GPO IMOLESE TUBERTINI - LA POLISPORTIVA DELLA PESCA

 
 

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 Ostellato - Covato - Le Vallette - Ostellato - Ferrara... di Admin G.P.O.
 
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Ogni cosa che puoi immaginare, la natura l’ha già creata.

Albert Einstein
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DI SEGUITO TUTTI GLI ARTICOLI DELLA SEZIONE RICHIESTA E PUBBLICATI SUL SITO IN ORDINE CRONOLOGICO
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Di Admin G.P.O. (del 30/01/2012 @ 18:42:24, in DOCUMENTI, linkato 2928 volte)
 
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Di Admin G.P.O. (del 27/01/2012 @ 19:05:52, in TROTA IN LAGO, linkato 5589 volte)
PESCA TROTA IN LAGO, TROTE DIFFICILI NEL LAGO DI ANDREUCCIO
Articolo di Mauro Maccagnani [sipadan]
Il lago di Andreuccio non e' proprio comodo, ma essendo appassionati di trote con un sabato libero io e Andrea ci siamo dati appuntamenti.
Il lago di Andreuccio, una perla incastonata nel Montefeltro, dove nella stagione invernale, si possono insidiare esclusivamente pescando a mosca e spinning, splendide trote (fario ed iridee) e coloratissimi salmerini e si trova a Soanne, vicino Pennabilli ed e' gestito dalla societa' dei pescatori marecchiesi, molto bene peraltro.
Il per ora e' motivato dal fatto che la regione del Montefeltro e' passata dalle Marche (dove era acqua in concessione) all'Emilia Romagna, dove sara' difficile mantenere lo stesso status.
Si pagano 10 euro in nokill molto ben controllato, con qualche possibilita' di trattenere pesci l'ultimo week end del mese.
Il permesso si fa nei due vicini bar ristoranti dove si mangia davvero bene e a prezzi ragionevoli.
Ma i regolamenti controllateli volta per volta, visto che sia io che Andrea non tratteniamo pesci non ci siamo interessati piu' di tanto.
Le informazioni si trovano su internet, facebook 'gruppo Lago di Andreuccio' - Sociea't Pescatori Marecchia o sul web a questo indirizzo web http://www.pescatorimarecchia.com/home.htm
Su facebook e' utile per capire se il lago e' gelato, essendo a quasi 700 metri di altezza.
Perche' arrivarci per i bolognesi implica 2 ore di strada, circa
Bologna , Rimini, statale val marecchia a puntare Pennabilli/Soanne, poi i cartelli aiutano a trovare il lago.
Si puo' uscire sia a Rimini sud per Santarcangelo che a Rimini nord per la marecchiese, ma fate attenzione ai velox!!!.
NON passate da Cesena E/E45 che forse e' piu corta ma molto piena di curve e disagevole ed e' facile perdersi.
  
   
Noi un sabato siamo partiti da Bologna con -5 e siamo arrivati su col sole, ma ancora mezzo lago ghiacciato nonostante a mezzogiorno si passassero i 15 gradi al sole.
Il lago come al solito e' bellissimo con acqua cristallina, iniziamo a spinning ma non c'e' attivita'.
Poi piano piano, io sto sperimentando cannine da gomma in vista della mia prossima gara ai laghetti del Rosario, cominciamo a capire che la soluzione del giorno sara la gomma.
Entrambi peschiamo col nanofil da 0,06 un nuovo similtrecciato che con un nodo valido (il doppio palomar) garantisce dimensioni sottilissime e tenuta.
Le trote non sono grossissime ma non abbiamo mai rotto , salvo negli agganci a lastre di ghiaccio grandissime.
Iniziamo a pescare io con la gomma e Andrea con streamer ispirati alla pesca a mosca e iniziamo subito a sentire timidissime tocche.
Io devo fare pratica con la canna sperimentale, con un cimino riportato in carbonio pieno da striscio, e Andrea dovra' piu' volte accorciare gli streamer, salvo vedere che la gomma, anche questa molto corta, sara la carta vincente.
Poi una o due trote ci fanno ben capire la differenza tra vere tocche ed il fondo, di certo si pesca veramente piano a lenti colpetti sul fondo.
Io ho una gomma special fatta da Loris Ferrari di black basse & co, il famoso forum di autocostruzione, appositamente per le trote, in uso anche da tanti agonisti.
E' una gomma speciale, arricchita di sapori e odori in fase di costruzione, morbidissima che ogni tanto viene portata via dalle trote che si allamano da sole.
Oggi mangia al 99% col bianco, Andrea preferisce piccoli grub bianchi o gialli e dopo qualche sudata trota, e tante inlamate a vuoto, decidiamo per un frugale pranzo al ristorante attiguo, anche perche' all'ombra non e' caldissimo.
Dopo pranzo ci dividiamo, io pesco presso il ponte e riprovo la validita' dell'esca, che gli altri pescatori un po' invidiano in quanto qualcosa in piu' prendiamo, man mano che diventiamo pratici calano le inlamate a vuoto e addirittura qualche bella trota prova a strapparci la canna di mano..
Alle 16 stanchi ma soddisfatti di avere imparato qualcosa ritorniamo verso casa.
Articolo di Mauro Maccagnani [sipadan]
  
 
 
  
  
 
 
 

 
Titolo
RACCONTI DI PESCA, PESCA IN FIUME, LE CREATURE DELL'ACQUA
AMBIENTI E ABITANTI SINGOLARI
Articolo di Andrea Donnoli e Raffaele Preti (Fotografie di Raffaele Preti)
 
A volte cerchiamo emozioni in paesi lontani, alla ricerca degli scorci e degli ambienti piu' incredibili creati da madre natura, ma spesso trascuriamo i segreti delle nostre riserve, dei parchi, di quelle foreste che abbandonate da anni si sono rigenerate ed inselvatichite recentemente.
Siamo nel nostro appennino, in particolare nell'area che comprende le province di Bologna, Modena e Pistoia. Tra 1000 e 2000 m i paesaggi si alternano con varieta' di fauna e flora incredibile.
In questi monti antichi ci sono foreste, abetaie, faggete con sentieri che permettono di camminare per ore senza incontrare nessuno se non le creature che vivono da sempre nei boschi.
 
   
Lo scopo principale delle nostre escursionie' quello di catalogare la regina dei torrenti, la trota appenninica, che nel tempo sie' adattata, trasformata ed evoluta in base all'ambiente, al clima ed agli interventi dell'uomo. Infatti ancora una volta l'uomo con le sue azioni ha determinato la sorte nel bene e nel male della vita nel torrente.
  
   
Ovviamente le prime trote, quelle ancestrali ed originali, quelle DOC arrivarono qui milioni di anni fa e sono veramente pochissimi i posti dove possiamo incontrare la trota Mediterranea Salmo Trutta, quella che cerchiamo continuamente nelle nostre esplorazioni e che riteniamo di avere trovato solo in alcuni isolatissimi rii, dove l'antropizzazione e' praticamente assente.
  
   
Salmo Trutta fario (preferibilmente mediterranea), il fenotipo fario o trota delle nevi e' la mia preferita, forse perche' l'ho vicino a casa, quindi credo di conoscerla piu' delle altre, forse perche' resto affascinato tutte le volte dai colori delle livree, dal comportamento timido ma anche spavaldo.
Sono stati gli uomini nella storia a mescolare i fenotipi in varie fasi e per diversi motivi.
Il primo caso, quello storico, documentato, risale alla presenza dei monaci, che nei pressi dei villaggi, di alcuni centri, o in casi particolari, in zone completamente isolate hanno creato dal nulla i loro luoghi di culto, di soggiorno, di vita, appunto i monasteri. Sacri edifici, costruiti per commemorare qualche madonna cheaveva salvato un pastorello, o un viandante smarrito. 
  
    
Per venire a noi, i monaci introdussero i primi allevamenti di trote e popolarono svariati torrenti nelle zone limitrove ai loro alloggi, proprio per scopo alimentare della comunita'.
  
    
I Salmonidi introdotti, abili risalitori di torrenti , si mescolarono con quelli autoctoni creando i primi ibridi.
Il secondo caso, quello piu' recente,e' legato ai ripopolamenti delle varie province secondo i piani ittici introdotti negli anni '70 ed '80, dove vennero inserite specie non locali, ma provenienti dal nord europa, con prevalenza di trote fario atlantiche.
  
   
In alcune aree vennero introdotte anche trote provenienti dal nord america, le Rainbow, trote arcobaleno o meglio note come trote iridee.
  
    
Alcuni segni del passato sono ancora evidenti, con le rovine di una vita non tanto lontana, legata all'energia dell'acqua, quando i mulini avevano un ruolo fondamentale nel ritmo e nella vita dell'economia montana.
I torrenti ed i rii nascondono spesso i resti di quei periodi ed e' incredibile trovare queste costruzioni ancora in parte vive, con le macine, i sentieri, le stanze ed i ruderi che fanno pensare alla vita di un tempo.
  
   
Oltre ai mulini anche le briglie ed i salti d'acqua sono spesso presenti nei piccoli torrenti. In quelle buche create artificialmente spesso le trote riescono a crescere anche quando l'acqua scarseggia, visto che il liquido riesce a mantenere e conservare la vita.
  
   
Nel totale rispetto della natura, catturiamo, fotografiamo e rilasciamo sempre i Salmonidi e non solo.
Gli ambienti del bosco, ma soprattutto del torrente, sono vivi, pieni di animali e non e' difficile incontrare timide creature come queste.
  
    
Le rane temporarie
  
    
Oppure durante una pioggia in alcuni rii, dalle acque limpide e pulite appaiono improvvisamente loro, le salamandre.
  
    
In altre rare acque e' ancora possibile incontrare il Potamon Fluviatile, un granchio d'acqua dolce
   
    
Nei nostri appennini e' un esplosione di colori speciali, dai pesci piu' timidi, nascosti per ore o giorni dietro un sasso con la livrea scura, a quelli piu' spavaldi, sgargianti dai colori forti, con una bella linea laterale arancione viva,ed infine quelle trote mediterrranee quasi pure dai puntini fini che sembrano tigrate sul corpo.
  
    
Questi pesci ed ambienti riempono i polmoni di aria vitale ed ipnotizzano l'anima, che ricerca la natura selvaggia scappando dalle pressioni della citta', del lavoro e del ritmo quotidiano.
In quel mondo, con il rumore dell'acqua con il fruscio del vento che accarezza i faggi ci sentiamo liberi.
  
Articolo di Andrea Donnoli e Raffaele Preti (Fotografie di Raffaele Preti)
  

 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 22/01/2012 @ 19:41:10, in ITINERARI, linkato 6818 volte)
LAGHI C.S.A.A. CENTRO SPORTIVO ALL'ARIA APERTA BENTIVOGLIO BOLOGNA
articolo di Angelo Borgatti (giornalista di Noi Pescatori, Pesca In e agonista del GPO Imolese Tubertini)
  
Questo lago, che ha ospitato varie manifestazioni di prestigio (Varie edizioni dell’HYDRA DAY, TUBERTINI DAY 2008, Campionati Lui e Lei ARCI PESCA, PRIMO MEETING DELL’AMICIZIA 2012, WINTER CUP 2010 2011 2012 ecc. ecc.) e’ un invaso rettangolare di circa 300 metri di lunghezza per oltre 35 di larghezza, con una profondità media di m. 2.60/2.80. Alla distanza di tre/quattro metri da riva il fondo raggiunge la massima profondita’ e rimane regolare e abbastanza pianeggiante sino alla medesima distanza dalla sponda opposta. Generalmente piuttosto regolare nella pescosita’ e distribuzione dei pesci, ha una capienza di 102 concorrenti disposti su piazzole di cemento dislocate sulle due sponde lunghe contrapposte. Le sponde sono rettilinee, molto comode, pianeggianti, con una larga banchina retrostante e le piazzole sono quasi a pelo d’acqua. Lungo la sponda lato strada la macchina e’ sempre parcheggiabile alle spalle dei concorrenti; sulla sponda opposta, sterrata, generalmente e’ consentita la viabilità sino alla spalle del posto gara, tranne casi di forti e lunghi periodi di piogge quando l’accesso alle auto puo’ essere limitato dalla Direzione del lago. Solo in questi rari casi puo’ essere necessario percorrere qualche decina di metri a piedi per raggiungere il picchetto. Ospita regolarmente gare e sfidini durante tutto il corso dell’anno. E’ un lago densamente popolato e le specie prevalenti sono: carpe di taglia varia fino ai tre/quattro chili, carassi di taglia varia, anche fino al chilo, clarius. Piu’ rare piccole breme ed altre specie. La pesca in gara e’ quella tipica del carpodromo, generalmente con lenze entro i g. 0.50 se si pesca con bandiera normale, 0.75/1 grammo se si vuole tentare a filo lungo, spesso consigliabile nella seconda parte della gara. Il pesce, anche in inverno, rimane abbastanza in movimento, anche se in misura minore rispetto alla stagione calda, e risponde tanto alla fiondata di bigattini che al lancio di qualche chicco di mais. Generalmente in inverno si pesca “lunghi”, soprattutto se a lago pieno, ma la pesca a 4/7 metri non e’ da scartare a priori perche’ può regalare qualche sorpresa.
 
 
In questo lago non si e’ mai vincenti o battuti in partenza e fino alla fine si possono avere rovesciamenti di fronte, per cui si e’ “sempre in gara” fino al termine. Anche con la brutta stagione il pesce “gioca” e puo’ alzarsi dal fondo come mangiare esclusivamente con esca ben ferma ed appoggiata ad esso, per cui e’ bene essere pronti ad ogni evenienza ed adattare la propria tecnica al giorno ed al picchetto avuto in sorte. I numeri esterni, pur godendo di qualche vantaggio, a differenza di altri laghi non sono sempre assolutamente determinanti. In definitiva un lago assai interessante, molto ricco di pesci, in cui e’ sempre bello e stimolante gareggiare!
  
articolo di Angelo Borgatti (giornalista di Noi Pescatori, Pesca In e agonista del GPO Imolese Tubertini)
 
 
 
 
 
  

 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 21/01/2012 @ 15:29:14, in DOCUMENTI, linkato 10427 volte)
NUOVO CATALOGO TUBERTINI HIGH QUALITY 2012 IN FORMATO ELETTRONICO PDF, DISPONIBILE IL DOWNLOAD IN FORMATO PDF COMPRESSO IN RAR
 
Sul sito del noto produttore italiano di attrezzatura da pesca di qualita’ e’ disponibile il download del nuovo catalogo 2012 in formato elettronico pdf
Il catalogo vanta la bellezza di oltre 400 pagine di attrezzatura da pesca sportiva ed è corredato di brevi articoli descrittivi dedicati ad ogni articolo da pesca presente sul catalogo. Il catalogo lo si puo’ scaricare gratuitamente e in piena autonomia dal sito di Tubertini in formato compresso “rar”.
Una volta decompresso il file sul vostro pc lo potrete consultare tramite il diffusissimo Adobe Reader
  
LINK PER SCARICARE IL CATALOGO TUBERTINI 2012
  
LINK PER SCARICARE SUL VOSTRO PC UNA VERSIONE GRATUITA DI ADOBE READER
  
LINK PER SCARICARE UNA VERSIONE DEL NOTO PROGRAMMA WINRAR PER LA COMPRESSIONE-DECOMPRESSIONE DEI FILE
  
 
 
 
 
 
 
  
  
    
   
  
 
 
 
 
  
 
 
 
 
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Di Admin G.P.O. (del 18/01/2012 @ 22:04:55, in CURIOSITA', linkato 10351 volte)
NUOVO CANALE TELEVISIVO VIA SATELLITE SULLA PESCA, ITALIAN FISHING TV
 
“Diffondere e infondere” la passione per la pesca: questa è la mission di Italian Fishing TV, il NUOVO progetto editoriale che ha come cuore pulsante il canale televisivo, presente sul canale 839 della piattaforma SKY, e come altro mezzo di comunicazione il sito internet.
 
La pesca è una passione sana, uno sport che aiuta a concentrarsi, che da la possibilità di confrontarsi con un avversario da rispettare, senza sovrastarlo; un modo di riscoprire il proprio legame con la natura, e con il proprio io più profondo.
 
Il target a cui Italian Fishing TV si rivolge sono sì i pescatori (è proprio pensando alle esigenze di intrattenimento di questa fascia di utenza che nasce questo canale televisivo), ma l’obiettivo di questo progetto è acquisire un pubblico più vasto, con contenuti mirati a coinvolgere un raggio più ampio di telespettatori.
 
Perché questo scopo sia raggiunto sono necessarie le IDEE, ed è su queste idee che punta Italian Fishing TV, trasformandole in format studiati ad hoc, dove i protagonisti sono i più grandi campioni di pesca italiani che si rivolgono direttamente agli spettatori coinvolgendoli e spiegando loro tutto ciò che riguarda la vita del pescatore sportivo.
 
Le varie rubriche di approfondimento tratteranno l’argomento PESCA in tutti i suoi aspetti, da un punto di vista tecnico-sportivo, naturalistico e paesaggistico, enogastronomico, turistico. L’alta qualità delle immagini, nonché dei contenuti, grazie alla varietà del ricco palinsesto, fa di Italian Fishing TV il canale punto di riferimento per tutti gli appassionati di pesca e non solo.
  
 
   
FREQUENZE
Per poter vedere Italian Fishing TV sul tuo televisore è INDISPENSABILE disporre di una parabola e di un decoder.
 
Se hai un qualunque abbonamento a SKY, potrai vedere Italian Fishing TV al canale 841.
 
Se possiedi un decoder FREE potrai vedere Italian Fishing TV sul satellite HOT BIRD effettuando una ricerca per canale, oppure tramite ricerca manuale, inserendo i seguenti dati: FREQUENZA 11470 S/R 27500 POLARITA’: VERTICALE FEC 5/6
  
 

 
Titolo
GARA TROTA LAGO A COPPIE, DOMENICA 29 GENNAIO 2012
ORGANIZZATA DA CCL PESCA IN E TUBERTINI HIGH QUALITY
PRESSO I LAGHI DEL ROSARIO DI BOLOGNA
  
La gara verra' divisa in settori, con diverse tecniche:
tecnica con esche naturali per garisti;
tecnica con esche artificiali(spinning);
tecnica con esche libere per non garisti.
I settori saranno formati da 5 coppie.
Iscrizione di 60 euro a coppia.
Immissione di 500 Kg di trote(taglia 7/8 al Kg) al raggiungimento di 50 coppie.
  
PREMIAZIONI
Premiazione di settore
Premiazione assoluta
1o - 4 Kg di formaggio a coppia
1o - 2 mezzi prosciutti
2o - 2 salami a coppia
2o - 2 pezzi di prosciutto (da 3 Kg)
3o - 2 bottiglie di vino a coppia
3o - 2 pezzi di prosciutto (da 2 Kg)
Nella premiazione assoluta concorrono i primi assoluti di ogni categoria.
  
REGOLAMENTO
Come regolamento per i settori a esche naturali vale il regolamento nazionale
f.i.p.s.a.s. piu' esche colorate (vive al momento dell'innesco), invece per i settori
con esche artificiali vale il regolamento nazionale f.i.p.s.a.s. (con esche siliconiche
si deve piombare l'amo ma non la lenza).
  
ISCRIZIONI
Per iscrizioni chiamare: Pesca In 059763887;
Barbieri Pierluigi 3389244976;
iscrizioni entro Giovedi' 26 Gennaio 2012.
   
PRANZO AL RISTORANTE DEI LAGHETTI DEL ROSARIO
A fine gara sara' possibile pranzare nel ristorante del lago a 13 euro
con menu' completo.
I premi e le trote sono garantiti al raggiungimento delle 50 coppie.
Si declinano danni a persone e cose
  
 
  
 CLICCA SULL'ICONA QUI A FIANCO PER SCARICARE IL VOLANTINO IN FORMATO PDF
  
    
  
  
  

 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 15/01/2012 @ 17:23:27, in ATTIVITA' SOCIALI E RICREATIVE, linkato 2653 volte)
PRANZO SOCIALE 2012, G.P.O. IMOLESE TUBERTINI
ALL'INTERNO DELL'ARTICOLO TROVERETE LE GALLERIE FOTOGRAFICHE DEI PRANZI SOCIALI 2009, 2010, 2011 E 2012
Domenica 15 Gennaio 2012
CASA DEI POPOLI ARCI CURIEL
ORE 12,30
Via Domenico Cimarosa 107 Casalecchio di Reno (BO)
  • APERITIVO DI BENVENUTO CON STUZZICHINI
  • TORTELLINI IN BRODO e TAGLIATELLE ALLE ORTICHE ALLA BOLOGNESE
  • MAIALINO AL FORNO CON PATATE FRITTE
  • INSALATA MISTA
  • TRIS DI FORMAGGI
  • BUDINO DI AMARETTI E CROSTATA
  • ACQUA, VINO BIANCO FERMO, VINO BIANCO FRIZZANTE E VINO ROSSO
  • CARRELLO DEI LIQUORI
Il caffe' non e' compreso nel prezzo e si puo' prendere nell'adiacente BAR CURIEL
Il prezzo a persona di Euro 28,00
Bambini fino a 6 anni GRATIS
Bambini da 7 anni a 11 anni Euro 15,00
Si prega di dare adesione entro e non oltre il 09 Gennaio 2012 a:
Fabrizio Rizzatti 339/3782535
o
Degli Esposti Stefano 339/2775451

 

 

 


 

 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 12/01/2012 @ 18:40:12, in CAMPIONATI MONDIALI, linkato 1810 volte)
E ONLINE IL PRIMO NUMERO DEL WEB MAGAZINE DELLA F.I.P.S.A.S. PIANETA ACQUA
E' on-line il numero 1 del Web Magazine della FIPSAS Pianeta Acqua interamente dedicato ai recenti Campionati del Mondo di Pesca Sportiva 2011.
Rivivi il "Trionfo Azzurro" attraverso le pagine della rivista federale!
GLI ARTICOLI CHE TROVERAI SFOGLIANDO LA RIVISTA ONLINE:
Pagina 8 : PESCA AL COLPO NAZIONI Dominio Assoluto
Pagina 10 : PESCA AL COLPO DONNE Donne D'oro
Pagina 12 : PESCA AL COLPO DIVERSAMENTE ABILI - Una Medaglia Speciale
Pagina 14 : PESCA AL COLPO MASTER L'esperienza che conta
Pagina 16 : PESCA AL COLPO U14 U18 U22 Giovani alla ribalta
Pagina 18 : FEEDER Battuti dall'emozione
Pagina 20 : CARP FISHING Un mondiale amaro
Pagina 22 : PREDATORI DA RIVA Il fiume Nera si tinge d'Azzurro
Pagina 24 : PREDATORI DA BARCA Un Italia bella e motivata non basta a .....
Pagina 26 : PESCA ALLA TROTA IN TORRENTE En plein Azzurro
Pagina 28 : BLACK BASS Vittoria sul filo di lana
Pagina 30 : CANNA DA NATANTE SENIORES Trionfo Made in Italy
Pagina 32 : CANNA DA NATANTE U21 Italia sugli allori
Pagina 34 : BIG GAME Roma porta bene all'Italia
Pagina 36 : SURF CASTING SENIORES La squadra maschile delude le aspettative
Pagina 38 : SURF CASTING FEMMINILE Donne protagoniste e vincenti
Pagina 40 : SURF CASTING UNDER 21 UNDER 16 Surf Giovani .....Generazione vincente
Pagina 42 : LONG CASTING Coltano e il Longcasting: connubio perfetto
Pagina 44 : PESCA CON LA MOSCA SENIORES -Anche la Mosca Impara a vincere
Pagina 46 : PESCA CON LA MOSCA JUNIORES - E' Argento per la Mosca Juniores
Pagina 48 : PESCA ALLA TROTA NEI LAGHI MEETING Trionfo Azzurro per la Trota Lago
Pagina 49 : CANNA DA RIVA Un epilogo amaro
PER NON DIMENTICARE I GIOCHI MONDIALI DELLA PESCA 2011

 
Titolo
 
  
A PESCA CON IL CAMPIONE FRANCESE JEAN DESQUE'
FOUILLIS E VER DE VASE ALLA FRANCESE!
Articolo di Angelo Borgatti (giornalista di Noi Pescatoti, Pesca In, Tubertini High Quality e agonista del GPO Imolese Tubertini)
 
L'occasione di incontrare un grande campione su di un campo di gara non e' certo cosa di tutti i giorni, se poi questi e' uno dei piu' forti pescatori francesi, protagonista del palcoscenico alieutico internazionale, ecco che l'opportunita' diventa veramente ghiotta.
Nella settimana precedente la prima prova dell'Elite Nord, a fine marzo, il grande Jean Desque' era di passaggio sui campi gara di Medelana ed Ostellato Covato, e cosi' Umberto Tarterini ed io non ci siamo lasciati sfuggire l'occasione di incontrare il campionissimo transalpino.
Desque', per chi non lo conoscesse, e' una delle icone sportive della nazionale francese, specialista delle pasture, degli ingredienti e di tutti quei prodotti atti ad attirare i pinnuti sul nostro luogo di pesca.; questa volta voglio porre l'accento su di un argomento su cui i francesi sono maestri indiscussi, non foss'altro perche' sono stati tra i primi a trattarlo: la preparazione e l'utilizzo di fouillis e ver de vase, le esche simbolo della pesca agonistica.
Di recente mi ero occupato delle metodiche di raccolta e conservazione delle larvette rosse ed in questa occasione completo il discorso.
Desque' ha iniziato parlando del ver de vase e del modo di conservarlo e trasportarlo. Per fare questo ha sfoderato un paio di bottiglie di plastica, di quelle per l'acqua minerale, all'interno delle quali sguazzavano, nel vero senso della parola, un discreto quantitativo di ver de vase di differente qualita'.
Jean, non dirmi che ora ci facciamo un brindisi al ver de vase?!
Certo che no! Stai semplicemente vedendo il modo piu' semplice ed efficace di mantenere in ottime condizioni i nostri piccoli amici. Qui ce ne sono di due provenienze diverse: dell'autoctono francese e del russo. Puoi vedere la differenza di taglia e di colore. Sono entrambi validi, comunque. Per noi il ver de vase e' l'esca principe, la piu' gradita dai pesci, che la trovano in natura. Dedichiamo grande cura al suo mantenimento e, come hai visto, e' stata la prima cosa che ho preparato. Pensa che quello francese che vedi qui ha gia' un mese; sono stato l'altra settimana in Inghilterra per una prova con la mia nazionale, dopo aver fatto due gare in Francia in precedenza e lo portero' sabato ai miei amici italiani che gareggeranno qui domenica. Come vedi e' ancora molto bello, rosso e vitale ed tutto merito del sistema di conservazione, che va fatta ad una temperatura di 7/8.
Quello russo, invece, famoso per la sua dimensione, solitamente arriva piu' sporco e molle e deve essere lavorato di piu'. Innanzi tutto deve essere pulito e filtrato molto bene, poi va conservato ad una temperatura inferiore, attorno ai 4/ 5. In questo modo la loro pelle si indurisce, si conservano meglio e si innescano piu' facilmente. Il segreto sta nel mantenere la giusta temperatura, nel frigorifero e nella borsa termica, nel cambio frequente dell'acqua e nella pulizia da eventuali residui vegetali e larve morte.
La bottiglia in plastica, e non la carta, e' il modo migliore di mantenere questa esca, che vive in acqua e in acqua si conserva meglio. La bottiglia deve essere riempita al massimo d'acqua con circa un bicchiere o poco piu'  di larve per bottiglia. E importante che rimanga dell'ossigeno all'interno. In questo modo si conservano bene per un paio di giorni, al freddo. Se si ripetono queste operazioni regolarmente la qualita' delle esche migliora e il loro rendimento in pesca aumenta in modo enorme.
La prima operazione di Desque', appena scelto il posto di pesca, e' stata, infatti, la preparazione di una piccola bacinella colma d'acqua con un setaccio a maglie medio/fini, immerso per due dita sotto il pelo dell'acqua. Dopo aver preparato questo ha rovesciato il contenuto di una delle bottiglie sul setaccio ed ha lasciato il tutto in disparte. Subito i ver de vase, per istinto, hanno iniziato a passare attraverso il setaccio per depositarsi sul fondo della bacinella e nel giro di 10/15 minuti in sospensione sono rimaste solo le larve morte o poco mobili.
In seguito, con un setaccio a maglie finissime, ha scolato l'acqua della bacinella recuperando tutte le esche vive e vitali e le ha posizionate in una matrioska ancora con acqua fredda ove conservarle per la pescata.
Jean, per voi il ver de vase l'esca principe
Certo, la prima in assoluto, la preferita dai pesci e dalle breme. Dopo di loro vengono i piccoli lombrichi, poi i caster ed infine il bigattino, ma solo in quarta posizione. Sappiamo che voi usate in prevalenza il bigattino, siete abituati e avete abituato il pesce, che quindi lo mangia bene. Ma in natura la breme mangia prevalentemente ver de vase e lombrichi. Anche il caster non e' conosciuto, ma quando lo conoscono lo mangiano pi volentieri del bigattino.
Parliamo allora dell'innesco del ver de vase
In merito all'innesco, la cosa piu' importante e' che rimangano vivi anche una volta sull'amo. In certi casi di grande densita' di pesci si puo' anche trascurare sulla vitalita', basta il boccone grosso, ma generalmente la vitalita' e' fondamentale. La maniera corretta di innescarlo e' quella di appuntarlo tra un segmento e l'altro, dove e' piu' stretto e la pelle piu' dura. Mai attaccarlo per la testa, perche' immediatamente cade e perde vitalita' ed attrazione.
Dopo aver visto tutte le manovre corrette per l'uso del ver de vase, passiamo al fouillis, le larve che sono l'ingrediente principale della nostra pastura. Anche in questo caso Jean ha due differenti tipi di larve, di provenienza diversa.
Anche per il fouillis la cura e la meticolosita' di Jean sono estreme. Gli involucri di carta vengono estratti da una borsa termica che ne garantisce il mantenimento alla giusta temperatura.
Esistono vari tipi di fouillis in commercio: qui ne abbiamo di quello russo e di quello autoctono. Il primo molto bello, leggermente fluorescente ma solitamente quando arriva fa una grande puzza, e a me questo non piace. In questo caso, se posso, cerco di averlo almeno un paio di giorni prima del suo uso, per lavarlo. Per fare questo sufficiente mettere le larve in un secchio con dell'acqua e pochissimo sapone e mescolare il tutto per non piu' di un paio di minuti.
Vedremo subito l'acqua sporcarsi di quanto era sulla superficie delle larve. Dopo averlo risciacquato bene almeno due volte, lo setacceremo e lo rimetteremo nuovamente nella carta pulita. In questo modo miglioriamo di molto la qualita', il tempo di conservazione e la resa del nostro fouillis, che puo' durare anche un mese, se ben conservato.
Quello autoctono un po piu' piccolo, piu' morbido e dopo 4/5 giorni generalmente muore. Questo tipo e' molto buono, soprattutto con i gardon, per i quali rende nettamente piu' di quello russo. A volte, in caso di pesci difficili, quando si va alla ricerca di un pesce, si innescano direttamente sull'amo gli esemplari piu' grossi. Questa e' una cosa che gli inglesi sanno benissimo. Da loro si usa quasi esclusivamente questo tipo di fouillis, e non amano quello russo.
Jean, vuoi dirci come trasporti il tuo fouillis durante le tue lunghe trasferte per lEuropa?
Il modo migliore di mantenerlo e trasportarlo sarebbe dentro fogli di carta bianca o gialla, non patinata e neutra. Si usa molto il giornale ma ideale sarebbe mettere all'interno un foglio di carta bianca, che preserva il fouillis dal contatto con l'inchiostro, e questo non l'aiuta. E solo un particolare ma alla fine tutti i particolari contano per un buon risultato. Il trasporto nella borsa frigo va fatto osservando il rapporto di un chilo di ghiaccio circa ogni due chili di fouillis, per mantenere le condizioni ottimali per 4/5 giorni. La temperatura ideale di mantenimento e' di circa 4 gradi, in modo che il fouillis non si muova, sia in letargo.
Una volta giunti sul campo di gara?
La prima necessita' e' quella di aprirlo, di separare le larve l'una dall'altra, perche' normalmente sono tutte attorcigliate tra di loro. Questa operazione e' indispensabile per poterlo meglio distribuire nella terra o nella pastura o anche semplicemente per incollarlo.
Per fare questa delicata operazione si usa principalmente la terra, sia quella di Somma, la piu' usata, ma anche quella di Riviere, opportunamente setacciate. La scelta nell'impiego tra una terra e l'altra dipende dal tipo e dal colore della pastura o della terra che useremo per pasturare. Se adopereremo pasture marron o gialle, in acque ferme o lente, andra' bene la terra di Somma naturale, se per lo stesso tipo di acque scegliamo una pastura nera e' piu' indicata la terra di Somma nera.
Nel caso di acque veloci e profonde come Medelana, invece, dove si usa molta terra di Riviere anche nella pastura, meglio aprire il fouillis con la stessa terra setacciata fine.
Se intendiamo pasturare con il bicchiere, o comunque impiegare il fouillis puro, si puo' aggiungere alla terra anche un po di collante per fouillis, al fine di ottenere una pallina molto elastica e resistente, facile da fare e che conserva ben vive le larve. Non occorre aggiungere acqua o altro. Anche in questo caso, a seconda del tipo di terra che impieghiamo, otterremo degli effetti diversi: con la terra di Somma l'incollaggio piu' labile, l'apertura si ha durante la discesa sul fondo e si puo' creare un effetto alone; con la terra di Riviere lincollaggio e' piu' tenace e persistente. Tutti piccoli particolari che pero' possono essere fondamentali ai fini della nostra gara.
Sino ad ora ci hai illustrato come aprire e mantenere ben vivo il fouillis. Ma quest'esca si puo' usare anche in altra maniera
Certo! Una possibilita' ulteriore l'abbiamo scegliendo di usare il fouillis vivo oppure morto, sempre in relazione al tipo di pasturazione ma, soprattutto, a seconda dell'ambiente in cui ci troviamo a pescare e alla sua densita' di pesci. Se abbiamo una situazione con tanto pesce, magari di taglia, possiamo usare 2/3 di fouillis dentro la pastura ed 1/3 nella terra; al contrario, in presenza di piccoli pesci, che entrano a fatica e che vanno stimolati con qualcosa di vivo da trovare sul fondo, meglio invertire le proporzioni, fino ad arrivare ad usare solo la terra.
L'impiego del fouillis vivo in acque correnti, gettato con la terra di Riviere, ad esempio, puo' essere pericoloso perche' questo tende ad uscire e scendere a valle, portando via il pesce e favorendo il concorrente sotto di noi. L'ideale, in queste condizioni, sarebbe di gettare un 10/15% di fouillis vivo con la terra all'inizio, nella pasturazione iniziale, per far entrare i pesci, e poi mantenerli sotto la nostra canna impiegando nel resto della gara il rimanente fouillis morto, nella pastura o nella terra. In questo modo le larve rimangono nelle palle, non nuotano via e i pesci si fermano sulla zona pasturata.
E per ottenere questo effetto come si fa?
Possiamo fare in vari modi. La pastura, normalmente, gia' uccide il fouillis se lo mescoliamo ad essa con un certo anticipo, In questo modo il fouillis quasi si scioglie nella pastura e gli aromi e i succhi che rilascia impregnano la pastura stessa; un risultato piu' veloce si ottiene mescolando alla pastura sale, in inverno, o zucchero, nella stagione calda. Queste sostanze sono letali per lui. Se invece intendiamo usare solo la terra per pasturare, in commercio si trovano degli additivi specifici per la terra che la aromatizzano ed uccidono il fouillis. In questo modo otteniamo un doppio effetto: uno sul fouillis e uno attrattivo sui pesci. Il fouillis si o' uccidere anche congelandolo, ma occorre sapere che in questo modo tendera' poi a galleggiare e questo effetto puo' essere pericoloso e controproducente e va usato con grande esperienza.
Hai introdotto l'argomento terra. Voi avete un'esperienza enorme in questo campo: cosa hai portato qui, oggi, per le acque italiane?
La terra e' un ingrediente fondamentale quando si usa il fouillis. Quest'esca ha bisogno di essere portata e mantenuta sul fondo, e quello che assolve meglio questo compito e' la terra. Innanzi tutto la terra consente al fouillis di rimanere vivo e, in campi di gara difficili, spesso si usa solamente la terra con il fouillis, per stimolare di piu' i pochi pesci presenti. In caso di grande concentrazione di pesci e di acque veloci, io consiglio di usare il fouillis morto. Per fare questo si possono usare terre profumate o aggiungere degli additivi che uccidono il fouillis, che in questo modo non scorre via con la corrente ma rimane ben piantato sul fondo, nella terra.
Potrei rimanere a parlare con Desque' per ore, di questo argomento e di altri cento, tanto e'la semplicita' e la naturalezza che ha nello spiegarti le cose.
Purtroppo vuole anche pescare
Una altra puntata alla suo prossimo ritorno in Italia.
Articolo di Angelo Borgatti (giornalista di Noi Pescatoti, Pesca In, Tubertini High Quality e agonista del GPO Imolese Tubertini)
 
 
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