GPO IMOLESE TUBERTINI - LA POLISPORTIVA DELLA PESCA

 
 

Immagine
 Tarozzi Maurizio con un bel carassio catturato nel canale di Anita durante l'8 Trofeo AIL del 14 apr... di Admin G.P.O.
 
"

IL G.P.O. IMOLESE TUBERTINI
è l'unica società di pesca italiana sponsorizzata
dal noto marchio di pasture belga
Marcel Van den Eynde, fondato dal
3 volte campione del mondo di pesca al colpo
Marcel Van den Eynde


G.P.O. IMOLESE TUBERTINI
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DI SEGUITO TUTTI GLI ARTICOLI DELLA SEZIONE RICHIESTA E PUBBLICATI SUL SITO IN ORDINE CRONOLOGICO
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Di Admin G.P.O. (del 03/03/2006 @ 21:08:27, in PESCA IN MARE, linkato 1327 volte)

Raccolta fotografica di una vacanza di pesca in Senegal fatta da alcuni nostri soci nel marzo 2006 presso il Lodge di Toubacouta (Africa Strike).

La pesca al Lodge di Africa Strike
Il centro pesca dispone di tre barche, veloci open di sette metri, a consolle centrale, 
Ogni barca, è stata espressamente studiata ed attrezzata per la pesca: è equipaggiata di portacanne, raffi, vasca del vivo, e una grande ghiacciaia Igloo.
Gli skipper di Africa Strike sono in assoluto le guide di pesca più esperte e qualificate della zona, conoscono alla perfezione ogni roccia, ogni canale ed ogni secca del Delta del Saloum
Abbiamo equipaggiato le nostre barche senza risparmio, con le attrezzature migliori che possiate immaginare: canne da 4 a 50 libbre progettate per il centro di pesca Africa Strike. Mulinelli rotanti con freno a leva e fissi 7500 SS e 5500 SS, nylon da 20 a 50 libbre (0,40-0,60), trecciati e multifibra, terminali in nylon e in acciaio, ami Mustad, esche artificiali .
Per il Surf Casting sono disponibili canne con mulinelli fissi e rotanti, picchetti ecc...
Tutte le attrezzature, comprese le minuterie, le esche naturali e artificiali sono a completa disposizione degli ospiti del centro di pesca, senza alcun sovrapprezzo. Questo per consentire ai nostri clienti di viaggiare liberi da bagagli ingombranti, e di poter pescare con attrezzature eccellenti e specifiche.
Le tecniche più redditizie sono la traina con gli artificiali, alla ricerca di barracuda, cubere, carangidi; la pesca col vivo, ai grossi predatori come cubere, squali violino, king threadfin; la pesca a fondo generica, con il vivo o con esche morte, a tutti i pesci di media taglia, (cernie, ombrine, cubere, threadfin e carangidi). Il Surf Casting rende bene soprattutto innescando il vivo; si prendono barracuda, ombrine, capitain, cubere, carangidi e squali violino.

 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 04/03/2007 @ 21:13:05, in PESCA IN MARE, linkato 1220 volte)

Raccolta fotografica di una vacanza di pesca nell'isola di Sal Rei Boavista nell'arcipelago Repubblica di Capo Verde fatta da alcuni nostri soci nel marzo 2007

 

Note Geografiche 

Boa Vista (che in portoghese significa Buona Vista) è un'isola di Capo Verde, appartenente al gruppo delle isole Barlavento. Il suo territorio appartiene completamente alla contea omonima. L'isola misura 31 km dall'estremità nord (presso Ponta Antônia) a quella sud, e 29 km da ovest a est, per un'area complessiva di 620 km²; è la terza isola dell'arcipelago in ordine di grandezza. È la più orientale del gruppo delle isole Barlavento, ed è situata 455 km a ovest della costa africana. Il territorio ha subito una progressiva desertificazione, sono infatti presenti due areee desertiche: il Deserto de Viana (sabbioso) ed il Deserto de Santo Tirso. Il punto più elevato dell'isola è il Monte Estancia (387 m); fra gli altri rilievi si possono citare Santo Antônio e Monte Negro. Sull'isola scorre il torrente Ribeira de Rabil soggetto a grandi piene durante il periodo piovoso. Boa Vista è una delle isole meno popolate di Capo Verde. La maggior parte della popolazione vive nella capitale Sal Rei, dove si trova il porto mercantile e dei traghetti. L'aeroporto internazionale è localizzato presso Rabil. Sono presenti numerosi altri insediamenti, molti dei quali con poche decine di abitanti. La popolazione parla una variante locale del creolo capoverdiano. L'economia era un tempo basata sull'agricoltura, ma l'impoverimento del suolo ha portato al declino di questa attività a favore della produzione di sale e di datteri. Un ruolo crescente nell'economia di Boa Vista è svolto dal turismo; l'isola è rinomata per la sua popolazione di tartarughe marine, le spiagge, le dune e la musica tradizionale.

 
Titolo
Di angelo b. (del 16/09/2007 @ 15:31:06, in PESCA AL COLPO, linkato 2207 volte)
 
REGIONALE EST EMILIA ROMAGNA 16 SETTEMBRE 2007
ACUTO DEL G.P.O. TUBERTINI
Articolo di Angelo Borgatti
 
Tradizionale appuntamento di metà settembre del Regionale Est Emilia Romagna con il Cavo Lama con la quinta prova, ben organizzata dall’Amo Santarcangiolese Maver, del campionato valido per la promozione al Trofeo A/2 del 2008.
In una domenica che ha riservato la prima nebbia mattutina della stagione, i 280 rappresentanti delle 70 squadre partecipanti si sono schierati nelle tradizionali quattro zone in cui viene frazionato il campo centrale del canale modenese, con una appendice di quattro settori oltre il ponte che delimita la quarta zona.
Il Cavo ha ospitato, prima di questa competizione, il fior fiore delle manifestazioni di Pesca al Colpo della stagione, tra cui il vittorioso Europeo che ha visto la nostra Nazionale sul gradino più alto e, più di recente, il Campionato Italiano a Box e la quinta prova dell’A/2, proprio la domenica precedente.
Rispetto alle passate stagioni, quando la pesca in questo periodo, in occasione di manifestazioni molto numerose, era pressoché a senso unico, in questa edizione 2007 si sono registrate diverse possibilità di impostazione e tutte hanno dato la possibilità di ottenere buoni risultati o, per lo meno, nessuna è risultata battuta in partenza; più spesso, credo di poter dire, ha vinto o si è ben piazzato chi ha saputo interpretare al meglio il proprio picchetto e, soprattutto, ha capito con il giusto tempismo quando è stato il momento di cambiare strategia e tipologia di pesca in base al comportamento dei pesci presenti nel proprio posto gara.
La grande quantità di carassi e carpe presenti nelle acque del Cavo Lama, infatti, spesso induce a considerare la pesca qui assai facile, mentre in realtà la difficoltà sta proprio nel cercare di ottenere la maggior regolarità di catture nell’arco delle tre ore, senza acuti ma, soprattutto, senza grosse pause.
I pesci sono presenti in maniera discretamente regolare in tutta l’estensione del canale e, più o meno a tutte le distanze a tiro della canna roubaisienne, però cambiano di sovente la loro disposizione, il modo di mangiare ed il loro livello di stazionamento; tutto questo a volte per impostazione del garista o per errori durante la pescata o, più semplicemente, per motivazioni che sfuggono al nostro ragionamento e rientrano nel novero dei comportamenti istintivi dei pesci ed ai quali occorre sapersi adeguare il più in fretta possibile, pena un pessimo piazzamento.
In questa quinta prova, quindi, si sono viste in partenza e, soprattutto, nel prosieguo della gara le canne ad innesti impiegate tanto alla canonica distanza dei tredici metri con lenze atte ad insidiare sul fondo i pesci, quanto impiegate a galla a 11/12/13 metri ed anche 14,50 oppure con 6/7 pezzi di canna e lenze nell’ordine di 0.75/1 grammo a cercare carassi e carpe sullo scivolo che digrada verso il centro del canale, anche staccati dal fondo.
Questa varietà di impostazioni, come dicevo, ha reso in parte più complicata la pescata ma, anche, assai più interessante e tecnica la competizione, aumentandone le possibili variabili e dando l’opportunità a tutti di esprimersi secondo le proprie attitudini o convinzioni personali e si sono viste sulle rastrelliere, oltre alle punte delle roubaisienne, anche delle redivive canne fisse da 4/5/6 metri.
La pescosità media è stata un po’ più bassa rispetto a quella registrata la domenica precedente durante la prova dell’A/2, vuoi per il diverso tasso tecnico, vuoi per il maggior affollamento sulla sponda, con picchetti di dimensione al limite della regolarità, vuoi per le condizioni meteo che hanno registrato un discreto calo delle temperature, soprattutto nelle prime ore del mattino, che ha forse rallentato un po’ l’attività del pesce. In generale, comunque, credo di poter affermare che anche in questo caso il Cavo Lama sia stato piuttosto regolare, condizione veramente assai rara in questo campionato e la cui mancanza spesso ha mortificato i partecipanti alla competizione (ogni riferimento non è assolutamente casuale!).
Al termine ha prevalso la formazione A del G.P.O. Tubertini di Bologna con 7 penalità, seguita a ruota dalla travolgente Amo Santarcangiolese Maver C. Ottimi terzi i ferraresi della formazione A della Garisti Dario Albieri Maver.
In classifica generale i ragazzi capitanati da quel “vecchio” leone di Mauro Biondi, grazie al risultato odierno, guadagnano due posizioni e si insediano in cima alla classifica parziale con quattro lunghezze di vantaggio sull’A.S. Dil. Castello, noni nella Lama con 13 penalità; la capolista Sasso Marconi Maver A di Bignami, Rosa e c. incappa in un mezzo scivolone a Carpi, perde la maglia rosa e si attesta sul terzo gradino della classifica parziale, rendendo ben 11 punti all’attuale capolista. Avanzano anche i Garisti Dario A, che con le 10 penalità realizzate oggi scalano dal 6° al 4° posto.
Dal 5° al 9° cinque squadre racchiuse in un fazzoletto di soli 2.5 punti e rispettivamente: A.S.D. Lenza Medicinese (Tubertini) A, Lenza Casalecchiese (Tubertini) A, A.S.D. G.P.O. (Tubertini) A, S.P.S. Cannisiti Renazzesi A e Lenza Romagnola A.
Ad una prova dal termine si iniziano a fare i conti anche in previsione dello scarto finale, ed ecco che da questa classifica ufficiosa si hanno delle interessanti sorprese e delle importanti conferme: la lotta per la vittoria finale sembra ristretta al quartetto composto da Amo Santarcangiolese C, Garisti Dario A, Sasso Marconi A e Dil. Castello A, nell’ordine, comprese in 5 penalità, con la capolista ulteriormente avvantaggiata dal fatto di giocare l’ultima partita in casa o quasi, in quel Destra Reno ormai ridotto al pallido ricordo di quel grande campo di gara che era fino ad un decennio fa e nel quale sembra possa dare qualche speranza di risultato la pesca dell’alborella; bisognerà vedere, però, come reagiranno i pesci del canale ravennate alla presenza di tanti agonisti, condizione alla quale non sono certamente più abituati.
Certo è che, se le indicazioni preliminari della pesca con le corte canne fisse rispondesse al vero, si potrà assistere ad uno spettacolo d’altri tempi, per molti quasi nuovo.
Per le rimanenti 7/8 piazze a disposizione per la promozione in A/2 il lotto delle pretendenti si allarga ad almeno una ventina di formazioni e questo lascia supporre che il prossimo 7 ottobre, a S. Alberto di Ravenna, agonisticamente parlando, ci sarà battaglia vera.
 
Le interviste
 
GUADAGNINI MARCO – G.P.O. TUBERTINI – 1° CLASSIFICATO:
Innanzi tutto complimenti per il tuo risultato e per quello della squadra. Vuoi dirci chi sono i tuoi compagni di oggi?
In prima zona pescava Angelo Borgatti, in seconda il nostro Presidente Fabrizio Rizzatti, in terza io ed in quarta Maurizio Tarozzi. Sono, anzi siamo, molto contenti. Anche la nostra classifica generale ha avuto un netto balzo in avanti ed ora la promozione è un po’ più vicina.”
 
Il Cavo Lama lo senti un campo a te congeniale?
Si, mi piace pescare qui e debbo dire che anche in passato ho avuto ottimi risultati su questo campo di gara, come anche la mia squadra, anche se non come oggi.”
 
Vuoi dirmi come hai pescato tu ed i tuoi compagni?
“Domenica scorso ero qui, dietro al mio compagno di squadra Tarozzi Maurizio che ha dovuto sostituire all’ultimo momento un componente di una delle nostre squadre dell’A/2. Avevamo visto che in questa zona i pesci, dopo una breve serie iniziale di catture sul fondo, si spostavano quasi subito a mezz’acqua e poi a galla ed andavano pescati richiamando spesso la lenza; pescando in questa maniera domenica Maurizio ha realizzato un bel quarto di settore grazie ad un notevole recupero con la pesca a galla. Oggi la pescata è stata simile, con la differenza che le catture sono state numericamente più scarse. Comunque sia io che Maurizio oggi abbiamo vinto il settore pescando in questo modo. In seconda zona Rizzatti ha fatto il secondo pescando sul fondo, a tredici metri, battuto solo da un concorrente che ha catturato una carpa da oltre 1.5 kg al segnale di inizio gara. In prima zona Borgatti è capitato in un picchetto difficile, il 9 del primo settore, ed ha strappato un terzo prezioso, lontano dai terminali vincenti, pescando sul fondo, a tredici metri, quasi tutta la gara, per poi alzarsi a galla nel finale.”
 
Ed ora?
“Ora ci godiamo questa soddisfazione, poi vedremo di capire cosa può riservarci il Destra Reno.”
 
 
DELLA BARTOLA MIRCO - AMO SANTARCANGIOLESE MAVER C
Bella gara anche oggi per voi e bel risultato in classifica generale. Da chi era composta la squadra?
“Oltre al nostro capitano Mauro Biondi, hanno pescato Della Bartola Mirco, Stambazzi Andrea e Bianchi Alberto”.
 
Quest’anno non è la prima volta che fate risultati importanti…
“E’ vero, siamo andati molto bene sia nella quarta prova, ad Ostellato, che nelle Acque Alte, ed anche nelle altre gare ci siamo sempre posizionati tra le prime squadre.”
 
Vuoi dirci come avete impostato la gara?
“Per i primi quaranta minuti abbiamo pescato con sette pezzi di canna, poi siamo passati a pescare a galla, tutti e quattro.”
 
 
SITTA MICHELE - GARISTI DARIO ALBIERI MAVER A
La formazione di oggi?
“Sitta Michele, Bortolini Felice, Baccilieri Fabrizio, Balboni Giuseppe.”
 
Anche per voi non è il primo risultato importante dell’anno…
“Si, siamo giunti terzi anche in Acque Alte.”
 
La domanda è di prassi: come avete impostato la gara?
“Siamo partiti ad undici metri, scodellando due/tre palline di bigatti in colla e poi solo pastura, tanta pastura, quasi ad ogni pesce. Verso la fine della gara siamo andati a galla perché i pesci sul fondo non c’erano più ed abbiamo terminato così.”
 
Articolo di Angelo Borgatti
 
CLASSIFICA DELLA QUINTA PROVA
1
Ass. Sport. Dil. G.P.O. (Tubertini)
Bo
(A)
7
2
A.S.S. Amo Santarcangiolese (Maver)
Fo
(C)
8
3
Garisti Dario Albieri (Maver)
Fe
(A)
10
4
A.S.D. Imolese (Tubertini)
Bo
(A)
11
5
La Fenice Amo d'oro Perla Verde (Hydra)
Rn
(A)
11
6
Canne Estensi (Milo)
Fe
(A)
11
7
Team Bazza (Faps)
Bo
(A)
13
8
A.S.D. Lenza Medicinese
Bo
(A)
13
9
A.S. Dil. Castello
Fe
(A)
13
10
A.S.S. Amo Santarcangiolese (Maver)
Fo
(A)
13
11
S.P.S. Cannisiti Renazzesi
Fe
(A)
14
12
A.P.S. Le Aquile (Colmic)
Fo
(A)
14
13
Pesca Sport Ferrara
Fe
(A)
14
14
A.S. Dil. Castello
Fe
(B)
15
15
Cannisti Castelmaggiore (Hydra)
Bo
(B)
15
16
A.S.D. Lenza Medicinese
Bo
(C)
15
17
A.S.S. Amo Santarcangiolese (Maver)
Fo
(B)
16
18
Team Sarfix Crevalcore
Bo
(C)
16
19
Lenza Romagnola
Ra
(A)
17
20
Casalecchiese (Tubertini)
Bo
(A)
18
21
Team Sarfix Crevalcore
Bo
(A)
19
22
A.S.D. Sasso Marconi
Bo
(A)
19
23
La Fenice Amo D'oro Perla Verde (Hydra)
Rn
(B)
19
24
S.P.S. Cavallina (Daiwa)
Fe
(A)
20
25
A.T.C. Circolo Dozza (Trabucco)
Bo
(A)
20
26
A.S.D. Imolese (Tubertini)
Bo
(B)
20
27
A.S.D. Città del Rubicone
Fo
(A)
20
28
Lenza Club Borellese
Fo
(A)
20
29
A.P.S. Bellaria Igea Marina (Hydra)
Rn
(A)
20
30
S.P.S. Il Tucano (Colmic Nuova Europa)
Ra
(A)
20
31
G.P.S. Santarcangelo (Trabucco)
Fo
(A)
21
32
La Fenice Amo D'oro Perla Verde (Hydra)
Rn
(C)
21,5
33
Club Pescatori (Colmic)
Fo
(A)
22
34
A.P.S. Falchi Azzurri
Ra
(B)
22
35
Team Sarfix Crevalcore
Bo
(B)
22
36
S.P.S. Val D'amone (Tubertini)
Ra
(A)
22
37
Cannisti Castelmaggiore (Hydra)
Bo
(A)
22
38
Canne Estensi (Milo)
Fe
(B)
23
39
Team Amo Panigale (Aerospurghi Bazza)
Bo
(A)
23
40
Cannisti Dogana (Bazza)
Fo
(A)
23
41
A.S.D. S.P.S. San Marino (Maver)
Bo
(A)
23
42
A.T.C. Circolo Dozza (Trabucco)
Bo
(B)
24
43
A.S.D. Città del Rubicone
Fo
(B)
24
44
Cannisti Bianco Azzurri (Maver)
Fe
(B)
24
45
Pesca Sport Ferrara
Fe
(B)
25
46
Lenza Romagnola
Ra
(B)
25
47
Dopolavoro Ferroviario Bologna (Tubertini)
Bo
(A)
25
48
A.S.D. Camaldoli (Maver)
Bo
(A)
25
49
S.P.S. Bagnacavallese
Ra
(A)
26
50
Club Cannisti S. Agostino
Fe
(A)
26
51
Unione Pescatori Casumaresi
Fe
(A)
26
52
S.P.S. Consandolo (Trabucco)
Fe
(B)
27
53
Garisti Dario Albieri (Maver)
Fe
(B)
27
54
Ass. Sport. Dil. G.P.O. (Tubertini)
Bo
(B)
27
55
A.P.S. Rimini Miramare (Colmic)
Rn
(A)
27
56
S.P.S. Amo Forlivese
Fo
(B)
28
57
A.P.S. Falchi Azzurri
Ra
(A)
29
58
Cannisti Forlimpopoli
Fo
(A)
29
59
S.P.S. Cavalletta (Milo)
Fe
(A)
29
60
A.S.D. Sasso Marconi
Bo
(B)
29
61
Cannisti Bianco Azzurri (Maver)
Fe
(A)
29
62
Cannisti Castelmaggiore (Hydra)
Bo
(C)
30
63
Team Amo Panigale (Aerospurghi Bazza)
Bo
(B)
30
64
S.P.S. San Bartolomeo (Trabucco)
Fe
(A)
32
65
A.S.D. Lenza Medicinese
Bo
(B)
32
66
Asd Lenza Sammartinese (Trabucco)
Fo
(A)
34
67
S.P.S. Consandolo (Trabucco)
Fe
(A)
34
68
A.S. Dil. Castello
Fe
(C)
36
69
S.P.S. Amo Forlivese
Fo
(A)
36,5
70
S.P.S. Valsenio (Trabucco)
Ra
(A)
39
 
 
 
CLASSIFICA GENERALE DOPO LA QUINTA PROVA
1
A.S.S. Amo Santarcangiolese (Maver)
Fo
(C)
65
2
A.S. Dil. Castello
Fe
(A)
69
3
A.S.D. Sasso Marconi
Bo
(A)
71
4
Garisti Dario Albieri (Maver)
Fe
(A)
77
5
A.S.D. Lenza Medicinese
Bo
(A)
83,5
6
Casalecchiese (Tubertini)
Bo
(A)
85
7
Ass. Sport. Dil. G.P.O. (Tubertini)
Bo
(A)
85,5
8
S.P.S. Cannisiti Renazzesi
Fe
(A)
86
9
Lenza Romagnola
Ra
(A)
86
10
S.P.S. Consandolo (Trabucco)
Fe
(B)
90
11
Team Bazza (Faps)
Bo
(A)
90,5
12
A.P.S. Falchi Azzurri
Ra
(B)
91
13
S.P.S. Il Tucano (Colmic Nuova Europa)
Ra
(A)
93
14
Canne Estensi (Milo)
Fe
(A)
93,5
15
A.S.D. Città del Rubicone
Fo
(A)
93,5
16
Club Pescatori (Colmic)
Fo
(A)
97
17
A.P.S. Bellaria Igea Marina (Hydra)
Rn
(A)
98
18
A.S.D. Imolese (Tubertini)
Bo
(A)
99
19
A.S. Dil. Castello
Fe
(B)
100,5
20
Team Sarfix Crevalcore
Bo
(C)
101,5
21
Lenza Romagnola
Ra
(B)
102
22
Team Sarfix Crevalcore
Bo
(B)
102,5
23
A.S.D. Lenza Medicinese
Bo
(C)
102,5
24
A.P.S. Falchi Azzurri
Ra
(A)
103
25
Pesca Sport Ferrara
Fe
(B)
103
26
Canne Estensi (Milo)
Fe
(B)
103,5
27
A.T.C. Circolo Dozza (Trabucco)
Bo
(A)
103,5
28
La Fenice Amo D'oro Perla Verde (Hydra)
Rn
(B)
106
29
A.S.D. S.P.S. San Marino (Maver)
Bo
(A)
106
30
A.P.S. Le Aquile (Colmic)
Fo
(A)
107
31
A.S.D. Imolese (Tubertini)
Bo
(B)
108
32
Cannisti Bianco Azzurri (Maver)
Fe
(B)
108,5
33
Cannisti Castelmaggiore (Hydra)
Bo
(A)
110
34
Pesca Sport Ferrara
Fe
(A)
110
35
La Fenice Amo D'oro Perla Verde (Hydra)
Rn
(A)
111
36
A.S.S. Amo Santarcangiolese (Maver)
Fo
(A)
111
37
G.P.S. Santarcangelo (Trabucco)
Fo
(A)
111
38
S.P.S. Val D'amone (Tubertini)
Ra
(A)
111,5
39
A.S.S. Amo Santarcangiolese (Maver)
Fo
(B)
113
40
La Fenice Amo D'oro Perla Verde (Hydra)
Rn
(C)
113,5
41
S.P.S. Consandolo (Trabucco)
Fe
(A)
114
42
Team Sarfix Crevalcore
Bo
(A)
114,5
43
A.S.D. Città del Rubicone
Fo
(B)
115
44
Club Cannisti S. Agostino
Fe
(A)
115
45
Cannisti Castelmaggiore (Hydra)
Bo
(B)
116,5
46
S.P.S. Amo Forlivese
Fo
(B)
116,5
47
A.S. Dil. Castello
Fe
(C)
118
48
Dopolavoro Ferroviario Bologna (Tubertini)
Bo
(A)
119
49
A.P.S. Rimini Miramare (Colmic)
Rn
(A)
119
50
Cannisti Bianco Azzurri (Maver)
Fe
(A)
121
51
A.T.C. Circolo Dozza (Trabucco)
Bo
(B)
121
52
S.P.S. Amo Forlivese
Fo
(A)
121,5
53
Asd Lenza Sammartinese (Trabucco)
Fo
(A)
122
54
A.S.D. Sasso Marconi
Bo
(B)
122
55
S.P.S. Bagnacavallese
Ra
(A)
122,5
56
Garisti Dario Albieri (Maver)
Fe
(B)
124,5
57
Unione Pescatori Casumaresi
Fe
(A)
125
58
Cannisti Forlimpopoli
Fo
(A)
125,5
59
Cannisti Dogana (Bazza)
Fo
(A)
127
60
A.S.D. Camaldoli (Maver)
Bo
(A)
127,5
61
Lenza Club Borellese
Fo
(A)
128
62
A.S.D. Lenza Medicinese
Bo
(B)
130
63
Ass. Sport. Dil. G.P.O. (Tubertini)
Bo
(B)
131
64
S.P.S. San Bartolomeo (Trabucco)
Fe
(A)
132
65
Team Amo Panigale (Aerospurghi Bazza)
Bo
(A)
133,5
66
Cannisti Castelmaggiore (Hydra)
Bo
(C)
136,5
67
S.P.S. Cavallina (Daiwa)
Fe
(A)
140
68
Team Amo Panigale (Aerospurghi Bazza)
Bo
(B)
140
69
S.P.S. Cavalletta (Milo)
Fe
(A)
155
70
S.P.S. Valsenio (Trabucco)
Ra
(A)
169,5
 
Titolo
Di angelo b. (del 16/03/2008 @ 16:42:48, in PESCA AL COLPO, linkato 1176 volte)
  
TUBERTINI DAY 2008
16 MARZO 2008
articolo di Angelo Borgatti
 
Il Centro Sport Aria Aperta di Bentivoglio (Bo) ha visto affrontarsi, il 16 marzo scorso, 40 coppie di agonisti di vari sodalizi targati Tubertini per un incontro amichevole tra pescatori sponsorizzati dal celebre marchio bolognese.
Purtroppo la concomitanza delle prime manifestazioni provinciali in alcune città e l’imminente inizio delle competizioni di calendario ha un po’ limitato la partecipazione, nonostante l’attrattiva della gara nel bell’impianto bolognese.
Anche il meteo ci ha messo del suo per guastare un po’ la bella festa organizzata dai tanti soci del G.P.O. Tubertini di Bologna coordinati dal Presidente Fabrizio Rizzatti, infatti al mattino una bella nebbia ha dato il benvenuto ai partecipanti e, nel prosieguo della giornata, cielo nuvoloso e vento freddo non hanno dato tregua ai presenti.
Come da regolamento, tecnica obbligatoria per tutti la canna ad innesti, da usarsi nella misura minima di nove metri e massima di tredici; come esche quelle classiche dei carpodromi: bigattini, lombrichi e mais.
Tanti i nomi di spicco presenti all’appuntamento di Bentivoglio: dai componenti della formazione A della Lenza Emiliana, Ferruccio Gabba, Prandi e Carraro, al neo Azzurro De Maria, a campioni del calibro di Maurizio Gabba, Bergonzoni, Boni, Bagarello, Ravaglia solo per citarne alcuni dei tanti che hanno risposto all’invito partito da Bazzano.
La grande maggioranza dei presenti ha impostato la gara tra i dodici ed i tredici metri, salvo poi modificare qualcosa nel corso della mattinata, alla ricerca di una mangiata in più, spesso decisiva. In alcuni casi qualche bella carpa extra large ha fatto la differenza, ribaltando la classifica di qualche settore.
Le condizioni climatiche hanno certamente influenzato negativamente il comportamento delle carpe e dei carassi presenti nelle acque dell’impianto situato nella pianura bolognese, notoriamente piuttosto regolare e competitivo.
Nonostante le difficili condizioni ambientali, la gara si è snodata all’insegna del giusto agonismo ma anche dell’allegria e della sportività, e non sono mancate le occasioni di qualche risata anche a danno di qualche campione (vero De Maria?).
Fortunatamente, alle dodici, orario della fine delle “ostilità”, Qualcuno lassù ha avuto un po’ di clemenza ed ha concesso un paio d’ore di tregua dal maltempo, consentendo a tutti di godere del pranzo offerto dalla Tubertini e cucinato dai soci del G.P.O..
Al termine colossale torta con i colori dell’Azienda e premiazione per coloro che hanno saputo interpretare al meglio il lago del Centro Sport Aria Aperta; su tutti Gabba/Prandi della Lenza Emiliana che, con 12.440 grammi, hanno preceduto per pochissimo Salaro e Rangoni della Nettuno; terzo gradino del podio per l’altra coppia leader della Lenza Emiliana, Carraro/Boni, che ha fatto fermare l’ago della bilancia poco oltre i dieci chili.
articolo di Angelo Borgatti
CLASSIFICA FINALE
 
1
GABBA F. - PRANDI
L. Emiliana
12.440
1
2
SALARO - RANGONI
Nettuno
12.150
1
3
CARRARO - BONI
L. Emiliana
10.200
1
4
GABBARINI - BELARDINELLI
Golden Fish
8.500
1
5
FERRARI - TRANCHINA
Reno Pesca
8.250
1
6
FONTANA - COSTARELLI
Golden Fish
7.440
1
7
DEGLI AGOSTINI - CHIAROT
Azzano Decimo
6.000
1
8
BIORDI I. - CARATONI
Biancazzurra
5.940
1
9
GABBA M. - BENASSI
L. Emiliana
4.040
1
10
FERRIGNO - DE MARIA
G.P.O.
11.250
2
11
MALAGOLI - MARTELLI
Imolese
10.540
2
12
BONETTI - POLI
G.P.O.
8.100
2
13
FAVALINI - BERGONZONI
G.P.O.
7.050
2
14
ALBERTI - CAVICCHI
L. Emiliana
7.050
2
15
CACCIAMAMI - FEDERICI
Filippelli
6.260
2
16
MINGHELLI - POLUZZI
L. Emiliana
5.900
2
17
BROCANI - GABBARINI
Golden Fish
8.850
3
18
BUBANI - SOLIO V
al D'Amone
8.280
3
19
BRUNETTI - LIVERINI
Val D'Amone
7.650
3
20
BARTOLI - TONELLI
L.C. Padova
6.650
3
21
FANTINI - OLIVUCCI
L. Romagnola
6.650
3
22
MORBIDONI - LUCCHETTI
Golden Fish
6.100
3
23
FERRARINI - RAIMONDI
L. Emiliana
6.000
3
24
BONATTI - MARINA
L. Emiliana
5.520
3
25
STRACCOLI - DI COSTA
Golden Fish
3.820
3
26
CORAZZA - POLESI
L. Emiliana
8.600
4
27
GUERZONI - DELLA
Pesca Sport FE
8.180
4
28
BAGARELLO - CALORE
L.C. Padova
4.980
4
29
RAVAGLIA - RONCASSAGLIA
Imolese
4.850
4
30
BOTTAZZI - MENTA
Boretto Po
4.600
4
31
LUCANTONI - PISTOIA
Golden Fish
2.960
4
32
NORA - RABATTI
Pesca In
2.500
4
33
VENTURI - MARTELLASSI
APO
6.250
5
34
BORGATTI - BACCOLINI
G.P.O.
5.800
5
35
FOSCARDI - RAVAIOLI
G.P.O.
3.650
5
36
CAPPELLO - BELLINI
Nettuno
3.600
5
37
MILONE - CARRESI
APO
2.680
5
38
BIORDI M. - ANGELINI
Biancazzurra
2.500
5
39
BALBONI - CAPUTI
U.P. Cento
2.100
5
40
CASTAGNINI - ZAMPELLA
CCL Pesca In
0
5
 
Titolo
Di angelo b. (del 25/10/2008 @ 18:31:52, in PESCA AL COLPO, linkato 1236 volte)


PESCA AL COLPO - TROFEO DI SOLIDARIETA' 2008
IL NUOVO OSTELLATO RISPONDE ALLA GRANDE ALL’APPELLO DELLA SOLIDARIETA’
articolo di Angelo Borgatti
 
Come ormai tradizione da diversi anni, anche il 26 ottobre scorso si è tenuto il Trofeo della Solidarietà, gara di Pesca al Colpo ideata da Salvatore Ferrigno, che da diversi anni si avvale del prezioso, fondamentale impegno organizzativo del G.P.O. 2000 Tubertini di Bologna.
Anche quest'anno il campo di gara che ha ospitato la prestigiosa manifestazione è stato il canale di Ostellato, però nel nuovo tratto destinato alla Pesca al Colpo all'interno dell'Oasi delle Vallette e gestito dalla COVATO. Su questo bel tratto del famoso Circondariale è già stato scritto negli ultimi numeri della Rivista, ma credo di non annoiare nessuno definendolo splendido, tanto per ambiente che per caratteristiche tecniche.
In questa occasione, anche per la prossima scadenza delle finali del Campionato Italiano individuale, la partecipazione ha superato ogni più rosea previsione attestandosi su 140 coppie, esattamente la capienza totale del nuovo campo di gara.
La bellezza del posto, la grande partecipazione di agonisti e la discreta presenza di pubblico hanno reso memorabile questa edizione di una manifestazione che, per le finalità che si prefigge e per il ricco montepremi che elargisce, è da tempo diventata una classica di fine stagione.
Voglio ricordare che la finalità di questo trofeo è la raccolta di fondi da destinare all'A.N.T. (Associazione Nazionale per la lotta contro i Tumori) e in questa edizione sono stati raccolti quasi tremila euro che Salvatore Ferrigno, ideatore della manifestazione, e Fabrizio Rizzatti, Presidente del G.P.O. Tubertini, nel corso della premiazione finale hanno consegnato ad un delegato della Sezione ferrarese dell'Associazione. Quello stesso delegato che ha provveduto a premiare i vincitori assoluti e di settore e che, per sua stessa ammissione, è rimasto molto e favorevolmente impressionato dal tipo di manifestazione, dal numero dei suoi partecipanti e dall'entità della cifra raccolta.
Molto qualificata la presenza di iscritti, con un grande novero di campioni di fama nazionale che hanno approfittato, per chi non lo conosceva già, per far conoscenza con le breme di Ostellato; molti anche gli esclusi, che non hanno potuto partecipare alla gara perché le iscrizioni si sono chiuse molto in fretta e la capienza del campo di gara è, appunto, di 280 posti.
Molto buone anche le condizioni ambientali, con una giornata praticamente senza vento e canale “a specchio” che ha favorito le condizioni di pesca, obbligatoriamente per tutti a roubaisienne come da regolamento; nonostante le ottime condizioni, però, il Circondariale ha risposto in maniera irregolare alle pasturazioni dei presenti, regalando copiose catture a certe coppie e lasciando spesso a bocca quasi asciutta altre, spesso a poche decine di metri di distanza ed inspiegabilmente. Al di là della qualità tecnica dei presenti, il pesce è apparso spesso imbrancato in alcuni posti, forse a causa della stagione già avanzata ma confermando una tendenza già apparsa nelle ultime gare svolte nelle domeniche precedenti; probabilmente anche questa tipologia di pesci, le breme che costituiscono quasi il 100% delle catture, favorisce questa dislocazione a branchi. La presenza dei carassi è stata sporadica, limitata ad una/due catture, quando è andata bene, ma sempre di taglia extra large, compresa tra i 1300/1400 grammi fino ad oltre 2000! Inutile dire che la cattura di uno di questi pesci spesso ha fatto veramente la differenza nel settore.
In questa occasione, come spesso accade qui, i picchetti terminali sono stati determinanti, ed infatti il primo ed il secondo assoluti, al termine, si sono registrati, nell’ordine, al primo ed all’ultimo di gara; vincitori della edizione 2008 del Trofeo della Solidarietà, infatti, è risultata la coppia Dreni/Fornaciari che, con quasi 25 chili realizzati nelle quattro ore di gara, ha preceduto la coppia Carpana/Corradi, fermatisi alla soglia dei 17 chili complessivi; ottimi terzi Saccani/Sabadin con 15750 grammi.
All’importante importo consegnato al termine al Delegato ANT hanno contribuito fattivamente anche i seguenti sponsor della manifestazione, ai quali gli organizzatori hanno rivolto un doveroso e sentito ringraziamento durante la cerimonia di premiazione: Off. Manservisi, Neon Stile, Lemir srl, Tubertini srl, Stonfo, Team Bazza, Ca.Ri.Fe. (Cassa di Risparmio Ferrara), Edil-Cam, Ferrigno Gas Service snc, Dott Tugnoli Enrica (Allianz Bank), Elio BM, FIPSAS di Ferrara.
 
Le interviste
 
Umberto Fornaciari/Giorgio Dreni – Lenza Fidentina – 1^ coppia classificata
Ottimo risultato! E’ la prima volta che venite nel nuovo campo di Ostellato?
“E’ la seconda. Ci siamo divertiti molto, anche se il sorteggio ci ha aiutato un po’.”
 
Come vi è sembrata la gara?
“Bella, come al solito, organizzata molto bene. Bellissimo il campo di gara, che merita una visita anche con la famiglia.”
 
Volete raccontarci come avete pescato?
“Siamo partiti subito con lenze abbastanza pesanti, da 1.5 grammi, a sfiorare; la pasturazione l’abbiamo predisposta in modo tale che facesse la nuvola. In seguito ci siamo alleggeriti e ci siamo staccati leggermente dal fondo. Abbiamo continuato in questo modo fino alla fine.”
 
Avete catturato dei carassi?
“Sette, di cui uno di oltre 1.5 chili, molto bello! Poi anche belle breme.”
 
 
Corradi Giulio/Sauro Carpana – Sps Aurora – 2^ coppia classificata
Bel risultato, oggi…
“Certo! Purtroppo siamo vecchi del mestiere e assieme abbiamo diversi decenni di esperienza; oggi comunque ci siamo divertiti!”
 
E’ la vostra prima volta ad Ostellato Covato?
“No,siamo già venuti 4/5 volte, compresi i nostri Provinciali.”
 
Come avete trovato il campo di gara oggi?
“Non pescosissimo, nonostante fossimo all’ultimo picchetto del campo di gara. Ma, il sabato, spesso capita così, il pesce non è pasturato durante la settimana e ci mette molto ad entrare. Probabilmente domani andrà meglio.”
 
Anche per voi la domanda d’obbligo: come avete pescato?
“Con la pastura non rispondevano molto ed allora abbiamo fiondato pochi bigattini per volta con discreta frequenza. In questo modo qualche pesce è entrato.”
 
Avete usato lenze pesanti?
“No, prevalentemente con lenze da 4x16, leggermente appoggiati al fondo.”
 
 
Triani Andrea – Rappresentante della Delegazione ANT di Ferrara
“Io sono un volontario della Delegazione ANT di Ferrara ed oggi sono qui a rappresentare tutti i miei colleghi. Siamo molto contenti che ci sia stata dedicata questa manifestazione, perché tutto quanto viene raccolto e donato in iniziative come questa va a beneficio dei nostri tantissimi Assistiti, sia a livello locale che nazionale.”
 
E’ una cosa un po’ insolita una donazione da parte di pescatori…
“Per quanto mi riguarda si, e questo mi fa ancora più piacere Lo dico anche come ex pescatore.”
 
Quest’anno siamo riusciti a raccogliere una bella somma, quasi tremila euro. Cosa farete con questi soldi?
“Confluiscono nel bilancio della Delegazione di Ferrara ed andranno a costituire quel fondo che serve per pagare le grandi spese che occorrono per l’assistenza ai nostri Assistiti, ai quali, voglio ricordarlo, forniamo assistenza gratutita. Tutti noi forniamo la nostra opera gratuitamente, come volontari ma le attrezzature, i mezzi e tutto quanto necessario per il nostro lavoro ha dei costi, costi che sono coperti con le donazioni come questa. Purtroppo è tanto il bisogno, perché sono tanti gli ammalati di questo tipo di patologia.”
 
 
Salvatore Ferrigno - GPO 2000 Tubertini – Ideatore della manifestazione
Ferro, anche quest’anno è andata…
“Si, e direi che è andata proprio bene. Una grande partecipazione, mi spiace per chi è rimasto fuori ma non c’era proprio più posto. Voglio ringraziare Fabrizio Rizzatti, Presidente del GPO Tubertini, per l’organizzazione precisa e puntuale e Luciano Benassi per la Federazione. Mi scuso con i partecipanti per il protrarsi della gara e della premiazione un po’oltre i tempi previsti, ma eravamo proprio in tanti e molti venivano da lontano. Sono, anzi siamo, molto soddisfatti dell’importo della donazione che siamo riusciti a devolvere all’ANT e rinnoviamo a tutti l’appuntamento al prossimo anno.”
 
 
CLASSIFICA FINALE
(prime trenta coppie)
 
1       Dreni                Fornacciari                1       24850
2       Carpana           Corradi                      1       16980
3       Saccani            Sabadin                    1       15750
4       Muccini            Aureli                        1       13570
5       Berni                Bellei                         1       12120
6       Borgonzoni       Ianelli                        1       11960
7       Frulloni             Tedeschi                   1       11600
8       Forlani              Della Bartola              1       11500
9       Tarozzi             Guadagnini                1       10760
10     Giovanardi        Biordi                        1         9970
11     Busi M             Bignami                     1         9400
12     Ferrari              Gabba F                    1         7210
13     Favalini            Pezzuto                     1         6660
14     Montanari         Vannucci                   1         6560
15     Asnicar             Sarti                          2       14600
16     Benini               Ugolini                      2       12730
17     Gambetto         Spoccati                   2       12130
18     Borghi              Fontana                     2       11950
19     Ferrigno           De Maria                   2         9490
20     Turrini               Malaguti                    2         9240
21     Sandrini            Salvi                         2         8720
22     Borgatti            Farnè                        2         7630
23     Barbieri            Peretti                       2         7060
24     Modena            Govoni                      2         6790
25     Iudicelli             Barbieri                     2         6730
26     Bosi                 Ceroni                       2         6090
27     Defendi            Fiermonte                  2         5910
28     Bolognesi         Vanicelli                    2         5640
29     Biancoli            Belloni                       2         5140
30     Bagnoli            Bassi                        3       11580
 
articolo di Angelo Borgatti
 
Titolo

 

PRANZO SOCIALE 2009 "G.P.O. TUBERTINI" E "LENZA EMILIANA TUBERTINI"
 
Pranzo sociale del G.P.O.Tubertini fatto insieme alla Lenza Emiliana Tubertini presso il ristorante Villa Fontana di Medicina - Bologna
 
Il pranzo si è svolto il giorno 11 gennaio del 2009
Al pranzo hanno partecipato tutti i soci delle due società felsinee accompagnati da mogli, fidanzate e prole. Tra tagliatelle e tortelloni fatti a mano dalle cuoche del ristorante e terminato con la degustazione dell’ottimo dolce preparato per l’evento dalla pasticceria Carosello di Bologna, le due società hanno trascorso a tavola un pomeriggio di festosa allegria.
Alla fine del pranzo sono stati estratti i premi offerti dai nostri sponsor, prima fra tutti l’azienda Tubertini s.r.l rappresentata al pranzo sociale da Glauco Tubertini ( che tra l'altro è anche uno degli agonisti del G.P.O.)
 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 19/03/2009 @ 23:30:09, in SCRIVONO DI NOI, linkato 1425 volte)
PARATA DI CAMPIONI NEL 24° MEMORIAL F. PASINETTI 19-3-2009 
Articolo tratto da “il pescatore.it”
 
Il 5 aprile si svolgerà ai Laghi di Faldo (Montone – Perugia) il 24° Memorial Fausto Pasinetti.
 
La manifestazione, intitolata all’indimenticato campione bresciano, è organizzata dalla rivista Pescare, in collaborazione con la sezione Fipsas di Perugia, e ormai da tempo viene considerata la “classica di apertura” della stagione agonistica di pesca al colpo, anche se per la verità quest’anno l’avvio del trofeo di Eccellenza è stato anticipato a fine marzo.
Non si tratta di una gara aperta ma ad accesso per merito che prevede un complesso sistema di ammissione con ben 28 fonti di accesso, con precisi meccanismi di ripescaggio per gli eventuali sostituti delle varie classifiche.
Saranno presenti quindi tutti i migliori agonisti nazionali, comprese le squadre azzurre maschile, femminile e under 18, la nazionale dei “diversamente abili” e molti personaggi di spicco del mondo della pesca sportiva.
La competizione si svolgerà su settori di cinque concorrenti, con tecnica libera e si prevede quindi l’uso sia delle canne ad innesti (limitate a 13 metri) che delle canne all’inglese.
E’ prevista una duplice classifica: oltre alla classifica assoluta, verrà infatti redatta una classifica “netta” che tiene conto di speciali coefficienti applicati ai partecipanti che sono stati divisi in quattro categorie di merito, per l’aggiudicazione del Trofeo Pasinetti e della Coppa Pescare.
Al di là del suo notevole valore agonistico, il Pasinetti è l’occasione per un formale riconoscimento a tutti i garisti che si sono messi in evidenza nelle numerose classifiche ideate e curate da Stefano Bastianacci sulla rivista dell’Editoriale Olimpia, a cominciare dal Rendimento e dalle varie graduatorie legate ai trofei Eccellenza ed alla Serie A, legate nel cosidetto “Pescare Pool Master”, il grande evento di cui il Pasinetti costituisce il momento finale.
Al termine della gara, presso il ristorante Lo Sberleffo, all’interno delle stupende ricettive delle Case Vacanze dei Laghi di Faldo, si terrà la grande premiazione durante il pranzo, la cui partecipazione è aperta anche agli accompagnatori ed agli spettatori.
Per il secondo anno consecutivo la sede prescelta è stata quella dei laghi di Faldo che uniscono adeguate caratteristiche tecniche ad una felice ubicazione, in una zona centrale come quella umbro-perugina dove manifestazioni di questo genere riescono a suscitare ancora un vasto interesse nel pubblico, oltreché negli operatori commerciali e amministrativi.
Grande merito va attribuito anche alle aziende che hanno risposto numerose all’appello degli organizzatori, dando un apporto determinante nell’ambito del Pescare Pool Master, al quale hanno aderito i seguenti marchi:
• Bacci, Bazza, Colmic, Daiwa, Hydra, Maver, Milo, Sarfix, Stonfo, Trabucco, Tubertini.
E’ un’occasione unica per vedere all’opera un lotto così qualificato di campioni della canna da pesca.
Nei giorni 29 marzo e 4 aprile si svolgeranno anche gare di preparazione al Pasinetti, con iscrizione preferenziale per i partecipanti.
Ecco l’elenco completo degli aventi diritto (titolari):
Agnoli Paolo L.Emiliana Tubertini
Albertini Antonio F.C. Tubertini Stonfo
Anghinetti Gianrico Salso Marlin PR
Armiraglio Giancarlo Castelmaggiore Hydra
Asmondo Alfredo Granfonte Sarfix
Bacci Gino Minerva R.B.Bazza
Ballabeni Umberto L.Emiliana Tubertini
Barbetta Giampiero Bellaria Igea Hydra RN
Bazza Luciano Minerva R.B.Bazza
Bazzucchi Lucio A.P.S. Gubbio - Eugubina
Belloni Mauro B.L. Senna Tubertini
Bernabei Simone P.C. Bastia
Bianchini Maurizio Fishing Club Hydra MC
Biancini Santo Rivoltana CR
Bisi Franco I Diavoli
Bonzio Enrico Montichiari Perinternet BS
Borreri Giancarlo Pontenurese Daiwa
Bosi Stefano Team Sarfix Crevalcore
Bruni Alessandro Ravanelli Trabucco
Burnazzi Claudio Le Aquile Colmic
Califano Otello Campana Tubertini Ballab.
Calosi Fabrizio Montecatinese Maver
Capellini Matteo Parmense Sarfix
Carraro Simone L.Emiliana Tubertini
Casini Francesco APO Casini Tubert.Stonfo
Cattaneo Massimo Parmense Sarfix
Cerofolini Remigio Quarata Tubertini
Cesari Andrea Borghigiana Maver Tiger
Chines Carlo P. 3 L. Maver-Stonfo
Collini Andrea Oltrarno Colmic
Colombo Emilio Longobardi Milo
Conforto Stefania Paco Daiwa
Crepaldi Matteo River Club Milo
Cucchi Giampaolo Amo S.Arcangiol. Maver
De Gioia Michele Oltrarno Colmic
De Maria Lorenzo G.P.O. Tubertini
De Nardis Franco Pesca Club Teramo
Defendi Stefano Ravanelli Trabucco
Degl'Innocenti Francesco Montecatinese Maver
Della Rocca Costanzo L.C. Brezza Milo
D'ercole Piergiorgio Lo Svasso Colmic
Di Pietro Carmine Dannunziana Sarfix
Di Tella Umberto F.C. Tubertini Stonfo
Fabbri Piero Amo S.Arcangiol. Maver
Falsini Jacopo Oltrarno Colmic
Farneti Annibale Le Aquile Colmic
Fini Andrea Oltrarno Colmic
Fogliani Daniele Blue River Colmic
Fontana Massimo Goldenfish Tubertini
Frigeri Rodolfo Oltrarno Colmic
Fronza Andrea Team Vicenza Faps
Fumagalli Adriano Longobardi Milo
Gabba Ferruccio L.Emiliana Tubertini
Gaio Stefano La Ceretana Hydra
Genovesi Marco Vairone Maver
Gilli Andrea U.P.Centesi Tubertini
Giusti Maurizio P. 3 L. Maver-Stonfo
Govi Gino Gatto Azzurro Sarfix
Granaglia Alfredo Igea Tiepolo Padova
Imperiali Carlo Maria Blue Marlin Tubertini
Innocenti Ivano Ravanelli Trabucco
Italiani Alberto Pesca Club Teramo
Mancuso Malerba Francesco Lenza del Morello
Manni Marco Alto Panaro Sensas Stonfo
Marini Pierpaolo Acquafans Team Controcorrente PG
Marsalli Adriano Pisana 98 Maver
Martinelli Cristiano Montecatinese Maver
Melotti Paolo Casalecchiese
Minghelli Francesco G.P.O. Tubertini
Molinari Mario Team LFB Italia
Moschella Mario A.P.S. Irpina LLX
Nevola Umberto Granfonte Sarfix
Nostrini Domenico Il Campione CR
Orecchia Roberto Blue Marlin Tubertini
Pavan Alessandro Castelmaggiore Hydra
Pera Luca antonio Campana Tubertini Ballab.
Pizzoni Moreno Cormorano Colmic
Pollastri Simona L.Emiliana Tubertini
Prandi Giuliano L.Emiliana Tubertini
Premoli Stefano Oltrarno Colmic
Procacci Sergio Pesca Club Teramo
Ravaglia Moreno Imolese Tubertini
Reverberi Francesco Oltrarno Colmic
Ricotti Sheila Lenza Aglianese Maver
Rossi Claudio Borghigiana Maver Tiger
Saccani Michele Pasquino Colmic
Saracino Dino A.P.S. Sud '96
Sdrubolini Luca Blue River Colmic
Solfanelli Marco P.C.Bastia
Sorti Gianluigi Ravanelli Trabucco
Tagliaferri Franca Cavedano Genzano Fly
Tassinari Lorenzo Pescasport Ferrara
Tedeschi Michelangelo L.C. Cavedano S.Prisco
Toretta Massimo Team Fuego Tubertini
Trabucco Roberto Ravanelli Trabucco
Tubertini Gabriele L.Emiliana Tubertini
Turrini Silvina Team 2000 MN
Virgili Matteo Orvietana Stonfo
Vitelli Vito ASPES Roseto
Zanobini Veruska Il Vairone Maver
Zazzaron Luca P.Padovani Maver
Zucchi Franco Castelmaggiore Hydra
 
Articolo tratto da “il pescatore.it”
 
Titolo
Di angelo b. (del 21/03/2009 @ 15:15:38, in PESCA AL COLPO, linkato 2041 volte)
 
Nella foto  la squadra B del G.P.O Imolese classificatasi prima assoluta
Partendo dal secondo in piedi a sinistra: Carlo Pezzuto, Paolo Savini, Riccardo Favalini, e Werter Bergonzoni - in basso a destra Simone Farnè
5° TROFEO Associazione Italiana Leucemie 
G.P.O. TUBERTINI MATTATORE AD ANITA
articolo di Angelo Borgatti
 
Nonostante il calendario segnasse l’inizio ufficiale della primavera, questo lunghissimo inverno 2009 ha avuto l’ennesimo rigurgito di freddo, regalando ovunque temperature rigide ed anche copiose nevicate in molte zone collinari e montane del centro e sud Italia. Queste condizioni hanno in parte rovinato la bella manifestazione che Maurizio Randi e i ragazzi della Lenza Romagnola Tubertini hanno organizzato sulle sponde del canale di Anita, in occasione del “5° Trofeo A.I.L.”, il 21 marzo scorso.
Questa bella gara di solidarietà, che il sodalizio di Alfonsine allestisce in collaborazione con la Federcaccia di Alfonsine, in occasione della Festa del Cacciatore e del Pescatore, rappresenta una splendida occasione di raccogliere fondi a favore della sezione di Ravenna dell’A.I.L. (Associazione Italiana Leucemie), e ormai da cinque anni segna l’inizio dell’ attività ufficiale sul Circondariale Sud Est. Purtroppo, già in passato, questa data precoce aveva in parte influenzato lo svolgimento della parte agonistica dell’iniziativa, e quest’anno il colpo di coda invernale che si è abbattuto sulla Penisola non ha risparmiato gli 86 volonterosi che si sono dati appuntamento ad Anita.
Un freddo che ha riportato da un giorno all’altro la colonnina di mercurio in prossimità dello 0 e, soprattutto, un vento teso e fortissimo da nord che spazzava la piatta campagna in cui si snoda il campo di gara, hanno reso difficilissimo il compito di tutti i presenti, che hanno messo a repentaglio le loro attrezzature per tentare la cattura di qualche rara breme e carassio. Alcuni non hanno neppure tentato di contrastare la furia del vento, abbandonando la partita ancora prima di iniziare, mentre diversi altri hanno riportato numerose rotture di pezzi delle roubaisienne.
Le condizioni estreme e la pescosità bassissima, quasi inesistente, hanno indotto gli organizzatori ad anticipare di mezz’ora la fine della gara, con grande sollievo di tutti. Operazioni di pesatura rapidissime, con grandi messe di “0” nella casella del peso, e di corsa tutti al riparo della struttura dove si è svolta la parte sicuramente più bella di tutta la giornata, la copiosa mangiata romagnola allestita dagli splendidi volontari che organizzano la Festa ed offerta a tutti i partecipanti. Strozzapreti, maccheroni, carne alla griglia e numerose caraffe di albana e sangiovese hanno rapidamente mitigato la delusione della scarsa pescata ed hanno visti affiancati alla stessa tavola i componenti delle numerose società intervenute, che si sono ben presto rifatti delle delusioni.
Anche se scarse, le catture hanno consentito di stilare una classifica finale che ha decretato un successo netto del G.P.O. Tubertini. La compagine di Bologna ha piazzato sul primo gradino del podio, a livello individuale, Claudio Iannicello, che ha preceduto il compagno di colori Carlo Pezzuto. Terza piazza per Umberto Liverani del Tucano. Altri prosciutti hanno premiato il primo di settore di Antonio Bonura del Team Bazza, Franco Ravaglia di Rimini/Miramare, Damer Dal Pozzo della Lenza Romagnola, Coverini Emilio del Tucano e Riccardo Favalini del G.P.O.
Prima squadra assoluta, con 10 penalità, la B del G.P.O. Tubertini, composta da Carlo Pezzuto, Riccardo Favalini, Paolo Savini e Werter Bergonzoni. Seguono, con le stesse penalità, 15,5, Team Bazza A (Bonura Antonio, Gruppioni Palmiro, Fabio Gasperoni e Sergio Sacchetti) e Rimini/Miramare A (Matteo Muccini, Stefano Aureli, Cesare Genghini e Franco Ravaglia).
 
Intervista a Maurizio Randi – Lenza Romagnola Tubertini
Maurizio, siete alla quinta edizione di questa bella manifestazione…
“Si, siamo a cinque. Abbiamo iniziato nel 2005 questa collaborazione con la Federcaccia di Alfonsine per raccogliere fondi da destinare all’A.I.L. della Sezione di Ravenna. Siamo molto contenti dei risultati ottenuti; anche quest’anno, nonostante la pessima giornata e la concomitanza di importanti manifestazioni agonistiche in zona, abbiamo raccolto l’adesionedi tanti amici pescatori di molte importanti Società ed anche questo contribuisce a renderci soddisfatti. Voglio ringraziare i tanti volontari e volontarie che ci aiutano ad allestire lo stand, a cucinare e a portare avanti questa cosa.Purtroppo il vento ha veramente guastato la prima parte della giornata, tanto da farci interrompere in anticipo la gara per le pessime condizioni. Comunque il resto è andato bene, la gente intervenuta ha compreso in pieno lo spirito dell’iniziativa e ci ha onorato della presenza. Rinnovo sin da ora, a tutti, l’invito all’edizione del prossimo anno.”
 
articolo di Angelo Borgatti
 
 
Titolo
Di angelo b. (del 21/03/2009 @ 17:25:37, in CURIOSITA', linkato 3530 volte)
CHI ERA MARCEL VAN DEN EYNDE
(nelle parole di Jan van Schendel, Gabriele Tubertini e Angelo Rinaldi)
articolo di Angelo Borgatti
 
Per far conoscere o semplicemente ricordare chi sia stato van den Eynde nel mondo della Pesca Sportiva ed Agonistica occorrerebbe almeno un libro, un grosso libro.
Moltissimi di noi, probabilmente, almeno una volta hanno avuto tra le mani un sacchetto di pastura con il famosissimo logo circolare con la bandiera belga e le 3x, ed i più giovani spesso senza sapere chi e cosa ci fosse dietro.
Chi lo ha conosciuto, anche solo di fama, non ha certo bisogno di queste note per ricordarlo; per i molti che, oggi, calcano i campi di gara e, per motivi anagrafici, non hanno vissuto gli anni epici dell’agonismo internazionale e della grande ascesa e diffusione del nostro sport, ho tentato di rendere questo piccolo omaggio al grande belga con le parole di tre grandi campioni, tra i tantissimi, che lo hanno conosciuto, apprezzato e stimato, come uomo ancor prima che come sportivo.
 
 
Jan van Schendel, olandese, più volte componente della Nazionale del suo paese, da anni opera nella azienda del grande campione.
 
Dopo aver passato molti anni coinvolto nelle competizioni internazionali di Pesca Sportiva a livello mondiale, mi sento fortunato per aver avuto l’occasione di incontrare e conoscere alcuni dei più grandi campioni di questo Sport.
In questo modo ho potuto toccare con mano i differenti metodi e abilità che hanno permesso a queste persone di raggiungere i loro traguardi.
Inutile dire da quanti di loro sono rimasto colpito, ma non c’è mai stato un pescatore che mi abbia impressionato più di Marcel van den Eynde.
Ci incontrammo per la prima volta al “Tournoi de l’Amitie” del 1983, e questo incontro fu per lui molto particolare. Si può dire che in quegli anni fosse al culmine della sua fama, mentre per me era una delle prime presenze nella Squadra nazionale Olandese. Pareggiammo nella stessa categoria.
Si notò facilmente che Marcel era un fenomeno in quei giorni. Quasi la metà degli spettatori stava dietro di lui.
Per me quel giorno è rimasto indimenticabile: dopo un inizio nervoso, le cose andarono meglio per me, vinsi il settore ed infine la gara.
Ma la cosa indimenticabile fu la reazione di Marcel: venne da me, iniziò a parlare e mi impressionò tantissimo il modo in cui “prese la sconfitta”.
Non parlammo molto dopo quel giorno, fino ad un paio di mesi più tardi, ai Campionati del Mondo in Olanda, al quale partecipò come concorrente. Io ero uno dei 125 Commissari di Sponda di questo Mondiale; scelsi un picchetto a caso per svolgere il mio compito e mi recai sul posto.
Indovinate chi pescava in quella postazione? Marcel!!!
Fu o non fu, questa, un’incredibile coincidenza?
Quel giorno iniziò una lunga amicizia.
In seguito iniziammo a partecipare alcune volte assieme a delle competizioni di pesca e alcune volte gli chiedevo consiglio quando non sapevo risolvere certi problemi relativi alla pesca.
Marcel aveva il dono di possedere un fantastico “talento per la pesca”; ogni consiglio che mi dava era tanto semplice quanto intelligente!!!
Ricordo quando viaggiammo insieme per l’Inghilterra per partecipare ad una competizionein un piccolo canale fuori Londra. Marcel non aveva mai visto quell’acqua prima d’allora. In questa gara fu sorteggiato accanto a Bob Nudd, che in quel periodo si stava facendo un nome vincendo molto spesso!
Comunque non in quel giorno. Marcel triplicò il suo peso e vinse la competizione.
Quante volte succede di vincere una gara vedendo per la prima volta il campo gara??
I pescatori inglesi erano increduli e nemmeno io ci credevo!
 
Marcel ha sempre detto che il 1962 è stato l’inizio della sua carriera di pescatore professionista, mentre prima pescava solo a livello locale.
Iniziò a vincere molto presto. Gli altri pescatori cominciarono a chiedergli per scherzo il segreto delle sue vittorie e la pastura che usava in gara.
Pian piano tutto questo maturò in Marcel il desiderio di trasformare questo suo hobby in una professione. Prima di tutto, nel 1968, aprì un negozio di attrezzature da pesca. Aveva già vinto i Campionati Nazionali del Belgio.
In particolar modo la sua pastura ebbe sempre più estimatori e consumatori, pertanto vendette il negozio ed iniziò a lavorare a tempo pieno alla produzione delle sue miscele. Questo accadde poco dopo aver vinto i Campionati Mondiali Individuali del 1970.
A quel tempo iniziò con 3 tipi differenti di pastura, che portarono via via allo sviluppo di un business multimilionario, con un’importante presenza in quasi tutta Europa!!
Attualmente sono circa 85 le tipologie di pasture differenti vendute con il marchio van den Eynde.
Si potrebbe pensare che, mentre lo sviluppo dell’Azienda aumentava, l’interesse di Marcel per la pesca potesse diminuire.
Questo poteva essere vero per altri pescatori ma non per Marcel.
Fino a quando è stato in salute ha mantenuto la sua competitività ai massimi livelli. Ciò lo ha portato a non meno di 24 (!) presenze ai Campionati Mondiali con la Nazionale Belga, oltre a numerose apparizioni in altre competizioni internazionali.
Un’altra caratteristica di Marcel era che amava entrare in contatto con i pescatori di tutta Europa.
Le amicizie che scaturirono da questi contatti sfociarono successivamente in relazioni commerciali.
Posso affermare con certezza che il rapportocommerciale tra la Tubertini e la Van den Eynde è iniziato in questo modo.
 
Proprio nel momento in cui Marcel aveva deciso che era giunto il momento di rallentare un po’ i ritmi dopo tutti questi anni di intenso lavoro, si ammalò. Questo lo costrinse dapprima a limitare le gare di pesca e, poco più tardi, a sospenderle completamente.
Nel maggio scorso Marcel ci ha lasciato.
Il 27 maggio 2008 possiamo ricordarlo come un giorno molto triste nel calendario delle competizioni internazionali di Pesca Sportiva.
Bobby Smithers, un altro precedente Campione del Mondo Individuale, e Marcel van den Eynde sono venuti a mancare lo stesso giorno.
Due grandi campioni e due grandi personaggi.
Ci mancheranno per sempre!!”
 
(Traduzione Matteo Rizzatti – adattamento del testo Angelo Borgatti)
 
Lele Tubertini, titolare dell’omonima Azienda, più volte Azzurro, oggi ad Ostellato dietro al figlio Glauco, impegnato in gara, si presta volentieri a ricordare il grande campione al microfono.
Tubertini, lei e la sua azienda siete distributori storici del marchio vdE in Italia. La sua amicizia con van den Eynde a quando risale e come nacque?
“Ho conosciuto Marcel nel 1972, durante il Mondiale in Cecoslovacchia. Eravamo nello stesso albergo, ci siamo conosciuti, frequentati e diventammo amici. Nel ‘76\’77 iniziammo a distribuire uno i prodotti dell’altro, nei rispettivi paesi. Allora collaboravamo entrambi con una importante Azienda che produceva canne da pesca; per il mercato del Nord Europa il referente era Marcel, per i paesi latini ero io. In seguito io ho cominciato ad importare su vasta scala la sua pastura in Italia e lui a commercializzare i prodotti Tubertini nel Benelux ed il nostro rapporto si è consolidato anche a livello familare.”
 
Com’erano l’uomo van den Eynde ed il pescatore?
“Umanamente era una persona squisita, gentile e disponibile. Una persona di parola, con lui non occorrevano contratti scritti, una sua parola era una garanzia; e la sua famiglia segue le sue orme. Come pescatore era una vera leggenda. Pensa che ha partecipato a decine di mondiali con la Nazionale del Belgio, affrontando ogni anno una selezione per entrarvi, quindi una continuità di rendimento elevatissima. Tutti gli altri sono venuti dopo.”
 
Per molti pescatori giovani e anche meno giovani il nome van den Eynde rappresenta solo una marca di pasture o poco più. Ma come nasce il mito vdE alla fine degli anni ’60?
“A quel tempo le comunicazioni erano molto più difficoltose di adesso, gli incontri con i pescatori d’oltr’alpe c’erano quasi esclusivamente solo in occasione dei Campionati del Mondo. In Italia lasciò il suo primo segno agonistico in occasione del Mondiale del ’71, a Pozzolo, quando la nostra Nazionale, su quattro settori, fece tre primi ed un secondo; l’unico settore che non vincemmo fu perché vinse lui, alla grande, davanti all’italiano. Oltre che agonista Marcel era un pescatore/pescatore, pescava ovunque, in acque interne ed in mare, a spinning. Era instancabile e micidiale.”
 
Secondo Lei, la ditta van den Eynde come si colloca, in una ipotetica classifica europea?
“Non per i miei rapporti commerciali, ma secondo me loro sono al primo posto nel campo delle pasture, tanto per la qualità che per la quantità.”
 
L’argomento pasture riveste sempre un alone un po’ magico, affascinante. Su questo argomento un uomo con la sua esperienza può dirci cosa ha scoperto o inventato van den Eynde?
“Innanzi tutto Marcel era un profondo conoscitore degli ingredienti, delle farine, avendole provate e testate tutte sui pesci. Ma il suo studio fondamentale è stato sul modo di far lavorare la pastura, di capire come si amalgamano le farine e come il composto si disgrega in acqua. Trucchi o ingredienti segreti, naturalmente, non ne esistono: esistono pasture più serie o meno serie a seconda della qualità degli ingredienti impiegati. Certo, bisogna capire quali sono gli ingredienti più graditi ai pesci in quel certo posto, poi è il pescatore che deve imparare a conoscerle e a farle lavorare bene.”
 
Lei, oltre alla linea vdE, produce anche una sua linea di pasture, studiate e calibrate sui pesci e sulle acque italiane. Le differenze tra le nostre pasture e quelle d’oltralpe…
“Innanzi tutto sono diversi i pesci, le specie nostre e le loro. O meglio, erano diverse; ora, con il grande avvento delle breme anche nelle nostre acque, ecco che le loro pasture trovano ragion d’essere anche da noi. Una delle forze della sua struttura produttiva è anche la grande varietà di ingredienti disponibili; pensa che da due\tre basi uniche ed eccezionali, combinando vari elementi, attrattori, aminoacidi ecc. riesce a soddisfare tutte le esigenze dei pescatori d’Europa. Poi hanno un tipo di pane unico nel suo genere, il famoso pane belga, che da noi non ha eguali. Da noi, qualsiasi tipo di pane si impieghi nelle pasture, tende sempre a legare gli ingredienti, mentre il loro slega, fa lavorare la pastura. Ecco, questo forse è un loro segreto.”
 
Vuole ricordare qualche anedotto della sua amicizia con van den Eynde?
“Ce ne sarebbero tanti. Siamo stati avversari nei Mondiali che ho disputato, una volta, in Lussemburgo, anche a spalla. Andammo male entrambi, capitando fuori dai pesci: io presi tre alborelle, lui un piccolo gardon. E poi tante pescate assieme, anche in mare, quando lui mi veniva a trovare, in vacanza, a Creta.”
 
 
 
Angelo “Pippo” Rinaldi, agonista di punta dell’Ortofrutticolo di Bologna negli anni ’70 ed ’80, Nazionale nel 1974 a Gent, in Belgio, ha conosciuto il campione belga ai tempi dei suoi massimi successi. Oggi è presente sulle sponde del Circondariale tra le fila dell’organizzazione (G.P.O. 2000).
 
Angelo, quando hai conosciuto Marcel?
Ho incontrato van den Eynde del 1970. Allora ero montatore di macchine automatiche e per lavoro andavo spesso in Belgio. Allora, con l’Ortofrutticolo di Bologna, ero ai vertici dell’agonismo italiano e conoscevo van den Eynde di fama. Durante una delle mie trasferte di lavoro mi trovai vicino al paese dove lui aveva il negozio e lo andai a trovare. Nacque subito una certa simpatia che si trasformò in amicizia nel tempo. Mi spiegò tante cose sulle pasture e sul loro modo di lavorare in acqua. Feci rifornimento di suoi prodotti e li portai in Società. Fui uno dei primi, a quei tempi, a portare in Italia non solo le sue famose pasture, ma anche i suoi galleggianti.
In seguito e per diverso tempo, tutte le volte che mi recavo in Belgio portavo in Italia un po’ delle sue pasture. In seguito sono entrato in Nazionale e ho disputato il Mondiale proprio in Belgio, a Gent. Durante le prove prima del Mondiale la nostra pastura non si dimostrava adatta al campo di gara e così, in accordo con il C.T. Chines, mi recai da Marcel per avere la sua pastura. Lui accettò di sponsorizzare la Squadra con la sua pastura, ci insegnò ad usarla e la usammo anche in gara. Arrivammo secondi dietro la Francia. In questo modo cementammo la nostra amicizia.”
 
Vuoi dirmi qualcosa sul personaggio van den Eynde? Com’era il pescatore?
“Negli anni settanta era un vero mito tra gli agonisti di alto livello. Io ebbi la fortuna, allora, di poter entrare nel magazzino dove teneva gli ingredienti e produceva le pasture. C’erano decine di farine diverse e, partendo da una base comune, personalizzava poi la miscela in base al posto dove avrebbe dovuto usarla. Dopo una gara, se non vinceva, non diceva di aver pescato male ma di aver sbagliato la pastura. Lui continuamente cercava qualcosa di diverso; a suo modo, faceva ricerca.
Aveva un vero e proprio intuito ed istinto in questo campo. Un esempio che mi piace ricordare è quello di quando vidi, nella sua Azienda, dei sacchi con uno strano ingrediente, scuro. Alla mia domanda si mise a ridere e mi rispose che quello era sterco di piccione e in alcuni campi gara era il vero asso nella manica da aggiungere alla pastura.
Come pescatore era unico: con un pezzo di filo, due pallini ed un amo lui prendeva i pesci; era un grande istintivo, con delle intuizioni uniche in questo campo.”

 
 
IL PALMARES DI VAN DEN EYNDE
 
·
24 selezioni per la Squadra nazionale belga 
·
Campione dei Campioni nel 1961
·
Campione del Belgio 1966
 
4 volte 2°
 
3 volte 3°
·
Campione del Mondo individuale nel 1970
 
5° individuale nel 1971,
 
2° individuale nel 1973
 
7° individuale nel 1974,
 
10° individuale nel 1975
·
Campione del Mondo a squadre nel 1970, 1973 e 1983
·
Vincitore della sfida Belgio - Francia nel 1970, 1975 e 1978
·
Vincitore della sfida Belgio - Olanda
·
Vincitore del torneo del Benelux
·
Vincitore del Golden Voorn criterium di regolarità nel 1967 e 1968
·
Vincitore del Golden Polo nel 1981
·
Campione dei Giochi del Belgio nel 1985
·
Vincitore della Maratona Browning nel 1987
·
Vincitore della Coppa del Mondo Browning

articolo di Angelo Borgatti

 
Titolo

PRIMO MEMORIAL MARCEL VAN DEN EYNDE
L’Oltrarno vince nel ricordo del grande Marcel…
articolo di Angelo Borgatti
 
Il 27 maggio 2008 il mondo della Pesca Sportiva e dell’agonismo ha perso uno dei suoi massimi rappresentanti di tutti i tempi: Marcel van den Eynde.
Il 22 marzo scorso, la ditta Tubertini, legata al campione belga e alla sua famiglia da un antico e solido rapporto di amicizia oltre che da un consolidato rapporto di collaborazione commerciale, ha voluto ricordare Marcel van den Eynde con un Memorial appositamente dedicato a lui.
Palcoscenico della prestigiosa manifestazione i nuovi campi gara di Ostellato Covato e del Po di Volano a Medelana, in provincia di Ferrara.
La manifestazione, in origine riservata alle 50 squadre partecipanti al Trofeo Eccellenza Nord, in seguito alla grandissima richiesta di partecipazione è stata allargata anche ad altre formazioni, fino al raggiungimento della massima capienza prevista per i due campi di gara: ben 93 squadre, quindi, hanno schierato i propri rappresentanti sulle sponde dei due canali, mentre alcune altre decine di richieste non hanno potuto trovare accoglienza da parte dell’organizzazione per la mancanza di posto!!!
Molteplici le ragioni di un così grande successo: innanzi tutto la volontà di esserci per ricordare il grande personaggio che è stato van den Eynde, la possibilità per le partecipanti al Trofeo Elite nord di testare i campi di gara teatro della prima prova del campionato che si sarebbe svolta la domenica successiva, il ricco montepremi messo a disposizione dalla Azienda bolognese ad integrazione della quota delle iscrizioni e, non ultimo, la possibilità per molti di cimentarsi con i rinomati “bremodromi” ferraresi i quali, soprattutto quello di Medelana, non hanno certo deluso le aspettative.
Prima di entrare nella cronaca della gara, credo sia doveroso ricordare che i due campi hanno risposto in maniera egregia, anche se diversa: ad Ostellato il campo gara ha fornito una resa meno omogenea, alternando tratti pescosissimi ad altri, soprattutto nella parte alta del campo gara, decisamente più avari e diseguali; peraltro, l’effetto “dragaggio”, risultante dai recenti lavori di pulizia del fondale del canale, che tanto avevano fatto temere per la pescosità nelle settimane precedenti, probabilmente anche grazie alla tantissime prove effettuate si è fatto sentire molto meno del previsto e sui primi 150/160 posti gara i pesci si sono resi disponibili un po’ per tutti, con l’acuto individuale di Daniele Poli del G.P.O. Tubertini di Bologna che ha fatto fermare l’ago della bilancia a 18.260 grammi. A Covato, oltre alla classica canna ad innesti, impiegata dalla grande maggioranza, almeno nella prima parte della gara, si sono riviste montate diverse, direi molte, canne inglesi. Qualche coraggioso ha voluto tentare l’impostazione solo con questa tecnica sin dall’inizio, pescando più o meno attorno alla metà del canale, e quasi sempre i risultati finali hanno dato loro ragione. A mio avviso, credo non sia difficile prevedere, per il prossimo futuro, che sulle comode e curate sponde di questo campo di gara si vedranno si sempre montate canne ad innesti, ma solo in tre pezzi e molto più corte di tredici metri!
Discorso diverso per Medelana, dove la velocità dell’acqua e la tipologia di pesca sono da roubaisienne pura, classica e bellissima. I pesci sono tanti, generalmente di buona taglia e, soprattutto molto affamati!
La cronaca della pescata dovrei farla fare al buon “Genova”, alias Marco Genovesi, che anche in quest’occasione, dopo i fasti del recente Club Azzurro e di svariate gare minori, si è portato a casa il cartellino del prestigioso “primo assoluto”, non solo di Medelana ma di tutto il Memorial, con oltre 19.000 punti. Probabilmente Marco conosce ormai tutte le breme del Po di Volano, avendole già toccate una per una con mano!
I veri mattatori della giornata, però, sono targati Firenze, almeno come recapito della Società.
Jacopo Falsini, Andrea Fini, Stefano Premoli e Rudy Friggeri, ossia Oltrarno Colmic A, hanno letteralmente stravinto questo “1° Memorial van den Eynde” con una sentenza inappellabile: 4 penalità e tutti gli altri a casa!
La squadra di Collini ha dimostrato di aver capito anche le sfumature di questi campi di gara, e si candida ad essere un cliente scomodissimo per tutti già dalla prima prova dell’Elite della prossima settimana.
Andrea Fini e Stefano Premoli a Medelana hanno fatto molto bene, d’altra parte entrambi anche nel Club Azzurro avevano dimostrato di essere entrati bene nei meccanismi di questo canale, così come Falsini e Friggeri ad Ostellato, dove hanno vinto i rispettivi settori alternando tecnica francese ed inglese con tempismo perfetto.
Dietro ai marziani odierni si collocano due formazioni che conoscono molto bene questi campi di gara: i padroni di casa della Pesca Sport Ferrara (Sarti Lorenzo – Martin Andrea – Bassanese Luca e Della Bartola Mirco) e i bolognesi del G.P.O. Tubertini B (Pezzato Carlo – Bergonzoni Werter – Favalini Riccardo e Savini Paolo), entrambe con 10 penalità e distinte solo dai piazzamenti individuali.
Dopo queste tre, sono state premiate ancora da Glauco Tubertini, in rappresentanza della Azienda al tavolo della premiazione, la squadra A della Lenza Emiliana Tubertini e il Lenza Club Padova Tubertini di capitan Bagarello.
Alla premiazione hanno presenziato, in qualità di ospiti d’onore, due personaggi d’eccezione: la figlia del campione belga, Michel, che continua l’attività produttiva del padre, e Jan van Schendel, campione della Nazionale olandese e dirigente della famosa casa di pasture van den Eynde. Entrambi hanno apprezzato molto il carattere e la buona riuscita della manifestazione ideata dalla Azienda bolognese, ed hanno manifestato la speranza, per la prossima edizione, di estendere la partecipazione anche a prestigiose e titolate rappresentative europee, per onorare ancor su più vasta scala la memoria di Marcel.
In chiusura, ma con il giusto rilievo, va sottolineata la precisa e puntuale opera di organizzazione delle società che si sono accollate l’onere della preparazione e gestione dell’evento: il G.P.O. 2000 Tubertini di Bologna, la Pesca Sport Ferrara e i Garisti Dario di Ferrara, che hanno dispiegato un buon numero di Commissari di sponda sui due campi di gara, ben identificabili dalle pettorine gialle in dotazione. Rapido ed efficiente anche l’operato dei Giudici di Gara della Sezione FIPSAS di Bologna.
 
 articolo di Angelo Borgatti
 
Nella foto la squadra B del G.P.O. classificata terza assoluta.
Con le maglie blu partendo da sinistra: Paolo Savini, Verter Bergonzoni, Riccardo Favalini, Carlo Pezzuto.
A destra con la maglia blu: Glauco Tubertini (titolare dell'omonima azienda e componente del G.P.O.)
Con le maglie nere partendo da sinistra: Jan Van Schendel (più volte componente della nazionale olandese) e Michele Van Den Eynde ( la figlia di Marcel Van Den Eynde )

CLASSIFICA FINALE GENERALE
(prime dieci formazioni)
1
Polisportiva Oltrarno (Colmic)
FI
(A)
4
2
Pesca Sport Ferrara
FE
(A)
10
3
Ass.Sport.Dil.G.P.O(Tubertini)
BO
(B)
10
4
Lenza Emiliana (Tubertini)
BO
(A)
11
5
Lenza Club Padova (Tubertini)
PD
(A)
12
6
Pescatori Padovani (Maver)
PD
(A)
12
7
S.P.S. La Torre (Maver)
RO
(A)
12
8
A.S.D. Città del Rubicone
FO
(A)
12
9
Cannisti Castel Maggiore(Hydra)
BO
(B)
13
10
Ass.Sport.Dil.G.P.O.(Tubertini)
BO
(A)
13
 
 

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