GPO IMOLESE TUBERTINI - LA POLISPORTIVA DELLA PESCA

 
 

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 Ferruccio Gabba alle prove del quarto Memorial Marcel Van Den Eynde 2012... di Admin G.P.O.
 
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Di Admin G.P.O. (del 27/09/2011 @ 21:31:43, in SPINNING, linkato 1975 volte)
Consigli per viaggiare tranquilli
SE PER CASO UNA BELLA MATTINA CI SVEGLIAMO…V2.0
articolo di Mauro Maccagnani [sipadan]
 
Premessa
Queste note riprendono un vecchio articolo pubblicato sul sito del GPO
Aggiornato dopo le esperienze 2010 e 2011.
Mauro
 
Se per caso una bella mattina ci svegliamo  e decidiamo che ci meritiamo una bella pescata all’estero quasi mai ci chiediamo a priori che serve, col risultato di affannarci all’ultimo e di trovarci in partenza con borse di materiale che mai sarà usato e invece senza alcune cose indispensabili.
Sono certo di non poter convincere nessuno della validità del “viaggiare leggero” ma cerco di darvi un paio di idee, frutto di un passato di subacqueo in viaggio per il mondo e di un presente di pescatore con propensione ai viaggi all’estero.
Cose serie e burocratiche
Dove andiamo serve il passaporto? Se si di che tipo?
Per es. se solo si transita per gli Stati Uniti servono passaporti ad hoc, da sentire presso i competenti uffici.
Poi per fortuna li fanno in fretta in genere, ma occorre pensarci…
Sono certo che non mi facciano storie dove vado se ho già il timbro di un paese non amico? Negli USA si potrebbe essere respinti con visti di paesi “non amici”.  Anche questo va chiesto agli uffici specifici con un certo anticipo per poterlo gestire.
Se serve e il passaporto  è valido (In certi paesi serve valido per 6 mesi avanti dalla data di arrivo) è bollato?
Ovvero la gabella annua da 40 e rotti euro?
Controllate anche on line ma scade alla data di rilascio del passaporto!! Qualunque data la mettiate sul passaporto stesso.
L’interpretazione più diffusa è che il bollo serva se si esce dalla Comunità Europea.
Nel dubbio su un viaggio di più di un migliaio di euro non mi pongo alcun dubbio e applico la marca sul passaporto, evitando il rischio di essere respinto alla partenza.
In realtà dall’Italia si parte quasi sempre tramite un aeroporto europeo (hub) cui si arriva con la carta d’identità valida per l’espatrio e all’estero di norma non interessa a nessuno il bollo
Che guardano per normativa se prendiamo un intercontinentale….
Potenzialmente si rischia in caso di controlli incrociati tra i timbri apposti all’estero, con data, e le marche presenti.
Non serve il passaporto quindi sono a posto?
Non è detto, la patente non è un documento per l’espatrio, la carta d’identità per es si ma deve essere valida almeno fino alla data di ritorno e in condizioni “presentabili”
Se elettronica verificate la validità SCRITTA, all’estero di prolunghe virtuali non gli importa e vi rimandano a casa senza farvi entrare dove desiderate.
Quasi tutta l’Europa è visitabile con la sola carta di identità valida come scadenza e valida per l’espatrio, vi consiglio caldamente di controllarla.
Il viaggio
Personalmente trovo improponibile (ma è una opinione) organizzare da soli la prima pescata all’estero, salvo sia vicinissimo da fare in macchina (per es l’Austria è molto diversa da pensare all’Alaska) e di cui conosco tante cose, compresa la lingua.
Già pensare di passare 5 giorni, con un pacco di materiale da pesca al seguito, magari ingombrante, dividendosi tra pesca e turismo non mi convince, credo si rovini sia la pesca che il turismo e in genere i buoni rapporti con la partner se non pesca.
Il fai da te
Ovvio che il tutto inizi, se decidiamo di fare da soli, col prenotare volo più auto.
Se sappiamo come fare , orientandoci tra i low cost si fa bene e se sappiamo un minimo di inglese, andando in internet si organizza da soli facilmente.
Può venire una vacanza poco onerosa in cui in poche ore si è in pesca.
Di recente con un amico esperto dal venerdì alle 17 a domenica alle 20 siamo andati all’estero in Olanda e abbiamo pescato un giorno e mezzo.
Le zone di pesca sono vicine, tutto prenotato e via, però solo grazie a chi già conosceva il posto.
Ovvio che le cose si complicano al crescere del tempo che si sta all’estero, se si guida contromano, se servono permessi strani, se si fanno solo sterrati e così via.
Tutto gestibile se sappiamo cosa fare e ci vogliamo impegnare, accettando di poter perdere tempo, per es. per avere informazioni puntuali e fare i permessi necessari.
Il viaggio organizzato
Se invece voglio l’opposto mi affido ad un tour operator che mi assista, parlando di pescatori ci dobbiamo accertare che ci sia da pescare quindi priorità a chi ci deve supportare in pesca. Se tutto va bene ci consiglierà compagnie aeree e voli, eventuali pernottamenti e come raggiungere il sito di pesca.
Se siamo oculati nella scelta potremmo individuare un’organizzazione che ci recuperi in aeroporto, magari dopo un volo senza scalo, il massimo della semplicità.
Io per es. mi sono trovato in USA con un amico che non parlava inglese ed è di certo fattibile ma occorre far capire alla dogana che parla solo italiano e che lo dovete aiutare… non sempre banale ma fattibile.
Implicitamente mi pare ovvio che sconsigli di iniziare i viaggi di pesca con l’Alaska o il Canada o mete oltreoceano senza accompagnatore.
La dura realtà
Sono in realtà ben poche le agenzie non specializzate di cui fidarsi ciecamente.
L’agenzia media non sa che viaggiamo con canne e tubi, bagagli in più e fuori sagoma.
Ogni bagaglio “oversize” – che conviene sempre indicare come attrezzatura sportiva o sport equipment- o fuori sagoma viene imbarcato e sbarcato da appositi canali da ricercare in aeroporto, di norma non esce dal rullo delle valigie.
Per alcune compagnie oltre i 90 cm max è oversize, per altre 130/140 ed esistono limiti massimi (otre i 2 metri) in cui non si può/potrebbe trasportare un collo/bagaglio/valigia troppo fuori standard.
Anche qui una serie di ricerche web e magari telefonate vanno fatte.
I bagagli
Io ogni viaggio cerco di ridurre il peso per più motivi
Li sposto io che ho mal di schiena quindi tutto il possibile su ruote (trolley e borsoni con ruote), io personalmente detesto le valigie rigide che pesano da sole parecchi chili
I limiti al peso, con molte compagnie aeree low cost si ha il limite di 15 kg più bagaglio  a mano 8 / 10 kg. Spesso il bagaglio a mano non viene pesato (e talvolta pesano) , il bagaglio in stiva viene sempre pesato ed è facile pagare da 7 a15 euro per ogni kg in più
Uso canne monopezzo quindi mi serve un tubo che di norma  viene fatto pagare e non tutti sanno che leggendo attentamente potrebbe pesare fino a 15 kg per la stessa cifra. quindi nel “tubo” che io tengo in una custodia che in origine era un portasci ci infilo tanta altra roba , esche e stivali per es. in realtà mi sto facendo fare una sacca in cui mettere più tubi e i vestiti.
Notate che l’extra costo del peso e del tubo si paga a tratta, quindi le compagnie di bandiera considerano  per esempio spesso una tratta sola  il Bologna - Amsterdam e il successivo Amsterdam - Goteborg garantendo di norma un ragionevole tempo per la coincidenza e “garantendo” il trasbordo dei bagagli in automatico, per una compagnia low cost sono due tratte e la coincidenza non esiste , così come il trasbordo automatico dei bagagli.
Io personalmente su viaggi lunghissimi (dove di fatto non ci sono low cost) devo accettare il rischio e imbarcare le canne e i bagagli fino alla massima destinazione possibile, salvo che se pernotto DEVO recuperare il bagaglio e lo DEVO reimbarcare la mattina dormendo nell’albergo più vicino all’aeroporto che spesso hanno servizi di navetta gratuiti, risparmiando di fatto rispetto ad altre sistemazioni che richiedono un taxi per esempio.
Si può ragionare, accettando il costo, di fare 2 tubi per avere la speranza che almeno uno arrivi visto che il rischio di smarrimento di bagagli cresce col numero degli scali e con le coincidenze con poco tempo per trasferirli.
Con voli low cost su più tratte mi devo garantire io, prenotando i voli, di avere il tempo necessario per il recupero dei bagagli e le successive procedure di imbarco.
Che di recente per i noti problemi di sicurezza si allungano.
Quindi se possibile prendete voli diretti o accertatevi di avere almeno 3 o 4  ore tra un volo low cost e l’altro.
Il tubo e/o i bagagli extra size, ovvero monopezzo o due pezzi?
Personalmente apprezzo molto pescare con canne monopezzo, che implicano di viaggiare in aereo con tubi o sacche oltre i due metri, già un tubo per una 7 piedi passa i 2,15 se ben fatto
Per l’Europa
Fino a pochi mesi non ho mai trovato difficoltà ne in Europa ne fuori Europa, recentemente viaggiando anche con compagnie di bandiera si corre il rischio di non vedere imbarcato un tubo extra size, rischio ben peggiore del doverlo pagare.
Il limita attuale per non avere fastidi (dicembre ’09) è 147 cm totali (lunghezza + larghezza + spessore) ma di fatto basta avere un oggetto più corto di 150 cm che DEVONO imbarcarlo.
Quindi io rifarò il mio corredo di canne, gradualmente, con alcune due pezzi specie per i viaggi molto rapidi.
In ogni caso quando prenotate il volo segnalate sempre che avete tubi o sacche extra size così da cercare di minimizzare l’impatto e le perdite di tempo in aeroporto.
Se non avete le canne e le dovete acquistare stante le recenti esperienze raccomando delle due pezzi, sotto i 147 col tubo, ovvero canne fino a 2,40.
Per l’America…
Fino a pochi mesi fa non c’erano problemi avendo di norma 23 + 23 kg senza limiti di misure + un bagaglio a mano
Attualmente molte compagnie mettono il solito limite di sagoma a 140-180 cm e danno un solo bagaglio da 23 kg + il bagaglio a mano
E se il primo viaggio è verso un aeroporto europeo… ci sono i limiti europei di norma più restrittive come peso.
Per cui contattiamo bene l’agenzia di viaggio, il tour operator se lo usiamo o verifichiamo direttamente con la compagnia aerea prima di prenotare.
NB per complicare la vita ricordo che i tubi o le sacche extra sagoma arrivano di norma non  sui nastri bagagli normali ma agli sportelli dedicati (extra size baggage, odd baggage).
Le più recenti esperienze verso il nord America ammettono un bagaglio solo e un’ottima soluzione è mettere tubo e vestiti in una sacca oversize che al 99% non ci costerà nulla se rispetta il peso massimo.
Poi anche sul bagaglio a mano possono dare 20 kg, quindi, rispettando sempre le sagome ammesse (per es. con un trolley da aereo) si possono avere molti bagagli.
Un trolley basta e avanza per 7 giorni al caldo.
Cosa non può stare nel bagaglio a mano
Nel bagaglio a mano oltre alle regole internazionali sui voli per i liquidi  (evitateli del tutto nel bagaglio a mano, se vi servono lasciateli nel bagaglio in stiva)non si possono avere:
Lame, Forbici, pinze, boga e corpi contundenti
Filo nei mulinelli o sciolto in bobine, i mulinelli senza filo passano
Ami, ancorette e simili
Questi attrezzi viaggiano in stiva
Io per limitare i guai imballo bene i mulinelli in una scatola rigida e li metto in stiva nel bagaglio, così non devo togliere il filo
Tengo nel bagaglio in stiva pure i medicinali salvo quelli da prendere prima del volo
Cosa dovrebbe stare nel bagaglio a mano
Un giubbotto impermeabile, una felpa, un cambio di biancheria, cappello, occhiali da sole, una maglietta.
In genere se si parte a 30 gradi si arriva a 5 o viceversa, per complicarci la vita
Ovvio che fino al limite di peso e di grandezza ci metto altro materiale, in genere vestiario, comodissimo uno zaino che stia bene in spalla.
L’arrivo
Se l’organizzazione vi recupera in aeroporto è perfetto, se no occorre di norma noleggiare un’auto, che dovreste avere già prenotato sia per la sicurezza di trovarla che per sveltire le pratiche.
Verificate sia senza bozze o graffi che vi verrebbero addebitate salvo una costosa polizza integrale.
Dovete avere una carta di credito e la patente anche se avete già pagato, il secondo  guidatore registrato costa qualcosa.
Informatevi al meglio, dall’Italia se possibile e portate con voi la documentazione.
Il volo, i biglietti, le prenotazioni di auto e alberghi
Se avete il tipico biglietto aereo in forma cartacea dovete fare il massimo dell’attenzione in quanto è l’unico titolo in vostro possesso.
Se invece come il 99% dei viaggiatori avete biglietti in formato elettronico potete farne delle copie o stamparne più copie.
Io ho in tasca e nel bagaglio a mano copia dei documenti che mi servono per l’andata e il ritorno, una copia del ritorno nel bagaglio a mano in altro posto e in valigia.
Aumentano le possibilità di non perdere il tutto.
Salvo abbiate già tutto prenotato e pagato (e a volte capita anche in questo caso, per es se volete la kasko sulla vettura che si paga in loco) ricordate che è facilissimo vi chiedano la carta di credito (auto, albergo) quindi è necessario averla.
Come vestirsi nel viaggio
Specie se si viaggia per molte ore è essenziale vestirsi comodamente, con niente di stretto
Prevedendo il passaggio sotto il metal detector io uso pullover senza lampo o con lampo in plastica, pantaloni come sopra, se indosso una cintura la uso di plastica, orologio swatch di plastica e scarpe che so non abbiano lamine di metallo.
Ottima una tuta sportiva.
Passerete il metal detector senza bisogno di spogliarvi, però in USA è di gran moda far togliere le scarpe a tutti.
Ovvio che i recenti fatti complichino i test di sicurezza, però arrivate con largo anticipo (3 ore suggerite a gennaio 2010, specie per voli verso USA e Gran Bretagna) e prendetevela comoda, in fin dei conti andate a pescare o tornate a casa.
In volo
Bevete il più possibile per prevenire disidratazione, e tenete a portata di mano qualcosa per coprirvi in caso l’aria condizionata sia eccessiva.
Ammalarsi in aereo non è così insolito, come in aeroporto dove di solito c’è un’aria condizionata al massimo (ovvero freddo d’estate e caldo d’inverno).
Ovviamente spegnete il cellulare prima di arrivare in aereo e accendetelo solo dopo usciti (ve lo dicono in più lingue…)
Se vi appisolate cintura di sicurezza allacciata!! E si dorme MOLTO meglio con un cuscino da aereo, fatto a forma di “C” normalmente gonfiabile
Se il volo è lungo appena possibile sgranchitevi camminando il più stesso possibile.
Cosa serve sul posto?
Tenuta antiacqua obbligatoria,  se i pantaloni possono essere impermeabili ma anche non traspiranti in inverno almeno la giacca deve essere al 100% antiacqua e traspirante, rigorosamente non imbottita ma grande da tenere uno o due pile sotto, tipicamente in goretex o tessuti tecnici similari.
Giacche e pantaloni sono venduti con l’indicazione della massima acqua sopportabile, in genere in mm di acqua, io non scendo mai sotto i 5000.
Scarpe o stivali o waders testati e comodi, io non viaggio mai con cose nuove appena acquistate, le provo prima.
Se serve protezione dal freddo sono eccellenti le tute o i pile termici, mille volte più comode dell’equivalente di lana
Eccellenti i “mutandoni” tecnici caldi e traspiranti da indossare sotto i waders
Occhiali polarizzati ottimi
Se li usate i guanti, specie se fa freddo
Calze tecniche calde e che asciughino in fretta.
Se andate al caldo abbiate cura di vestire fibre naturali, non ve ne pentirete.
Ai tropici protezione almeno 30 – io uso la 50- e spesso servono cappelli e camicie che fermino bene i raggi solari.
Le canne
Canna adeguata alla pesca che farete, possibilmente testata e a voi cara, mulinelli dello stesso tipo
Ovvio che se vado a bass un canna da 6 once è sovradimensionata come un 301 o un 6000, se vado a grossi lucci una canna da ½ oncia e un 101 o un 2500 sono sottodimensionati.
Io raccomando il casting quasi sempre, ma se non siete pratici restate fedeli allo spinning o abbiate almeno una canna del tipo
Io viaggio minimo con due canne e due mulinelli, è troppo semplice rompere qualcosa.
Le esche
Se avete la guida esistono solo due approcci, o vi fidate e fate come vi suggerisce, visto che ha tutto l’interesse che siate soddisfatti e prendiate pesce, o dite subito che vi piace pescare con quel che vi pare, la ringraziate e fate quel che vi piace (evidentemente io faccio così, salvo poi in casi critici dover seguire i suggerimenti)
Chiedete dall’Italia indicazioni, non vi convincerò di certo, ma di norma si parte con 100 esche e si usano o quelle indicate dalla guida o le 10 che usiamo anche in Italia. E le esche pesano…..
Ovvio che se si pesca da riva si deve limitare al massimo il peso, da barca si può un po esagerare ma ricadrete nel caso di usare un’esca su 10 se ne avete tanto
Se non avete la guida seguite le indicazioni se avete un esperto del luogo
Se no andate a sentimento, se capitate nel posto buono in genere chi sa prendere pesce dove ce ne è poco dove il pesce abbonda fa ottime prese.
Il problema senza guida è arrivare nei posti giusti
I regolamenti
Ovviamente raccomando di seguire alla lettere regolamenti e di fare la licenza se richiesta e gli eventuali permessi.
Spesso all’estero i fiumi hanno regolamentazioni del tutto diverse dalle nostre, del genere l’acqua è in concessione ai titolari dei terreni a lato del fiume o lago. Cercate di informarvi in loco
Spesso la legge richiede il giubbotto di salvataggio indossato in barca
Materiale non da pesca
Io trovo indispensabile, se non sono certo della tipologia di presa elettrica, un convertitore di prese  con una presa tripla  in uscita (ricarica simultanea di cellulare e della macchina fotografica) sempre che sappia di trovare la 220.
In realtà cellulari e macchine fotografiche ricaricano bene anche a 110 volt per progetto (e c’è scritto) e con prese con due soli poli
Per quanto non più in commercio (e vietate in Italia) aiuta davvero tanto una presa piccola maschio da 10 ampere con cavo che la connetta a prese grandi multiple o multi sezione.
Basta costruirsela e testarla a casa prima!
Un giubbotto impermeabile in più, se si rompe o fora quello che avete o ne comprate un altro o vi bagnate e al freddo non è gradevole, abbiate cura di avere almeno l’acquasure o altro prodotto per rappezzarlo.
Un pullover senza maniche da mettere e togliere.
Ciabatte comode, specie se sto in stivali tutto il giorno
Per es. se mi accorgessi che manca un capo di vestiario non ho mai trovato un posto che non lo venda.
Per es se vado nello stesso posto ci lascio gli stivali corti per l’anno successivo se so di poterli ritrovare così viaggio più leggero.
Se partite in gruppo ovviamente basta un giubbotto impermeabile in più grande che vada potenzialmente bene per tutti.
Se avete un contatto il luogo o presso il tour operator chiedete se la zona dove andate è coperta dalla telefonia cellulare, se si accertatevi che il vostro cellulare sia abilitato alle chiamate dall’estero.
Ricordate che se ricevete chiamate in genere pagate una quota anche voi all’estero, quindi o usate oculatamente il cellulare o rischiate di spendere molto, peraltro molti gestori offrono tariffe valide appositamente per l’estero.
Le Zanzare e i Mosquitos
Molte parti del mondo sono infestate da fetidi insetti, zanzare, Mosquitos, pappataci.
Contrariamente a quel che si pensa il peggio è al grande Nord, non ai tropici
Si possono combattere in più modi, più o meno efficaci
·        repellenti : comprare un ottimo repellente italiano, se non va cercarne uno del luogo. Alcuni sono puzzolenti e/o tossici e/o corrodono plastica, macchiano vestiti e così via, se tengono lontani gli insetti sono ok.
·        Retina, da mettersi in testa e guanti, estremamente scomoda, si vede male ma in certi posti è indispensabile. Quelle che vendono nel luogo in genere hanno la maglia giusta, ma qualcosa tipo pappataci o black flies passa sempre, per cui se serve retina + repellente
·        Chiudere col nastro di carta i vestiti in casi estremi
 
Conviene sempre avere con se antistaminici e cortisonici in caso di zanzare e similari.
Altri medicinali
Se siete in cura prendete i vostri soliti medicinali.
Oltre a antistaminici e cortisonici, in pomata e/o pillole, io prendo sempre un antiinfiammatori, un miorilassante, un antibiotico a largo spettro, medicinali contro la diarrea e per il mal di gola.
Prevenire molto spesso è meglio
Per i tropici faccio sempre per tempo la profilassi antitifica (3 pastiglie con blandi effetti collaterali)
Qualora vi vengano richieste altre vaccinazioni profilassi parlatene col vostro medico.
Zone malariche
Sarebbero da evitare, la profilassi è pesante e con effetti collaterali, parlate col vostro medico e proteggetevi ogni volta che potete con creme, spray, zanzariere dagli insetti.
Io personalmente ho visitato il centro del Borneo e di isole indonesiane e sono qui.. quindi con un po di attenzione si fa.
 
Per concludere
IN BOCCA AL LUPO!!!!
 
articolo di Mauro Maccagnani [sipadan]
 
 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 24/09/2011 @ 18:01:41, in PESCA AL COLPO, linkato 2127 volte)
FIUMA: CHI BEN COMINCIA.
e la finiamo qui, prima che qualcuno cominci a toccarsi!
Articolo di Angelo Borgatti ( Noi Pescatori, Pesca In, Tubertini High Qualitye agonista del G.P.O. imolese Tubertini )
Non possiamo negare, per, che Ferro e soci hanno iniziato con il piede giusto lennesima avventura delle Finali di un Campionato Italiano per Societ, sabato e domenica 24/25 settembre.
I ragazzi di Lele e Glauco hanno messo subito le mani sulla vetta della classifica parziale di questa serie di gare (2 in Fiuma, 2 in Fissero e, al termine, 2 ad Ostellato, il 22/23 di Ottobre) che porteranno al team pi forte il diritto di adornarsi, per il 2012, dello Scudetto pi ambito, quello che da diritto alla partecipazione al Mondiale per Club, lo Scudetto di Societ Campione dItalia Seniores di Pesca al Colpo.
Che i nostri la Fiuma la sapessero interpretare al meglio lo avevano gi anticipato due settimane prima, nellultima prova dellEccellenza Nord, quando erano arrivati sul secondo gradino del podio di giornata.
Quelle si potevano definire come prove tecniche di trasmissione, prove che sono esitate molto bene lo scorso week end, quando Ferruccio Gabba, Simone Carraro, Umberto Ballabeni e Roberto Prandi hanno sfornato un grande primo assoluto il sabato con sole 8 penalit (conseguite in settori da 20!!!) ed ancora un secondo assoluto la domenica, in una gara molto tecnica e difficile, che ha fatto registrare punteggi pi alti in genere.
Ora si pensa al Fissero, che lotto e nove ottobre prossimi vedr le superstiti quindici formazioni contendersi i dieci posti disponibili per il week end di fuoco di Ostellato, a fine mese.
In attesa della prossima sfida, a Bazzano si godono il discreto margine di vantaggio sugli immediati inseguitori e programmano le prossime strategie.
Sentiamo, dalle parole della medaglia di bronzo individuale ai recenti Mondiali di Ostellato Ferruccio Gabba, quali sono state le impostazioni di gara scelte per la Fiuma.
Ferruccio, in quindici giorni avete dettato la vostra legge in Fiuma: prima in Eccellenza Nord poi nelle Finali. Parlaci un po di questo campo gara e delle strategie vincenti per affrontarlo
La Fiuma un bellissimo campo di gara e lo dico non perch siamo andati molto bene, ma perch lo penso veramente. A settembre, poi, da il meglio di se, con una variet di pesche molto belle e tecniche.
In occasione delle Finali abbiamo predisposto due alternative di pesche: una sulla linea della roubaisienne a tredici metri ed una con linglese vicino alle canne della riva opposta. Parlo apposta di due alternative e non di una prima scelta e di unalternativa, perch entrambe le soluzioni potevano garantire risultati vincenti, alle medesime condizioni.
Raccontaci un po delle attrezzature che avete preparato per queste due opzioni
Per la roubaisienne abbiamo preparato delle punte corredate del nuovo elastico TUBERTINI CATCH dello 0.9 con lenze di grammatura variabile da 0.75 a 1.50. Come modelli di galleggiante abbiamo scelto i PRO103 ed i PRO91 da scegliere in base alla velocit dellacqua, mentre i fili impiegati sono stati il TATANKA NEUTRAL dello 0.12 per la madre lenza ed il PIUPIU dello 0.09/0.10 per i finali da 30 cm. Come ami per la roubaisienne abbiamo legato dei 18 e dei 20 della serie 2opaca. La geometria della lenza stata abbastanza classica, con un bulk a 40 cm. dallasola del finale, sotto al quale abbiamo posizionato 5/6 pallini scalati ad aprire verso il basso. Nelle lenze fino ad 1 grammo questi pallini erano del n10, nelle misure superiori del 9.
Lazione di pesca labbiamo esplicata praticamente tutta sotto la punta della canna, con tutto il finale in appoggio per terra innescando un bigattino vivo. Abbiamo optato per il bigatto vivo anzich il morto perch ci dava una taglia migliore.
In realt con la roubaisienne ci poteva essere una seconda alternativa, una pesca 4 pezzi, fatta con lenze da 0.50 fino a 1 grammo, simili alle precedenti, con un appoggio anche maggiore, fino al primo pallino della corona. Questa opzioni in prova aveva dato qualche pesce, non molti, ma molto grossi. Infatti il sabato sono uscite alcune breme oltre il chilo, ma stata comunque poco determinante e per noi era veramente la carta della disperazione.
E la pesca allinglese?
La pesca allinglese stata molto importante, per me addirittura determinante il sabato, quando sulla roubaisienne non avevo il ritmo giusto mentre con linglese, nellultima ora, ho trovato dei bei carassi da 300 grammi pescando ad un paio di metri dal canneto della sponda opposta. Per questa pesca avevamo preparato delle T Match M da 4.20 su cui abbiamo montato dei PRO350 e dei PRO69 da 14 grammi, fissi, con solo un pallino del n3 a met lenza e la girellina sotto, a cui abbiamo legato dei finali da 35 cm. di PIUPIU dello 0.128 con ami del 13 della serie 21. La pesca qui labbiamo fatta pressoch tutta a verme, ben appoggiati sul fondo, in attesa della mangiata buona.
Non abbiamo parlato della pasturazione
Una delle regole, in Fiuma, di dosare bene la quantit di roba da gettare, per non creare danni al picchetto. Noi abbiamo fatto una miscela di TURBO BLACK di Van den Eynde e della nostra GOLD MEDAL YELLOW, nella proporzione di 2:1. Abbiamo aggiunto anche un pacco di Terra di Fondo Van den Eynde per rendere il tutto pi consistente, 250 grammi di Touche Tubertini, uno dei nostri additivi per carassi, e dei bigattini morti. A parte abbiamo fatto un po di Terra di Fondo con il fouillis.
Come pasturazione iniziale abbiamo dato 3 palle di pastura con lo scodello circa mezzo metro prima della zona di posa della lenza, mentre sotto la punta della canna, a 13, abbiamo posato 3 palle di bigattini incollati con il Quarzo naturale e 3 palle di Terra di Fondo con il fouillis. Tutto qui. Per alimentare, ogni 15 minuti circa una pallina di colla ed una di terra e fouillis.
Per linglese abbiamo fatto un fondo con 8/10 palline di pastura, lo stesso mix della roubaisienne, e fouillis e 3-4palle di bigatti in colla a 3-4 metri dal canneto opposto. Come alimentazione piccole palline di pastura e fouillis ma sempre con parsimonia.
Qual stata, secondo voi, la mossa vincente per questi bei risultati in Fiuma?
Senza ombra di dubbio lelasticit di mentalit nei cambi di pesca, alternando la pesca a roubaisienne allinglese, diverse volte, per lasciar riposare una delle due linne di pesca. Quando si debbono prendere un numero limitato di pesci, soprattutto in questa tipologia di canali, la sensibilit di capire, prima degli altri, quando il momento di cambiare pesca, determinante per ottenere qualche mangiata in pi. Noi siamo partiti tutti e quattro a roubaisienne, avendo per ben presente che la gara non sarebbe finita in quel modo ma, nellarco delle quattro ore, si sarebbero dovute tentare entrambe le soluzioni, mantenendo pasturate entrambe le posizioni.
Mi hai detto del mix di pasture che avete impiegato. La scelta di una specifica da breme come la TURBO Black di Van den Eynde porta a pensare che anche in Fiuma vi sia una importante presenza di abramidi
No, assolutamente. La specie numericamente predominante qui ancora il carassio, di taglia variabile dai 100/150 grammi fino ai 400 circa. Dal momento per che ormai in moltissimi anche qui usano questa grande pastura, il pesce ha imparato a riconoscerla ed apprezzarla moltissimo.
Una conferma della grande qualit dei prodotti della Casa belga che Tubertini importa
Assolutamente si. Queste pasture sempre pi si stanno dimostrando estremamente versatili anche nelle nostre acque e possiamo dire che labbinamento con le nuove GOLD MEDAL le rende veramente micidiali!
Articolo di Angelo Borgatti ( Noi Pescatori, Pesca In, Tubertini High Qualitye agonista del G.P.O. imolese Tubertini )
 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 19/09/2011 @ 22:09:21, in ITINERARI, linkato 3673 volte)
OASI DELLE VALLI DI ARGENTA E MARMORTA
 
E' il Consorzio della Bonifica Renana che nel 1909, attraverso l'eliminazione dei circondari di scolo e con la elaborazione e realizzazione di un progetto organico in una visione globale del risanamento dei terreni paludosi di tutto il territorio di pianura della Provincia di Bologna, crea le valli.
L'origine delle valli di Campotto-Bassarone e Vallesanta nonché delle aree umide del Traversante è legata alla realizzazione di questa bonifica idraulica che interessa circa 100 mila ettari della bassa pianura bolognese oggi intensamente coltivati. Unitamente alla realizzazione di oltre 1.120 chilometri di canali e di importanti impianti idrovori, il sistema comprende due casse di espansione (appunto Campotto-Bassarone e Vallesanta) nelle quali le acque fluenti nei canali di bonifica vengono immesse (o immagazzinate) allorquando le quote del fiume Reno (recipiente del sistema) non ne consentano il deflusso. Trattasi quindi di invasi artificiali gravati da servitù idraulica preminente su ogni altra utilizzazione o destinazione; ma proprio perché indissolubilmente legati al funzionamento del sistema idraulico, ne è garantita e fatta salva la conservazione.
 
Nell’ambito del territorio ora costituito in oasi, oltre alle casse di espansione perennemente in acqua (anche se a livelli variabili in funzione delle esigenze idrauliche) esistono altre aree di vasta estensione (Traversante) che pur non essendo permanentemente in acqua vengono allagate più volte nell’anno in coincidenza dei momenti di maggiore intumescenza del fiume Reno.
In queste aree, a seguito di una serie di iniziative che portarono prima alla limitazione della caccia e successivamente alla sua soppressione, si è ottenuto un risultato più che lusinghiero in quanto in pochi anni si è ricreato un bosco bellissimo di gattici, olmi, frassini ecc. il cui sviluppo, se opportunamente difeso, può avvenire in tempi relativamente brevi. In questo modo, essendo riusciti ad eliminare i danni provocati dalla presenza dell’uomo non solo come cacciatore o raccoglitore di prodotti spontanei ma anche come provocatore di devastanti incendi, è possibile quindi la ricostituzione di un bosco simile a quelli che dominavano l’antica Padusa.
Oltre alle aree succintamente sopra descritte, sono comprese nell’oasi altre superfici le quali, pur costituendo strumenti del sistema di bonifica del Consorzio per la loro saltuaria utilizzazione a scopi idraulici, vengono normalmente (anche se precariamente) coltivate e pertanto esse completano l’ambiente dell’oasi offrendo alla fauna che in essa vive adeguati spazi per l’alimentazione e la nidificazione. Tali superfici realizzano quindi possibilità di scambio fra il mondo esterno e la palude vera e propria e concorrono a determinare l’armonico equilibrio dell’oasi di protezione.
Purtroppo l’hinterland realizzato in questa prima fase di costituzione dell’oasi non è quello che meglio favorisce la sopravvivenza dell’avifauna presente. Infatti l’oasi stessa risulta difesa all’esterno, per il momento, soltanto verso sud da una zona limitata a 420 ettari nei quali esiste il vincolo del ripopolamento o cattura della selvaggina a fini faunistici. Ma si ha motivo di ritenere che il risveglio manifestatosi in questi ultimi tempi verso i problemi ecologici in genere e sulla necessità di salvaguardare certi particolari ambienti, sia sotto il profilo scientifico che quello culturale, porti in un prossimo futuro a realizzare quanto non è stato possibile in questo primo tempo di contrastata fase di avvio.
Intanto, dopo anni di discussioni, convegni, incontri a vari livelli, un accordo raggiunto sul finire del 1977 fra i Rappresentanti del Comune di Argenta, il Consorzio della Bonifica Renana e alcuni proprietari della zona, ha consentito all’Amministrazione Provinciale di Ferrara di sanzionare, con un documento ufficiale, l’atto costitutivo dell’oasi di protezione che, per riallacciarsi al passato, ha assunto l’antico nome delle aree in essa un tempo comprese: oasi delle valli di Argenta e di Marmorta.Trattasi di un complesso di oltre 1.600 ettari comprendente, come si è visto, terreni vallivi (Campotto Bassarone e Vallesanta), terreni acquitrinosi con la caratteristica vegetazione erbacea, arbustiva ed arborea dei terreni umidi (Traversante) ed anche terreni coltivati intersecati da canali artificiali e corsi d’acqua naturali.
I terreni compresi nell’oasi sono per la massima parte di proprietà (o in gestione) del Consorzio della Bonifica Renana: i corsi d’acqua naturali rientrano nella competenza del Genio Civile Ufficio Speciale per il Reno; i canali artificiali fanno parte del sistema idraulico del Consorzio di bonifica e alcuni dei terreni coltivati sono di proprietà di ditte private.
 
ASPETTI DELLA FLORA DELL’OASI
Passando ad una rapida descrizione dell’ambiente quale oggi si presenta, si può dire che nell’ambito delle associazioni floristiche acquatiche sono presenti tra le specie sommerse, natanti ed emerse: Potamogeton sp., Ceratophyllum sp., Myriophyllum Sp. (millefoglie d’acqua), Utricularia vulgaris (erba vescica), Hottonia palustris (erba scopina), Lemna sp. (lente d’acqua), Salvinia natans (salvinia), Hydrocarìs morsus-ranae, Polygonum amphibium, Nymphaea alba (ninfea), Nuphar luteum, Nymphoides peltatum (ninfea sfrangiata), Marsilia quadrifolia, ecc.
Tra le specie così dette di ripa, oltre a Phragrnites cornniunis (canna di palude), Tvpha latifolia (paviera) e T. angustifolia con frequenti insediamenti a carattere monofitico, si ricordano:
 
Sparganium erectuni, Glyceria fiuitans (fienarola d’acqua), Butonius umbellatus (giunco fiorito), Iris pseudacorus (giglio d’acqua), Cyperus sp., Scirpus sp., Juncus sp., Ranunculus aronitifolius, Alisma piantago, Sagittaria sagittifolia (erba saetta), ecc.
 
All’esterno delle zone permanentemente in acqua esistono, come già detto in precedenza, talune aree (di qualche centinaio di ettari) che solo saltuariamente sono soggette ad allagamento. In esse si sta sviluppando con successo una tipica vegetazione rappresentata, tra le arboree, dal Salix alba (salice), Quercus robur (farnia), Ulmus glabra (olmo), Fraxinus angustifolia (frassino), Populus alba (pioppo bianco). Nell’abbondante sottobosco sono presenti suffrutici particolarmente idonei per l’alimentazione degli uccelli come, ad esempio: Prunus spinosa, Crataegus oxyacantha (biancospino), Viburnum opulus (pallone di maggio), ecc. Si ritrovano altresì Cornus san guinea (sanguinello), Clematis viticella, Clematis vitalba, Sambucus ebulus, Filipendula ulmaria (olmaria), Althea officinalis (altea), Alcea pallida (malvone), Lythrum salicaria (salcerella), Solidago virgaurea (verga d’oro), Solidago gigantea (verga d’oro d’America), Qenan the crociata (cicuta d’acqua), ecc.
 
In sostanza, la copertura vegetale è quella tipica della biocenosi d’acqua dolce e riesce a dare un'idea di quello che doveva essere l’aspetto dell’intera Pianura Padana nei tempi passati.
 
Purtroppo, vari eventi ripetutisi negli ultimi anni hanno provocato una considerevole riduzione della vegetazione sommersa, alterando così le condizioni più idonee a facilitare la sosta dell’avifauna acquatica. Ciò ha indotto i responsabili del Consorzio, cui compete la regolazione delle casse di espansione, a considerare l’opportunità di ripristinare alcune canalizzazioni interne alle valli al fine di migliorare la circolazione e garantire un più sollecito ricambio delle acque invasate.
 
 
ASPETTI DELLA FAUNA DELL’OASI
Sempre nell’ambito delle zone soggette a saltuari allagamenti (Traversante), esiste un boschetto in condizioni assolutamente naturali ove vegetano le varie specie arboree già più sopra indicate e particolarmente prediletto per la nidificazione di alcune specie dei Cicomiformes.
Attualmente sono infatti presenti circa 250 nidi di Nitticore (Nycticorax nycticorax), circa 50 nidi di Sgarze ciuffetto (Ardeola ralloides) e una trentina di nidi di Garzetta (Egretta garzetta). Sempre tra i Cicomiformes, sono presenti gli Aironi: l’Airone rosso (Ardea purpurea) con oltre 100 nidi controllati e l’Airone cenerino (Ardea cinerea) di cui sono presumibili oltre 20 esemplari forse anch'essi nidificanti.
E' sempre presente anche il Tarabuso (Botaurus stellaris), mentre è comunissimo il Tarabusino (Ixobrychus nhinutus). Durante l’inverno compare tutti gli anni, ma in numero limitato di esemplari, l'Airone bianco maggiore (Egretta alba).
 
Tra le altre caratteristiche di maggior rilievo dell’Oasi è da ricordare la presenza di circa 180 coppie nidificanti di Svasso maggiore (Podiceps cristatus) nonché di numerosi esemplari di Tuffetto (Podiceps ruficollis).
 
Non raro è il Marangone minore (Phalacrocorax pygnialus) e, in occasione di burrasche durante i periodi di passo, è possibile vedere numerosi (fino a 60) Cormorani (Plialacrocorax carbo).
Il Cigno selvatico (Cvgnus cygnus) e anche alcune oche sono di passo irregolare ed accidentale.
Numerose sono invece le anatre di superficie tra cui il Germano reale (Anas platyrhYnchos), la Canapiglia (Anas strepera), il Codone (Anas acuta), il Fischione (Anas penelope), l’Alzavola (Arzas crecca), la Marzaiola (Anas querquedula), il Mestolone (Anas clypeata), la Moretta (Aythya fuligula). Fra le anatre tuffatrici, sono presenti di passo il Moriglione (Aythva ferma), la Moretta tabaccata (Aythya nycora), il Quattrocchi (Bucephala clangula), ecc.
 
I rallidi sono rappresentati da oltre 2500-3000 Folaghe (Fuhca a tra) e, in alcuni periodi, da circa 1800 Gallinelle d’acqua (Gallinula chloropus); è stata accertata anche la presenza del Pollo sultano (Porpl2vrio coeruleus) - Aufuga? -, del Porciglione (Rallus acquaticus) e di altre specie minori.
 
Cavaliere d'Italia.Fra i rapaci diurni, saltuariamente nidifica il Falco di palude (Circus aeruginosus); in ogni caso questo uccello è più comune durante i periodi di passo e in inverno, periodi in cui è facile rilevare anche la presenza di qualche Polana (Buteo buteo), di alcune Albanelle, del Pellegrino, del Lodolaio, ecc.
 
Accertata la presenza del Falco cuculo (Falco vespertinus), dello Smeriglio (Falco columbarius) e così pure di una coppia di Falco pescatore (Pandion Haliaétus) per cui si nutre la speranza di vederla nidificare.
Assai numeroso nell’oasi è il Fagiano (Phasianus colchicus) e un po’ meno la Quaglia (Coturnix coturnix).
Gli uccelli di ripa o limicoli abbondano quando i livelli delle acque s’abbassano permettendo l’emergere delle terre.
 
Fra i Laridi, oltre la specie più comune del Mignattino (Chlidonias niger), va rilevata l’unica colonia in Italia di Mignattino piombato (Chlidonias hvbrida) attualmente nidificante con oltre 60 coppie e tendenti ad aumentare; è pure presente il Gabbiano comune e il reale.
 
Tortore (Streptopelia turtur) e Cuculi (Cuculus canaris) sono abbondanti in primavera ed estate (oltre 10.000 tortore); durante il passo, i colombacci.
 
Fra i rapaci notturni, sono comuni la Civetta (Athene noctua), il Gufo comune (Asia otus) e di palude (Asia flanirneus), il Barbagianni (Tvto alba).
Il Martin pescatore è diventato raro, mentre in estate è presente la Upupa (Upupa epops).
I Picchi sono rappresentati dal Picchio rosso minore (Dendrocopus minor).
La cornacchia, una volta abbastanza numerosa, è oggi quasi scomparsa.
 
Data la varietà dell’ambiente caratterizzato dall’alternarsi di terreni coltivi e boschi igrofili con stagni permanenti, è qui rappresentata anche la maggior parte dei Passeracei e dei Muscicapidi.
L’oasi delle valli di Argenta e di Marmorta è il più importante "dormitorio" nella regione emiliana per la Cesena (Turdus pilaris).
 
Il Basettino (Panurus biarrnicus) è abbondantissimo e nidificante; nidificante è pure il Pendolino (Rerniz peudulinus) la cui presenza però è grandemente diminuita.
 
Il 26 aprile 1978, il dott. Gianfranco Bolognesi, Vice Presidente del Consorzio della Bonifica Renana, osservava entro l’oasi il Codazzurro (Tarsiger cyanurus) la cui presenza nell’avifauna europea è considerata occasionale (al di sotto delle 20 osservazioni) poiché il suo habitat è quello dell’Asia orientale, sverna in Giappone, erratico in Finlandia e rarissimo nel rimanente dell’Europa.
 
Nella valle di Campotto è in netta ripresa la Testuggine d’acqua (Emys orbicularis); presenti anche la Biscia d’acqua, le Rane, ecc.
 
Museo delle Valli di Argenta
Via Cardinala 1/c, 44010 Campotto (FE)
Tel 0532 808058 Fax 0532 808001
museiargenta@comune.argenta.fe.it
 
Orari di apertura
9:30-13:00 15:30-18:00
chiuso il lunedì
 
Dove pescare
A Valle Santa il giovedì, sabato,domenica e festivi è possibile pescare dall’alba al tramonto tutto il tempo dell’anno.
Il costo per l’intera giornata è di € 15,00 con l’utilizzo fino a 4 canne.
 
Cartina della Valle Santa
 
Link utili
 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 19/09/2011 @ 18:35:12, in PESCA AL COLPO, linkato 2201 volte)
Yuri Tabasco, Campione Italiano 2011 Under 14
Campione Italiano 2011 Under 14 di Pesca al Colpo
Articolo di Angelo Borgatti (Giornalista di: Pesca In, Noi Pescatori, Tubertini High Quality e agonista del G.P.O. Imolese Tubertini)
Se il buongiorno si vede dal mattino, in questo caso da piccoli, possiamo proprio dire che Yuri Tabasco sar una splendida giornata di sole.
Dopo il secondo posto nel Club Azzurro di categoria e loro a squadre nel Mondiale pisano, il giovane agonista del CP Albiatesi Tubertini si tolta la soddisfazione di appendere nella sua giovane bacheca anche loro individuale del Campionato Italiano Under 14 di Pesca al Colpo, disputatosi il 17/18 settembre scorsi nel tratto vecchio della Fiuma Mandria.
Yuri si imposto su di un lotto di una sessantina di coetanei, tutti estremamente motivati e tecnicamente preparati.
Il canale reggiano ha risposto bene alle aspettative dei giovani agonisti, ma non per questo si rivelato facile e per aggiudicarsi i settori sono spesso stati necessari pesi oltre i 4.5/5 kg.
Tecnica principalmente usata stata la roubaisienne, con un ventaglio di lenze piuttosto ampio, da 0.30 ad oltre 2 grammi, a seconda della velocit della corrente, che nei due giorni di gara variata spesso. Non sono invece variati gli altri componenti delle lenze, realizzate sempre con fili sottili 0.10/0.09 e terminali da 0.09/0.08 per legare ami dal 18 al 22.
Per Yuri Tabasco la soddisfazione di essere stato lunico a realizzare due primi di settore nelle due gare della Fiuma, totalizzando oltre 12.5 kg. di carassi e breme.
A ridosso di Yuri, sul secondo gradino del podio, un'altra giovane speranza dellagonismo italiano, Jean Pierre Signorin, in forza a quella fucina di giovani talenti che da anni sono i Pescatori Padovani di capitan Paolo Bettella.
Signorin ha realizzato un primo ed un secondo e quasi 10 kg di pesci nella due giorni tricolore.
Una menzione anche per un nutrito gruppo di giovani talenti militanti in sodalizi sponsorizzati dalla Tubertini e piazzatisi molto bene nella classifica finale: Massimiliano Paglia (5 assoluto) del Club Pesca Salso Marlin, Alessandro Piana ( 6) dei Pescatori Padovani, Riccardo Loro (8) del G.P.O., Michael Cer (12) della Lenza Medicinese, Giulio Menoni (13) del Club Pesca Salso Marlin.

Articolo di Angelo Borgatti (Giornalista di: Pesca In, Noi Pescatori, Tubertini High Quality e agonista del G.P.O. Imolese Tubertini)
 
Titolo
CAMPIONATO DEL MONDO DI PESCA AL COLPO SENIORES 2011
AD OSTELLATO L''AZZURRO SI TRASFORMA IN IRIDE
Articolo di Umberto Tarterini (redattore capo della rivista Noi Pescatori http://www.noipescatori.com)
Dopo un Mondiale vinto in questo modo, l'entusiasmo d'obbligo. La nostra Nazionale si imposta sul lotto delle 36 Nazioni partecipanti, aggiudicandosi entrambe le prove con grande autorita'. Dopo una settimana passata sulle sponde del Valle Lepri, sotto la pressione di tutti i pescasportivi, gli amici, la stampa, con il peso del pronostico e la responsabilita' di dover vincere perche' si pesca nelle acque di casa e in un campo, come quello ferrarese, in cui i nostri rappresentanti ci pescano tante volte durante l'anno, il grande risultato ottenuto consente anche il lusso di lasciarsi andare alla commozione fino alle lacrime. Alla fine successo, era inevitabile!... e anche molto bello! La nostra squadra si presentata a questo appuntamento con questa formazione: Umberto Ballabeni, Ferruccio Gabba, Jacopo Falsini, Gianluigi Sorti, Stefano Defendi, Andrea Fini, Rodolfo Frigieri nel ruolo di C.T., Marco Manni Vice C.T.. Questo lo stesso sestetto che gi aveva partecipato al mondiale di Spagna 2010 e Olanda 2009. Rudy Frigeri era al suo secondo Mondiale da C.T.. Il lotto delle concorrenti , come ormai succede da diversi anni, molto agguerrito. In testa gli inglesi campioni uscenti, sempre temibili su ogni campo di gara. Poi gli ungheresi guidati da Walter Tamas, i belgi del veterano Nullens, gli olandesi guidati da Van Schendel e i francesi con il grande Fougeat nel ruolo di Capitano. Queste sono le squadre che sono arrivate a podio negli ultimi anni e quindi quelle piu' accreditate per un risultato di vertice. Naturalmente nessuno da sottovalutare, quindi si parte alle 10 di sabato 3 settembre, convinti delle nostre potenzialita' ma cauti nel giudicare gli avversari. La prima prova vede nel ruolo di riserva Gianluigi Sorti, la scelta del C.T. Frigieri stata difficile perche' tutti sei i nazionali erano in pesca come mi ha detto lui, uno perche' doveva rimanere in panchina, e Rudy ha deciso per Luigino con l'impegno, cosi' mi ha detto, che avrebbe pescato comunque il secondo giorno al posto di quello che avrebbe fatto il peggior punteggio, qualunque fosse stato quel punteggio. La pesca ad Ostellato, come tutti sanno, prevalentemente alle breme, con qualche eccezione costituita da grosse carpe. La cattura dei siluri, come da accordi intercosi ante gara, non sarebbe stata conteggiata: chi avesse catturato esemplari di questa specie avrebbe dovuto rilasciarli. Questa stata la novita' dell'ultima ora; la decisione ha lasciato qualche perplessita', ma se questo era stato deciso a questo ci si doveva attenere. Il campo di gara stato diviso nelle classiche cinque zone, come da regolamento internazionale, con la zona A a valle, vicino all'entrata. Ogni zona stata divisa in due settori da 18 concorrenti, come ormai avviene da alcuni anni. Nella prima prova la nostra squadra ha avuto in sorte questi picchetti: zona A Falsini al n. 26, nella zona B Fini al n. 34, nella zona C Ballabeni al n. 19, nella zona D Gabba al n. 4 e nella zona E Defendi al n. 13. La partenza dei nostri stata molto positiva, gia' dalla prima ora di gara era evidente che i nostri ragazzi andavano bene in tutti i settori, con Fini, Ballabeni e Gabba decisamente al comando, mentre Defendi e Falsini erano certamente nei primi posti del settore. Il trend continuato cosi' anche nella seconda e terza ora di gara. Ci si aspettava qualche sorpresa nell'ultima ora quando, di solito, escono i pesci di taglia, carpe in testa. Non successo niente di particolare. Gli inglesi, come ci si aspettava, hanno tentato il colpaccio pescando sotto con sei/sette pezzi di canna, catturando, tra l'altro, qualche siluro che hanno dovuto rilasciare, per cui non sono riusciti a ribaltare la situazione. La pesca sotto era lo spauracchio dei nostri portacolori, ma non e' successo niente. La prova finita con la Squadra italiana a 9 penalita' grazie a questi piazzamenti: Fini 1, Ballabeni 1, Gabba 1, Falsini 3, Defendi 3. Al secondo posto l'Olanda con 11 frutto di 4 primi ed un settimo di settore. Terzi gli ungheresi con 15, quarti i belgi con 16, quinti gli inglesi con 20. Una buona classifica, ma il vantaggio, se pur importante, non sufficiente per farci dormire sonni tranquilli. Ci presentiamo alla seconda prova con Sorti al posto di Defendi e con questo sorteggio: nella zona A Fini al n. 26, nella zona B Falsini al n. 16, nella zona C Sorti al n. 2, nella zona D Gabba al n. 6 e nella zona E Ballabeni al n. 6. Gara fotocopia della prima, partenza sicura dei nostri con Fini, Sorti, Gabba e Ballabeni subito al comando nei propri settori, l'unico che fatica un po e' Falsini, che comunque viaggia a meta' classifica. Il risultato di squadra sembra solo una pura formalita', quindi tutto l'interesse sembra piu' rivolto al titolo individuale. Dei quattro olandesi che il primo giorno avevano fatto il primo di settore, nessuno sembra in grado di ripetersi in questa seconda prova, mentre l'ungherese Milkovics, gia' primo al sabato sembra decisamente in testa al suo settore. La stessa cosa per la stanno facendo anche Fini, Gabba e Ballabeni, tutti tre accreditati di un primo in gara uno. Si profila un bel testa a testa per il titolo individuale tra questi quattro concorrenti. Fini e Gabba continuano la loro cavalcata vincente fino alla fine, la stessa cosa non succede a Ballabeni perche' nel suo settore il belga Guido Nullens, un veterano delle rassegne iridate, cattura una carpa di oltre nove chili, costringendo Umberto a doversi accontentare del secondo posto nel settore, risultato sempre importante ma che gli preclude il podio individuale. A questo punto la classifica viene determinata dal peso complessivo nelle due prove. La spunta Andrea Fini, che ha una somma di kg 32,620 a fronte dei 31,070 dell'ungherese e dei 28,200 del compagno di squadra. E' lui il nuovo Campione del Mondo individuale! Una gioia immensa per l'aretino, il piu' giovane della squadra che, al suo terzo Mondiale, centra un risultato esaltante. Per la cronaca la nostra squadra chiude a 12 penalita' cosi' ripartite: Fini 1, Gabba 1, Ballabeni 2, Sorti 2, Falsini 6. L'Italia si aggiudica anche questa seconda prova davanti agli ungheresi, anche loro con 12 penalita', terzi i belgi con 17, quarti gli inglesi con 19 e quinti gli olandesi con 22. La somma delle penalita', 21, porta gli Azzurri sul tetto del mondo. Medaglia d'argento l'Ungheria, medaglia di bronzo il Belgio. Olandesi quarti, inglesi quinti. Spinadesco vendicato! Della squadra e del capitano abbiamo detto, ricordiamo chi ha dato il proprio importante contributo al gruppo, come Moreno Ravaglia, Stefano Premoli, Massimo Vezzalini, Marco Solfanelli, Mirko Govi ed il delegato FIPSAS Maurizio Natucci. Come sempre ringraziamo lo Staff Federale che in poco tempo ha messo a disposizione della stampa le classifiche complete elaborate da Fausto Bonazzi e Luciano Benassi. Alcuni commenti a margine di questo 58 Mondiale. Il campo di gara e' stato favoloso, la cornice delle Vallette veramente degne di un evento tanto importante per la Pesca Sportiva. L'organizzazione della manifestazione senz'altro ottima, con un Massimo Rossi, Presidente regionale FIPSAS, che ha dato l'anima per la buona riuscita dell'evento e puo' ben dire che la cosa gli e' riuscita bene. Cito lui ma anche tutti quelli che hanno lavorato a questa organizzazione che sono stati veramente tanti e molto bravi. Il pubblico sicuramente numeroso, ma io onestamente mi aspettavo un afflusso maggiore di appassionati. Anche i giornalisti accreditati non mi sono sembrati tanti, e questo lo deduco dal fatto che non abbiamo dovuto sgomitare per fare le foto della premiazione, come invece e' spesso successo in passato. La Nazionale azzurra con questo podio sale a 34 complessivi con 12 ori, 12 argenti, 10 bronzi e si avvicina sempre piu' alla Francia, ancora in testa in questa particolare classifica con 38 podi complessivi. Archiviamo questo 58 Campionato Mondiale con la consapevolezza di aver assistito ad una bella competizione, ad una bellissima affermazione dei nostri colori e con ancora nelle orecchie l'inno di Mameli risuonato due volte sulla piazzetta della Covato, che tutti abbiamo cantato con trasporto. Bravi azzurri!
GIOCHI MONDIALI DELLA PESCA SPORTIVA
PESCA AL COLPO CAMPIONATO PER NAZIONI SENIORES
CLASSIFICA FINALE
1 Italia 21,00 9-12 124.810
2 Ungheria 27,00 15-12 109.740
3 Belgio 33,00 16-17 106.195
4 Olanda 33,00 11-22 101.790
5 Inghilterra 39,00 20-19 99.680
6 Russia 67,00 28-39 70.895
7 Sud Africa 73,00 29-44 66.975
8 San Marino 78,00 45-33 65.430
9 Polonia 83,00 43-40 67.880
10 Slovenia 84,50 42,5-42 75.860
11 Ucraina 85,00 52-33 71.850
12 Galles 85,00 38-47 64.780
13 Croazia 87,00 64-23 69.080
14 Romania 88,00 36-52 72.025
15 Scozia 89,00 47-42 77.195
16 Lussemburgo 89,00 47-42 63.400
17 Repubblica Ceca 92,00 46-46 68.745
18 Finlandia 92,00 38-54 58.120
19 Portogallo 98,00 52-46 66.280
20 Germania 99,00 49-50 61.575
21 Serbia 101,00 64-37 57.070
22 Lituania 103,00 39-64 65.100
23 Francia 104,00 44-60 58.840
24 Svizzera 109,00 53-56 48.600
25 Spagna 111,00 57-54 50.000
26 Svezia 114,00 59-55 52.770
27 Irlanda 117,00 59-58 44.460
28 Danimarca 120,00 57-63 42.765
29 Bosnia Erzegovina 124,00 70-54 47.560
30 Montenegro 131,00 67-64 42.065
31 Isole del Canale 131,00 65-66 40.805
32 Bulgaria 139,00 54-85 36.420
33 Stati Uniti 140,00 69-71 31.925
34 Slovacchia 140,00 68-72 29.285
35 Lettonia 141,50 80,5-61 29.685
36 Austria 152,00 77-75 34.120
CLASSIFICA FINALE INDIVIDUALE
(primi cinquanta)
1 Fini Andrea Italia 2,00 32620
2 Milkovics Peter Ungheria 2,00 31070
3 Gabba Ferruccio Italia 2,00 28200
4 Nullens Guido Belgio 3,00 17905
5 Ballabeni Umberto Italia 3,00 17640
6 Berteyn Andy Belgio 4,00 26550
7 Magyar Szilard Ungheria 4,00 25740
8 Adriolo Jo Olanda 4,00 24660
9 Friederichs Dieter Olanda 4,00 24100
10 Conroy Stuart Inghilterra 5,00 29400
11 Scotthorne Alan Inghilterra 5,00 18530
12 Surquin Christian Olanda 5,00 17390
13 Di Venti Eric Belgio 6,00 26470
14 Aufderhaar Bert Olanda 6,00 21350
15 Lindberg Harri Finlandia 7,00 19840
16 Van Der Heever A. SJ Sud Africa 7,00 19750
17 Walter Tamas Ungheria 7,00 17750
18 Tomanic Franc Slovenia 7,00 17070
19 Walczak Wiktor Polonia 8,00 19180
20 Stronck Ren Lussemburgo 8,00 18640
21 Varga Jzsef Ungheria 8,00 18270
22 Milewski Zbigniew Polonia 8,00 17310
23 Siptsov Yury Russia 8,00 16030
24 Popa Dragos Catali Romania 9,00 26180
25 Shipp Desmond Inghilterra 9,00 19570
26 Falsini Jacopo Italia 9,00 19030
27 Fedorov Sergey Russia 9,00 17460
28 Slegers Hans Belgio 9,00 16390
29 Muller Claus Germania 10,00 21350
30 Vesligaj Predrag Serbia 10,00 17490
31 Franco Lus Portogallo 10,00 15110
32 Raison Will Inghilterra 10,00 14180
33 Evans Nigel Galles 11,00 22240
34 Helsen Bart Belgio 11,00 18880
35 Veres Sinisa Croazia 11,00 17850
36 Borisov Vyacheslav Russia 11,00 10795
37 Veremeychuk Sergiy Ucraina 12,00 19850
38 Pechincha Joo Portogallo 13,00 24680
39 Pottelet Stephane Francia 13,00 17230
40 Unikas Marius Lituania 13,00 16720
41 Carattoni Davide San Marino 13,00 15320
42 Liebenberg Robbie Sud Africa 13,00 10445
43 Suderlund Thomas Svezia 14,00 20560
44 Blecha Miroslav Rep. Ceca 14,00 19820
45 Burdak Sergii Ucraina 14,00 15820
46 Kupec Aljosa Slovenia 15,00 22670
47 Dragicevic Mirko Serbia 15,00 15050
48 Rankin Shaun Isole del Canale 15,00 13830
49 Scarponi Filippo San Marino 15,00 13800
50 Ambrosic Jernej Slovenia 15,00 13590
Articolo di Umberto Tarterini (redattore capo della rivista Noi Pescatori http://www.noipescatori.com)
Cliccando sui due foto album potrete accedere alle gallerie fotografiche dei due giorni del campionato del mondo seniores 2011
3 SETTEMBRE 2011 (200 immagini - foto Giuseppe Stagni) 4 SETTEMBRE 2011 (584 immagini - foto Giuseppe Stagni)
 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 15/09/2011 @ 23:34:55, in CURIOSITA', linkato 1448 volte)
LETTERA APERTA DEL PRESIDENTE DELLA F.I.P.S.A.S. UGO CLAUDIO MATTEOLI
IN MERITO AI RISULTATI DEI MONDIALI DI PESCA 2011. TRATTODAL SITO NAZIONALE DELLA F.I.P.S.A.S.
GRAZIE A TUTTI
A conclusione dei Mondiali di Pesca Sportiva 2011 lasciatemi dire un GRAZIE con tutto il
cuore a tutti coloro che hanno contribuito alla ottima riuscita della terza edizione di queste vere e proprie
Olimpiadi della pesca sportiva.
GRAZIE a tutti i membri del Comitato Organizzatore, ai componenti dei Comitati di Settore
interessati, ai Consiglieri Federali che hanno fattivamente contribuito, ai Comitati Regionali, alle Sezioni
Provinciali, ai Soci e a tutti coloro che si sono prodigati nellorganizzazione.
GRAZIE agli atleti, ai tecnici, a tutti i dirigenti per i meravigliosi risultati e, naturalmente,
GRAZIE a tutti i dipendenti federali per il loro notevole contributo che ha spesso travalicato i meri
compiti lavorativi.
GRAZIE A TUTTI.
GRAZIE per aver ancora una volta dimostrato che la nostra meravigliosa Federazione in grado
di vincere le sfide pi difficili uscendone non solo agonisticamente, ma anche organizzativamente a testa
molto alta.

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Titolo
GIOCHI MONDIALI DELLA PESCA, CAMPIONATO DEL MONDO MASTER DI PESCA AL COLPO
L'ORO DEI VETERANI PASSA PER L'ARGENTO DI FIRENZE
Articolo di Angelo Borgatti ( Noi Pescatori, Pesca In, Tubertini High Quality)
dove l'argento rappresentato dalla livrea delle difficili alborelle del fiume toscano, per una volta tornate ad essere il pesce da gara per eccellenza.
Mentre a valle del famoso Ponte della Vittoria, sul campo gara del Terrapieno (Passerella) le Azzurre si impegnavano allo stremo in una gara tiratissima per arrivare a salire sul gradino pi alto del podio, a monte dello stesso i Veterans (definizione della Confederazione Internazionale della Pesca Sportiva per definire i nostri Master o Over 60) schierati sulla mitica sponda della Fonderia, portavano a compimento un piccolo capolavoro di strategia, tecnica e passione dominando entrambe le prove del loro Mondiale. Ho usato volutamente il verbo dominare per definire nella maniera pi chiara ed inequivocabile quanto accaduto il 2 ed il 3 settembre scorso, nel corso delle due prove che hanno portato all'assegnazione del titolo di nazione Campione del Mondo Master di Pesca al Colpo di questa terza edizione dei Giochi Mondiali della Pesca Sportiva. Vincere entrambe le manche con risultati schiaccianti come 10 e 9 penalit, lasciando i pari et del Belgio, secondi assoluti, a 15 punti di distanza, non si pu definire in altro modo che dominanti.
La Squadra
La formazione selezionata dai C.T. Massimo Ardenti ed Adriano Fumagalli era composta da campioni di provata esperienza quali Roberto Torri, Natale Bagarello, Luciano Bazza, Tino Pagliari e Piero Palai; a quest'ultimo toccato vestire in entrambe le giornate la scomoda maglia della Riserva ma non ha fatto mancare il proprio fondamentale apporto tecnico e morale ai compagni. La spedizione dei nostri Master era completata dalla fondamentale presenza istituzionale di Amilcare Tanzi, Dirigente Nazionale della Federazione e componente del Settore Acque Interne.
La Fonderia
I nostri Master avevano preso confidenza con il campo gara ben prima della settimana ufficiale dedicata alle prove, bens nel corso di varie competizioni e stage previsti nei mesi precedenti. Va anche detto che la presenza di due padroni di casa in squadra come Torri e Palai ha sicuramente aiutato a dirimere molti dubbi sulla strategie migliori da adottare su questo campo di gara. La semina di fine primavera di svariati quintali di carpette ed altro pesce bianco aveva inizialmente confuso in parte le idee, dal momento che nel corso delle prove precedenti si facevano anche discrete pescate di pesci di taglia che inficiavano il lavoro sulle alborelle. Con il passare delle settimane, per, questi pesci sono andai via via scemando, lasciando spazio sostanzialmente a due scelte tecniche: la pesca dellalborella e la ricerca della cattura di taglia con la roubaisienne alla massima distanza o, in alternativa, con la canna all'inglese verso il centro del fiume., scelta, questultima, utilizzata pressoch solo dagli anglosassoni. Le tante prove e test effettuati nel corso degli ultimi giorni, che avevano visto andare diminuendo le possibilit di cattura non solo delle grosse carpe o dei siluri, molto presenti nel fiume gigliato, ma anche del pesciolame rappresentato da piccoli channel e carpettine da qualche decina di grammi, unite alla naturale e storica attitudine dei nostri veterani alla pesca delle alborelle, che in prova arrivavano mediamente sempre almeno sui tre chili di questi pesci, non ha lasciato spazi a dubbi sulla impostazione di partenza: tutti sulle alborelle, convinti, pronti a cambiare pesca nel caso fossero subentrate troppe catture di taglia.
La prima prova
Il campo gara, allestito molto bene dai tanti volontari coordinati dalla Sezione di Firenze, si presenta ottimamente e con uno splendido colpo d'occhio. Sono stati predisposti 4 settori da undici concorrenti ciascuno, quante sono le Nazionali partecipanti al Mondiale. Dal sorteggio i nostri atleti vengono indirizzati sui seguenti picchetti: Torri A3, proprio alla fine del campo gara, vicino alla rampa d'accesso (ricordo che nelle manifestazioni internazionali si picchetta al contrario rispetto a quanto accade da noi, cio da valle e monte), Bagarello pescher sul picchetto B9, Pagliari C5 mentre Bazza ha in sorte il picchetto D1, il primo contro l'iniziale del campo gara, posto a monte del canaletto che si immette nel fiume, quindi decisamente un posto non buono. Al segnale di inizio, dopo la consueta pasturazione sulla linea della roubaisienne a m.11.50 (misura massima prevista per la categoria), i nostri iniziano subito l'opera di smistamento. Prima di proseguire, occorre precisare che le alborelle fiorentine vengono insidiate in maniera particolare rispetto all'impostazione classica di questa pesca, infatti la grande presenza di alborelle piccolissime e di fastidiose pseudorasbore (le micidiali trombette), obbliga a fare una pasturazione di richiamo per questi pesci, molto corta, con la pastura da alborelle molto morbida, mentre l'azione di pesca vera e propria si esplica su di una linea pi esterna (3.50/4 m.), con lenze nell'ordine di 4x18/4x20, alimentando con bigattini sfusi lanciati a mano con regolarit. In questo modo si seleziona la taglia delle alborelle e non mancano le occasionali catture di piccole carpette da 10/20 grammi, attirate a mezz'acqua dalla caduta delle larve. E evidente, quindi, come la capacit di gestire due linee di pasturazione, oltre alla precisione nella stessa, e la meccanica dell'azione di pesca, siano fondamentali, e solo chi ha una esperienza pluri decennale nella pesca alle alborelle come i nostri veterani pu garantirle. In questa scelta tattica non siamo stati soli, naturalmente, almeno francesi e portoghesi hanno tentato di copiarci, ma, permettetemi il campanilismo, non ce n'era per nessuno! La differenza nell'esecuzione, e nelle catture, apparsa subito evidente, ed i nostri non sono mai stati impensieriti in questa pesca da nessuno, arrivando ad annullare il gap anche con chi ha scelto la carta della pesca a roubaisienne alla ricerca del pesciolame. In questa situazione il lavoro gravoso toccato ai Commissari di sponda dei nostri Azzurri, a cui stata richiesta una particolare attenzione, vista la necessit di conteggiare le catture per i resoconti parziali dopo la prima e la seconda ora. Per l'occasione si sono rivisti all'opera degli ingegnosi conta pesci meccanici che qualche Commissario di sponda deve aver riesumato tra i propri ricordi, ma molto efficaci nel loro lavoro. La prima prova scorre senza troppe sorprese, anche se escono alcune grosse carpe che condizionano l'esito dei settori, ma comunque senza penalizzare troppo la gara degli Azzurri. Nel settore A Torri terzo dietro al Sud Africano che porta alla pesa una carpa di circa 4 chili, e cede una piazza all'ultimo di campo, che ha cercato i pesci, per soli 5 grammi!. Il settore B vede un bel secondo di Natale Bagarello alle spalle del belga Santermans, che, a spalla, gli sfila un pesce taglia xl. Di taglia xxxl sono i pesci che vengono guadinati nel settore C, dove il nostro Tino Pagliari non pu nulla contro gli oltre dieci chili di carpa che l'italo belga Franco Andreatta e il magiaro Zsiros mettono in nassa; per il parmense solo il quarto posto, alle spalle dell'inglese Marlow; gara molto bella e regolare per Lucianone Bazza, che vince alla grande il suo settore conteggiando quasi 600 alborelle, senza essere disturbato da particolari catture di taglia. Le lunghissime operazioni di pesatura finali decretano il netto successo degli Azzurri con sole 10 penalit e ottime chance anche per il podio individuale.
La seconda prova
La mattina di sabato 3 settembre trova i nostri, riconfermati in blocco dal C.T. Ardenti, concentrati e motivati, consci delle proprie possibilit di fare bene. Il sorteggio ha mandato Torri al picchetto A1, esterno di campo, Pagliari al B8, Bazza nel picchetto a fianco di quello del giorno precedente, al C11; Bagarello pescher al D5. Medesima impostazione del giorno precedente, con i nostri subito in pesca sulle alborelle, che per si dimostrano pi difficili e rognose di ieri, per cui sono necessari un po di minuti per prenderci le misure. Nel settore di Torri si trovano due dei pretendenti al titolo individuale, il belga Franco Andreatta ed il sud africano Van der Heever, che si sfidano alla ricerca delle carpe di taglia. Sar proprio litalo belga a spuntarla, per pochi etti, grazie ad una carpa da 4 chili. Per Torri ancora un terzo posto. Pagliari oggi si migliora, finendo terzo alle spalle dell'inglese Lancaster, autore di una bella cattura di una grossa carpa, e del francese Granados, unico che sia riuscito a tener testa agli italiani nella pesca delle alborelle. A Luciano Bazza la gara di sabato porta un secondo di settore dietro allinglese Dicky Carr, che centra una bella serie di pesciotti oltre ad una carpa. Successo di Bagarello nel settore D, dove ancora una volta non sono usciti pesci di taglia e nella sfida alle alborelle con il francese ed il portoghese ha fatto valere la taglia maggiore dei suoi pesci. Alla fine sono 9 penalit complessive, ancora meglio di ieri, e nuovo successo di giornata che significa anche oro finale a squadre. Nella graduatoria finale individuale il terzetto di nomi tutto italiano, peccato che il primo vesta per la casacca rossa del Belgio. infatti Andreatta l'unico che, in virt delle sue maxi catture, riesce a replicare il successo del giorno precedente e pu fregiarsi dell'oro individuale. Per i nostri Bagarello e Bazza, nell'ordine, la soddisfazione d'argento e di bronzo del podio individuale. Nelle parole del C.T. Ardenti, al termine, oltre alla grande gioia per uno splendido risultato complessivo, il grande rispetto ed ammirazione per i componenti di un gruppo di grandi atleti e, soprattutto, grandi uomini. La premiazione finale, assieme alle ragazze vincitrici del Mondiale Donne, una apoteosi azzurra impossibile da descrivere ma impressa a fuoco nel cuore di chi ha avuto la fortuna di esserci. Alla prossima, canne d'argento!
GIOCHI MONDIALI DELLA PESCA SPORTIVA PESCA AL COLPO
CAMPIONATO DEL MONDO MASTER
CLASSIFICA FINALE PER NAZIONI
1 Italia 10,0- 9,0 19,00
2 Belgio 18,0-16,0 34,00
3 Francia 18,0-19,0 37,00
4 Portogallo 20,0-17,0 37,00
5 Ungheria 24,0-19,0 43,00
6 Inghilterra 25,0-22,0 47,00
7 Slovenia 25,0-27,0 52,00
8 Olanda 24,0-34,0 58,00
9 Germania 35,0-30,5 65,50
10 Sud Africa 32,0-34,0 66,00
11 Finlandia 33,0-36,5 69,50
CLASSIFICA FINALE INDIVIDUALE
1 Andreatta Franco Belgio 2,00
2 Bagarello Natale Italia 3,00
3 Bazza Luciano Italia 3,00
4 Santermans Roger Belgio 4,00
5 Granados Gerard Francia 5,00
6 Zsiros Andreas Ungheria 6,00
7 Lancaster Terry Inghilterra 6,00
8 Torri Roberto Italia 6,00
9 Pagliari Celestino Italia 7,00
10 Coelho Jos Portogallo 8,00
11 Kutnjak Drago Slovenia 8,00
12 Ferreira Vieira Portogallo 8,00
13 Depoussargues Jean-Claude Francia 8,00
14 Kazy Csaba Ungheria 8,00
15 Carr Dicky Inghilterra 9,00
16 Bourson Serge Francia 9,00
17 Gomes Jos Portogallo 9,00
18 Ramsak Roman Slovenia 10,00
19 Van Eeden Nicolaas J Sud Africa 11,00
20 Pelgrim Theo Olanda 11,00
21 Moris Chrit Belgio 11,00
22 Costa Fernando Portogallo 12,00
23 Rudnay Attila Ungheria 13,00
24 Schneider Wolfgang Germania 14,00
25 Tapaninem Tapio Finlandia 14,00
26 Van Der Brugen Henny Olanda 14,00
27 Marlow Roger Inghilterra 14,00
28 Lannoy Gilles Francia 15,00
29 Ferner Jurgen Germania 15,00
30 Mauric Ferdinand Slovenia 16,00
31 V rszegi Jozsef Ungheria 16,00
32 Ansems henny Olanda 16,00
33 Frosch Willi Germania 17,00
34 Van Casteren Walter Belgio 17,00
35 Wever Lud Olanda 17,00
36 Kiviniemi Antero Finlandia 18,00
37 Taponen Juhani Finlandia 18,50
38 Aalto Timo Finlandia 19,00
39 Spencer Trevor Sud Africa 21,00
40 Venter Jacobus S Sud Africa 22,00
41 Van Der Heever Adrian Sud Africa 13,00
42 Kozeljnik Silvo Slovenia 18,00
43 Becker Karl-Heinz Germania 19,50
44 Slaymaker Don Inghilterra 20,00
45 Binge Stan Inghilterra 20,00
46 Geier Hans-Jrgen Germania 22,00
47 Zmejc Jozef Slovenia 22,00
Articolo di Angelo Borgatti ( Noi Pescatori, Pesca In, Tubertini High Quality)
 
Titolo
GIOCHI MONDIALI DELLA PESCA SPORTIVA, PESCA AL COLPO, CAMPIONATO DEL MONDO FEMMINILE
UN ORO AL CARDIOPALMO
Articolo di Angelo Borgatti ( Noi Pescatori, Pesca In, Tubertini High Quality)
Venerd 2 settembre 1^ prova:
Le alborelle tradiscono in parte le Azzurre Dopo una sessione di 5 giorni di prove, durante le quali, come mi conferma il C.T. Barbetta, le nostre ragazze hanno provato varie soluzioni tecniche per stabilire la strategia migliore in questo campo gara che, nonostante gli sfarzi del passato (il mitico Mondiale Seniores dell 86 in cui gli inglesi ci batterono sonoramente con le loro cannette da 3.90 e con i loro buffi galleggianti penzoloni e consacrarono al mondo la pesca allinglese o, ancora, la prima, fantastica, edizione dei Giochi Mondiali della Pesca, nel 2000, con ancora i Seniores protagonisti), da qualche anno non viene utilizzato, come gran parte dei campi gara fiorentini, ormai solo un pallido ricordo delluniversit della pesca che erano stati fino agli inizi del nuovo secolo. Questo disuso, connesso alla conclamata carenza di pesci da gara, escludendo le alborelle, hanno posto non pochi dubbi a tutti coloro che hanno dovuto decidere come affrontare tecnicamente questo Mondiale. Paradossalmente, la maggior completezza tecnica delle nostre ragazze, in grado di esprimersi ad alto livello tanto con la roubaisienne che con linglese oltre che avere come patrimonio genetico la pesca delle alborelle, poteva porre maggiori dubbi tattici allo staff tecnico, dal momento che ogni scelta poteva essere percorribile: tanto la pesca difensiva basata sulla quantit (le alborelle), che la ricerca di qualche pesciotto come piccoli channel e carpette da qualche decina di grammi, pescati filo fondo o con un minimo appoggio fuori dalla corona delle erbe fino sotto la punta delle roubaisenne o, ancora, la ricerca delle catture XXl, rappresentate da carpe e siluri da 2 a chili, con la roubaisienne alla massima lunghezza, presentando elastici very strong e lenze adeguate, ben adagiate sul fondo dopo una pasturazione adeguata; ultima alternativa, per noi alla fine determinante, come vedremo, la pesca allinglese a mezzacqua a centro fiume, tecnica conosciutissima dal C.T. Barbetta, dal momento che con essa ha vinto fior di competizioni negli anni novanta. Tutte queste tecniche, se ben eseguite, nella scarsit generale e supportate da una buona dose di fortuna, potevano garantire possibilit di risultato. Le compagini palesemente in grado di non essere minimamente competitive nella pesca alle alborelle, hanno da subito scartato questa ipotesi, semplificandosi, di fatto, la vita. Nella prima prova, comunque, oltre la met delle 17 formazioni presenti hanno aperto anche diverse canne fisse, dalla 2.50 alla 4 metri montate generalmente con lenza medio pesanti da 4x16 a 4x20 per tentare la carta alborella, riservandosi la chance roubaisienne per un secondo tempo. Poche, pochissime le canne inglesi presentate. Le Azzurre schierate dal C.T. Barbetta in questa prima prova sono state: Simona Pollastri, Veronica Visciglia, Silvina Turrini, Milena Camporesi e Franca Tagliaferri. Sesta componente la Squadra Giovanna Pasotti, che rientrava in Nazionale dopo qualche anno. Il sorteggio ha decretato i seguenti abbinamenti: Simona pesca all A6, Franca si colloca sul B2, Silvina mette il panchetto al C11, Veronica D14 mentre Milena esterna di campo con lE17. Questo picchetto condiziona non poco la forlivese, che sente il peso di un posto accreditato di grandi possibilit di catture di taglia e quindi potenzialmente vincente, picchetto che un po la condizioner per buona parte della gara. Come da ordini di scuderia partenza per tutte ad alborelle, a testa bassa come si dice, con canne da 3/3.50. Va detto che questa pesca, qui a Firenze, viene fatta in maniera diciamo non convenzionale, cio con pastura a macchiare poco prima del galleggiante, cercando di fare una nuvola di pesci sui cui margini pescare; in questo caso, invece, la grandissima presenza di alborelle piccolissime e di pseudorasbore (trombette, cebacek, ecc.) che assalgono tutto quello che cade in acqua in maniera famelica ma assai difficili da illamare, crea un disturbo notevolissimo ed un sacco di false mangiate che interrompono continuamente lazione di pesca; per ovviare a ci si procede ad una pasturazione molto corta con pastura morbida da alborelle per attirare in zona i pesci disturbatori, mentre la vera e propria azione di pesca si effettua almeno un metro oltre o anche pi, alimentando continuamente con piccole spruzzate di bigattini sfusi sul galleggiante. In questo modo le alborelle di taglia maggiore sono maggiormente catturabili senza un eccessivo disturbo della minutaglia. Non una pesca velocissima ma occorre comunque una manualit ed un allenamento che non si possono improvvisare in pochi giorni di prove, vista anche la necessit di mantenere alimentate due linee di pasturazione ed anche le nostre, in qualche momento, hanno per forza di cose pagato questo scotto, dal momento che anche in casa nostra, ormai, questa tecnica sempre pi un ricordo. Nel caso delle Azzurre una pi che logica strategia di conserva ci ha un po penalizzato ma la scelta era praticamente obbligata, visto il valore delle nostre ragazze rispetto alla maggioranza delle presenti e la nostra tradizione sul pesce piccolo. Dalle prove fatte sembrava che la cattura di 350/400 pesci per un complessivo tra i 1800 ed i 2000 punti potesse servire a mettersi al riparo dalle catture del pesciolame, che difficilmente garantiva questi rendimenti. Il rischio poteva essere la cattura di un pesce over size ma la loro comparsa era andata via via scemando nel corso della settimana e la speranza di poche apparizioni aveva convinto il C.T. della giustezza della scelta alborella. In realt, nonostante la dedizione e limpegno dimostrati dalle nostre, le alborelle fiorentine hanno risposto meno bene del previsto, dimostrandosi oltremodo ostiche e capricciose. Se a questo aggiungiamo che da quasi subito qualche carpona si fatta vedere, e catturare, ecco che la strada delle nostre ragazze apparsa subito in salita. Nel settore D, picchetto 17, la russa Eremina dopo meno di quindici minuti ha in canna una carpa da oltre 5 chili che cestina molto bene dopo altrettanti minuti di lotta a tutta canna. Durante questo combattimento la volta della russa Timoshkina, allE4, tendere lelastico sotto le sfuriate di una regina di circa 6 chili, che finisce anchessa in nassa sotto gli applausi. Per la squadra russa si sta concretizzando quella prestazione che la porter sul secondo gradino del podio di giornata, per le Azzurre la strada comincia a farsi ripida. La sola Camporesi, esterna di campo e potenzialmente sui pesci di taglia, dopo poco pi di mezzora, riceve lordine di abbandonare le alborelle e concentrarsi sulla pesca a roubaisienne fuori; per le altre avanti ad alborelle e stringere i denti, sperando che non entrino troppi pesci di taglia. Purtroppo fanno la loro comparsa ancora altre carpe di taglia, alcune delle quali catturate, oltre a pesciotti che vanificano in parte il tanto lavoro fatto dalle Azzurre; come detto, le alborelle hanno risposto meno bene del previsto e alla fine ne sono state catturate mediamente circa 300 a testa, con pesi attorno ai 1,500kg. La sola Camporesi trova una carpa di circa 2 kg che la porta al 4 posto di settore, battuta da carpe di taglia maggiore. Per altre arrivano i seguenti piazzamenti: Simona 6^ nel settore di testa in virt di 297 alborelle, Franca Tagliaferri 7^ con 263 pesci, Silvina Turrini 3^ con 305 alborelle ed ha retto molto bene limpatto di pesci non troppo grossi dellolandese Audenaerd e dellinglese figlia darte Emma Pickering; per Veronica Visciglia, 8^ piazza di settore con 290 alborelle. Totale 28 penalit e 5^ piazza di giornata. Escono alla grande dal calderone ardente del Terrapieno le bianche inglesi, che con una condotta pi aggressiva chiudono la manche con sole 19 penalit, davanti alla Russia, seconda con 24 penalit grazie a due stratosferici primi ed un secondo a suon di carpe XXL, allOlanda, terza con 26 punti; quarta e quinta piazza per Germania ed Italia con 28 penalit, seguite da Croazia (30), Romania (43), Spagna (45), Francia (47) e via via le altre fino alla Finlandia, 17^ con 73 penalit complessive. Assoluta di giornata la romena Cristina Malutan con oltre 10.680 punti grazie a due carpe mozzafiato. Certamente il 5 posto finale dopo la prima manche non un risultato da gettare al vento, soprattutto se si considera che tra noi e le russe, ad oggi medaglia dargento, ci sono solo 4 lunghezze di distacco, tuttaltro che incolmabili. Ma sotto il gazebo della puntuale organizzazione capitanata da Remo Cartei e dello Staff federale un po di amaro in bocca certamente c, per tutti.
Sabato 3 settembre 2^ prova: avanti tutta!!!
Il sabato mattina ci presenta una giornata velata, meno luminosa della precedente, quasi che anche il meteo si sia ingrigito dopo il risultato del giorno precedente. In compenso la temperatura rimane bella tosta. Alle 8 le atlete sono gi nei box intente a preparare le attrezzature. Una occhiata veloce sufficiente a capire che oggi la musica sar diversa, almeno in casa Azzurra. Le nostre lasciano completamente chiusi i foderi delle corte canne fisse e sguainano da subito le canne ad innesti, mentre una bella serie di punte prende rapidamente posto sulle rastrelliere. Oggi si va allattacco. Sui volti di Simona, Franca, Veronica, Milena e Silvina la solita espressione gentile ma evidente che dentro sono tese e concentrate; Giovanna come al solito discreta e silenziosa, probabilmente rammaricata di non poter dire la sua in questo Mondiale fiorentino, ma Giampiero la tenuta ancora in panchina e dovr fare diligentemente da sponda a qualche collega. Anche oggi. Giampiero una corda di violino e con il fido vice Ginetto Grigoli corrono veloci avanti ed indietro per aiutare le ragazze e controllarne i preparativi. Il sorteggio oggi ha spedito Milena nel settore A picchetto 8, Franca nel settore B sul posto 6, Simona in un brutto picchetto del settore C, il 5, Silvina al D11 mentre Veronica pescher sullE3. Dopo il solito bombardamento iniziale le canne sono in pesca; pochissime sono partite allalborella, ungheresi, polacche, le ceche e le finlandesi, ma il ritmo piuttosto lento, a causa anche della scarsa dimestichezza con questi pesciolini. Tutti si aspettano che cominci da danza dei grossi elastici sotto la trazione di qualche pescione, apparsi ieri quasi subito. Niente. Le nostre sono tutte chine sulle roubaisienne in attesa di qualche segno; entrano qualche piccolo gatto o carpetta, poca cosa e molto lentamente. La prima ora scivola via e qualcuno comincia a pensare alla beffa del destino: oggi che non facciamo le alborelle i pesci non entrano Allinizio della seconda ora vedere una canna in tiro evento raro. Dopo un poarriva la notizia di una carpa nel settore della Tagliaferri: lolandese Audenaerd, che gi ieri aveva vinto il proprio settore, ed oggi ha in canna una carpona che cava abbastanza bene. Gli risponde quasi allunisono la nostra Tagliaferri, quattro picchetti pi sotto, che con un colpo destro degno di una campionessa, decide di fare qualche modifica ed innesca unorsetto singolo, di traverso come si usa per cacciare i cavedani pi smaliziati. Una fiondatina di mais ed una nuova calata di lenza e il galleggiante tira dritto, liscio liscio, trascinato da un sottomarino risalito per errore dal Tirreno. Il combattimento entusiasmante e terribile, con una cosa che non vuole saperne di farsi vedere e mette alla prova tutta lattrezzatura di Franca oltre che le coronarie del marito, di Giampiero e del pubblico italiano accorso alle spalle dellAzzurra. Occorrer tutta la classe e lesperienza della Tagliaferri, oltre che gran parte della seconda ora di gara, per avere partita vinta su di una regina degna di una sessione di carp fishing. Alla fine una carpa di circa 11 chili far bella mostra di se nella nassa dellitaliana, che per non potr avere la gioia della vittoria di settore, superata di 700 grammi dalla Audenard, che metter in saccoccia unaltra regina xxl e con quella anche il Titolo individuale finale. Pazienza. Ma per Franca e le altre ragazze, tutte impegnate a spigolare pesciotti in attesa della mangiata buona, la rivincita sta per arrivare, attaccata alla cima di una inglese ad azione media. Quella di Simona Pollastri. Magic lady in questo Mondiale non si ancora vista al suo livello: ieri ha diligentemente eseguito il compito assegnato, cercando alborelle per contrastare le esterne del campo gara, lei animale di razza e macchina da pesci; oggi, dopo due ore, sul suo cartello sono segnati due pesci, uno allora! Ha gi provato tutto ma il picchetto avuto in sorte, subito sotto lo scarico delle piscine delle Pavoniere, veramente maledetto. A tre quarti dora dal termine le rimane lultima carta, quella che nessuna ha giocato in tutto il campo gara: linglese. E una pesca difficile, che richiede buona tecnica, precisione e convinzione oltre ad un pizzico di fortuna. Un tempo era la scelta principe, qui al Terrapieno, allora cerano migliaia di grossi carassi che salivano a mezzacqua incontro alle esche dei campioni. Oggi i pesci sono molto pi rari ma ci sono, Simona ne ha presi alcuni durante le prove, generalmente grossi. Ma pochi Il waggler da 22 grammi vola descrivendo una parabola perfetta e si immerge a centro canale, sorreggendo una lenza leggerissima da far fluttuare a mezzacqua; due/tre palle di pastura a spaccare ed una di bigatti in colla. Manca meno di mezzora. Un nuovo lancio, simile al primo, ed altre due/tre palle di pastura che lasciano una discreta macchia. La penna di pavone pitturata di giallo fluorescente sparisce silenziosa; Simona ferra con un largo arco del braccio, morbidamente e il filo rimane l, al centro dl fiume, tesissimo! Dire che alle Cascine sceso il silenzio sembra il passo di un romanzo, ma quello che successo, o forse nessuno di noi presenti sentiva pi altro, se non il sibilo della lenza sugli anelli mentre si srotolava dallantiritorno aperto. La canna veramente un arco, Simona un iceberg; immagino la sua freddezza in questo momento, con il cuore che cala i battiti fin quasi a zero. Ora sono solo lei e la ragazza dallaltra parte del filo, l, 5/6 metri sottacqua, vicino al fondo dl fiume. Venticinque minuti. Nessuno dice nulla. Arriva Giampiero, avvisato da radiosponda; scende silenzioso largine, entra nel box e si ferma, in silenzio, alle spalle di Simona. Lui ha sottomano la situazione di tutte le Azzurre, che stanno tenendo bene con la grande carpa di Franca ma ha bisogno di un guizzo vincente. Il C.T. Azzurro sa benissimo che attaccato a quel filo non c solo un grande pesce ma anche un grande, bellissimo sogno. I 17 punti di Simona potrebbero diventare 1 o 2, fondamentali per eliminare il distacco del giorno precedente e Un combattimento furioso ed elegante con un pesce che non si vuol far vedere, mentre i minuti passano velocissimi. 15, 12, 10. Si avvicina ma ancora forte, potente, si allontana pi volte, assecondata dal braccio e dalla canna di Magic Simo. Lattrezzatura risponde bene, affidabile, Simona la conosce bene e sa dove pu spingersi. 6 minuti. La carpa comincia ridurre il raggio delle sue fughe ma ha ancora grinta da spendere. 4 minuti Il grande guadino scivola in acqua e accoglie lultima scodata di una splendida regina da cinque chili. Simona si lascia andare ad una bella espressione in cadenza modenese e dedica la splendida preda al padre, sulla sponda. Tocco personale di una campionessa assoluta. Alla fine un abbraccio selvaggio con un entusiasta Barbetta ed uno, lunghissimo e commovente, con il Presidente Matteoli, oggi presente anche in veste di Giudice di Gara internazionale. La bilancia registrer un peso complessivo di 5330 grammi che significano 1^ di settore. Per le altre Azzurre piazzamenti altrettanto importanti: Milena porta 11 penalit, Silvina 6, Veronica 5, oltre allo splendido e sfortunato 2 di Franca e della sua over eleven 25 penalit totali, vittoria di giornata, nettissima, davanti alle tedesche che portano 37 punti e alle eterne rivali inglesi, che oggi non si sono ripetute e si sono mangiate tutto il vantaggio di ieri con gli interessi: le 46 penalit odierne le retrocedono al terzo gradino del podio finale, superate anche dalle costanti tedesche per i migliori piazzamenti. A livello individuale il Titolo dellolandese Ingeborg Audenaerd, unica che ha saputo ripetersi nella vittoria di settore, seguita dalla russa Yulia Ignatenko con 3 penalit e dalla tedesca Marjana Driemel, autrice della cattura di una carpa similare a quella della Tagliaferri. E dalle 15.30, ora di esposizione dei risultati ufficiali, stata solo gioia Azzurra Ringraziamenti Prima di concludere un doveroso, grandissimo riconoscimento al lavoro fatto dai ragazzi di Vinicio Berti, Remo Cartei e tutti gli altri, tanti, della FIPSAS di Firenze per averci fatto trovare un campo gara ben allestito ed ordinato. Peccato che la scenografia generale fosse spoglia di quella nota di colore, rappresentato da cartelloni pubblicitari e della manifestazione, che in altre occasioni avevano degnamente celebrato eventi tanto importanti per il nostro Sport. Ma questo non si pu imputare certamente agli amici gigliati. Grande assente della manifestazione il pubblico, veramente esiguo se si escludono gli addetti ai lavori. Per finire una dedica allarticolista storico di Noi Pescatori per le cronache mondiali delle Azzurre, Marco Rosellini, uno dei fondatori della Rivista, che questanno, per importanti motivi personali, non ha potuto fare questa cronaca ed stato maldestramente sostituito dal sottoscritto a pochi giorni dallevento. A Marco il mio personale augurio e quello della Redazione per poterne rileggere al pi presto le cronache puntuali e le acute considerazioni.
GIOCHI MONDIALI DELLA PESCA SPORTIVA PESCA AL COLPO
CAMPIONATO DEL MONDO FEMMINILE
CLASSIFICA FINALE PER NAZIONI
1 Italia 28,0-25,0 53,00
2 Germania 28,0-37,0 65,00
3 Inghilterra 19,0-46,0 65,00
4 Croazia 30,0-37,0 67,00
5 Olanda 26,0-46,5 72,50
6 Ungheria 54,5-24,0 78,50
7 Polonia 50,0-30,0 80,00
8 Spagna 45,0-42,0 87,00
9 Russia 23,5-64,0 87,50
10 Rep. Ceca 59,0-36,0 95,00
11 Romania 43,0-53,0 96,00
12 Francia 47,0-49,0 96,00
13 Portogallo 57,0-55,0 112,00
14 Slovenia 50,0-62,0 112,00
15 Sud Africa 69,0-45,0 114,00
16 Serbia 63,0-58,5 121,50
17 Finlandia 73,0-55,0 128,00
CLASSIFICA FINALE INDIVIDUALE
(Prime cinquanta)
1 Audenaerd Ingeborg Olanda 2,00
2 Ignatenko Yulia Russia 3,00
3 Driemel Marjana Germania 4,00
4 Remenaric Marija Croazia 7,00
5 Pollastri Simona Italia 7,00
6 Bloch Steffi Germania 8,00
7 Gresova Jana Rep. Ceca 8,00
8 Tagliaferri Franca Italia 9,00
9 Locker Wendy Inghilterra 9,00
10 Hawryhuk Isabelle Francia 9,00
11 Gordo Lopez Isabel Spagna 9,00
12 Turrini Silvina Italia 9,00
13 Ispas Veronica Romania 10,00
14 Barna Diana Ungheria 10,00
15 Pickering Emma Inghilterra 11,00
16 Hernet Jasna Slovenia 11,00
17 Gyul nszki Nikolett Ungheria 11,00
18 Balcerek Agnieszka Polonia 11,00
19 Turkovic Marija Croazia 12,00
20 Lubbe Annetjie Sud Africa 12,00
21 Novotna Paulina Rep. Ceca 13,00
22 Dagnall Helen Inghilterra 13,00
23 Wojtas Patrycja Polonia 13,00
24 Visciglia Veronica Italia 13,00
25 Almecija Rodrig Maria Del Car Spagna 13,00
26 Jane Nemetz Germania 14,00
27 Carvalho Teresa Portogallo 14,00
28 Groot Anja Olanda 14,00
29 Sim Samantha Inghilterra 14,00
30 Justa-Kowalska Kamila Polonia 14,00
31 Ivancs Zsuzsanna Ungheria 14,00
32 Mensink Chantal Olanda 14,00
33 ?tajduhar Tatjana Croazia 15,00
34 Camporesi Milena Italia 15,00
35 Timoshkina Tatiana Russia 15,50
36 Stevanovic Bojana Serbia 16,00
37 Radanovic Vesna Croazia 16,00
38 Eremina irina Russia 17,00
39 Liebenberg Adele Sud Africa 17,00
40 Malutan Cristina Romania 18,00
41 Nadan Valerie Francia 18,00
42 Ferreira Virginia Portogallo 18,00
43 Abbott Julie Inghilterra 18,00
44 Kov cs Hajnalka Ungheria 18,50
45 Belt van de Anouk Olanda 19,00
46 Snyman Carol Sud Africa 19,00
47 San Miguel Mart Virginia Spagna 19,00
48 Mateescu Ana Carolina Romania 19,00
49 Ellmer Diana Germania 20,00
50 Mach Elzbieta Polonia 20,00
Articolo di Angelo Borgatti ( Noi Pescatori, Pesca In, Tubertini High Quality)
 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 14/09/2011 @ 10:50:55, in PESCA AL COLPO, linkato 2010 volte)
SPRINT VINCENTE DELLOLTRARNO,TROFEO ECCELLENZA NORD 2011
Articolo di Massimo Rossi della rivista Noi Pescatori
Meritato successo degli uomini di Andrea Collini, in testa sin dalla prima prova, che precedono di un punto la Lenza Emiliana Tubertini e di due la Lenza Parmense Maver.
Sul bellimpianto della Fiuma a Mandria si disputata lultima prova del Trofeo di Eccellenza Nord 2011, questanno articolato in cinque prove; la data del calendario stata quella di Domenica 11 Settembre. Dopo la sbornia mondiale le formazioni che prendono parte a questa manifestazione si sono ritrovate sul campo di gara reggiano per giocarsi la vittoria nel Campionato e i posti utili a prendere parte alla sfide finali per laggiudicazione del titolo di Campione dItalia, e di conseguenza il diritto a partecipare al Campionato del Mondo per Societ. La gara della Fiuma stata organizzata al meglio dalla locale Societ del Vairone Maver, Direttore di Gara Doriano Rocchi, Vice Alberto Sabadini, Segretario Enrico Incerti, Giudice di Gara Luciano Benassi. Alle ore 10,20 stato dato il segnale di inizio pasturazione, poi passati i dieci minuti da regolamento e dopo alcuni minuti di panico, visto che non arrivavano segnali dalla regia, stato dato il via ufficiale a questa ultima prova del Trofeo di Eccellenza Nord. Molto bello il colpo docchio che si aveva del campo di gara, disposto con due zone a monte e due zone a valle dello stacco dei fili dellalta tensione. La pescosit fornita dal campo di gara della Fiuma, che in questo periodo dellanno ospita le maggiori attivit del calendario della Federazione, ha dato un buon riscontro in termini di catture, infatti la media del pescato stata di 4,6 Kg in zona A, 3,9 Kg in zona B, 4,3 Kg in zona C e 3,5 Kg in zona D, per una media generale che si attesta sui 4,1 Kg. La gara si svolta a tecnica libera e prevedeva lutilizzo di 17 litri tra terre e pastura, 2 litri di esche comprensive di di litro di fouillis, 50 grammi di vers de vase e dei lombrichi; come sempre lombrichi e vers de vase utilizzabili solo come innesco. Una menzione di merito va sicuramente rivolta al neo Campione del Mondo Andrea Fini, che in non perfette condizioni fisiche, a causa di un infortunio patito durante i festeggiamenti per il Mondiale vinto, ha stretto i denti e da campione quale ha vinto il proprio, non facile, settore. La classifica di giornata assegna la vittoria alla formazione A della ASD Lenza Parmense Maver formata da Giovanni Grisenti, Matteo Cappellini, Luigi Sacco, Massimo Cattaneo con 6 penalit; secondo posto per la Lenza Emiliana Tubertini squadra A con 7 penalit, terzo posto per la SPS Longobardi Milo con 7 penalit, quarto posto per la ASS Amo Santarcangiolese Colmic squadra A con 10 penalit, quinto posto per lAlto Panaro Sensas Stonfo squadra B con 11 penalit. La classifica generale finale consegna il Trofeo di Eccellenza Nord 2011 alla squadra A della Polisportiva Oltrarno Colmic con 55 punti, seconda piazza per la Lenza Emiliana Tubertini squadra A con 56 punti, terzo posto per la ASD Lenza Parmense Maver squadra A con 57 punti, quarto posto per la SPS Longobardi Milo squadra A con 59 punti, quinto posto per la ASS Amo Santarcangiolese Colmic squadra A con 69 punti. Le formazioni classificatesi dal 1 al 15 posto prenderanno parte alla gare di finale per il titolo di Campione dItalia 2011, le squadre classificate dal 16 al 32 posto prenderanno parte al Trofeo di Eccellenza Nord 2012 mentre quelle classificate dal 33 al 50 posto retrocedono nei rispettivi gironi di serie A. Tra le squadre che questanno escono dal Trofeo di Eccellenza Nord va sicuramente sottolineata la sfortunata formazione dei padroni di casa del Vairone Maver, che chiude con 104,5 penalit insieme ad altre due formazioni e, a causa del peggior piazzamento, saluta la competizione, ma visto il potenziale che ha ed il credito conseguito con la fortuna, sapr velocemente riprendersi e rientrare in Eccellenza Nord. Al termine della cerimonia di premiazione ho incontrato Giovanni Grisenti, componente della squadra che ha vinto la gara odierna, la Lenza Parmense Maver, con il quale abbiamo parlato della gara, poi ho dato voce ad Andrea Collini, capitano non giocatore della formazione che ha meritatamente vinto ledizione 2011 dellEccellenza Nord. Giovanni Grisenti: Ti confesso subito che ad inizio Campionato dicevo con quelli della mia squadra che ero fermamente convinto che saremmo arrivati tra le prime, anzi dicevo proprio tra le prime tre, visti anche i risultati dello scorso anno. La mia convinzione era basata sul fatto che pesco ormai da 45 anni e vedo il livello dei pescatori che ci sono in giro, e quindi mi convinco sempre di pi che una delle componenti essenziali per arrivare ad avere buoni risultati larmonia e la collaborazione del gruppo e noi abbiamo entrambe le cose. Il nostro gruppo non attivo solo nella pesca, ma abbiamo altri interessi comuni come il volontariato e anche tante altre cose che forse non fanno in molti. Questo nostro stare insieme sono convinto aiuti anche i nostri risultati sportivi. Entrando nel merito della gara di oggi, ti dico che sono stato aiutato dalla fortuna avendo pescato nel primo picchetto del campo di gara. E stata una pescata facile, ho fatto un leggero fondo con pastura e bigattini in colla sulla tredici metri, poi ho continuato fiondando pochi bigattini alla volta sino alla fine della gara. Ho pescato poco appoggiato, come si pescava una volta nella Fiuma quando si cercavano i cavedani, oggi invece cerchiamo i carassi con lenze da 4x16 ad un grammo. Personalmente non riesco ad adattarmi alle vele e quindi pesco con galleggianti normali. Io personalmente la Fiuma lho vista in tutte le stagioni e ti devo dire che, insieme al Brian, in questa stagione il migliore campo di gara che c. Andrea Collini: Parto dicendoti che ovviamente sono contento di aver ottenuto questo risultato; era un po che lo inseguivamo e alla fine ci sfuggiva sempre, penso di poter dire che frutto di un grande lavoro di gruppo che si appoggia a quella che la nostra organizzazione, poi ovviamente non mi voglio dimenticare del grande valore dei pescatori che fanno parte di questo gruppo, nessuno escluso. Abbiamo grandi agonisti che per il risultato si sacrificano al gruppo, abbiamo Rudi che una persona carismatica, intelligente, umana che riesce a fare bene con noi ma anche con la Squadra nazionale. Sicuramente per ottenere questi risultati abbiamo avuto momenti in cui girava tutto bene, e in quel caso facile proseguire, il difficile quando arrivano i momenti meno positivi ed proprio in quei momenti che vedi la forza del gruppo e della squadra. Finalmente questanno si vinto, gli altri anni, anche per aiutare la seconda squadra, si perso di vista il conseguimento del risultato finale, questanno abbiamo messo anche la ciliegina sulla torta. Per chiudere ti voglio dire che si vinto un Campionato sul filo di lana e, visti il merito ed il valore degli avversari, la soddisfazione ovviamente aumenta.
CLASSIFICA GENERALE FINALE
1 Polisportiva Oltrarno (Colmic) (A) 55,00
2 Lenza Emiliana (Tubertini) (A) 56,00
3 A.D.S. Lenza Parmense (Maver) (A) 57,00
4 S.P.S. Longobardi (Milo) (A) 59,00
5 A.S.S. Amo Santarcangiolese (Colmic) (A) 69,00
6 A.P.P.S. Lenza Aglianese (Maver) (A) 69,30
7 Cannisti Club Team Master (Trabucco) (A) 70,50
8 S.P.S. Ravanelli (Trabucco) (A) 70,50
9 Cannisti Castelmaggiore (Hydra) (A) 71,50
10 S.P.S. F.lli Campana (Maver) (B) 71,50
11 S.P.S. F.lli Campana (Maver) (A) 73,50
12 S.P.S. Pasquino (Colmic) (A) 75,00
13 Polisportiva Oltrarno (Colmic) (B) 77,50
14 Lenza Emiliana (Tubertini) (B) 79,50
15 A.D.S. Lenza Parmense (Maver) (B) 80,50
16 Alto Panaro (Sensas Stonfo) (A) 85,00
17 A.P.S. Borghigiana P. (Maver Tiger) (A) 86,00
18 Nuova L. M. (Madras Maver) (A) 86,00
19 Team Sarfix Crevalcore (A) 86,00
20 S.P.S. Ravanelli (Trabucco) (B) 86,00
21 S.P.S. Longobardi (Milo) (B) 86,50
22 Cannisti Club Vicenza (Maver) (A) 88,00
23 Alto Panaro (Sensas Stonfo) (B) 90,00
24 ASD G.P.O. Imolese (Tubertini) (A) 92,50
25 Lenza Emiliana (Tubertini) (C) 96,00
26 S.P.D. Tritium (Tubertini) (A) 98,50
27 A.P.D. Lonatesi (Tubertini Ballabeni) (A) 101,00
28 Cral 1 Maggio Asolana Dil. (Daiwa) (A) 101,50
29 A.P.S. Le Aquile (Colmic) (A) 102,00
30 SPSD Vasca Azzurra P. (Tubertini) (B) 102,50
31 S.P.S. Team Vic. (YUKI-Venturieri) (A) 104,50
32 S.P.S. Angelo Bruni (Milo) (A) 104,50
33 S.P.S. Il Vairone (Maver) (A) 104,50
34 SPSD Vasca Azzurra P. (Tubertini) (C) 106,00
35 S.P.S. Il Gambero Milords (Maver) (A) 106,50
36 A.D.P.S. Aurora Parma (Maver) (A) 106,50
37 T.C.A. Firenze (Maver Stonfo) (A) 108,00
38 S.P.S. Bagnacavallese (Colmic) (A) 110,00
39 SPSD Vasca Azzurra P. (Tubertini) (A) 111,00
40 Lenza Aretina Fin-Tes (Maver) (A) 112,00
41 A.S.D. Citt del Rubicone (Daiwa) (A) 113,00
42 S.P.S. Il Vairone (Maver) (B) 114,50
43 ASD Pescatori Dany Club (Hydra) (A) 115,50
44 S.P.S. Le Groane (Milo) (A) 116,00
45 L.S. Team Sandon (Fly) (B) 128,50
46 L.S. Team Sandon (Fly) (A) 128,50
47 Team Fuego (Tubertini) (A) 130,50
48 Pilastroni (Trabucco) (A) 137,50
49 S.P.S. Dil. I Diavoli (Maver) (A) 145,50
50 A.P.S. Treviglio (A) 158,50
Articolo di Massimo Rossi
della rivista Noi Pescatori http://www.noipescatori.com
 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 10/09/2011 @ 18:10:00, in NEWS G.P.O., linkato 1889 volte)

NUOVA SEZIONE DELLE GALLERIE FOTOGRAFICHE DEL GPO IMOLESE TUBERTINI

LA GALLERIA CONTA 15422 FOTO (DATO AGGIORNATO AL 5 NOVEMBRE 2011)

N.B in fase di completamento la sezione dei nostri ragazzi del carpfishing che alla fine conterà altri 29 album fotografici

articolo di Giuseppe Stagni (webmaster di gpofishing.it)

Il 26 aprile 2011 è stata inaugurata, sul nostro sito, la sezione delle gallerie fotografiche del GPO Imolese Tubertini e oggi, 5 novembre 2011, stata rinnovata completamente per quanto riguarda la grafica.
Le raccolte fotografiche sono state organizzate e divise in sezioni contenenti ciascuna gli album relativi ad eventi organizzati dal G.P.O.ed alle competizioni a cui la nostra societ ha partecipato. Il layout di questa sezione è molto intuitivo e permette di usufruire di varie funzioni tra le quali vale la pena di evidenziare : la presentazione automatica degli album, la possibilità di eseguire il download della foto visualizzata, una guida di aiuto in italiano.
La galleria conta già oltre 15422 foto ( dato aggiornato al 5 novembre 2011 ) e verrà alimentata con le foto degli ultimi eventi di ogni sezione e con diversi servizi speciali. L'attuale programma di aggiornamento delle gallerie prevede di raggiungere e superare, nei prossimi giorni, la considerevole quota di 16000 (sedicimila) foto. Questo porterà la nostra galleria ad essere una delle più imponenti gallerie fotografiche presenti su internet col tema della pesca sportiva agonistica.
La sezione delle gallerie fotografiche stata creata per permettere a chi non desiderava iscriversi a Facebook, dove già esiste un nostro archivio fotografico con oltre 6000 foto, di poter visualizzare comunque gli album fotografici della nostra società di pesca agonistica.
 
 
Una raccomandazione e richiesta ai nostri utenti
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articolo di Giuseppe Stagni ( webmaster di gpofishing.it )

 
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