GPO IMOLESE TUBERTINI - LA POLISPORTIVA DELLA PESCA

 
 

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 La squadra ProFish composta da agonisti del GPO al Winter Cup 2011... di Admin G.P.O.
 
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Con il talento si vincono le partite, ma è con il lavoro di squadra e l'intelligenza che si vincono i campionati

Michael Jordan (atleta)
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\\ Home Page : Storico per mese (inverti l'ordine cronologico)
DI SEGUITO TUTTI GLI ARTICOLI DELLA SEZIONE RICHIESTA E PUBBLICATI SUL SITO IN ORDINE CRONOLOGICO
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Di Admin G.P.O. (del 27/03/2012 @ 23:17:24, in GARE AD INVITO, linkato 2072 volte)
OTTAVO TROFEO A.I.L. , ANITA, SABATO, 14 APRILE 2012
ASSOCIAZIONE ITALIANA LEUCEMIE
GARA DI PESCA AL COLPO A SFONDO BENEFICO ORGANIZZATA DALLA LENZA ROMAGNOLA TUBERTINI
ALLA FINE DELL'ARTICOLO TROVERETE IL LINK ALL'ALBUM FOTOGRAFICO DEL RADUNO E DELLA PREMIAZIONE
 
La Lenza Emiliana Tubertini , in collaborazione con la sezione comunale Federcaccia di Alfonsine (RA) , organizza per l’ottava volta la tradizionale gara a sfondo benefico a favore dell’ Associazione Italiana Leucemie.
La gara, individuale e a squadre, si svolgera’ a tecnica libera nel canale circondariale sud-est di Anita dal km 0 al km 2
La quota di iscrizione, comprensiva anche del pranzo, e’ fissata a 30 euro a persona .
L’INTERO RICAVATO SARA’ DEVOLUTO ALL’ASSOCIAZIONE ITALIANA LEUCEMIE DI RAVENNA E L’AMMONTARE DELLA DONAZIONE DELLA PASSATA EDIZIONE 2011 E’ STATA DI BEN 5050 EURO
 

Per informazioni sulla gara e per iscriversi contattate: Randi Maurizio 3336444632

  

  

 
  
 
 
 
 
 
 
SITO DELL’ ASSOCIAZIONE ITALIANA LEUCEMIE  http://www.ail.it/
  
SITO DELLA FEDERCACCIA http://www.federcaccia.org/
 

 
 
 
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Di Admin G.P.O. (del 26/03/2012 @ 19:44:28, in PESCA A MOSCA, linkato 3210 volte)
LA PESCA A MOSCA, CORSO DEL FLY FISHING TEAM BOLOGNA
Articolo di Mauro Maccagnani [sipadan]
 
Bene o male credevo di pescare in tutti i modi possibili, ma di recente mi accorgo che una pesca non la so praticare.
Prima di commenti, non è che non so prendere pesci con questa tecnica ma neppure sono in grado di provarci.
La roubasienne l’ho
A bolognese e fissa ho girato l’Italia
Ho provato la teleregolabile
Ho provato il fondo, il ledgering
Sono stato a carpfishing
Ho il belly
Ho la barca
Ho pescato dalla canoa
E la pesca a mosca? non ho idea
Mi comunicano gli amici del FFTB di Bologna che terranno un corso, perché non andarci?
Sono simpatici, alla mano, del tutto non spocchiosi/presuntuosi e amano come me il pesce, trote soprattutto…
Sono affiliati FIPSAS
Poi il corso è GRATIS
FLY FISHING TEAM Bologna
Il 12 Gennaio 2010 Bologna è nato ufficialmente il FLY FISHING TEAM BOLOGNA ( WWW.FFTB.IT ) un club di appassionati pescatori accomunati dalla passione per la pesca a mosca e la voglia di stare insieme condividendo le esperienze di pesca.

Il credo principale si riassume in questo semplice punto dello statuto:
Organizzare per i propri iscritti e per le loro famiglie un programma sportivo, ricreativo, informativo inteso a tener vivo il contatto e l’amicizia tra i soci.

In parole povere, da noi si va a pesca tutte le settimane, si fanno corsi, serate a tema e ogni volta possibile coinvolgiamo le famiglie in cene e gite che soddisfino l'interesse di tutti.
  
FLY FISHING TEAM BOLOGNA
Circolo Arci San Rafael, Via A. Ponchielli, 21 40141 Bologna

Cod. Sez. FIPSAS
BO  Cod. 0373059
Ragione sociale
ASD Fly Fishing Team Bologna
 
 



 
 
Martedì 21 Febbraio, ore 21, presso il Club
Registrazione corsisti e prima serata introduttiva:
  • cos'è la pesca a mosca?
  • quale attrezzatura utilizziamo?
Mercoledì 22 Febbraio, ore 21.30, presso il Circolo Tennis Aeroporto
Prima lezione pratica di avviamento al lancio (dalle 21.30 alle 23.30). Attenzione: munirsi di scarpe da ginnastica!
Martedì 28 Febbraio, ore 21, presso il Club
Seconda serata:
 
finali e nodi: come costruiamo le nostre lenze?
Mercoledì 29 Febbraio, ore 21.30, presso il Circolo Tennis Aeroporto
Seconda lezione pratica di avviamento al lancio (dalle 21.30 alle 23.30). Attenzione: munirsi di scarpe da ginnastica!
Martedì 6 Marzo, ore 21, presso il Club
Terza serata:
  • cenni di entomologia: quali sono le nostre esche?
Martedì 13 Marzo, ore 21, presso il Club
Quarta serata:
  • le mosche artificiali: come costruiamo le nostre imitazioni?
Martedì 20 Marzo, ore 21, presso il Club
Quinta e ultima serata:
  • consegna dei diplomi ai corsisti
come è andato il corso?
Non bene, benissimo!!!
 
Oltre a fare un’ulteriore sera di palestra nelle serate non è mai mancato un quantitativo industriale di cibo e vino, con l’apoteosi la serata di consegna dei diplomi.
 
Gli istruttori sono stati:
  • pazienti
  • simpatici
  • competenti
  • ci hanno messo del loro per far capire una "filosofia"!!!
  • ci hanno prestato l'attrezzatura
  • ci hanno assistito anche quando sul pratico eravamo tra il comico e l’imbarazzante
 
adesso so pescare a mosca? Ovviamente no, qui ci vorrà dell’ulteriore tempo ma ho capito una filosofia vicina e in contempo lontana dallo spinning, una filosofia vicina nel rispetto della natura e lontana nella tecnica.
Ho trovato tanti nuovi amici, il corso come si può vedere dal loro sito era frequentatissimo.
Conto entro l’estate di catturare un pesce a mosca , di certo ci proverò.
  
Articolo di Mauro Maccagnani [sipadan]
  
 
   
 
  
  

 
 
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Di Admin G.P.O. (del 25/03/2012 @ 23:17:10, in EVENTI, linkato 1645 volte)
I 70 ANNI DELLA FIPSAS
PREMIAZIONI FIPSAS ALL'INSEGNA DELLA COMMOZIONE
Com'e' cambiata la FIPSAS in questi settant'anni. Tra alti e bassi. Tra una forbice molto ampia che ha visto, tesserati alla Federazione, oltre 600 mila pescatori sportivi poco meno di 20 anni or sono e gli oltre 240 mila di oggi...
Una conseguenza logica di politiche arroganti e scriteriate a danno dell'ambiente, in particolare quello acquatico, che ha fatto desistere tanti ma, soprattutto, ha precluso a moltissimi giovani di conoscere ed iniziare la pratica della pesca sportiva: Sport straordinario e appassionante.
Ma la Federazione non si mai fermata. Si evoluta. Ha saputo ammodernarsi ed adeguarsi ai cambiamenti.
Non solo Sport, ma sensibilizzazione e cultura dell'acqua verso i propri tesserati, quale elemento imprescindibile per praticare le attivita' federali.
Insomma, si e' attrezzata in modo da diventare essa stessa paladina dell'ambiente, in particolare di quello acquatico. Vivere lo sport della pesca sportiva e ricreativa, nelle migliori condizioni possibili, significa inculcare il rispetto dell'ambiente dove lo si pratica: rispetto per i fiumi, i laghi...il mare.
Adesso, lo si sta riscoprendo. E il merito di uomini (uomini di Federazione) come quelli che si sono avvicendati sul palco di Riccione per essere applauditi, ma soprattutto ascoltati nei ricordi pi vivi ed omaggiati del riconoscimento pi prestigioso che la FIPSAS possa concedere: "Una Vita per la FIPSAS", (che viene dato a quanti hanno avuto incarichi di rilievo all'interno della Federazione o che hanno amato e vissuto la Pesca Sportiva e le Attivita' Subacquee con passione ed impegno per gran parte del corso della propria vita).
Alla fine, alla festa, riuscitissima, delle Premiazioni FIPSAS 2011, dove hanno sfilato e sono stati applauditi anche i Campioni e le Squadre Nazionali che si sono resi protagonisti della precedente Stagione Sportiva, ha vinto la commozione: dei premiati e di chi il riconoscimento lo ha materialmente consegnato.
E l'evento, che si consumato proprio nell'anno in cui la Federazione celebra il suo 70 anno dalla nascita, avvenuto nel lontano giugno 1942, ha messo in evidenza ancor piu' il sentimento di appartenenza alla FIPSAS di molti dirigenti e semplici tesserati nel corso degli anni.
  
Buon compleanno FIPSAS!
  
  
I PREMIATI CON "UNA VITA PER LA FIPSAS"
BASSO Renato (Sez. Venezia)
BIGNONE Giorgio (Sez. Genova)
BOCCOLA Carbonello (Sez. Mantova)
COFFERATI Angelo (Sez. Milano)
DALLA VALLEAntonio (Sez. Vicenza)
SANSONE Pasquale (Sez. Napoli)
SCATASSI Luigi (Sez. Pesaro)
ZANGANI Walter (Sez. Cremona)
   
  
 
  
 
  
 

 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 25/03/2012 @ 11:53:12, in TEMATICHE AMBIENTALI, linkato 2193 volte)
SAVE THE AMAZON
PARTE LA NUOVA CAMPAGNA DI GREENPEACE
 
Parte 'Save the Amazon' la nuova campagna di Greenpeace per aiutare il popolo brasiliano a salvare l'Amazzonia. Nel corso di un evento tenuto a Manaus a bordo della nave Rainbow Warrior, Greenpeace si è unita alla società civile brasiliana per chiedere una legge Deforestazione Zero in Brasile contro le modifiche al Codice Forestale che il Congresso è pronto ad approvare. Obiettivo: raccogliere 1,4 milioni di firme di cittadini brasiliani da consegnare al Governo. L'evento, che celebra l'avvio della campagna a livello mondiale, è anche il punto di partenza di una spedizione che, dal cuore dell'Amazzonia, arriverà a Rio de Janeiro. Il viaggio della Rainbow Warrior in Brasile precede di tre mesi la Conferenza Onu sullo Sviluppo Sostenibile di Rio de Janeiro, dal 20 al 22 giugno. Nel corso della spedizione, oltre alla raccolta delle firme, Greenpeace documenterà i crimini forestali e mostrerà le soluzioni sostenibili a disposizione per salvare l'Amazzonia. "Il Brasile, sesta potenza economica a livello globale - spiega Kumi Naidoo, Direttore Esecutivo di Greenpeace International a bordo della Rainbow Warrior - deve essere la dimostrazione che è possibile lo sviluppo sostenibile senza distruggere preziose foreste". "Per farlo - afferma Chiara Campione, responsabile della campagna Foreste di Greenpeace Italia - è necessario che la Presidente Dilma Roussef e il Congresso Brasiliano si rendano conto dell' errore che commetterebbero approvando il Nuovo Codice Forestale". Il bacino amazzonico si estende su circa 6,5 milioni di chilometri quadrati in nove Paesi (Brasile, Colombia, Ecuador, Guyana, Guyana Francese, Perù, Suriname e Venezuela), e costituisce il 5% della superficie della Terra. Ospita circa un quinto del volume totale di acqua dolce a livello globale. Alcuni studi recenti indicano che l'Amazzonia ospita 40.000 specie di piante, 427 mammiferi, 1.294 uccelli, 378 rettili, 426 anfibi e 3.000 specie di pesci. Fino a ora un'area pari a 700 mila km2 è stata distrutta, un'area pari a più del doppio la superficie della Polonia.
 
Il sito di Greenpeace Italia http://www.greenpeace.org/italy/it/
 
 
 
 
 
 
 
 
  
  
AMAZZONIA
 
L'Amazzonia, nota anche come Foresta Amazzonica, è una foresta equatoriale nel Bacino dell'Amazzonia in Sud America. L'area conosciuta dell'Amazzonia supera i 7 milioni di km² (1.2 miliardi di acri), anche se la zona boschiva ne occupa circa 5,5 milioni. La foresta è situata per circa il 65 % del territorio in Brasile, ma si estende anche in Colombia, Perù, Venezuela, Ecuador, Bolivia, Guyana, Suriname e Guyana Francese.
 
BIODIVERSITA’
Le foreste pluviali sono in genere molto ricche in termini di specie diverse di fauna e flora; nelle foreste tropicali delle Americhe si trova ancora più biodiversità che nelle corrispondenti foreste in Africa e in Asia, rendendo l'area Amazzonica di valore biologico inestimabile:
 
Si stima che nella regione vivano circa 2,5 milioni di specie di insetti, 3.000 specie di pesci, 1.294 specie di uccelli (si pensa che un quinto di tutti gli uccelli viva nella foresta amazzonica), 427 specie di mammiferi, 427 specie di anfibi e 378 specie di rettili e sono state classificate almeno 40.000 specie di piante. Gli scienziati hanno descritto fra le 96.669 e 128.843 specie di invertebrati solo in Brasile.[senza fonte]
 
La diversità delle specie di piante è la più alta sulla Terra e alcuni esperti valutano che 1 km² possa contenere più di 75.000 tipi diversi d'albero. 1 km² di foresta amazzonica può arrivare a 90.790 tonnellate di piante.
 
DEFORESTAZIONE
La deforestazione è la trasformazione delle aree della foresta in aree disboscate, e risulta molto attiva nel bacino Amazzonico. Più di un quinto della foresta è già stato distrutto e l'intero ecosistema rimane in pericolo. Quest'opera di distruzione è iniziata a partire dagli anni Quaranta quando i governi della regione hanno deciso di sfruttare le risorse forestali e minerarie. Il disboscamento permette infatti la vendita e l'esportazione del legname, che può risultare molto pregiato, l'aumento di terreno per l'agricoltura, di cui si sente un forte bisogno per via della crescita della popolazione, e lo sfruttamento di giacimenti minerari. Nel corso degli anni sono state costruite anche numerose autostrade per collegare grandi città, che non solo sono state fonti primarie di deforestazione ma hanno anche incoraggiato le costruzioni di nuovi villaggi lungo di esse, peggiorando il problema.
 
La deforestazione genera molti aspetti problematici e potenzialmente catastrofici. Gli ambientalisti denunciano un'enorme perdita della biodiversità, incrementata al risultato della distruzione delle foreste e allo sfruttamento insostenibile delle sue risorse. Inoltre, l'Amazzonia è un enorme "polmone" terrestre, che grazie all'elevata densità della vegetazione e alla sua posizione equatoriale che permette un grande irraggiamento del Sole, consuma elevate quantità di anidride carbonica, generando ossigeno. La rimozione dell'area forestale diminuisce questo effetto; purtroppo inoltre la deforestazione viene spesso eseguita mediante incendi incontrollati, loro stessi responsabili di elevate emissioni di CO2. Tutto ciò ha importanti implicazioni nell'effetto serra, e costituisce uno dei principali parametri su cui si costruiscono i modelli per il riscaldamento globale del pianeta.
 
POPOLAZIONE
La zona amazzonica è occupata da numerosi popolazioni indigene. Negli ultimi decenni ampie regioni sono state colonizzate elevando localmente la densità della popolazione. Esempi includono in Brasile l'area attorno alle città di Santarem e Belém, e gli stati di Roraima, Rondonia e Acre; in Bolivia il dipartimento di Santa Cruz
 
RISORSE
Le risorse dell'Amazzonia si sono andate diversificando in questi ultimi anni. Le economie di sussistenza delle piccole comunità e dei gruppi indigeni continuano a restare legate allo sfruttamento della foresta e dei corsi d'acqua, ma in aree sempre più estese si pratica agricoltura, allevamento, industria mineraria l'estrazione di minerali ed idrocarburi.
 
BACINO DELL’AMAZZONIA
Il bacino dell'Amazzonia (o bacino amazzonico) è il bacino idrografico del Rio delle Amazzoni e dei suoi affluenti. Comprende un'area di quasi 7 milioni di km², che si estende dal Brasile (in cui si trova la parte centrale del bacino) a Venezuela, Colombia, Perù, Ecuador, Bolivia e Guyana.
 
Il bacino copre un'area di 4 milioni km² di pianura: in alcune parti del Perù, infatti, il Rio delle Amazzoni scorre a soli 106 metri sopra il livello del mare. Si può quindi calcolare che questo enorme corso d'acqua scende di soli tre centimetri e mezzo ogni chilometro.
 
Il solo Rio delle Amazzoni (escludendo quindi la foce) percorre in linea aerea circa 2.993 chilometri, mentre il percorso effettivo, calcolando anche il primo tratto di fiume che ha un altro nome, ammonta a 6.280 chilometri. Resta comunque sempre il secondo fiume più lungo al mondo: il record lo detiene il Nilo, con i suoi 6.671 chilometri di lunghezza, ma con un bacino fluviale di soli 2.867.000 chilometri quadrati di ampiezza.
 
AMBIENTE
L'habitat principale del bacino è in prevalenza costituito da foresta tropicale: foresta amazzonica. È un ambiente ricco di diversi tipi di esseri viventi: il 20% delle specie di alberi. Si ritiene che le specie di invertebrati del bacino delle Amazzoni siano note solo in minima parte. Ogni singolo albero del bacino ospita non raramente oltre 400 specie animali. Nelle acque del Rio delle Amazzoni e dei suoi affluenti vivono oltre 2000 specie di pesci. Nel bacino si trovano moltissime specie animali un tempo diffuse anche altrove ma ora divenute rarissime (per esempio il lamantino, il boto (delfino rosa), l'anaconda gigante, il caimano dagli occhiali).
 
IL PROBLEMA ECOLOGICO
L'importanza dell'ambiente del bacino delle Amazzoni per l'ecologia terrestre è enorme. Per questo motivo, da tempo numerose istituzioni internazionali stanno lottando affinché esso venga preservato; tuttavia, l'uomo sta continuando a distruggerlo in modo sistematico (si stima che ogni giorno venga disboscata un'area dell'ampiezza di un campo da calcio).
 
Il disboscamento progressivo della Foresta Amazzonica può avere effetti non solo sulla biodiversità del pianeta, ma anche sul suo clima. La foresta, infatti, rappresenta la principale riserva di fotosintesi della Terra. Il vapore acqueo generato dalla vegetazione amazzonica è un fattore importante per la ridistribuzione del calore solare.
 
A questo si sommano i danni per le popolazioni locali, dovuto al rapido impoverimento dell'humus del territorio disboscato a fini agricoli
 
  
 
  
  

 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 19/03/2012 @ 19:03:14, in PESCA AL COLPO, linkato 1931 volte)
IV^ WINTER CUP TUBERTINI TROFEO INVERNALE DI PESCA AL COLPO A COPPIE 2012
Articolo di Angelo Borgatti (giornalista di Noi Pescatori, Pesca In, Tubertini High Quality e agonista del GPO)
  
Dopo un lungo percorso iniziato il 19 novembre 2011 e durato ben 11 prove (di cui 8 valide per la classifica finale), rinvii forzati per le ondate di freddo e neve del febbraio scorso, finalmente, il 4 marzo si è potuta disputare la prova conclusiva della 4^ Winter Cup Tubertini, lungo torneo invernale di Pesca al Colpo a coppie che quest’anno si è svolto nel lago del Centro Sport Aria Aperta di Bentivoglio (Bo). La particolare formula a coppie, sempre molto gradita in manifestazioni di questo tipo, e le caratteristiche di buona pescosità abbinata ad un necessario ottimo livello tecnico per emergere nell’impianto bolognese, ha fatto si che alla manifestazione partecipassero mediamente oltre 20 coppie ad ogni prova. Efficiente e precisa l’organizzazione di Enrico Landi del GPO Tubertini, con la preziosa collaborazione di Luigi Zucchini del Team Crevalcore Tubertini e di tutto il Comitato Direttivo del C.S.A.A., che al termine dell’ultima prova hanno anche allestito un graditissimo barbecue finale per tutti i partecipanti, magistralmente gestito dal “maestro di griglia” Francesco “Checco” Alberti, formidabile raccoglitore di fouillis e ver de vase ma altrettanto efficace nella rosolatura di salsicce e braciole!
Vincitori della lunga kermesse invernale due “esperti” delle acque di Bentivoglio e non solo, già secondo e terzo assoluti nella graduatoria individuale del Trofeo A2 2011, Riccardo Favalini e Carletto Pezzuto del GPO Tubertini di Bologna, che con 9 penalità complessive hanno preceduto la coppia composta da Gianni Fantini e Massimo Busi del nuovo sodalizio Amici per la Pesca 2011. Per loro le penalità complessive sono state 11. Terzo gradino del podio, con 13 punti, per la coppia Garuti/Poppi del Team Crevalcore Tubertini.
Al termine un giusto riconoscimento anche allo sponsor della manifestazione, l’Azienda Tubertini di Bazzano, che ha contribuito fattivamente al montepremi finale.
 
Articolo di Angelo Borgatti (giornalista di Noi Pescatori, Pesca In, Tubertini High Quality e agonista del GPO)
  
  
 
   
   
   
CLASSIFICA FINALE
(prime dieci coppie)
 
1          PEZZUTO – FAVALINI             9
2          FANTINI – BUSI                       11
3          POPPI – GARUTI                     13
4          ZAMBELLI – TRALDI               13
5          ZUCCHINI – NANETTI              14
6          CADAU – TARTARINI               16
7          LANDI – DE MARIA                  16
8          ARDIZZONI – TINARELLI         17
9          BACCI – MACCHIAVELLI         17
10        SOLIO – SOLIO                       17
  
   
  
  
   
  

 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 18/03/2012 @ 06:13:56, in ARCI PESCA, linkato 1561 volte)
INIZIA LA STAGIONE AGONISTICA 2012 DEL TEAM A.R.C.I. DEL G.P.O. IMOLESE
TROFEO DELLE SOCIETA’ , OSTELLATO 11 MARZO 2012
articolo di Danielli Stefano
 
E' iniziata la stagione agonistica 2012 del TEAM A.R.C.I. con il Trofeo Delle Società.
 Il Trofeo delle Società apre la stagiona agonistica dell'A.R.C.I. Pesca radunando in un unica prova
tutte le Società affiliate A.R.C.I. gara che si svolge a coppie .
Tra le coppie ne viene individuata una per Società la quale combatterà ,radunata in un unico settore ,per il trofeo stesso.
In questa gara a combattere per il trofeo ,come l'anno scorso, la coppia formata da Borghi Rossella
Fontana Giovanni.
L'altra coppia che però non ha combattuto per il Trofeo è composta da Marinella Giuliano,che ha
sostituito il titolare Banzi Giuliano e Danielli Stefano.
La gara che si è svolta l'11/03 a Ostellato Covato non ha dato grosse emozioni in fatto di catture,
anzi è stata enormemente deludente in tal proposito regalando un buon 50% di cappotti.
A confermare questa scarsità vi è la prestazione della coppia Marinella-Danielli che con zero
catture non è riuscita nemmeno ad avare buona sorte nel sorteggio resosi necessario per attribuire
il premio per il quarto posto di settore.
Meglio è andata per la coppia Borghi-Fontana che con Kg.2.800 di catture è riuscita a piazzarsi
al quarto posto di settore ,battuta solo da catture di taglia superiore.
Prossimo appuntamento il 18/03 a Ostellato Vecchio per la prima prova del Provinciale Individuale
con tecnica Inglese, speriamo con un migliore andamento in fatto di catture.
   
Redatto da Danielli Stefano responsabile del settore agonistico A.R.C.I. per il G.P.O.Imolese
  

 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 15/03/2012 @ 21:22:57, in PESCA AL COLPO, linkato 3041 volte)
IL 1 MEETING DELL'AMICIZIA 2012 E' DELLA 4PORTE DI FORLI'
Articolo di Angelo Borgatti
  
 
Dopo le abbondanti nevicate di febbraio, che avevano obbligato a posticipare di ben un mese lo svolgimento della seconda prova, il 10 marzo scorso si e' finalmente potuto disputare l'atto finale di questa iniziativa agonistica messa in cantiere dalle Societa' bolognesi Amici per la Pesca 2011 e dal GPO Imolese Tubertini. Spirito ispiratore della competizione e' stata sin da subito l'amicizia tra compagini sportivamente avversarie e questo spirito ha accompagnato fino all'ultimo minuto tutti i 96 agonisti che hanno aderito a questo 1 Meeting dellAmicizia.
Sono state 16 le formazioni di sei concorrenti ciascuna (2 coppie + 2 singoli), in rappresentanza di Sodalizi prestigiosi come Amici per la Pesca 2011 (Bo), Castel Maggiore Hydra (Bo), GPO imolese Tubertini (Bo), il Gambero Milord Maver (Re), Lavino di Mezzo Bazza (Bo), Le 4 Porte (FC), Lenza Romagnola Tubertini (Ra), Minerva RossoBlu' Team Bazza (Bo), Team Crevalcore Tubertini (Bo), Val d'Amone Tubertini (Ra) che si sono schierate sulle sponde del lago delle gare del Centro Sport Aria Aperta di Bentivoglio per contendersi l'originale trofeo artigianale, creazione di Alessandro Schiliro' su una idea di Salvatore Ferrigno, che rappresenta proprio quell'ideale di Amicizia che sta alla base del Meeting.
Condizioni di buona pescosita', con pesi in alcuni casi gia' dal sapore estivo, hanno consentito a tutti di esprimersi tecnicamente bene, anche se innegabilmente il pesce, a causa del freddo invernale, non ancora distribuito uniformemente sulla superficie del lago come succede normalmente con la stagione piu' avanzata, garantendo una buona uniformita'.
La tecnica obbligatoria a roubaisienne non ha bloccato l'inventiva degli agonisti, che hanno sondato ogni centimetro del proprio picchetto e ad ogni distanza, alla ricerca di una abboccata in piu', spesso risolutiva.
Assoluti di giornata tra le coppie sono risultati Aldrovandi e Rambaldi, della squadra verde del Team Bazza, che hanno portato alla pesa oltre 38 chili di carpe e carassi pescati in buona parte a breve distanza dalla sponda; secondi assoluti Baraghini Casadei della 4Porte di Forli', che hanno fatto fermare la bilancia elettronica poco oltre i 34.000 punti. Tra i singoli i piu' prolifici sono stati Stefano Borsari della squadra rossa del Team Bazza che si e' sfogato con oltre 19 chili, mentre secondi assoluti a pari merito, con 10100 punti sono risultati Gino Bacci, de Il Gambero Milord, e Ravaioli de Le 4Porte.
Al termine delle operazioni di pesatura e della compilazione delle classifiche di giornata e generale, si sono avuti i seguenti risultati: vincitori della seconda prova sono stati Aldrovandi/Rambaldi, Bazza/Ferioli, Poletti e Tubertini, ossia la formazione verde del Team Bazza, che con 6 penalita' totali hanno preceduto il GPO 2 Tubertini (Roncassaglia/Guadagnini, Borgatti/Sapia, Tarozzi, Ianniciello) che si sono fermati a 7 punti.
Vincitori del 1 Meeting dellAmicizia 2012, al termine di due prove estremamente regolari, sono risultati: Baraghini/Casadei, Cristian/Bassianini, Bucci e Ravaioli, ovvero i componenti della formazione forlivese de Le 4Porte i quali, pur giocando fuori casa, hanno saputo sfruttare appieno tutte le occasioni offerte loro dal campo di gara ed hanno totalizzato 13 penalita' complessive. A seguire due formazioni estremamente accreditate, non solo su queste acque ma in tutti i campi di gara, essendo composte da forti agonisti bolognesi, reggiani e romagnoli, non a caso terminate entrambe a pari penalita' complessive (15) e pari piazzamenti (7+8), con solo la discriminante del peso a determinarne l'ordine finale: GPO 1 Tubertini (Savini/Farne', Bergonzoni/Tartarini, Favalini e Pezzuto) davanti a Il Gambero Milord Maver (Genovesi/Montanari, Nizzoli/Melloni, Bacci e Macchiavelli). Ottimi quarti i dominatori della seconda prova del Team Bazza verdi con 17 penalita' (Bazza/Ferioli, Aldrovandi/Rambaldi, Tubertini e Poletti); quinta piazza per i regolarissimi ragazzi di Brisighella (Ra) della Val d'Amone Tubertini (Liverani/Bubani, Zama/Conficconi, Solio I e Solio M.)
Gran finale con un brindisi tra tutti i presenti offerto dall'organizzazione e un caloroso arrivederci al 2013.
  
Articolo di Angelo Borgatti 
  
  
 
  
   
 
  
  
 
 
  
 
   
   
 
 
 
   
  
 
   
   
 
 

 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 08/03/2012 @ 17:12:30, in PESCA AL COLPO, linkato 2739 volte)
 
 
PESCA AL COLPO, PRIMA SFIDA PADOVA VS BOLOGNA, ATTO FINALE
SECONDA PROVA DEL 4 MARZO 2012, CANAL BIANCO, CAVANELLA PO, ADRIA, ROVIGO
  
LA PRIMA SFIDA NEL RICORDO DI BEPO BETTELLA
Articolo di Angelo Borgatti (giornalista di Noi Pescatori, Pesca In, Tubertini High Quality e agonista del G.P.O. Imolese Tubertini)
  
Purtroppo le aspettative sono andate deluse!
Dopo l'avvio incoraggiante, in termini di catture, della prima prova disputata nel lago del Centro Sport Aria Aperta di Bentivoglio (Bo), all'indomani delle catastrofiche gelate della prima met di febbraio, la seconda prova di questa simpatica sfida Padova/Bologna tra agonisti dei Pescatori Padovani e del G.P.O. di Bologna, allargata agli amici della Lenza Emiliana e della Val d'Amone di Brisighella (Ra), in programma per domenica 4 marzo sulla riva sinistra del nuovo campo di gara del Canal Bianco nel tratto denominato Le Chiatte, ha pesantemente ridimensionato le aspettative della quarantina di agonisti convenuti al raduno di Loreo agli ordini del Capitan Paolo Bettella, organizzatore della seconda prova con i suoi Padovani.
Prima di proseguire nella cronaca di questa manifestazione, doveroso l'omaggio a Giuseppe "Bepo" Bettella, papa' di Paolo e nonno di Alberto, una famiglia di pescatori ancor prima che di agonisti, che ha attraversato e continua a farlo, la storia del nostro Sport in questo Paese.
Bepo, fondatore e Presidente dei Pescatori Padovani per anni, ci ha lasciato alla fine del febbraio scorso, dopo aver lasciato, da tempo, un ideale testimone a Paolo, conosciutissimo ben oltre i confini della sua provincia per il suo impegno nel Settore Giovanile della Federazione e la sua opera di Giudice di Gara nazionale. Al grande sportivo patavino e' stato decretato un minuto di raccoglimento da parte di tutti i presenti prima della premiazione finale di questa 1^ Sfida Pd/Bo.
Venendo alla cronaca sportiva, alla vigilia della gara le condizioni meteo dei giorni precedenti e qualche sporadica prova avevano lasciato presagire una gara di buon livello, considerando il periodo; purtroppo, invece, le breme rodigine domenica mattina sono rimaste latitanti dalla stragrande maggioranza delle pasturazioni offerte dai presenti, rimandandone quasi trenta a casa con il classico cappotto, nonostante la temperatura fosse tuttaltro che rigida
Difficile dire cosa abbia bloccato le tantissime breme ed i grossi carassi sicuramente presenti nel canale che scorre nei pressi dell'autodromo di Adria; certamente le acque del Canal Bianco sono ancora piuttosto fredde, probabilmente grazie anche alla presenza di acque derivanti dallo scioglimento delle nevi che sono cadute abbondantissime nella parte alta del suo corso; probabilmente il periodo anche piuttosto precoce per queste acque che, a detta degli agonisti locali, inizia a dare il meglio di se con la stagione avanzata; influente sara' stato anche il primo appuntamento numericamente importante che si svolto sul Canal Bianco in questo scorcio di 2012, impatto che forse ha indotto le breme a disertare letteralmente la quasi totalita' del tratto interessato. Qualsiasi sia stata la motivazione, comunque il risultato e' stato veramente deludente, innanzi tutto per gli efficientissimi organizzatori dei Pescatori Padovani, che hanno allestito un buon campo di gara ed erano fiduciosi di dare una ottima chance a tutti presenti, tra cui, giusto ricordarlo, erano presenti anche alcuni under 15 dei vivai dei Pescatori Padovani Tubertini e del GPO Tubertini.
Va' comunque dato atto a tanti dei presenti, per la prima volta schierati sul tratto delle Chiatte, dei giudizi generalmente positivi del campo gara dal punto di vista della logistica e della comodita', nonostante l'assenza odierna di pescato.
Vincitrice della manifestazione risultata la squadra ibrida della Lenza Emiliana Tubertini (Gionata Ferrarini e Rubens Raimondi) completata per l'occasione da due elementi del GPO (Enrico Landi e Lorenzo De Maria) a dimostrazione del carattere amichevole di questa 1^ Sfida Pd/Bo; per loro due successi di tappa che li hanno fatti prevalere sulle due formazioni della Val d'Amone Tubertini di Brisighella (Fabio Ugolini, Ivano Solio, Ivo Bubani, Leopoldo Liverani) e (Andrea Liverani, Antonio Nicoletti, Giovanni Conficconi, Franco Liverani).
Un premio in materiale della ditta Tubertini stato conferito anche a tutti gli Under 15 presenti, che pur nelle difficolta' hanno onorato al massimo limpegno, fino allultimo.
  
 
  
CLASSIFICA FINALE A SQUADRE
1 Lenza Emiliana (Tubertini) BO (A) 17,0
2 ASD Val D'Amone (Tubertini) RA (A) 21,0
3 ASD Val D'Amone (Tubertini) RA (B) 22,5
4 ASD G.P.O. Imolese (Tubertini) BO (B) 22,5
5 ASD G.P.O. Imolese (Tubertini) BO (C) 24,0
6 ASD G.P.O. Imolese (Tubertini) BO (A) 26,0
7 Pescatori Padovani (Tubertini) PD (A) 28,5
8 Pescatori Padovani (Tubertini) PD (B) 32,5
CLASSIFICA FINALE INDIVIDUALE SENIORES

1 LANDI Enrico Lenza Emiliana (Tubertini) BO 2,00

2 FERRARINI Gionata Lenza Emiliana (Tubertini) BO 4,00
3 BORGATTI Angelo ASD G.P.O. Imolese (Tubertini) BO 4,00
4 DE MARIA Lorenzo Lenza Emiliana (Tubertini) BO 4,00
5 LIVERANI Franco ASD Val D'Amone (Tubertini) RA 4,00
6 LIVERANI Leopoldo ASD Val D'Amone (Tubertini) RA 4,00
7 SOLIO Ivano ASD Val D'Amone (Tubertini) RA 4,00
8 SGARGI Piero ASD G.P.O. Imolese (Tubertini) BO 4,00
9 DEGLI ESPOSTI Stefano ASD G.P.O. Imolese (Tubertini) BO 5,00
10 TAROZZI Maurizio ASD G.P.O. Imolese (Tubertini) BO 5,00
CLASSIFICA FINALE INDIVIDUALE RAGAZZI

1 BETTINELLI Denis Pescatori Padovani (Tubertini) PD 4,50

2 LORO Riccardo ASD G.P.O. Imolese (Tubertini) BO 5,50
3 LAZZARO Giorgio Pescatori Padovani (Tubertini) PD 6,50
4 FAVARO Alessio Pescatori Padovani (Tubertini) PD 9,50
 
Articolo di Angelo Borgatti (giornalista di Noi Pescatori, Pesca In, Tubertini High Quality e agonista del G.P.O. Imolese Tubertini)
  
 
  
 
  
 
  
 
  
 
 

 
Titolo
STABILIMENTO ITTIOGENICO DI PANIGALE GESTITO DALLA FIPSAS, LIZZANO IN BELVEDERE, BOLOGNA
Le foto sono di Luciano Benassi, l’articolo e’ della Provincia di Bologna
 
Lo Stabilimento Ittiogenico di Panigale in Comune di Lizzano in Belvedere venne costruito
direttamente dalla Provincia di Bologna nella seconda metà degli anni ’60 con il preciso scopo di
sostituire nella produzione di novellame di trota fario la struttura demaniale presente in località Le
Fontane e ormai abbandonata dal Consorzio Obbligatorio Tutela Pesca (oggi gestita dalla S.P.S. il
Salmerino). A questo primo impianto si affiancò poi nel 1972 anche il laghetto di Porchia che venne
acquistato con il preciso intento di completare il ciclo produttivo dei salmonidi del polo ittiogenico
bolognese. Dal 1976 al 1989 la gestione degli stabilimenti di Porchia e di Panigale venne affidata
all’Azienda Regionale per il Riequilibrio Ittico e Faunistico (ARIS) che li sfruttò per la schiusa di uova embrionate acquistate sul mercato ed il primo accrescimento di novellame destinato alle Province di Bologna, Modena, Forlì e Ravenna.
Nel 1989 la Provincia di Bologna rinunciò al rinnovo del contratto di affitto con la Regione e
orientò l’attività dello Stabilimento Ittiogenico di Panigale verso la produzione a ciclo completo di
novellame di Trota fario di elevata qualità da destinare al ripopolamento delle acque bolognesi. La
struttura del laghetto di Porchia venne invece concessa in comodato d’uso al Comune di Lizzano in
Belvedere per finalità di pubblico interesse nel 1991; comodato poi successivamente rinnovato a favore del Parco Regionale del Corno alle Scale.
Fino al 2005 la gestione dell’impianto di Panigale è stata effettuata direttamente dal Servizio Tutela
e Sviluppo Fauna attraverso un vivaista-ittico che risiedeva all’interno della struttura. Con il
pensionamento di quella particolare figura professionale la conduzione dell’allevamento è stata
esternalizzata e affidata alla Federazione Italiana della Pesca Sportiva e Attività Subacquee (FIPSAS), mantenendo inalterato l’obiettivo della produzione di novellame rustico di Trota fario da destinare al ripopolamento delle acque pubbliche.
 
 
- Funzionamento dell’impianto
La scelta di puntare ad ottenere materiale di elevata qualità ed un alto livello di rusticità, condiziona fortemente le modalità di gestione dell’impianto. Le densità degli animali vengono mantenute a livelli bassi ed eventuali esuberi vengono tempestivamente sfoltiti attraverso piani straordinari di ripopolamento. Sono banditi i trattamenti antibiotici con mangimi medicati e anche le procedure di
disinfezione sono ridotte allo stretto indispensabile per contrastare situazioni di criticità. l’alimentazione artificiale viene somministrata manualmente per evitare sprechi e interferenze con la qualità dell’acqua. Lo Stabilimento è articolato in varie strutture che assolvono funzioni specifiche nelle varie fasi del ciclo produttivo. Nella parte alta (vasche A) si trova una struttura canalizzata, in cemento, che viene utilizzata come accumulo e carico per il rifornimento idrico dell’avannotteria. Al piano terreno dell’edificio si trova un locale avannotteria che ospita embrionatori, vasche di schiusa e di svezzamento che ricevono acqua
per caduta dalla struttura di carico. Uova,avannotti e trotelline durante la loro permanenza in avannotteria vengono sottoposti a blandi ma regolari interventi di disinfezione con prodotti a base di acqua ossigenata e acido acetico. A lato dell’edificio si trovano 3 vasche circolari (vasche B) e 5 vaschette di prima crescita (vasche C), all’interno delle quali vengono ospitate le trotelline dopo lo
svezzamento avvenuto in avannotteria. Queste strutture sono state utilizzate anche per attività di sperimentazione (es. riproduzione di cavedano e gambero) e annualmente ospitano materiale di provenienza certificata destinato all’attività agonistica primaverile delle Società Sportive della zona.
A valle dell’edificio si trovano le vasche di accrescimento e stoccaggio dei riproduttori. Si
tratta di una struttura formata da 2 grandi vasche rettangolari suddivise ciascuna in serie di 6 vasche consecutive che in condizioni di funzionalità normale vengono attivate ad anni alterni. L’alimentazione idrica di questa parte dell’impianto avviene attraverso una derivazione diretta di acqua dal Torrente Silla. Le quantità derivate variano stagionalmente in relazione alla portata del torrente ma comunque non eccedono mai i 15 l/sec. L’acqua passa in successione da una vasca all’altra e dall’ultima si riversa in un canale di scarico che la riporta direttamente nel torrente Silla. Le 6 vasche annualmente impegnate mantengono suddivisi individui di 1, 2, 3 anni e i riproduttori separati per sesso (2 vasche di femmine, 1 vasca di maschi). In queste fasi gli animali hanno solo raramente bisogno di interventi di disinfezione e il mangime è somministrato manualmente in modo da non creare depositi residui sul fondo.
 
Produzione
L’obiettivo dell’autosufficienza produttiva per la Provincia di Bologna in termini di novellame da
ripopolamento è stata raggiunta dallo Stabilimento di Panigale nel volgere di pochi anni dal 1989.
Il fabbisogno medio annuale è mediamente attestato sui seguenti quantitativi:
n. 50.000 uova embrionate distribuite in Marzo – Aprile;
n. 70.000 avannotti immessi in Aprile – Maggio;
n. 40.000 trotelline 4/6 cm immesse in Maggio – Giugno;
n. 2.000 trotelle 9/12 cm immesse in Ottobre – Novembre.
A questo materiale da ripopolamento si aggiungono normalmente 200/300 kg di riproduttori a fine
ciclo che vengono immessi nei laghi e nei bacini montani prima della riapertura annuale della pesca
(ultima domenica di Marzo). In annate particolarmente favorevoli la produzione dello Stabilimento ha permesso di eseguire interventi di ripopolamento autunnali con trotelle anche nei laghi e in acque
extra-provinciali di confine. Nelle annate 2008 e 2009 la produttività dell’impianto è stata contenuta sui livelli necessari per il soddisfacimento delle sole esigenze dell’alto Bacino del torrente Silla in attesa di acquisire per lo Stabilimento il riconoscimento comunitario di Impianto indenne da Setticemia Emorragica Virale (V.H.S.) e da Necrosi Ematopoietica Infettiva (I.H.N.). Tale procedura si è formalmente conclusa nel giugno 2009 con un riconoscimento che coinvolge il Bacino idrografico del torrente Silla e le strutture di produzione e gestione di salmonidi che vi ricadono (oltre allo Stabilimento di Panigale, il laghetto di pesca Agritur e l’allevamento del Salmerino s.s.). Assolta la procedura formale l’impianto ha ripreso una regolare funzionalità ed ora punta verso nuovi ambiziosi obiettivi come il miglioramento genetico del materiale prodotto.
3 - Gestione
Dal febbraio 2005 la gestione della struttura è affidata alla Federazione Italiana della Pesca Sportiva e Attività Subacquee (FIPSAS) che assicura il regolare funzionamento dell’impianto attraverso proprio personale ed il supporto di collaboratori volontari. Tutte le attività si svolgono in accordo e con la supervisione del personale tecnico del Servizio Tutela e Sviluppo Fauna.
L’Amministrazione Provinciale garantisce attraverso risorse proprie o regionali i necessari interventi di manutenzione straordinaria. In particolare negli ultimi anni è stato richiesto alla Regione di finanziare un progetto finalizzato triennale per circa € 300.000,00 con il quale si sta procedendo alla ristrutturazione delle parti impiantistiche più vetuste (impermeabilizzazione e stuccatura di vasche, rinnovo di paratoie di presa, potenziamento dell’avanotteria, ecc.). Parte delle risorse disponibili è destinata anche alla prevenzione della predazione da parte di aironi cenerini che ormai frequentano stabilmente l’allevamento.
Nell’estate 2010 la FIPSAS ha ritenuto di impegnarsi attivamente per il miglioramento genetico del
materiale da ripopolamento prodotto nell’impianto attivando un contratto di collaborazione con il
Dott. P. Gibertoni, ittiologo reggiano di fama internazionale, che dispone tra l’altro di un parco
riproduttori selezionato di Trota fario di ceppo mediterraneo tipico dell’Appennino Tosco-Emiliano.
Questo nuovo rapporto ha portato all’applicazione di nuovi protocolli che stanno fornendo eccellenti risultati.
 
 
 
  
 
  
 
 

 
Titolo
PER TUTTI I SOCI DEL G.P.O. TUBERTINI
LUNEDI' 12/3 - h. 20.00
SERATA A TEMA
"TERRE, PASTURE, BREME E... LASAGNE!"
 
INCONTRO/CHIACCHERATA CON VERTER BERGONZONI SULL'USO DEI MATERIALI SUDDETTI ED ALTRO ANCORA
(escluse le lasagne, che tutti sapete già usare bene!)
 
 
PROGRAMMA
 
H. 19.45/20- RITROVO IN VIALE PEPOLI, 5 - BOLOGNA
 
H. 20.15 - CENA A BASE DI LASAGNE, VINO, CAFFE'
 
H. 20.45/21 - (probabile...) DISTRIBUZIONE DELL'ABBIGLIAMENTO DELLA SOCIETA'
 
H. 21.30 - SCAMBIO DI OPINIONI CON VERTER SULL'USO DI TERRE, PASTURE, FOUILLIS E VER DE VASE. LENZE E ...
DIMOSTRAZIONI
 
SARA' RICHIESTO UN PICCOLO CONTRIBUTO PRO CAPITE PER LA CENA
 
Per informazioni e conferme di presenza (indispensabili per organizzare il mangiare):
Angelo 335/5737232 - Teto 339/2775451
 
TUTTI COLORO CHE LEGGONO SONO PREGATI DI DARNE LA MASSIMA DIFFUSIONE A TUTTI I SOCI . GRAZIE
 
 
 
  

 
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