GPO IMOLESE TUBERTINI - LA POLISPORTIVA DELLA PESCA

 
 

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 CARPFISHING ODE CLAUDE DEL TEAM KAPPOTTO... di Admin G.P.O.
 
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Se vi piace il lavoro che stiamo facendo sul nostro sito per far conoscere le varie tecniche di pesca ed invogliare le nuove leve ad avvicinarsi al nostro sport non esitate a condividere con i vostri amici migliori il nostro sito, i nostri articoli e le nostre gallerie. Grazie

Giuseppe Stagni - Web Master di gpofishing.it
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Titolo
 
DI SEGUITO TUTTI GLI ARTICOLI DELLA SEZIONE RICHIESTA E PUBBLICATI SUL SITO IN ORDINE CRONOLOGICO
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 26/12/2011 @ 23:30:58, in CURIOSITA', linkato 2015 volte)
Divertiamoci un po’ con Bill Dance
 
Chi e’ Bill Dance?
Bill Dance e’ un famoso pescatore americano di Spinning e Casting che conduce una trasmissione di successo negli Stati Uniti d’America e che si chiama “Bill Dance Outdoors”.
Bill è nato il 10 luglio del 1940 a Collierville nel Tennessee, e’ sposato con Dianne e ha 4 figli
Dance e’ anche uno scrittore di libri di successo sulla pesca e ha vinto parecchi titoli da professionista come pescatore di Bass, i suoi articoli sono pubblicati su alcune delle più importanti riviste americane del settore tipo :Bassmaster, Afield Field e Stream ecc. ecc.
Nella sua carriera, iniziata nel 1968, ha prodotto 36 video e 12 video didattici e, per un certo periodo, essendo, a volte, particolarmente imbranato durante le riprese ha prodotto una sorta di Candid Camera intitolata “Bill Dance Outdoor” che è stata trasmessa piu’ volte in molti paesi del mondo.
È anche proprietario di un sito, ovviamente intitolato a se stesso, molto frequentato dai pescatori made in USA
Il link è il seguente : http://www.billdanceoutdoors.com/
 
Di seguito alcuni suoi video trovati in rete…buon divertimento : - )
 
 
 
Il rapporto meraviglioso di Bill con gli animali ...
 
 
Ed infine una raccolta del "meglio" di Bill Dance : - )
 
 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 25/12/2011 @ 10:21:41, in PASTURE e ATTREZZATURA, linkato 3632 volte)
CARPFISHING, CARP ACADEMY VAN DEN EYNDE
 
Una serie di prodotti eccezionali e super concentrati, prodotti da un marchio che di pasture e aromi ne ha fatto una scienza, indispensabili per aumentare il potere attirante delle nostre boiles e pasture. Sono utili specialmente nelle giornate difficili, quando i nostri amici pinnuti non ne vogliono proprio sapere di assaggiare le nostre esche anche se presentate nel migliore dei modi.
 
 
VAN DEN EYNDE - VDE Stimulators
Stimolatori d’appetito in polvere, per rendere le esche ulteriormente profumate ed efficaci è consigliabile miscelarli al mix uno o due giorni prima della produzione delle boiles.
 
AROMA
CONFEZIONE
CONTENUTO
Vaniglia/Vanille
1
100 g
Cocco/Coconut
1
100 g
Lacto
1
100 g
Tuttifrutti
1
100 g
Amadel
1
100 g
Fragola/Strawberry
1
100 g
 
 
VAN DEN EYNDE - VDE Aminozuren
Aminoacidi in polvere aromatizzati, per aumentare il valore nutritivo ed attrattivo delle boilies.
 
AROMA
CONFEZIONE
CONTENUTO
Naturale/Natural
1
90 g
Vaniglia/Vanille
1
90 g
Lacto
1
90 g
Fragola/Strawberry
1
90 g
 
 
VAN DEN EYNDE - VDE Magic Color
Coloranti naturali in polvere, per personalizzare il colore delle esche.
                                                                                                                                          
CONFEZIONE
CONTENUTO
COLORE
1
100 g
• Giallo
1
100 g
• Nero
1
100 g
• Marrone
1
100 g
• Bianco
1
100 g
• Rosso
 
 
VAN DEN EYNDE - VDE Concentrates
Aromi super concentrati in polvere, da utilizzare in abbinamento agli aromi liquidi per incrementare il potere attrattivo del mix. Per rendere le esche ulteriormente profumate ed efficaci è consigliabile miscelarli al mix uno o due giorni prima della produzione delle boilies.
 
AROMA
CONFEZIONE
CONTENUTO
Lacto
1
100 g
Cocco/Coconut
1
100 g
Vaniglia/Vanille
1
100 g
Exotic
1
100 g
Fragola/Strawberry
1
100 g
TuttiFrutti
1
100 g
Amandel
1
100 g
Superzoet
1
100 g
 
 
VAN DEN EYNDE - VDE Flavours
Aromi super concentrati liquidi, di ottima qualità, utilizzabili in qualsiasi tipo di mix.
 
AROMA
CONFEZIONE
CONTENUTO
Banana/Banane
1
60 ml
Coctail
1
60 ml
Tuttifrutti
1
60 ml
Pistacchio/Pistache
1
60 ml
Fragola/Strawberry
1
60 ml
 
 
 

 
Titolo
LE GALLERIE FOTOGRAFICHE DELLA SOCIETA’ DI PESCA SPORTIVA AGONISTICA BOLOGNESE G.P.O. IMOLESE TUBERTINI
 
Ormai da alcuni anni la nostra societa’ si preoccupa di archiviare sempre di piu’ gli album delle principali manifestazioni agonistiche, di cui alcune, a livello internazionale.
Il numero degli album fotografici presenti nelle nostre gallerie di pesca sportiva hanno superato da tempo il numero ragguardevole di alcune centinaia di album con circa 18000 fotografie. Tutte le gallerie sono divise in sezioni e sono facilmente consultabili grazie anche una presentazione automatica sullo schermo. Tutte queste foto sono in esclusiva e troverete gli originali solo sul nostro sito. Queste foto sono a tutti gli effetti e legalmente proprietà dei fotografi che detengono gli originali ma possono essere richieste gratuitamente, con una risoluzione maggiore di quella presente nelle nostre gallerie, facendo richiesta al nostro staff.
 
Quest’anno i nostri soci e i nostri fotografi hanno riportato album fotografici dalle seguenti manifestazioni
 
N.B. la lista non e’ in ordine cronologico:
1) Al Fishing Show del 13 febbraio 2011 della Fiera di Bologna
2) Al Caccia Pesca e Country della fiera di Forli’ del 10 dicembre 2011
3) Al 3° memorial Marcel Van den Eynde sia nel giorno delle prove che durante tutta la gara sui 3 campi gara utilizzati ( Ostellato vecchio, Ostellato Le Vallette e Po di Volano )
4) Uno speciale del 19 marzo 2011 dietro alla squadra della Lenza Emiliana , durante la preparazione del 3° MMVDE, per documentare le prove di questi grandi campioni.
5) Alla prima giornata ecologica “carpisti per l’ambiente che si è svolta nel fine settimana dell’11 giungo 2011
6) Alla prima prova del campionato italiano di carpfishing che si è svolto ad Ostellato nella zona “cavalli” durante il fine settimana del 17 18 e 19 giungo 2011
7) Alla seconda prova del campionato italiano di carpfishing che si è svolto nel bacino di Pietrafitta in provincia di Perugia nei giorni 15 16 17 luglio 2011
8) Alla seconda prova del campionato regionale a squadre di carpfishing che si è svolto ad Ostellato nei giorni 14 15 16 ottobre 2011
9) All’enduro di carpfishing “Help Someone” che si è svolto presso la struttura della F.I.P.S.A.S. di Bologna nei giorni 25 26 27 novembre 2011
10) Alla premiazione del campionato provinciale a coppie di carpfishing di Bologna che si è svolta presso i laghetti del rosario di Bologna il 1 dicembre 2011.
11) Ai campionati del mondo di pesca al colpo seniores di Ostellato del 3 e 4 settembre 2011 dove la nostra nazionale ha conquistato il titolo e dove Andrea Fini si è laureato campione del mondo seniores 2011.
12) Ai settimi campionati del mondo di Bass Fishing che si sono svolti nel lago di Bolsena il 4 settembre 2011 dove la nostra nazionale ha conquistato il titolo.
13) Alla seconda prova del campionato italiano di Ledgering che si è svolto nel campo gara di Ostellato vecchio il 19 giugno 2011
14) Alla gara a Ledgering organizzata dal G.P.O. Imolese Tubertini ad Ostellato vecchio il 7 agosto 2011.
15) Alla terza prova del trofeo di A2 che si è svolto ad Ostellato vecchio il 26 giugno 2011.
16) Alla finale del campionato italiano per societa’ che si è svolto ad Ostellato le Vallette il giorno 23 ottobre 2011.
17) Alla quinta prova del campionato provinciale a box ce si è svolto ad Ostellato vecchio il 23 ottobre 2011.
18) Al provinciale di Bologna che si è svolto nel Po di Volano a Medelana il 30 ottobre 2011.
19) Alla prova del Club Azzurro che si è svolto alla Vallette di Ostellato il 16 ottobre 2011.
20) Al secondo Italian Master che si è svolto ad Ostellato il 12 novembre 2011.
21) Al Tubertini Day 2011 che si è svolto ad Ostellato vecchio il 13 novembre 2011.
22) Alla terza edizione del Winter Cup 2012 che si è svolta presso il Centro Sportivo Aria Aperta di Bentivoglio di Bologna il giorno 11 dicembre 2011.
23) Alla quarta prova del regionale est che si è svolta nel canale Acque Alte di Decima in provincia di Bologna il 19 settembre 2011.
24) Al pranzo sociale 2011 del G.P.O. Imolese Tubertini che si è svolto presso il circolo Arci Curiel di Casalecchio di Reno Bologna il 6 febbraio 2011.
25) Altri album di viaggi di pesca in giro per il mondo a spinning e casting di Mauro Maccagnani fatti nel 2011.
26) La raccolta della nostra sezione di carpfishing, composta da varie decine di album, con le catture degne di nota divise per nominativo
 
Altri album minori non sono menzionati in questa lista
 
Sperando che l’impegno dei nostri soci e dei nostri fotografi sia molto apprezzato dai visitatori del nostro sito e promettiamo di impegnarci ancora di più nel prossimo anno per pubblicare sempre nuovi album fotografici sul nostro sport preferito.
 
Un Buon Natale e un Felice Anno Nuovo dallo Staff del G.P.O. Imolese Tubertini
 
 
clicca sul link seguente per accedere a tutte le gallerie del G.P.O. IMOLESE TUBERTINI

 

 



 

 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 24/12/2011 @ 11:38:08, in DOCUMENTI, linkato 3000 volte)
CALENDARIO PROVVISORIO FIPSAS GARE ACQUE INTERNE 2012 
 
Nella giornata del 23 dicembre 2011 la Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attivita’ subacquee ha rilasciato il calendario gare 2012 provvisorio
 
Il comitato di Settore Acque Interne si riserva di apportare modifiche che saranno tempestivamente aggiornate sul Calendario Gare Acque Interne
 
Puoi scaricare una copia del file in formato Excel direttamente dal nostro sito cliccando nel link seguente
215 Kb
 
 
Titolo
OSTELLATO, LA NONA EDIZIONE DEL TROFEO DELLA SOLIDARIETA’ A SIMONE FARNE’ E STEFANO RASSIGA DEL GPO IMOLESE TUBERTINI
Articolo di Angelo Borgatti ( Noi Pescatori, Pesca In, Tubertini High Quality )
 
Gli agonisti del GPO Tubertini sembrano conoscere tutti i segreti di Ostellato, inanellando una importante serie di risultati positivi in questo finale di stagione. Farné/Rassiga bissano il successo dello scorso anno dei compagni di colori Favalini/Bergonzoni.
 
Un doveroso riconoscimento anche alla buona sorte.
 
Nel piccolo boschetto posizionato circa a metà della sponda opposta del campo gara, intanto, si sono riviste, numerosissime, le sagome nere dei cormorani…
 
In un Ostellato intirizzito da una nottata sotto zero e da una mattinata serena e gelida, oltre 90 coppie di appassionati si sono ritrovati per disputare la classica di chiusura della stagione, quella Gara della Solidarietà che, anche in tempi economicamente difficili come questi e con la prospettiva reale di un sonoro cappotto, i 184 presenti hanno onorato, per non far mancare il loro segno di vicinanza a chi è più sfortunato di loro.
 
Come al solito, motore ed artefice dell’iniziativa l’amico Salvatore Ferrigno, che anche quest’anno ha messo in cantiere una manifestazione molto ben organizzata, che è filata via liscia, dal raduno del mattino nella classica Latteria di Claudio e Miky, alle quattro ore di gara fino alla premiazione finale, appena un’ora dopo il termine della gara.
 
Le coppie sono state dislocate prima e dopo il cosiddetto “stacco degli animali”, dopo aver lasciato il primo tratto del campo gara libero per altri usi.
 
Proprio il suddetto “stacco” si è rivelato anche quest’anno il punto più redditizio, dal momento che il risultato migliore in assoluto è stato realizzato proprio dalla coppia sorteggiata all’ultimo picchetto di questo tratto di campo gara, Simone Farné e Stefano Rassiga del GPO Tubertini di Bologna, che con oltre 21 chili hanno regolato la coppia padre e figlio Liverani/Liverani della Bagnacavallese Colmic i quali, posizionati all’ultimo picchetto di gara, a circa 300 metri dalla fine del campo di gara, hanno fatto fermare l’ago della bilancia poco oltre i 20.000 punti.
 
Terzi assoluti i vincitori dell’edizione 2010 Riccardo Favalini e Verter Bergonzoni ancora del GPO Tubertini, che hanno vinto un settore “interno” con circa 9 chilogrammi.
 
A dispetto della giornata molto bella, con un sole che via via è andato scaldando l’aria fino a renderla termicamente piacevole e pressoché priva di vento, le breme hanno risposto in maniera molto deludente, tranne poche posizioni molto definite. Non debbono trarre in inganno i pesi realizzati, che sono esclusivamente frutto di una taglia di pesci veramente impressionante: basti pensare che i vincitori Farné/Rassiga hanno raggiunto il notevole peso di 21.170 grammi con poco più di 20 pesci, ed anche gli altri concorrenti che hanno realizzato catture hanno quasi sempre guadinato pesci da almeno 5/600 grammi, con diversi soggetti oltre il chilo, chilo e mezzo!
 
Numerosi, purtroppo, anche i cappotti o le catture singole, situazioni che lasciano ancor più perplessi se si considerano le buone condizioni generali meteo e la durata di 4 ore della gara, terminata alle 13.30.
 
Questo è uno dei denominatori comuni di questo finale di stagione a Covato, la presenza quasi esclusiva di pesci grossi, molto grossi, mentre nel Campo Vecchio, nelle ultime gare di novembre, la maggior parte di breme catturate è stata di taglia medio/piccola.
 
Lascio agli analisti le considerazioni del caso, ma i dati oggettivi sembrano essere questi.
 
Le vittorie di settore, oltre alle tre coppie salite sul podio e menzionate nelle righe precedenti, sono state appannaggio, nell’ordine, di: Bacci/Macchiavelli (5.530 g. – Team Bazza), Grassilli/Zambelli (5350 g. – Team Bazza), Garda/Treossi (2430 g. – Lenza Medicinese Tubertini), Bianconi/Finessi (2290 g. – Camaldoli Maver), Busi/Sandoni (1.450 g. – Cannisti Lavino di Mezzo Bazza), Ferri/Genovesi (820 g. – Il Vairone Maver).
 
Al termine premiazione degli assoluti ancora alla Latteria di Claudio e Michela che, come al solito, hanno contribuito personalmente ad integrare la somma raccolta in donazione per l’ANT (Associazione Nazionale per lo studio e la cura dei Tumori), che anche quest’anno, pur a fronte di un numero minore di adesioni dello scorso anno, ha raggiunto la soglia dei 1.200 euro.
 
Questo denaro contribuirà a sostenere le tantissime attività assistenziali e di studio che questa Onlus svolge a favore dei pazienti oncologici.
 
Salvatore Ferrigno, dopo lo svolgimento di questa 9^ edizione della Gara della Solidarietà, ha affidato al sottoscritto il compito di ringraziare tutti coloro che hanno contribuito fattivamente alla buona riuscita dell’iniziativa, nella fattispecie (non in ordine di importanza, naturalmente!):
 - tutti i partecipanti, molti dei quali confermano negli anni la propria presenza, indipendentemente dal risultato o dalla pescosità ma semplicemente per l’orgoglio di esserci ad un appuntamento eticamente tanto importante quale la Solidarietà;
 - la FIPSAS di Ferrara, che ha devoluto all’ANT la propria quota di prenotazione del campo gara;
 - il bar Miky, che ha dato la disponibilità dei locali per l’organizzazione oltre a contribuire alla donazione;
 - Enrico Landi e Maurizio Bazza per la collaborazione alla buona riuscita dell’evento;
 - l’onnipresente Lidia Arienti, sempre pronta;
 - Alessandro Schilirò, Massimo Busi, Gianni Fantini, Daniele Poli, Massimo Bonetti, Antonio Schiavone, Giuliano Frabetti, Mirco Martelli per la preparazione del campo gara e la logistica;
 - Il sottoscritto, Noi Pescatori, Matchfishing, Pescagonismo per la divulgazione.
 
Una scusa per le eventuali, piccole incomprensioni che possono esserci state prima, durante e dopo la gara e un caloroso arrivederci alla Gara della Solidarietà 2012.
 
Salvatore Ferrigno
 
Articolo di Angelo Borgatti ( Noi Pescatori, Pesca In, Tubertini High Quality )
 
 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 24/12/2011 @ 08:41:27, in PESCA AL COLPO, linkato 1913 volte)
LA WINTER CUP 2012 VOLA NELLA VETRINA DI CICCIO PESCA
Articolo di Angelo Borgatti ( Noi Pescatori, Pesca In, Tubertini High Quality)
 
La forte formazione del negozio di S. Lazzaro di Savena la spunta di un'incollatura sui detentori del Piatto, Bazza Pesca Sport, conquistando il diritto di apporre la propria targhetta incisa sul piedistallo del trofeo che deterranno fino alla prossima edizione.
Buona resa del campo gara nonostante le rigide temperature della notte.
 
Con la terza edizione disputata l'undici dicembre scorso, la Winter è stata definitivamente consacrata come avvenimento di cartello della stagione invernale bolognese della Pesca al Colpo.
 
Questa prestigiosa manifestazione, organizzata dal GPO Tubertini di Bologna e disputata nell'ottimo impianto del Centro Sport Aria Aperta di Bentivoglio (Bo), mette a confronto formazioni di 9 elementi in rappresentanza di importanti punti vendita di articoli per Pesca Sportiva.
 
Ogni componente della squadra (4 coppie ed 1 singolo) si confronta, testa a testa in scontri diretti, con un equivalente di un'altra squadra con il fine di maturare dei punti utili per la classifica finale.
 
La particolarissima formula, unica nel suo genere, elimina in maniera quasi totale la componente aleatoria determinata dal sorteggio del posto gara e rende estremamente avvincente lo svolgimento della gara da parte di tutti i concorrenti, dal momento che ogni coppia può verificare direttamente il proprio andamento di gara in relazione alla coppia avversaria al suo fianco.
 
Dopo il periodo di rodaggio delle prime due edizioni, la maggior parte dei concorrenti è entrata appieno nello spirito e nell'ottica della manifestazione e del suo meccanismo e ogni anno dimostra di apprezzarne sempre di più la peculiarità e l'unicità, apprezzamento che si verifica con i tempi di raggiungimento della massima capienza della manifestazione, 99 concorrenti, un traguardo raggiunto quest'anno in meno di 48 ore dalla comunicazione della data della gara, e con almeno altre 4/5 formazioni rimaste escluse per il tutto esaurito!
 
Fin dal suo esordio la Winter Cup ha portato nella sua formula e nello spirito dell'organizzazione la voglia di tentare qualche strada diversa da quelle dei soliti trofei ad iscrizione libera, proponendo alcune peculiarità uniche: oltre alla formula degli scontri diretti, la Winter Cup è stata la prima manifestazione con una premiazione jackpot, ossia una premiazione aggiuntiva alla ricca dotazione assoluta per la squadra che arrivi a totalizzare il massimo punteggio previsto, jackpot che si rivaluta di edizione in edizione nel caso non venga vinto.
 
Per la prima volta, poi, probabilmente in ambito nazionale, in questa terza edizione è stata sperimentata con grande successo la modalità della pesatura in collegamento diretto con i computer preposti alla stesura delle classifiche, modalità che ha consentito, in tempo reale, di determinare le posizioni di classifica durante le fasi stesse della pesa e di offrire in tempi brevissimi il quadro generale della classifica finale.
 
Si pensi che dopo soli 45 minuti dal fine gara si stavano già facendo le foto di rito dei vincitori con il trofeo!
 
Prima di decretare il giusto riconoscimento ai vincitori occorre dire che la gara era prevista a tecnica obbligatoria a roubaisienne, che la maggior parte dei presenti ha esplicato alla massima lunghezza prevista, ossia 13 metri, anche se non sono mancate delle catture effettuate a distanze minori, soprattutto nella sponda maggiormente mitigata dal tepore del sole, che non ha fatto mancare il proprio, gradito apporto alla buona riuscita della manifestazione, fugando a metà mattina i rigori della notte
 
Una bella giornata di sole invernale e la buona disponibilità a collaborare dei pesci di Bentivoglio, nonostante le rigide temperature notturne, hanno provveduto a completare un quadro che ha visto vincere la Winter Cup 2012 la formazione del negozio Ciccio Pesca di S.Lazzaro di Savena (Bo), già sede del Team Maver.
 
Ventura, Mingardi, Maccarone, Farn, Grandi, Drusiani, Trentini ed i fratelli Faggion, in rappresentanza del negozio vincitore, alle 13.30 hanno stretto tra le mani il mega assegno per la squadra vincitrice, il diritto d'ufficio di partecipazione all'edizione 2013 a prezzo ridotto ed hanno potuto posare come vincitori dell'edizione 2012, con il piatto artistico simbolo della Winter Cup ricevuto direttamente dalle mani dei vincitori dell'edizione 2011, Bazza Pesca Sport.
 
I ragazzi di Glauco Ciccio Corsini, con 6.5 penalità complessive hanno preceduto di solo mezzo punto proprio una delle formazioni schierate dal negozio del Campione del Mondo Master Luciano Bazza, la Blù, composta per loccasione da Poletti, Tubertini, Nadalini, Naro, Macchiavelli, Sabatino, Won Gwichit, Pilati e Bacci; ottimi terzi, con lo stesso punteggio di Bazza Blù ma peggiori piazzamenti, Parazza, Rambaldi, Piazzi, Chiarelli D., Sabbi, Spinelli, Benini, Piccinini e Chiarelli C. in rappresentanza del negozio De Franceschi di Casalecchio di Reno.
 
Dopo il doveroso ringraziamento agli sponsor Busi&Sabatini, Fresatura Manservisi e S.I.C.A che non hanno fatto mancare il loro determinante apporto ed hanno consentito lo svolgimento della Winter Cup 2012, appuntamento a tutti all'edizione 2013 della Winter Cup del GPO Tubertini!
 
Articolo di Angelo Borgatti ( Noi Pescatori, Pesca In, Tubertini High Quality)
 
 
 
 
 
 
COLLEGAMENTO ALBUM FOTOGRAFICO DEL WINTER CUP 2012

 

 



 

 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 17/12/2011 @ 20:32:35, in CARPFISHING, linkato 3909 volte)
CARPFISHING, BOILES E DINTORNI DI MISEL ZADRAVEC BAITS
 
Le boiles della serie Carp Dream rappresentano la punta di diamante dell'intera produzione.
Per ogni tipologia di mix sono impiegati 18-20 ingredienti differenti di qualità indiscussa, come dimostrano le numerose carpe da oltre 20Kg catturate in acque libere nel corso degli ultimi anni . Oltre ad essere cotte a vapore ed impastate con uova fresche, contengono un livello molto alto di amminoacidi, proteine solubili, Sali minerali, vitamine, estratti liquidi ed in polvere, ovviamente, di origine naturale. Non sono stati utilizzati aromi e coloranti chimici, il caratteristico odore che emanano derivato esclusivamente dalle farine utilizzate e dagli estratti impiegati. Rapide ad entrare in pesca e ad essere accettate dalle carpe sono ideali nelle acque poste sotto pressione e per la cattura degli esemplari di taglia maggiore. Se siete alla ricerca dell'esca definitiva probabilmente state cercando una boiles Carp Dream.
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 
LINEA CARP DREAM
Big Carp: L'elevato contenuto di fegato e farine di pesce nobili, collocano questa boile tra le migliori cacciatrice di carpe record. Consigliata soprattutto nei mesi estivi e per i viaggi di pesca dove si cercano le Big Carp.
Crazy Fish: La caratteristica principale di questa esca ad alto contenuto di estratti solubili e farine di pesce altamente digeribili, la velocità nell'entrare in pesca. Le Crazy Fish producono ottimi risultati durate tutto l'anno.
Fish Steack: In italiano bistecca di pesce un nome del genere non richiede spiegazioni! Il carpista più attento, già dalla prima occhiata e annusata si accorge delle levate potenzialità di questa esca. Estremamente catturante dalla primavera fino al tardo autunno.
Squid Magic: Una delle ultime esche presentate nella prestigiosa gamma Carp Dream, le Squid Magic sono altamente proteiche grazie alla elevata quantità di farina ed estratto di calamaro contenuti nel mix. Ideale quando l'acqua ha raggiunto un buon gradiente termico, quindi dalla tarda primavera all'autunno inoltrato.
DIAMETRO 20MM
CONFEZIONE DA 1KG

 
LINEA HAPPY CARP
Serie dal rapporto qualità/prezzo insuperabile. Anche per la serie Happy la cottura a vapore ed i mix utilizzati sono composti da ingredienti ed aromi naturali impastati con uova fresche. Farine di pesce, proteine di origine vegetale, vitamine e birdfood garantiscono una digeribilità eccellente in qualsiasi situazione; sono ideali per le pasturazioni pesanti, dove è fondamentale non sfamare completamente il pesce. In primavera sono consigliati i gusti dolci/fruttati mentre quando l'acqua più calda quelli al pesce.
AROMI: SQUID OCTOPUS, TUTTI FRUTTI, SCOPEX, MONTER CRAB, STRAWBERRY
DIAMETRO 20MM
CONFEZIONE DA 800GR

 
LINEA COMPETITION
Come suggerisce il nome, si tratta di esche insuperabili nella velocità di entrata in pesca, ideali per pescate veloci ed enduro ma non solo! Cotte velocemente a vapore, come del resto tutta la gamma di esche Miel Zadravec, per preservare ogni prezioso valore nutritivo ed attrattivo contenuto nei mix e nei liquidi utilizzati. Le accoppiate mix/attrattori sono state selezionate e testate a lungo prima di essere immesse sul mercato, per garantire un prodotto dalle ottime caratteristiche, altamente catturante anche nei periodi più difficili, quando le carpe sono meno attive e quando le combinazioni classiche non funzionano.
AROMI : STRAWBERRY-FISH, LIVER-FISH, MUSSEL-FISH, AMUR SPECIAL
DIAMETRO 20MM
CONFEZIONE DA 1KG

 
GRANAGLIE TIGERNUT
Particles di pregiata qualità già cotte ed addolcite per un pronto uso. Ideali sia da innesco che per pasturazioni preventive e per l'utilizzo in spot tramite bait boat ad esempio. Ottime ammollate nei bait dip Miel Zadravec.
CONFEZIONE DA 1 KG

GRANAGLIE COOKED CORN
Particles di pregiata qualità già cotte ed addolcite per un pronto uso. Ideali sia da innesco che per pasturazioni preventive e per l'utilizzo in spot tramite bait boat ad esempio. Ottime ammollate nei bait dip Miel Zadravec

 
POP UP BOILES
Boilies altamente galleggianti create con gli stessi mix ed aromi delle corrispettive affondanti. Ideali sia per l'utilizzo singolo che per inneschi Snowman.
AROMI: BIG CARP, SQUID MAGIC, MUSSEL, CRAZY FISH
DIAMETRO 16MM

 
BOILES DIP
Composti esclusivamente da estratti naturali ed attrattori rinomati per la provata efficacia quali: corn step liquor, betaina, robin red, proteine di pesce idrolizzate ed aminoacidi per ottenere un interesse immediato. Usabili tutto l'anno per incrementare il potere attirante degli inneschi, consigliabile ammollare le esche per 8-10 ore prima dell'utilizzo.
AROMI: LIVER PLUS, FISH, STRAWBERRY, PEANUTS
CONFEZIONE DA 100ML

Rappresentante esclusivo per lItalia Tubertini High Quality
 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 04/12/2011 @ 19:36:44, in GARE AD INVITO, linkato 3185 volte)
QUARTA EDIZIONE DEL MEMORIAL MARCEL VAN DEN EYNDE 2012
all'interno dell'articolo troverete il promo della 4a edizione e tutte le gallerie fotografiche e i video delle passate edizioni.
  
ATTENZIONE 
LE ISCRIZIONI SONO APERTE DALLA SERATA DELL' 8 GENNAIO 2011
SI ACCEDE ALL'AREA DELLE ISCRIZIONI CLICCANDO SULL'APPOSITO PULSANTE POSIZIONATO IN ALTO A DESTRA IN OGNI PAGINA DI QUESTO SITO
 
ATTENZIONE
LE ISCRIZIONI SONO APERTE DALLA SERATA DELL' 8 GENNAIO 2011
SI ACCEDE ALL'AREA DELLE ISCRIZIONI CLICCANDO SULL'APPOSITO PULSANTE POSIZIONATO IN ALTO A DESTRA IN OGNI PAGINA DI QUESTO SITO
 
 
 
    
 
A breve le novita'…. ma intanto gustati le gallerie e i video musicali delle precedenti 3 edizioni del Memorial Marcel Van Den Eynde.
 
 
 
 

 

 

 

 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 30/11/2011 @ 20:25:24, in ITINERARI, linkato 5755 volte)
FIUME PANARO, ZONA TROFEO, NO KILL
 
Con l’autorizzazione di Loris Ferrari di Black Bass & Co metto un articolo a più mani, tra me che rimaneggio qualcosa di Loris, il nostro amico Graziano e Andrea che ha cappottato con me nell’ultima uscita, ma non lo hanno fatto a chi non torna all’attacco
 
La "nuova" "Zona Trofeo" è stata istituita dalla Provincia di Modena circa un annetto fa, con il fattivo contributo del club di mosca CM Fly Modena (voglio ringraziare particolarmente due loro rappresentanti William Grimandi e Loris Cristoni) e di 3 club di spinning, lo Spinning Club Italia, sez. di Modena, il Bass Angler di Modena ed ovviamente il nostro club virtuale (ma stavolta reale) Black Bass & Co. rappresentato alle riunioni in Provincia dal sottoscritto (Loris Ferrari)e da Gianni Burani.

Sto parlando di un posto distante una ventina di minuti di auto da Vignola, un tratto della lunghezza di ca. 2 chilometri del fiume Panaro nella zona alta del fiume (la riserva dista ca. 15 km. da Fanano) e più precisamente il tratto delimitato a valle da Ponte Docciola ed a monte da Ponte Chiozzo.
Esattamente il ponte adesso, la diga a monte è ancora riserva, ma si spera sarà integrata nell’area

In questo tratto, pagando un permesso giornaliero di otto euro, che si può fare presso il "Ristorante da Martino" - Via Fondovalle per Fanano, 37 - Tel. 0536 48 062 - chiuso il mercoledì (giorno in cui è chiusa anche la pesca), si può pescare sia a mosca che a spinning, impiegando esche artificiali munite di ami singoli e senza ardiglione; si potrebbero persino tenere due esemplari di trota fario o cavedano di almeno 30 cm. (è ovvio che è molto meglio che i pesci vengano rilasciati).

PS il Bar del ristorante - dove si fanno i permessi - apre verso le 7,00 - 7,15 arrivando dalla pianura non si può non vederlo sulla destra, mentre di fronte oltre alla strada c'è un ampio parcheggio ed infine si intravede il fiume.

Per noi pescatori a spinning sono consentite tutte le hard bait munite di amo singolo senza ardiglione, ma sono vietate le esche di gomma siliconica.

Devo dirvi la verità – parla sempre Loris- , pur appoggiandola sin da subito come club, non avevo mai particolarmente creduto all'iniziativa, l'inquinamento dello Scoltenna (uno dei due affluenti che formano il Panaro), causato dai fanghi riversati nel torrente dall'ENEL, mi avevano fatto poi perdere le residue speranze, perchè per mesi il fiume era stato perennemente con le acque melmose e sporche... invece la natura pian piano si sta riprendendo dalle nefandezze dell'uomo ed il tratto in questione è diventato pian piano molto pescoso, soprattutto - e voglio sottolinearlo - per merito degli amici moschisti che ci hanno creduto per primi e che l'hanno voluto fortemente (anche per farci una scuola per i ragazzi ed i portatori di handicap) e che hanno imposto prima alla Provincia l'idea fino a riuscire con il contributo di cui sopra, infine di realizzarlo e poi fare effettuare i primi ripopolamenti a cui ovviamente ne sono seguiti di successivi.

Poi ne sono state rilasciate anche 5 esemplari dai 3 ai 5 kg. (e la cosa ha cominciato a farsi ulteriormente interessante)

Insomma, un tratto che non si può certo definire "montano" ma solamente di alta collina, ma piacevole da pescarci e già da prima ben popolato da cavedani da urlo e bei barbi; ovviamente queste immissioni attireranno per forza in loco anche bracconieri italici e non, ma starà a noi pescatori sportivi - con la nostra presenza - tutelare la zona e conservarla nel migliore dei modi possibili.

E' un tratto del fiume che anche in agosto, presenta un livello discreto del fiume, con piane e buche d'acqua profonda anche oltre al metro, perciò se le piene che sicuramente arriveranno in autunno, non porteranno a valle tutti gli esemplari più belli e gli episodi di bracconaggio saranno limitati, si corre il serio rischio di farlo diventare un posto da consigliare sicuramente.

Anzi più pescatori sportivi verranno a pescarci e più la zona sarà sorvegliata, anche perchè le stradine di accesso ai luoghi di pesca sono ben definite e sorvegliabili (consiglio di annotarsi il numero delle due guardie di pesca, che trovate dentro al bar da Martino, così da segnalare eventuali episodi spiacevoli che potreste incontrare, da parte dei soliti "furbetti del quartierino"):

la pescata 1:l'acqua si presenta velata, ma bella... siamo già a fine estate ma davvero non sembra, i livelli sono bassi ma accettabili, il vento è quasi assente ed alle 7,30 quando inizio a pescare il sole è ancora dietro alla collina e perciò le condizioni per passare delle piacevoli ore a pesca ci sono tutte.

Purtroppo devo subito dirvi che non ho fotografie di trote da mostrarvi, non che non le abbia prese, ma le malefiche non stavano ferme in alcun modo e finivano per slamarsi dall'amo singolo e ritornare in acqua; sapendo che erano presenti begli esemplari, sono partito con il monofilo dello 0,28 in diretta e la canna MH da 3/4 di oncia, come esca parto con il solito riprizer da 11 cm. (chiarisco subito che non ho alcun interesse commerciale diretto in nessuna delle 3 esche che ho usato e precisamente queste:
*Il minnow galleggiante Diving Riprizer di Imakatsu da 11,2 cm. (che mi hanno consigliato a Bolsena),
*il Jubar snodato, suspending, da 9 cm. di Molix (che mi ha caldeggiato Giambattista Scuri, lo scorso anno alla fiera di Bologna)
*un minnow affondante da 7 cm. di Pelican, che ha la peculiarità di mettersi subito a sculettare freneticamente e si mette in modo immediatamente dopo l'ingresso in acqua (è molto valido anche per gli aspi)...
come potete osservare nessuna esca autocostruita, solamente per il jubar, visto che ha una bellissima livrea ma molto delicata, ho aggiunto i mini glitter oleografici ed ho dato un paio di mani di vernice trasparente per carrozzieri.

Queste esche le ho solamente scelte in base alle loro dimensioni ed alle capacità di recupero. Le segnalo perchè sono esche ottime e che quasi tutte le volte che le ho utilizzate mi hanno reso molto, ecco perchè tra le decine che mi sono tirato dietro, sono partito - e poi rimasto - ad utilizzare solamente quelle.

La più bella l'ho presa al terzo lancio con l'ormai per me "mitico" Diving Riprizer (che funzioina pure a bass), una trota fario qualità Puccini (fin troppo colorata, quell'eccesso di colore rosso e giallo la fanno quasi sembrare finta), bella panciuta, perfettamente pinnata e stimata in acqua sugli ottocento grammi e lunga almeno una quarantina di centimetri... purtroppo avevo la digitale ancora chiusa dentro allo zaino e lui era appoggiato assieme all'altra canna a dieci metri da me e il fiume; ho allora incastrato la canna nei sassi, tenendo la trota a nuotare in acqua e sono andato a prenderla, quando sono tornato ancora incredibilmente la trota era ancora attaccata (l'amo circle che avevo messo in coda gli aveva impedito di slamarsi)

Devo purtroppo constatare che rispetto ai bass - a parità di peso - queste trote tirano ben poco e l'attrezzatura che sto utilizzando - media per il bass - qua sembra davvero sovradimensionata... ma sono qui per cercare di agganciare le "nonne trote" e perciò queste cose sono da mettere in preventivo

un piao di mie (Mauro) note:
Loris pesca davvero grosso con esche fino a 11 cm o più, canne da “veri uomini” e punta ai pezzi migliori.. i fatti gli danno ragione
Sui tratti trofeo:
io sono da tempo in pieno accordo con questa visione, chi inizia a pescare a mosca o spinning dovrebbe avere tratti “facili” da percorrere e con la certezza che vi sia pesce
pago una quota e mi assicuro questo, e in più garantisco un ripopolamento per chi mi seguirà.
Il limite dei no kill specie a spinning è che il pesce dopo un po non mangia più, salvo continue immissioni.
Solo questi tipi di regolamento che consentono, a prezzo di qualche pesce portato a casa, un continuo ricambio e arricchimento dell’acqua hanno un reale avvenire per me.
E spero che questo approccio, sperimentale e che so in vigore qui e in un lago dei comuni ora riminesi ex marchigiani possa prendere piede.
Tra l’altro qui siamo molto distanti dalle trote autoctone, protette tra l’altro da una briglia bella alta a monte, quindi i presunti “pericoli” di cambiare la biodiversità sono molto bassi.


La seconda trota, stavolta tutta gialla, bellissima, in carne e con tantissimi puntini neri... potete solamente immaginarla, perchè non stava ferma in nessun modo ed allora, pur avendola in mano (bagnata) ma rifiutandomi di stringerla troppo nè di mettere le dita nelle branchie mi limito a misurarla e la rilascio senza foto... riesco però a misurarala, era 37 centimetri, mica male

L'ho presa, lanciando a pendolo a due metri da me dietro un sasso in una corrente impetuosissima, con il pelican da 7 cm. ho lanciato e fatto rimanere l'esca a nuotare in mezzo metro quadrato, al primo tentativo è salita con una capriola fuori dall'acqua ma non c'è rimasta agganciata... al terzo sì e devo ammettere che è risultata più grande di quanto l'avevo stimata nel primo salto.

In due buche successive, il tratto in questione ha piane e cascatelle inframmezzate da belle buche con punti da un metro ed oltre di acqua, riesco a scorgere altre due trote che inseguono l'esca, una nera come la pece... anche queste due le stimo sul mezzo kg. almeno.

Arrivo poi in una piana che salta su quella successiva compiendo una serie di cascatelle, al secondo lancio col Jubar snodato prendo un primo cavedanello:

poi ne prendo un altro un pò più bellino:

Arrivano le 9,20 del mattino ed il sole fa capolino prepotentemente dalla montagna che ho alle spalle, penso che i pesci smetteranno di abboccare di colpo rifugiandosi sotto ai sassi, ma nella piana dove rilancio il riprizer da 11 arriva lui, il pesce più bello della giornata, un cavedano magro ma vispo di 43 cm. di lunghezza:

Faccio qualche lancio ancora, prendo due trotelle molto magre, anche loro fario ma con una livrea tendente al verdastro - sempre lanciando subito dietro ai sassi delle cascatelle con il pelican da 7 e poi un barbo sui 150 grammi - in una piana con alcune decine di centimetri d'acqua - con il jibar snodato, ma non riesco a fotografarne nessuno perche si liberano tutti dall'amo senza ardiglione prima delle foto - a dire il vero una trota sarei anche riuscita a fotografarla, perchè l'avevo scodellata in una piccola buca tonda chiusa, ma purtroppo l'amo le si era conficcato in un occhio ed allora l'ho liberata subito 

Il sole comincia davvero a farsi alto ed il caldo diventa implacabile, decido perciò di tornare verso il bar da Martino, per una pausa "caffè e brioche" dove approfitto anche per fotografare nel parcheggio di fronte al locale la bacheca dove è esposto il regolamento:



Dopo vado anche a fare qualche lancio nella piana proprio di fronte al locale, ma non sento più alcuna mangiata, decido allora di ritornare a casa, prima però riconsegno il permesso con sul retro le catture della giornata:
Queste informazioni che ognuno è libero di scrivere sul retro, saranno utili alle associazioni alieutiche ai fini dei prossimi ripopolamenti e le osservazioni verranno colte in vista delle modifiche al regolamento.

Tornando in auto verso casa mi accorgo di stare davvero bene con me stesso e mi sento appagato per la bella mattina di pesca... mi sa che in quel posto dovrò tornarci

anche perchè a ben pensarci, la trotona mica l'ho agganciata! ... magari ci ritorno con Gianni o qualche amico fidato, anche perchè mi dicono che da Martino, sono buoni anche i tortellini

... e perciò la prossima volta si sta a pranzo su e poi con calma si riprende a pescare nel pomeriggio, in attesa del mitico "coup de soir" dei moschisti

P.S. L'unica nota stonata sono i rifiuti che si incontrano lungo i sentieri; extracomunitari, bivaccatori, giovinastri maleducati e gozzovigliatori notturni lasciano purtroppo immondizia lungo le sponde... ma anche i pescatori non scherzano, ho approfittato dei 2 km. di "passeggiata tra i sassi" per raccogliere una decina di bottiglie di plastica, almeno quelle ora non ci sono più... la prossima volta verrò più attrezzato e cercherò di recuperare anche le lattine ed il vetro
Mi piace tenere puliti i posti in cui vado a pesca, bastano davvero pochi minuti del nostro tempo - a fine battuta di pesca - per impedire alla plastica di continuare ad inquinare le acque per i prossimi 150 anni! 

è ovvio che l'ideale sarebbe andarci durante la settimana, saltando il sabato e la domenica, perchè è un posto che si pesca bene se ci sono 3 o 4 pescatori al massimo e si sa che noi dello spinning, facendo una pesca itinerante, abbiamo bisogno di grandi tratti di acqua lanciabile.
Io oggi ero da solo e per conoscere tutto il tratto, non mi sono certo fermato molto ed ho pescato quasi solamente nei tratti più profondi, chiaro che se i pescatori sono molti, ci si dovrà concentrare di più sulle correntine e nei tratti con "l'acqua che ride" profondi anche una sola spanna... ma capaci di regalare a volte soggetti da sogno

Il ritorno
 
Oggi avrei dovuto andare a cavedani di nuovo nel bel fiume del nord, ma agli amici sono successi degli inconvenienti dell'ultima ora e la "cavedanata" è saltata, pazienza sarà per la prossima
Mi accordo con l'amico Graziano e decidiamo di tornare a pescare in Panaro, nella zona trofeo da Martino; ora la trota è chiusa, ma qui siamo in acque di categoria C e in questa riserva si possono pescare tutto l'anno a condizione di praticare il rilascio (ma tanto lo facciamo tutto l'anno e perciò...).
Partiamo di buon mattino, bar alle 6,30 e via... arriviamo sul posto verso le 7,00 e facciamo i permessi; fa particolarmente freddo e l'aria è pungente - o forse sono io che non sto particolarmente bene, chissà 

Non sapendo quanti pescatori vi troveremo decidiamo di partire dalla parte alta della riserva e ritornare più bassi dopo.
Stavolta non mi sono tirato dietro esche enormi e parto con un 9 cm. snodato; al terzo lancio arriva lei una bella e variopinta Puccini che poi risulterà la più grossa trota della giornata, 50 centimetri esatti:
Non volendola toccare, le foto risultano alquanto... mosse!  
Come al solito hanno dei colori supendi, riesco a farla venire in acqua bassa per alcune foto veloci, Graziano la misura e la rilasciamo e dopo il rilascio se ne sta ferma in acqua bassa e tento una improbabile foto

La giornata prosegue con altre catture, io prendo una bella fario sopra ai 40 centimetri (che non fotografo e non misuro, perchè dopo che l'ho mostrata a Graziano decide di slamarsi in acqua), poi becco un altra Puccini di 36 centimetri con il 7 centimetri affondante (scusate la monotonia ma ho utilizzato le esche della volta scorsa)... questa almeno l'ho fotografata in tutto il suo splendore... ma solo perchè era calma, altrimenti l'avrei liberata; è più forte di me ma faccio fatica a toccarle con le mani

Anche Graziano ovviamente si da da fare e ne prende 3 belle anche lui, non so se le ha fotografate perchè le Puccini non sono le sue preferite.. io invece sono di bocca buona e fotografo anche le... lucertole!

Il fiume man mano che passano le ore si riempie ovviamente anche di moschisti, mentre ci spostiamo ne vediamo prendere anche una da uno di loro a sommersa o a ninfa, ma siamo lontani.
Oggi però le trote sono molto più statiche della volta scorsa, l'acqua è ai minimi termini, rispetto al livello della mia prima pescata siamo scesi di altri 20 centimetri... siamo proprio al minimo vitale; vediamo trote ferme di fianco ai sassi, anche belle, ma che non si smuovono con nulla 

Speriamo piova e cresca l'acqua altrimenti è un guaio.
La mattinata prosegue, anche stavolta lo spinning si è fatto valere e noi ci siamo comunque passati alcune ore in compagnia... è mancata la big big big ... ma aspetteremo l'acqua alzarsi.

Con i bolognesi… qualche giorno fa
Cappotto (note di Mauro)
Con Andrea decidiamo che visto che hanno immesso trote, visti i cappotti in barca, invece di darci ai vaironi con i bigatti, ci infiliamo nella riserva con Loris come guida.
L’abbiamo girata tutta, ma l’acqua era brutta (in miglioramento ma brutta) e faceva abbastanmza freddo.
Poi sembra lavorino sopra, agli scarichi di Riolunato (ENEL) selvaggi non vorrei si sommasse la “solita” inutile e costosa microcentrale.
Fare l’interessi di pochi a fronte dei tanti che si sono spesi per realizzare il tratto, a fronte di tanti pescatosi (oltre 400 permessi in pochi mesi) sarebbe una beffa in un fiume che ormai non ha più acqua.
Purtroppo non mangia ne grosso, ne piccolo..
Ma torneremo!
 
 
 
 
 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 29/11/2011 @ 21:10:38, in PESCA IN FIUME, linkato 5797 volte)
LA PASSATA DI SAN MARTINO
A PESCA NEL FIUME RENO
Articolo di Andrea Monari
 
Nella stagione fredda i pesci che popolano i nostri fiumi, barbi cavedani e carpe in primo luogo, vanno incontro a un deciso rallentamento del metabolismo, ma detto ciò non è da escludere che buone catture possano essere ugualmente realizzate, a patto di seguire alcuni accorgimenti che andremo ora ad illustrare.
Per prima cosa dobbiamo tenere presente che le belle giornate, con temperatura sopra la media, tendono a rimettere in moto i nostri amici pinnuti resi apatici dai primi freddi e saranno innanzitutto queste le condizioni, comuni nel corso della cosiddetta “estate di San Martino” da sfruttare al meglio. E’ ciò che abbiamo fatto un pomeriggio di novembre insieme all’amico Mauro, alias Sipadan, recandoci su un tratto del fiume Reno a pochi chilometri da Bologna, per tentare qualche bella cattura a passata e a spinning. Lo spot presenta un regime idrico ottimale, con corrente piuttosto lenta ed alcuni salti di cavedani in superficie sembrano darci il benvenuto mentre montiamo la cinque metri da passata. Dato che occorre lanciare a circa 15 metri per raggiungere il punto migliore della buca, vicino ad alcuni grossi massi che affiorano in superficie e sicuro rifugio dei pesci più belli, optiamo per una montatura da un grammo con piombatura abbastanza raccolta, finale dello 0,10 e amo del 22 senza ardiglione, per innescare uno o due bigattini senza lederne la vitalità.
Il tempo di qualche passata per regolare al meglio la distanza tra amo e galleggiante, particolare di fondamentale importanza pescando in passata, dato che l’esca deve razzolare in prossimità del fondale ed ecco i primi affondi del galleggiante: dopo alcune alborelle una bocca spalancata affiora in superficie e segna l’arrivo di un bel cavedano, che posa per la foto di rito prima di essere accuratamente rilasciato.
 
Il pesce risponde bene alla pasturazione, lo notiamo anche dal fatto che le prede hanno la bocca piena di bigattini, continuiamo quindi a fiondare piccole quantità di larve a intervalli regolari, così da mantenere il pesce in attività.
Le mangiate infatti continuano a buon ritmo, questa volta però è una scardola che fa visita a Mauro: 
Il tempo passa e riusciamo ad avere quasi una mangiata a giro, pesci non di taglia eccezionale ma tutti autoctoni e perfettamente in salute, una nota positiva visto lo stato in cui versa purtroppo gran parte delle nostre acque, colonizzate soprattutto da fauna ittica alloctona. Premettendo che la montatura è abbastanza semplice, è interessante notare come Mauro, avendo i piombini più raggruppati e prediligendo l’innesco doppio del bigattino, uno per la testa e l’altro per la coda, abbia avuto più mangiate da parte di barbi e scardole, mentre alla lenza del sottoscritto, leggermente più aperta e con un bigattino singolo innescato a metà del corpo, hanno abboccato soprattutto cavedani.
Per quanto riguarda l’attrezzatura da avere al seguito, è sufficiente una canna bolognese con mulinello di taglia 2500, un gilet in cui contenere agevolmente la poca minuteria necessaria e il classico sacchetto di bigattini, tenendo presente che in tre ore di pesca non ne serve più di mezzo chilo.
 
 
 
 
La sorpresa…
 
Abbiamo detto precedentemente che si tratta di una pesca molto varia, in cui ad ogni affondata non si sa mai quale pesce sarà attaccato all’altro capo della lenza, ma la sopresa è stata grande quando Mauro vede affiorare sulla superficie dell’acqua una bella  e coloratissima carpetta della varietà Koi. 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
A spinning..
 
Il pesce è attivo e l’unico ostacolo è rappresentato dal fatto che in questa stagione viene buio molto presto, tuttavia prima che la notte scenda sul fiume decidiamo di fare qualche lancio a spinning, impiegando piccoli minnow e rotanti. Preparata la canna, iniziamo a fare qualche lancio verso la sponda opposta, constatando come, pur cambiando la tecnica, i risultati rimangano tali, dopo poco infatti alcuni cavedani posano davanti all’obiettivo:
 
 
Quando si cattura, si sa, il tempo passa molto in fretta, ma essendo ormai notte ci tocca smontare le canne per rientrare alla base. L’invito che rivolgiamo a tutti dopo una pescata così divertente e varia, è quello di non sottovalutare la stagione invernale, nonostante il freddo vale comunque la pena di trascorrere qualche ora in riva al fiume, perché le sorprese, come abbiamo visto anche in questo giro, sono sempre in agguato!
 
Articolo di Andrea Monari
 
 
 

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