GPO IMOLESE TUBERTINI - LA POLISPORTIVA DELLA PESCA

 
 

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 Ravaglia Moreno del GPO 3o classificato Club Azzurro Seniores 2010... di Admin G.P.O.
 
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CURIOSITA' Il G.P.O Imolese Tubertini è la società di pesca bolognese nata il 29 gennaio 2010 dalla fusione di due storiche e pluri premiate società con oltre mezzo secolo di storia alle spalle: S.P.S. Gruppo Pesca Ortofrutticolo e S.P.S Imolese

G.P.O. IMOLESE TUBERTINI
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DI SEGUITO TUTTI GLI ARTICOLI DELLA SEZIONE RICHIESTA E PUBBLICATI SUL SITO IN ORDINE CRONOLOGICO
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Di Admin G.P.O. (del 24/06/2011 @ 16:56:02, in TEMATICHE AMBIENTALI, linkato 2246 volte)
 
PULIZIA DELLA CAVA SAN LORENZO DI SASSO MARCONI , BOLOGNA
Articolo di Gianluca D’Alessio del TEAM CARP SAN LORENZO BOLOGNA
 
Il giorno 11 Giugno 2011, in concomitanza con la 1° GIORNATA ECOLOGICA NAZIONALE promossa dal CFI- ITALIA , il TEAM CARP SAN LORENZO e il TEAM CARP FISHING della GPO IMOLESE TUBERTINI, si sono ritrovati sulle sponde della cava San Lorenzo sita sul territorio di Sasso Marconi prov. di Bologna, per eseguire una pulizia delle sponde.
 Si è praticamente trattato di “un’opera di bonifica” visto lo stato di degrado in cui era stato ridotto il posto. Il lavoro è stato duro ed intenso.
 La sporcizia era tanta, ma con l’apporto di 11 encomiabili volontari si sono raccolti più di 100 sacchi di immondizia, insieme a rifiuti altamente tossici, come batterie da auto, pneumatici, materassi e qualche lastra di ETERNIT.
 Purtroppo nonostante l’enorme lavoro svolto dai volontari, l’operazione è stata svolta solo in modo parziale in quanto molti dei rifiuti si annidavano all’interno della folta vegetazione presente ed in punti inaccessibili dalle sponde.
 Il nostro intento comunque, è quello di ripetere quanto prima questo tipo di iniziativa ed attivarci per una nuova azione di pulizia di questo meraviglioso e a noi tanto caro luogo, senza aspettare un’altro anno.
 Una volta conclusa l’opera di pulizia delle sponde della cava, ci si è spostati su un’altro lago storico del comprensorio si Sasso Marconi. Lo specchio d’acqua in questione è il comprensorio dei laghi SAPABA. L’impegno è stato massimo, con la raccolta di numerosi sacchetti di immondizia, anche se occorre precisare per dovere di cronaca, che la situazione si è presentata molto meno problematica della precedente.
 La giornata si è conclusa con una bella grigliata per tutti.
 Siamo tornati a casa consci che, nonostante tutto il lavoro svolto c’è ancora tanto da fare, ma con la collaborazione di tutti forse un giorno si potrà arrivare a rispettare di più l’ambiente che ci circonda.
 Un doveroso ringraziamento va fatto al comune di Sasso Marconi nella persona del Geometra Ropa, il quale si è dimostrato sensibile alla nostra iniziativa supportandoci sin dall’inizio e mettendoci a disposizione tutto il materiale necessario alla raccolta dei rifiuti.
 Si ringraziano infine tutti i ragazzi hanno partecipato alla splendida iniziativa e precisamente: Gianluca, Mirko, Domenico, Armando, Filippo, Davide, Vito, Lorenzo, Diego, Gianluca, Nicola, Fabrizio, e tutti quelli che… pur non presenti per impegni personali hanno voluto condividere ed apprezzare questo tipo di iniziativa.
 
Articolo di Gianluca D’Alessio del TEAM CARP SAN LORENZO BOLOGNA
 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 23/06/2011 @ 20:19:42, in LEDGERING FEEDER, linkato 5994 volte)
 
SPECIALE LEDGERING INNESCO HARD PELLET
Per gentile concessione di LBF ITALIA LEDGERING & BARBEL FISHING ITALIA
 
Qui di seguito la procedura per innescare i pellet duri (hard pellet) su hair rig.
Pur trattandosi di esche concepite sostanzialmente per la pasturazione (si sciolgono in poche ore), con pochi accorgimenti è possibile innescarle senza timore di perderle...
 
 
 
 
1) forare il pellet con un trapanino da granaglie (drill); per evitare che il pellet si rompa è fondamentale esercitare un pressione davvero minima...in pratica basta far "lavorare" la punta del drill senza spingere col palmo della mano.
 
 
 
 
 
  
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
2) infilare uno spezzone di filo interdentale, per legare l'esca all'anellino del rig, aiutandosi con un comune ago da innesco...notare i ferma boiles appositamente realizzati per l'utilizzo dell pellet...
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
3) inserire un ferma boiles nell'asola del filo interdentale e serrare con alcuni nodi semplici e doppi contro all'anellino o all'asola del rig  ...notare che la forma a V degli stopper entra nel foro e tiene l'esca in posizione...il pellet forato con il trapano presenta, infatti, un foro di diametro sufficente a far scorre la boiles sul capello (succede con hair rig comuni senza anellino)...se dovesse accadere ciò, si corre il rischio di perdere il fermo e di conseguenza l'esca!
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
4) ecco come si presenta il pellet innescato sul rig
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Articolo pubblicato per gentile concessione di LBF ITALIA – LEDGERING & BARBEL FISHING ITALIA
 
Titolo
 
4o CAMPIONATO ITALIANO LEDGERING – PRIME DUE PROVE OSTELLATO VECCHIO 18 E 19 GIUGNO 2011
all'interno dell'articolo troverete la classifica e un album da 83 foto della manifestazione
 
Sabato 18 e Domenica 19 nel canale circondariale valle lepri dal Km7 al Km8,5 si sono svolte le prime due prove del 4° campionato italiano a tecnica ledgering. Le prime due prove sono state organizzate dal Team LBFItalia (BS) e , attualmente, la classifica è capitanata da Marchese Manuel  della Lenza Mantovana (Tubertini ) con sole 2 penalità.
Al secondo posto si trova De Pascalis Angelo del Team LBFItalia con 3 penalità
E al terzo posto il nostro Bergonzoni Verter del G.P.O Imolese Tubertini di Bologna anche lui con 3 penalità.
 
Di seguito potete scaricare la classifica completa delle due prime due prove con tutti i risultati di settore.
 
clicca sull'icona di Excel per scaricare la classifica completa in formato .xls
 
 
Nella nostra galleria potrete trovare anche 83 foto scattate durante la seconda prova di domenica da Giuseppe Stagni del G.P.O. Imolese Tubertini
Per visualizzare la galleria della manifestazione cliccate sull'icona qui sotto
 
 
 
 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 19/06/2011 @ 21:29:58, in PESCA AL COLPO, linkato 1755 volte)
CAMPIONATO ITALIANO PER SQUADRE DI SOCIETA' A BOX
MODENA UBER ALLES!
articolo di Angelo Borgatti ( Noi Pescatori, Pesca In, Tubertini High Quality)
 
La edizione 2011 del Campionato Italiano a box di Pesca al Colpo si è disputata nel week end del 18/19 giugno scorsi.
Per la prima volta nella storia di questa manifestazione la data di svolgimento del “garone†è stata anticipata a giugno anziché nel classico ultimo fine settimana di agosto, a causa della concomitanza con lo svolgimento dei Giochi Mondiali della Pesca che, a cavallo di agosto e settembre, trasformeranno il nostro Paese nella capitale mondiale della Pesca Sportiva.
Nel complesso si può certamente dire che tanto la scelta della data che la manifestazione in se siano state azzeccate e ben riuscite.
Questa gara, che qualcuno accusa di avere scarso spessore agonistico visto il notevole peso che riveste il sorteggio sul podio finale, in realtà riassume in se lo spirito originario delle grandi manifestazioni promozionali della FIPSAS, senza eccessive esasperazioni ma che esaltano il senso di aggregazione che comunque dovrebbe sempre essere alla base del nostro sport. Ecco quindi che, con tutti i distinguo che ognuno può o vuole trovare nella formula, la gente della Federazione accorre numerosa, numerosissima, sin da mesi prima delle gare, a riprova che la formula comunque piace e da l'opportunità, anche a formazioni non di primissimo piano, di vivere due giorni di gloria e portare in Società uno scudetto tricolore.
Peccato che tutti i campi gara della Lama, in varia misura, abbiano risentito dello stravolgimento determinato dall'abbassamento di livello imposto dall'allarme meteo diramato dalla Protezione Civile nella settimana antecedente lo svolgimento della 2^ prova Campionato Italiano Seniores e proseguito sino a tutto il 20 giugno. Questo provvedimento ha obbligato il Consorzio di Bonifica a ridurre notevolmente la portata idrica di tanti corsi della pianura emiliana, tra cui anche i campi gara del Cavo Lama, che sabato 18 giugno ha accolto gli 800 concorrenti iscritti al Campionato Italiano a box con circa ½ metro d'acqua in meno del livello normale. E' evidente che, come già avvenuto per la gara del massimo campionato individuale, anche in questa occasione i carassi e le carpe del canale abbiano risentito notevolmente di questi sbalzi di livello, che ne hanno condizionato il comportamento e la disponibilità ad abboccare. Peraltro, il sabato, a meno di mezz'ora dall'inizio gara, stabilito alle 10.10 dopo il canonico tempo dedicato alla pasturazione pesante, improvvisamente le acque della Lama si sono messe in movimento piuttosto veloce ed a crescere rapidamente, obbligando un po' tutti a smontare lenze più o meno leggere e a rimontare vele e piastre varie per affrontare la nuova situazione. La pesca agonistica, comunque, è bella anche per questo!
Domenica, invece, acque lente o ferme e livello pressoché stabile hanno fatto da palcoscenico alle tre ore di gara.
Prima di parlare del risultato sportivo credo sia giusto sottolineare la precisa e puntuale organizzazione curata dalla Sezione FIPSAS di Modena, che in questa occasione ha delegato ben tre sodalizi alla gestione di tutte le operazioni: SPS Bastiglia, SPS Il Torrione ed Alcedo Team che hanno allestito un campo gara con una ottima segnalazione e fornito oltre 50 Commissari di Sponda che hanno operato velocemente tutte le procedure ante e post gara, con una pesatura veloce che ha consentito di iniziare le premiazioni attorno alle ore 14, a poco meno di due ore dal termine della seconda gara. Ottimo e collaudato anche l'operato dei Giudici di Gara federali Giancarlo Cassanelli e Giuliano Deserti, due autentiche macchine da guerra in occasioni come queste. Da segnalare anche la bella iniziativa di fornire, per via telematica e con un congruo anticipo di tempo, tutti i concorrenti di un permesso temporaneo di parcheggio nelle strade di Novi in occasione dei raduni pre e post gara, per ovviare ai famosi inconvenienti che si erano registrati lo scorso anno in occasione dell'Italiano a coppie, quando molti agonisti si erano visti appioppare una gragnuola di multe dai Vigili Urbani del Comune. L'iniziativa del permesso temporaneo è anche il sintomo del ritrovato feeling della FIPSAS modenese con le Amministrazioni Locali, la cui presenza e favore è stata dimostrata dall'Assessore Luigi Fusari, intervenuto alla premiazione finale. Tutti bravi!
I più bravi, però, sono come sempre i vincitori, che riescono a realizzare due primi di settore nelle due giornate (e quest'anno sono state 17 le formazioni che ci sono riuscite) totalizzando anche un grande peso complessivo; quest'anno i più pesanti sono stati gli uomini della Polisportiva Castelfranco Tubertini di Castelfranco Emilia (Mo) che hanno realizzato un peso complessivo di 33.720 grammi battendo la seconda assoluta di meno di 1 chilo! Per il capitano Franco Simonini un grande riconoscimento per i tanti anni di passione dedicati la nostro sport.
Ma la particolarità di questo podio 2011 è stata la contemporanea presenza, al secondo e terzo posto, di due formazioni della stessa società, il Team pesca Il Borghetto Maver A e C di Modena, trascinate da un incontenibile Michele Naro, autentica chioccia di una bella e promettente schiera di giovani. I ragazzi del Borghetto hanno dimostrato una rara efficacia in una Lama che sembra non aver avuto segreti per loro.
Certamente la componente fortuna, in manifestazioni come queste, gioca una parte non irrilevante, dal momento che il sorteggio può agevolare quelle formazioni che hanno in dono un esterno di campo gara, ma è altrettanto vero che, una volta sul picchetto considerato fortunato, i pesci non è che saltino direttamente dentro le nasse ma bisogna prenderlo e prenderne più di tutti gli altri. Da più parti si lamenta la necessità di impedire l'assegnazione in entrambe le gare di due terminali pilotando in parte la dea bendata. Ma a che pro? Rendere più tecnico il Campionato? Forse. Voglio però ricordare che non più tardi dello scorso anno, questo titolo fu vinto da una grande Alto Panaro, che realizzò due primi si ma senza alcun terminale, sempre in settori interni, il sabato in un Centrale avaro e difficilissimo la domenica a Ca Rossa dove gli esterni generalmente fanno carnieri copiosi. A dimostrazione che, comunque, i pesci vanno pescati, e bene, sempre.
Anche in questa Lama di questo week end di giugno 2011, i pesci sono stati generalmente difficili ed hanno richiesto molte accortezze per essere ingannati; la spiegazione di un podio tutto modenese con altre emiliane di rango come la Pasquino Colmic di Giuseppe Fava e la Paco Daiwa di Reggio Emilia, del Team Sarfix di Crevalcore (Bo) e di una formazione dell'Alto Panaro nelle posizioni ai piedi del podio la dicono lunga sul vantaggio che possono avere le formazioni di alto livello che nel canale della bassa modenese ci pescano spesso e conoscono le sfumature di comportamento dei carassi modenesi, che capiscono quando possono essere cercati sul fondo o a galla, se oggi vogliono la pastura o i bigatti in colla, se è meglio una lenza leggera o pesante, che sanno fare i cambi di pesca al momento giusto ecc.
Unici stranieri nel lotto delle prime dieci l'ottima Leonessa Colmic A di Brescia e la Longobardi A di Milano, composta comunque da fior di campioni del calibro di Eddy Mozzo, Luca Cartei ed Enrico D'antona ma soprattutto da quel grande che è Claudio Guicc che è di Modena e alla Lama da del tu.
 
CLASSIFICA FINALE
1 Pol. Pescatori Castelfranco (Tubertini) (A) 2,00 33.720
2 Team Pesca Il Borghetto (Maver) (A) 2,00 32.820
3 Team Pesca Il Borghetto (Maver) (C) 2,00 26.490
4 S.P.S. Pasquino (Colmic) (A) 2,00 23.710
5 A.S.D. Pesca Leonessa Brescia (Colmic) (A) 2,00 22.390
6 S.P.S. Paco (Daiwa) (A) 2,00 19.500
7 Team Sarfix Crevalcore (A) 2,00 18.800
8 A.D.S. Lenza Parmense (Maver) (A) 2,00 18.740
9 S.P.S. Longobardi (Milo) (A) 2,00 18.140
10 Alto Panaro (Sensas Stonfo) (B) 2,00 17.490
 
articolo di Angelo Borgatti ( Noi Pescatori, Pesca In, Tubertini High Quality)
 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 19/06/2011 @ 13:57:28, in CARPFISHING, linkato 2955 volte)
 
1A PROVA CAMPIONATO ITALIANO CARPFISHING - OSTELLATO ZONA CAVALLI
 
ALL'INTERNO DELL'ARTICOLO LA CLASSIFICA GENERALE e 2 photoalbum per un totale di 341 foto della manifestazione (1o album Foto Giuseppe Stagni - 2o album Foto Mirco Finocchi) 
 
Nel canale circondariale valli lepri, zona cavalli, si è svolta la prima prova del campionato italiano carpfishing. La prova è stata caratterizzata da poche catture, tempo splenddo e molto vento nella giornata di sabato 18. la premiazione è stata effettuata presso il bar delle piscine.
 
 
Di seguito la classifica generale della prima prova e in fondo a questa pagina il link per scaricare il file in formato xls della classifica generale.
Le prime tredici coppie hanno passato il turno ed effettueranno la seconda prova presso il bacino di Pietrafitta (Perugia).
La coppia del GPO Imolese Tubertini composta da Villani Vito e Finocchi Simone, classificatasi 12esima, passa il turno e continuerà questa avventura nel lago Umbro di Pietrafitta
 
COPPIA
SOCIETA' 
 
Prov.
Num.
Pesci
Coeff.  
 catture
Peso
Coeff.
peso
Punt. 
Effettivo
Piazz.
Effettivo
Cl
 
 
Ferrari G.
-
Cavalieri D.
Saliceta
Pianeta P.
MO
9
1,0
33220
1,0
2,0
1,0
1
Terrosù M.
-
Brusauro G.
FC
Carp Team
PD
7
1,0
24750
1,0
2,0
1,0
2
Prandin M.
-
Linari A.
Carp
Baster F.T.
RA
6
1,0
17950
1,0
2,0
1,0
3
Pezzi F.
-
Cavassi G. Luca
Carp
Baster F.T.
RA
5
1,0
20800
2,0
3,0
1,0
4
Marozzi D.
 -
Placucci M.
Carp
Baster F.T.
RA
5
1,0
13700
2,0
3,0
1,0
5
Visentin M.
-
Pombele A.
Carp Fishing
V. Club
VR
4
1,0
16700
1,0
2,0
1,0
6
Guiari A.
-
Miguel A.
C. Carpisti
Polesani
RO
3
1,0
20750
1,0
2,0
1,0
7
Bombardini R.
-
Valente R.
Master
Carp
FE
2
1,5
7700
2,0
3,5
1,0
8
Maccari A.
 -
Sforzin A.
Team
Daiwa Carp
PN
4
2,0
22850
1,0
3,0
2,0
9
Zadro L.
 -
Bon M.
La Fenice
CF.Club
PN
3
2,5
13950
1,0
3,5
2,0
10
Bellagamba L.
-
Galli A.
CPS
Codigoro Milo
FE
4
2,0
21050
2,0
4,0
2,0
11
Villani V.
-
Finocchi S.
Imolese
Tubertini
BO
2
2,0
4250
2,0
4,0
2,0
12
Benato M.
-
Ravarotto S.
Colli Euganei
Carp T.
PD
1
2,0
1900
2,0
4,0
2,0
13
 
 
 
clicca sull'icona di Excel per scaricare la classifica generale della prima prova
 
 
155 foto 186 foto
 
Per visualizzare la galleria fotografica della manifestazione cliccate sull'icona di uno dei 2 foto album. 
 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 18/06/2011 @ 11:52:32, in PESCA AL COLPO, linkato 1770 volte)
 
La Lenza Emiliana Tubertini vince in Acque Alte
Articolo di Angelo Borgatti (Pesca In , Noi Pescatori, Tubertini High Quality)
 
La seconda prova del Campionato a box della Sezione FIPSAS di Bologna ha portato i suoi iscritti sulle sponde del Canale Acque Alte, a Crevalcore (Bo), lo scorso 12 giugno.
Il canale della pianura bolognese ha inaugurato la sua stagione 2011 con questo appuntamento molto sentito dagli agonisti bolognesi, che praticano sempre molto volentieri la specialità a box per l’opportunità, una tantum, di pescare assieme ai propri compagni di squadra, valorizzando così anche l’aspetto sociale della competizione. In apertura di stagione il canale bolognese ed i tanti pesci che lo abitano risentono sempre dell’afflusso massiccio di tante persone e quindi la resa non è sempre uniforme; quest’anno poi, la peschetta corta che ha reso famoso il canale di Crevalcore non è ancora entrata nel vivo, vista la taglia veramente micro dei carassietti e delle carpette che hanno riposto all’appello di esche e pasture. Ecco che ne è uscita una gara in parte diversa dal solito, che ha visto impiegare tanto la roubaisienne che le bolognesi, le canne inglesi leggere, qualche canna fissa da 10/11 metri o il ledgering. Estremamente versatili, quindi, si sono dovuti dimostrare gli agonisti impegnati a raccogliere tutto quello che il picchetto metteva a loro disposizione. Al termine l’alloro di giornata è stato messo sul capo dei componenti della formazione della Lenza Emiliana Tubertini, che hanno realizzato il maggior peso assoluto.
 
 
 
Dalle parole di Stefano Cavicchi il racconto della gara vincente:
“Innanzitutto ti voglio dire che la squadra era composta, oltre che da me, anche da Alberti Francesco, molto conosciuto nell’ambiente per la sua grande capacità di raccoglitore di fouillis e ver de vase, Angelo Cattaneo e Marsigli Paolo. Siamo stati sorteggiati a monte del vecchio ponte della ferrovia; dalle prove precedenti avevamo visto che la pesca corta era infruttuosa, probabilmente è ancora molto presto. Abbiamo fatto un piccolo fondo sulla roubaisienne con della pastura Tubertini Gold Medal Brown addizionata di un po’ di tortue per renderla più morbida, ed abbiamo provato, all’inizio, su quella linea con qualche cattura, poi ci siamo spostati verso la sponda opposta, sia con le inglesi leggere che con il ledgering. Personalmente ho montato due Quartz 101 da m.4.20 con dei galleggianti Pro22 con l’innesto in sarcanda, da 8 e 12 grammi, l’acqua ha avuto diversi cambi di velocità ed occorreva adeguarsi spesso con la lenza da usare. Siamo molto contenti di questa bella vittoria che ci rilancia nel campionato a box e anche per il bell’andamento della gara, un po’ diverso dal solito.”

                                                                                                                                                            Articolo di Angelo Borgatti (Pesca In , Noi Pescatori, Tubertini High Quality)
 
 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 18/06/2011 @ 11:04:12, in PESCA AL COLPO, linkato 2171 volte)
 
Una Lama veramente “EMILIANA”!
Articolo di Angelo Borgatti
 
Terzo appuntamento con l’Eccellenza Nord 2011, il 22 maggio scorso: di scena il Cavo Lama a Novi di Modena.
Questo grande campo gara emiliano, che tanto aveva fatto discutere nelle ultime due stagioni per il suo rendimento altalenante, soprattutto nel suo mitico “campo centrale”, quest’anno ha ospitato gli agonisti del massimo campionato nazionale frazionati per metà nel tratto Ponte Ascona-Ponte Ceccona e per metà nel tratto Ponte Ferro-Ponte Samice, due segmenti del canale distanti tra loro e diversi anche come morfologia, che hanno offerto pescate abbastanza distinte tra loro.
Va detto che quella della diversità di impostazione è da sempre una nota comune in questo campo gara, ma quest’anno si sono viste anche approcci alla gara in apparenza opposti l’uno all’altro ma ugualmente paganti, a dimostrazione che la pesca spesso è tutto ed il suo contrario, e l’estro e la qualità del campione emergono quando si deve interpretare correttamente il proprio picchetto e l’andamento della gara.
 E l’hanno sicuramente interpretato perfettamente Ferruccio Gabba, Giuliano Prandi, Umberto Ballabeni e Simone Carraro, ossia la grande squadra A della Lenza Emiliana Tubertini, che hanno regolato con autorità tutto il gruppo del girone Nord dell’Eccellenza Colpo, distanziando di 3 pesanti lunghezze i primi inseguitori, un terzetto di formazioni molto forti che hanno totalizzato tutte 10 penalità complessive.
 Vincere una gara d’Elite con 7 punti è sempre un risultato molto netto; lo diventa ancora di più in un campo di gara da tutti riconosciuto come molto tecnico e ricco di sfaccettature come questa Lama 2011, che ha offerto, durante le varie prove disputate in precedenza, una buona pescosità ed una discreta uniformità, anche considerando la stagione prossima della frega che porta il pesce ad imbrancarsi per le esigenze riproduttive.
Ho accennato in precedenza alla molteplicità di impostazioni che gli agonisti hanno provato e poi adottato nel corso della gara; per averne un’idea basta leggere le risposte di Ferruccio Gabba alle domande sulla loro gara.
 
Ferruccio, all’indomani di questa bella vittoria per i colori Tubertini, parliamo innanzi tutto della prima volta dell’Elite in questi due tratti della Lama…
 “E’ vero, abbiamo affrontato per la prima volta queste due zone della Lama, che sono abbastanza diverse tra loro. Io e Simone Prandi abbiamo pescato a Ponte Samice-Ponte Ferro, mentre Simone Carraro ed Umberto Ballabeni erano a Ponte Ascona-Ponte Ceccona. In quest’ultima zona la pesca è stata prevalentemente a roubaisienne, sul filo della 13 metri e sul fondo, pasturando con pastura e bigattini in colla e ghiaia, mentre dove abbiamo pescato io e Giuliano, oltre alla pesca a 13 metri, sulla pasturazione e a filo lungo, sullo scivolo della sponda opposta, c’è stata anche una bella pesca corta, con 4/5 pezzi di canna, a filo delle cannette sotto sponda.”
 
Vuoi parlarci delle lenze che avete preparato per questa gara?
 “Come galleggianti abbiamo impiegato i nuovi PRO 105 da 1.5 e 2 grammi, un galleggiante ad ovetto con il filo passante e l’antenna in plastica mediamente grossa, da 1.2/1.5 mm, un galleggiante abbastanza robusto vista l’eventualità non recondita di attaccare delle carpe, anche grosse, che in caso di slamatura possono danneggiare irrimediabilmente dei galleggianti di concezione tradizionale. Le lenze le abbiamo realizzate con madre lenza del 0.148 del nostro TATANKA e terminali del 0.128 del PIU’PIU’. I nostri ami sono stati un 15 della serie 2 nichelata per i carassi a tutta canna ed un 16 della serie 26 per la pesca corta, con 4/5 pezzi. Le lenze per la pesca corta erano ancora più robuste, realizzate con gli stessi monofili ma nelle misure 0.16 per la lenza madre e dello 0.148 per il finale.”
 
La geometria delle vostre lenze?
 “Noi non usiamo la classica distribuzione di un bulk e tre pallini sotto equidistanti ma preferiamo delle scalatine di piombi. Per un galleggiante da 1.5 grammi, da usare a 13 metri, parto con 3 pallini del 9 distanziati circa 6 cm. l’uno dall’altro, proseguo con altri 3 dell’8, poi 3 del 7, 3 del 6 a salire fino a taratura completa. Naturalmente la distanza tra piombo e piombo decresce rapidamente man mano che ci si allontana dall’asola del terminale. Complessivamente la nostra coroncina misura circa 30/35 cm. Come finali usiamo degli spezzoni da 25 cm. La stessa geometria vale anche per la pesca corta, naturalmente diminuendo la portata del galleggiante, ad esempio uno 0.75g e riducendo proporzionalmente la dimensione dei pallini e la lunghezza totale della coroncina, che sarà di 20/25 cm”.
 
La vostra pasturazione? So che tu, con la tua grande esperienza, stai mutando un po’ gli orientamenti sul colore degli sfarinati da impiegare…
 “Noi abbiamo miscelato un sacchetto di GOLD MEDAL Black ed uno di GOLD MEDAL Brown, impastati con circa mezzo chilo di Tortue di mais precedentemente ammollato. Abbiamo anche incrementato il potere attirante del nostro composto con circa 150 grammi di TOUCHE”.
In relazione al colore hai ragione, stiamo osservando che il pesce sembra prediligere pasture tendenzialmente mimetiche con il fondo, quasi che la macchia chiara che si forma sulla zona pasturata con le pasture chiare possa infastidirlo. Questa miscela che abbiamo usato è un po’ più soffice della gialla tradizionale, più pesante, ed in acque lente lavora molto bene. Durante le prove fatte ci eravamo resi conto che questi pesci gradivano maggiormente la pastura ai bigattini”.
 
La tua gara e quella dei tuoi compagni…
 “Per quanto mi riguarda anche questa volta, dopo il Brian, ho avuto in sorteggio un numero non buono. In Veneto il 2 dell’ultimo settore, oggi il 4, sempre del terminale. Sono partito a 13 metri, poco fuori della punta della canna, circa 1 metro. Con questa banda, in quel tratto, si è già sull’inizio dello scivolo che risale verso la sponda opposta e quindi si arriva ad appoggiare anche un pallino sul fondo. La pesca corta invece andava fatta esattamente sotto la punta della canna, pasturando un po’ più corto, a scodella, con pastura e bigattini morti e pochi bigattini incollati con molta ghiaia, perché lì il fondo degrada verso il largo e quindi la pastura tende a scivolare fuori. Inizialmente ho fatto il fondo con 5 palle medie di pastura e 2 piccole di bigattini in colla a 13 metri, con la scodella. A 4 pezzi ho scodellato 3 palle più grosse e più strette di pastura, per farla lavorare più lentamente nel tempo. Dopo aver raccolto tutto quello che si poteva fuori durante la prima metà della gara, prevalentemente pesci piccoli, sono rientrato sotto e lì c’è stata la svolta della mia gara. Ho alimentato ogni 15 minuti circa con una palla di pastura ed una piccola di bigattini in colla e mi sono entrati dei bei carassi ed anche una carpa da oltre un chilo. Ad entrambe le distanze abbiamo comunque pescato ben appoggiati sul fondo”.
 
E mancata un po’ la pesca a galla, spesso determinante in questo campo gara…
 “E’ vero, questa opportunità generalmente non ha pagato. Probabilmente la temperatura ancora accettabile dell’acqua e la buona ossigenazione mantengono ancora i pesci sul fondo”.
 
E i tuoi compagni?
 “Per quanto riguarda Giuliano, che era nella mia zona, la sua gara è stata tutta a 13 metri. Lui ha risolto trovando una buona taglia quando ha impiegato il mais come esca e fiondandone anche sul galleggiante, sempre ben in appoggio. Ballabeni, invece, a Ponte Ascona, ha trovato una buona taglia quando ha iniziato a scodellare terra e fouillis abbastanza “impongati”, a 13 metri. Come vedi ogni zona e quasi ogni picchetto hanno una storia propria e solo la fantasia e l’estro del pescatore possono fare cambiare il corso della gara. E’ stata comunque una gara molto bella, al di là del nostro risultato di squadra, e molto tecnica”.
 
Un Cavo Lama che sembra ritrovato…
 “Si. Fortunatamente si, e sembra in tutti i suoi campi di gara. Anche nel centrale mi hanno detto che l’A3 ha disputato una bella gara, con bei pesi. Non frenetica come qualche anno fa, ma più tecnica, con le carpe un po’ meno determinanti, non perché non ci siano ma il numero maggiore di carassi, con una taglia molto variabile, riesce in parte a compensarle. Bisogna solo trovare il modo di selezionare la taglia”.
 
Ma c’è, secondo te, il modo per selezionare la taglia? E qual’è?
 “Secondo me il modo c’è quasi sempre. In questo caso era il buon appoggio sul fondo. Una stranezza rispetto al solito è stata che in questa occasione i carassi sembravano preferire la pastura con i bigatti morti rispetto ai soliti bigattini incollati”.
 
Hai introdotto l’argomento bigattini in colla e ne approfitto per chiedere il tuo metodo ottimale per ottenere un buon risultato…
 “Innanzi tutto occorre che le esche siano ben mobili, che abbiano girato almeno un’ora, per farli asciugare bene dall’umidità che accumulano nel sacchetto in nylon. In Lama molto importante è la percentuale di bigattini rispetto alla ghiaia; secondo me una buona dose è una parte di esche in due parti di ghiaia, in volume. Io impiego prevalentemente la ghiaia rossa, sempre per il discorso del minor contrasto cromatico con il fondo del canale già fatto per la pastura. Mescolo tutto a secco, girandolo ben bene, ed inumidisco il tutto gradatamente. A questo punto spolvero di arabica, la nostra RUBBER, pura, che mi rende un incollaggio molto tenace, indispensabile in Lama. Su di un quantitativo di circa ½ litro di esche ed 1 litro di ghiaia ne basta meno di 1/8 di litro per avere un ottimo risultato”.
 
Articolo di Angelo Borgatti
 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 08/06/2011 @ 19:24:14, in EVENTI, linkato 1742 volte)
  
1a GIORNATA ECOLOGICA NAZIONALE CARPISTI PER L’AMBIENTE
GLI ALBUM FOTOGRAFICI CON IL RESOCONTO DELL'IMPEGNO DEI NOSTRI RAGAZZI DURATO DALL'ALBA AL TRAMOTO DEL 11 GIUGNO SI TROVANO ALL'INTERNO DELL'ARTICOLO
 
In concomitanza con la 1° GIORNATA ECOLOGICA NAZIONALE “ CARPISTI PER L’AMBIENTE” organizzata dal CFI ITALIA, il TEAM CARP SAN LORENZO e i TEAMS CARP FISHING della GPO IMOLESE di Bologna, si ritroveranno il giorno 11 GIUGNO 2011, presso le sponde della CAVA SAN LORENZO, sita nel comune di Sasso Marconi,per svolgere un’opera di pulizia delle sponde.
All’iniziativa sono invitati tutti quei carpisti e pescatori che ritengono indispensabile salvaguardare le sponde delle nostre acque, al fine di tutelare tutti quegli ambienti a noi cari e colpiti dall’inciviltà delle persone.
A tal proposito si sottolinea l’importanza dell’iniziativa avviata dal CFI ITALIA, ed
esortiamo tutti a partecipare all’evento in qualsiasi forma. Il programma della giornata prevederà il ritrovo il GIORNO 11 GIUGNO 2011, presso le sponde della Cava San Lorenzo alle ore 09.00, dove verranno distribuiti i sacchetti atti alla raccolta dei rifiuti.
Ricordasi di venire muniti di guanti idonei alla raccolta dei rifiuti. In base alle persone disponibili verranno formate le varie squadre che verranno indirizzate nei luoghi di pertinenza intorno al lago.
Se possibile concluderemo la giornata con la pulizia del Lago Sapaba dove, tempo permettendo si organizzerà la Grigliata finale e la riunione conclusiva per l’esposizione dei risultati eventualmente ottenuti !
 
Per maggiorni informazioni contattare il Sig. D’Alessio Gianluca (TEAM CARP SAN LORENZO) cell.347 7726507
 
RINGRAZIANDO TUTTI COLORO CHE VORRANNO PRENDERE PARTE A QUESTA SPLENDIDA INIZIATIVA PROMOSSA DAL CFI ITALIA, VI ASPETTIAMO SULLE SPONDE DELLA CAVA SAN LORENZO.
 
SCARICA IL VOLANTINO IN PDF CLICCANDO SULL'ICONA SEGUENTE
 
Pulizia Cava San Lorenzo e SAPABA Grigliata di fine giornata
 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 07/06/2011 @ 21:32:04, in PESCA AL COLPO, linkato 1327 volte)
 
PESCA AL COLPO - TROFEO DI SERIE B REGIONE EMILIA ROMAGNA - GIRONE EST - PRIMA PROVA – 15 MAGGIO 2011 - OSTELLATO
 
IL GIORNO DEI PENALIZZATI
Articolo di Angelo Borgatti ( Pesca In, Noi Pescatori )
 
Se il buon giorno si vede dal mattino, quella del 15 maggio scorso dovrebbe essere stata la prima prova di un Trofeo di serie B Emilia Romagna est che potrebbe essere ricordata per molto tempo.
Sicuramente se la ricorderanno per molto tempo i 200 malcapitati agonisti che aspettavano da mesi questo esordio, provando ripetutamente il controverso Circondariale di questo primo scorcio di 2011, che si sono sorbiti il culmine di una perturbazione di pioggia e vento che ha investito l’Italia del nord proprio in quella mattina fatidica, aprendo le cataratte del cielo e flagellando I pescatori e le loro attrezzature con un vento di rara violenza che ha mietuto come vittime ombrelloni e roubaisienne; se la ricorderanno altrettanto bene la decina e più di agonisti penalizzati con 1 punto dal G. di G. Camanzi di Ravenna per uso scorretto delle matrioske; e, tra questi, ne manterranno un indelebile ricordo alcuni amici bolognesi che, a causa della loro leggerezza, hanno penalizzato pesantemente le loro formazioni privandole della gioia di un risultato ancor più eclatante (la vittoria di tappa!) di quello, pur ottimo, ottenuto sul campo.
A questo proposito, come si può immaginare, le critiche e i commenti del dopo gara si sono moltiplicati, per giorni, tanto nelle sedi delle Società, che nei negozi che sui blog di settore. Senza voler parteggiare per nessuno o voler rigirare il coltello nella piaga, credo che non ci si possa lamentare se, in presenza di regole chiare e in vigore da ormai tre anni, si incorre in penalizzazioni dovute ad “errori” o “incomprensioni” ingiustificabili.
Quando si sbaglia é giusto pagare. Una pena giusta ma é giusto pagare.
E la scelta del G. di G. Camanzi, da me criticato in altre occasioni, ritengo sia stata questa volta ineccepibile e, ancorché, forse anche magnanima, visto che la norma avrebbe potuto forse anche essere interpretata in maniera più restrittiva. Ma é stato giusto non infierire: il segnale è arrivato, bello forte, ed è arrivato a raffica su tutto il lotto dei partecipanti, indistintamente.
Parlando dell’aspetto sportivo, il più importante, escono molto bene da questa prova d’esordio i ragazzi di Laura Woo, ossia il Team Sarfix, che ha presentato “camuffata” dalla lettera E una formazione molto forte che ha in Mirco Govi, ex Gatto Azzurro e anni di militanza in Elite, la punta di diamante. Compagni di viaggio ad Ostellato, per l’occasione, il leader individuale 2010 del Regionale B Carlo Pignatti, Mauro Felicani e Vincenzo Ridolfi. La medesima formazione giunta al sesto posto nel Van den Eynde 2011. E scusate se è poco! Per loro un posto sul pulmino che porta in A2 é gia stato prenotato.
Saranno sicuramente tra i protagonisti anche i ragazzi della S. Marino Maver di Bologna, che hanno tra le loro fila uomini di valore individuale come “Marchino” Bernardi, anche oggi primo, e i riminesi della Fenice Amo d’Oro Perla Verde Colmic, che hanno occupato i gradini a ridosso del primo nella graduatoria di giornata dietro Govi e C.
Si stanno rosicchiando anche la seconda falange delle dita, dopo essersi mangiata la prima per la rabbia, gli amici della Camaldoli Maver B, che con 11 punti perdono anche il gusto del podio, dopo aver dimostrato sul campo un valore ancora più alto, puniti… dalla sbadataggine. E mi fermo qui ma il loro valore tecnico é sicuramente tale da renderli ancora protagonisti in Cavo Lama, il prossimo 5 giugno, per la seconda prova, dopo aver partecipato al corso di recupero sull’uso delle matrioske promosso dalla Federazione. Capacità tecniche e voglia di rivalsa li faranno un osso durissimo per tutti.
Sul podio individuale salgono Aurelio Dina del Circolo Il Pescatore Milo di Ferrara con 7.570 punti, Andrea Riva dell’APSD Belluria Rimini Miramare Maver che ha realizzato 7.180 punti ed il già citato Bernardi (S. Marino Maver)
Che dire del campo di gara? Ostellato vecchio ci ha abituato a gare avare e difficilissime; tutto sommato, anche considerando le orribili condizioni in cui ci si è ritrovati ad operare, qualche pesce è uscito quasi per tutti, tanto a roubaisienne che all’inglese sulla media distanza, e tutto lascia pensare che se ci fosse stato un meteo più clemente, ne sarebbe potuta uscire anche una buona gara. Certamente non sono mancati I cappotti, oltre 30, ma probabilmente sono stati coloro che non sono riusciti a fare una cattura nei primi venti minuti, prima che si scatenasse l’inferno che ha reso molto problematico pescare decentemente.
Certamente la situazione di Ostellato vecchio è ancora molto problematica e difficilmente decifrabile, con giornate e tratti in cui offre un numero decoroso di catture ed altre in cui veramente non si vede una tocca, il tutto senza capirne il motivo, se si esclude il lavoro svolto dalla draga che da mesi sta smuovendo il fondo del Circondariale per i lavori di sfondamento. Solo il tempo potrà darci qualche risposta.
Nel frattempo ci prepariamo ad una Lama molto bella e tecnica, che ai primi di Giugno ci ospiterà per le conferme e/o le rivincite del caso.
Ad malora.
 
Articolo di Angelo Borgatti ( Pesca In, Noi Pescatori )
 
PESCA AL COLPO – TROFEO SERIE B EMILIA ROMAGNA – GIRONE EST
CLASSIFICA DELLA PRIMA PROVA
 
1
Team Sarfix Crevalcore
(E)
10
2
A.S.D. S.P.S. San Marino (Maver)
(A)
11
3
La Fenice Amo D'Oro Perla Verde (Colmic)
(A)
11
4
A.S.D. Camaldoli (Maver)
(B)
11
5
A.S.D. Citt… Del Rubicone (Daiwa)
(B)
14
6
Circolo Sportivo Il Pescatore (Milo)
(A)
15
7
A.P.S.D. Bellaria - Rimini Miramare (Maver)
(A)
16
8
ASD G.P.O. Imolese (Tubertini)
(A)
16
9
A.S.D. Camaldoli (Maver)
(A)
16
10
A.S. Dil. Castello (Maver)
(A)
17
11
Cannisti Castelmaggiore (Hydra)
(B)
17
12
ASD G.P.O. Imolese (Tubertini)
(B)
17
13
A.S.S. Amo Santarcangiolese (Colmic)
(B)
18
14
Circolo Sportivo Il Pescatore (Milo)
(B)
19
15
A.S.D. Citt… Del Rubicone (Daiwa)
(A)
19
16
Team Sarfix Crevalcore
(D)
19
17
Cannisti Castelmaggiore (Hydra)
(A)
19,5
18
Faps Team Bazza
(D)
20
19
A.S.D. Team Maver Bologna
(A)
20
20
Faps Team Bazza
(C)
20
21
Cannisti Bianco Azzurri (Maver)
(A)
21
22
A.P.S.D. Bellaria - Rimini Miramare (Maver)
(B)
21
23
A.S.S. Amo Santarcangiolese (Colmic)
(A)
21,5
24
Team Sarfix Crevalcore
(B)
22
25
A.S. Dil. Castello (Maver)
(B)
22
26
Team Sarfix Crevalcore
(A)
24
27
Cannisti Castelmaggiore (Hydra)
(C)
24
28
Faps Team Bazza
(B)
24
29
Garisti Dario Albieri (Tubertini)
(B)
24
30
Dopolavoro Ferroviario Bologna (Tubertini)
(A)
24,5
31
Canne Estensi (Milo)
(A)
25
32
S.P.S. Red 90 (Maver)
(B)
25
33
Canne Estensi (Milo)
(B)
25
34
Garisti Dario Albieri (Tubertini)
(A)
25
35
S.P.S. Bagnacavallese (Colmic)
(A)
26
36
Unione Pescatori Centesi (Tubertini)
(A)
26
37
A.P.S. Le Aquile (Colmic)
(B)
26
38
Canne Estensi (Milo)
(C)
26,5
39
ASD G.P.O. Imolese (Tubertini)
(C)
27
40
A.P.S. Le Aquile (Colmic)
(C)
27
41
Team Sarfix Crevalcore
(C)
27
42
Faps Team Bazza
(A)
27,5
43
ASD Lenza Sammartinese (Maver)
(A)
29
44
Pesca Sport Ferrara (Tubertini Parco)
(A)
29
45
A.P.S. Le Aquile (Colmic)
(A)
29
46
S.P.S. Cavalletta (Milo)
(A)
30
47
A.S.D. Lenza Medicinese (Tubertini)
(A)
30
48
Team Amo Panigale (Bazza Gipizoo)
(A)
31
49
ASD Cann. Lavino Di Mezzo (Team Bazza)
(A)
32
50
S.P.S. Red 90 (Maver)
(A)
41
 
 
 
 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 07/06/2011 @ 20:07:41, in PESCA AL COLPO, linkato 2299 volte)
 
PESCA AL COLPO - 3° CAMPIONATO ITALIANO FORZE DI POLIZIA, FF.AA E VIGILI DEL FUOCO
IL BOLOGNESE IZZO VESTE IL TRICOLORE
articolo di Angelo Borgatti (Pesca In, Noi Pescatori)
 
Nei giorni 12 e 13 maggio scorsi si è completato il percorso di gare che ha portato alla proclamazione del Campione Italiano individuale e della coppia campione d’Italia di Pesca al Colpo tra gli appartenenti ai corpi delle Forze di Polizia, dell’Esercito e dell’Aeronautica.
L’edizione 2011 di questo 3° Campionato Italiano, la prima allargata anche alla partecipazione di agonisti che lavorano nelle Forze Armate mentre le edizioni precedenti erano riservate alle sole Forze di Polizia E Vigili del Fuoco, aveva visto il suo esordio nei giorni 1e 2 aprile, sul vecchio campo gara di Ostellato, vivendo appieno il difficile momento del Circondariale, con tutte le polemiche e la scarsità di pescato che tutti noi conosciamo. Pescando nel tratto interessato dai lavori di dragatura del fondale, molti dei 46 partecipanti avevano dovuto fare i conti con le grandi difficoltà di realizzare catture, anche se non erano mancate alcune nasse discrete; comunque dalla due giorni in terra ferrarese era uscita una classifica validissima che vedeva ai primi tre posti individuali, nell’ordine: Rocky Mariani dell’Aeronautica Militare e Ricci Giancarlo dei Vigili Urbani di Firenze nelle prime due posizioni con 4 penalità, seguiti dai due rappresentanti della Polizia di Stato di Roma Stefano Fornari e Luigi Alberano appaiati con 5 penalità; a completare il lotto dei pretendenti alla vittoria finale, tutti con 6 penalità, nell’ordine: Ettore Caruso dei Pescatori Graffignana, Pietro Dolfi dei Vigili Urbani di Prato, Raffaele Izzo della Polizia Penitenziaria di Bologna e Stefano Gramigni dei Vigili Urbani di Firenze.
Per il Campionato Italiano a coppie, formulato tenendo conto dei piazzamenti individuali dei due componenti, dopo le prime due prove guidava la graduatoria provvisoria il G.S. Vigili Urbani di Roma A con 13.5 penalità, davanti ad un terzetto di formazioni con 15 punti composto da: Aeronautica Militare A, Vigili Urbani Prato e Vigili Urbani Firenze C.
Trascorso poco più di un mese, la maggior parte dei partecipanti si è ritrovato a Laterina (Ar), sulle sponde dello splendido Arno aretino, con grandi speranze di rivincita sportiva e gratificazione piscatoria, visti i deludenti, per molti, riscontri in fatto di catture conseguiti sul Circondariale. D’altra parte l’Arno Aretino è campo di gara generalmente gratificante dal punto di vista sportivo, con una valenza tecnica indiscussa, potendovi eseguire praticamente tutte le tecniche della Pesca al Colpo, che di volta in volta possono essere vincenti a seconda delle condizioni dl fiume, della stagione, della velocità della corrente, ecc.
Purtroppo gli “amici in divisa” anche in quest’occasione hanno dovuto fare di necessità virtù, dovendo affrontare condizioni veramente difficili sin dai giorni delle prove, il martedì ed il mercoledì, a causa del vento che ha messo a dura prova l’attrezzatura dei concorrenti, soprattutto le roubaisienne; nei due giorni di gare, poi, l’azione di pesca è stata oltremodo difficile per la presenza di grandi quantità di fiori d’acacie e lanugine di pioppo, trasportati sull’acqua lenta dal vento che spostandola nei vari tratti del campo gara, ha pesantemente condizionato l’azione di pesca ed il conseguente risultato finale di molti dei presenti.
Il particolare regolamento della manifestazione prevede la disputa di una prima prova con l’uso esclusivo delle canne fisse e della roubaisienne, mentre la seconda giornata di gare obbligava i partecipanti a confrontarsi sull’uso delle canne armate di mulinello come bolognesi, inglesi e ledgering.
Il confronto senza mulinello si è risolto con un uso esclusivo delle roubaisienne, alla ricerca di qualche pesce, vista la scarsità di risposte rispetto ad altri periodi dell’anno, dei pesci toscani. Ecco quindi che carassi, piccoli pescigatto e qualche alborella sono diventati i clienti delle ricche pasturazioni operate dai concorrenti.
Il giorno seguente è stata la volta delle canne con il mulinello, ma la situazione piumini è rimasta quanto mai pesante e così, rese inutili le inglesi e le bolognesi, molti hanno ripiegato sulle canne da feeder, anche queste comunque molto in difficoltà per le condizioni del fiume. Qualche cattura comunque è uscita dalle acque dell’Arno e al termine la classifica finale individuale recita: Raffaele Izzo, della Polizia Penitenziaria di Bologna, veste la maglia Azzurra di Campione d’Italia individuale di categoria!
L’atleta di Bologna, che nelle attività federali veste i colori del GPO Tubertini,di Bologna, ha inanellato una bella serie di risultati nelle quattro gare, totalizzando alla fine sole nove penalità, sufficienti a collocarlo davanti ad Ettore Caruso della ARPOL Lombardia, che si è visto sfuggire il Titolo proprio nell’ultima gara di Arezzo. Per lui le penalità finali sono state dieci.
Qualche rimpianto anche per Rocky Mariani dell’Aeronautica Militare, che era uscito in testa alla graduatoria provvisoria dalle forche caudine di Ostellato ma non è riuscito a confermasi appieno sulle acque toscane. Le sue penalità finali saranno 12.
Nella classifica finale per coppie la ARPOL Lombardia si riprende dalla “delusione” del Titolo individuale sfumato per poco e coglie un bel successo con il primo posto assoluto finale, con 30 punti, distaccando per sola mezza penalità la formazione A dei Vigili Urbani di Roma. Terzo gradino del podio per la Polizia Municipale di Riccione che si attesta a 32 penalità.
Al termine tutti con le gambe sotto il tavolo, come si dice, per la premiazione di rito e per rinsaldare i rapporti di amicizia che manifestazioni come queste immancabilmente creano.
Grande successo riconosciuto da tutti i presenti di questa simpatica manifestazione, giunta alla sua terza edizione grazie al grande lavoro organizzativo di Fornari Stefano, Marcello Corbelli, Stefano Gramigni e Marcello Mazzarella e disputata nel più completo spirito sportivo del nostro sport, che ha visto tanti valenti agonisti ritrovarsi con colori diversi da quelli solitamente vestiti nelle competizioni federali, ma animati dalla stessa passione. Per tutti un grande arrivederci all’edizione 2012.
 
articolo di Angelo Borgatti (Pesca In, Noi Pescatori)
 
 
 

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