GPO IMOLESE TUBERTINI - LA POLISPORTIVA DELLA PESCA

 
 

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 Giuseppe Stagni e Mauro Maccagnani alla gara a coppie trota lago del rosario del 29 gennaio 2012... di Admin G.P.O.
 
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La natura non fa nulla di inutile

Aristotele
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Di Admin G.P.O. (del 30/11/2011 @ 20:25:24, in ITINERARI, linkato 5451 volte)
FIUME PANARO, ZONA TROFEO, NO KILL
 
Con l’autorizzazione di Loris Ferrari di Black Bass & Co metto un articolo a più mani, tra me che rimaneggio qualcosa di Loris, il nostro amico Graziano e Andrea che ha cappottato con me nell’ultima uscita, ma non lo hanno fatto a chi non torna all’attacco
 
La "nuova" "Zona Trofeo" è stata istituita dalla Provincia di Modena circa un annetto fa, con il fattivo contributo del club di mosca CM Fly Modena (voglio ringraziare particolarmente due loro rappresentanti William Grimandi e Loris Cristoni) e di 3 club di spinning, lo Spinning Club Italia, sez. di Modena, il Bass Angler di Modena ed ovviamente il nostro club virtuale (ma stavolta reale) Black Bass & Co. rappresentato alle riunioni in Provincia dal sottoscritto (Loris Ferrari)e da Gianni Burani.

Sto parlando di un posto distante una ventina di minuti di auto da Vignola, un tratto della lunghezza di ca. 2 chilometri del fiume Panaro nella zona alta del fiume (la riserva dista ca. 15 km. da Fanano) e più precisamente il tratto delimitato a valle da Ponte Docciola ed a monte da Ponte Chiozzo.
Esattamente il ponte adesso, la diga a monte è ancora riserva, ma si spera sarà integrata nell’area

In questo tratto, pagando un permesso giornaliero di otto euro, che si può fare presso il "Ristorante da Martino" - Via Fondovalle per Fanano, 37 - Tel. 0536 48 062 - chiuso il mercoledì (giorno in cui è chiusa anche la pesca), si può pescare sia a mosca che a spinning, impiegando esche artificiali munite di ami singoli e senza ardiglione; si potrebbero persino tenere due esemplari di trota fario o cavedano di almeno 30 cm. (è ovvio che è molto meglio che i pesci vengano rilasciati).

PS il Bar del ristorante - dove si fanno i permessi - apre verso le 7,00 - 7,15 arrivando dalla pianura non si può non vederlo sulla destra, mentre di fronte oltre alla strada c'è un ampio parcheggio ed infine si intravede il fiume.

Per noi pescatori a spinning sono consentite tutte le hard bait munite di amo singolo senza ardiglione, ma sono vietate le esche di gomma siliconica.

Devo dirvi la verità – parla sempre Loris- , pur appoggiandola sin da subito come club, non avevo mai particolarmente creduto all'iniziativa, l'inquinamento dello Scoltenna (uno dei due affluenti che formano il Panaro), causato dai fanghi riversati nel torrente dall'ENEL, mi avevano fatto poi perdere le residue speranze, perchè per mesi il fiume era stato perennemente con le acque melmose e sporche... invece la natura pian piano si sta riprendendo dalle nefandezze dell'uomo ed il tratto in questione è diventato pian piano molto pescoso, soprattutto - e voglio sottolinearlo - per merito degli amici moschisti che ci hanno creduto per primi e che l'hanno voluto fortemente (anche per farci una scuola per i ragazzi ed i portatori di handicap) e che hanno imposto prima alla Provincia l'idea fino a riuscire con il contributo di cui sopra, infine di realizzarlo e poi fare effettuare i primi ripopolamenti a cui ovviamente ne sono seguiti di successivi.

Poi ne sono state rilasciate anche 5 esemplari dai 3 ai 5 kg. (e la cosa ha cominciato a farsi ulteriormente interessante)

Insomma, un tratto che non si può certo definire "montano" ma solamente di alta collina, ma piacevole da pescarci e già da prima ben popolato da cavedani da urlo e bei barbi; ovviamente queste immissioni attireranno per forza in loco anche bracconieri italici e non, ma starà a noi pescatori sportivi - con la nostra presenza - tutelare la zona e conservarla nel migliore dei modi possibili.

E' un tratto del fiume che anche in agosto, presenta un livello discreto del fiume, con piane e buche d'acqua profonda anche oltre al metro, perciò se le piene che sicuramente arriveranno in autunno, non porteranno a valle tutti gli esemplari più belli e gli episodi di bracconaggio saranno limitati, si corre il serio rischio di farlo diventare un posto da consigliare sicuramente.

Anzi più pescatori sportivi verranno a pescarci e più la zona sarà sorvegliata, anche perchè le stradine di accesso ai luoghi di pesca sono ben definite e sorvegliabili (consiglio di annotarsi il numero delle due guardie di pesca, che trovate dentro al bar da Martino, così da segnalare eventuali episodi spiacevoli che potreste incontrare, da parte dei soliti "furbetti del quartierino"):

la pescata 1:l'acqua si presenta velata, ma bella... siamo già a fine estate ma davvero non sembra, i livelli sono bassi ma accettabili, il vento è quasi assente ed alle 7,30 quando inizio a pescare il sole è ancora dietro alla collina e perciò le condizioni per passare delle piacevoli ore a pesca ci sono tutte.

Purtroppo devo subito dirvi che non ho fotografie di trote da mostrarvi, non che non le abbia prese, ma le malefiche non stavano ferme in alcun modo e finivano per slamarsi dall'amo singolo e ritornare in acqua; sapendo che erano presenti begli esemplari, sono partito con il monofilo dello 0,28 in diretta e la canna MH da 3/4 di oncia, come esca parto con il solito riprizer da 11 cm. (chiarisco subito che non ho alcun interesse commerciale diretto in nessuna delle 3 esche che ho usato e precisamente queste:
*Il minnow galleggiante Diving Riprizer di Imakatsu da 11,2 cm. (che mi hanno consigliato a Bolsena),
*il Jubar snodato, suspending, da 9 cm. di Molix (che mi ha caldeggiato Giambattista Scuri, lo scorso anno alla fiera di Bologna)
*un minnow affondante da 7 cm. di Pelican, che ha la peculiarità di mettersi subito a sculettare freneticamente e si mette in modo immediatamente dopo l'ingresso in acqua (è molto valido anche per gli aspi)...
come potete osservare nessuna esca autocostruita, solamente per il jubar, visto che ha una bellissima livrea ma molto delicata, ho aggiunto i mini glitter oleografici ed ho dato un paio di mani di vernice trasparente per carrozzieri.

Queste esche le ho solamente scelte in base alle loro dimensioni ed alle capacità di recupero. Le segnalo perchè sono esche ottime e che quasi tutte le volte che le ho utilizzate mi hanno reso molto, ecco perchè tra le decine che mi sono tirato dietro, sono partito - e poi rimasto - ad utilizzare solamente quelle.

La più bella l'ho presa al terzo lancio con l'ormai per me "mitico" Diving Riprizer (che funzioina pure a bass), una trota fario qualità Puccini (fin troppo colorata, quell'eccesso di colore rosso e giallo la fanno quasi sembrare finta), bella panciuta, perfettamente pinnata e stimata in acqua sugli ottocento grammi e lunga almeno una quarantina di centimetri... purtroppo avevo la digitale ancora chiusa dentro allo zaino e lui era appoggiato assieme all'altra canna a dieci metri da me e il fiume; ho allora incastrato la canna nei sassi, tenendo la trota a nuotare in acqua e sono andato a prenderla, quando sono tornato ancora incredibilmente la trota era ancora attaccata (l'amo circle che avevo messo in coda gli aveva impedito di slamarsi)

Devo purtroppo constatare che rispetto ai bass - a parità di peso - queste trote tirano ben poco e l'attrezzatura che sto utilizzando - media per il bass - qua sembra davvero sovradimensionata... ma sono qui per cercare di agganciare le "nonne trote" e perciò queste cose sono da mettere in preventivo

un piao di mie (Mauro) note:
Loris pesca davvero grosso con esche fino a 11 cm o più, canne da “veri uomini” e punta ai pezzi migliori.. i fatti gli danno ragione
Sui tratti trofeo:
io sono da tempo in pieno accordo con questa visione, chi inizia a pescare a mosca o spinning dovrebbe avere tratti “facili” da percorrere e con la certezza che vi sia pesce
pago una quota e mi assicuro questo, e in più garantisco un ripopolamento per chi mi seguirà.
Il limite dei no kill specie a spinning è che il pesce dopo un po non mangia più, salvo continue immissioni.
Solo questi tipi di regolamento che consentono, a prezzo di qualche pesce portato a casa, un continuo ricambio e arricchimento dell’acqua hanno un reale avvenire per me.
E spero che questo approccio, sperimentale e che so in vigore qui e in un lago dei comuni ora riminesi ex marchigiani possa prendere piede.
Tra l’altro qui siamo molto distanti dalle trote autoctone, protette tra l’altro da una briglia bella alta a monte, quindi i presunti “pericoli” di cambiare la biodiversità sono molto bassi.


La seconda trota, stavolta tutta gialla, bellissima, in carne e con tantissimi puntini neri... potete solamente immaginarla, perchè non stava ferma in nessun modo ed allora, pur avendola in mano (bagnata) ma rifiutandomi di stringerla troppo nè di mettere le dita nelle branchie mi limito a misurarla e la rilascio senza foto... riesco però a misurarala, era 37 centimetri, mica male

L'ho presa, lanciando a pendolo a due metri da me dietro un sasso in una corrente impetuosissima, con il pelican da 7 cm. ho lanciato e fatto rimanere l'esca a nuotare in mezzo metro quadrato, al primo tentativo è salita con una capriola fuori dall'acqua ma non c'è rimasta agganciata... al terzo sì e devo ammettere che è risultata più grande di quanto l'avevo stimata nel primo salto.

In due buche successive, il tratto in questione ha piane e cascatelle inframmezzate da belle buche con punti da un metro ed oltre di acqua, riesco a scorgere altre due trote che inseguono l'esca, una nera come la pece... anche queste due le stimo sul mezzo kg. almeno.

Arrivo poi in una piana che salta su quella successiva compiendo una serie di cascatelle, al secondo lancio col Jubar snodato prendo un primo cavedanello:

poi ne prendo un altro un pò più bellino:

Arrivano le 9,20 del mattino ed il sole fa capolino prepotentemente dalla montagna che ho alle spalle, penso che i pesci smetteranno di abboccare di colpo rifugiandosi sotto ai sassi, ma nella piana dove rilancio il riprizer da 11 arriva lui, il pesce più bello della giornata, un cavedano magro ma vispo di 43 cm. di lunghezza:

Faccio qualche lancio ancora, prendo due trotelle molto magre, anche loro fario ma con una livrea tendente al verdastro - sempre lanciando subito dietro ai sassi delle cascatelle con il pelican da 7 e poi un barbo sui 150 grammi - in una piana con alcune decine di centimetri d'acqua - con il jibar snodato, ma non riesco a fotografarne nessuno perche si liberano tutti dall'amo senza ardiglione prima delle foto - a dire il vero una trota sarei anche riuscita a fotografarla, perchè l'avevo scodellata in una piccola buca tonda chiusa, ma purtroppo l'amo le si era conficcato in un occhio ed allora l'ho liberata subito 

Il sole comincia davvero a farsi alto ed il caldo diventa implacabile, decido perciò di tornare verso il bar da Martino, per una pausa "caffè e brioche" dove approfitto anche per fotografare nel parcheggio di fronte al locale la bacheca dove è esposto il regolamento:



Dopo vado anche a fare qualche lancio nella piana proprio di fronte al locale, ma non sento più alcuna mangiata, decido allora di ritornare a casa, prima però riconsegno il permesso con sul retro le catture della giornata:
Queste informazioni che ognuno è libero di scrivere sul retro, saranno utili alle associazioni alieutiche ai fini dei prossimi ripopolamenti e le osservazioni verranno colte in vista delle modifiche al regolamento.

Tornando in auto verso casa mi accorgo di stare davvero bene con me stesso e mi sento appagato per la bella mattina di pesca... mi sa che in quel posto dovrò tornarci

anche perchè a ben pensarci, la trotona mica l'ho agganciata! ... magari ci ritorno con Gianni o qualche amico fidato, anche perchè mi dicono che da Martino, sono buoni anche i tortellini

... e perciò la prossima volta si sta a pranzo su e poi con calma si riprende a pescare nel pomeriggio, in attesa del mitico "coup de soir" dei moschisti

P.S. L'unica nota stonata sono i rifiuti che si incontrano lungo i sentieri; extracomunitari, bivaccatori, giovinastri maleducati e gozzovigliatori notturni lasciano purtroppo immondizia lungo le sponde... ma anche i pescatori non scherzano, ho approfittato dei 2 km. di "passeggiata tra i sassi" per raccogliere una decina di bottiglie di plastica, almeno quelle ora non ci sono più... la prossima volta verrò più attrezzato e cercherò di recuperare anche le lattine ed il vetro
Mi piace tenere puliti i posti in cui vado a pesca, bastano davvero pochi minuti del nostro tempo - a fine battuta di pesca - per impedire alla plastica di continuare ad inquinare le acque per i prossimi 150 anni! 

è ovvio che l'ideale sarebbe andarci durante la settimana, saltando il sabato e la domenica, perchè è un posto che si pesca bene se ci sono 3 o 4 pescatori al massimo e si sa che noi dello spinning, facendo una pesca itinerante, abbiamo bisogno di grandi tratti di acqua lanciabile.
Io oggi ero da solo e per conoscere tutto il tratto, non mi sono certo fermato molto ed ho pescato quasi solamente nei tratti più profondi, chiaro che se i pescatori sono molti, ci si dovrà concentrare di più sulle correntine e nei tratti con "l'acqua che ride" profondi anche una sola spanna... ma capaci di regalare a volte soggetti da sogno

Il ritorno
 
Oggi avrei dovuto andare a cavedani di nuovo nel bel fiume del nord, ma agli amici sono successi degli inconvenienti dell'ultima ora e la "cavedanata" è saltata, pazienza sarà per la prossima
Mi accordo con l'amico Graziano e decidiamo di tornare a pescare in Panaro, nella zona trofeo da Martino; ora la trota è chiusa, ma qui siamo in acque di categoria C e in questa riserva si possono pescare tutto l'anno a condizione di praticare il rilascio (ma tanto lo facciamo tutto l'anno e perciò...).
Partiamo di buon mattino, bar alle 6,30 e via... arriviamo sul posto verso le 7,00 e facciamo i permessi; fa particolarmente freddo e l'aria è pungente - o forse sono io che non sto particolarmente bene, chissà 

Non sapendo quanti pescatori vi troveremo decidiamo di partire dalla parte alta della riserva e ritornare più bassi dopo.
Stavolta non mi sono tirato dietro esche enormi e parto con un 9 cm. snodato; al terzo lancio arriva lei una bella e variopinta Puccini che poi risulterà la più grossa trota della giornata, 50 centimetri esatti:
Non volendola toccare, le foto risultano alquanto... mosse!  
Come al solito hanno dei colori supendi, riesco a farla venire in acqua bassa per alcune foto veloci, Graziano la misura e la rilasciamo e dopo il rilascio se ne sta ferma in acqua bassa e tento una improbabile foto

La giornata prosegue con altre catture, io prendo una bella fario sopra ai 40 centimetri (che non fotografo e non misuro, perchè dopo che l'ho mostrata a Graziano decide di slamarsi in acqua), poi becco un altra Puccini di 36 centimetri con il 7 centimetri affondante (scusate la monotonia ma ho utilizzato le esche della volta scorsa)... questa almeno l'ho fotografata in tutto il suo splendore... ma solo perchè era calma, altrimenti l'avrei liberata; è più forte di me ma faccio fatica a toccarle con le mani

Anche Graziano ovviamente si da da fare e ne prende 3 belle anche lui, non so se le ha fotografate perchè le Puccini non sono le sue preferite.. io invece sono di bocca buona e fotografo anche le... lucertole!

Il fiume man mano che passano le ore si riempie ovviamente anche di moschisti, mentre ci spostiamo ne vediamo prendere anche una da uno di loro a sommersa o a ninfa, ma siamo lontani.
Oggi però le trote sono molto più statiche della volta scorsa, l'acqua è ai minimi termini, rispetto al livello della mia prima pescata siamo scesi di altri 20 centimetri... siamo proprio al minimo vitale; vediamo trote ferme di fianco ai sassi, anche belle, ma che non si smuovono con nulla 

Speriamo piova e cresca l'acqua altrimenti è un guaio.
La mattinata prosegue, anche stavolta lo spinning si è fatto valere e noi ci siamo comunque passati alcune ore in compagnia... è mancata la big big big ... ma aspetteremo l'acqua alzarsi.

Con i bolognesi… qualche giorno fa
Cappotto (note di Mauro)
Con Andrea decidiamo che visto che hanno immesso trote, visti i cappotti in barca, invece di darci ai vaironi con i bigatti, ci infiliamo nella riserva con Loris come guida.
L’abbiamo girata tutta, ma l’acqua era brutta (in miglioramento ma brutta) e faceva abbastanmza freddo.
Poi sembra lavorino sopra, agli scarichi di Riolunato (ENEL) selvaggi non vorrei si sommasse la “solita” inutile e costosa microcentrale.
Fare l’interessi di pochi a fronte dei tanti che si sono spesi per realizzare il tratto, a fronte di tanti pescatosi (oltre 400 permessi in pochi mesi) sarebbe una beffa in un fiume che ormai non ha più acqua.
Purtroppo non mangia ne grosso, ne piccolo..
Ma torneremo!
 
 
 
 
 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 29/11/2011 @ 21:10:38, in PESCA IN FIUME, linkato 5625 volte)
LA PASSATA DI SAN MARTINO
A PESCA NEL FIUME RENO
Articolo di Andrea Monari
 
Nella stagione fredda i pesci che popolano i nostri fiumi, barbi cavedani e carpe in primo luogo, vanno incontro a un deciso rallentamento del metabolismo, ma detto ciò non è da escludere che buone catture possano essere ugualmente realizzate, a patto di seguire alcuni accorgimenti che andremo ora ad illustrare.
Per prima cosa dobbiamo tenere presente che le belle giornate, con temperatura sopra la media, tendono a rimettere in moto i nostri amici pinnuti resi apatici dai primi freddi e saranno innanzitutto queste le condizioni, comuni nel corso della cosiddetta “estate di San Martino” da sfruttare al meglio. E’ ciò che abbiamo fatto un pomeriggio di novembre insieme all’amico Mauro, alias Sipadan, recandoci su un tratto del fiume Reno a pochi chilometri da Bologna, per tentare qualche bella cattura a passata e a spinning. Lo spot presenta un regime idrico ottimale, con corrente piuttosto lenta ed alcuni salti di cavedani in superficie sembrano darci il benvenuto mentre montiamo la cinque metri da passata. Dato che occorre lanciare a circa 15 metri per raggiungere il punto migliore della buca, vicino ad alcuni grossi massi che affiorano in superficie e sicuro rifugio dei pesci più belli, optiamo per una montatura da un grammo con piombatura abbastanza raccolta, finale dello 0,10 e amo del 22 senza ardiglione, per innescare uno o due bigattini senza lederne la vitalità.
Il tempo di qualche passata per regolare al meglio la distanza tra amo e galleggiante, particolare di fondamentale importanza pescando in passata, dato che l’esca deve razzolare in prossimità del fondale ed ecco i primi affondi del galleggiante: dopo alcune alborelle una bocca spalancata affiora in superficie e segna l’arrivo di un bel cavedano, che posa per la foto di rito prima di essere accuratamente rilasciato.
 
Il pesce risponde bene alla pasturazione, lo notiamo anche dal fatto che le prede hanno la bocca piena di bigattini, continuiamo quindi a fiondare piccole quantità di larve a intervalli regolari, così da mantenere il pesce in attività.
Le mangiate infatti continuano a buon ritmo, questa volta però è una scardola che fa visita a Mauro: 
Il tempo passa e riusciamo ad avere quasi una mangiata a giro, pesci non di taglia eccezionale ma tutti autoctoni e perfettamente in salute, una nota positiva visto lo stato in cui versa purtroppo gran parte delle nostre acque, colonizzate soprattutto da fauna ittica alloctona. Premettendo che la montatura è abbastanza semplice, è interessante notare come Mauro, avendo i piombini più raggruppati e prediligendo l’innesco doppio del bigattino, uno per la testa e l’altro per la coda, abbia avuto più mangiate da parte di barbi e scardole, mentre alla lenza del sottoscritto, leggermente più aperta e con un bigattino singolo innescato a metà del corpo, hanno abboccato soprattutto cavedani.
Per quanto riguarda l’attrezzatura da avere al seguito, è sufficiente una canna bolognese con mulinello di taglia 2500, un gilet in cui contenere agevolmente la poca minuteria necessaria e il classico sacchetto di bigattini, tenendo presente che in tre ore di pesca non ne serve più di mezzo chilo.
 
 
 
 
La sorpresa…
 
Abbiamo detto precedentemente che si tratta di una pesca molto varia, in cui ad ogni affondata non si sa mai quale pesce sarà attaccato all’altro capo della lenza, ma la sopresa è stata grande quando Mauro vede affiorare sulla superficie dell’acqua una bella  e coloratissima carpetta della varietà Koi. 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
A spinning..
 
Il pesce è attivo e l’unico ostacolo è rappresentato dal fatto che in questa stagione viene buio molto presto, tuttavia prima che la notte scenda sul fiume decidiamo di fare qualche lancio a spinning, impiegando piccoli minnow e rotanti. Preparata la canna, iniziamo a fare qualche lancio verso la sponda opposta, constatando come, pur cambiando la tecnica, i risultati rimangano tali, dopo poco infatti alcuni cavedani posano davanti all’obiettivo:
 
 
Quando si cattura, si sa, il tempo passa molto in fretta, ma essendo ormai notte ci tocca smontare le canne per rientrare alla base. L’invito che rivolgiamo a tutti dopo una pescata così divertente e varia, è quello di non sottovalutare la stagione invernale, nonostante il freddo vale comunque la pena di trascorrere qualche ora in riva al fiume, perché le sorprese, come abbiamo visto anche in questo giro, sono sempre in agguato!
 
Articolo di Andrea Monari
 
 
 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 27/11/2011 @ 09:05:32, in CARPFISHING, linkato 3611 volte)
3o ENDURO DI CARPFISHING HELP SOMEONE, LAGO SAPABA DI BOLOGNA, 25 26 27 NOVEMBRE 2011
ALLA FINE DELL'ARTICOLO E' PRESENTE LA CLASSIFICA E IL LINK AI DUE ALBUM FOTOGRAFICI DELL'ENDURO
 
La ASD G.P.O. Imolese Tubertini organizza il 3 Enduro annuale, che si terrà quest'anno presso i Laghi Sapaba di Bologna nei giorni 25-26-27 Novembre 2011.
Alla gara saranno ammesse un massimo di 15 coppie, i partecipanti dovranno essere in possesso della Tessera FIPSAS in corso di validità, la quota di partecipazione per ogni coppia di 60,00 che dovrà essere versata all'atto delliscrizione.
LA NON PARTECIPAZIONE NON IMPLICA IL RIMBORSO DEL CONTRIBUTO VERSATO.
La manifestazione si svolgerà con qualsiasi condizione atmosferica.
Raduno - ore 17,30 di Venerdì 25 Novembre presso Il Lago Sapaba (Borgonuovo di Pontecchio Marconi), dove verrà eseguito il sorteggio delle postazioni. La gara avrà inizio alle ore 19,00 di Venerdì 25 Novembre e terminerà alle 15,00 di Domenica 27 Novembre.
Attrezzature: E consentito esclusivamente l'impiego di canne (4 a postazione) telescopiche o ad innesti, munite di anelli passa filo (interni o esterni) e complete di mulinello; la lunghezza non dovrà superare i 4 metri. Si potrà detenere un numero illimitato di canne di scorta ma non appoggiate sul rod pod.
- E consentito utilizzare marker per sondare il fondo e segnalare la zona di pastura e pesca.
- E obbligatorio l'utilizzo del materassino per slamare il pesce e ogni coppia dovr essere dotata di almeno due sacche di mantenimento.
- Obbligatoria la tecnica di innesco tipo hair rig con ami singoli con o senza ardiglione.
Esche consentite: granaglie ( particles ), boiles e pellets con diametro inferiore ai 40 mm, e tutti i tipi di sfarinati ( pastura, metod e fioccato), consentito l'utilizzo di esche vive quali larve e lombrichi esclusivamente con innesco tipo hair rig tramite maggot clip system, la quantità fra esche e pasture consentita, da utilizzare, non potrà superare il totale di 5 Kg per tutta la durata della manifestazione.
La pasturazione va effettuata esclusivamente con cobra, cucchiaione, fionda e bait-rochet.
- E' vietato l'utilizzo di qualsiasi altro tipo di esca viva (crostacei, uova di pesce, fouillis, ver de vase) ed esche artificiali.
- E' vietato lutilizzo del bait-rochet, dalle ore 23,00 di sera alle ore 08,00 del mattino seguente.
- E' vietato lutilizzo di qualsiasi mezzo atto a guidare la pasturazione ( barca e barchino ).
- I pesci allamati prima del segnale di fine gara e segnalati tempestivamente avranno a disposizione ulteriori 15 minuti dopo la fine della gara per essere portati a guadino.
Classifiche: verranno stilate assegnando un punto per grammo di pescato (carpe di ogni specie e amur) con peso non inferiore ai 2,0 Kg.
In caso di parità tra due o più coppie prevarrà il pesce di maggior peso, a seguire il numero di catture.
Premiazione: saranno premiate le prime 5 coppie classificate e la Big Carp. Il premio alla Big Carp non verrà assegnato a chi percepirà altro premio. Nel caso non vengano raggiunte le 15 coppie i premi verranno ridotti di conseguenza.
- Il restante dell'incasso, tolte le dovute spese, verrà devoluto in Beneficenza.
I PARTECIPANTI HANNO L'OBBLIGO DI PROVVEDERE ALLA PULIZIA DELLA PROPRIA POSTAZIONE.
I concorrenti per effetto della loro iscrizione dichiarano di conoscere e accettare il presente regolamento. Per quanto non contemplato dal presente regolamento si prega di contattare la Direzione di Gara e fare riferimento alla CN 2011.
La Società organizzatrice esonerata da ogni e qualsiasi responsabilità per danni ed incidenti di qualsiasi genere che per effetto della gara potessero derivare alle persone o alle cose degli aventi attinenza alla gara e a terzi.
 
 
 
 

 
 
Per le iscrizioni contattare i responsabili della manifestazione:
Mirco Finocchi cell 3482341924 Email mirko.finocchi@gmail.com
Luca Tugnoli cell 3397380906 Email luca-771@excite.it 
 
SCARICA IL VOLANTINO DELLA MANIFESTAZIONE - FORMATO PDF
 
 

 
 
 

 
 
 
 
 
 
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Titolo
Di Admin G.P.O. (del 23/11/2011 @ 18:56:26, in PESCA AL COLPO, linkato 2365 volte)
TUBERTINI DAY 2011, OSTELLATO VECCHIO, 13 NOVEMBRE 2011
PRAZZOLI E TOSCANI VINCONO IL TUBERTINI DAY 2011
Articolo di Angelo Borgatti (giornalista di: Noi Pescatori, Pesca in, Tubertini High Quality e agonista del G.P.O. Imolese Tubertini)
A fine articolo il link all’album fotografico della manifestazione e il link alle classifiche
 
Sono stati gli alfieri della Piacenza 83 Iridea Stefano Toscani e Cesare Prazzoli i dominatori di questa edizione 2011 del Tubertini Day svoltosi ad Ostellato il 13 novembre scorso.
Come lo scorso anno si è ripetuta la formula vincente dell’abbinata della grande festa di Casa Tubertini con l’Italian Master, “la Festa della Pesca”, abbinati in un week end “tutta pesca” che ha portato centinaia di pescatori sulle sponde del Circondariale.
Coordinati dalla sapiente mano dei Pescatori Padovani Tubertini, autentica “macchina da guerra” organizzativa sotto la regia del onnipresente Paolo Bettella, 150 coppie di estimatori del brand Tubertini si sono schierate dal km 5.5 al 8.5 del Campo Vecchio di Ostellato, armati di roubaisienne e canne inglesi per tentare qualcuna delle tante breme del canale ferrarese.
Questo corso d’acqua è sicuramente ricchissimo di pesci di varia taglia e specie, anche se sono le abramidi la categoria dei pesci da gara maggiormente insidiati, con i vetusti ed enormi carassi degli anni ’90, sopravvissuti a mille peripezie, a fare da alternativa ai pesci d’oltralpe; ma in questo scorcio finale di stagione sia le une che gli altri hanno risposto blandamente alle pasture e alle prelibate larvette rosse proposte in tanti modi dai presenti.
Il freddo, come ormai appurato dalle esperienze di questi anni, blocca pesantemente l’attività di questi pesci, facendo diminuire le nasse finali di ogni gara ed anche in questa occasione la regola si è dimostrata valida. Va detto che hanno saputo far muovere le antenne dei galleggianti diverse piccole bremettine “under 100”, soprattutto insidiate con le nervose Quartz e T-Match Tubertini a centro canale o poco oltre, mentre sulla roubaisienne solo pochi hanno potuto godere della tensione dell’elastico dello 0.9 sotto la reazione di un pesce.
La pesca che ha reso per la maggiore a chi ha saputo interpretarla nel migliore dei modi impiegando bene i materiali è stata quindi quella all’inglese, eseguita con grande perizia e precisione, sempre nella stessa zona, pasturando frequentemente con piccole palline di pastura morbida e terra farcita di fouillis “a fumare” per sfruttare al massimo l’effetto attraente di questa combinazione; freddo a parte, le condizioni del campo di gara sono state ideali per questa tecnica, con vento debolissimo ed acque pressoché immobili: in questo modo è stato possibile pescare al limite per vedere qualche timido segnale dei waggler. Non sono mancati anche gli estimatori dell’English hard, che hanno tentato la carta carassione, lanciando verso il canneto opposto dei grossi 350 o PRO33 da 30/35 grammi o similari, innescando un fiocco di bigattini su di un amo di dimensioni modeste presentato su di un fondo fatto con palline di bigattini incollati con ghiaino; qualcuno è anche stato premiato con catture veramente degne di nota, soprattutto nella parte bassa del campo gara!
Naturalmente non sono mancate le eccezioni a questo, come gli stessi vincitori Prazzoli e Toscani che, sorteggiati all’ultimo picchetto del campo gara, si sono espressi esclusivamente con le roubaisienne per tutte le tre ore di gara e hanno fatto fermare il display della bilancia a 6580 grammi.
Tecnica mista, invece, per Alessandro Colato e Luigi Zucchini del Team Crevalcore, che prossimamente vestirà i colori Tubertini, e Raffaele Braghini e Luca Zanichelli della SPS Boretto Po, che hanno vinto i rispettivi settori e si sono accomodati sui restanti gradini del podio finale. Per loro rispettivamente 5335 e 4470 grammi sono stati sufficienti ad imporsi. Tutti distanziati gli altri vincitori di settore, per la maggior parte dei quali sono stati sufficienti poco più di un paio di chili a coppia per essere vinti. Pesi assolutamente inimmaginabili sino ad un paio di settimane or sono, quando anche nel cosiddetto Campo Vecchio si dovevano realizzare di sovente pesi anche in doppia cifra, in singolo, per aggiudicarsi il settore!
Nel complesso una gara tecnica e stimolante anche per i tanti campioni presenti, ad iniziare dai Vice Campioni d’Italia della Lenza Emiliana Tubertini Ferruccio Gabba, Umberto Ballabeni e Giuliano Prandi, integrati per l’occasione da Mauro Belloni che oggi ha sostituito degnamente Simone Carraro, assente forzato per un malanno alla spalla che lo terrà lontano dai campi di gara per parte dell’inverno. Della partita anche il neo Campione Italiano Under 14 Jury Tabasco ed il giovane talento Massimiliano Paglia, il Campione Italiano Seniores 2009 Paolo Cavani oltre a tanti partecipanti al Trofeo d’Eccellenza Nord o ai vari Trofei di serie A. Sulla sponda, oltre al “biancone” Lele Tubertini anche Franco Bisi, già C.T. della Nazionale Disabili e Dirigente Federale.
Al termine, come detto, il collaudatissimo buffet dei Pescatori Padovani Tubertini, una compagine gastronomico-organizzativa di prim’ordine che ha saziato tutti i presenti con salumi veneti, formaggi, dolci e dell’ottimo vino. Prestigiosa anche la premiazione finale, che oltre ai premi di settore ha dispensato diversi prodotti Tubertini alle prime dieci coppie assolute, a cominciare dai due panchetti Drakulis per la coppia Prazzoli/Toscani, oltre a canne di vario genere, mulinelli ecc. per le rimanenti.
 
GLAUCO TUBERTINI
 
Glauco, anche quest’anno la festa Tubertini è riuscita bene, in una bella giornata di sole. Peccato per la scarsa pescosità…
“Si la manifestazione è andata in porto bene e siamo contenti. Sono mancate un po’ le breme, anche se, rispetto a ieri, secondo me sono usciti più pesci, almeno in questa zona. Certamente le breme risentono molto di questi bruschi sbalzi di temperatura. Quello che conta di più, in una giornata come oggi, è lo stare assieme con i nostri estimatori, far sentire lo sponsor vicino alle Società anche in questo modo.”
 
Cosa ne pensi dell’organizzazione e del clima che si è creato?
“I Pescatori Padovani sono stati come al solito all’altezza e sono riusciti a creare quel clima di amicizia che è l’ingrediente principale di manifestazioni come queste. Ci si ritrova un po’ tutti, con tanti amici che durante l’anno sono spesso divisi nei vari campionati e nelle varie zone di provenienza.”
 
Oggi qui ci sono circa 300 agonisti, un bel numero! Ma quante sono le Società in Italia che portano il marchio Tubertini sulle divise?
“E’ un numero che varia naturalmente di anno in anno, ma per le acque interne staziona sempre oltre le 100. Per il Mare onestamente non lo so!”
 
Per il 2012 come Azienda cosa avete in programma di organizzare?
“Sicuramente continueremo a proporre il Memorial Van den Eynde, nella domenica precedente la prima prova dell’Eccellenza Nord, che quest’anno dovrebbe iniziare a metà aprile; quindi il Memorial dovrebbe cadere attorno al 7/8 aprile. Se ci concederanno anche il tratto dei Cavalli vorremmo posizionare lì i partecipanti alla gara di feeder. Vorremmo introdurre anche alcune migliorie organizzative nella parte che riguarda le iscrizioni, che dovrebbero essere fatte on line su di un sito apposito che apriremo almeno un paio di mesi prima. Anche per il sorteggio e la distribuzione dei cartellini, operazioni che lo scorso anno hanno creato qualche rallentamento, stiamo valutando alcune opzioni alternative per snellire il tutto ed accorciare i tempi. Con il Presidente del GPO Rizzatti siamo in fase di studio delle varie possibilità di velocizzare il tutto in assoluta sicurezza e trasparenza. Poi, naturalmente, ci sarà ancora il Tubertini Day!”
 
Articolo di Angelo Borgatti (giornalista di: Noi Pescatori, Pesca in, Tubertini High Quality e agonista del G.P.O. Imolese Tubertini)
 
 
 
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GALLERIA FOTOGRAFICA DEL TUBERTINI DAY 2011 - 384 FOTO

 
 
 
 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 22/11/2011 @ 21:18:31, in NEWS G.P.O., linkato 2339 volte)
I PROSSIMI SERVIZI FOTOGRAFICI DEL G.P.O. IMOLESE TUBERTINI
articolo di Giuseppe Stagni
Lo staff del G.P.O. sarà presente agli eventi del settore pesca sportiva e alle manifestazioni agonistiche dei prossimi mesi per tenervi sempre aggiornati con nuovi ed esclusivi album fotografici e nuovi articoli.
 
 
 
PROSSIMI EVENTI
Novembre 2011
Secondo Italian Master 2011 Ostellato, sabato 12 novembre 2011
Tubertini Day Ostellato, domenica 13 novembre 2011
Terzo Enduro di Carpfishing Help Someone Laghi Sapaba di Bologna, 25, 26, 27 novembre 2011
Caccia e Country 2011 Forli , 27 novembre 2011
Dicembre 2011
Winter Cup 2012 Centro Sportivo Aria Aperta CSAA, Bentivoglio Bologna, 11 dicembre 2012
Gennaio Febbraio - Marzo 2012
Fishing Show 2012
Pranzo sociale G.P.O. Imolese Tubertini
Quarto memorial Marcel Van Den Eynde
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
COME PROMESSO ECCO I PRIMI SERVIZI FOTOGRAFICI AGGIUNTI ALLE NOSTRE GALLERIE FOTOGRAFICHE
 
 
 
CURIOSITA'
Chi contribuisce attivamente, con materiale fotografico, alle gallerie del G.P.O. Imolese Tubertini:
 
 
Angelo Borgatti
(giornalista del settore e agonista del G.P.O. nel settore pesca al colpo)
contribuisce alle gallerie fotografiche per il settore PESCA AL COLPO
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Mirko Finocchi
(responsabile del settore carpfishing del G.P.O.)
contribuisce alle gallerie fotografiche per il settore CARPFISHING
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Mauro Maccagnani [sipadan]
(responsabile del settore spinning del G.P.O.)
Contribuisce alle gallerie fotografiche per il settore SPINNING, CASTING E VIAGGI DI PESCA
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 
Stefano Danielli
(responsabile del settore arci pesca f.i.s.a. del G.P.O.)
Contribuisce alle gallerie fotografiche per il settore ARCI PESCA F.I.S.A. 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Giuseppe Stagni
(web master del sito gpofishing)
contribuisce alle gallerie fotografiche per VARI SETTORI
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Manrico Mingozzi
(Ottimo fotografo di birdwatching, ex agonista del settore pesca al colpo)
anche se non del G.P.O. però ha contribuito notevolmente per i reportage fotografici dei Memorial Van Den Eynde, per il Fishing Show 2010 e in altre occasioni.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Benassi Luciano
della Lenza Emiliana ha contribuito con alcune foto del mondiale di pesca in mare da natante 2011 che si è svolto a Martigues in Francia.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Alessandro D'Andrea
(titolare del negozio Mister Fish di Bologna ed ex agonista del G.P.O.)
Ha contribuito alle gallerie fotografiche per il settore PESCA IN MARE con l'album MARLIN CARANGIDI MALDIVE NOVEMBRE 2010 ISOLA PALU BEACH
 
 
 
 
 
 
 
 
 
spero di avere elencato tutti :o)
 
 
 
 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 22/11/2011 @ 19:20:21, in PESCA AL COLPO, linkato 1733 volte)
CAMPIONATO ITALIANO PER SOCIETA’ 2011, LO SCUDETTO SFIORATO……..
Ostellato, domenica 23 ottobre 2011 - h. 15.45
articolo di Angelo Borgatti ( giornalista di Noi Pescatori, Pesca In, Tubertini High Quality e agonista del G.P.O. Imolese Tubertini)
 
L'ultima prova delle Finali del Campionato Italiano per Società è terminata da circa un'ora.
Sulla sponda del campo di gara che poco più di un mese fa ha visto il trionfo della Nazionale, i 40 finalisti stanno riponendo le attrezzature.
Sono al picchetto numero 1 del campo di gara, occupato da Giuliano Prandi. Con lui Franco Galliani, che lo ha seguito per gran parte della gara per supportarlo nella ricerca spasmodica di una cattura di taglia che avrebbe potuto cambiare il corso della gara. E del destino.
Più scostato, Lele Tubertini.
Il senso della delusione é evidente sulle facce di questi campioni che hanno scritto pagine importantissime dell'agonismo italiano; le notizie ufficiose che stanno arrivando danno la compagine bolognese sul secondo gradino del podio. Per poco ma ancora secondi, come lo scorso anno a Peschiera, come altre volte. Per un soffio ma secondi.
Questo Scudetto, da affiancare agli altri 7 che fanno bella mostra di se nella sede di Bazzano, assieme ai tre Titoli mondiali già conquistati, sembra non volerne sapere di prendere la via per Bologna.
 
Franco Galliani – C.T. della Lenza Emiliana Tubertini
Franco, questa squadra sembra quasi colpita da una maledizione: arrivate lì lì dal traguardo poi succede qualcosa che...
 
“Guarda, non so più cosa pensare! Quando ci sono delle lotterie noi ci capitiamo sempre in mezzo...
 In queste Finali ci son state 4 gare, le due della Fiuma e le prove del sabato in Fissero e ad Ostellato, che sono state regolari e con pescosità regolare per tutti e ci siamo sempre comportati molto bene. Nelle altre due, soprattutto quella in Fissero della domenica e un po' oggi, qui ad Ostellato, dove la pescosità é stata assolutamente irregolare come distribuzione, noi siamo sempre capitati sui picchetti sbagliati.”
 
Hai menzionato quella maledetta domenica in Fissero. Cos'é successo in quell'occasione?
 “Si, in quell'occasione ci siamo letteralmente mangiati 32 punti! Il sabato, con il passaggio della chiatta, l'acqua si è intorpidita ed i pesci hanno risposto in maniera buona e, soprattutto, regolare su tutto il campo di gara. La domenica, con l'acqua limpidissima, i pesci si sono posizionati in zone ben definite, senza spostarsi minimamente. In certi tratti sembrava ci fossero delle reti, sott'acqua, il pesce non entrava assolutamente. Voglio raccontarti un episodio per tutti: Giuliano la domenica era in settore con Andrea Fini. Poco dopo metà gara Giuliano aveva 2 pesci, Fini 47! e sopra Giuliano c'erano anche dei cappotti... Una situazione assurda.”
 
Qui ad Ostellato ci sono state due gare assolutamente differenti tra il sabato e la domenica. Vuoi dirmi la vostra impostazione per queste due gare di finale?
 “Si, le due gare non si sono neppure assomigliate tra loro. Ieri le condizioni erano buone, le breme erano in movimento e, anche se non regolarissimo, il canale ha dato possibilità di catturare per tutti. Oggi sembrava di essere su di un altro campo di gara. La nostra impostazione é stata molto classica, incentrata su di una pasturazione preventiva con della Turbo black e della Gold Medal brown per fare un tappeto e poi Terra di Somma e Terra di Fondo per il fouillis, anche per alimentare. Tutto qui. La differenza sta solo nelle quantità di fouillis da aggiungere alla terra, in relazione alle scelte del momento. Noi avevamo scelto di stare scarsi nel fondo iniziale e tenere della terra più ricca per alimentare con la scodella, da dosare a seconda delle dimensioni della pallina.”
 
Oggi é uscita una pesca all'inglese che voi forse avevate un po' sottovalutato...
 “Guarda, durante le prove l'acqua era sempre in movimento e con l'inglese questa condizione, con questa tipologia di pesci, non è certamente la migliore, perché è meno precisa. Oggi invece l'acqua non si é mossa, il pesce sotto non ha risposto quasi nulla e quindi ne è scaturita questa pescata all'inglese con il quale sono stati catturati anche diversi pesci di taglia.”
 
 
Mentre raccolgo le impressioni e le comprensibili delusioni di Franco Galliani, arriva anche Glauco Tubertini, che ha seguito le operazioni di pesatura nei settori a valle e ci conferma le impressioni: secondi!
 
Glauco, anche quest'anno secondi, per poco, ma secondi...
“Si, anche quest'anno secondi. La piccola differenza tra noi e loro é stata anche frutto di singoli episodi. Oggi il campo gara non ha risposto come ieri, probabilmente a causa del cambio di temperatura di questa notte; pensa che nei settori centrali molti piazzamenti si son decisi per un pesce in più o uno in meno, con pesi irrisori.”
 
Ieri ed oggi c'è stata una certa polemica...
“Le polemiche non hanno motivo d'esserci: i posti gara sono assegnati per sorteggio secondo delle regole; c'è stato un reclamo, che è stato accolto, e quindi si sono rifatti i sorteggi di quei due settori. Forse c'é stata molta animosità, stamattina, quella si.”
 
Non mi riferivo solo a quanto successo stamattina ma anche alle polemiche su qualche condotta di gara di ieri e sull'opportunità della presenza delle squadre B in una finale come questa...
“Non voglio essere io a commentare certe situazioni. Ci sono gli organismi preposti. E' difficile, comunque, pensare di limitare la presenza ad una finale come questa delle squadre B, se si sono guadagnate la partecipazione. Piuttosto é la formula che ormai ha fatto il suo tempo e ha dimostrato i suoi limiti. Nel modo attuale ci si giocano i due obiettivi più importanti della stagione per una Società, come il Titolo Italiano e la partecipazione al Mondiale per Club e questo non é giusto.”
 
In una discussione come questa non può mancare il parere di Gabriele Tubertini, che nella sua carriera agonistica é stato promotore di molti dei cambiamenti che hanno caratterizzato la storia del nostro Sport e le articolazioni dei suoi Campionati.
 
Qual'é il Lele pensiero in merito alla formula del Campionato Italiano per Società?
“Premesso che la perfezione non esiste, ritengo comunque che questa sia una formula assolutamente da cambiare, per vari motivi. Io capisco benissimo le strategie di Società per raggiungere un obiettivo ma per il pubblico che guarda lo spettacolo che si offre non è certo gratificante. Poi c'è il discorso dei terminali, che non si capisce come mai non ci debbano essere in una manifestazione importante come questa. Posizionare ai lati del campo gara un settore di stoppers, scelti con criteri adeguati, renderebbe oltremodo regolare la pescata di tutti e si darebbe la possibilità di farsi vedere anche ad un certo numero di agonisti meritevoli. La formula che ritengo migliore, però, rimane quella di un campionato unico, in almeno 8 prove, al termine del quale chi vince è il campione.”
 
Questa formula, che richiama ad un passato piuttosto lontano, riproporrebbe il problema della partecipazione ad un circuito nazionale delle formazioni del Centro e, soprattutto, del Sud e lo svolgimento almeno di un paio di prove su campi di gara di quelle zone e dei costi generali, che lieviterebbero inevitabilmente per tutti...
 
“Bisogna tornare alle formule dell'Eccellenza e della Coppa Italia di un tempo. Anche il discorso dei coefficienti é alla corda: quando si fa un primo si totalizza un punto, sempre, non una volta 1 poi 1,5 e poi 2, sempre per un primo di settore. Non ha senso. Per quanto concerne la presenza delle formazioni del Centro e del Sud non ci sono problemi, a patto che la scelta dei campi di gara non sia subordinata a questioni “politiche” della Federazione. Nel Centro e nel Sud Italia i campi di gara che danno qualche garanzia di regolarità sono quasi inesistenti, anche in rapporto alla capienza di un campionato di questo tipo.”
 
Quale sarebbe il numero ideale di squadre per un campionato come questo?
“Almeno 40/50 squadre, ma il numero è chiaramente da definire con oculatezza. Quello che è importante, e che già in passato è successo, é che non vengano fatte richieste improponibili di fare gare al Sud anche se non ci sono i campi di gara all'altezza. In questo modo si farebbe qualche gara in meno rispetto ad ora, dando un po' di tregua anche a questi agonisti che sono impegnati, tra Club, Nazionale, Club Azzurro ecc. veramente in maniera esasperata. Anche i costi, alla fine, non si discosterebbero molto da quelli attuali, perchè a fronte di qualche trasferta in più si avrebbe un numero minore di gare.
Nel caso non si raggiungesse un accordo su di una formula che copra tutto il territorio nazionale, si potrebbero creare due gironi, uno del Nord ed uno del Centro/Sud, sempre su di un numero adeguato di prove, entrambi con un obiettivo internazionale importante: per il Nord il Campionato del Mondo per Club, per il Centro/Sud un'altra manifestazione scelta dalla Federazione. Per il Titolo Italiano, invece, si potrebbe tornare alla vecchia formula di due prove secche, alla quale possono partecipare tutte le Società Italiane, magari con una sola formazione. In questo modo tutti potrebbero ambire allo Scudetto, con un impegno economico tutto sommato relativo.”
 
Già, lo Scudetto... Questo Scudetto tanto rincorso negli ultimi anni...
 
L'appuntamento con Bazzano, comunque, è solo rimandato! J
 
articolo di Angelo Borgatti ( giornalista di Noi Pescatori, Pesca In, Tubertini High Quality e agonista del G.P.O. Imolese Tubertini)
 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 22/11/2011 @ 18:56:49, in PESCA AL COLPO, linkato 1936 volte)
PRANDI E CARRARO LEADER CLUB AZZURRO 2011
articolo di Angelo Borgatti ( giornalista di Noi Pescatori, Pesca In, Tubertini High Quality e agonista del G.P.O. Imolese Tubertini)
 
Le ultime due prove del Club Azzurro di Pesca al Colpo, disputate il 15 e 16 ottobre scorso ad Ostellato Covato, hanno decretato il successo dei due alfieri della Lenza Emiliana Tubertini Giuliano Prandi e Simone Carraro, che hanno sbaragliato una concorrenza agguerrita e di altissimo livello.
Come sempre in questo campo gara, l'oggetto delle attenzioni dei 50 agonisti presenti sono state le breme e le necessarie scelte tecniche per insidiarle con successo.
L'esperienza e la cifra tecnica dei nostri campioni, abbinate alla qualità dei materiali impiegati, hanno, ancora una volta, decretato il loro successo in una competizione importantissima come questa.
Pescando da tanti anni assieme Giuliano e Simone hanno preparato la gara in assoluta sintonia, con scelte tecniche pressochè identiche, segno evidente dell'affiatamento e della condivisione dei risultati delle tante prove eseguite sul campo di gara, coordinati dal sempre presente C.T. Franco Galliani.
Ma sentiamo dalle loro parole come si sono svolte queste due ultime, importanti gare, come le hanno impostate e con quali materiali.
 
Comincio da Giuliano Prandi, leader della classifica finale:
Quali sono state le miscele di terre e pasture che avete preparato per attirare e trattenere le abramidi di Ostellato sotto la cima delle vostre EVOLA8000?
“Ormai da tempo abbiamo visto che il mix più idoneo, qui ad Ostellato, é costituito da 2 parti di Turbo black di Van den Eynde ed una di Gold Medal brown di Tubertini, addizionati da una 1/2 busta di brasem al caramello Van den Eynde. Una volta inumidita la pastura al punto giusto, aggiungo un pacco di Terra di Fondo Van den Eynde, precedentemente setacciata fine per eliminare tutti i grumi. Quindi si miscela bene il tutto con il trapano, aggiungendo eventualmente poca acqua con il vaporizzatore. In questo modo si ottiene un composto molto versatile, che posso modulare sia per uno sfaldamento piuttosto veloce che molto tenace, a seconda della pressione con cui lo stringo; eventualmente, se voglio far durare nel tempo la mia palla di pastura, mi inumidisco la mano prima di gettarla in acqua e la compatto ulteriormente. E' molto importante poter disporre di una pastura adattabile alle esigenze, perchè spessissimo ad Ostellato le condizioni di pesca cambiano di volta in volta ed anche durante la stessa gara ed occorre capire in fretta come, cosa e quanto dare alle breme, pena il loro allontanamento dal nostro posto di pesca.”
 
A Simone Carraro chiedo come hanno proceduto per la pasturazione con il fouillis...
“Quando si può impiegare il fouillis nella pasturazione, come nel caso di queste gare di Club Azzurro, quest'esca diventa la maggior attrattiva per le abramidi, che ne sono ghiotte. Ecco che diventa fondamentale capire come è meglio somministrarlo, per non ottenere effetti indesiderati o sciupare del materiale così prezioso, e costoso, come il fouillis.
Il veicolo migliore per portare le larve rosse sul fondo è sempre la terra, anzi le terre, visto che ne esistono di diverse tipologie, ognuna con caratteristiche specifiche. Noi abbiamo preparato una miscela con 3 sacchetti di Terra di Somma Van den Eynde e 3 di Terra di Fondo Van den Eynde, ben setacciate da asciutte; a questo punto dividiamo il mix in due parti: una bagnata moderatamente con il vaporizzatore, che rimane aperta e sgranata ed alla quale si abbina un certo quantitativo di fouillis, solitamente poco, anche in relazione a quanto si ritiene pescoso il picchetto o alla taglia dei pesci presenti, l'altra, ancora addizionata di fouillis ma in misura maggiore, viene bagnata e lavorata maggiormente per ottenere quello che si definisce PONGO; in caso di necessità si possono addizionare queste terre con della bentonite per avere una maggior consistenza. Questi due composti saranno impiegati tanto per la pasturazione pesante iniziale, a mano la prima, con il cupping kit la seconda, che per alimentare durante la gara, privilegiando uno o l'altro in relazione all'andamento della pescata ed alla risposta delle breme. In caso di risposta decisa dei pesci noi preferiamo continuare con della roba dura, ben localizzata sul fondo, mentre se i pesci sono più svogliati o di piccola taglia, una terra a fumare, con più Somma dentro, che fa una colonna che cala lentamente sul fondo rilasciando il fouillis in caduta, può essere la scelta migliore.”
 
Simone, mi sembra di capire che in questa parte stia buona parte del “segreto” di una buona gara o meno...
 “Esatto, l'analisi del campo gara, la preparazione e l'impiego corretto delle terre per il fouillis e della pastura rivestono una importanza preponderante sull'esito della gara. Noi della Lenza Emiliana, abbiamo trascorso tantissimo tempo a provare varie soluzioni e composti, e continuiamo tutt'ora in queste prove.”
 
Torniamo a Giuliano, cercando di analizzare le lenze che hanno predisposto per Ostellato e le loro geometrie...
“Dal momento che si possono prospettare situazioni anche molto diverse tra loro, qui a Covato, è stato necessario predisporre un certo numero di punte con grammature molto diverse. Infatti abbiamo preparato delle lenze da 0,50 fino a 3 grammi, doppiando alcune di queste in relazione alla quantità di appoggio che volevamo dare all'esca. Le più usate comunque sono state quelle da 1 e 1,50, anche se le abbiamo girate quasi tutte, durante le due gare. Le geometrie delle lenze qui a Covato sono relativamente semplici e prevedono un bulk posizionato a 30/40 centimetri dall'asola del terminale, con alcuni, pochi, pallini posizionati in mezzo. Il numero e la misura di questi variano in relazione alla portata del galleggiante. Io ne metto solitamente due, equidistanti tra loro, Simone preferisce metterne anche 3, queste sono scelte personali dettate dalla sensibilità di ognuno, ma il principio rimane lo stesso: occorre una lenza ben stesa sotto il galleggiante per avere un contatto quanto più possibile “diretto” tra segnalatore ed esca, per evidenziare anche i movimenti più lievi dell'antenna. Io avevo preparato delle lenze da g.0,50/0,75/1/1,50/2 con un bulk a 30 cm. e due pallini, rispettivamente a 20 e 10 cm. dall'asola per pescare a sfiorare o in appoggio di 2/3 cm. Per la pesca in appoggio, 15/30cm., le mie lenze erano da 0,50/1/1,50 con un bulk più alto, a 35 cm, due pallini sotto e terminali da 30cm.”
 
Simone, vuoi descrivermi i materiali che avete impiegato per realizzare le lenze?
“Come galleggianti qui ormai usiamo prevalentemente i PRO 107, un fiaschetto con un collarino molto accentuato per evidenziare bene anche le starate. Una particolarità di questo modello é il leggero prolungamento del corpo nella parte inferiore, quasi un altro collarino abbozzato ma alla rovescia, che si rastrema perfettamente con la deriva in carbonio, piuttosto lunga. Questa caratteristica conferisce maggior stabilità al galleggiante, che ha anche una entrata in pesca molto veloce. In questa serie l'antenna é in plastica ad alta visibilità, perchè spesso le condizioni di luce qui sono difficili.
I monofili che abbiamo usato sono stati il Tatanka dello 0,115 e 0,125 per la madre lenza, mentre i finali, dello 0,08/0,09/0,10, li abbiamo realizzati con il PIU'PIU'. Gli ami sono i famosissimi 2opachi, nelle misure 16/18/20.”
 
Simone, prima Giuliano ha parlato di appoggio sul fondo, vuoi farci un po' di chiarezza in merito a questo importante elemento della pescata alle breme?
 “Solitamente qui si impiegano il ver de vase ma anche il bigattino o il caster. Indicativamente, quando si può impiegare il fouillis nella pasturazione, si tende ad innescare il ver de vase, singolo o in più fili. Ma non sono rare le occasioni in cui, per selezionare la taglia o tentare anche la carta del carassio grosso o semplicemente per variare in caso di pescata scarsa, si usano con successo anche bigatti e caster.
E' molto importante capire quanto sia meglio appoggiare l'amo innescato sul fondo, dato che questo fattore cambia spesso nella pesca a questi pesci. Come indicazione di base si può dire che impiegando il ver de vase come innesco si tende a stare rasofondo con l'esca, fino ad un appoggio massimo di qualche centimetro, corrispondenti a circa mezzo galleggiante. Con bigattini o caster si tende ad appoggiarsi 20/30 centimetri ed anche più. In relazione all'appoggio é importante anche la lunghezza del terminale che impieghiamo: nella pesca a filo fondo i terminali saranno più corti (18/20 cm.) mentre quando ci andremo ad appoggiare sul fondo useremo dei finali da 25/30 centimetri. Questo in linea sempre indicativa, perchè spesso qui si verificano situazioni opposte e sono solo la sensibilità e l'esperienza del pescatore che possono far cogliere la necessità del momento.”
 
Siete stati entrambi, più volte, in Nazionale; ci tornerete il prossimo anno grazie a questo bellissimo risultato conquistato oggi. Cosa vi aspettate dalla maglia Azzurra?
Giuliano Prandi
“Con questa è la seconda volta che vinco il Club Azzurro, al quale partecipo ormai da oltre 15 anni. Torno in Nazionale dopo l'Europeo del 2010 in Portogallo, dove arrivai anche terzo a livello individuale. So benissimo che la concorrenza per il posto é durissima, visto il valore degli attuali Azzurri campioni del Mondo, ma spero comunque di poter essere utile per la Squadra azzurra.”
 
Simone Carraro
“Anch'io faccio parte del Club Azzurro da tantissimi anni, e diverse volte sono arrivato sul podio. In Nazionale sono entrato nel '97 e vi sono rimasto alternativamente fino al 2007, anche con buoni risultati. Ci tornerò nel 2012 con la stessa voglia di fare bene e il mio impegno sarà, come sempre, totale. Poi sarà il C.T. a fare le giuste valutazioni e scelte.”
 
Ragazzi, vorrei chiudere questa chiaccherata con una previsone: scometto con voi che con la maglia Azzurra vi siederete sui vostri panchetti per difendere i colori dell'Italia, magari nell'Europeo 2012...
 
Ad majora!
 
articolo di Angelo Borgatti ( giornalista di Noi Pescatori, Pesca In, Tubertini High Quality e agonista del G.P.O. Imolese Tubertini)
 
 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 22/11/2011 @ 18:13:03, in EVENTI, linkato 2528 volte)
CACCIA E COUNTRY ALLA FIERA DI FORLI
COMUNICATO TUBERTINI HIGH QUALITY
 
In accordo con le varie federazioni, F.I.P.S.A.S. in primis, le aziende Tubertini, Colmic Italia, Trabucco e Paioli Sport (Maver) comunicano che non parteciperanno alla 6 edizione del Fishing Show di Bologna poichè ritengono la data dell'evento (24/27 febbraio 2012) non idonea e tardiva per la presentazione dei nuovi prodotti della collezione 2012 acqua dolce e mare.
Le novità riguardanti le diverse discipline di pesca verranno presentate al Caccia e Contry Expo che si terrà presso il polo fieristico di Forlì il 10 e 11 Dicembre 2011.
 
Caccia & Country Expo, in programma presso Fiera di Forl sabato 10 e domenica 11 dicembre 2011, la nuova manifestazione dedicata a tutti gli amanti di caccia, pesca e vita all'aria aperta, che propone idee e novità su prodotti, accessori, servizi dedicati a chi pratica l'attività venatoria, la pesca, il tiro sportivo e lo sport nella natura.
Grazie alla sinergia nata tra la Fiera e tutte le Associazioni Venatorie, del mondo della Pesca e delle Federazioni di Tiro e Lancio Sportivo del territorio, l'evento sta ricevendo ottimi riscontri per proporsi come un punto di riferimento per l'Emilia-Romagna e per le confinanti Regioni del Centro e Nord Italia a supporto di ciò la 1a edizione di Caccia & Country Expo vedrà tra i suoi espositori tutte le aziende più qualificate dei settori Caccia e pesca.
La manifestazione è rivolta non solo agli operatori e agli appassionati di caccia e pesca, ma anche al grande pubblico, in una cornice attrezzata per far vivere ai visitatori una due giorni ricca di eventi, prove di tiro e lancio, spettacoli, e con la possibilità di scoprire i sapori tradizionali della gastronomia tipica.
ESPOSITORI PESCA E CO.
Con la collaborazione della Regione Emilia Romagna Assessorato all'Agricoltura settore Caccia e Pesca, con le Associazioni e le Federazioni della Pesca, i Laghi, gli Enti e le principali aziende del settore, a Caccia & Country Expo sarà realizzata un'area importante e professionalmente qualificata dedicata al mondo della pesca e un punto di riferimento per il settore in Emilia-Romagna e nelle confinanti Regioni del Centro e Nord Italia.
I settori merceologici di maggior interesse per gli operatori saranno quelli relativi al mondo della pesca in acque interne, con particolare riguardo verso: canne da pesca e attrezzature, accessori e abbigliamento per la pesca, barche e gommoni, discipline di pesca sportiva, a mosca, spinning, carp fishing e sport subacquei, turismo di pesca, ittiologia e molto altro ancora
La manifestazione sarà per il pubblico ed i professionisti del settore pesca, il luogo ideale dove trovare ogni tipo di prodotto tecnico.
Oltre alla possibilità di buoni acquisti, gli operatori e gli appassionati proveranno le ultime novità su canne da pesca ed attrezzature nella vasca di lancio e si divertiranno con le simulazioni di pesca e le dimostrazioni.
 
COME RAGGIUNGERE IL CACCIA E COUNTRY DI FORLI
Auto:
Autostrada A14 (Bologna - Bari - Taranto), uscita "Forlì", 65 Km da Bologna, 82 Km dall'allacciamento A1 (Milano - Napoli), 8 Km dalla supestrada E45 (Roma - Ravenna), 130 Km da Ancona (www.autostrade.it).
Aereo:
Aeroporti: Forl 8 Km (www.forliairport.com), Bologna 70 Km (www.bologna-airport.it), Rimini 50 Km (www.riminiairport.com), Ancona 130 Km (www.ancona.airport.com), Milano Linate 300 Km e Milano Malpensa 350 Km (www.sea-aeroportimilano.it).
Treno :
Stazione ferroviaria di Forlì a 3 Km, linea adriatica; collegamenti con treni Intercity con le principali città (www.trenitalia.it).
CONTATTI
Fiera di Forlì SpA- Via Punta di Ferro -47122 Forl
Tel. +39 0543 793511 - Fax +39 0543 724488 - E-mail: fieraforli@cacciaecountry.it
LINK AL SITO DEL CACCIA E COUNTRY PESCA E COUNTRY
LINK AL SITO DELLA FIERA DI FORLI
 

ALBUM FOTOGRAFICO CON 224 FOTOGRAFIE SCATTATE ALL'INTERNO DELLA FIERA IL 10 DICEMBRE 2011
 
 
 
 
 
 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 22/11/2011 @ 11:55:50, in GARE AD INVITO, linkato 2211 volte)
WINTER CUP 2012
DOMENICA 11 DICEMBRE 2011
CENTRO SPORT ARIA APERTA BENTIVOGLIO BOLOGNA
IN CODA ALL'ARTICOLO IL LINK ALLE 266 FOTO SCATTATE DURANTE LA MANIFESTAZIONE E LA CLASSIFICA FINALE DEL WINTER CUP 2012
 
La manifestazione destinata a squadre di nove concorrenti (4 coppie ed 1 singolo) in rappresentanza di un negozio di articoli da pesca.
E' previsto un massimo di 10 formazioni più la vincitrice dell'edizione precedente, di diritto (tot. Concorrenti 99)
Le modalità di svolgimento della gara sono abbastanza particolari, anche per ovviare alle solite formule generalmente adottate nei carpodromi.
COPPIE: tramite sorteggio, ogni coppia di una squadra gareggerà testa a testa con una coppia di altra squadra, al proprio fianco (es: la coppia A del negozio Pinco Pallino contro la coppia C del negozio Tizio Caio). Alla vincitrice della sfida andranno 1,5 punti, alla perdente 0. In caso di parità sarà assegnata 0,75 penalità ciascuna.
Le coppie di ogni squadra saranno assegnate due per sponda di pesca.
SINGOLI: saranno suddivisi in due settori, con eventuale settore tecnico al bisogno. I settori dei concorrenti singoli saranno uno per sponda. In caso di settore tecnico questo sarà comunicato prima del sorteggio
Al vincitore di settore dei singoli andrà un punteggio pari a penalità moltiplicata per il numero dei concorrenti del settore, al secondo penalità in meno ecc. (Es. settore da 6 concorrenti: al primo di settore penalità x 6 concorrenti = 3 punti; al secondo di settore: penalità x 5 = 2,5 ecc.). In caso di parità tra i singoli, per l'attribuzione del punteggio sarà fatta la media aritmetica tra i piazzamenti in discussione.
Sarà vincitrice della WINTER CUP la squadra che totalizza il maggior numero di punti. In caso di parità si considereranno i piazzamenti migliori dei vari componenti la squadra. In caso di ulteriore parità prevarrà la maggior somma dei pesi realizzati da tutta la squadra.
La WINTER CUP andrà al negozio che ha presentato la squadra vincitrice, negozio che la potrà detenere per un anno e dovrà ripresentarla nella prossima edizione affinchè sia rimessa in palio. Vincitore definitivo del Trofeo il negozio che la vincerà per tre volte, anche non consecutive.
Al negozio vincitore andrà anche un bonus del valore del 50% della quota discrizione all'edizione dell'anno seguente.
La tecnica obbligatoria a roubaisienne, pescando su sponde contrapposte. Misura massima 13 metri e possibilità di utilizzare lenze con distanza massima cima/galleggiante di m. 4.
E consentito utilizzare la coppetta e l'incollaggio dei bigatti.
Esche consentite: max 2 chili di bigattini per coppia, 2 barattoli di mais. Lombrichi ed orsetti solo per innesco. Per i singoli il quantitativo dimezzato.
ALCUNE NOTIZIE SUL CENTRO SPORT ARIA APERTA DI BENTIVOGLIO (BO)
PER CHI NON CONOSCESSE LIMPIANTO
Questo lago, che ha ospitato varie manifestazioni di prestigio (Varie edizioni dell'HYDRA DAY, TUBERTINI DAY 2008, WINTER CUP 2010 2011, Campionati Lui e Lei ARCI PESCA ecc.) un invaso rettangolare di circa 300 metri di lunghezza per oltre 35 di larghezza, con una profondità media di m. 2.60/2.80. Alla distanza di tre/quattro metri da riva il fondo raggiunge la massima profondità e rimane regolare e abbastanza pianeggiante sino alla medesima distanza dalla sponda opposta.
Generalmente piuttosto regolare nella pescosità e distribuzione dei pesci, ha una capienza di 102 concorrenti disposti su piazzole di cemento dislocate sulle due sponde lunghe contrapposte.
Le sponde sono rettilinee, molto comode, pianeggianti, con una larga banchina retrostante e le piazzole sono quasi a pelo dacqua.
Lungo la sponda lato strada la macchina sempre parcheggiabile alle spalle dei concorrenti; sulla sponda opposta, sterrata, generalmente consentita la viabilità sino alla spalle del posto gara, tranne casi di forti e lunghi periodi di piogge quando l'accesso alle auto pu essere limitato dalla Direzione del lago. Solo in questi rari casi può essere necessario percorrere qualche decina di metri a piedi per raggiungere il picchetto.
Ospita regolarmente gare e sfidini durante tutto il corso dell'anno.
E un lago densamente popolato e le specie prevalenti sono: carpe di taglia varia fino ai tre/quattro chili, carassi di taglia varia, anche fino al chilo, clarius. Più rare piccole breme ed altre specie.
La pesca in gara quella tipica del carpodromo, generalmente con lenze entro i g. 0.50 se si pesca con bandiera normale, 0.75/1 grammo se si vuole tentare a filo lungo, spesso consigliabile nella seconda parte della gara.
Il pesce, anche in inverno, rimane abbastanza in movimento, anche se in misura minore rispetto alla stagione calda, e risponde tanto alla fiondata di bigattini che al lancio di qualche chicco di mais. Generalmente in inverno si pesca lunghi, soprattutto se a lago pieno, ma la pesca a 4/7 metri non da scartare a priori perchè può regalare qualche sorpresa.
In questo lago non si è mai vincenti o battuti in partenza e fino alla fine si possono avere rovesciamenti di fronte, per cui si è sempre in gara fino al termine.
Anche con la brutta stagione il pesce gioca e può alzarsi dal fondo come mangiare esclusivamente con esca ben ferma ed appoggiata ad esso, per cui bene essere pronti ad ogni evenienza ed adattare la propria tecnica al giorno ed al picchetto avuto in sorte. I numeri esterni, pur godendo di qualche vantaggio, a differenza di altri laghi non sono sempre assolutamente determinanti.
In definitiva un lago assai interessante, molto ricco di pesci, in cui sempre bello e stimolante gareggiare!
 
 
 
CONTENUTI MULTIMEDIALI DELLE EDIZIONI DEL WINTER CUP 2010 E 2011

GALLERIA FOTOGRAFICAWINTER CUP 2010 653 IMMAGINI

GALLERIA FOTOGRAFICA WINTER CUP 2011 575 IMMAGINI

SCARICA LA LOCANDINA DEL WINTER CUP 2012 IN FORMATO PDF

GUARDA LA PRESENTAZIONE FOTOGRAFICA MUSICALE DEL WINTER CUP 2011

 

 


  

266 FOTO SCATTATE L'11 DICEMBRE 2011 DURANTE LO SVOLGIMENTO DELLA MANIFESTAZIONE ORGANIZZATA DAL G.P.O. IMOLESE TUBERTINI AI LAGHI CSAA DI BENTIVOGLIO BOLOGNA

  

 


 

 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 21/11/2011 @ 21:18:27, in PASTURE e ATTREZZATURA, linkato 7279 volte)
TUTTE LE PASTURE PER ACQUE INTERNE, GLI INGREDIENTI E GLI AROMI DI TUBERTINI HIGH QUALITY
Pasture composte con ingredienti di prima scelta selezionati e studiati appositamente per ottenere un rendimento superiore in fase di pesca.
Oltre alle classiche farine sono stati aggiunti additivi specifici in grado di attirare i pesci indipendentemente dal luogo e dalla stagione di pesca. Le caratteristiche fisiche, come granulometria e peso specifico, sono state studiate tenendo conto delle diverse situazioni alimentari in cui vengono a trovarsi i pesci nel loro ambiente naturale. Grazie all'esperienza dei Campioni presenti nelle società sponsorizzate dalla ditta Tubertini stata realizzata un fornitissimo campionario di pasture innovative che vanno incontro a tutte le esigenze del pescatore che ricerca prodotti innovativi e al top di gamma.
 

Hobby Line: Fish Meal
Pastura aromatizzata alla farina di pesce. Indicata per la pesca sul fondo di carpe e grossi pesci. Particolarmente adatta nei periodi primaverili ed autunnali. Colore marrone.
Confezioni al dettaglio da 1Kg
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
2001: Scardole - Carassi
Pastura specifica per la pesca dei carassi e scardole in acque lente o ferme. adatta all'integrazione di esche come Bigattini, Caster, Fouilles, Ver de Vase. Granulometria media, colore nocciola, aroma amaretto
Confezioni al dettaglio da 1Kg
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Hobby Line: Cavedani - Barbi Savette
Questa pastura speciale per la cattura di Cavedani, Barbi e Savette, particolarmente usata in acque limpide e veloci. La pastura di colore Brown o Red. Prima della bagnatura si consiglia laggiunta di un 15% di Attractor
Confezioni al dettaglio da 5Kg
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Hobby Line: Carpe - Carassi
Questa pastura speciale per la cattura di Carpe, Carassi, particolarmente usata in acque limpide e veloci. La pastura di colore Giallo. Prima della bagnatura si consiglia l'aggiunta di un 15% di Attractor.
Confezioni al dettaglio da 5Kg
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Fondo Big: Carassi - Carpe - Scardole
Questa pastura viene solitamente usata per la pesca nelle competizioni sui vari campi di gara ed efficace sia da lanciare con la fionda che da usare come fondo iniziale. consigliabile bagnarla con del torteaux di mais inumidito per renderla più efficace. Di colore nero e a grana grossa solitamente usata per la pesca di scardole, carassi, carpe ma pu essere impiegata anche per altri tipi di pesci. Molto facile da impastare, si consiglia sempre di setacciarla per una sfaldatura migliore. Si può integrare con esche vive (bigattini, caster, lombrichi, fouille) oppure con mais, canapa ecc. Dal sapore e dall'aroma dolce composta da ingredienti totalmente naturali. Si può utilizzare sia in acque lente o ferme che correnti, si può aggiungere eventualmente del PV1 per renderla pi legante. Ideale per acque chiare.
Confezioni al dettaglio da 1Kg
 
 

Fondo Big: Carassi - Carpe
Questa pastura viene solitamente usata per la pesca nelle competizioni sui vari campi di gara ed è efficace sia da lanciare con la fionda che da usare come fondo iniziale. consigliabile bagnarla con del torteaux di mais inumidito per renderla più efficace. Di colore giallo o rossa e a grana grossa solitamente usata per la pesca di scardole, carassi, carpe ma può essere impiegata anche per altri tipi di pesci. Molto facile da impastare, si consiglia sempre di setacciarla per una sfaldatura migliore. Si può integrare con esche vive (bigattini, caster, lombrichi, fouille) oppure con mais, canapa ecc. Dal sapore e dall'aroma dolce composta da ingredienti totalmente naturali. Si può utilizzare sia in acque lente o ferme che correnti, si può aggiungere eventualmente del PV1 per renderla più legante.
Confezioni al dettaglio da 1Kg
 
 
Carassio Special
Questa pastura ideale per la pesca di Carassi e Scardole in canali con acqua ferma o velocità media. Specifica per la pesca a mezz'acqua o sul fondo preferibilmente con l'aggiunta di un 15% di PV1. Per pasturazione a mezzacqua tenerla più umida mentre per il fondo va tenuta più consistente.
Confezioni al dettaglio da 1Kg
 
 
 
 
 
 
 
 

Alborella Export
Questa pastura di colore nocciola scuro, viene usata per la cattura di alborelle e triotti in canali o fiumi a media velocità.
Confezioni al dettaglio da 1Kg
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Alborella Competition
Questo sfarinato di colore nocciola e a grana fine, solitamente usato per la pesca di Alborelle, Triotti e altri piccoli pesci. Molto facile da impastare, si può utilizzare sia molto bagnata per fare la macchia in superficie e a mezz'acqua, oppure più asciutta per fare una pesca pi in profondità. Dal sapore e dall'aroma dolce composta da ingredienti totalmente naturali. Adatta da utilizzare sia in acque lente o ferme che correnti.
Confezioni al dettaglio da 1Kg
 
 
 
 
 

Cavedano - Barbo - Savetta
Questa pastura speciale per la cattura di Cavedani, Barbi e Savette, particolarmente usata in acque limpide e veloci. La pastura di colore Brown o Red. Prima della bagnatura si consiglia l'aggiunta di un 15% di Attractor.
Confezioni al dettaglio da 3Kg
 
 
 
 
 
 
 
 
Carassio - Carpa - Scardola
Questo mangime di colore giallo viene usato da tutti i pescatori per la cattura di Carpe, Carassi e Scardole. Principalmente usato nei canali con acqua ferma o semiveloce. Prima della Bagnatura preferibile l'aggiunta di un 10% di Touche.
Confezioni al dettaglio da 3Kg
 
 
 
 
 
 
 
 

Competition Line: Carpa - Tinca
Questo sfarinato a grana medio grossa, solitamente usato per la pesca di Carpe, Tinche e Carassi, ma può essere impiegato anche per altri tipi di pesci. Molto facile da impastare, si consiglia sempre di setacciarla per una sfaldatura migliore. Si può integrare con esche vive (bigattini, caster, lombrichi) oppure con mais, canapa ecc. Dal sapore e dall'aroma dolce composta da ingredienti totalmente naturali. Si può utilizzare sia in acque lente o ferme che correnti.
Confezioni al dettaglio da 1Kg
 
 
 
 
 

Lasca - Savetta - Cavedano
Questo mangime usato per la cattura di Cavedani, Barbi, di colore Brown e ricco di formaggio, viene impiegato per acque veloci o lente. Date le sue particolari caratteristiche leganti si offre per l'aggiunta di esche quali bigattini o caster.
Confezioni al dettaglio da 1Kg
 
 
 
 
 
 
 
 

Competition Line: Pro Canal
Pastura da fondo e mezzo fondo, indicata in acque lente o ferme. Particolarmente adatta per la pesca del carassio e della carpa in laghi o canali.
Confezioni al dettaglio da 1Kg
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Competition Line: Fondo Pro
Vista la percentuale di ingredienti attiranti quali crisalide e formaggio, questa pastura viene usata per la cattura di scardole e cavedani. Questo sfarinato si presta anche per acque molto veloci con l'aggiunta di circa un 40% di mangime L.C.S.
Confezioni al dettaglio da 2Kg
 
 
 
 
 
 
 
 

Competition Line: Fondo Top
Pastura che si adatta particolarmente per acque medie e veloci, indicata per la pesca sul fondo a pesci di media taglia, di facile preparazione.
Confezioni al dettaglio da 1Kg
 
 
 
 
 
 
 
 

INGREDIENTI E AROMI TUBERTINI HIGH QUALITY
 
Aromi Liquidi
Aromi naturali. Questi prodotti sono stati studiati per la facilità che comporta l'utilizzo. Sono stati perfezionati con i consigli dei campioni della squadra Lenza Emiliana Tubertini. Se ne apprezzano appieno la forza e perfezione usandoli.
Aromi: Carpa, Breme, Gardon, Alborella-Triotto, Carassio-Carpa, Carassio, Cavedano-Barbo
Confezioni al dettaglio da 250ml
 
 
 
 
 
 
 

Aromi per terra e pastura PRO Line
Aroma super concentrato in polvere per 5 kg di terra o pastura.
Aromi: Brasem, Fragola, Vaniglia, Caramel, Tuttifrutti, Formaggio, Touche
Confezioni al dettaglio da 50gr
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Formaggio Grattugiato
Additivo in polvere della migliore qualità disponibile, ideale per personalizzare le pasture.
Confezioni al dettaglio da 250gr
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Vaniglia in Polvere
Additivo in polvere della migliore qualità disponibile, ideale per personalizzare le pasture
Confezioni al dettaglio da 250gr
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Coriandolo Macinato
Additivo in polvere della migliore qualità disponibile, ideale per personalizzare le pasture.
Confezioni al dettaglio da 250gr
 
 
 
 
 
 
 
  
 
 

Fragola Ideale per le Carpe
Additivo in polvere della migliore qualità disponibile, ideale per personalizzare le pasture.
Confezioni al dettaglio da 250gr
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Touche ideale per Carpe e Carassi
Additivo in polvere della migliore qualità disponibile, ideale per personalizzare le pasture.
Confezioni al dettaglio da 250gr
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Brasem ideale per le Breme
Additivo in polvere della migliore qualità disponibile, ideale per personalizzare le pasture.
Confezioni al dettaglio da 250gr
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Tortue di Mais Integrale TTX
Additivo in polvere della migliore qualità disponibile, ideale per personalizzare le pasture.
Va bagnato in anticipo prima di essere miscelato alla pastura
Confezioni al dettaglio da 1000gr
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Tortue di Mais
Additivo in polvere della migliore qualità disponibile, ideale per personalizzare le pasture.
Va bagnato in anticipo prima di essere miscelato alla pastura
Confezioni al dettaglio da 1000gr
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Collante PV1
Additivo in polvere della migliore qualità disponibile, ideale per far sfaldare le pasture pi lentamente in presenza di corrente.
Confezioni al dettaglio da 1000gr
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Quarzo Lavato e Levigato
In due colorazioni adatto per essere incollato ai bigattini per ottenere con la fionda lanci più lunghi oppure per appesantire veramente molto la pastura.
Color grigio granulometria da: D0,7-1,2mm - D2,0-3,0mm D3,0-5,6mm
Color rosso granulometria da: D2,0-3,0mm
Confezioni al dettaglio da 2Kg
 
 
 
 
 
 
 
 

LEGANTI PER ESCHE TUBERTINI HIGH QUALITY
Bentonite Match
La Bentonite Match, selezionata e testata dai Campioni della Lenza Emiliana Tubertini, un collante naturale ottimo come veicolo per il trasporto sul fondo di esche vive come Fouilles e Ver de Vase. Pu essere utilizzata sia da sola che in aggiunta alle terre, sia di Somma che di Fondo, per aumentarne il potere aggregante nel caso la percentuale di esche all'interno sia molto elevata, oppure quando si pesca in presenza di corrente molto veloce. La Bentonite Match Tubertini disponibile sia nella versione grigia che in quella marrone, la prima molto più legante della seconda, da usare a seconda delle stagioni ed alla quantità di esche che si desidera incollare.
Confezioni al dettaglio da 1000gr
 
 
 

Legante Rubber
Collante in colla arabica al 100% ideale per la pasturazione con bigattini. Indispensabile per far scendere con precisione i bigattini sul fondo, dopo qualche minuto questo prodotto si scioglie liberandoli. Ne basta una piccola quantità per un incollaggio perfetto
Confezioni al dettaglio da 500gr.
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Legante per Esca Giallo
Collante ideale per la pasturazione con bigattini. Indispensabile per far scendere con precisione i bigattini sul fondo, dopo qualche minuto questo prodotto si scioglie liberandoli.
Confezioni al dettaglio da 200gr. e da 500gr.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Legante per Esca Bianco
Collante ideale per la pasturazione con bigattini. Indispensabile per far scendere con precisione i bigattini sul fondo, dopo qualche minuto questo prodotto si scioglie liberandoli.
Confezioni al dettaglio da 200gr. e da 500gr.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Talco Aromatizzato Match Line
Messo sulle mani impedisce ai bigattini incollati di appiccicarsi ad esse. Ne basta un pò per finire la gara con le mani pulite e senza residui di colla.
In 3 aromi diversi : Neutro, Formaggio, Touche
Confezioni al dettaglio da 250gr
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

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