Veterinario, Ittiologo, guida di pesca, Ranger... ed ha il trota detector ... e le esche magiche...)

Se vuoi farti un giro virtuale consiglio:
www.valcedrapescaeavventura.it/
Contatta Davide, una guida incredibile, con lui non sbagli un colpo !!! davide@valcedrapescaeavventura.it
Almeno per la prima volta o per le escursioni estreme (in quota o quelle da 8 ore).

Inoltre puoi richiedere una mini guida per alcuni itinerari di pesca...manda una mail con i tuoi dati...:
www.parks.it/parco.cento.laghi/iti.html
Tutti questi itinerari son raccontati e ben descritti nella guida sopra che contiene anche una mappa...
Personalmente consiglio un po di torrenti ed alcuni laghi come : Ballano, Verde, Sillara, Lagastrello...Puoi far una tirata in giornata (2 ore di auto da Bologna + 2 per il ritorno), oppure week end o meglio w.e lunghi.
I Laghi hanno aperture diversificate, serve un permesso per alcuni e son pescabili tutti i giorni senza R (lunedi', giovedi', sabato, domenica)...consulta il regolamento o chiedi alla guida per sicurezza...

Acque tipo D, quindi chiuse dalla prima domenica di Ottobre all'ultima domenica di Marzo.
Licenza di pesca + tesserino segna catture.


Possibilita' di soggiornare in B&B (Anche Davide ha degli appartamenti / stanze).

ITINERARIO 1 - Partenza da Monchio delle Corti - PARMA - IL CEDRANO
Valcedra Parma si parte dalla strada dove c'e' la casa di Davide in centro a Monchio, scendendo in fondo ... posto stupendo...

ITINERARIO 2 Acqua di Selola
Ormai mi son talmente legato a questo posto che appena posso ci faccio un salto, ci son una gran varieta' di torrenti, fiumi, rii... e soprattutto una gran moltitudine di trote fario autoctone, molto combattive.. e furbe...

Ho anche sperimentato un'esca autocostruita... specie di tubo vuoto, verde con un amo nel finale... e funziona...
Inoltre... puoi trovare anche di queste...nel lago...della.. Cesira (il lago privato, quindi chiedi a Davide se vuoi pescarci)

Ed eccomi di nuovo per una mezza giornata ... dai e vai come dico io... ore 8:30 in pesca ore 12:30 si parte per rientrare...
...Altro Itinerario...ma non vi dico dove...  scopritelo voi ?
Nuovo rio, a quota 1.000 m circa, affrontato per 400 m di dislivello, ma su itinerario agile e percorribile in pesca per 3 ore + ritorno nel bosco molto tranquillo... Avvistato solo trote Fario, uccelli... e molte zanzare...
20 trotelle di cui 2 interessanti...
Incredibile... in una buca ne ho prese 3...
fine prima parte
 
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Di sipadan (del 07/02/2011 @ 10:28:05, in ITINERARI, linkato 4313 volte)
VAL CEDRA ALTO APPENNINO PARMENSE PARCO DEI CENTO LAGHI SECONDA PARTE
TROTE FARIO MEDITERRANEE
Articolo di Andrea Donnoli
ITINERARIO 3 Laghi Sillara 1730 m Partenza dalla seggiovia di Prato Spilla
LE TROTE PREISTORICHE !
In Agosto la seggiovia aperta, evitando il 15 una bella comodita'...Vestiti adatti ad eventuali variazioni meteo + pedule + viveri... Se 6 rustico... c anche il rifugio per dormire... Apre in Maggio.
20 agosto 2009 - Andrew + i 2 miei cuccioli, Sip, David, Stefan.. e la guida locale...
si parte per prendere le trote preistoriche.. a 1700 m

Per fortuna c'e' la seggiovia che ci fa risparmiare 1 ora di sentiero in salita... comunque ne servon 3 per arrivare vicino ai laghi


Camminiamo ancora e ci avviciniamo ai laghi C., dove Sip, David e Stefan tentano le prime trote ad oltre 1500 m... solo Sipadan con un bel minnow prova l'emozione di una bella bollata e combatte...
Si procede ...

Il 15 agosto c'erano 500 bagnanti.. le trote sono timorose.. ci sono...ma non mangiano ... pochi attacchi ai ns. artificiali.. : - (
Io e Stefan.. kappottiamo, alla grande... ma il Trekking ed il paesaggio ci han riempiti...
Sipadan, David, Leo e Davide... prendono 1,2 pezzi... di queste mitiche trote PREISTORICHE... che chissa'




COMMENTO: Da provare...meglio in giugno o a settembre... e con la guida.. altrimenti ci si perde, ne sa qualche cosa qualcuno che si perso nel bosco al buio, con i lupi ed arrivato a casa alle 5 del mattino...

ITINERARIO 4 Lago Ballano (Monchio delle Corti)
Da Monchio delle corti seguire le indicazioni fino al lago. Si fa il permesso da Davide oppure su al lago. Amo singolo senza ardiglione. Periodo migliore per il colpo grosso...alba e tramonto..
Nei giorni senza R si puo' pescare con un permesso al lago Ballano... dura insidiare le trote.. furbe e smaliziate ... in effetti ci sono bestie over 50 e forse anche piu', di inseguimenti ne ho visti parecchi.. l'acqua cosi' limpida che sogni in anticipo gli attacchi.. ma se le condizioni meteo non sono quelle giuste il lago bastona... ed il Kappottone e sempre in agguato.. vi allego un po' di foto qui sotto.




Bel posto... si raggiunge in auto...e si gira bene ... PERMESSO speciale di pesca + Licenza + Segnacatture ^_^

ITINERARIO 5 I pisaroton + Colpo grosso alla CESIRA

ITINERARIO 6 : Da Isola all'ittiocultura di Monchio delle Corti (Facile anche con i Bambini)

Artificiali consigliati, light ed ultra light..., palette color oro, mosca finale... NK... vedete le foto e magari fate come ho fatto io all'inizio... me li ha costruiti Giulio Giardini...
www.giardinispinning.com

IN BOCCA ALLA FARIOOOOOOOO !!! e fammi vedere le foto se ci vai...da Aprile a Settembre lo consiglio fortemente...incluso il mese di Agosto...
 
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Di Admin G.P.O. (del 06/02/2011 @ 21:35:52, in ATTIVITA' SOCIALI E RICREATIVE, linkato 1672 volte)

PRANZO SOCIALE 2011 G.P.O. IMOLESE TUBERTINI 6 FEBBRAIO 2011

Domenica 6 febbraio 2011, presso il circolo A.R.C.I. Eugenio Curiel di Casalecchio di Reno - Bologna, si è svolto il tradizionale pranzo sociale della nostra società.

Subito dopo il pranzo è stata mostrata una breve presentazione preparata da Angelo Borgatti (speaker della manifestazione) con i risultati ottenuti dalla nostra società, ad un anno dalla nascita, dopo la fusione di Gruppo Pesca Ortofrutticolo e SPS Imolese sotto l'egidia del nostro tradizionale sponsor Tubertini.

Per vedere l'album fotografico completo del pranzo sociale clicca qui

 
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Di Pres (del 06/02/2011 @ 11:05:23, in EVENTI, linkato 1127 volte)

RACCOLTA FOTOGRAFICA DELLA QUARTA EDIZIONE DEL FISHINGSHOW 2010. FOTO SCATTATE NELLO STAND DELLA FIPSAS DURANTE LO SVOLGIMENTO DELLA FINALE DI PESCA VIRTUALE, NELLO STAND TUBERTINI E CURIOSANDO IN GIRO TRA GLI STAND DEL FISHINGSHOW 2010

Quinto Salone della Pesca Sportiva

BolognaFiere, 11 – 14 febbraio 2011

  

Il Salone della pesca sportiva giunge alla sua quinta edizione. Si tratta di un bel traguardo che rappresenta solo un passaggio. Perché la manifestazione sta crescendo e sempre di più si sta affermando come la grande kermesse della pesca in Italia. Non solo, ma per formula, contenuti, espositori ed iniziative, sempre più ogni anno si respira una atmosfera di internazionalità. Ne sono testimonianze non solo le presenza di addetti ai lavori e press straniere, ma anche gli appuntamenti istituzionali di carattere internazionale che contraddistinguono da alcuni anni l’appuntamento.
 
Come già tutti avranno avuto modo di vedere, prima di leggere queste righe, la manifestazione cambia denominazione assumendo il nuovo titolo di FIPO Show. Questo per rafforzare ulteriormente la paternità della FIPO sulla manifestazione. Scelta che la federazione Italiana dei Produttori ed Operatori della pesca sportiva ha fatto assumendosi ancor di più l’onere di dare alla manifestazione una spinta importante.
 
Anche per questa edizione del FIPO Show, il Salone della pesca sportiva in Italia, avrà luogo a BolognaFiere. Le date sono dal 11 al 14 febbraio 2011.
 
La formula dello scorso anno, che ha riscosso un generale consenso di critica e pubblico sarà dunque ripetuta anche per questa edizione: quattro giorni, l’ultimo dei quali, il lunedì, riservato agli operatori del settore.
 
Molte le novità che caratterizzeranno questa edizione. In progressione saranno consultabili sul sito della manifestazione. Anche per questa edizione, la manifestazione si svolgerà in contemporanea con il “salone espositivo delle attrezzature ed attività subacquee”. Elemento che caratterizzerà anche l’edizione del 2011 e che permetterà ai visitatori con un solo biglietto di visitare due saloni espositivi. Tre saranno i padiglioni interessati (19 il padiglione della pesca come per l’edizione 2010 e 14 e 15 i padiglioni dedicati alla subacquea) per un totale di oltre 40.000 mq di superficie. Un unico calendario delle iniziative (pur differenziato nei due settori) metterà in evidenza che, l’appuntamento del 2011 è una grande kermesse dell’acqua.
 
Saranno anche due gli ingressi fieristici che consentiranno al pubblico di accedere alla fiera. L’ingresso tradizionale di Costituzione, utilizzato nelle passate edizioni di Bologna e l’ingresso Nord, posto a ridosso del parcheggio multipiano Michelino all’uscita autostradale di BolognaFiera. Quindi due sistemi di biglietterie e due accessi che, una volta entrati, consentiranno con percorsi sempre al coperto di raggiungere i padiglioni e di passare da un padiglione all’altro con facilità e sempre all’interno.
 
Il Salone si snoda in un percorso dove è possibile entrare in contatto diretto con il personale e i prodotti della quasi totalità delle aziende italiane dedicate, siano esse produttrici o distributrici. Anche per tale ragione rappresenta un’importante occasione di carattere internazionale, perché è qui che gli operatori europei trovano tutti gli elementi e le strutture utili ad allacciare e consolidare i loro rapporti non solo commerciali. Del resto di anno in anno sono sempre più numerose le presenze internazionali di addetti ai lavori e della stampa specializzata.
 
Il FIPO Show abbraccia tutte le specialità e discipline che animano il mondo della pesca sportiva, dalla pesca in mare a quella delle acque interne, non tralasciando nessun aspetto anche delle meno note e visibili. Tali molteplicità e completezza rendono l’appuntamento con il Salone un’occasione imperdibile per ogni appassionato. Dalla passata edizione trasmigriamo alcune delle iniziative ed esperienze dedicate ad alcune specialità.
 
In una fase di grande specializzazione della pesca sportiva, un solo contenitore in grado di dare da quattro anni a questa parte paritetica visibilità a ogni disciplina, costituisce un’occasione imperdibile per gli appassionati. Si tratta di aspettative che vanno a espletarsi soprattutto nell’offerta e nel lancio di molti prodotti, mettendo a disposizione innovazioni tecniche e tecnologiche che altrimenti gli appassionati avrebbero difficoltà a osservare e reperire.
 
Per il 2011 saranno dedicati al Salone 20.000 mq. Espositivi. Uno spazio ampio che sarà affiancato da una sala conferenza, una sala riunioni e un centro operativo. Convegni, incontri non solo tecnici, premiazioni, dimostrazioni: saranno solo una parte delle molteplici iniziative che caratterizzeranno il prossimo appuntamento. Una parte interattiva potente e di grande respiro, permetterà a tutti gli appassionati di passare un’intera giornata all’interno della manifestazione. Un programma che farà del FIPO Show un grande ed unico evento oltre che una fiera.
 

Descrizione Evento
La FIPO, Federazione Italiana Produttori Operatori Articoli Pesca Sportiva presenta il Salone Internazionale della Pesca, Fishing Show, evento che prende le mosse da una manifestazione storica. 
Quello che un tempo era il festival della pesca sportiva diventa oggi la Mostra Internazionale di Pesca Sportiva, evento di proporzioni estese per numero di visitatori e prodotti proposti.
Tutto il mondo della pesca sportiva è presente a Fishing Show, con apparecchiature ed attrezzature per la pesca e la nautica in un'esposizione molto ampia. 
Gli operatori del settore troveranno a Fishing Show un salone altamente specializzato che propone prodotti diversificati e di qualità, tecnologie innovative e nuove tecniche per un pubblico di appassionati amanti della pesca. L’ampia esposizione di Fishing Show si affianca ad una serie di eventi collaterali tra cui una giornata, l'ultima, riservata esclusivamente agli operatori per approfondimenti e per creare nuovi contatti tra addetti ai lavori dei diversi settori coinvolti. Stampa ed editoria specializzata nazionale ed internazionale si aggiungono al lungo elenco di figure professionali che intervengono a Fishing Show, per garantire un’offerta completa e qualificata. Tutte le specialità della pesca sportiva sono protagoniste di Fishing Show, evento da non perdere per tutti gli operatori del settore e gli innumerevoli appassionati.

Settori Merceologici
Attrezzature ed accesori per pesca dalla Barca, Surfcasting, Carpfishing, Subacquea, Big Game, Spinning, Bolentino, Ledgering, Traina, Mosca, Bolognese, Roubasienne, Drifting, Trota laghetto, Trota torrente, Pesca a passata, Pesca all'inglese, Catfishing, Mort maniè, Pesca a traina.

Categorie d'Interesse
Pubblico ed operatori del settore
Ultimo giorno riservato ai soli operatori del settore

Orari di Apertura
9.00 - 18.30
9.00 - 15.00 (ultimo giorno)

Organizzazione Ente
EXPOgeo Srl
Via Zante, 14
20138 Milano

FIPO
Salita S. Caterina, 4/8
10123 Genova

Per Informazioni
EXPOgeo Srl
Tel. + 39 02 89697856
Fax + 39 02 89697857
info@fishingshow.it
http://www.fishingshow.it

Attenzione, la descrizione e le date dell'evento sono tratte dal sito ufficiale dell'ente organizzatore e sono soggette a possibili variazioni.

 
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Di Admin G.P.O. (del 05/02/2011 @ 21:49:22, in EVENTI, linkato 1622 volte)

TUBERTINI STAGE - GLI ESPERTI PARLANO AL FISHING SHOW 2011

Iniziativa della Tubertini High Quality al Fishing Show 2011 di Bologna

Una sorta di Università della Pesca a cui tutti potranno partecipare. Alcuni esperti conosciutissimi terranno uno stage sugli argomenti preferiti dagli appassionati del nostro sport.

Gli orari e i temi che verranno trattati li potrete consultare nella locandina seguente


Per avere informazioni di ogni genere sul Fishing Show 2011 cliccate su questo link
 
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Di Admin G.P.O. (del 27/01/2011 @ 15:32:16, in SPINNING, linkato 3037 volte)
LA MIA AMERICA - CANADA - TERRITORI DEL NORD OVEST - LUCCI GIGANTI
IL FILMATO
 
Raccolta fotografica relativa alla stupenda avventura di pesca fatta da Mauro Maccagnani nel
2010 insieme ad alcuni suoi amici esperti pescatori di spinning
 
UNA BREVE DESCRIZIONE DEI  PROTAGONISTI DELLA SPEDIZIONE E DEL FILMATO:
Mauro Maccagnani [sipadan]
dopo anni di pesca al colpo si dedica allo spinning e all'autocostruzione di artificiali.
attivo da anni nella protezione ambientale dei predatori autoctoni delle nostre acque, dalle trote appenniniche ai lucci.
si interessa dai salmoni ai lucci e spesso viaggia per la passione della pesca
mete classiche l'europa, soprattutto Irlanda e di recente Canada e Alaska.
ma anche l'italia con cavedani e bass.
Piero Malinverni
grande pescatore di lucci e grande esperto d'Irlanda
da anni pesca e rilascia lucci in europa (e in canada)
espertissimo di jerk, sa pescare anche a gomma e a top water
grande costruttore di jerk artigianali.
Gianmichele Baroni
uno dei più estrosi pescatori toscani, attivo in italia europa (specie l'Irlanda) e canada
ex grandissimo autocostruttore attualmente dedica molto tempo alla sua passione di musicista rock con i "sexual disorders" uno dei grandissimi della pesca a jerk e a top water
Nicola Notari
grande pescatore sia a lucci che a grosse marmorate
da tempo fa la guida nel team di pikepride e ha grosse esperienze in europa e canada
non ama le pesche a piccoli pesci e pratica anche la pesca a mosca ad alti livelli per i lucci con grosse streamer.
 
Stefano Vallongo
Dal 2003 lavora in Irlanda come guida di pesca e coordinatore del team Pikepride. http://www.pikepride.com/it/News/ .
Ogni anno passa più di mille ore in pesca a contatto con i lucci irlandesi e ne studia abitudini, stranezze, movimenti stagionali e variazioni comportamentali. Specialista nella pesca con gli artificiali, è dedito alla progettazione e sperimentazione di nuove esche, tecniche e metodologie applicando tali esperienze sui più disparati ambienti che ospitano il luccio, dalle piccole risorgive ai grandi laghi del nord europa. Sostenitore del catch and release e della pesca senza ardiglione si applica in studi sul rispetto e sulla conservazione della specie. Da tempo collabora con fornitori per la divulgazione di attrezzi specifici per la pesca con gli artificiali e come consulente per varie aziende del settore.
grande esperto di pesca a jerk e con grosse gomme ha esperienze in molti paesi d'europa e in canada con tutte le condizioni climatiche, ha esperienza di costruzione e progettazione di esche innovative e pratica anche la pesca a mosca al luccio non disdegnando però le atre pesche, dal carpfishing alla pesca alle trote in torrente.
 
L’ARTICOLO COMPLETO, REDATTO DA MAURO MACCAGNANI, RELATIVO A QUESTA SPEDIZIONE LO POTETE LEGGERE CLICCANDO SU QUESTO LINK : http://www.gpofishing.it/dblog/articolo.asp?articolo=83
 
 
 
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Di sipadan (del 27/01/2011 @ 09:23:40, in ITINERARI, linkato 5129 volte)
I CENTO LAGHI DEL PARCO REGIONALE DEL CEDRA E DEL PARMA
Articolo di Mauro Maccagnani [sipadan]
Questo articolo prende spunto da una follia estiva, con qualche amico e i figli di Andrea decidiamo di andare a pescare ai laghi Sillara
Che non sono propriamente un comodo laghetto
Partiamo da Monchio delle Corti,800 metri e puntiamo a laghi a oltre 1700 metri.
Tutti con zaino, canne nello zaino, kway e lindispensabile aiuto di Davide che nella zona fa anche servizio di guida , oltre che controllare il parco, fare marmellate e fare il veterinario (e gestire qualche camera per chi vuole prenotare da dormire.)
Prendiamo per salire, per evitare le 5 ore di salita dal punto pi vicino, la funivia che ci porta in alta quota

Dopo buone tre ore di camminata ci troviamo qui

Ai laghi Compione, siamo quasi in vetta (quasi)
Proviamo a pescare ma lacqua sembra da bere, e ai primi lanci mi accorgo che il mulinello decide autonomamente di chiudersi, facendomi pasturare nel lago qualche artificiale.
Io vedo solo un attacco che slamo, proviamo un po anche per riposarci visto che siamo alti, in uno scenario maestoso su una bassa brughiera di tipo nordeuropeo con tanti mirtilli (buoni da mangiare)
Lultimo strappo e arriviamo qui, sotto pochi metri dal crinale del GEA Grande Escursione Appenninina.
Purtroppo passato da poco ferragosto e ci deve essere stato un caos fenomenale, supponiamo con bagni e attendamenti abusivi.
Lacqua spettacolare, i laghi magnifici ma solo una o due trote rispondono ai nostri tentativi per fortuna premiando uno dei bimbi
E da qui ci viene lidea di fare una volta in futuro la follia chiedendo il permesso- di pernottare in tenda in quota attrezzandoci adeguatamente per usufruire in pesca dei magici momenti della sera e dellalba.
Qui pu piovere sempre e si passa da 30 gradi a pochissimi gradi di notte.
Quindi si deve salire con sacco a pelo, tenda, acqua (anche se sembra potabile questa, ma non si sa mai), cibo, legna.
Un bellimpegno, visto che le strade qui non ci sono.
E chi controlla e ripopola laghi e rii sale con le sacche con gli avanotti dentro camminando per ore.
Quindi il massimo rispetto ecologico dovuto.
Con il pomeriggio dopo aver tentato a lungo, sentita lacqua per recuperare alcuni artificiali ed esserci riposati ritorniamo a valle.
Sappiamo che la funivia non la raggiungeremo per lultima corsa e ci avviamo a piedi, ricordando cha abbiamo due under 10 con noi.
Si scende, ben guidati da Davide, per sentieri non comodi e sdrucciolevoli ma in sicurezza, in fondo siamo in 6 adulti con due bambini. Che si stancheranno meno di noi.
E viene buio, passando per valli popolate da timidissimi lupi, scendendo con le torce (lo sapevamo ed eravamo attrezzati).
Verso sera siamo alle auto, stanchi ma felici anche se in molti non abbiamo toccato trote, ma queste trote dalta quota sanno che torneremo a disturbarle.
Nel contesto del parco (e zone limitrofe) ho battuto anche questi laghi
Pranda
in realt nellaltissimo appennino reggiano (1.350 metri)
Bel no kill al luccio, ripopolato ad hoc
Ha 2 o 3 laghetti vicini grandi e piccoli, interessanti
Per un maltempo maledetto ci siamo stati allapertura (1 maggio) attrezzati per trote e lucci, ma abbiamo trovato un gran freddo e poche trote
Il posto bello, accessibile, fresco con acqua cristallina.
Di certo lo riprover con tempo pi ragionevole, i 1.350 metri si fanno sentire in primavera.
Il lago principale
Lagastrello
Stesso fine settimana lungo, solo 1.200 metri e in realt in toscana, di poco
E se al Pranda avevamo il sole qui siamo stati martellati da pioggia semi ghiacciata fino allo sfinimento.
Lopportunit era lapertura alla trota, risoltasi in pochi pesci ma belli.
Anche questo lago, grande ma che ammette il giro su tutto il perimetro, ha acqua bellissima e scenari meravigliosi.
Ci si pesca con una quota giornaliera.
In inverno era cos, quando ci siamo stati era senza neve
Anche questo lago andrebbe rivisto in primavera
Il Ballano
Anche questo bel lago a 1340..
Laghetto di montagna nell'Appennino parmense est, il Lago Ballano non lontano dal paesino di Monchio delle Corti.
Attorno si estendono foreste di faggio che rivestono i rilievi fino alle cime e molti sentieri che conducono nell'Appennino, tra cui il percorso al Lago Verde, raggiungibile a piedi da qui in meno di un'ora. (ci devo andare)
Meta di picnic, barbecueed escursioni domenicali, c' un servizio bar, possibile piantare la tenda e pescare, munendosi del tesserino per la pesca e cosa importante per i pigri ci si arriva in macchina.
Qui ci sono stato un paio di volte nella stagione giusta e ho ancora il dente avvelenato per le scarse catture.
I pesci ci sono (e in buon numero li buttano come nel Lagastrello) e sono pure belli, di fatto un laghetto ripopolato.
Se vi fa storcere il naso un lago che sa essere davvero difficile, popolato da pesci veramente grandi e furbi.
Si percorre tutto in unoretta o poco pi, ha tutti i tipi di spot e purtroppo frequentato, per cui a volte si incontrano parecchie persone
Non sono laghi in cui obbligatorio pescare a spinning, anzi molto pi facile trovare chi pesca a galleggiante con esca naturale (siamo sempre in zona D, non con i bigatti) e il Ballano e il Lagastrello essendo turistici sono ovviamente con possibilit di trattenere il pescato.
Io sul Ballano ho visto inseguimenti di trotoni e basta, ma il conto non chiuso e avendo per questestate non grossi impegni vedr di prendere finalmente del pescetra cui un paio di trote ben over 50
In zona, vedi il libro del parco o internet http://www.parks.it/parco.cento.laghi/index.php, qualche altro lago c.
Nome ; Area mq ; quota metri ; prof.max metri ; Comune ;Parco Note
Lago Santo parmense 81550 1507 22,5 Corniglio P a r c o Nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano
Lago Ballano 73000 1341 19 Monchio Parco Regionale dei Cento Laghi
Lago Verde 59800 1507 24 Monchio Parco Regionale dei Cento Laghi
Lago Pradaccio 40000 1370 2 Corniglio P a r c o Nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano (riserva naturale)
Lago Gemio superiore (Lagoni) 35700 1355 5 Corniglio P a r c o N a z io n a l e dell'Appennino Tosco-Emiliano
Lago Gemio inferiore (Lagoni) 32500 1329 7,4 Corniglio P arco Nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano
Lago Squincio 31000 1241 3 Monchio Parco Regionale dei Cento Laghi
Lago Scuro parmense 11600 1527 10,4 Corniglio Parco Nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano
Lago Sillara superiore 11400 1732 10,5 Monchio Parco Regionale dei Cento Laghi
Lago Sillara inferiore 11350 1731 9 Monchio Parco Regionale dei Cento Laghi
Lago Verdarolo 11300 1390 3 Monchio Parco Regionale dei Cento Laghi
Lago Palo 8700 1508 5,6 Monchio Parco Regionale dei Cento Laghi
Lago Compione inferiore 4700 1674 2,9 Monchio Parco Regionale dei Cento Laghi
Lago Scuro di Rigoso 4000 1392 2,5 Monchio Parco Regionale dei Cento Laghi
Lago Frasconi 2000 1606 1,5 Monchio Parco Regionale dei Cento Laghi
Lago Compione superiore 1780 1686 2,5 Monchio Parco Regionale dei Cento Laghi
Lago del Bicchiere 1700 1724 1,5 Corniglio Parco Nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano

I fiumi del parco 100 laghi (parma)

Se i laghi e laghetti sono tanti, allora i fiumi sono di pi
E si va da riserve ripopolate stile pronta pesca a torrenti del tutto impervi.
Da percorsi di tutto riposo ad arrampicate, da prendere con le dovute cautele.
Da fiumi impetuosi a torrenti larghi un metro o poco pi.
Alcuni tratti sono banali e li abbiamo fatti da soli, magari c da fare strada per tornare allauto ma come in montagna da noi.
In altri giri (per es. i pisaroton) senza guida dura anche perch, oltre a essere facile perdersi, ci sono tanti km da fare a piedi.
La guida invece, sfruttando ignobilmente la moglie, riesce a farsi recuperare riducendo di tanto la fatica
Considerazioni finali
Non posso essere accusato di rivelare posti segreti, questi sono pubblicizzati ma purtroppo poco noti.
In basso nei fiumi (che sono i pi facili e comodi e i pi ripopolati) e nei laghi ci sono trote belle grosse e il regime consente , non per i laghi alti e altissimi in genere) il prelievo del pesce per chi lo desidera.
Io non sono scandalizzato di questo uso delle acque, che pure sono bellissime e non degradate e come gestione ricordano molte acque trentine e dellAlto Adige.
Allontanandosi dal fondovalle si attaccano i piccoli torrenti, molto ben conservarti e con ottime trote , spesso mediterranee, ma non grandissime in genere.
E le salite e la pesca si fa pi difficile, tra ambienti infrascati e solitari con cascate, pareti in frana, a volte passaggi difficili
Ognuno pu scegliere quello che preferisce, che per me il massimo
Il posto ideale per un week end lungo, peccato da Bologna sia molto penalizzato dalla viabilit che per 150/170 km richiede circa 2 ore, con 100 km di bellissima autostrada.
Si mangia bene, si spende il giusto, in estate fresco: che vogliamo di pi?
Io sono innamorato di questi posti
Nota per gli amanti della biologia.
possibile visitare lo stabilimento dove si allevano le trote, molte mediterranee, quelle originali dei nostri Appennini per gli esperti
Non si vede gran che ma una trotella (un riproduttore) di ben oltre 50 cm
Poi col tempo si scrocca anche una pescata qui al laghetto Cesira
Gestito dalla locale societ di pesca dove vivono simpatici animali
Lanimale, rimesso subito in acqua era sui 60 cm.
Articolo di Mauro Maccagnani [sipadan]
 
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Di Admin G.P.O. (del 17/01/2011 @ 23:38:25, in GARE AD INVITO, linkato 2028 volte)

ATTENZIONE: LE ISCRIZIONI AL 3°MEMORIAL VAN DEN EYNDE SONO SOSPESE SINO ALL'11 FEBBRAIO 2011 ( DATA DEL FISHING SHOW 2011 ) A CAUSA DEL RAGGIUNGIMENTO DELLE 1000 ISCRIZIONI MAX PRESTABILITE

 Per informazioni contattare : info@gpofishing.it

 

 
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Di sipadan (del 15/01/2011 @ 22:04:10, in SPINNING, linkato 2078 volte)
LA MIA AMERICA - CANADA - TERRITORI DEL NORD OVEST - LUCCI GIGANTI
articolo di Mauro Maccagnani
 
nel 2010 decidiamo l'ultima “follia”, il viaggio al Gran Lago degli Schiavi, viaggio lungo e costoso ma che in passato è stato da tutti considerato il top della pesca al luccio nel mondo.
Solita organizzazione con l'amico Stefano che gestisce l'Irlanda, che ha testato il posto di persona l'anno scorso e che ha mostrato foto e video eccezionali.
Il viaggio è terribile al'andata
si parte con un ottimo Bologna - Francoforte
si pernotta a Francoforte perché la coincidenza è troppo stretta e approfittiamo per un giro in città con temperature estive.
Francoforte nel centro storico è bella, la passeggiata sul fiume piena di gente, si mangia discretamente e la sera ci si fa un paio di cocktail al fresco sul lungofiume
peccato per l'albergo iraniano, scelto per scaramanzia, che definire bettola è un complimento immeritato con odori di muffa e un rarissimo bagno al piano eredità del 1800.
in pratica partendo da Milano si poteva fare un volo la sera, pernottare vicino l'albergo e ripartire la mattina.
I tubi sono subito un problema, da Bologna partiamo in tre, io e gli amici che hanno dormito da me.
Tra minacce, complimenti alle receptionist, tessere da frequent flyer e trattative da suck arabo li facciamo imbarcare per 80 euro due tubi dopo un'oretta di trattative.
A Francoforte il volo è intercontinentale, abbiamo più peso a disposizione e con poche moine a una receptionist di oltre 100 kg ce li imbarcano (visto che è arrivato un amico da Milano e le guide da Dublino abbiamo 4 tubi e ci siamo già distribuiti da un mese 60 kg di esche in 5, tra bagagli a mano, tubi e bagagli in stiva.
Ne bastavano 5 kg...... forse meno
arriviamo dopo solo 14 ore di volo a Yellowknife via Calgary con cambio di aereo, è notte e andiamo a dormire dopo due foto in paese.
La mattina ricarichiamo tutto e andiamo come in un esodo all'aeroporto degli idrovolanti dove un capace bimotore ci carica in 8, si sono aggiunti due americani, con armi e bagagli, più due addetti del lodge, più benzina, viveri, bombole di gpl.. se si cade il funerale vichingo con le fiamme è assicurato!.
teniamo presente che siamo ai margini del circolo polare artico con un clima fresco ma non freddo.
Dopo un'ora di volo, con i tappi nelle orecchie per il rumore, atterriamo e abbiamo attraversato il lago sul lato “corto” ovvero sui 100 km, su quello lungo ci voleva un jet essendo 400 km.
Ammariamo (raccomando a tutti il volo in idrovolante, è bellissimo, io avevo già volato alle Maldive e ci volo sempre volentieri) e capita il primo caso strano, attracchiamo al pontile e nella manovra causa vento forte lo stacchiamo... ottima manutenzione.
Lo riparano al volo e scendiamo accolti da qualche zanzara (sono poche e per fortuna sensibili all'OFF), qualche cane e lo staff del posto molto gentile.
Ci accomodiamo in due camere “essenziali” , minuscoli bungalow da terremotati, con un bagno solo (costante del viaggio) nella sala centrale del lodge da cui si gode una vista bellissima.
E ci va bene, fino a pochi anni fa si dormiva in tenda senza bagno con cucina autogestita.
Qui invece fanno da mangiare, alla canadese ok, ma c'è sempre qualcosa di pronto dalle 6 alle 9, dalle 12 alle 13 e dalle 18 alle 20.
gli orari
sugli orari di pesca c'è da dire
qui è “buio” dalle 03 alle 05 e se c'è luna si vede benino da pescare, per il resto c'è il sole o luce abbondante come in un tramonto estivo da noi.
Decidiamo di norma di fare tre turni di pesca
8-12 e 15-18 e 20-24 e oltre per chi ha il fisico.
Io spesso la sera o il pomeriggio non pescherò già soddisfatto dei turni precedenti
le barche e le esche
abbiamo a disposizione 6-7 barche in alluminio attorno ai 5 metri, in genere ne useremo 3 tranne che per certi viaggi dove ne useremo due, tutte con motore da 25 cavalli.
Come esche abbiamo usato di tutto e di più , con ancorette senza ardiglione comprate apposta e montate al posto delle originali sia perché molto efficaci che perché occorre ridurre il rischio di piantare un'esca con ardiglione in mano o peggio, l'ospedale è a un'ora di volo e costerebbe una follia organizzare un trasporto ad hoc.
Abbiamo anche pescato a mosca e a mosca con canne da spinning (spinfly).
Se ci fosse da portare una sola tipologia di esca? Ondulanti mepps cyclops che prendono sempre e ovunque, lucci grandi e piccoli anche pescando in modo molto approssimativo.
Obiettivamente di esche (salvo pescare a mosca, in cui il luccio ingoia molto) pescando con cavetti e trecciati grossi se ne perdono poche, io non ho mai visto tagliare a spinning e a casting il fluorocarbon del 100 (salvo pescare a mosca) e ho perso in tutto 2 o 3 esche, rompendo il trecciato o perché “distrutte” dai morsi dei lucci.
Le guide
il posto è tale che per noi italiani abituati a poco pesce la guida costa tanto e serve a poco, solo se non si è in grado di guidare la barca.
Infatti le guide conoscono pochi posti, pescano col motore rigorosamente acceso (che disturba non poco) e portano i due americani in giri che spesso ci seguono facendogli prendere molto meno pesce di noi.
Il posto di pesca
pescheremo sulle sponde del lago degli schiavi, che non ha nulla a che vedere con gli schiavi ma con la tribù indiana degli “slaves” o schiavi che viveva qui in estate.
Infatti qui da ottobre a maggio può fare -40 e venire troppo presto può portare a restare bloccati da ghiacci vaganti con freddo o se tardi ricevere le prime nevicate, infatti ricordiamo che siamo al circolo polare.
Si pesca di fatto in 15-20 spot tutti vicino a riva in quanto non è ragionevole cercare di navigare su un lago simile senza barche ben più adeguate, poi in realtà il più dei posti se ben pescato, può dare lucci.
In precedenza era possibile fare molti walleye ma quando siamo arrivati noi avevano già raggiunto acque più fonde e lontane.
Se il tempo ci avesse assistito avremmo passato un giorno andando con le guide a namaycush (grossi salmerini, qui definiti trote di lago) ma non è stato possibile anche perché anche con la stagione avanzata le avremmo trovate in profondità con poche speranze a spinning dovendo ricorrere a pesca a traina.
Noi abbiamo trovato tempo variabile e un po di pioggia, veramente insolito in un luogo che è definito “deserto artico” dai geografi.
Inoltre abbiamo avuto una infelice combinazione di acque basse, alghe e acqua non trasparente, molto insolita.
Il limite dell'acqua bassa è stato nella difficoltà di navigazione, con frequenti blocchi sul fondo per fortuna fangoso dei motori e l'acqua non trasparente ha reso meno divertente spesso la pesca ma non meno proficua.
Che ci sia poco da vedere al di fuori della pesca mi pare ovvio, se interessasse prolungare il soggiorno conviene fare base a Calgary dove ci sono rodei e parchi ed è in pianura.
Cosa si vede e gli animali presenti
contrariamente a quel che pensavo qui ci sono ben pochi animali da vedere, a parte le aquile che tentano a volte di insidiarci le esche e di cui abbiamo visto un esemplare al campo ferito.
Abbiamo visto un'alce e poco più.
Ma occorre sempre pensare al clima che a breve sarebbe diventato proibitivo.
La pesca
il primo giorno nonostante un po di vento arriviamo in pesca su acque abbastanza trasparenti.
Peschiamo con trecciati da 65 libbre, cavi in acciaio o fluorocarbon, canne da casting da 3 once in su, da 2 quando ci si stanca.
Dopo un po di tentativi ci accorgiamo che sono molto attivi e mangiano a galla e inizia uno spettacolo indimenticabile.
Sei pescatori che recuperano esche diverse a galla, con attacchi continui a galla tanto da non capire che esca seguano, fino a che una botta forte indica che un luccio ha trovato l'esca e l'ha presa in bocca; non mancano due, tre o quattro canne simultaneamente in tiro.
E in acqua cade di tutto: wtd (walking the dog), propeller, grossi popper, jerk di superficie, gomma recuperata a palla, filibustieri oversize, da 30 a 200 grammi e da 10 a quasi 30 cm.
Molti di questi erano realizzati ad hoc da me e alcuni amici e molti testati (tra molte risate degli astanti) presso i laghi FIPS alla SAPABA a Pontecchio.
E tutto viene attaccato (e spesso sbagliato) dai lucci.
Io provo 10 o 12 esche e prendo con tutte o quantomeno vedo molti attacchi, in certi istanti l'acqua esplode più volte a distanza ravvicinata segno che l'attacco è portato da più lucci.
Infatti qui è incredibile, ma trovati i lucci ci si accorge che sono in grandi branchi, da 40 cm a ben oltre il metro fino a 120 cm, almeno noi non siamo stati in grado di passare 1,20 metri : - ).
qualche metro esce anche in questo pomeriggio che è la prima uscita.
Io la sera faccio il cambio di alcune ancorette e non esco ma ne prendono pure quella sera.
Dopo di che non si ripeterà più un simile giorno su esche a galla complice un progressivo intorbidimento delle acque dovuto al vento e a un po di piogge sparse.
Il giorno dopo cominciamo a battere i posti più noti, talvolta tornando a pranzo se vicini o stando via con panini dalla mattina alle 18.
si verifica da subito l'effetto devastante degli ondulanti (tutti o quasi) e specie dei mepps cyclops tanto che dopo un po verranno usati per gare amichevoli o per ridere in quanto semplicemente TROPPO efficaci, non prima che tutti li testiamo perché increduli di tanto effetto.
Cominciano a comparire con frequenza lucci da 105, 110 e oltre con una varietà di esche e di tecniche impressionanti, ma comincia ad emergere una certa preferenza dei lucci per i jerk side to side (ovvero che fanno un regolare destra sinistra) recuperati senza jerkate a velocità sostenuta.
Un jerk color carpa, realizzato dal mio amico Cepi2, semina il terrore per un giorno fino a che un motore non taglia il trecciato.
I miei amici pensano che li abbia finiti ma non sanno che io ho solo 4 kg di esche..ma tutte di questo tipo.
Ovviamente chiunque può usare tutte le esche e le canne in barca nel nostro gruppo, più volte offriamo canne ed esche agli americani ma loro si accontentano della loro pesca e delle loro catture con rotanti, ondulanti e piccoli minnow.
Da qui in avanti pescherò quasi solo con questi jerk, miei, di Cepi2, di Bassunter, del Gatto  essenzialmente recuperati a palla nel modo che sarà definito come “dritto x dritto x 3,14” e occasionalmente a galla con pesci di gomma da ben 2 euro alla coppia.
I ragazzi del gruppo comprendevano una selezione di bravissimi pescatori di lucci italiani, espertissimi a jerk e a altre esche con anni di pesca all'attivo ma con ancora tanta voglia di scherzare e di spiegare e apprendere nuove tecniche.
Qualcuno per esempio il primo giorno ha ereditato una mia esca troppo pesante per la schiena -oltre 200 grammi per 30 cm- e ne ha fatto un uso ben oltre quel che potevo pensare, in virtù di tecnica (e fisico) non comuni.
Dopo un giorno in posti noti attacchiamo un posto un po più lontano con tre barche e uno spirito sempre più goliardico.
Dopo molte catture prendiamo terra per mangiare panini e berci una birra e peschiamo con una canna in plastica di Barbie con mulinello incorporato in plastica e prendiamo tutti almeno un pesce montando il classico ondulante cyclops.
A questo punto io di solito pesco con jerk side to side, un paio con diver più o meno grossi, uno insiste su minnow e esche strane top water e gli altri provano a mosca sia da riva che dalla barca.
Tutti nei giorni successivi ove possibile in pausa pranzo proviamo a mosca o a spinning con grosse mosche piombate e fatta salva la difficoltà a lanciare (io sfrutto l'altezza delle rocce sull'acqua per aiutarmi con la coda di topo) le catture si susseguono quasi più che a spinning.
Occorre montare terminali flessibili ma non in fluorocarbon ma la mangiata, spesso a vista, è frequente.
Arriviamo a uno dei giorni topici, la baia di Midway.
Mentre gli altri del gruppo facevano riprese video ancoriamo la seconda barca davanti a una baietta.
Per ore ogni lancio è un attacco, o meglio più attacchi in caso il primo si slami, tutto su tre jerk tanto che uno risulterà distrutto e sarà abbandonato sul lago, uno devastato dai morsi e uno messo fuori servizio perché si stanno muovendo gli anellini che tengono le ancorette.
L'esca distrutta era un jerk che funzionava a metà via tra i diver e i glider.
È il pomeriggio di pesca più intenso che ricordi, credo irripetibile per la continuità delle mangiate spostandosi di pochi metri in qualche ora.
Credo che almeno venti volte le canne fossero entrambe in tiro, con taglie tra i 60 cm e il metro.
Da ricordare un giorno risalendo il fiume vicino al lodge, tra terribili secche che ci hanno costretto a remare e spingere ma che hanno portato in barca parecchi over metro e (purtroppo solo) visti lucci veramente grossi, stimati oltre 130 cm.
Un cenno sui pesci presi, al 99,9% lucci tra cui qualche luccio “silver” dalla livrea chiara e meno marcata, attivi per ore ogni giorno che se ricercati si trovavano spesso in acque diverse, ma si trovavano con regolarità.
Punte di lucci da 120 cm con parecchi esemplari oltre i 110 e i 115.
a volte ci sono stati momenti magici, una serata in cui ero a pesca in acqua torbida e su un mare di alghe sono usciti più animali oltre 110 cm e fino a 119!
e che dire delle pescate a mosca sia con la coda di topo che con canne da casting con piccole modifiche per appesantire e rendere lanciabili le mosche?
Non appena la mosca cadeva in acqua (si parla di “mosche” di 10 cm) si vedevano ombre che si avvicinavano e a vista si inlamava, veramente emozionante anche per chi non sa pescare correttamente a mosca.
I giorni più entusiasmanti, non per le catture, ma per il divertimento sono stati quelli in acqua limpida in cui si vedeva in diretta l'attacco del luccio.
Riepilogando è un viaggio lungo, costoso, non comodissimo ma il top che io abbia mai vissuto con tanti, tanti lucci.
Ovvio che sia difficile da organizzare ma se vi capita... non esitate
a detta di tutti gli esperti sentiti è uno dei top ten lodge per i lucci.
Se non è il primo vorrei vedere gli altri.. ma c'è tempo.
 
articolo di Mauro Maccagnani
 
 
 
Titolo
Di sipadan (del 14/01/2011 @ 18:06:12, in ITINERARI, linkato 3123 volte)
UNA META VICINA, IL NOKILL DI ASCOLI A TROTE E CAVEDANI
articolo di Mauro Maccagnani
un articolo diverso, su un posto vicino e facile da raggiungere e in cui relativamente facile pescare , ma non ovvio prendere pesci.
Siamo ad Ascoli sul Tronto, si mangia bene tra l'altro, tratto prettamente cittadino.
dovremo dotarci di waders e fare in un negozio del luogo il permesso che costa pochi euro.
Tra l'altro vicino ci sono fior di fiumi con altri no kill e la zona molto bella.
Divideremo i 3-4 km di fiume con altri pescatori a spinning o mosca (infatti un santuario della pesca a mosca), dovremo pescare con un solo amo singolo, non avremo un odore proprio meraviglioso ma c' tanto tanto pesce.
E per chi come me abituato all'appennino tanta acqua che corre, a volte con un po di alghe e in estate un po di zanzare.
E per chi avesse idee di non rispettare le regole.... tanta sorveglianza come giusto.
Io sono sceso sotto lo stadio e sono risalito fino alla fine del tratto nokill.
Si alternano correnti, buche grandi e piccoli, piane tranquille, rapide, intere zone a poca corrente.
Non in tutti i tratti si pu pescare se il livello non basso e spesso si deve fare un tratto sulla sponda.
In genere facile avere all'atto del pagamento del permesso una cartina peraltro penso scaricabile in rete, cartina molto comoda per ritornare (temo a piedi) all'auto.
Trote e cavedani sono furbissimi, ma grossi e belli, a volte ben oltre i 50 cm.
Sugli orari e le tecniche ci sono diverse visioni, io mi sono trovato bene a pescare mattina e sera e a battere il fiume come sono abituato qui, ovvero uno o due lanci e via (in una mezza giornata si fa un bel tratto, io l'ho fatto tutto) mentre in tanti prediligono insistere sulle buche muovendosi molto poco, percorrendo mezza riserva in un giorno.
Ovvio che ognuno deve pescare come crede, le esche sono certe, rotanti e minnow con alto rischio di perderle, infatti spesso occorre lanciare sulla sponda opposta molto vicino alle frasche.
Il fatto da tenere in considerazione che siamo in una zona molto battuta, ma che pu dare grosse soddisfazioni pescando con fantasia.
Insolitamente le foto che vedrete non sono frutto di una raccolta ma di questi 2 giorni (meglio uno e mezzo) e il massimo esperto del tratto ci giura che giornate cos tremende e pessime non le ha mai viste!!!
Questo il mio record, una trota presa a sera, sui 50 cm dopo una giornata in cui il mio compagno Gianluca mi fa sbeffeggiato con catture a raffica.
Solo allontanandomi da lui.. ho colpito
Lui nel frattempo faceva queste. Molte erano attirate dal mio minnow, uscivano dalle loro zone e attaccavano la sua esca casi del fato
E dire che avevo ben iniziato (verso le 10 visto che eravamo distanti a dormire in un posto MERAVIGLIOSO in collina) con un pesce subito
Un bel cavedano
Poi ci siamo dati a percorrere il fiume dandoci il cambio, un po avanti io e un po avanti lui con il nostro amico Alberto che insisteva sulle buche e veniva distanziato tanto che a fine giornata sbucher da met zona, mentre noi ritornavamo da quasi fuori Ascoli
Combattendo con questi oltre che con le trote
Il fiume offre scorci suggestivi oltre a piane e rapide, sotto siamo in piena citt sotto il ponte romano
Il giorno successivo rifacciamo lo stesso tratto e come al solito inizio bene, ma vengo ritravolto da Gianluca sia sulle correnti che sulle piane.
Stavolta sappiamo bene dove si passa e abbiamo idea di dove stia il pescetanto che procediamo tanto veloci che Alberto va in un altro tratto del fiume.
Io verso le due abbandono, un caldo devastante a inizi settembre e torno a casa.
Porto Gianluca da Alberto e imparer che lo bastona pure nellaltro tratto con queste bestiole
Ecco qui i 3 audaci che per un paio di giorni hanno battuto il fiume
Con i risultati visti sopra
Il fiume, giudicato basso dal massimo esperto, per me al limite del pescabile tanta acqua c, la classica differenza su dove si abituati a pescare.
Un po di fango, di alghe sul fondo rendono il fiume non bellissimo a prima vista ma pescando ci si accorge che pieno di vita.
Il tratto chiaramente ripopolato, ma averne a Bologna di tratti simili, magari vicino a Bologna.
Il 90% del pesce si fa a minnow ma anche il rotante ha un suo senso ed il bello lalternarsi di posti di pesca tra loro diversissimi in cui si da sfogo alla fantasia, in una foce di un affluente per mezzora abbiamo tirato su ombre lontanissime, rivelatesi poi al millesimo lancio lungo (grazie anche al trecciato) grossi cavedani.
A volte si vede il pesce seguire, non una volta come nei nostri torrenti, ma 5,10 volte
E spesso cambiando qualcosa, esca, recupero alla fine si convince a mangiare
Esistono anche pesci odiosi che o non ci considerano o peggio guardano e seguono lesca senza mangiare
In ogni caso un bellissimo posto per un week end, poi dovr pur rifarmi con i miei soci
330-340 km da Bologna quindi affrontabile
solo informatevi prima sui livelli che se troppo alti costringerebbero a salire sulle strade o ritornare indietro
e vi assicuro che la salita sotto i ponti dura e per tornare alla macchina ci sono belli belli 3-4 km a piedi
lideale sarebbe avere due auto una a inizio e una a fine tratto, ma tutto sommato una passeggiata anche se su di essa pesa la giornata passata in pesca
Un grazie ad Alberto (Alvelas) e Gianluca per le foto
NB anche Alberto che uno dei pi grandicacciatori di cavedani dItalia ne prende e di belli solo che se fa foto ha difficolt a fotografarsi
Poi lui molto pi fissosui posti e resta spesso solo
Noi dormivamo un po lontani, ma vicino qui dove si mangia e si beve divinamente.
uno splendido borgo nel club dei Borghi pi belli dItalia ( in Umbria sono 22, nelle Marche 18, in Emilia Romagna, che da sola pi grande di queste due regioni messe insieme, solo 10.), che merita senzaltro un giro con la luce del sole e soprattutto meno fretta.
articolo di Mauro Maccagnani
 

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