GPO IMOLESE TUBERTINI - LA POLISPORTIVA DELLA PESCA

 
 

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 GPO IMOLESE TUBERTINI COMPONENTI SQUADRE REGIONALE EST 2012... di Admin G.P.O.
 
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Non c'è obiettivo più entusiasmante di quello di avviare l'era del ripristino, ricreando la magnifica diversità della vita che ancora ci circonda

Edward O. Wilson, "The Diversity of Life", 1992
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CAMPIONATO DEL MONDO DI PESCA AL COLPO SENIORES 2011
AD OSTELLATO L''AZZURRO SI TRASFORMA IN IRIDE
Articolo di Umberto Tarterini (redattore capo della rivista Noi Pescatori http://www.noipescatori.com)
Dopo un Mondiale vinto in questo modo, l'entusiasmo d'obbligo. La nostra Nazionale si imposta sul lotto delle 36 Nazioni partecipanti, aggiudicandosi entrambe le prove con grande autorita'. Dopo una settimana passata sulle sponde del Valle Lepri, sotto la pressione di tutti i pescasportivi, gli amici, la stampa, con il peso del pronostico e la responsabilita' di dover vincere perche' si pesca nelle acque di casa e in un campo, come quello ferrarese, in cui i nostri rappresentanti ci pescano tante volte durante l'anno, il grande risultato ottenuto consente anche il lusso di lasciarsi andare alla commozione fino alle lacrime. Alla fine successo, era inevitabile!... e anche molto bello! La nostra squadra si presentata a questo appuntamento con questa formazione: Umberto Ballabeni, Ferruccio Gabba, Jacopo Falsini, Gianluigi Sorti, Stefano Defendi, Andrea Fini, Rodolfo Frigieri nel ruolo di C.T., Marco Manni Vice C.T.. Questo lo stesso sestetto che gi aveva partecipato al mondiale di Spagna 2010 e Olanda 2009. Rudy Frigeri era al suo secondo Mondiale da C.T.. Il lotto delle concorrenti , come ormai succede da diversi anni, molto agguerrito. In testa gli inglesi campioni uscenti, sempre temibili su ogni campo di gara. Poi gli ungheresi guidati da Walter Tamas, i belgi del veterano Nullens, gli olandesi guidati da Van Schendel e i francesi con il grande Fougeat nel ruolo di Capitano. Queste sono le squadre che sono arrivate a podio negli ultimi anni e quindi quelle piu' accreditate per un risultato di vertice. Naturalmente nessuno da sottovalutare, quindi si parte alle 10 di sabato 3 settembre, convinti delle nostre potenzialita' ma cauti nel giudicare gli avversari. La prima prova vede nel ruolo di riserva Gianluigi Sorti, la scelta del C.T. Frigieri stata difficile perche' tutti sei i nazionali erano in pesca come mi ha detto lui, uno perche' doveva rimanere in panchina, e Rudy ha deciso per Luigino con l'impegno, cosi' mi ha detto, che avrebbe pescato comunque il secondo giorno al posto di quello che avrebbe fatto il peggior punteggio, qualunque fosse stato quel punteggio. La pesca ad Ostellato, come tutti sanno, prevalentemente alle breme, con qualche eccezione costituita da grosse carpe. La cattura dei siluri, come da accordi intercosi ante gara, non sarebbe stata conteggiata: chi avesse catturato esemplari di questa specie avrebbe dovuto rilasciarli. Questa stata la novita' dell'ultima ora; la decisione ha lasciato qualche perplessita', ma se questo era stato deciso a questo ci si doveva attenere. Il campo di gara stato diviso nelle classiche cinque zone, come da regolamento internazionale, con la zona A a valle, vicino all'entrata. Ogni zona stata divisa in due settori da 18 concorrenti, come ormai avviene da alcuni anni. Nella prima prova la nostra squadra ha avuto in sorte questi picchetti: zona A Falsini al n. 26, nella zona B Fini al n. 34, nella zona C Ballabeni al n. 19, nella zona D Gabba al n. 4 e nella zona E Defendi al n. 13. La partenza dei nostri stata molto positiva, gia' dalla prima ora di gara era evidente che i nostri ragazzi andavano bene in tutti i settori, con Fini, Ballabeni e Gabba decisamente al comando, mentre Defendi e Falsini erano certamente nei primi posti del settore. Il trend continuato cosi' anche nella seconda e terza ora di gara. Ci si aspettava qualche sorpresa nell'ultima ora quando, di solito, escono i pesci di taglia, carpe in testa. Non successo niente di particolare. Gli inglesi, come ci si aspettava, hanno tentato il colpaccio pescando sotto con sei/sette pezzi di canna, catturando, tra l'altro, qualche siluro che hanno dovuto rilasciare, per cui non sono riusciti a ribaltare la situazione. La pesca sotto era lo spauracchio dei nostri portacolori, ma non e' successo niente. La prova finita con la Squadra italiana a 9 penalita' grazie a questi piazzamenti: Fini 1, Ballabeni 1, Gabba 1, Falsini 3, Defendi 3. Al secondo posto l'Olanda con 11 frutto di 4 primi ed un settimo di settore. Terzi gli ungheresi con 15, quarti i belgi con 16, quinti gli inglesi con 20. Una buona classifica, ma il vantaggio, se pur importante, non sufficiente per farci dormire sonni tranquilli. Ci presentiamo alla seconda prova con Sorti al posto di Defendi e con questo sorteggio: nella zona A Fini al n. 26, nella zona B Falsini al n. 16, nella zona C Sorti al n. 2, nella zona D Gabba al n. 6 e nella zona E Ballabeni al n. 6. Gara fotocopia della prima, partenza sicura dei nostri con Fini, Sorti, Gabba e Ballabeni subito al comando nei propri settori, l'unico che fatica un po e' Falsini, che comunque viaggia a meta' classifica. Il risultato di squadra sembra solo una pura formalita', quindi tutto l'interesse sembra piu' rivolto al titolo individuale. Dei quattro olandesi che il primo giorno avevano fatto il primo di settore, nessuno sembra in grado di ripetersi in questa seconda prova, mentre l'ungherese Milkovics, gia' primo al sabato sembra decisamente in testa al suo settore. La stessa cosa per la stanno facendo anche Fini, Gabba e Ballabeni, tutti tre accreditati di un primo in gara uno. Si profila un bel testa a testa per il titolo individuale tra questi quattro concorrenti. Fini e Gabba continuano la loro cavalcata vincente fino alla fine, la stessa cosa non succede a Ballabeni perche' nel suo settore il belga Guido Nullens, un veterano delle rassegne iridate, cattura una carpa di oltre nove chili, costringendo Umberto a doversi accontentare del secondo posto nel settore, risultato sempre importante ma che gli preclude il podio individuale. A questo punto la classifica viene determinata dal peso complessivo nelle due prove. La spunta Andrea Fini, che ha una somma di kg 32,620 a fronte dei 31,070 dell'ungherese e dei 28,200 del compagno di squadra. E' lui il nuovo Campione del Mondo individuale! Una gioia immensa per l'aretino, il piu' giovane della squadra che, al suo terzo Mondiale, centra un risultato esaltante. Per la cronaca la nostra squadra chiude a 12 penalita' cosi' ripartite: Fini 1, Gabba 1, Ballabeni 2, Sorti 2, Falsini 6. L'Italia si aggiudica anche questa seconda prova davanti agli ungheresi, anche loro con 12 penalita', terzi i belgi con 17, quarti gli inglesi con 19 e quinti gli olandesi con 22. La somma delle penalita', 21, porta gli Azzurri sul tetto del mondo. Medaglia d'argento l'Ungheria, medaglia di bronzo il Belgio. Olandesi quarti, inglesi quinti. Spinadesco vendicato! Della squadra e del capitano abbiamo detto, ricordiamo chi ha dato il proprio importante contributo al gruppo, come Moreno Ravaglia, Stefano Premoli, Massimo Vezzalini, Marco Solfanelli, Mirko Govi ed il delegato FIPSAS Maurizio Natucci. Come sempre ringraziamo lo Staff Federale che in poco tempo ha messo a disposizione della stampa le classifiche complete elaborate da Fausto Bonazzi e Luciano Benassi. Alcuni commenti a margine di questo 58 Mondiale. Il campo di gara e' stato favoloso, la cornice delle Vallette veramente degne di un evento tanto importante per la Pesca Sportiva. L'organizzazione della manifestazione senz'altro ottima, con un Massimo Rossi, Presidente regionale FIPSAS, che ha dato l'anima per la buona riuscita dell'evento e puo' ben dire che la cosa gli e' riuscita bene. Cito lui ma anche tutti quelli che hanno lavorato a questa organizzazione che sono stati veramente tanti e molto bravi. Il pubblico sicuramente numeroso, ma io onestamente mi aspettavo un afflusso maggiore di appassionati. Anche i giornalisti accreditati non mi sono sembrati tanti, e questo lo deduco dal fatto che non abbiamo dovuto sgomitare per fare le foto della premiazione, come invece e' spesso successo in passato. La Nazionale azzurra con questo podio sale a 34 complessivi con 12 ori, 12 argenti, 10 bronzi e si avvicina sempre piu' alla Francia, ancora in testa in questa particolare classifica con 38 podi complessivi. Archiviamo questo 58 Campionato Mondiale con la consapevolezza di aver assistito ad una bella competizione, ad una bellissima affermazione dei nostri colori e con ancora nelle orecchie l'inno di Mameli risuonato due volte sulla piazzetta della Covato, che tutti abbiamo cantato con trasporto. Bravi azzurri!
GIOCHI MONDIALI DELLA PESCA SPORTIVA
PESCA AL COLPO CAMPIONATO PER NAZIONI SENIORES
CLASSIFICA FINALE
1 Italia 21,00 9-12 124.810
2 Ungheria 27,00 15-12 109.740
3 Belgio 33,00 16-17 106.195
4 Olanda 33,00 11-22 101.790
5 Inghilterra 39,00 20-19 99.680
6 Russia 67,00 28-39 70.895
7 Sud Africa 73,00 29-44 66.975
8 San Marino 78,00 45-33 65.430
9 Polonia 83,00 43-40 67.880
10 Slovenia 84,50 42,5-42 75.860
11 Ucraina 85,00 52-33 71.850
12 Galles 85,00 38-47 64.780
13 Croazia 87,00 64-23 69.080
14 Romania 88,00 36-52 72.025
15 Scozia 89,00 47-42 77.195
16 Lussemburgo 89,00 47-42 63.400
17 Repubblica Ceca 92,00 46-46 68.745
18 Finlandia 92,00 38-54 58.120
19 Portogallo 98,00 52-46 66.280
20 Germania 99,00 49-50 61.575
21 Serbia 101,00 64-37 57.070
22 Lituania 103,00 39-64 65.100
23 Francia 104,00 44-60 58.840
24 Svizzera 109,00 53-56 48.600
25 Spagna 111,00 57-54 50.000
26 Svezia 114,00 59-55 52.770
27 Irlanda 117,00 59-58 44.460
28 Danimarca 120,00 57-63 42.765
29 Bosnia Erzegovina 124,00 70-54 47.560
30 Montenegro 131,00 67-64 42.065
31 Isole del Canale 131,00 65-66 40.805
32 Bulgaria 139,00 54-85 36.420
33 Stati Uniti 140,00 69-71 31.925
34 Slovacchia 140,00 68-72 29.285
35 Lettonia 141,50 80,5-61 29.685
36 Austria 152,00 77-75 34.120
CLASSIFICA FINALE INDIVIDUALE
(primi cinquanta)
1 Fini Andrea Italia 2,00 32620
2 Milkovics Peter Ungheria 2,00 31070
3 Gabba Ferruccio Italia 2,00 28200
4 Nullens Guido Belgio 3,00 17905
5 Ballabeni Umberto Italia 3,00 17640
6 Berteyn Andy Belgio 4,00 26550
7 Magyar Szilard Ungheria 4,00 25740
8 Adriolo Jo Olanda 4,00 24660
9 Friederichs Dieter Olanda 4,00 24100
10 Conroy Stuart Inghilterra 5,00 29400
11 Scotthorne Alan Inghilterra 5,00 18530
12 Surquin Christian Olanda 5,00 17390
13 Di Venti Eric Belgio 6,00 26470
14 Aufderhaar Bert Olanda 6,00 21350
15 Lindberg Harri Finlandia 7,00 19840
16 Van Der Heever A. SJ Sud Africa 7,00 19750
17 Walter Tamas Ungheria 7,00 17750
18 Tomanic Franc Slovenia 7,00 17070
19 Walczak Wiktor Polonia 8,00 19180
20 Stronck Ren Lussemburgo 8,00 18640
21 Varga Jzsef Ungheria 8,00 18270
22 Milewski Zbigniew Polonia 8,00 17310
23 Siptsov Yury Russia 8,00 16030
24 Popa Dragos Catali Romania 9,00 26180
25 Shipp Desmond Inghilterra 9,00 19570
26 Falsini Jacopo Italia 9,00 19030
27 Fedorov Sergey Russia 9,00 17460
28 Slegers Hans Belgio 9,00 16390
29 Muller Claus Germania 10,00 21350
30 Vesligaj Predrag Serbia 10,00 17490
31 Franco Lus Portogallo 10,00 15110
32 Raison Will Inghilterra 10,00 14180
33 Evans Nigel Galles 11,00 22240
34 Helsen Bart Belgio 11,00 18880
35 Veres Sinisa Croazia 11,00 17850
36 Borisov Vyacheslav Russia 11,00 10795
37 Veremeychuk Sergiy Ucraina 12,00 19850
38 Pechincha Joo Portogallo 13,00 24680
39 Pottelet Stephane Francia 13,00 17230
40 Unikas Marius Lituania 13,00 16720
41 Carattoni Davide San Marino 13,00 15320
42 Liebenberg Robbie Sud Africa 13,00 10445
43 Suderlund Thomas Svezia 14,00 20560
44 Blecha Miroslav Rep. Ceca 14,00 19820
45 Burdak Sergii Ucraina 14,00 15820
46 Kupec Aljosa Slovenia 15,00 22670
47 Dragicevic Mirko Serbia 15,00 15050
48 Rankin Shaun Isole del Canale 15,00 13830
49 Scarponi Filippo San Marino 15,00 13800
50 Ambrosic Jernej Slovenia 15,00 13590
Articolo di Umberto Tarterini (redattore capo della rivista Noi Pescatori http://www.noipescatori.com)
Cliccando sui due foto album potrete accedere alle gallerie fotografiche dei due giorni del campionato del mondo seniores 2011
3 SETTEMBRE 2011 (200 immagini - foto Giuseppe Stagni) 4 SETTEMBRE 2011 (584 immagini - foto Giuseppe Stagni)
 
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Di Admin G.P.O. (del 19/09/2011 @ 18:35:12, in PESCA AL COLPO, linkato 2298 volte)
Yuri Tabasco, Campione Italiano 2011 Under 14
Campione Italiano 2011 Under 14 di Pesca al Colpo
Articolo di Angelo Borgatti (Giornalista di: Pesca In, Noi Pescatori, Tubertini High Quality e agonista del G.P.O. Imolese Tubertini)
Se il buongiorno si vede dal mattino, in questo caso da piccoli, possiamo proprio dire che Yuri Tabasco sar una splendida giornata di sole.
Dopo il secondo posto nel Club Azzurro di categoria e loro a squadre nel Mondiale pisano, il giovane agonista del CP Albiatesi Tubertini si tolta la soddisfazione di appendere nella sua giovane bacheca anche loro individuale del Campionato Italiano Under 14 di Pesca al Colpo, disputatosi il 17/18 settembre scorsi nel tratto vecchio della Fiuma Mandria.
Yuri si imposto su di un lotto di una sessantina di coetanei, tutti estremamente motivati e tecnicamente preparati.
Il canale reggiano ha risposto bene alle aspettative dei giovani agonisti, ma non per questo si rivelato facile e per aggiudicarsi i settori sono spesso stati necessari pesi oltre i 4.5/5 kg.
Tecnica principalmente usata stata la roubaisienne, con un ventaglio di lenze piuttosto ampio, da 0.30 ad oltre 2 grammi, a seconda della velocit della corrente, che nei due giorni di gara variata spesso. Non sono invece variati gli altri componenti delle lenze, realizzate sempre con fili sottili 0.10/0.09 e terminali da 0.09/0.08 per legare ami dal 18 al 22.
Per Yuri Tabasco la soddisfazione di essere stato lunico a realizzare due primi di settore nelle due gare della Fiuma, totalizzando oltre 12.5 kg. di carassi e breme.
A ridosso di Yuri, sul secondo gradino del podio, un'altra giovane speranza dellagonismo italiano, Jean Pierre Signorin, in forza a quella fucina di giovani talenti che da anni sono i Pescatori Padovani di capitan Paolo Bettella.
Signorin ha realizzato un primo ed un secondo e quasi 10 kg di pesci nella due giorni tricolore.
Una menzione anche per un nutrito gruppo di giovani talenti militanti in sodalizi sponsorizzati dalla Tubertini e piazzatisi molto bene nella classifica finale: Massimiliano Paglia (5 assoluto) del Club Pesca Salso Marlin, Alessandro Piana ( 6) dei Pescatori Padovani, Riccardo Loro (8) del G.P.O., Michael Cer (12) della Lenza Medicinese, Giulio Menoni (13) del Club Pesca Salso Marlin.

Articolo di Angelo Borgatti (Giornalista di: Pesca In, Noi Pescatori, Tubertini High Quality e agonista del G.P.O. Imolese Tubertini)
 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 19/09/2011 @ 22:09:21, in ITINERARI, linkato 4604 volte)
OASI DELLE VALLI DI ARGENTA E MARMORTA
 
E' il Consorzio della Bonifica Renana che nel 1909, attraverso l'eliminazione dei circondari di scolo e con la elaborazione e realizzazione di un progetto organico in una visione globale del risanamento dei terreni paludosi di tutto il territorio di pianura della Provincia di Bologna, crea le valli.
L'origine delle valli di Campotto-Bassarone e Vallesanta nonché delle aree umide del Traversante è legata alla realizzazione di questa bonifica idraulica che interessa circa 100 mila ettari della bassa pianura bolognese oggi intensamente coltivati. Unitamente alla realizzazione di oltre 1.120 chilometri di canali e di importanti impianti idrovori, il sistema comprende due casse di espansione (appunto Campotto-Bassarone e Vallesanta) nelle quali le acque fluenti nei canali di bonifica vengono immesse (o immagazzinate) allorquando le quote del fiume Reno (recipiente del sistema) non ne consentano il deflusso. Trattasi quindi di invasi artificiali gravati da servitù idraulica preminente su ogni altra utilizzazione o destinazione; ma proprio perché indissolubilmente legati al funzionamento del sistema idraulico, ne è garantita e fatta salva la conservazione.
 
Nell’ambito del territorio ora costituito in oasi, oltre alle casse di espansione perennemente in acqua (anche se a livelli variabili in funzione delle esigenze idrauliche) esistono altre aree di vasta estensione (Traversante) che pur non essendo permanentemente in acqua vengono allagate più volte nell’anno in coincidenza dei momenti di maggiore intumescenza del fiume Reno.
In queste aree, a seguito di una serie di iniziative che portarono prima alla limitazione della caccia e successivamente alla sua soppressione, si è ottenuto un risultato più che lusinghiero in quanto in pochi anni si è ricreato un bosco bellissimo di gattici, olmi, frassini ecc. il cui sviluppo, se opportunamente difeso, può avvenire in tempi relativamente brevi. In questo modo, essendo riusciti ad eliminare i danni provocati dalla presenza dell’uomo non solo come cacciatore o raccoglitore di prodotti spontanei ma anche come provocatore di devastanti incendi, è possibile quindi la ricostituzione di un bosco simile a quelli che dominavano l’antica Padusa.
Oltre alle aree succintamente sopra descritte, sono comprese nell’oasi altre superfici le quali, pur costituendo strumenti del sistema di bonifica del Consorzio per la loro saltuaria utilizzazione a scopi idraulici, vengono normalmente (anche se precariamente) coltivate e pertanto esse completano l’ambiente dell’oasi offrendo alla fauna che in essa vive adeguati spazi per l’alimentazione e la nidificazione. Tali superfici realizzano quindi possibilità di scambio fra il mondo esterno e la palude vera e propria e concorrono a determinare l’armonico equilibrio dell’oasi di protezione.
Purtroppo l’hinterland realizzato in questa prima fase di costituzione dell’oasi non è quello che meglio favorisce la sopravvivenza dell’avifauna presente. Infatti l’oasi stessa risulta difesa all’esterno, per il momento, soltanto verso sud da una zona limitata a 420 ettari nei quali esiste il vincolo del ripopolamento o cattura della selvaggina a fini faunistici. Ma si ha motivo di ritenere che il risveglio manifestatosi in questi ultimi tempi verso i problemi ecologici in genere e sulla necessità di salvaguardare certi particolari ambienti, sia sotto il profilo scientifico che quello culturale, porti in un prossimo futuro a realizzare quanto non è stato possibile in questo primo tempo di contrastata fase di avvio.
Intanto, dopo anni di discussioni, convegni, incontri a vari livelli, un accordo raggiunto sul finire del 1977 fra i Rappresentanti del Comune di Argenta, il Consorzio della Bonifica Renana e alcuni proprietari della zona, ha consentito all’Amministrazione Provinciale di Ferrara di sanzionare, con un documento ufficiale, l’atto costitutivo dell’oasi di protezione che, per riallacciarsi al passato, ha assunto l’antico nome delle aree in essa un tempo comprese: oasi delle valli di Argenta e di Marmorta.Trattasi di un complesso di oltre 1.600 ettari comprendente, come si è visto, terreni vallivi (Campotto Bassarone e Vallesanta), terreni acquitrinosi con la caratteristica vegetazione erbacea, arbustiva ed arborea dei terreni umidi (Traversante) ed anche terreni coltivati intersecati da canali artificiali e corsi d’acqua naturali.
I terreni compresi nell’oasi sono per la massima parte di proprietà (o in gestione) del Consorzio della Bonifica Renana: i corsi d’acqua naturali rientrano nella competenza del Genio Civile Ufficio Speciale per il Reno; i canali artificiali fanno parte del sistema idraulico del Consorzio di bonifica e alcuni dei terreni coltivati sono di proprietà di ditte private.
 
ASPETTI DELLA FLORA DELL’OASI
Passando ad una rapida descrizione dell’ambiente quale oggi si presenta, si può dire che nell’ambito delle associazioni floristiche acquatiche sono presenti tra le specie sommerse, natanti ed emerse: Potamogeton sp., Ceratophyllum sp., Myriophyllum Sp. (millefoglie d’acqua), Utricularia vulgaris (erba vescica), Hottonia palustris (erba scopina), Lemna sp. (lente d’acqua), Salvinia natans (salvinia), Hydrocarìs morsus-ranae, Polygonum amphibium, Nymphaea alba (ninfea), Nuphar luteum, Nymphoides peltatum (ninfea sfrangiata), Marsilia quadrifolia, ecc.
Tra le specie così dette di ripa, oltre a Phragrnites cornniunis (canna di palude), Tvpha latifolia (paviera) e T. angustifolia con frequenti insediamenti a carattere monofitico, si ricordano:
 
Sparganium erectuni, Glyceria fiuitans (fienarola d’acqua), Butonius umbellatus (giunco fiorito), Iris pseudacorus (giglio d’acqua), Cyperus sp., Scirpus sp., Juncus sp., Ranunculus aronitifolius, Alisma piantago, Sagittaria sagittifolia (erba saetta), ecc.
 
All’esterno delle zone permanentemente in acqua esistono, come già detto in precedenza, talune aree (di qualche centinaio di ettari) che solo saltuariamente sono soggette ad allagamento. In esse si sta sviluppando con successo una tipica vegetazione rappresentata, tra le arboree, dal Salix alba (salice), Quercus robur (farnia), Ulmus glabra (olmo), Fraxinus angustifolia (frassino), Populus alba (pioppo bianco). Nell’abbondante sottobosco sono presenti suffrutici particolarmente idonei per l’alimentazione degli uccelli come, ad esempio: Prunus spinosa, Crataegus oxyacantha (biancospino), Viburnum opulus (pallone di maggio), ecc. Si ritrovano altresì Cornus san guinea (sanguinello), Clematis viticella, Clematis vitalba, Sambucus ebulus, Filipendula ulmaria (olmaria), Althea officinalis (altea), Alcea pallida (malvone), Lythrum salicaria (salcerella), Solidago virgaurea (verga d’oro), Solidago gigantea (verga d’oro d’America), Qenan the crociata (cicuta d’acqua), ecc.
 
In sostanza, la copertura vegetale è quella tipica della biocenosi d’acqua dolce e riesce a dare un'idea di quello che doveva essere l’aspetto dell’intera Pianura Padana nei tempi passati.
 
Purtroppo, vari eventi ripetutisi negli ultimi anni hanno provocato una considerevole riduzione della vegetazione sommersa, alterando così le condizioni più idonee a facilitare la sosta dell’avifauna acquatica. Ciò ha indotto i responsabili del Consorzio, cui compete la regolazione delle casse di espansione, a considerare l’opportunità di ripristinare alcune canalizzazioni interne alle valli al fine di migliorare la circolazione e garantire un più sollecito ricambio delle acque invasate.
 
 
ASPETTI DELLA FAUNA DELL’OASI
Sempre nell’ambito delle zone soggette a saltuari allagamenti (Traversante), esiste un boschetto in condizioni assolutamente naturali ove vegetano le varie specie arboree già più sopra indicate e particolarmente prediletto per la nidificazione di alcune specie dei Cicomiformes.
Attualmente sono infatti presenti circa 250 nidi di Nitticore (Nycticorax nycticorax), circa 50 nidi di Sgarze ciuffetto (Ardeola ralloides) e una trentina di nidi di Garzetta (Egretta garzetta). Sempre tra i Cicomiformes, sono presenti gli Aironi: l’Airone rosso (Ardea purpurea) con oltre 100 nidi controllati e l’Airone cenerino (Ardea cinerea) di cui sono presumibili oltre 20 esemplari forse anch'essi nidificanti.
E' sempre presente anche il Tarabuso (Botaurus stellaris), mentre è comunissimo il Tarabusino (Ixobrychus nhinutus). Durante l’inverno compare tutti gli anni, ma in numero limitato di esemplari, l'Airone bianco maggiore (Egretta alba).
 
Tra le altre caratteristiche di maggior rilievo dell’Oasi è da ricordare la presenza di circa 180 coppie nidificanti di Svasso maggiore (Podiceps cristatus) nonché di numerosi esemplari di Tuffetto (Podiceps ruficollis).
 
Non raro è il Marangone minore (Phalacrocorax pygnialus) e, in occasione di burrasche durante i periodi di passo, è possibile vedere numerosi (fino a 60) Cormorani (Plialacrocorax carbo).
Il Cigno selvatico (Cvgnus cygnus) e anche alcune oche sono di passo irregolare ed accidentale.
Numerose sono invece le anatre di superficie tra cui il Germano reale (Anas platyrhYnchos), la Canapiglia (Anas strepera), il Codone (Anas acuta), il Fischione (Anas penelope), l’Alzavola (Arzas crecca), la Marzaiola (Anas querquedula), il Mestolone (Anas clypeata), la Moretta (Aythya fuligula). Fra le anatre tuffatrici, sono presenti di passo il Moriglione (Aythva ferma), la Moretta tabaccata (Aythya nycora), il Quattrocchi (Bucephala clangula), ecc.
 
I rallidi sono rappresentati da oltre 2500-3000 Folaghe (Fuhca a tra) e, in alcuni periodi, da circa 1800 Gallinelle d’acqua (Gallinula chloropus); è stata accertata anche la presenza del Pollo sultano (Porpl2vrio coeruleus) - Aufuga? -, del Porciglione (Rallus acquaticus) e di altre specie minori.
 
Cavaliere d'Italia.Fra i rapaci diurni, saltuariamente nidifica il Falco di palude (Circus aeruginosus); in ogni caso questo uccello è più comune durante i periodi di passo e in inverno, periodi in cui è facile rilevare anche la presenza di qualche Polana (Buteo buteo), di alcune Albanelle, del Pellegrino, del Lodolaio, ecc.
 
Accertata la presenza del Falco cuculo (Falco vespertinus), dello Smeriglio (Falco columbarius) e così pure di una coppia di Falco pescatore (Pandion Haliaétus) per cui si nutre la speranza di vederla nidificare.
Assai numeroso nell’oasi è il Fagiano (Phasianus colchicus) e un po’ meno la Quaglia (Coturnix coturnix).
Gli uccelli di ripa o limicoli abbondano quando i livelli delle acque s’abbassano permettendo l’emergere delle terre.
 
Fra i Laridi, oltre la specie più comune del Mignattino (Chlidonias niger), va rilevata l’unica colonia in Italia di Mignattino piombato (Chlidonias hvbrida) attualmente nidificante con oltre 60 coppie e tendenti ad aumentare; è pure presente il Gabbiano comune e il reale.
 
Tortore (Streptopelia turtur) e Cuculi (Cuculus canaris) sono abbondanti in primavera ed estate (oltre 10.000 tortore); durante il passo, i colombacci.
 
Fra i rapaci notturni, sono comuni la Civetta (Athene noctua), il Gufo comune (Asia otus) e di palude (Asia flanirneus), il Barbagianni (Tvto alba).
Il Martin pescatore è diventato raro, mentre in estate è presente la Upupa (Upupa epops).
I Picchi sono rappresentati dal Picchio rosso minore (Dendrocopus minor).
La cornacchia, una volta abbastanza numerosa, è oggi quasi scomparsa.
 
Data la varietà dell’ambiente caratterizzato dall’alternarsi di terreni coltivi e boschi igrofili con stagni permanenti, è qui rappresentata anche la maggior parte dei Passeracei e dei Muscicapidi.
L’oasi delle valli di Argenta e di Marmorta è il più importante "dormitorio" nella regione emiliana per la Cesena (Turdus pilaris).
 
Il Basettino (Panurus biarrnicus) è abbondantissimo e nidificante; nidificante è pure il Pendolino (Rerniz peudulinus) la cui presenza però è grandemente diminuita.
 
Il 26 aprile 1978, il dott. Gianfranco Bolognesi, Vice Presidente del Consorzio della Bonifica Renana, osservava entro l’oasi il Codazzurro (Tarsiger cyanurus) la cui presenza nell’avifauna europea è considerata occasionale (al di sotto delle 20 osservazioni) poiché il suo habitat è quello dell’Asia orientale, sverna in Giappone, erratico in Finlandia e rarissimo nel rimanente dell’Europa.
 
Nella valle di Campotto è in netta ripresa la Testuggine d’acqua (Emys orbicularis); presenti anche la Biscia d’acqua, le Rane, ecc.
 
Museo delle Valli di Argenta
Via Cardinala 1/c, 44010 Campotto (FE)
Tel 0532 808058 Fax 0532 808001
museiargenta@comune.argenta.fe.it
 
Orari di apertura
9:30-13:00 15:30-18:00
chiuso il lunedì
 
Dove pescare
A Valle Santa il giovedì, sabato,domenica e festivi è possibile pescare dall’alba al tramonto tutto il tempo dell’anno.
Il costo per l’intera giornata è di € 15,00 con l’utilizzo fino a 4 canne.
 
Cartina della Valle Santa
 
Link utili
 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 24/09/2011 @ 18:01:41, in PESCA AL COLPO, linkato 2199 volte)
FIUMA: CHI BEN COMINCIA.
e la finiamo qui, prima che qualcuno cominci a toccarsi!
Articolo di Angelo Borgatti ( Noi Pescatori, Pesca In, Tubertini High Qualitye agonista del G.P.O. imolese Tubertini )
Non possiamo negare, per, che Ferro e soci hanno iniziato con il piede giusto lennesima avventura delle Finali di un Campionato Italiano per Societ, sabato e domenica 24/25 settembre.
I ragazzi di Lele e Glauco hanno messo subito le mani sulla vetta della classifica parziale di questa serie di gare (2 in Fiuma, 2 in Fissero e, al termine, 2 ad Ostellato, il 22/23 di Ottobre) che porteranno al team pi forte il diritto di adornarsi, per il 2012, dello Scudetto pi ambito, quello che da diritto alla partecipazione al Mondiale per Club, lo Scudetto di Societ Campione dItalia Seniores di Pesca al Colpo.
Che i nostri la Fiuma la sapessero interpretare al meglio lo avevano gi anticipato due settimane prima, nellultima prova dellEccellenza Nord, quando erano arrivati sul secondo gradino del podio di giornata.
Quelle si potevano definire come prove tecniche di trasmissione, prove che sono esitate molto bene lo scorso week end, quando Ferruccio Gabba, Simone Carraro, Umberto Ballabeni e Roberto Prandi hanno sfornato un grande primo assoluto il sabato con sole 8 penalit (conseguite in settori da 20!!!) ed ancora un secondo assoluto la domenica, in una gara molto tecnica e difficile, che ha fatto registrare punteggi pi alti in genere.
Ora si pensa al Fissero, che lotto e nove ottobre prossimi vedr le superstiti quindici formazioni contendersi i dieci posti disponibili per il week end di fuoco di Ostellato, a fine mese.
In attesa della prossima sfida, a Bazzano si godono il discreto margine di vantaggio sugli immediati inseguitori e programmano le prossime strategie.
Sentiamo, dalle parole della medaglia di bronzo individuale ai recenti Mondiali di Ostellato Ferruccio Gabba, quali sono state le impostazioni di gara scelte per la Fiuma.
Ferruccio, in quindici giorni avete dettato la vostra legge in Fiuma: prima in Eccellenza Nord poi nelle Finali. Parlaci un po di questo campo gara e delle strategie vincenti per affrontarlo
La Fiuma un bellissimo campo di gara e lo dico non perch siamo andati molto bene, ma perch lo penso veramente. A settembre, poi, da il meglio di se, con una variet di pesche molto belle e tecniche.
In occasione delle Finali abbiamo predisposto due alternative di pesche: una sulla linea della roubaisienne a tredici metri ed una con linglese vicino alle canne della riva opposta. Parlo apposta di due alternative e non di una prima scelta e di unalternativa, perch entrambe le soluzioni potevano garantire risultati vincenti, alle medesime condizioni.
Raccontaci un po delle attrezzature che avete preparato per queste due opzioni
Per la roubaisienne abbiamo preparato delle punte corredate del nuovo elastico TUBERTINI CATCH dello 0.9 con lenze di grammatura variabile da 0.75 a 1.50. Come modelli di galleggiante abbiamo scelto i PRO103 ed i PRO91 da scegliere in base alla velocit dellacqua, mentre i fili impiegati sono stati il TATANKA NEUTRAL dello 0.12 per la madre lenza ed il PIUPIU dello 0.09/0.10 per i finali da 30 cm. Come ami per la roubaisienne abbiamo legato dei 18 e dei 20 della serie 2opaca. La geometria della lenza stata abbastanza classica, con un bulk a 40 cm. dallasola del finale, sotto al quale abbiamo posizionato 5/6 pallini scalati ad aprire verso il basso. Nelle lenze fino ad 1 grammo questi pallini erano del n10, nelle misure superiori del 9.
Lazione di pesca labbiamo esplicata praticamente tutta sotto la punta della canna, con tutto il finale in appoggio per terra innescando un bigattino vivo. Abbiamo optato per il bigatto vivo anzich il morto perch ci dava una taglia migliore.
In realt con la roubaisienne ci poteva essere una seconda alternativa, una pesca 4 pezzi, fatta con lenze da 0.50 fino a 1 grammo, simili alle precedenti, con un appoggio anche maggiore, fino al primo pallino della corona. Questa opzioni in prova aveva dato qualche pesce, non molti, ma molto grossi. Infatti il sabato sono uscite alcune breme oltre il chilo, ma stata comunque poco determinante e per noi era veramente la carta della disperazione.
E la pesca allinglese?
La pesca allinglese stata molto importante, per me addirittura determinante il sabato, quando sulla roubaisienne non avevo il ritmo giusto mentre con linglese, nellultima ora, ho trovato dei bei carassi da 300 grammi pescando ad un paio di metri dal canneto della sponda opposta. Per questa pesca avevamo preparato delle T Match M da 4.20 su cui abbiamo montato dei PRO350 e dei PRO69 da 14 grammi, fissi, con solo un pallino del n3 a met lenza e la girellina sotto, a cui abbiamo legato dei finali da 35 cm. di PIUPIU dello 0.128 con ami del 13 della serie 21. La pesca qui labbiamo fatta pressoch tutta a verme, ben appoggiati sul fondo, in attesa della mangiata buona.
Non abbiamo parlato della pasturazione
Una delle regole, in Fiuma, di dosare bene la quantit di roba da gettare, per non creare danni al picchetto. Noi abbiamo fatto una miscela di TURBO BLACK di Van den Eynde e della nostra GOLD MEDAL YELLOW, nella proporzione di 2:1. Abbiamo aggiunto anche un pacco di Terra di Fondo Van den Eynde per rendere il tutto pi consistente, 250 grammi di Touche Tubertini, uno dei nostri additivi per carassi, e dei bigattini morti. A parte abbiamo fatto un po di Terra di Fondo con il fouillis.
Come pasturazione iniziale abbiamo dato 3 palle di pastura con lo scodello circa mezzo metro prima della zona di posa della lenza, mentre sotto la punta della canna, a 13, abbiamo posato 3 palle di bigattini incollati con il Quarzo naturale e 3 palle di Terra di Fondo con il fouillis. Tutto qui. Per alimentare, ogni 15 minuti circa una pallina di colla ed una di terra e fouillis.
Per linglese abbiamo fatto un fondo con 8/10 palline di pastura, lo stesso mix della roubaisienne, e fouillis e 3-4palle di bigatti in colla a 3-4 metri dal canneto opposto. Come alimentazione piccole palline di pastura e fouillis ma sempre con parsimonia.
Qual stata, secondo voi, la mossa vincente per questi bei risultati in Fiuma?
Senza ombra di dubbio lelasticit di mentalit nei cambi di pesca, alternando la pesca a roubaisienne allinglese, diverse volte, per lasciar riposare una delle due linne di pesca. Quando si debbono prendere un numero limitato di pesci, soprattutto in questa tipologia di canali, la sensibilit di capire, prima degli altri, quando il momento di cambiare pesca, determinante per ottenere qualche mangiata in pi. Noi siamo partiti tutti e quattro a roubaisienne, avendo per ben presente che la gara non sarebbe finita in quel modo ma, nellarco delle quattro ore, si sarebbero dovute tentare entrambe le soluzioni, mantenendo pasturate entrambe le posizioni.
Mi hai detto del mix di pasture che avete impiegato. La scelta di una specifica da breme come la TURBO Black di Van den Eynde porta a pensare che anche in Fiuma vi sia una importante presenza di abramidi
No, assolutamente. La specie numericamente predominante qui ancora il carassio, di taglia variabile dai 100/150 grammi fino ai 400 circa. Dal momento per che ormai in moltissimi anche qui usano questa grande pastura, il pesce ha imparato a riconoscerla ed apprezzarla moltissimo.
Una conferma della grande qualit dei prodotti della Casa belga che Tubertini importa
Assolutamente si. Queste pasture sempre pi si stanno dimostrando estremamente versatili anche nelle nostre acque e possiamo dire che labbinamento con le nuove GOLD MEDAL le rende veramente micidiali!
Articolo di Angelo Borgatti ( Noi Pescatori, Pesca In, Tubertini High Qualitye agonista del G.P.O. imolese Tubertini )
 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 27/09/2011 @ 21:31:43, in SPINNING, linkato 2028 volte)
Consigli per viaggiare tranquilli
SE PER CASO UNA BELLA MATTINA CI SVEGLIAMO…V2.0
articolo di Mauro Maccagnani [sipadan]
 
Premessa
Queste note riprendono un vecchio articolo pubblicato sul sito del GPO
Aggiornato dopo le esperienze 2010 e 2011.
Mauro
 
Se per caso una bella mattina ci svegliamo  e decidiamo che ci meritiamo una bella pescata all’estero quasi mai ci chiediamo a priori che serve, col risultato di affannarci all’ultimo e di trovarci in partenza con borse di materiale che mai sarà usato e invece senza alcune cose indispensabili.
Sono certo di non poter convincere nessuno della validità del “viaggiare leggero” ma cerco di darvi un paio di idee, frutto di un passato di subacqueo in viaggio per il mondo e di un presente di pescatore con propensione ai viaggi all’estero.
Cose serie e burocratiche
Dove andiamo serve il passaporto? Se si di che tipo?
Per es. se solo si transita per gli Stati Uniti servono passaporti ad hoc, da sentire presso i competenti uffici.
Poi per fortuna li fanno in fretta in genere, ma occorre pensarci…
Sono certo che non mi facciano storie dove vado se ho già il timbro di un paese non amico? Negli USA si potrebbe essere respinti con visti di paesi “non amici”.  Anche questo va chiesto agli uffici specifici con un certo anticipo per poterlo gestire.
Se serve e il passaporto  è valido (In certi paesi serve valido per 6 mesi avanti dalla data di arrivo) è bollato?
Ovvero la gabella annua da 40 e rotti euro?
Controllate anche on line ma scade alla data di rilascio del passaporto!! Qualunque data la mettiate sul passaporto stesso.
L’interpretazione più diffusa è che il bollo serva se si esce dalla Comunità Europea.
Nel dubbio su un viaggio di più di un migliaio di euro non mi pongo alcun dubbio e applico la marca sul passaporto, evitando il rischio di essere respinto alla partenza.
In realtà dall’Italia si parte quasi sempre tramite un aeroporto europeo (hub) cui si arriva con la carta d’identità valida per l’espatrio e all’estero di norma non interessa a nessuno il bollo
Che guardano per normativa se prendiamo un intercontinentale….
Potenzialmente si rischia in caso di controlli incrociati tra i timbri apposti all’estero, con data, e le marche presenti.
Non serve il passaporto quindi sono a posto?
Non è detto, la patente non è un documento per l’espatrio, la carta d’identità per es si ma deve essere valida almeno fino alla data di ritorno e in condizioni “presentabili”
Se elettronica verificate la validità SCRITTA, all’estero di prolunghe virtuali non gli importa e vi rimandano a casa senza farvi entrare dove desiderate.
Quasi tutta l’Europa è visitabile con la sola carta di identità valida come scadenza e valida per l’espatrio, vi consiglio caldamente di controllarla.
Il viaggio
Personalmente trovo improponibile (ma è una opinione) organizzare da soli la prima pescata all’estero, salvo sia vicinissimo da fare in macchina (per es l’Austria è molto diversa da pensare all’Alaska) e di cui conosco tante cose, compresa la lingua.
Già pensare di passare 5 giorni, con un pacco di materiale da pesca al seguito, magari ingombrante, dividendosi tra pesca e turismo non mi convince, credo si rovini sia la pesca che il turismo e in genere i buoni rapporti con la partner se non pesca.
Il fai da te
Ovvio che il tutto inizi, se decidiamo di fare da soli, col prenotare volo più auto.
Se sappiamo come fare , orientandoci tra i low cost si fa bene e se sappiamo un minimo di inglese, andando in internet si organizza da soli facilmente.
Può venire una vacanza poco onerosa in cui in poche ore si è in pesca.
Di recente con un amico esperto dal venerdì alle 17 a domenica alle 20 siamo andati all’estero in Olanda e abbiamo pescato un giorno e mezzo.
Le zone di pesca sono vicine, tutto prenotato e via, però solo grazie a chi già conosceva il posto.
Ovvio che le cose si complicano al crescere del tempo che si sta all’estero, se si guida contromano, se servono permessi strani, se si fanno solo sterrati e così via.
Tutto gestibile se sappiamo cosa fare e ci vogliamo impegnare, accettando di poter perdere tempo, per es. per avere informazioni puntuali e fare i permessi necessari.
Il viaggio organizzato
Se invece voglio l’opposto mi affido ad un tour operator che mi assista, parlando di pescatori ci dobbiamo accertare che ci sia da pescare quindi priorità a chi ci deve supportare in pesca. Se tutto va bene ci consiglierà compagnie aeree e voli, eventuali pernottamenti e come raggiungere il sito di pesca.
Se siamo oculati nella scelta potremmo individuare un’organizzazione che ci recuperi in aeroporto, magari dopo un volo senza scalo, il massimo della semplicità.
Io per es. mi sono trovato in USA con un amico che non parlava inglese ed è di certo fattibile ma occorre far capire alla dogana che parla solo italiano e che lo dovete aiutare… non sempre banale ma fattibile.
Implicitamente mi pare ovvio che sconsigli di iniziare i viaggi di pesca con l’Alaska o il Canada o mete oltreoceano senza accompagnatore.
La dura realtà
Sono in realtà ben poche le agenzie non specializzate di cui fidarsi ciecamente.
L’agenzia media non sa che viaggiamo con canne e tubi, bagagli in più e fuori sagoma.
Ogni bagaglio “oversize” – che conviene sempre indicare come attrezzatura sportiva o sport equipment- o fuori sagoma viene imbarcato e sbarcato da appositi canali da ricercare in aeroporto, di norma non esce dal rullo delle valigie.
Per alcune compagnie oltre i 90 cm max è oversize, per altre 130/140 ed esistono limiti massimi (otre i 2 metri) in cui non si può/potrebbe trasportare un collo/bagaglio/valigia troppo fuori standard.
Anche qui una serie di ricerche web e magari telefonate vanno fatte.
I bagagli
Io ogni viaggio cerco di ridurre il peso per più motivi
Li sposto io che ho mal di schiena quindi tutto il possibile su ruote (trolley e borsoni con ruote), io personalmente detesto le valigie rigide che pesano da sole parecchi chili
I limiti al peso, con molte compagnie aeree low cost si ha il limite di 15 kg più bagaglio  a mano 8 / 10 kg. Spesso il bagaglio a mano non viene pesato (e talvolta pesano) , il bagaglio in stiva viene sempre pesato ed è facile pagare da 7 a15 euro per ogni kg in più
Uso canne monopezzo quindi mi serve un tubo che di norma  viene fatto pagare e non tutti sanno che leggendo attentamente potrebbe pesare fino a 15 kg per la stessa cifra. quindi nel “tubo” che io tengo in una custodia che in origine era un portasci ci infilo tanta altra roba , esche e stivali per es. in realtà mi sto facendo fare una sacca in cui mettere più tubi e i vestiti.
Notate che l’extra costo del peso e del tubo si paga a tratta, quindi le compagnie di bandiera considerano  per esempio spesso una tratta sola  il Bologna - Amsterdam e il successivo Amsterdam - Goteborg garantendo di norma un ragionevole tempo per la coincidenza e “garantendo” il trasbordo dei bagagli in automatico, per una compagnia low cost sono due tratte e la coincidenza non esiste , così come il trasbordo automatico dei bagagli.
Io personalmente su viaggi lunghissimi (dove di fatto non ci sono low cost) devo accettare il rischio e imbarcare le canne e i bagagli fino alla massima destinazione possibile, salvo che se pernotto DEVO recuperare il bagaglio e lo DEVO reimbarcare la mattina dormendo nell’albergo più vicino all’aeroporto che spesso hanno servizi di navetta gratuiti, risparmiando di fatto rispetto ad altre sistemazioni che richiedono un taxi per esempio.
Si può ragionare, accettando il costo, di fare 2 tubi per avere la speranza che almeno uno arrivi visto che il rischio di smarrimento di bagagli cresce col numero degli scali e con le coincidenze con poco tempo per trasferirli.
Con voli low cost su più tratte mi devo garantire io, prenotando i voli, di avere il tempo necessario per il recupero dei bagagli e le successive procedure di imbarco.
Che di recente per i noti problemi di sicurezza si allungano.
Quindi se possibile prendete voli diretti o accertatevi di avere almeno 3 o 4  ore tra un volo low cost e l’altro.
Il tubo e/o i bagagli extra size, ovvero monopezzo o due pezzi?
Personalmente apprezzo molto pescare con canne monopezzo, che implicano di viaggiare in aereo con tubi o sacche oltre i due metri, già un tubo per una 7 piedi passa i 2,15 se ben fatto
Per l’Europa
Fino a pochi mesi non ho mai trovato difficoltà ne in Europa ne fuori Europa, recentemente viaggiando anche con compagnie di bandiera si corre il rischio di non vedere imbarcato un tubo extra size, rischio ben peggiore del doverlo pagare.
Il limita attuale per non avere fastidi (dicembre ’09) è 147 cm totali (lunghezza + larghezza + spessore) ma di fatto basta avere un oggetto più corto di 150 cm che DEVONO imbarcarlo.
Quindi io rifarò il mio corredo di canne, gradualmente, con alcune due pezzi specie per i viaggi molto rapidi.
In ogni caso quando prenotate il volo segnalate sempre che avete tubi o sacche extra size così da cercare di minimizzare l’impatto e le perdite di tempo in aeroporto.
Se non avete le canne e le dovete acquistare stante le recenti esperienze raccomando delle due pezzi, sotto i 147 col tubo, ovvero canne fino a 2,40.
Per l’America…
Fino a pochi mesi fa non c’erano problemi avendo di norma 23 + 23 kg senza limiti di misure + un bagaglio a mano
Attualmente molte compagnie mettono il solito limite di sagoma a 140-180 cm e danno un solo bagaglio da 23 kg + il bagaglio a mano
E se il primo viaggio è verso un aeroporto europeo… ci sono i limiti europei di norma più restrittive come peso.
Per cui contattiamo bene l’agenzia di viaggio, il tour operator se lo usiamo o verifichiamo direttamente con la compagnia aerea prima di prenotare.
NB per complicare la vita ricordo che i tubi o le sacche extra sagoma arrivano di norma non  sui nastri bagagli normali ma agli sportelli dedicati (extra size baggage, odd baggage).
Le più recenti esperienze verso il nord America ammettono un bagaglio solo e un’ottima soluzione è mettere tubo e vestiti in una sacca oversize che al 99% non ci costerà nulla se rispetta il peso massimo.
Poi anche sul bagaglio a mano possono dare 20 kg, quindi, rispettando sempre le sagome ammesse (per es. con un trolley da aereo) si possono avere molti bagagli.
Un trolley basta e avanza per 7 giorni al caldo.
Cosa non può stare nel bagaglio a mano
Nel bagaglio a mano oltre alle regole internazionali sui voli per i liquidi  (evitateli del tutto nel bagaglio a mano, se vi servono lasciateli nel bagaglio in stiva)non si possono avere:
Lame, Forbici, pinze, boga e corpi contundenti
Filo nei mulinelli o sciolto in bobine, i mulinelli senza filo passano
Ami, ancorette e simili
Questi attrezzi viaggiano in stiva
Io per limitare i guai imballo bene i mulinelli in una scatola rigida e li metto in stiva nel bagaglio, così non devo togliere il filo
Tengo nel bagaglio in stiva pure i medicinali salvo quelli da prendere prima del volo
Cosa dovrebbe stare nel bagaglio a mano
Un giubbotto impermeabile, una felpa, un cambio di biancheria, cappello, occhiali da sole, una maglietta.
In genere se si parte a 30 gradi si arriva a 5 o viceversa, per complicarci la vita
Ovvio che fino al limite di peso e di grandezza ci metto altro materiale, in genere vestiario, comodissimo uno zaino che stia bene in spalla.
L’arrivo
Se l’organizzazione vi recupera in aeroporto è perfetto, se no occorre di norma noleggiare un’auto, che dovreste avere già prenotato sia per la sicurezza di trovarla che per sveltire le pratiche.
Verificate sia senza bozze o graffi che vi verrebbero addebitate salvo una costosa polizza integrale.
Dovete avere una carta di credito e la patente anche se avete già pagato, il secondo  guidatore registrato costa qualcosa.
Informatevi al meglio, dall’Italia se possibile e portate con voi la documentazione.
Il volo, i biglietti, le prenotazioni di auto e alberghi
Se avete il tipico biglietto aereo in forma cartacea dovete fare il massimo dell’attenzione in quanto è l’unico titolo in vostro possesso.
Se invece come il 99% dei viaggiatori avete biglietti in formato elettronico potete farne delle copie o stamparne più copie.
Io ho in tasca e nel bagaglio a mano copia dei documenti che mi servono per l’andata e il ritorno, una copia del ritorno nel bagaglio a mano in altro posto e in valigia.
Aumentano le possibilità di non perdere il tutto.
Salvo abbiate già tutto prenotato e pagato (e a volte capita anche in questo caso, per es se volete la kasko sulla vettura che si paga in loco) ricordate che è facilissimo vi chiedano la carta di credito (auto, albergo) quindi è necessario averla.
Come vestirsi nel viaggio
Specie se si viaggia per molte ore è essenziale vestirsi comodamente, con niente di stretto
Prevedendo il passaggio sotto il metal detector io uso pullover senza lampo o con lampo in plastica, pantaloni come sopra, se indosso una cintura la uso di plastica, orologio swatch di plastica e scarpe che so non abbiano lamine di metallo.
Ottima una tuta sportiva.
Passerete il metal detector senza bisogno di spogliarvi, però in USA è di gran moda far togliere le scarpe a tutti.
Ovvio che i recenti fatti complichino i test di sicurezza, però arrivate con largo anticipo (3 ore suggerite a gennaio 2010, specie per voli verso USA e Gran Bretagna) e prendetevela comoda, in fin dei conti andate a pescare o tornate a casa.
In volo
Bevete il più possibile per prevenire disidratazione, e tenete a portata di mano qualcosa per coprirvi in caso l’aria condizionata sia eccessiva.
Ammalarsi in aereo non è così insolito, come in aeroporto dove di solito c’è un’aria condizionata al massimo (ovvero freddo d’estate e caldo d’inverno).
Ovviamente spegnete il cellulare prima di arrivare in aereo e accendetelo solo dopo usciti (ve lo dicono in più lingue…)
Se vi appisolate cintura di sicurezza allacciata!! E si dorme MOLTO meglio con un cuscino da aereo, fatto a forma di “C” normalmente gonfiabile
Se il volo è lungo appena possibile sgranchitevi camminando il più stesso possibile.
Cosa serve sul posto?
Tenuta antiacqua obbligatoria,  se i pantaloni possono essere impermeabili ma anche non traspiranti in inverno almeno la giacca deve essere al 100% antiacqua e traspirante, rigorosamente non imbottita ma grande da tenere uno o due pile sotto, tipicamente in goretex o tessuti tecnici similari.
Giacche e pantaloni sono venduti con l’indicazione della massima acqua sopportabile, in genere in mm di acqua, io non scendo mai sotto i 5000.
Scarpe o stivali o waders testati e comodi, io non viaggio mai con cose nuove appena acquistate, le provo prima.
Se serve protezione dal freddo sono eccellenti le tute o i pile termici, mille volte più comode dell’equivalente di lana
Eccellenti i “mutandoni” tecnici caldi e traspiranti da indossare sotto i waders
Occhiali polarizzati ottimi
Se li usate i guanti, specie se fa freddo
Calze tecniche calde e che asciughino in fretta.
Se andate al caldo abbiate cura di vestire fibre naturali, non ve ne pentirete.
Ai tropici protezione almeno 30 – io uso la 50- e spesso servono cappelli e camicie che fermino bene i raggi solari.
Le canne
Canna adeguata alla pesca che farete, possibilmente testata e a voi cara, mulinelli dello stesso tipo
Ovvio che se vado a bass un canna da 6 once è sovradimensionata come un 301 o un 6000, se vado a grossi lucci una canna da ½ oncia e un 101 o un 2500 sono sottodimensionati.
Io raccomando il casting quasi sempre, ma se non siete pratici restate fedeli allo spinning o abbiate almeno una canna del tipo
Io viaggio minimo con due canne e due mulinelli, è troppo semplice rompere qualcosa.
Le esche
Se avete la guida esistono solo due approcci, o vi fidate e fate come vi suggerisce, visto che ha tutto l’interesse che siate soddisfatti e prendiate pesce, o dite subito che vi piace pescare con quel che vi pare, la ringraziate e fate quel che vi piace (evidentemente io faccio così, salvo poi in casi critici dover seguire i suggerimenti)
Chiedete dall’Italia indicazioni, non vi convincerò di certo, ma di norma si parte con 100 esche e si usano o quelle indicate dalla guida o le 10 che usiamo anche in Italia. E le esche pesano…..
Ovvio che se si pesca da riva si deve limitare al massimo il peso, da barca si può un po esagerare ma ricadrete nel caso di usare un’esca su 10 se ne avete tanto
Se non avete la guida seguite le indicazioni se avete un esperto del luogo
Se no andate a sentimento, se capitate nel posto buono in genere chi sa prendere pesce dove ce ne è poco dove il pesce abbonda fa ottime prese.
Il problema senza guida è arrivare nei posti giusti
I regolamenti
Ovviamente raccomando di seguire alla lettere regolamenti e di fare la licenza se richiesta e gli eventuali permessi.
Spesso all’estero i fiumi hanno regolamentazioni del tutto diverse dalle nostre, del genere l’acqua è in concessione ai titolari dei terreni a lato del fiume o lago. Cercate di informarvi in loco
Spesso la legge richiede il giubbotto di salvataggio indossato in barca
Materiale non da pesca
Io trovo indispensabile, se non sono certo della tipologia di presa elettrica, un convertitore di prese  con una presa tripla  in uscita (ricarica simultanea di cellulare e della macchina fotografica) sempre che sappia di trovare la 220.
In realtà cellulari e macchine fotografiche ricaricano bene anche a 110 volt per progetto (e c’è scritto) e con prese con due soli poli
Per quanto non più in commercio (e vietate in Italia) aiuta davvero tanto una presa piccola maschio da 10 ampere con cavo che la connetta a prese grandi multiple o multi sezione.
Basta costruirsela e testarla a casa prima!
Un giubbotto impermeabile in più, se si rompe o fora quello che avete o ne comprate un altro o vi bagnate e al freddo non è gradevole, abbiate cura di avere almeno l’acquasure o altro prodotto per rappezzarlo.
Un pullover senza maniche da mettere e togliere.
Ciabatte comode, specie se sto in stivali tutto il giorno
Per es. se mi accorgessi che manca un capo di vestiario non ho mai trovato un posto che non lo venda.
Per es se vado nello stesso posto ci lascio gli stivali corti per l’anno successivo se so di poterli ritrovare così viaggio più leggero.
Se partite in gruppo ovviamente basta un giubbotto impermeabile in più grande che vada potenzialmente bene per tutti.
Se avete un contatto il luogo o presso il tour operator chiedete se la zona dove andate è coperta dalla telefonia cellulare, se si accertatevi che il vostro cellulare sia abilitato alle chiamate dall’estero.
Ricordate che se ricevete chiamate in genere pagate una quota anche voi all’estero, quindi o usate oculatamente il cellulare o rischiate di spendere molto, peraltro molti gestori offrono tariffe valide appositamente per l’estero.
Le Zanzare e i Mosquitos
Molte parti del mondo sono infestate da fetidi insetti, zanzare, Mosquitos, pappataci.
Contrariamente a quel che si pensa il peggio è al grande Nord, non ai tropici
Si possono combattere in più modi, più o meno efficaci
·        repellenti : comprare un ottimo repellente italiano, se non va cercarne uno del luogo. Alcuni sono puzzolenti e/o tossici e/o corrodono plastica, macchiano vestiti e così via, se tengono lontani gli insetti sono ok.
·        Retina, da mettersi in testa e guanti, estremamente scomoda, si vede male ma in certi posti è indispensabile. Quelle che vendono nel luogo in genere hanno la maglia giusta, ma qualcosa tipo pappataci o black flies passa sempre, per cui se serve retina + repellente
·        Chiudere col nastro di carta i vestiti in casi estremi
 
Conviene sempre avere con se antistaminici e cortisonici in caso di zanzare e similari.
Altri medicinali
Se siete in cura prendete i vostri soliti medicinali.
Oltre a antistaminici e cortisonici, in pomata e/o pillole, io prendo sempre un antiinfiammatori, un miorilassante, un antibiotico a largo spettro, medicinali contro la diarrea e per il mal di gola.
Prevenire molto spesso è meglio
Per i tropici faccio sempre per tempo la profilassi antitifica (3 pastiglie con blandi effetti collaterali)
Qualora vi vengano richieste altre vaccinazioni profilassi parlatene col vostro medico.
Zone malariche
Sarebbero da evitare, la profilassi è pesante e con effetti collaterali, parlate col vostro medico e proteggetevi ogni volta che potete con creme, spray, zanzariere dagli insetti.
Io personalmente ho visitato il centro del Borneo e di isole indonesiane e sono qui.. quindi con un po di attenzione si fa.
 
Per concludere
IN BOCCA AL LUPO!!!!
 
articolo di Mauro Maccagnani [sipadan]
 
 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 03/10/2011 @ 22:39:07, in ARCI PESCA, linkato 1388 volte)
BUONA LA TERZA
TUTTI SUL PODIO NEL PROVINCIALE INDIVIDUALE
Articolo di Danielli Stefano
Come per Settembre anche Ottobre inizia bene per il team A.R.C.I. , nella terza prova del provinciale individuale con tecnica ad Inglese il 02/10 ad Anita la nostra compagine si
comportata bene .
In un canale come quello di Anita che ultimamente decisamente avaro di catture e, che presenta quindi un incognita per quanto riguarda il risultato finale , i componenti del nostro Team A.R.C.I.
hanno dato il meglio di s portando a casa un totale di 7 punti con due primi un secondo e un terzo
posto nei loro rispettivi settori.
Per rendere l'idea di quanto sia difficile portare a casa una buona prestazione nel campo gara di Anita , vado a descrivere come arrivato il secondo posto di Borghi Rossella nel suo settore.
Ad un quarto d'ora dal fine gara ,un solo concorrente aveva portato in nassa un pesce, una bella
Breme, che quindi gi scommetteva in un quasi sicuro primo posto poi, nel giro di dieci minuti sono arrivate le catture di unaCarpa e un piccolo Perca da parte di Borghi e , medesime catture per un altro concorrente presente nel loro settore .
Tutto questo ha portato ,con una differenza di soli 20 grammi l'uno dall'altro, ad un primo posto al concorrente con pari catture alla Borghi, ma di taglia superiore conKg. 1,080, il secondo posto per la Borghi Rossella con Kg. 1,060, e il terzo posto per il concorrente che gi assaporava una sicura vittoria con Kg. 1,040 .
Altrettanto buona la prestazione di Fontana Giovanni che , pur trovandosi nel settore terminale a
combattere quindi con gli ultimi di gara, ha portato a casa un ottimo primo di settore con Kg. 1,580
sempre con scarsit di catture a farla da padrone .
Un buon terzo posto di settore anche per Banzi Giuliano che con un pescato di Kg.1,140 salito sul terzo gradino del podio nel suo settore.
Ha fatto gara a parte Danielli Stefano che con un pescato di Kg. 4,500 si portato a casa il primo di settore e il primo assoluto di gara.
Che la gara per Danielli avesse preso una piega giusta il medesimo l'aveva intuito nel momento in
cui persa una cattura ,forse una Breme, subito dopo si assicurava la cattura di una bella Carpa che si
slamava appena entrata nel guadino.
A questa sono seguite poi altre catture di buona taglia ,mantenendo il pi possibile la stessa linea di pesca oltre la tre quarti del canale.
Redatto da Danielli Stefano responsabile del settore A.R.C.I. pesca per il G.P.O. Imolese
 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 06/10/2011 @ 23:47:11, in ARCI PESCA, linkato 1170 volte)
PODIO PER IL TEAM A.R.C.I. NEL REGIONALE BOX
NONOSTANTE UN PIZZICO DI SFORTUNA
Articolo di Danielli Stefano
 
Nella quarta e ultima prova che promuoveva la squadra campione Regionale BOX A.R.C.I.
l'11 Settembre in quel di Riolo a Malalbergo, il nostro Team che ricordo composto da
Borghi Rossella-Fontana Giovanni-Banzi Giuliano-Danielli Stefano , è salito sul terzo gradino del podio assoluto su 38 squadre.
Tutto questo ottenuto con un buon terzo posto di settore co Kg. 10,600 di pescato ad un solo etto
dai secondi classificati di settore.
Un pizzico di sfortuna si è frapposta tra i nostri e il primo gradino assoluto, il fatto di essersi trovati
nel settore con gli ultimi di gara e, un qualche pesce slamato di troppo.
Ottima ancora una volta la prova di Borghi Rossella che da sola ha realizzato quasi la metà del pescato .
A questo podio del Regionale a BOX , il nostro Team è giunto con le seguenti prestazioni nelle
quattro prove.
Un primo posto il 27/03 nel Cavo Napoleonico, un quarto posto il 12/06 nel Cavo Lama ,un primo
posto il 17/07 nel Vallicella a Modena e il terzo posto l'11/09 nel Riolo.
 
 
 
Redatto da Danielli Stefano responsabile del settore A.R.C.I. pesca per il G.P.O. Imolese
 
 
 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 07/10/2011 @ 21:22:07, in ARCI PESCA, linkato 1504 volte)
COPPA ITALIA BOX 
UN 6° ASSOLUTO CHE VALE TANTO PER IL TEAM A.R.C.I.
Articolo di Danielli Stefano
 
 
Con un primo di settore a discapito di agguerrite squadre Toscane,nella terza ed ultima prova che
proclamava il vincitore della Coppa Italia BOX A.R.C.I. nel Cavo Lama a Novi di Modena, il nostro Team si è guadagnato il 6° posto assoluto su 58 squadre piazzandosi prima società di
Bologna.
Ottima la prova della nostra compagine in questa terza e ultima prova della Coppa Italia a BOX A.R.C.I. prestigioso campionato paragonabile solo al campionato Italiano a BOX che si svolge in parallelo alla stessa Coppa Italia.
In questa prova svoltasi appunto nel campo centrale del Cavo Lama ,il nostro Team si è trovato a misurarsi con 4 assai blasonate squadre della Toscana ed un'altra di Bologna ,strappando un primo posto di settore con più di 3 Kg. di pescato sul secondo .
Una precisa pesca con tecnica a rubaisienne e una costante pasturazione mista tra sfarinato Gold Medal Tubertini e bigatto
in colla, ha reso la nostra squadra imbattibile, con la solita ottima prestazione della Borghi Rossella,
stagione da incorniciare : - ) .
 
 
 
 
Queste le prove che hanno portato la nostra squadra a questo 6° posto assoluto.
Un secondo posto il 22/05 a Ostellato alla Covato, un terzo posto il 10/07 nell'Arno Pisano a
Castel Franco, un primo posto il 18/09 nel Cavo Lama a Modena.
 
Foto
Nella foto a sinistra Borghi Rossella del Team Arci del G.P.O. Imolese Tubertini
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
articolo redatto da Danielli Stefano responsabile del team Arci del G.P.O. Imolese Tubertini
 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 09/10/2011 @ 12:05:00, in PASTURE e ATTREZZATURA, linkato 8088 volte)
LE ROUBAISIENNE DI TUBERTINI HIGH QUALITY
Le roubaisienne presentate in questo articolo rappresentano il risultato di una ben precisa filosofia di lavoro che l’azienda Tubertini mette a disposizione dei pescatori: ricerca, ideazione, progettazione e design. Le idee, le intuizioni e le necessità dei Campioni Tubertini prendono forma e si trasformano in progetti e infine in attrezzi che dopo ripetuti test vengono affidati ai designer per svilupparne l’estetica. Solo a questo punto sono pronte per essere immesse sul mercato a disposizione di tutti gli appassionati.
 
ALCUNE CARATTERISTICHE COSTRUITTIVE CHE CONTRADDISTINGUONO LE ROUBAISIENNE TUBERTINI
PST PRO SLIDE TIP
In produzione viene realizzata una zona a diametro maggiorato che favorisce la fuoriuscita dell’elastico senza dover ricorrere ad alcun tipo di boccola o apicale applicato alla cima della roubaisienne
 
 PARALLEL LINE
L’introduzione di questo procedimento costruttivo ha permesso di ottenere delle roubaisienne con un diametro molto ridotto pur mantenendo inalterate le caratteristiche di rigidità e bilancia tura.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 KIT EVO
KIT EVO
I kit Tubertini sono stati sviluppati con l’obiettivo preciso di dare l’opportunità al pescatore di creare la soluzione tecnica che più gli si addice. Infatti tutti , dal potente Evo Carp fino al rigido e leggero Match, sono dotati dello stesso attacco e possono quindi essere montati su tutte le roubaisienne Evola ed Extreme determinando azioni, bilanciature e potenze diverse. Il kit K2 Power Carp, composto da due pezzi a innesto, è compatibile con il terzo pezzo dei kit Evo, Evo Top e Evo Carp.
 
codice
modello
misura
peso
sezioni
*1863**
K2 Power Carp
2,64 m
37 g
2
*1865**
Kit Evo Carp
5,10 m
145 g
4
*1875**
Kit Evo Carp Slim
5,10 m
141 g
4
*1864**
Kit Evo
5,10 m
124 g
4
*1862**
Kit Evo Slim
5,10 m
122 g
4
*1866**
Kit Evo Top
5,10 m
122 g
4
*1867**
Kit Evo Light
5,10 m
120 g
4
*0004**
Kit Match
5,10 m
115 g
4
 
 
 
EVOLA 8000
EVOLA 8000
La roubaisienne Evola evolve nella nuova 8000, un modello capace di entusiasmare per prestazioni ed innovazione; lo sviluppo ha riguardato l’aspetto geometrico della canna che ha riproposto in maniera perfezionata il sistema Parallel Lines: i diametri posteriori degli elementi 10,00 - 11,50 e 13,00 mt sono uguali e possono quindi alloggiare indistintamente la miniprolunga per una grande versatilità, la base a 13,00 mt può essere utiizzata per pescare a 11,50 per una presa sicura ed affidabile, il diametro della canna è stato ridotto di ben 1,5 mm per una maneggevolezza incredibile. Ampia ed articolata la proposta di kit compatibili.
codice
modello
misura
peso
sezioni
ingombro
*0040**
Evola 8000
13,00 m
861 g
9
170 cm
*0041**
Mini Prolunga
60 cm
128 g
1
60 cm
 
 

EXTREME MATCH 7000
EXTREME MATCH 7000
Il sistema Parallel Lines è stato introdotto anche sulla nuova Extreme Match 7000. Migliorata sensibilmente nella rigidità e ridotta nel diametro, si ripropone come una vera All-Round; infatti è facile notare come questa canna, a seconda dei kit con la quale viene dotata, sappia trasformarsi da una vera Match, leggera e rigida, ad una vera Carp, potente ed affidabile mantenendo sempre un’azione lineare e progressiva, senza alcuna discontinuità.
codice
modello
misura
peso
sezioni
ingombro
*0060**
Extreme Match 7000 (no kit)
13,00 m
778 g
5
170 cm
*0061**
Mini Prolunga
60 cm
152 g
1
60 cm
 
 
 

EXTREME CARP 6000
EXTREME CARP 6000
La Extreme Carp 6000 è stata sviluppata sugli stessi stampi della Match 7000; beneficia anch’essa dell’evoluzione del sistema Parallel Lines riproponendosi più sottile, rigida e dalle sbalorditive caratteristiche di potenza e affidabilità. Adatta per la pesca nei carpodromi, sa anche essere molto maneggevole e bilanciata se dotata dei kit leggeri appartenenti all’ampia gamma.
codice
modello
misura
peso
sezioni
ingombro
*0070**
Extreme Carp 6000 (no kit)
13,00 m
812 g
5
170 cm
*0061**
Mini Prolunga
60 cm
152 g
1
60 cm
 
 
 
 EVOLA CARP
EVOLA CARP
La Evola Carp impiega la stessa linea di stampi della Evola 8000. Pur estremamente sottile evidenzia elevate doti di rigidità e maneggevolezza che ne fanno, oltre che un ottimo muletto per la “8000”, anche un attrezzo adatto per la pesca in canale e carpodromo; anche la Evola Carp è compatibile con tutti i kit della gamma Tubertini.
codice
modello
misura
peso
sezioni
ingombro
*0050**
Evola Carp (no kit)
13,00 m
802 g
5
170 cm
*0051**
Mini Prolunga
60 cm
152 g
1
60 cm
 
 

COBRA 
 
COBRA
Cobra 161
Canna costruita in carbonio alta resistenza con dati di robustezza e affidabilità tali da renderla adatta anche all’impiego della pesca della carpa in cava.
Cobra 281
Canna roubaisienne di diametro contenuto, costruita in carbonio alto modulo, estremamente resistente alla compressione ed alla ovalizzazione.
codice
modello
misura
peso
sezioni
ingombro
*1100**
Cobra 161
8,00 m
610 g
6
155 cm
*1392**
Cobra 281 + Mini Extension
11,00 m
720 g
8
160 cm
 
 
 
 
FTM410
FTM410
Canna realizzata appositamente per la pesca in lago a grossi pesci, costruita in carbonio alta resistenza.
codice
modello
misura
peso
sezioni
ingombro
0F230**
FTM 410
8,00 m
750 g
8
150 cm
0F231**
Kit 3 Pezzi
2,75 m
80 g
3
114 cm
 
 

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Titolo
FISHING SHOW 2012 LIBERA LA TUA PASSIONE
FIERA DI BOLOGNA DAL 24 AL 27 FEBBRAIO 2012
Libera la tua passione, lo slogan che contraddistingue l'edizione 2012 del Fishing Show vuole essere anche il motivo di fondo stesso dell'intera manifestazione. Il Salone della pesca sportiva giunge alla sua sesta edizione. Un risultato di longevita' che gli deriva non solo dal valore intrinseco del salone espositivo, ma anche e soprattutto dal fatto che si e' oramai confermata come la kermesse della pesca in Italia. Non solo, ma per formula, contenuti, espositori ed iniziative, sempre piu' ogni anno si respira una atmosfera di internazionalita'. Ne sono testimonianze non solo le presenza di addetti ai lavori e press straniere, ma anche gli appuntamenti istituzionali di carattere internazionale che contraddistinguono da alcuni anni l'appuntamento. Un obbiettivo, quello non dichiarato, ma nei fatti conseguito, far diventare l'evento il momento di sintesi dellintero settore.
Anche per questa edizione del Fishing Show, il Salone della pesca sportiva in Italia, avra' luogo a BolognaFiere. Le date sono dal 24 al 27 febbraio 2012.
La quattro giorni di Bologna che si sviluppera' tutti i giorni dalle 9.00 alle 18.30 ricca di partecipazioni qualificate con la presenza delle aziende piu' rappresentative del settore. Non solo, ma tra dirette ed importate sono di fatto presenti tutte le piu' importanti realta' in campo internazionale.
Molte le conferme e tante le novita' che caratterizzeranno questa edizione. In progressione tutti gli eventi ed iniziative saranno consultabili sul sito della manifestazione.
La manifestazione si svolgera' nella nuova sede del padiglione 36. Unico ingresso da porta Michelino con un padiglione di oltre 12.000mq completamente autonomo. Dunque ingresso a ridosso dei parcheggi all'uscita dell'autostrada e della tangenziale. All'interno del padiglione tutte le attivita' e le vasche dimostrazione. Le sale convegni, i servizi e la logistica, ristoranti e bar. Insomma tutto nello stesso stabile con la possibilita' per i visitatori di accedere facilmente a tutte le iniziative senza mai uscire dal padiglione. Una novita' interessante che render ancora piu' qualificata e gradevole la visita alla fiera.
Il Salone si snoda in un percorso dove e' possibile entrare in contatto diretto con il personale e i prodotti della quasi totalita' delle aziende italiane dedicate, siano esse produttrici o distributrici. Anche per tale ragione rappresenta un'importante occasione di carattere internazionale, perche' e' qui che gli operatori europei trovano tutti gli elementi e le strutture utili ad allacciare e consolidare i loro rapporti non solo commerciali. Del resto di anno in anno sono sempre piu' numerose le presenze internazionali di addetti ai lavori e della stampa specializzata.
Il Fishing Show abbraccia tutte le specialita' e discipline che animano il mondo della pesca sportiva, dalla pesca in mare a quella delle acque interne, non tralasciando nessun aspetto anche delle meno note e visibili. Tali molteplicita' e completezza rendono l'appuntamento con il Salone un'occasione imperdibile per ogni appassionato.
In una fase di grande specializzazione della pesca sportiva, un solo contenitore in grado di dare da sei anni a questa parte paritetica visibilita' a ogni disciplina, costituisce un'occasione unica ed irripetibile per gli appassionati. Si tratta di aspettative che vanno a espletarsi soprattutto nell'offerta e nel lancio di molti prodotti, mettendo a disposizione innovazioni tecniche e tecnologiche che altrimenti gli appassionati avrebbero difficolta' a osservare e reperire. Non solo, ma la possibilita' di partecipare ad iniziative a tutto campo come stage, convegni, dimostrazioni e corsi, non sono un complemento della parte espositiva ma la valorizzazione della stessa.
Ed e' proprio la parte interattiva del salone espositivo che sara' ulteriormente arricchita e sviluppata a favore dei visitatori. Una parte interattiva potente e di grande respiro, permettera' a tutti gli appassionati di passare un'intera giornata all'interno della manifestazione. Un programma che fara', una volta di piu' del Fishing Show un grande ed unico evento oltre che una fiera.

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