GPO IMOLESE TUBERTINI - LA POLISPORTIVA DELLA PESCA

 
 

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 Riccardo D'Alberto in posa con un salmone catturato in Canada... di Admin G.P.O.
 
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CURIOSITA' Il G.P.O Imolese Tubertini è la società di pesca bolognese nata il 29 gennaio 2010 dalla fusione di due storiche e pluri premiate società con oltre mezzo secolo di storia alle spalle: S.P.S. Gruppo Pesca Ortofrutticolo e S.P.S Imolese

G.P.O. IMOLESE TUBERTINI
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DI SEGUITO TUTTI GLI ARTICOLI DELLA SEZIONE RICHIESTA E PUBBLICATI SUL SITO IN ORDINE CRONOLOGICO
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Di Admin G.P.O. (del 17/08/2011 @ 13:04:47, in ITINERARI, linkato 4820 volte)
Paese che vai ... usanze che trovi... viaggio in Corsica
monti, mari... pesci e siti singolari...
articolo di Andrea Donnoli [Andrew]
Alla ricerca della macrostigma, ma non solo, dopo l'amaro in bocca Sardo... dirigo verso la Corsica questa volta...
il traghetto plana leggero nel mare piatto ed il tramonto evidenzia la sagoma di Capraia... lasciando l'Italia ormai lontana
la meta iniziale Corte, antica capitale dell Corsica, simbolo dell'indipendenza dell'Isola... città di Napoleone, di Pascal Paoli... città fortificata, in mezzo alle valli dei fantastici fiumi Rastonica e Tavignanu, punto ideale per escursioni, esplorazioni, giri turistici, storia, un po' di fresco, un po' di montagna.. un po' di colori naturali...
punto tattico per pescare nei posti che avevo preventivamente selezionato: Golu, Tavignanu, Ascu, Travu, taravu, Vecchiu... ed altri che finiscono con la U U U U U
 
 
 
 
 
Faccio il permesso per una settimana € 30 e dopo un breve giro in città vado ad esplorare la vallata del Restonica, che si presenta cos...
con i suoi abitanti liberi
Lungo una stradina di montagna stretta stretta in pochi minuti si sale di quota e sembra di essere nelle nostre alpi...
Il richiamo dell'acqua e la voglia di pescare si scatena ed inizio a risalire il torrente prendendo poi un laterale...
bagnare le lenze 4,5 volte in siti diversi... dai quali con grande fatica poter ammirare pesci dai colori singolari... e che per sintesi vi racconto con alcune foto... pesci dai colori vivaci e singolari... veramente particolari
Sono state mappate circa 6 tipologie differenti di trota corsa.. Macrostigma...
ceppi autoctoni protetti e rimasti in micro ambienti isolati... ma qualcuno dice che ce ne siano di più...
 
le livree ed il temperamento unico... come la voglia di indipendenza e libertà che si respira in quest' isola.. anche sulla spiaggia...
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
in sequenza... io l'interpreto così : siamo corsi, lottiamo se necessario, ma facciamo parte della comunità europea :)
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Una bella escursione al LAVU MELU.. LAGO MELO, non quello del forum... ma un bel lago alpino corso, che 6 mesi all'anno sotto la neve... pieno di... 
Dopo la montagna allora un po' di mare... tra Porto Vecchio, Bonifacio, Lavezzi... con i loro abitanti...
Lavezzi con i suoi saraghi ed orate affamate...
Anche qui.. ma nel loro ambiente... ci sono loro...
Infine come cita il titolo... paese che vai ... non ho resistito... quindi ho fotografato questi paesi... che per par condicio rappresentano l'essere femminile e maschile... insomma un'Isola molto democratica anche se selvaggia e ricca di fauna, flora da scoprire... sotto ogni prospettiva...
BUONA PESCA
Ed ecco le immagini con altri pinnuti marini... di Lavezzi...Salpa, Orata, Cefaletti... ma ne saprete di + voi di me...
VIDEO dei Pinnuti ... domestici ...
 
articolo di Andrea Donnoli [Andrew]
 
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Di Admin G.P.O. (del 11/08/2011 @ 10:36:08, in ITINERARI, linkato 5190 volte)
PARCO NAZIONALE FORESTE CASENTINESI, MOLINO DELLE CORTINE
Articolo di Mauro Maccagnani [sipadan]
 
Una meta nel verde, il Molino delle cortine, dove si pesca volendo.
posizione N 4351'58.53" E 1153'30.61", altezza 400-500 metri
L'altra sera, complice una cena tra amici, ci ritroviamo al Molino delle Cortine, sopra Poggio alla Lastra sopra Santa Sofia
Il posto questo
Per raggiungerlo da Santa Sofia procedere per Poggio alla Lastra.
Da Poggio alla Lastra si prosegue per sterrata inoltrandosi nel parco delle foreste Casentinesi.
Dopo poco giunge a Ca' di Veroli, antico fabbricato oggi adibito ad agriturismo
Si prosegue su sterrata fino a raggiungere una deviazione sulla destra con ponte in localit
Ponte del faggio (area attrezzata con braciere e tavoli).
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Poco oltre un antico ponte porta al Molino
se si prosegue sulla strada sterrata (serve un mezzo fuoristrada da qui in avanti) si inizia a risalire il fianco della montagna, sempre su sterrata, fino a raggiungere la chiesa di Strabatenza.
 
 
 
Il Molino un complesso costituito da 4 fabbricati (mulino, porcilaia, casa del mugniaio e guadagnola), oggetto di una pregevole ristrutturazione.
Il fabbricato, documentato come mulino comunitativo fin dal 1500, veniva dato in conduzione annualmente al miglior offerente.
Probabilmente all'epoca esisteva il solo mulino principale (il fabbricato posto trasversalmente a monte).
Fu solo nel 1800 che il livellario Giovan Filippo Fabbri ottenne l'autorizzazione per costruire la guadagnola (il piccolo mulino pi a valle).
Causa l'esodo in corso nella vallata, l'attività molitoria aveva subito una notevole riduzione, e nel 1968/69 le macine si fermarono definitivamente.
Attualmente siamo dentro il parco nazionale delle foreste casentinesi, quindi massimo rispetto
Attualmente la struttura funziona con prenotazione come rifugio gestita da una associazione.
Il cellulare su non prende , che non male! Ma c'è un fisso se si ha bisogno di
Rompiballe fuori dalla vacanza.
L'associazione mette a disposizione letti in camerate con soli materassi e bagno per gli escursionisti.
Noi abbiamo ottenuto l'uso della cucina e dei bracieri per una cena tra amici e abbiamo pernottato.
Da 30/32 gradi della pianura siamo arrivati a 13, forse sotto i 10 la notte, purtroppo con umidità alta.
Il nostro gruppo di circa 20 persone che si conoscono sul forum chi da poco e chi da anni si è trovato benissino
abbiamo aperto le ostilità con un aperitivo (vini bianchi, Americano, patatine e salatini vari) poi ci siamo messi a tavola e abbiamo cominciato a far sul serio!
- antipasto: bruschetta con pane di Altamura, aglio e olio; coppa, prosciutto crudo, ciccioli pressati (by BigLuca) e salsiccia "da morso" (eccezionale)
- polenta liquida con spezzatino di misto-maiale preparato magistralmente da Rumagnulaz in una pentola di terracotta
- grigliata di fiorentine, salsiccia e pancetta
- pomodori alla griglia
- ciambella
- anguria
- vini vari, prosecco, caff, grappa, limoncello

P.S. Con tutto quello che rimasto avremmo potuto sfamare tutti i Boy scout che erano accampati più a valle....
Vedendo le foto del fiume che scorre sotto secondo voi che abbiamo fatto in due la mattina successiva?
Abbiamo risalito il torrente per pescare
La chiesa di Strabatenza l'ultimo posto raggiungibile e partendo dal Molino in 5 o 6 ore di fiume si arriva alla chiesa dove si può agevolmente risalire puntando prima il vecchio cimitero poi la chiesa.
In realtà è possibile uscire anche in un paio di posti prima ma attenzione che perdersi facilissimo
Abbiamo preso poche trote per il livello basso, ma il posto ispira tranquillità
Informandosi su internet possibile trovare itinerari e sistemazioni in loco o vicine anche per chi non interessato alla pesca
Di sera per strada andando piano (o meglio a piedi) si vedono cervi, daini, caprioli, volpi e se fortunatissimi i lupi.
Perchè conosco queste valli?
Alcuni anni fa ci trovammo con pochi amici dello stesso gruppo, il forum di Pesca in Romagna per le trotiadi.
Ovvero previsto come cena tra amici, sulle braci, notte in tenda, pescata, bagno nel fiume per essere meno indecorosi e pranzo in struttura della zona.
In realtà fummo cacciati dal parcheggio e ospitati in una casa vacanza di un sacerdote per quella notte, tra cinghiali e daini che si aggiravano attorno.
Al mattino 6 avventurosi risalirono i rii della zona a coppie (le trote si farebbero meglio da soli, ma la sicurezza innanzi tutto e in coppia meglio)
Nel 2008 le trotiadi si sono spostate nel nostro appennino bolognese, a volte in giornata, a volte in tenda.
 
Articolo di Mauro Maccagnani [sipadan]
 
 
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Di Admin G.P.O. (del 11/08/2011 @ 05:08:45, in SPINNING, linkato 2517 volte)
LE TROTIADI
Articolo di Mauro Maccagnani [sipadan]
 
Tutto ebbe inizio sul forum di Pesca in Romagna (PIR) nell’ormai lontano 2007.
Un gruppo di 6 pescatori di trote si trovarono sul famoso Bidente di Pietrapazza per una “zingarata”.
Il fiume scorre ben sopra Santa Sofia al centro della Romagna appenninica in uno splendido no kill nel parco delle foreste Casentinesi.
Subito smontati nel loro progetto di dormire in tenda in un’area di sosta ai confini del parco fummo confinati in una casa vacanza della Curia, che ci accolse amorevolmente, anche perché avevamo ottimi viveri e ottimo “carburante” tranne il “sa_de_caz” prodotto in casa da uno dei partecipanti che era arrivato sul posto di pesca , uno sterrato veramente “hard”, in moto, casco e ciabattine.
Dopo una notte accerchiati da cinghiali e cervi (i più audaci avevano installato la tenda nel campo da calcio e a un certo punto si erano chiusi SOTTO la porta, alcuni giravano a fari spenti per vedere cervi e caprioli)  preceduta da un pantagruelico pasto alla griglia e annaffiato da vini vari – il “sa_de_caz” era stato versato alle piante che sono belle robuste, ma hanno vacillato- abbiamo attaccato
Io e Fulvio dal Molino alla chiesa di Strabatenza, Zavz e Danubius dalla chiesa in su e il mitico Lele con Sadecaz su un affluente.
Fortunatamente avevamo piazzato una macchina alla fine dello sterrato (la mia vecchia honda civic 3p, chissà come c’ero riuscito) e una allo sbocco dell’affluente così che tutti, tranne il gruppo in vetta, aveva l’auto vicino all’arrivo.
Il posto era (ed è tuttora) meraviglioso, qualche trota presa, chi più chi meno, e pranzo finale in zona all’osteria di Culmolle.
Io da allora sono definito “Gran Maestro del Bidente di Pietrapazza”, titolo a vita, di origine divina,  sia per aver retto al passo di ragazzi tanto più giovani quanto per una serie di trote in semidighe da favola, alcune prese dopo il passaggio del mio compagno.
Con l’occasione raccomando di nuovo di fare sempre , almeno i torrenti difficili e/o sconosciuti in due, specie dove non prende il cellulare e dove anche le radio aiutano il giusto.   
 
Anno 2008
Le trotiadi si spostano nell’Appennino Bolognese, nell’alto Dardagna.
Qui le difficoltà per mettere le tende sono sensibili ma sera “occhio non vede cuore non duole” quindi al buio o quasi montiamo le tende non prima di avere acceso un fuoco epico.
Anche qui con qualche escamotage arrivano in cima al sentiero sia la civic che l’opel di Fulvio che già l’aveva accompagnata anno scorso sulle carrettiere del bidente.
Fuoco, tende, il torrente come frigo , bello fresco e piovoso di striscio (per fortuna) la sera se ne va nella cena, nel sistematico svuotare le bottiglie – il sadecaz ovvio alle piante che in quella zona non sono mai più state rigogliose- e alle 23 a letto.
Che fossimo nascosti non si può dire, con la luce il fuoco (rigorosamente nei bracieri come da regole del parco) e il fumo attirano tutti i vicini (due o tre), poi la notte tutta passata con la compagnia degli ululati di qualche lupo, che sono ben differenti dal latrare dei cani.
Alla mattina un gruppo fa il tratto basso, l’altro il rio ri, l’altro il tratto alto fin contro le cascate, spettacolari, del Dardagna.
In questa edizione eravamo in 7, io , Zavz, Fulvio, sadecaz,  Lele, Danubius, Diego.
Tutti più o meno prendono con grande soddisfazione.
Per chiudere alla grande pranzo finale a Ca Gabrielli!
E si arriva al 2009
Con io, Lele, Alvelas, Stefano, Gianluca, 5 personaggi leggendari.
Tutto in giornata con pic nic etnico sempre sul mitico Dardagna incontro alla mattina, itinerari che ricalcano il 2008 con il pic nic a Poggio Alforato.
Perdiamo alcuni soci storici e acquisiamo nuovi adepti ottimi per il formaggio e gli affettati
Ecco i titoli conquistati sul campo
Gianluca re del Parco del Corno.......
Lele Ace of the Bottle, anche se gli spetterebbe a pari merito il titolo del re del Parco del Corno ovvio che in due ne abbiano prese di più di tutti e cercavano di guidare Alvelas su territori non suoi
Alvelas da Piacenza con furore, moderato e divide con Stefano il re del miglior esordiente alle trotiadi
il povero Stefano mi ha seguito nel tratto basso che si è rilevato più avaro di catture.
Ma fa un caffè dell’Alpino spettacolare, in cui invece dell’acqua si fa il caffè con alcolici vari.
io vinco il titolo di  Rottame del Corno..... sarà una delle ultime se non dimagrisco e sistemo il cornutissimo ginocchio
Dopo solo 3 ore di pic nic si tenta la sorte in silla ma si è vinti da fatica , alcool, fondo impossibile e ormai orari inadatti alla stagione.
Il menu del picnic……
solo 5 presenti ma bevute “solo” 5 bottiglie...
8 etti di pasta fredda, 2 toscani interi,
un “po” di grana , un salame e una coppa piacentini

grappa, caffè dell’alpino……
 
e si arriva al 2010
calo di adesioni per motivi vari

Ore 7,30, ritrovo con Alvelas, Stefano e David, quindi 4 pescatori.
Stefano e David si fanno il tratto più in alto del torrente prescelto, io e Mauro partiamo dalla foce.
L’inizio di Alvelas è alla grande con il manico della borsa che incastrato nella serratura del baule, il quale decide di non aprirsi ne chiudersi più. Per accedere al suo contenuto è costretto ogni volta a ribaltare i sedili.
Secondo me una roba del genere non è mai successa nella storia recente dell'umanità.
Il riale è molto bello, è il Randaragna e facciamo dei tratti “quasi noti”…
Io so che dovremo uscire a una spianata…. Con prato e panchine, i ragazzi al paese (se lo vedono….)
quando arriviamo al sentiero per uscire, contiamo circa 10 catture in due, taglia massima 25 cm.
Peccato che per uscire ci voglia mezzora di salita spacca gambe e che il posto a lungo cercato fosse in evidente corrispondenza a un ponte
Al ritrovo coi soci, che raggiungiamo dopo un lungo blackout telefonico, appuriamo che loro hanno avuto risultati analoghi.
Visto che hanno mangiato poco le trote, vediamo di rimediare noi. Dopo lungo penare troviamo un posto dove ingurgitare qualcosa, e all’alba delle 14 siamo a tavola. Qui facciamo le migliori catture della giornata: la più piccola, solo 800 gr., per me, gli altri si dimostrano più abili, con 1,100 kg circa a testa.
Ovvio fiorentine alla Contea di Mulino del Pallone.
 
Per il 2011 io non ci sarò ma spero la saga continui…….
Io sarò a similtrote.. un po più grandi e cattive in quel di Vancouver
 
Articolo di Mauro Maccagnani [sipadan]
 
 
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Di Admin G.P.O. (del 11/08/2011 @ 03:47:16, in PESCA IN MARE, linkato 6229 volte)
LE BARBARE
Articolo di Stefano Nicola Sapia (G.P.O. IMOLESE TUBERTINI)
CIAO A TUTTI ,
QUESTO NON E' IL RACCONTO DI UNA VERA E PROPRIA GARA MA E IL RACCONTO DI UNA PIACEVOLE USCITA CON IL MAESTRO MELANDRI, MA QUANDO INDOSSI LE MAGLIE DEL GPO NON PUOI NON ENTRARE NELL'OTTICA DELLA COMPETIZIONE !!!
COME DA PROGRAMMA APPUNTAMENTO ALLE ORE 16 AL PORTO TURISTICO DI FANO DOVE LA MOTONAVE FLIPPER ERA PRONTA AD IMBARCARE I CIRCA 20 PESCATORI. PUNTUALI COME OROLOGI SVIZZERI ARRIVIAMO SUL POSTO , IMBARCHIAMO L'ATTREZZATURA , E SIAMO PRONTI A PARTIRE .LA META DELLA NOSTRA PESCATA SONO LE SPLENDIDE BARBARE COMPLESSO DI PIATTAFORME A LARGO DI ANCONA , ALL'INCIRCA TRE ORE DI NAVIGAZIONE .
DURANTE IL TRAGITTO NON SI STA CERTO CON LE MANI IN MANO A GUARDARE IL PANORAMA O A RESPIRARE IODIO , MA TUTTE LE ATTENZIONI SONO RIVOLTE ALLA PREPARAZIONE DELLE LENZE. QUANDO AFFRONTI UNO SPOT COME LE BARBARE DEVI ESSERE PRONTO A QUALSIASI TIPO DI PESCA , DAL VERTICAL JIG , ALLA PESCA A MEZZ'ACQUA AL BOLENTINO DI PROFONDITA' , NEI PERIODI ESTIVI SI POSSONO TROVARE TUTTE LE SPECIE DI PESCE , PALAMITI , SGOMBRI , OCCHIATE , TANUTE , SCORFANI , GRONGHI, RICCIOLE .
DURANTE LA NAVIGAZIONE ANCHE IL PALATO VUOLE LA SUA PARTE , E DA BUON CONDOTTIERO IL CAPITANO DELLA BARCA SFETTA PROSCIUTTO E SALAME PER TUTTI , PANE FRESCO E BIRRA A VOLONTA !!!
ORAMAI MANCA POCO , IN LONTANAZA COMINCIA A PRENDERE FORMA UNA VERA E PROPRIA CITTA' GALLEGGIANTE , CI SIAMO SONO LE BARBARE !!!
TUTTI I PESCATORI SONO ANSIOSI DI CALARE LE LENZE , LA PRUA E DEDICATA PRINCIPALMENTE A CHI PREFERISCE PESCARE SARAGHI , OCCHIATE , TANUTE , CON LENZE LEGGERE PASTURATORI E BIGATTINO PER STANARE I PESCI DALLA PIATTAFORMA , LA POPPA INVECE E DEDICATA A CHI PREFERISCE LE PALAMITE GLI SGOMBRI , I LOCARDI , E I SUARI , PESCANDO A VERTICAL O LASCIANDO LA SARDA IN CORRENTE .
IO E IL MIO COMPAGNO , DECIDIAMO DI METTERCI A LATO , UN PO' PERCHE DI PESCARE CON BIGATTINI ANCHE IN MARE NON NE AVEVAMO VOGLIA (TUTTO L'ANNO A ROUBASIENNE... ) UN PO' PERCHE A POPPA LA RESSA PER LE PALAMITI NON CI PIACEVA.
DECIDIAMO PER IL BOLENTINO DI PROFONDITA !!
VI ASSICURO CHE QUANDO TI TROVI IN UN POSTO DOVE CI SONO 100 MT DIPROFONDITA LA CURIOSITA DI VEDERE COSA RAZZOLA NEL FONDO E IMPRESSIONANATE !!!!
E COSI PARTIAMO, LA CORRENTE NON E MOLTO FORTE PER CUI CON 100 GRAMMI STAI MOLTO BENE IN PESCA , E LE LENZE CADONO PERFETTAMENTE PERPENDICOLARI ALLA BARCA .
GIANNI DECIDE DI PARTIRE CON UN ATTACCO A 3 BRACCIOLI , INNESCANDO MAZZANCOLLA E STRISCIOLINA DI CALAMARO , IO OPTO PER UNA SCELTA PIU AZZARDATA , LENZA DIRETTA SU TRAVE DELLO 0,40 FLUOROCARBON CON ATTACCO A TRE AMI E COME PIOMBO UN JIG DA 150 GRAMMI , L'ESCA UN CALAMARO INTERO E 2 SARDE ARROTOLATE CON IL FILO ELASTICO ( SOLO L'ESCA PESAVA UN KG !!)
LA CANNA DI GIANNI NON ESITA A PARTIRE E DA BUON PESCATORE QUALE E' SALPA A BORDO UNO DIETRO L'ALTRO SCORFANETTI DA 200 / 300 GRAMMI E QUALCHE BEL PAGELLO FRAGOLINO.
SIA A POPPA CHE A PRUA LE COSE NON VANNO MOLTO BENE , LE OCCHIATE TENTENNANO E DELLE PALAMITI NEANCHE L'OMBRA .
LA MIA CANNA E' ANCORA IMMOBILE ....
GIANNI CONTINUA CON BUON RITMO LE CATTURE ANCHE SE NON SI TRATTA DI PESCI ENORMI MA COMUNQUE DIVERTENTI E SOPRATTUTTO GUSTOSI NEL BRODETTO.
DOPO CIRCA UNA MEZZ'ORA ANCHE IL MIO VETTINO COMINCIA A DARE QUALCHE SCROLLATA , E QUANDO NELL'AMO HAI UN ESCA DI QUEL GENERE COMINCIANO A TREMARTI LE GAMBE.
LE TOCCHE PERSISTONO, MA DEVO STARE CALMO DEVE MANGIARE BENE NON POSSO PERMETTERMI DI SBAGLIARE , DOPO QUALCHE SECONDO LA CANNA SI PIEGA IN MANIERA ENERGICA COSI DECIDO LO STRIKE !!!
APPENA FERRATO HO AVUTO LA SENZAZIONE DI AVERE AGGANCIATO LA PIATTAFORMA , MA POI COMINCIA LA LOTTA , DOPO CIRCA 20 MINUTI RIESCIO A PORTARE A GUADINO UN GRONGO DI CIRCA 7 KG !!!! CHE VI ASSICURO PORTARLO SU DA 100 MT E UNA BELLA FATICATA !!!! COMUNQUE NON ERA LA PREDA CHE SPERAVO !!
RIPROPONGO LA STESSA ESCA NELLA SPERANZA DI TROVARE UN ALTRO GROSSO PESCE
LE MANGIATE SI SUSSEGUONO UNA DIETRO LALTRA , UNA FAMIGLIA DI GRONGHI ERA VENUTA A BANCHETTARE PRORIO LI SOTTO , DOPO AVERNE ROTTI ALCUNI ENORMI ERO ORMAI RASSEGNATO CHE LI SOTTO OLTRE A QUEI BESTIONI NON AVREBBE GIRATO ALTRO PESCE .
MA NON MOLLO , E MENTRE IL MIO SOCIO GIANNI SALPA UNA MURENA DI CIRCA 2 KG (ROBA DA MATTI!!!) , DECIDO DI RIPROPORRE L'ESCA , TOGLIENDO LE SARDE E LEGANDO AL CALAMARO UNA MAZZANCOLLA INTERA .
DOPO CIRCA 10 MINUTI UN ALTRO STRIKE !!! QUESTA VOLTA PERO' SENTO CHE IL MODO DI TIRARE E' COMPLETAMENTE DIVERSO PICCOLE PUNTATE LENTE MA DECISE , FORSE NON E UN GRONGO ...
HO RECUPERATO TUTTO IL TRECCIATO SONO ARRIVATO ALLO SHOCK LEADER , ORMAI MANCANO UNA QUINDICINA DI METRI , L'ACQUA COMINCIA A COLORARSI DI ROSSO E IO COMINCIO A SUDARE .
MAMMA MIA CHE SCORFANO! GRIDA QUELLO DI FIANCO A ME ! SI ERA LUI SONO RIUSCITO A STANARLO !!! MA MANCANO ANCORA POCHI MT DEVO STARE CONCENTRATO PERCHE CON 2 SCODATE SI POTREBBE LIBERARE .
E' FATTA ED E' A GUADINO, E ALL'INCIRCA 2 KG !!
PER QUALCHE MINUTO LA BARCA E RIMASTA IN SILENZIO , E TUTTI S'AVVICINAVANO PER VEDERE QUELLO SPETTACOLO DELLA NATURA .
OVVIAMENTE DOPO QUELLA CATTURA TUTTI HANNO CAMBIATO MODO DI PESCARE , ANCHE IO HO RIPROVATO , MA SAPEVO CHE DI ANIMALI DEL GENERE TE NE CAPITANO UNO O DUE AL MASSIMO E IL RE ROSSO NON SAREBBE PIU USCITO DALLA TANA , E COSI E' STATO .
LA SERATA SCORRE VIA LISCIA , NEL FRATTEMPO AVEVO DECISO DI MONTARE LA LENZA DI GIANNI , E COSI ANDIAMO AVANTI CON LE CATTURE DI PICCOLI SCORFANI E AL CALARE DELLA NOTTE QUALCHE MERLUZZETTO DI BUONA TAGLIA
INTANTO , GIUNGE VOCE CHE A PRUA HANNO FATTO 2 BELLE CATTURE , SI TRATTA DI 2 BELLE MUSDEE (MOSTELLA) DI CIRCA 3 KG , PRESE DAL MAESTRO MELANDRI E DAL MIO AMICO STEFANO SABATANI, GROSSO ESPERTO DI PESCA DALLA BARCA .
SONO LE 2 DI NOTTE , E DALLA CUCINA ARRIVA L'ODORE INCONFONDIBILE DI SALSICCE ALLA GRIGLIA !!! E ORA DI RIEMPIRE LO STOMACO !!
INTORNO ALLE 3 DI NOTTE COMINCIAMO A PREPARARCI PER IL RITORNO , ORMAI IL DADO E TRATTO .
IL RITROVO E A POPPA DOVE MUNITI DI FORBICI COMINCIAMO A PULIRE IL PESCATO , LA RESSA PER AMMIRARE LO SCORFANO NON MANCA MAI !!!
CONTENTI DELLA BELLISSIMA PESCATA CI GODIAMO L'ALBA SEDUTI SU UNA SEDIA MENTRE ALTRI STANCHI DELLA MAZZATA RIPOSANO APPOGGIATI IN QUALSIASI POSTO E POSIZIONE .
NON SAREI COMUNQUE RIUSCITO A PRENDERE SONNO PERCHE IL BAGLIORE ROSSO ERA ANCORA NEGLI OCCHI .................
Articolo di Stefano Nicola Sapia (G.P.O. IMOLESE TUBERTINI)
 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 10/08/2011 @ 19:46:20, in PESCA AL COLPO, linkato 1678 volte)
IL MOMENTO D’ORO DELLA LENZA MEDICINESE
 
Inizio d’anno travolgente per i colori della Lenza Medicinese Tubertini, che con diversi suoi atleti in questi mesi ha colto importanti successi in varie manifestazioni provinciali.
Dopo la terza prova del Campionato Promozionale Colpo di Bologna, che ha sancito il giro di boa della manifestazione, quest’anno articolata su cinque prove, la formazione A della Lenza Medicinese Tubertini è saldamente in testa alla graduatoria generale.
Dopo la bella vittoria di tappa nella prima prova, il primo di maggio nel canale Riolo, a Malalbergo, i medicinesi si sono classificati quinti assoluti ancora in Riolo, il 15 maggio, e sesti di giornata nella terza prova, quella disputata ad Ostellato, il 5 giugno scorso.
La formazione A della Lenza Medicinese Tubertini composta da Maurizio Iannelli, Marco Treossi, Fabio Marchi ed Andrea Gardenghi, precede di 2.5 lunghezze la diretta inseguitrice, mentre la terza classificata in graduatoria generale è la compagine A del GPO Tubertini.
Vetta della Lenza Medicinese Tubertini anche nella graduatoria individuale con Maurizio Iannelli, che con 4 penalità precede Lino Zanarini del G.P.O. Imolese Tubertini, attestato a quota 5.
Successi per i ragazzi di Medicina anche nel Provinciale a box, che guidano a punteggio pieno dopo due prove in cui hanno realizzato due secondi assoluti di giornata.
Molto bene anche per i “gioiellini” della Lenza Medicinese Tubertini, presente nelle varie manifestazioni giovanili organizzate dalla FIPSAS di Bologna con diversi ragazzi di valore tra i quali spiccano i fratelli Cerè, Lorenzo nella categoria Pulcini e Michael tra i Giovani, ai vertici delle rispettive categorie.
 
Non resta che dire: bravi ragazzi e continuate così!
 
Iannelli Maurizio – Lenza Medicinese Tubertini
 
Maurizio, dopo la retrocessione dal Trofeo di serie B girone Est del 2010, il vostro è un vero e proprio riscatto alla grande alla ricerca di una promozione rapida…
 
“Si. Lo scorso anno, anche per vicissitudini interne nostre, siamo retrocessi nel Promozionale. Quest’anno ci siamo nuovamente assestati e siamo partiti piuttosto bene con una vittoria assoluta nella prima gara e due buoni piazzamenti nella seconda e terza prova del Promozionale. Ne rimangono due, insidiose, entrambe nelle Acque Alte. anche se in tratti diversi. Per il momento ci godiamo la vetta della classifica, poi vedremo.”
 
 
Tra l’altro state andando piuttosto bene anche nel Provinciale a box ed anche i giovani del vostro vivaio si distinguono…
 
“Si, anche nel box siamo in testa e siamo ottimisti. Per i ragazzi voglio fare un discorso a parte: sono alcuni anni che stiamo letteralmente “coltivando” e seguendo le giovani leve del nostro territorio. Purtroppo non sono molti ma ci stanno dando grandi soddisfazioni e non solo a livello provinciale. Alcun soci della Lenza Medicinese si stanno impegnando a fondo per aiutarli e seguirli e di questo voglio dar loro atto e merito.
 
Tornando al discorso generale, certamente non possiamo negare che il 2011 è partito con il piede giusto. Speriamo continui.”
 
Vuoi parlarci del tipo di pasture che avete usato in queste vostre gare?
 
“Guarda, noi seguiamo i consigli di alcuni amici della Lenza Emiliana che ci sono vicini come Maurizio Biancoli ed altri e che hanno una grande esperienza in questo campo. Sostanzialmente impieghiamo due mix a seconda che ci troviamo ad insidiare carassi o breme. Nel primo caso già da alcune stagioni ci troviamo bene con una miscela di Hi Pro Carp gialla di Van den Eynde e Fondo Big Tubertini; con le breme siamo molto classici ed andiamo sulla Turbo Brown di Van den Eynde miscelata con percentuali variabili di Terra di Somma, sempre della ditta belga, a seconda delle situazioni che troviamo. Sono pasture efficaci, semplici da usare e che ci stanno aiutando a trovare sempre dei pesci sul nostro picchetto.”
 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 10/08/2011 @ 19:10:36, in SPINNING, linkato 2761 volte)
IL GRANDE SPINNING TRICOLORE E’ TARGATO TUBERTINI!
Articolo di Angelo Borgatti (Pesca In, Noi Pescatori, Tubertini High Quality)
 
Andrea Ferro ed Arno Hermann spopolano in tutte le maggiori competizioni nazionali.
 
Sempre più la pesca con le esche artificiali prende piede nel nostro Paese e l’agonismo di questa branca della Pesca Sportiva, anche se di nicchia, ne è il traino evolutivo.Tra i grandissimi dello Spinning nazionale si segnalano due grandi campioni di provenienza bolzanina come Andrea Ferro ed Arno Hermann, in forza all’Angler’s Club Tubertini. Andrea Ferro è l’atleta più titolato in assoluto della specialità, potendo vantare nel proprio palmares: 1 oro e 2 argenti individuali nel Campionato del Mondo, alle cui edizioni ha sempre partecipato, 2 ori e 2 bronzi a squadre sempre nei vari Mondiali, un oro nel Campionato Italiano individuale 2010, 4 vittorie del Club Azzurro di specialità (tra cui le ultime due disputate sul fiume Nera (Pg), quindi ben lontano dalle acque di casa!), due Titoli tricolori a coppie con Luciano Innocenti, uno dei grandi “vecchi” di questa specialità, oltre a svariate gare minori. Andrea è una vera forza della natura con la sua SEIKA HYDRO-SP in mano, freddo e micidiale in ogni situazione. Arno Hermann, giovanissimo e dal fisico possente, è il presente e ancor di più il futuro di questa tecnica! Ha iniziato giovanissimo a calcare i campi gara dello Spinning locale e nazionale, gareggiando moltissimo anche tra gli adulti con risultati straordinari. Ha partecipato a 4 edizioni del Campionato Italiano Under 22 stravincendoli tutti; lo scorso anno il salto di categoria e la qualificazione immediata nel Club Azzurro Seniores, dove è giunto secondo dietro al compagno Andrea Ferro, piazzamento che ha ripetuto anche in questo 2011. Sempre nel 2011 si è tolto la soddisfazione di fregiarsi dello scudetto Tricolore individuale tra i Seniores con due primi assoluti in altrettante prove disputate sul Topino (Pg). Entrambi i “ragazzi” di Luciano Innocenti, Presidente dell’Angler’s Club ed autentico pater sportivo di tutti e due, saranno gli unici componenti di diritto della Nazionale Azzurra che difenderà i colori dell’Italia spinningofila ai Giochi Mondiali della Pesca in programma alla fine del prossimo agosto nelle acque umbre del Nera, nel territorio di Perugia, oltre ad essere già componenti della Nazionale 2012 di Pesca a Spinning. Le attrezzature di questi campioni e dei loro compagni di Società sono targate SEIKA e RYOBI, alcuni tra i prestigiosi marchi Tubertini dedicati allo Spinnig. Nei recenti successi del Club Azzurro e dell’Italiano Seniores, entrambi hanno sfoderato canne in due sezioni SEIKA HYDRO-SP da m. 2.10 e m. 2.40, casting 5/20 g. e gli stessi attrezzi faranno parte del corredo con cui affronteranno la prossima kermesse mondiale. Sui ferma mulinelli a scomparsa delle loro canne hanno montato dei RYOBI ZAUBER CM 2000 e dei RYOBI KOBE 2500 su cui imbobinano del filo SPINNER Tubertini dello 0.165 e 0.185. A proposito di questo prodotto, è giusto ricordare come esso sia il risultato dell’accoppiamento di due fili distinti, procedimento che garantisce una rigidità maggiore rispetto ad un monofilo normale, senza però arrivare a quella, eccessiva per questa tecnica, dei trecciati. Come da regolamento, da alcuni anni nelle competizioni è consentito l’uso anche delle esche siliconiche oltre alle tradizionali metalliche e ai minnows; per tutte queste gli ami singoli e le ancorette scelte dai nostri campioni sono esclusivamente OWNER, leader indiscussa del settore. A questo punto non resta che augurare loro e alle attrezzature Tubertini che li accompagneranno in Umbria, di farsi onore e tornare vincitori!
 
Angelo Borgatti
 
(un sentito e fraterno ringraziamento all’amico Luciano Innocenti per le notizie fornitemi)
 
 
 
 
 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 08/08/2011 @ 20:44:15, in CURIOSITA', linkato 2796 volte)
LA PESCA DAL/SUL BILANCIONE CON LO ZARLONE 
articolo di Mauro Maccagnani [sipadan]
 
Dopo anni di spinning – e passata- ho incrociato una nuova tecnica, lo “zarlone” dal bilancione
Per cominciare, a seguito di lunghe discussioni filologiche con personaggi autoctoni ed esperti di fama, cosa non è  lo zarlone o meglio “al zarlon”
Non è un guadino che serve a salpare il pesce con la canna e che di norma è corto e a maglia larga, non è neppure l’ughetta o voghetta che sono simili al guadino
È un guadino rigido e lungo minimo 4 metri, meglio 6… con testa rigida atta a scrollare la rete e maglia fine per raccogliere dalla rete del bilancione, a maglie fitte nel mezzo tutto dai cheppioni o dai grandi pesci ai gamberetti.
Indispensabile per usare lo zarlone è il bilancione, noi abbiamo avuto la fortuna di essere invitati in un bellissimo bilancione alla fine del Po di Volano, vicino al mare.
La comitiva era composta da me, da Corrado Forlani <> grande presidente in pectore di Esox Italia, una colonna dello spinning italico, suo fratello, un noto ittiologo di Ferrara e i nostri coinquilini per un po sul bilancione.
Dopo un avventuroso viaggio, prima a raccogliere con i viveri che ci aveva comprato il fratello di Corrado:
  • vino; vino; vino; vino……….
  • coppie ferraresi a volontà
  • olio
  • salame
  • formaggi

ci siamo inoltrati nel Grande Nulla piatto solcato da canali della bassa ferrarese, dopo un viaggio in cui il panorama è sempre stato lo stesso giungiamo al bilancione.Qui ci accolgono i precedenti ospiti, non di troppo più anziani di noi e cordialissimi.Tanto che appena arrivati, dopo il brindisi di rito (o più brindisi) ci iniziano a friggere il pescato, miniperca che dopo il trattamento si sono rivelati ottimi.Per calare l’asso quando aggiungono ottimo bianco locale, uno splendido clinto e grappa fatta in casa facendoci compagnia a tavola offrendo pure melone e prosciutto e pomodori.Poi se ne vanno a casa , portandosi il loro zarlone di famiglia Estraiamo quello offerto dal fratello di Corrado e iniziamo la battaglia sperando nella marea che sinora ha reso il bottino misero e non all’altezza delle aspettative.

Retata dopo retata vengono su pochissimi sardoni, che erano l’obiettivo da friggere sul posto, e zero anguilline.
Tanto che l’unica presa viene fotografata e rimessa in acqua.
Prima abbondavano granchi, gamberetti e perca ora abbondano solo i perca..
Ci si alterna alla rete, per fortuna elettrica, e finalmente dopo
 
 
  •  qualche cheppiotta
  • qualche passera (o sogliolina, chissà)
  • un paio di pesci ago
vengono su le prime cheppie, catturate da me.
Solo a fine serata con un colpo di mano del Maestro, esperto peraltro in tutte le pesche comprese seppie e cefali dalla bilancella sulla barca, riesce a colpire una grande cheppia.
Abbiamo clamorosamente mancato l’obiettivo del sardone fritto freschissimo, il fratello di Corrado si adatta ai gamberetti da portare a casa, io raccolgo le coppie ferraresi e soddisfatti della serata (ma non della pescata, i maledetti sardoni non l’hanno fatta franca per sempre e saranno ancora ricercati a fine estate con marre migliori e padelle caldissime) puntiamo di nuovo verso Bologna.
 
articolo di Mauro Maccagnani [sipadan]

Galleria fotografica (foto di Mauro Maccagnani)

 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 08/08/2011 @ 17:23:12, in SCRIVONO DI NOI, linkato 2449 volte)
BRUCIANTE SPRINT DI MORENO RAVAGLIA
Campionato italiano seniores 2011
Articolo di Marco Rosellini x la rivista NOI PESCATORI http://www.noipescatori.com
Foto di Luciano Benassi
PODIO AD ANDREA GELLI E PIERPAOLO BARILLI
E' stata davvero una bella volata, incerta fino all'ultimo. Moreno Ravaglia del GPO Imolese Tubertini si e' laureato meritatamente nuovo Campione Italiano Individuale; a solo mezzo punto di distacco e' arrivato il giovane e forte garista toscano Andrea Gelli della LP Valdera L.Pontederese Colmic che ha insidiato fi no all'ultimo la vittoria del campione romagnolo. Sul terzo gradino del podio e' salito un altro atleta molto forte e promettente: Pierpaolo Barilli della Citta' del Rubicone Daiwa, ancora a solo mezzo punto di distacco dal secondo classificato. Come si puo' capire da queste poche righe questo Campionato si e' concluso con una vera e propria lunga volata; infatti in soli 1,8 punti sono finiti ben 5 concorrenti, quindi onore al merito al vincitore che e' stato capace di resistere alla pressione di rivali che non hanno mai mollato. Ma vediamo in dettaglio come si sono svolte queste ultime due giornate di gare nelle terre mantovane. Il 23 e 24 luglio, sul canale Fissero Tartaro in localita' Ca Vecchia (MN), si sono disputate le ultime due prove del Campionato Italiano Individuale 2011. Dopo la seconda gara del Cavo Lama ben 4 concorrenti erano a punteggio pieno; quindi queste ultime due competizioni erano particolarmente attese per assegnare la maglia tricolore. Il regolamento di questo campionato prevedeva i coefficienti crescenti per ogni prova, dunque sul Fissero veniva applicato il coefficiente piu' alto, il 2; questo dato molto importante perche' un coefficiente cosi' alto poteva davvero rivoluzionare la classifica generale, consentendo anche a concorrenti che erano rimasti leggermente attardati di rientrare nella lotta per il Titolo, o per le posizioni di vertice. Sulle acque mantovane era consentita la tecnica libera, 17 litri di terra e pastura (bagnate), 2 litri di esche comprensive di un massimo di di litro di fouillis e 50 grammi di ver de vase. Ottimo il lavoro della societa' SPDS Forletto B&B Maver ben organizzato dal Direttore di gara Menegazzo Giulio; possiamo testimoniare che i ragazzi mantovani hanno pensato proprio a tutto, anche a sostenere fisicamente tutti coloro che erano sul campo gara per lavorare, infatti salame, vino e grigliate miste non sono certo mancati. Molto preciso l'operato del Giudice di gara Gaetano Corradi, coadiuvato anche da Fausto Bonazzi. Le classifiche finali consentiranno al Campione Italiano di entrare nei dieci componenti la Squadra azzurra e ai primi classificati di accedere al Club Azzurro 2012 fino al completamento dei 50 posti disponibili; inoltre, i primi 40 saranno ammessi di diritto al Campionato Italiano Individuale Seniores 2012. Vediamo adesso in dettaglio la cronaca delle due prove.
3^ gara
Al raduno un cielo parzialmente coperto ha accolto i 100 concorrenti. Le voci che correvano tra i pescatori parlavano di fortissimi temporali nelle vicinanze, naturalmente tutti toccavano tutto quello che potevano augurandosi vivamente che i fulmini rimanessero doverano. Fortunatamente i controlli e la sistemazione del posto gara si sono svolti regolarmente, intanto per i neri nuvoloni si avvicinavano sempre di piu' e la paura della pioggia si faceva sempre piu' incombente. Comunque alle 9,50 iniziata la pasturazione pesante e dopo i regolamentari 10 minuti cominciata la gara. Subito si e' visto che anche i pesci sembrava avessero paura del temporale, perche' le mangiate erano poche e svogliate, infatti diversi pescatori hanno lamentato la slamatura di svariati pesci. Non sono trascorsi neppure 20 minuti che il vento si alzato sempre piu' forte e la pioggia ha cominciato a cadere; a questo punto il Giudice di Gara ha saggiamente deciso la sospensione della prova onde evitare danni materiali e fisici a tutti i presenti. A dire il vero i presenti, come pubblico, sono stati davvero pochi, sembrano ormai lontanissimi i tempi in cui una finale di Campionato Italiano richiamava folle di appassionati, evidentemente anche questo e' un segno dei nostri tempi. Dopo circa un'ora e quindici il tempo migliorato e la gara ripresa; anche i pesci hanno salutato con gioia il passaggio del temporale ed hanno cominciato a rispondere con sollecitudine alle invitanti esche offerte loro dai concorrenti. Il ritmo di catture cresciuto e in alcuni settori ha toccato punte molto elevate; infatti il totale del pescato stato di oltre 266 kg, con una media pro capite di quasi 2,800 kg. Chi si davvero divertito stato Luigi Sorti della Ravanelli Trabucco che ha realizzato l'assoluto di giornata con 8,080 Kg di peso, precedendo Jacopo Falsini dellOltrarno Colmic che ha vinto il suo settore con 8,010 kg.. Come al solito su questo campo di gara le catture pi frequenti sono state le breme di taglia varia, da quelle piccole di 20/50 gr, a quelle medie di peso intorno ai 100/200 gr. C'e' stato anche chi e' riuscito a trovarne alcune esagerate di oltre 1 kg di peso. Altre catture sono state quelle di carassi, lucciperca, gardon e alborelle; ma anche di carpe e di alcuni siluri che hanno pesato molto nelle nasse. Per quanto riguarda la tecnica di pesca dettagliata, bene precisare che in questo campo di gara la pesca non e' uguale ovunque; infatti, chi pescava nel tratto stretto ha dovuto cercare i pesci di taglia piccola accontentandosi di pesi piu' contenuti che potevano bastare per vincere il settore, mentre chi e' stato sorteggiato nel tratto in cui il canale si allarga ha realizzato punteggi molto piu' elevati, mettendo in nassa pesci di taglia maggiore. Di conseguenza anche le impostazioni sono state diverse tra loro. La peschetta e' stata impostata a due distanze: a 5 pezzi con lenze da 4x12 a 4x16 e ami dal 18 al 22, mentre a 13 metri si e' pescato con pesi varianti tra 1 grammo e 3 grammi e ami tra il 16 ed il 22; ambedue le distanze prevedevano lenze piuttosto morbide nella piombatura, che consentissero di vedere le frequenti mangiate in starata tipiche delle breme, inoltre l'appoggio dell'esca sul fondo e' stato piuttosto contenuto. Invece per i pesci di taglia si sono utilizzate lenze un po piu' chiuse, con gli stessi pesi delle altre, sono variate le misure degli ami, impiegando anche il 14, mentre le esche sono cambiate utilizzando anche i bigattini, stirati e non; l'azione di pesca e' stata fatta prevalentemente a 13 metri ma c'e' stato anche chi ha trovato dei bei pesci a circa 7 pezzi, giu' dallo scalino in cemento; in entrambi i casi l'appoggio dell'esca e' salito fino a tutto il finale. Dopo questa prova, tra i concorrenti che erano al comando solo Fratti e Ravaglia sono riusciti a ripetere ancora il primo di settore, collocandosi cosi' ai vertici della classifica generale provvisoria, ma anche altri che erano rimasti un po' staccati sono riusciti a recuperare molte posizioni grazie all'alto coefficiente; dunque la graduatoria generale si ristretta e la lotta per il Titolo si fatta davvero molto interessante. Dopo questa terza gara verra' effettuata l'inversione dei picchetti di gara, tra i piu' pescosi e quelli meno pescosi, e domani la quarta e decisiva prova vedra' molti concorrenti, vicinissimi tra loro nel punteggio, pronti ad agguantare all'ultimo minuto quella prestigiosa maglia tricolore che quest'anno in quasi 600 hanno sognato sin dalla prima prova di Ostellato.
4^ gara e conclusioni
Durante la notte i temporali sono stati ancora protagonisti e terribili tuoni e fulmini hanno impedito a molti agonisti di riposare tranquillamente. Al raduno del mattino il cielo si presentato coperto e la pioggia cadeva copiosamente. Fortunatamente con il passare delle ore le condizioni meteo sono migliorate fi no a consentire al sole di uscire e scaldare i presenti sul campo gara; nellultima ora per plumbei nuvoloni si sono ancora addensati nelle vicinanze, per fortuna il temporale ha scatenato tutta la sua violenza a qualche chilometro di distanza, consentendo cos il regolare svolgimento di tutte le operazioni di pesatura e la successiva premiazione. Anche oggi il pubblico stato molto limitato, ma questa ormai non pi una novit. Dopo le rituali operazioni di controllo, alle 10 partita lultima prova e subito si visto che qualcosa cambiato rispetto al giorno precedente, infatti il ritmo delle catture calato e anche la taglia si ridotta. I dati di fi ne gara hanno poi confermato queste impressioni; il pescato totale si fermato a kg. 198,260, mentre quello medio a kg. 2,00 Comunque anche oggi qualcuno ha preso pi degli altri e oggi lassoluto toccato al bravo Roberto Galbiati della societ SPS Traghetto Hydra con 5,550 kg, complimenti. Vogliamo segnalare chi, secondo noi, ha capito meglio la pesca di Ca Vecchia, coloro i quali sono riusciti a realizzare due stupendi primi in entrambe le gare; ci sono riusciti Andrea Gelli, Jacopo Falsini, Roberto Galbiati: come si pu vedere solo in tre hanno realizzato questo difficile exploit, sono stati davvero bravi. Naturalmente con il coefficiente 2 questi splendidi risultati hanno loro consentito di risalire notevolmente la classifica, infatti li troviamo rispettivamente al 2, 5 e 6 posto della graduatoria finale. Le tecniche di gara sono state le stesse del giorno precedente e le condizioni del canale sono rimaste uguali, cio acqua quasi ferma con leggere variazioni del livello, peraltro ben controllate dai concorrenti con i misuratori collocati in acqua vicino allo sgabello. Durante le 3 ore di gara le voci sul possibile vincitore del titolo hanno continuato a correre sulle sponde, ad ogni cattura di rilievo i favoriti cambiavano e la situazione variava continuamente; alla fi ne per la bilancia ha dato il suo responso definitivo, sancendo inappellabilmente la smagliante vittoria di Moreno Ravaglia con soli 8,5 penalit. Brillantissimo il secondo posto ottenuto dal promettente toscano Andrea Gelli che nellultima prova riuscito a vincere, pur essendo interno allultimo settore di gara, soltanto mezzo punto lo ha separato dalla maglia azzurra, comunque viste le sue capacit e la sua et i traguardi che ha davanti sono molti e sicuramente raggiungibili. Medaglia di bronzo ad un altro atleta emergente, che sul Fissero stato quasi perfetto, infatti ha vinto la terza prova ed arrivato secondo nella quarta, un chilogrammo di peso lo ha separato dal primo di settore che gli avrebbe consentito di aggiudicarsi il Titolo italiano, solo 1 punto lo ha separato dal vincitore. Anche per lui questo risultato apre ampi orizzonti che saranno certamente splendidi, viste le sue capacit tecniche. Proseguendo nella classifica, oltre il podio troviamo altri fortissimi atleti; al quarto posto si piazzato il giovane della Ravanelli Trabucco Paolo Cauzzi, al quinto lAzzurro Jacopo Falsini della Polisportiva Oltrarno Colmic, al sesto il brevissimo Roberto Galbiati della SPS Traghetto Hydra. Al settimo posto si piazzato il Campione Italiano uscente Stefano Premoli della Polisportiva Oltrarno Colmic, che ha lottato strenuamente fi no allultimo per non farsi scucire dalla maglia lambito scudetto tricolore, purtroppo nellultima gara per poco arrivato secondo perdendo cos la possibilit di salire sul podio, sia pure al terzo posto; comunque ha dimostrato ampiamente il suo grande valore. Molto bello anche lottavo posto conquistato da Alessandro Bruni della Ravanelli Trabucco, bel risultato anche il nono agguantato da Simone Ravizza dei Sangiulianesi 81 Colmic. Per concludere questa Top Ten al decimo posto troviamo il forte Roberto Calosi della Nuova Lenza Montecatinese Madras Maver, quindi complimenti a tutti i concorrenti. Dopo lesposizione delle classifiche, velocemente elaborate ed esposte dallorganizzazione, si proceduto alla cerimonia di premiazione davanti agli appassionati che hanno festeggiato i vincitori. In rappresentanza della FIPSAS cera Fausto Bonazzi che ha detto due parole di ringraziamento rivolte alle societ che hanno organizzato brillantemente lintero Campionato e, soprattutto, agli atleti che si sono impegnati a fondo in questa difficile competizione. Subito dopo sono stati consegnati i premi e la maglia azzurra con il rituale suono dellInno nazionale. Tutto si svolto in modo allegro e simpatico e lappuntamento stato dato alla prossima edizione. Vogliamo concludere anche noi il nostro pezzo ringraziando tutti coloro che ci hanno agevolato nel nostro non sempre facile compito di fedeli cronisti; infatti, a volte siamo costretti dagli eventi ad intervenire anche in momenti non proprio opportuni per i concorrenti, ma siamo obbligati a farlo per il nostro dovere di cronaca puntuale e fedele. Quindi ringraziamo vivamente tutti coloro che, con la loro cortesia, ci hanno aiutati a svolgere al meglio il nostro lavoro, nellinteresse precipuo dei nostri affezionati lettori che ci leggono ormai da ventanni.
LE INTERVISTE di Marco Rosellini
MORENO RAVAGLIA - ASD GPO IMOLESE TUBERTINI CAMPIONE ITALIANO 2011
Bravo Moreno, hai fatto due bellissime gare qua a Ca Vecchia, ieri hai vinto ed oggi sei arrivato secondo in un settore molto difficile. Dunque non possiamo che farti i nostri pi grandi complimenti, adesso per vorremmo conoscere il tuo stato danimo dopo il raggiungimento di questo ambito traguardo.
Naturalmente sono contentissimo, non riesco ancora a realizzare pienamente cosa sono riuscito a raggiungere. Per me una delle prime affermazioni ad altissimo livello dopo lentrata in Nazionale dellanno passato; questo indica una certa continuit di rendimento che mi soddisfa pienamente.
La felicit ti si legge chiaramente in faccia, vuoi raccontare ai nostri lettori come hai impostato tecnicamente le tue gare?
Devo dire che ho avuto la fortuna di capitare in entrambe le prove nello stesso settore, il G nella parte stretta del canale; quindi ho impostato le lenze e la pasturazione in modo simile in ambedue le gare. Ieri sono partito corto, sopra lo scalino, a pescetti e li ho trovati subito, poi la gara stata sospesa e quando ripresa i pesciolini non cerano pi. Allora sono uscito a 13 metri praticando la stessa pesca mirata alle piccole catture. Durante le 3 ore sono riuscito a trovare anche 8 pesci giusti di circa 150 grammi; in totale ho messo in nassa 107 pesci e sono riuscito a vincere, infatti nel settore non sono usciti pesci di grossa taglia. Oggi ho rifatto le stesse cose, fondo sotto e fondo fuori, stavolta per sono partito ancora sotto senza trovare un pesce, dunque sono uscito a tutta canna ed ho iniziato le mie piccole catture. E stata dura resistere in quel tipo di pesca perch ai miei avversari sarebbero bastate alcune catture di taglia per superarmi, comunque sono riuscito a resistere senza cambiare impostazione ed alla fine sono stato premiato da un secondo posto che mi ha consegnato il titolo. Per questo devo dire GRAZIE alla mia ragazza perch in un momento di incertezza mi ha spinto a continuare con la stessa tecnica, ed io mi sono convinto a resistere.
Allora possiamo dire che un 30% del Titolo va alla tua ragazza, dovrai sdebitarti al pi presto Vuoi parlarci ora delle tue lenze e di come hai pasturato?
Certamente. Sotto ho pasturato molto morbido e fuori ancora morbido ma leggermente pi compatto; una scelta andava fatta ed io mi ero convinto di pescare i pesciolini, quindi ho scelto di preparare questa pesca, se poi non fossero andati bene avrei provato a cambiare, ma fortunatamente non stato necessario. Di conseguenza la roba stata caricata pochissimo per non saziare i pesci; durante la gara ogni tanto aggiungevo anche qualche bigattino per vedere se entrava qualche pesce un po pi grosso, ma quando mi sono accorto che non cambiava niente mi sono messo a testa bassa a raccogliere tutto il possibile. Per le lenze ho pescato quasi sempre con 2 grammi, quando ho rovinato quella montatura ne ho messa unaltra uguale da 1,5 grammi e sono andato leggermente in difficolt a causa del vento che nel frattempo si era alzato.
Avevi il bulk con dei pallini sotto?
No, io ho usato una piccola scalata di pallini di 30 cm. e un corto finale di 20 cm dello 0,09, lamo era il 18 della serie 2 opaca innescato con 2 fi li di ver de vase, questo perch se sbagliavo una mangiata non ero costretto ad uscire per innescare nuovamente.
Appoggiavi lesca sul fondo?
Molto poco perch i pescetti vanno pescati cos, ho provato anche ad aumentare lappoggio, ma non partiva mai, quindi ho continuato con limpostazione iniziale che era quella che mi convinceva maggiormente.
Una costruzione mentale giusta e laiuto di una valida sponda ti hanno dato questo grande risultato, complimenti ti sei fatto il regalo pi bello in occasione del tuo compleanno.
Grazie.
JACOPO FALSINI - POLISPORTIVA OLTRARNO COLMIC 5 CLASSIFICATO
Caro Jacopo ieri sei riuscito a vincere con il secondo peso assoluto, oltre 8 kg, oggi hai ripetuto il risultato, evidente che la tua tecnica di pesca era la pi indicata su questo campo di gara, vuoi spiegarla ai lettori di Noi Pescatori?
Devo segnalarti che questo canale in continua evoluzione, ci sono anni in cui si pesca di pi ed altri in cui rende di meno. Anche la taglia delle catture non mai la stessa, questanno cerano prevalentemente queste placchettine da 20/40 grammi, per devo fare una precisazione: dove il canale si allarga solitamente escono dei pesci pi belli, quindi per vincere bisogna provare a prenderli, viceversa nella parte pi stretta bisogna raccogliere tutto quello che si riesce a catturare. Nella prima gara ho pescato nella parte larga, mentre oggi sono capitato nella zona pi stretta, quindi ho modificato larricchimento della pasturazione: ieri ho caricato di pi, mentre oggi ho alleggerito di molto il contenuto di pastura e terre. Sabato ho iniziato lanciando in acqua una decina di palle di pastura contenenti bigattini morti e casters, di cui 7 dure e 3 un po pi aperte, inoltre ho lanciato 6 palle di terra con poco fouilli piuttosto dure affinch lavorassero lentamente. Ho fatto due fondi, uno a 13 metri ed uno corto per la pesca allo scalino, poi c stato il problema dellinterruzione di oltre unora e quando abbiamo ripreso ho trovato i pesci a 13 metri. Durante la prima ora di gara ho perso un po troppi pesci, poi ho capito dove sbagliavo e ho cominciato a catturare con continuit.
Come alimentavi la pasturazione?
Circa ogni 20 minuti con una palla di pastura ed una di terra e fouille. Ho catturato dei pesci di buona taglia media, circa 100/150 grammi, inoltre ho guadinato una bella breme di oltre 1 kg.
Oggi hai cambiato qualcosa?
No, limpostazione di base rimasta la stessa, per, essendo nella parte del canale pi stretta, ho chiuso di meno le palle e cho messo un po pi fouille; infatti, se ieri i pesciolini mi potevano disturbare, oggi andava bene prendere tutto. Oggi ho infatti notato che la differenza sono riuscito a farla quando sono passato da pasturare con una pallina o due ogni 20 minuti a 2 palline ogni 10 minuti, questo mi ha consentito di accelerare le catture realizzando alla fi ne quei 3 kg che mi hanno consentito di vincere, per poco, ma di vincere.
Dopo aver parlato di pasturazione, che crediamo sia fondamentale in questo canale, vorremmo conoscere i dettagli delle tue lenze.
Per prendere tutto oggi ho utilizzato una lenza da 1,5 grammi, piombatura piuttosto stretta, dal bulk allasola cerano circa 20 cm ed un pallino abbastanza grande, il finale era da 20 cm e lamo del 20 della serie B2000. Linnesco era di 2 fi li di ver de vase ma se me ne capitava in mano uno bello mettevo solo quello. Sul fondo ho appoggiato lesca molto poco, circa lantenna del galleggiante.
Questa stata la tua impostazione odierna quando hai dovuto prendere i pescetti, invece ieri che miravi ai pesci di taglia cosa avevi montato?
Allinizio ho appoggiato in terra tutto il finale da 25 cm, ma poi sono passato ad un terminale da 30; come pesi sono partito piuttosto pesante per evitare i pesciolini, poi sono passato a 1 grammo con un amo del n. 14 e linnesco di 2 bigattini.
Cos hai trovato i pesci giusti.
Si, non cera da fare le corse con mangiate a ripetizione, ma la taglia era buona, intorno ai 150 grammi. Inoltre ho preso anche una breme da 1,3 kg che mi ha dato quella tranquillit che mi ha consentito di pescare molto pi rilassato.
CLASSIFICA FINALE (primi venti)
1 Ravaglia Moreno ASD G.P.O. Imolese (Tubertini) 8,50
2 Gelli A. ASD L.P. Valdera L. P. (Colmic) 9,00
3 Barilli P. A.S.D. Citt del Rubicone (Daiwa) 9,50
4 Cauzzi P. S.P.S. Ravanelli (Trabucco) 10,00
5 Falsini I. Polisportiva Oltrarno (Colmic) 10,30
6 Galbiati R. S.P.S. Traghetto (Hydra) 11,00
7 Premoli S. Polisportiva Oltrarno (Colmic) 12,00
8 Bruni A. S.P.S. Ravanelli (Trabucco) 12,00
9 Ravizza S. S.S. Sangiulianesi 81 (Colmic) 13,50
10 Calosi F. Nuova L. M. (Madras Maver) 13,50
11 Reverberi F.o P. Oltrarno (Colmic) 14,00
12 Fratti G. S.P.S. Il Gambero M. (Maver) 14,50
13 Rensi C. SPS L. Senese Merse S. (Colmic) 15,50
14 Rangoni G. S.P.S. Nettuno 16,30
15 Bosi S. S.P.S. Ravanelli (Trabucco) 16,50
16 Alberini G. A.D.P.S. Aurora P. (Maver) 16,50
17 Vinco A. SPS Gatto Azzurro (Colmic) 17,00
18 Bocci A. A.P.S. Grosseto (Colmic) 18,00
19 Nardi G. S.P.S. Pasquino (Colmic) 18,00
20 Minghelli F. ASD G.P.O. I. (Tubertini) 19,00
Articolo di Marco Rosellini x la rivista NOI PESCATORI http://www.noipescatori.com
Foto di Luciano Benassi
 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 08/08/2011 @ 16:59:29, in PESCA AL COLPO, linkato 2916 volte)
LO SCUDETTO DI MORENO RAVAGLIA
CAMPIONE ITALIANO SENIORES 2011
Articolo di Angelo Borgatti ( Pesca In, Noi Pescatori, Tubertini High Quality)
 
Dopo due prove di altissimo livello disputate ad Ostellato ed in Cavo Lama, all’ultimo appuntamento per la conquista del Titolo italiano individuale si sono presentati vari atleti con la concreta possibilità di fregiarsi del prestigioso Scudetto.
Teatro della 3^ e 4^ prova il campo mantovano del Fissero.
Il lotto dei pretendenti è numeroso e qualificato, come impone l’importanza della manifestazione. Alla fine ha la meglio Moreno Ravaglia, agonista di punta del GPO Imolese Tubertini, che con una condotta oculata nel corso di entrambe le gare mantovane, ha potuto indossare la maglia con l’effigie del Campione d’Italia. A rendere più difficile l’ultima prova di Moreno il destino beffardo che ha assegnato nello stesso settore, il G, tutti e tre gli agonisti del GPO Tubertini giunti in finale: Moreno Ravaglia, Francesco Minghelli e Riccardo Favalini. 
Tutti hanno un traguardo importante da raggiungere: Ravaglia è in lizza per lo scudetto, Minghelli ha bisogno di un buon piazzamento per confermarsi nel Club Azzurro 2012, Favalini deve vincere per sperare di entrarci, in quel Club Azzurro.
In queste sfide non ci sono, non ci debbono essere, “giochini” di società. L’importanza dell’evento, i traguardi personali e la sportività lo impongono. Ognuno deve fare le proprie scelte tattiche in relazione al proprio obiettivo, sportivamente, senza badare ad altro.
Oltre a loro, nel settore G della 4^ prova, ci sono altri agonisti di valore, tra cui un “certo” Gianluigi Sorti, che di Titoli individuali ne ha già vinti 4 ed è in lotta per il 5°…
La gara scivola via tra vari colpi di scena e scelte tattiche e tecniche difficili, con il Titolo in bilico fino all’ultimo tra vari pretendenti, ma alla fine, grazie al contributo decisivo di Barbara, la ragazza di Moreno, come mi ha confidato in seguito lui stesso, la maglia con lo Scudetto imbocca la A14, destinazione Imola.
La scelta giusta, quella di insistere nella pesca “corta”, alla ricerca dei “pescini”, come li chiama Ravaglia in un curioso mix dialettale bolo/romagnolo, senza andare a cercare catture di taglia, tanto determinanti quanto aleatorie nella cattura, l’ha operata, anzi imposta al neo Campione d’Italia, proprio Barbara, che anche in questo caso si è dimostrata una “sponda” formidabile ed attenta.
Alla fine la bilancia mette i tre atleti del GPO Tubertini ai primi tre posti del settore, nell’ordine: Favalini, Ravaglia, Minghelli; Sorti non ha avuto fortuna nella ricerca dei pesci di taglia e finisce settimo. I risultati degli altri settori arrivano rapidi e prima delle 14 Moreno Ravaglia può già pensare al suo primo Scudetto tricolore.
Ho incontrato Moreno, all’indomani della bellissima vittoria, nei locali di PRO FISH, il negozio che gestisce dal 2001 assieme all’amico Lino Spuri Zampetti ad Imola (Bo) per una intervista a tutto tondo, non solo sulle due gare decisive per la conquista del Titolo ma anche per focalizzare meglio il personaggio “Moreno Ravaglia”.
 
Moreno, oggi festeggi il tuo compleanno e ieri ti sei fatto uno dei regali più belli che potessi immaginarti. Diciamo intanto chi è Moreno Ravaglia…
“Esatto, proprio oggi faccio 43 anni!. Ho iniziato a fare agonismo nel 1998, con la SPS Ozzanese di Ozzano Emilia (Bo) dopo aver fatto una decina d’anni di agonismo molto intenso nei carpodromi, con ottimi risultati. Ho iniziato quasi per scherzo, seguendo degli amici che provenivano dal laghetto come me e che già facevano agonismo ad alto livello, nella massima serie di allora, la A2. Nel ’99 feci la mia prima gara con loro, in A2. Era una gara ad Anita, si pescava in maniera similare ai laghetti della mia zona e mi fecero pescare. Da lì il contagio della “malattia”. L’anno seguente feci i Provinciali di Bologna rimanendo fuori dagli Italiani per ½ punto.”
 
Ricordo quegli anni, dal momento che siamo della stessa zona. Facevi parte di un gruppo di amici agonisticamente molto forti, da cui sono scaturiti fior di pescatori tra cui due Campioni Italiani…
“Si, debbo dire che la pesca l’avevamo proprio nel sangue. Con me c’era Claudio Bergami, Campione Italiano di qualche anno fa, suo fratello Fabio, meno famoso ma fortissimo, Andrea Finessi, che ora si dedica ad altre specialità ma che a suo tempo ha bruciato le tappe, Alex Ferri che milita tutt’ora in Elite…”
 
Raccontami delle Società in cui hai militato…
“Sono stato due anni alla SPS Ozzanese. Poi Claudio Bergami ha aperto una sua attività commerciale nel settore e fondò una Società, In Pesca. Partimmo dal Trofeo Regionale giungendo secondi. L’anno seguente passammo in A2, che facemmo per un paio d’anni arrivando anche alle Finali. Poi In Pesca confluì nella SPS Imolese e, con la stessa squadra, passammo a fare l’A2 con quei colori.”
 
In quegli anni hai anche iniziato la tua attività commerciale nel settore, aprendo il negozio PRO FISH, a Imola, con il tuo amico Lino Spuri Zampetti…
“Si, dal settembre 2001 con Lino gestiamo PRO FISH che ci sta dando delle belle soddisfazioni. Imola e zone limitrofe sono un buon territorio, ricco di pescatori che fanno diverse tecniche, sia in acqua dolce che in mare, e il negozio fornisce loro un supporto tecnico in tutte le specialità.”
 
Da allora hai sempre disputato la massima serie con ottimi risultati…
“Si, ho sempre disputato A2 e Trofeo Eccellenza Nord, con la maglia dell’Imolese; dal 2010, dopo la confluenza di questa Società nel GPO Tubertini di Bologna, vesto questi colori. Come risultati mi piace ricordare la bella serie di 5 primi consecutivi del 2004 che mi sono valsi la seconda piazza nella classifica di rendimento che mi ha qualificato al Pasinetti del 2005, che ho vinto. L’anno seguente sono entrato negli Stoppers del Club Azzurro, senza però qualificarmi. Nel 2007 entro nel Club Azzurro dalla classifica degli Italiani 2006, disputata allora ad Umbertide. Da allora sono sempre stato in Club Azzurro, migliorando sempre i miei risultati fino alla terza piazza dell’anno scorso che mi ha aperto le porte della Nazionale 2011. Ho disputato anche alcune volte le Finali del Campionato Italiano per Società.”
 
Nell’ultimo anno una escalation di successi, con l’ingresso in Nazionale, la presenza con la Squadra Nazionale al recente Europeo in Polonia, poi questo bellissimo scudetto, i successi, ancora con la maglia Azzurra, in un travolgente Memorial Paioli e nella sfida Italia/Belgio, in cui hai sempre pescato, con ottimi risultati. Una annata strepitosa… e non ancora terminata. Parlami di questa tua esperienza recente.
“Guarda, per me è ancora un sogno, il sogno di una vita, su cui ho investito tantissimo tempo, con tanti sacrifici miei e di Barbara, la mia compagna. Assieme abbiamo pensato e scelto di seguire questa strada, aprendo il negozio e dedicando tempo e risorse a questa mia passione. E’ anche un investimento in termini di affetti e programmi di vita. Per fortuna questi investimenti stanno dando dei buoni risultati e i sacrifici stanno producendo i loro frutti.”
 
Parliamo ora un po’ di come sei arrivato a vincere questo Scudetto, materiali che hai usato e le scelte tecniche…
“Sono arrivato alle prove finali del Fissero dopo la vittoria ad Ostellato in un picchetto poco propizio di un settore terminale allo stacco dei fili, nel Campo Vecchio. In quell’occasione ho usato come pastura la Turbo Classic di Van den Eynde addizionata di terra di somma, abbastanza morbida per fare entrare tutti i pesci possibili, senza distinzione di taglia. Come alimentazione ho dato solo terra di somma, con grande frequenza, per fare una grande macchia e pescarci dentro. L’ultima mezz’ora ho aggiunto qualche bigattino morto che mi ha fatto entrare anche un bel carassio e due breme di taglia. In Lama, invece, lo svaso dell’acqua della settimana precedente mi ha sicuramente favorito, dal momento che in queste condizioni la pescata è quasi a senso unico a galla, una tipologia di pesca che mi piace molto, retaggio della mia esperienza in laghetto. Il settore era molto difficile ed è stato tirato sino alla fine; l’ho spuntata per poco ma ho vinto.”
 
Questa della pesca a galla è una tecnica usata, purtroppo, piuttosto di rado e in pochissimi campi gara, tra cui la Lama, appunto. Vuoi spiegarmi qual’è il tuo schema di partenza in questo caso?
“La lenza è sostanzialmente semplice, con una scalatina di pallini aperta in una ventina di centimetri, un finale da 20 cm. dello 0.09 con ami della serie 2 opaca del 16 e del 18. Come galleggianti per questa pesca io uso la PRO 89 dallo 0.30 allo 0.75, in relazione all’eventuale presenza di vento e a quanto voglio pescare fuori punta, scelta spesso determinante in Lama. Avevamo visto, in questo caso, che una fiondatina di bigattini, ogni tanto, non infastidiva i pesci, al contrario del solito.”
 
Arriviamo al Fissero, dove ti sei presentato in seconda posizione assoluta…
“In Fissero c’erano due possibilità: nel tratto largo si potevano insidiare i pesci di taglia con una pasturazione molto più aggressiva, nello stretto la presenza dei pesci grossi era più aleatoria mentre c’era una buona concentrazione di bremettine da 15/20 grammi, da fare con 5 pezzi di canna.
Sono capitato in entrambe le gare nel tratto stretto, addirittura nello stesso settore. Come pasturazione ho miscelato 3 chili di Turbo Classic con 2 chili di terra di somma, abbastanza bagnata e morbida, da usare sia a 13 metri che sotto, variando solo la consistenza della palla di pastura. Per mia impostazione mentale ho optato di non rischiare nella ricerca dei pesci di taglia ma di raccogliere tutte le plachettine del mio picchetto, pescandole corte, con fouillis in pastura ed innnesco del ver de vase, attendendo che altri facessero dei tentativi ai pesci di taglia.
Questa scelta l’ho dovuta modificare forzatamente nella prova del sabato, quando, dopo un ora, la gara è stata sospesa a causa di un temporale fortissimo che metteva a rischio l’incolumità dei concorrenti. Fino all’interruzione, stavo andando molto bene con le bremine, ma alla ripartenza dopo l’interruzione i pesciolini a quella distanza non c’erano più ed ho dovuto inventarmi la stessa pesca ma a 13 metri, in condizioni naturalmente diverse. Fortunatamente è andata bene, sono stato fortunato avendo trovato anche qualche pesce di taglia maggiore. La domenica sono nuovamente partito corto e i pesci hanno risposto bene da subito. Solo verso la fine della prova ho avuto la tentazione di uscire all’attacco, ma per fortuna Barbara, la mia ragazza, mi ha tenuto a freno!”
 
Le tue lenze per queste prove nel Fissero?
“Avevo preparato dei PRO 78 da 1, 1.5, 2 e 3 grammi per fare i pesci, a 13 metri, realizzate con un bulk a 45/50 cm. dall’asola e tre pallini dell’8 o del 7 equidistanti fino all’asola del finale, 30 cm di Fluorine dello 0.08/0.09 per la pesca a ver de vase; per l’innesco dei bigattini avevo preparato due punte con 1 e 1.5 g, con fili ed ami più piccoli. Come ami uso sempre della serie 2opaca, del 16 per la partenza e il ver de vase, del 18 e del 20 per il bigattino o i momenti difficili.
Per la pesca corta avevo preparato delle lenze piuttosto pesanti, da 0.50/0.75 ed 1g. Avevo visto che era importante essere veramente a filo fondo, con la lenza stesa bene, preciso e veloce ad entrare in pesca. Sono partito con 1g. e praticamente è stata la lenza che mi reso di più.”
 
 
Come abbiamo detto tu vieni dalla pesca nei nostri laghetti, generalmente sinonimo di lenze leggerissime ed estreme. Questo tuo background ti è servito quando sei entrato nel mondo delle gare diciamo “normali”?
“L’agonismo di calendario, naturalmente, è altra cosa rispetto a quella realtà, ma una certa tecnica mi è venuta utile diverse volte. La scorsa stagione, ad esempio, nella prova di Club Azzurro a Covato, ho pescato con 4 pezzi di canna, un sistema a me molto congeniale, visto che l’ho fatto per 10 anni nei carpo dromi, e la mia velocità di esecuzione è certamente migliore rispetto ad altri che non lo hanno mai fatto o quasi. In una finale degli Italiani ad Umbertide sono andato molto bene pescando le carpe filo fondo con il mais ed un galleggiante da 0.05g. La pesca a galla che ho imparato nei laghetti me la porto dietro in tutte quelle occasioni in cui si possono trovare queste condizioni. Quando ho vinto il Pasinetti ai laghi di Faldo, la mia abitudine ad usare lenze da 0.10/0.20g. mi ha aiutato moltissimo rispetto alla maggioranza che usava lenze da 0.50/0.75 o oltre. Molto importante è stata per me anche l’esperienza maturata con la pesca nei nostri fiumi, il Santerno, il Ronco ecc. che sono tutt’ora la mia valvola di sfogo, appena posso.”
 
Nella pesca corta occorrono alcune accortezze per fare “vivere” la lenza nel modo giusto. Vuoi parlarmene?
“Hai ragione. Anche in questa pesca occorre personalizzare l’azione a seconda delle proprie caratteristiche e convinzioni. La mia geometria di piombatura è sostanzialmente molto raccolta, bassa, con un finale corto da 15/18 cm. L’azione di presentazione deve essere assolutamente verticale, appoggiando il galleggiante in acqua con delicatezza, quasi appoggiato. Anche l’innesco del ver de vase riveste molta importanza e per me il migliore è assolutamente quello trasversale.”
 
In una lunga chiacchierata come questa, mi sembra giusto chiederti i nomi di qualche agonista che è stato importante per la tua formazione e perché?
“E’ una domanda difficile ma proverò a risponderti. Sicuramente il gruppo iniziale di amici con i quali andavamo a pescare, 20 anni fa, e con il quale ci siamo divertiti e vinto veramente tanto. Tra questi non posso non menzionare Fabio e Claudio Bergami, quest’ultimo Campione Italiano qualche anno fa, un autentico talento naturale, che mi ha insegnato a seguire il mio istinto. Claudio non è un garista (se mi legge si arrabbierà!), Claudio è innanzi tutto un pescatore, un istintivo. Ha vinto un’Italiano non con la preparazione estrema ma con l’estro del pescatore nato e per me è una grandissima cosa. Entrando in Club Azzurro, poi, ho avuto la possibilità di diventare amico ed andare a pescare con Stefano Bosi, altro grande bolognese, e prepararmi con lui. Stefano è un professionista serissimo oltre che un grande campione. Da lui ho appreso la parte che non potevo imparare dai fratelli Bergami, cioè la precisione, la meticolosità, la cura nella preparazione della gara, la disciplina. Frequentando poi i campioni della Lenza Emiliana ho avuto l’opportunità di questo ulteriore salto di qualità che mi ha portato alla Nazionale ed al Titolo Italiano. Ferro mi ha fatto capire che con le breme uno dei segreti è la metodicità di posare la lenza sempre nello stesso punto, nella stessa maniera, curando sempre l’innesco, senza fretta ma con continuità e regolarità. Da lui, oltre che tante sfumature tecniche, ho cercato di imparare la calma nell’affrontare una competizione importante: vederlo sempre tranquillo, anche quando perde un pesce determinante, mantenendo la precisione dei movimenti e la lucidità, è stato un grande insegnamento.”
 
Tre anni fa hai fatto una certa promessa a Barbara. Oggi credo ti abbia presentato il conto…
“Credo proprio di si! Allora le promisi che se avessi vinto il Campionato Italiano individuale l’avrei sposata. Oggi è successo e non posso più tergiversare e naturalmente lo farò, prossimamente, con grande piacere!”
 
Articolo di Angelo Borgatti ( Pesca In, Noi Pescatori, Tubertini High Quality)
 
 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 03/08/2011 @ 21:42:12, in PESCA AL COLPO, linkato 1050 volte)
ITALIA ALLA GRANDE ANCHE CONTRO I BELGI!
Amichevole Italia-Belgio, Ostellato 1 e 2 agosto 2011
Articolo di Angelo Borgatti (Noi Pescatori, Pesca In, Tubertini High Quality)
Immediatamente a ruota del Centenario Paioli, la prestigiosa manifestazione messa in campo il 30/31 luglio scorsi dallazienda bolognese Maver Reglass per onorare il proprio primo secolo di vita industriale, il Settore Acque Interne della FIPSAS aveva programmato la sfida Italia/Belgio, nellambito degli incontri bilaterali tra la nostra Rappresentativa e altre formazioni che tutti gli anni si svolgono sia per consolidare i rapporti sportivi con gli amici/ avversari di altri paesi che per favorire, di volta in volta, lo scambio tecnico reciproco con agonisti di altri paesi. Di lunga memoria, in questo senso, anche il bilaterale Italia/Francia, disputato su molti dei campi di gara teatro delle kermesse mondiali. Da segnalare lo spirito di grande amicizia di questa sfi da, che ha visto i componenti dei due staff seduti alla stessa tavola, in allegria, al termine delle due prove, a far onore alle grigliate preparate con romagnola maestria da Aldino Faccani, membro factotum della carovana Azzurra. Campo di gara ancora le Vallette. Come nelle giornate precedenti, anche in questa occasione il canale ha offerto catture copiose e di taglia nel corso delle quattro ore di durata di ogni prova. La sfida stata a netto appannaggio degli Azzurri, che nei due giorni hanno schierato, rispettivamente, luno agosto: Gabba, Vezzalini, Premoli, Ravaglia, Defendi e Solfanelli, mentre il giorno seguente Ballabeni ha sostituito Gabba in un normale avvicendamento tecnico. Per i belgi sono scesi in campo Hans Slegers, Eric Di Venti, Andy Berteyn, Percy Coeck e Bart Helsen. I componenti delle due formazioni sono stati disposti alternati tra loro in un settore unico da 12. Per la classifica di manche si provveduto alla somma dei piazzamenti di settore dei componenti di ogni Nazionale. Agonisticamente parlando la sfida non ha avuto storia, dal momento che la Squadra azzurra che si imposta per 29 a 49 nella prima prova e per 30 a 48 nella seconda. I belgi, come i francesi, sono da sempre considerati grandi esperti nella pesca delle abramidi, ma anche in questa occasione, come gi nel corso del Centenario Paioli, hanno pagato lo scotto di una conoscenza parziale delle breme ferraresi, solo di nome parenti di quelle europee ma di fatto italianizzate in quanto a comportamenti e risposte alle pasture e alle esche, come ha fatto notare lo stesso CT belga. Nel corso delle gare sono stati realizzati pesi veramente esaltanti, praticamente da carpodromo, con Ravaglia che realizza il maggior peso luned con 24 chili di breme anche di taglia xxl mentre Solfanelli si fermato a 22, Gabba a 20 ecc. Questi dati, come prima interpretazione, ci confermano tanto quanto la nostra Squadra sia in pesca con tutti i suoi componenti e che i pesci sembrano entrare molto bene nella zona pasturata quanto pi vengono alimentati nel corso dei giorni di prove e gare, dimostrando che i giorni terribili di marzo/aprile sembrano lontani anni luce. Speriamo che il tutto si confermi nelle prossime settimane, durante le quali il campo gara sar sottoposto al rituale fermo pesca antecedente la kermesse iridata.
Articolo di Angelo Borgatti (Noi Pescatori, Pesca In, Tubertini High Quality)
 

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