GPO IMOLESE TUBERTINI - LA POLISPORTIVA DELLA PESCA

 
 

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 il famoso 3 volte campione del mondo Marcel Van Den Eynde... di Admin G.P.O.
 
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Il mondo è un bel posto e per esso vale la pena di lottare.

Ernest Hemingway
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DI SEGUITO TUTTI GLI ARTICOLI DELLA SEZIONE RICHIESTA E PUBBLICATI SUL SITO IN ORDINE CRONOLOGICO
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Di Admin G.P.O. (del 30/08/2011 @ 10:00:04, in EVENTI, linkato 1792 volte)
A FIRENZE SONO UFFICIALMENTE INIZIATI I CAMPIONATI MONDIALI DI PESCA SPORTIVA
dal sito nazionale della FIPSAS
N.B.  a fine articolo è possibile scaricare il programma delle gare di questa settimana in formato xls
 
Firenze ha fatto da cornice ad una cerimonia di apertura davvero emozionante. Teatro della manifestazione l’Ippodromo “Le Cascine”, per l’occasione tirato a lucido e completamente trasformato, dalla sapiente mano dell’organizzazione.
Centinaia di bandiere e bandierine facevano bella mostra di sé dagli spalti della tribuna affollata in ogni ordine di posto, dalla tribuna centrale riservata alle personalità, alle laterali con tante famiglie e curiosi in attesa di vedere sfilare le 56 Nazioni partecipanti. 2600 gli atleti e tecnici che, in rigoroso ordine protocollare, hanno dato vita a quella che definire una mini olimpiade, è sembrato riduttivo agli addetti ai lavori.
 Uno spettacolo di colori, di speranze e orgoglio nazionale che, alle prime note dell’inno nazionale che accompagnava l’ingresso nella pista centrale degli azzurri (ultimi a sfilare quale nazione organizzatrice), ha scatenato il tripudio di applausi e grida di incitamento delle migliaia di persone presenti sugli spalti e le centinaia di bambini che “scorazzavano” liberamente sul prato verde entusiasti dei mille colori delle divise nazionali.
 Insomma, è stata una festa. Una festa riuscita alla perfezione. Le Autorità politiche (presenti il Vice Sindaco del Comune di Firenze, dr. Dario Nardella, l’Assessore regionale Toscana, Dr. Gianni Salvadori, molti rappresentanti delle province e dei comuni delle sei regioni interessate all’evento hanno seguito attentamente tutte le fasi della cerimonia. Le Autorità sportive, a partire dal Vice Presidente del CONI, Dr. Riccardo Agabio che ha portato il saluto augurale del Presidente Petrucci, la rappresentante ginevrina di Sport Accord (organizzazione internazionale di eventi sportivi), Madame Anna Helman e l’intero Praesidium della CIPS con in testa il suo Presidente Marcel Ordan che ha poi aperto ufficialmente le competizioni di questa terza edizione 2011 tutta italiana.
 Soddisfatto il Prof. Ugo Claudio Matteoli, Presidente del Comitato Organizzatore, che seppur abituato, considerata la sua lunga esperienza internazionale, ha lasciato trasparire una leggera e sincera commozione nel vedere tutto il mondo della pesca sportiva riunito nella sua terra e pronto per quest’ennesima sfida sportiva.
 
 
Sito nazionale della FIPSAS http://portale.fipsas.it/
Sito dei giochi mondiali della pesca 2011 http://www.sfwc.it/italiano/index.html
 
 
 
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Di Admin G.P.O. (del 29/08/2011 @ 03:27:10, in SPINNING, linkato 1963 volte)
28 AGOSTO 2011 GRAN FINALE DAL BELLY
FINALE CAMPIONATO PROVINCIALE DI BOLOGNA DA BELLY BOAT
Articolo di Mauro Maccagnani (sipadan)
Per fortuna con temperature meno torride ha luogo il gran finale del campionato provinciale dal belly della provincia di Bologna.
Come al solito nella sede storica dei laghi Sapaba a Bologna.
Si ritrovano i qualificati delle prime due prove, con la certezza che sarà più semplice della prima prova e più complicata della seconda.
Ma ci sono tutti per sfidarsi, in acqua non proprio cristallina per i lavori del nuovo lago e con l'acqua un po bassa.
E oltre agli atleti in acqua ci sono a vario titolo per FIPSAS, GPO e soprattutto BBA i ragazzi che danno una mano all'organizzazione
In pochi minuti va su il gazebo, gli striscioni degli sponsor e l'ottimo Max- che oggi non cura il suo ottimo ristorante per l'amore per il bass- , che si portato pure l'aiuto, avvia il fuoco per le braci.
Che serviranno visto che ci sono 18 kg di maiale da grigliare e da annaffiare con vino e birra (più acqua, coca e aranciata per gli astemi).
Dopo 3 gare occorre dire che l'organizzazione è stata sempre perfetta e solo quando Max ha fatto la gara mancata la grigliata.
Il che porta a dire che non sarà la gara più importante dell'anno, ma che una gara cui vogliono bene in tanti e in tanti si danno da fare perchè sia sempre un successo.
In questa finale il caffè è stato portato in acqua..a chi pescava dalla barca della direzione.
Ad Agosto i pesci sono meno che dopo la semina primaverile (purtroppo predatori anche bipedi- ci sono) e forse più magri.
Ma in parecchi fanno quota piena e la taglia minore si applica a tutti rendendo la gara abbastanza omogenea.
A fine gara (solo il buon Nanetti abbandona prima per un dolore e qualcuno chiude prima per il caldo) buoni ultimi arrivano Brini e Manaresi che per tutta la gara ha pescato sotto un ombrellino frou frou fissato al belly.
Le procedure di peso vengono sveltite per il caldo per rimettere quanto prima i bass in acqua, quindi non ci sono foto dei bass nella piscina.
Alcuni con motivi vari ed eventuali cercano di suggerire pesate inferiori per i loro avversari, senza successo.
Mentre il giudice (il sempre presente Davide Negrini che lo far pure ai mondiali predatori) mangia e conteggia tutti gli altri mangiano e bevono facendo onore a salsiccia , coppone e altri tagli di maiale ottimamente grigliati.
A tavola le rivalità vere o presunte- sono scomparse in pochi secondi lasciando grande convivialità tanto che la premiazione vede tutti sorridenti, vincitori e no.
Vengono premiati, grazie agli sponsor, i 5primi pi il big bass, i primi 3 e il big bass con targhe e per il vincitore un megaassegno sconto per una barca e una canna.
Foto di rito per tutti e la giornata si chiude con molti atleti restati per un po a fare chiacchiere, ricordare il passato, dare dritte su posti frequentati e fare festa assieme.
Se il pranzo nel rugby il terzo tempo qui abbiamo scoperto il quarto tempo e non poco.
Ultima nota: all'annuncio che Max e Davide Negrini faranno una barca per il TMT nel 2012 si sono formati spontaneamente 3 o 4 equipaggi per combatterli sui laghi del TMT!
 
 
Articolo di Mauro Maccagnani (sipadan)
 
 
 
 
 
 

GALLERIA FOTOGRAFICA DELLA MANIFESTAZIONE DA 342 IMMAGINI


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Di Admin G.P.O. (del 27/08/2011 @ 12:10:51, in EVENTI, linkato 1216 volte)
La FIPSAS in collaborazione con 2T Sport Fornitore Ufficiale promuove questa iniziativa dal titolo "Uno Scatto Mondiale".
 
Vai a vedere una o più, delle 25 competizioni di Pesca Sportiva che dal 28 di Agosto al 4 di Settembre daranno vita alla 3a edizione dei Giochi Mondiali della Pesca ed inviaci per email il tuo migliore scatto !
 
REGOLAMENTO
 
Oggetto
Le fotografie ammesse dovranno rappresentare un momento di uno dei 25 Campionati del Mondo della 3° Edizione dei Giochi Mondiali della Pesca.
 
Destinatari
La partecipazione è gratuita ed aperta a tutti i fotografi non professionisti.
 
Modalità di partecipazione
Ogni singolo partecipante può inviare da 1 a 2 fotografie in bianco-nero e/o a colori.
Saranno accettate solo foto in formato digitale (solo jpg). Le fotografie potranno essere inviate esclusivamente per email all'indirizzo sitoweb@fipsas.it indicando nell'oggetto "Uno Scatto Mondiale".
Per l'identificazione è fondamentale nominare il file nel modo descritto di seguito.
Il nome del file/dei files .jpg dovrà essere così composto: nomecognomefotonumero
Esempio: Mario Rossi invia 2 foto. Il nome della foto in formato .jpg dovrà essere il seguente:
mariorossifoto1
mariorossifoto2
NB: Nell'email andrà inoltre specificato l'indirizzo a cui dovrà essere spedito il premio in caso di vincita.
 
Selezioni
Tra le fotografie pervenute la giuria premierà, a proprio insindacabile giudizio, le 3 migliori immagini. La giuria giudicherà le fotografie basandosi sui seguenti criteri:
- rispondenza al tema
- creatività
- qualità e tecnica fotografica
 
Premiazione
Data, luogo e modalità della premiazione delle fotografie prescelte dalla giuria sarà comunicata tramite il sito web www.fipsas.it ed il sito dell'evento www.sfwc2011.it.
I vincitori saranno avvisati tramite e-mail e telefonicamente.
I premi saranno spediti tramite corriere espresso all'autore a spese della Federazione all'indirizzo indicato nell'email inviata con le foto allegate per partecipare all'iniziativa.
 
Premi
I premi sono gentilmente offerti dalla 2T Sport fornitore Ufficiale dell'Abbigliamento Sportivo FIPSAS:
1° Premio – Tuta ufficiale della Nazionale Italiana di Pesca Sportiva
2° Premio – Felpa Harvard Bianca con scritta ricamata ITALIA
3° Premio – Polo ufficiale della Nazionale Italiana di Pesca Sportiva
 
Esposizione, pubblicazione ed utilizzo delle fotografie
Le 10 fotografie più belle per ogni tipologia di disciplina (Acque Interne - Acque Marittime – Mosca ) pervenute saranno pubblicate in apposite photogallery sul sito www.sfwc.it.
Ogni Autore è personalmente responsabile di quanto forma oggetto delle fotografie presentate e ne autorizza la pubblicazione sui siti menzionati e l'eventuale pubblicazione su riviste specializzate del settore pesca.
La partecipazione implica l'accettazione incondizionata del presente regolamento nonché l'autorizzazione al trattamento dei dati personali per lo svolgimento degli adempimenti inerenti l'iniziativa.
 
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Di Admin G.P.O. (del 26/08/2011 @ 06:12:37, in CURIOSITA', linkato 2261 volte)
A TUTTO SPORT, ECCO IL FRANCOBOLLO DEI GIOCHI MONDIALI DELLA PESCA
Dal sito nazionale della F.I.P.S.A.S
 
Giornata intensa quella prevista per sabato 27 agosto. Come si sapeva, il Bel Paese arriverà con ben quattro francobolli, tutti inseriti nella serie “Lo sport italiano”. 
Oltre al doppio tributo per il calcio, con l'omaggio per Milan ed Inter, il 27 agosto verranno ricordati tiro con l'arco di campagna e Pesca Sportiva.
 
Quello riguardante la nostra disciplina verrà trasformato in esemplare autoadesivo.
Un 60 centesimi prodotto in duemilioni e settecentomila esemplari (i fogli sono da quarantacinque), riguarda i Campionati mondiali della pesca sportiva. La vignetta di Tiziana Trinca raffigura, in primo piano a sinistra, le sagome di due pescatori; sullo sfondo sono rappresentati alcuni elementi figurativi tipici e, in basso, il logo della manifestazione, che i promotori preferiscono definire complessivamente “Giochi mondiali della pesca”.
Questi si svolgeranno dal 28 agosto al 4 settembre in numerose località dell'Italia Centro-Settentrionale, con la cerimonia di apertura a Firenze, dove -presso lo sportello filatelico- il dentello verrà tenuto a battesimo.
 
Sarà distribuito anche un bollettino illustrativo predisposto e curato dal presidente della Federazione italiana pesca sportiva ed attività subacquee, Prof. Ugo Claudio Matteoli.
 
 
 
 
COMUNICATO STAMPA DELLE POSTE ITALIANE RELATIVO ALL’EMMISSIONE DEL FRANCOBOLLO DEDICATO AI CAMPIONATI MONDIALI DELLA PESCA SPORTIVA
 
Poste Italiane comunica l’emissione, per il giorno 27 agosto 2011, di un francobollo
ordinario appartenente alla serie tematica “Lo sport italiano” dedicato ai Campionati
Mondiali della Pesca Sportiva, nel valore di € 0,60.
Il francobollo è stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A., in
rotocalcografia, su carta bianca, patinata neutra, autoadesiva, non fluorescente;
grammatura: 90 g/mq; supporto: carta bianca, autoadesiva Kraft monosiliconata da 60
g/mq; adesivo: tipo acrilico ad acqua, distribuito in quantità di 20 g/mq (secco); formato
carta: mm 40 x 30; formato stampa: mm 36 x 26; formato tracciatura: mm 46 x 36;
dentellatura: 11 effettuata con fustellatura; colori: cinque; tiratura: due milioni e
settecentomila esemplari; foglio: formato cm 33 x 30, contenente quarantacinque
esemplari fustellati recanti tracciature orizzontali e verticali per il distacco facilitato di ogni
francobollo dal proprio supporto siliconato; sul lato superiore è riportata la scritta “IL
FOGLIO DI QUARANTACINQUE FRANCOBOLLI VALE € 27,00”.
La vignetta raffigura, in primo piano a sinistra, le sagome di due pescatori; sullo sfondo
sono rappresentati, in grafica stilizzata, alcuni elementi figurativi tipici della pesca. In
basso a destra è riprodotto il logo dei Campionati Mondiali della Pesca Sportiva.
Completano il francobollo la leggenda “CAMPIONATI MONDIALI DELLA PESCA
SPORTIVA”, la scritta “ITALIA” e il valore “ 0,60”.
Bozzettista: Tiziana Trinca.
A commento dell’emissione verrà posto in vendita il bollettino illustrativo con articolo a
firma del Prof. Ugo Claudio Matteoli, Presidente della Federazione Italiana Pesca
Sportiva ed Attività Subacquee – FIPSAS.
Lo Sportello Filatelico dell’Ufficio Postale di Firenze V.R. utilizzerà, il giorno di emissione,
l’annullo speciale realizzato a cura della Filatelia di Poste Italiane.
Il francobollo e i prodotti filatelici saranno posti in vendita presso gli Uffici Postali, gli
Sportelli Filatelici del territorio nazionale, gli “Spazio Filatelia” di Roma, Milano, Venezia,
Napoli, Trieste, Torino e sul sito internet www.poste.it.
 
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Di Admin G.P.O. (del 25/08/2011 @ 22:34:26, in SPINNING, linkato 3003 volte)
IL GRANDE SLAM DI BOLOGNA, LAGO BILANCINO
Articolo di Mauro Maccagnani [sipadan]
 
mercoledì con un simpatico + 37 gradi arriva in treno il “piccolo” Cepi, ovvero Cesare figlio di un amico.
Come anno scorso starà a Bologna qualche giorno per pescare.
Il “piccolo” passa i 180 cm e a stima i 100 km a 16 anni, è un grande autocostruttore di esche artificiali e una speranza della pesca.
 
GIORNO 1
Arriva da casa via Verona, la sedici al suo arrivo in stazione sembra un grill... dopo 10 minuti di sole.
Di corsa a casa per scaricare le valigie, faccio una commissione per la mamma e alle 15 siamo in partenza per uscire sulla barca Excalibur.
Il lago di recente ci ha omaggiato di 6 cappotti..
per fortuna ci sono “solo” un paio di stravaganti sul bagnasciuga “riservato” delle barche.
Una bella ragazza in topless chiede se è in mezzo (in effetti è a 1 metro dalla barca, sulla strada..) ma la lasciamo lì.
Dentro le 4wd e la sedici è sul lago, praticamente scavalchiamo la bagnante con la barca e la mettiamo in lago.
Macchina fuori, cancello chiuso e si parte..
Cesare è molto ottimista, attraversiamo il lago e puntiamo una baia non affollata da bagnanti.
E............ . miracolo...... i bass ci sono e mangiano le hard bait (bent e “pigliatutto”) e la gomma
 
 
ovvio Cesare che è in punta pesca meglio, ne prende di più e pure alza un luccio piccolo che sceglie la libertà.
Giriamo il lago senza vento cercando altri bass che a tratti troviamo, poi alle 19 ripuntiamo il rimessaggio non senza avere preso gli ultimi bass e puntando a fare lo slam dei pesci da spinning il buon Cesare mi cattura un paio di persici a rotante (e pure un bass a rotante)
rientro a casa alle 21,30, cena “frugale” e via.......a letto
 
GIORNO 2 mattina
giovedì alle 6,30 sveglia
obiettivo trote in un torrente d'alta quota
arriviamo a 18 gradi, ne troveremo 36 alle 14 a Bologna
facciamo il tratto dell'anno scorso e secondo miracolo, il ginocchio regge ed è stabile tanto che lo devo attendere....
 
dopo un po di carestia iniziale concluderemo alle cascare il tratto con circa 50 trote in due, bellissime ma piccole a rotante, le due più belle sul minnow scelgono la libertà sulle buche finali e sul finale le buche sono assediate da decine di persone se no ci saremmo avvicinati in mattinata allo storico “82 pezzi” di anno scorso in un tratto doppio in tutta la giornata.
Resta il ritorno verso il luogo dove anno scorso avevo raffreddato il ginocchio dolorante stile Fukushima con litri e litri di acqua di fonte gelata.
Ritorniamo senza fermarci e la facciamo di filata (anno scorso era stata una tortura) recuperando chi era partito prima , un rapido lavaggio di ginocchio x raffreddare e casa col sorriso sulle labbra, 3 pesci li abbiamo fatti.
 
GIORNO 2 pomeriggio
Solito pranzo frugale : - ) , poi a fare la spesa con la mamma sfruttando il piccolo Cesare come portatore di carrello e affrontiamo in coup de soire il Reno, come anno scorso.
Svuotando Suviana la corrente è bella sostenuta e le zanzare e altre orribili creature affilano i becchi.

 
Ma io prima sparo un over 40 a rotante, poi un pescetto,
Cesare passa i 50 con la cavalletta... e se non lo forzassi a venire via sarebbe divorato dagli insetti.
E SONO 4, ovvero poker!
 
GIORNO 3 mattina
Rinunciamo a cercare il quinto pesce stante il caldo fisso e venerdì riassaltiamo il Reno con acqua molto più bella in alto ma pesce difficile, e in basso..pure
chiudiamo con dei pescetti.
Forse in effetti potevamo fare 5 pesci con l’iridea o 6 con aspi in po e iridea ma pure dovremmo dormire e riposarci
Immagine subacquea
 
 
 
 
GIORNO 3 pomeriggio
facciamo onore alla cucina della mamma e riandiamo alla Excalibur per tentare il luccio.
Il lago è molto ventoso e la guida non è banale e tra onde e vento dobbiamo usare molta batteria, ma arrivati nel posto di due giorni prima qualche pesce lo vediamo e lo prendiamo, poi cercando ancoraggi volanti a rami e altro stiamo in pesca in una baia dove un bass bello grosso è in caccia, ma è più furbo di noi e il vento ci costringe a ritornare sulla riva dove sta la barca.
Qui ci sarebbe una bella baia tranquilla (e infatti Cesare il luccio lo alza, ma non mangia) con bei pesci ma svogliati, nei posti buoni ci sono pescatori e bagnanti e qualche ragazzo che per ore tra urla si lancia dalla riva in acqua, con lancio di sassi.
Come al solito i maleducati abbondano e solo il fresco li toglierà dal lago
ma noi torniamo a casa soddisfatti per l’ennesima levataccia, visto che si assalta una cava modenese, parte in belly e parte da riva
 
GIORNO 4 mattina
incontriamo Emanuele, il padre di Cesare, che lo riporterà a casa e ha portato qui altro materiale….
Colazione al primo bar, alle 8.30 siamo già nella cava pronti per sfidare il caldo e i bass disposti a assaltare le nostre esche.
Ai 2 piu' giovani del gruppo viene lasciato il vantaggio di pescare dalla ciambella , pertanto Cesare e il buon Gianni hanno pescato in ammollo al fresco mentre tutti gli altri pescato da riva con una calura al limite del sopportabile
Cesare apre le catture con un bassettino mentre Loris perde un bass interessante che abbocca su una libellula.
dal belly dopo  un primo giro provando a pescare a galla e spiombato ma poi, fatto salvo qualche piccolo bassettino e nonostante le molte libellule in attività, è ovvio che a galla non c'e' molto movimento e si debbano cercare i bass piu' in profondità, o con un jig o con gomma innescata Texas.

 

Alla fine, al netto dei piccoli, dal belly esce  uno bellino e uno discreto. Purtroppo non avendo ne metro ne bilancia gli aggettivi sono il meglio possibile.
Anche Cesare ne aggancia diversi e Mauro che da riva riesce a fregarne uno lanciando da dietro un gruppo di piante cadute in acqua.
Al quinto tentativo, e dopo un mare di improperi
vedo a pochi metri da me Loris che ne perde uno davvero bello ma aimè il tempo è volato e dobbiamo rientrare anche perchè, verso mezzogiorno, oggettivamente bocchegiavamo piu' noi dei pesci
Loris pescando da riva alla fine ha optato per un "piccolo" 7 pollici a wacky... (Mauro lo avava battezzato "il pitone") e finalmente  ha preso un bassetto di quattro etti... sceso subito a 3 dopo averlo slamato dalla piccola gommina
Da riva pure Loris che frequenta da sempre la cava purtoppo ha potuto davvero far poco, un bass sul kg. slamato a sponda con la ormai famosa libellulona di silicone, uno davvero bello che non sono riuscito minimamente a girare e che mi è andato sotto ad un grosso tronco parallelo a sponda e che mi aveva abboccato ad un maxi tube spiombato ed infine un'altra abboccata sentita dentro alle frasche sempre con il 7" ma che non sono riuscito fisicamente a ferrare perchè la canna infilata nei rami non si alzava , un inconveniente non insolito J
 
 
Il “piccolo” ha visto dal vivo il “pescare grosso”, al massimo prima che un’anima buona gli buttasse qualche etto di gomma sul belly pescava con un 10 pollici esile…… che ha scatenato l’ironia dei più visto che rispetto alcune esche passava da parassita dell’esca…….
A mezzogiorno tutti ospiti di Loris e famiglia, che ringraziamo per il pranzo ottimo e l'ospitalità splendida.
Al pomeriggio si è chiusa la spedizione con all’attivo molto divertimento
Certo che in stagione più opportuna avremmo affrontato sfide diverse, magari un classico 7 pesci in 7 giorni..
Bass
Lucci
Persici
Cavedani
Trote fario
Trote iridee
Aspi
E magari perca…….
 
Poniamo l’asticella più in altro se lo potremo rifare in condizioni ambientali meno torride.
 
Articolo di Mauro Maccagnani [sipadan]

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Di Admin G.P.O. (del 25/08/2011 @ 20:59:16, in CURIOSITA', linkato 3619 volte)
GLI ATLETI AZZURRI CONVOCATI AI GIOCHI MONDIALI DELLA PESCA
DAL SITO F.I.P.S.A.S. NAZIONALE E DAL SITO DEI GIOCHI MONDIALI DELLA PESCA S.F.W.C. 2011
 
Di seguito l'elenco di tutti i convocati di ogni Nazionale che prenderà parte alla 3a Edizione dei Giochi Mondiali della Pesca 2011.
 
FIPSED
Pesca al Colpo Seniores
Ballabeni Umberto
Defendi Stefano
Falsini Jacopo
Fini Andrea
Gabba Ferruccio
Sorti Gianluigi
CT Frigieri Rodolfo
 
Pesca al Colpo Femminile
Camporesi Milena
Pasotti Giovanna
Pollastri Simona
Tagliaferri Franca
Turrini Silvina Visciglia Veronica
CT Barbetta Giampietro
 
Pesca al Colpo Diversamente Abili
Borreri Giancarlo
Bottazzi Giovanni
Cucchi Gianpaolo
Manzardo Osvaldo
Marini Piero
CT Neri Alberto
 
Pesca al Colpo Veterani
Bagarello Natale
Torri Roberto
Bazza Luciano
Pagliari Celestino
Palai Piero
CT Ardenti Massimo
 
Pesca al Colpo Under 22
Benucci Giulio
Bruscia Lorenzo
Corradi Marcello
Donetti Simone
Leoni Simone
CT Govi Gino
 
Pesca al Colpo Under 18
Campani Francesco
Guicciardi Claudio
Quilici Davide
Todaro Fabio
Visciglia Alberto
Zagli Leonardo
CT Guicciardi Claudio
 
Pesca al Colpo Under 14
Acquati Andrea
Ghisini Gianmaria
Paglia Massimiliano
Salvi Claudio
Tabasco Yuri
CT Teodoro Maurizio
 
Carp Fishing
Riccardo Fanucchi
Massimo Succi
Marco Pirani
Vanni Pirani
Massimo Fogli
Pietro Roi
Massimo Farinelli
Mattia Bonazza
De Bartoli Ivano
Crosato Alessandro
CT Guido Mazzarella
 
Black Bass
Battaglia Vincenzo
Bruccoleri Simone
Ferroni Samuele
Lorenzoni Leonardo
Mancini Franco
Merluzzi Andrea
Telese Alessio
Vecchioni Alessandro
CT Corsi Stefano
 
Predatori da Riva
Cavani Cristian
Ferro Andrea
Herrmann Arno
Muin Giacomo
Simoni Giampietro
CT Zecchi Claudio
 
Predatori da Barca
Biscontin Francesco
Casetta Andrea
Gardinazzi Alessandro
Menta Francesco
Mezzetti Simone
Nozzi Luca
CT Iseppi Marco
 
Trota Torrente
Colombo Massimiliano
Cappellin Simone
Colombo Gilberto
Leoca Marco
Poloniato Marino
Rosso Adriano
CT Rigatto Maurizio
 
Trota Lago
Rescia Giovanni
Vergnasco Renzo
Marcheggiani Manuel
Arolfo Mauro
Mininni Luca
CT Rigatto Maurizio
 
Feeder
Angileri Ignazio
De Pascalis Angelo
Garzetti Mirko
Maggi Eugenio
Monego Gregorio
Moscati Michele
CT Molinari Mario
 
FIPS-MER
Surf Casting Seniores
Kauffamann Gian Luca
Secchiaroli Lorenzo
Meloni Michael
Brundo Francesco
Curreli Alessandro
Chechi Andrea
CT Accardi Roberto
 
Surf Casting Femminile
Di Cesare Monica
Di Maio Rosalia
Martini Michela
Micela Lisa
Palma Patrizia
Pardini Chiara
CT Alfonso Vastano
 
Surf Casting Under 21
Crescenzi Giuliano
Di Francesco Patrizio
Intini Francesco
Moscardini Lorenzo
Paolicchi Paolo
Presentazi Luca
Sergiacomo Marco
CT Galassi Vittorio
 
Surf Casting Under 16
Campoli Edoardo
Capone Michele
Castaldo Alfredo
Chirico Fabrizio
Lenzi Gianluca
Matta Andrea
CT Materazzo Lino
 
Canna da Natante Seniores
Brunettin Gabriele
Grati Fabio
Nicoletti Paolo
Salvadori Mauro
Volpi Marco
Volpini Paolo
CT Marchi Alberto
 
Canna da Natante Under 21
Fioretti Francesco
Giacomini Anthony
Gianfaldone Alex
Marian Fabio
Scardello Tiziano
Teatini Daniele
CT Franco Nostrini
 
Big Game
Baroni Giacomo
Bellini Franco
Giovannini Luca
Lenoci Francesco
Losi Emanuel
Negro Giuseppe
Pedrina Alessandro
Rotondaro Massimo
CT Mirko Eusebi
 
Canna da Riva
Cavallini Roberto
Collavoli Iacopo
Di Paola Teodoro
D'Ilio Doriana
La Spesa Federico
Lacerenza Paolo
Marconi Alessandro
Mascherin Tommaso
Matteini Luca
Meloni Marco
Metrangolo Alessio
Mungai Francesco
Russo Luigi
Salis Anastasia
Schenal Mattia
Segato Federico
Sottilotta Alex
Spaccasassi Nicola
CT Miotto Maurizio
 
Long Casting
Bonelli Nicola
Buratti Massimo
Chiazza Silvio
Ciacci Angelo
Del Nero Francesco
Fiorenzano Paolo
Massa Alessio
Monti Matteo
Muscas Paolo
Perugini Roberto
Scrufari Antonio
CT Terraglia Pietro
 
FIPS-MOUCHE
Mosca Seniores
Cominazzini Stefano
Adreveno Andrea
Giacomin Sergio
Papandrea Luca
Santi Amantini Valerio
Sgrani Alessandro
CT Cocito Pierluigi
 
Mosca Juniores
Santi Amantini Federico
Campagnolo Alberto
Curti Daniele
Di Camillo Luca
Miotti Filippo
Ojetti Fabio
CT Urbani Stefano
 
DAL SITO F.I.P.S.A.S. NAZIONALE http://portale.fipsas.it/
DAL SITO DEI GIOCHI MONDIALI DELLA PESCA 2011 http://www.sfwc2011.it/italiano/index.html
 
Titolo
ALLA “SOLITA” SIMONA POLLASTRI LO SCUDETTO 2011
Articolo di Luca Bertacca della rivista NOI PESCATORI http://www.noipescatori.com
 
Lo storico campo gara del Terrapieno, dalle sponde recentemente sistemate e “bonificate” in previsione del Campionato del Mondo di categoria ormai alle porte, ha accolto le ventisei agoniste iscritte alle ultime due prove valide per l’assegnazione del Titolo di Campionessa italiana di Pesca al Colpo 2011, in programma per i giorni 23- 24 luglio in terra fiorentina. Nonostante la stagione piuttosto avanzata, si è assistito a due giornate piuttosto burrascose dal punto di vista meteorologico che, complici i recenti lavori di sistemazione delle sponde, hanno reso il terreno scivoloso e contribuito a sporcare le acque del sottoriva, condizionando così una pescosità già di per sé non esaltante. La pesca è stata rivolta, salvo rare ed impavide uscite a roubaisienne alla ricerca di carassi e carpette di nuova immissione, alla ricerca delle scontrose e piccole alborelle del sottoriva e qui chi ha saputo interpretare al meglio distanze di pesca, tipologia di lenza e di pasturazione ha imposto alla pescata ritmi e pesi di tutto rispetto. Vincitrici di settore della prima prova sono risultate: Silvina Turrini (APD Team 2000 Colmic), Anna Sgobbo (SPS Futura 2000 Colmic), Simona Oliva (SPSD Parcarello Tubertini). La prova della domenica ha visto prevalere, nel settore A, Silvina Turrini (APD Team 2000 Colmic), nel settore B Loredana Marchetto (ASD Pescaluna 2011) e nel settore C Rosa Micheli (Lenza Apuana) che, complice il buon picchetto avuto in sorte, ha messo tutte le concorrenti in fi la a suon di carassi. Con una magistrale prova di tecnica e determinazione la grande Simona Pollastri (Lenza Emiliana Tubertini) la domenica ha strappato un ottimo secondo di settore e con questo ha scritto per la decima volta il proprio nome negli annali del Campionato Italiano Femminile. Seconda, ad una sola penalità, Silvina Turrini (APD Team 2000 Colmic) che grazie a due sontuosi primi di settore a suon di alborelle, ha risalito moltissime posizioni di classifica; terza la diciottenne Federica Brilli (SPS Garisti Aretini 88), per niente in difficoltà in questa pesca d’altri tempi. Dopo la breve pausa estiva, necessaria ai più per rinfrancare mente e corpo, l’Arno fiorentino attende le nostre grandi atlete nel primo week end di settembre, per un Campionato del Mondo che ci vede come assolute favorite, con tutta l’aura di paure e di orgoglio che la cosa comporta.
 
CLASSIFICA FINALE
 
1 Pollastri S. Lenza Emiliana (Tubertini) 6
2 Turrini S. A.P.D. Team 2000 (Colmic) 7
3 Brilli F. S.P.S. Garisti Aretini 88 (Colmic) 8
4 Marchiodi C. Team Sarfi x Crevalcore 11
5 Micheli C. Lenza Apuana 12
6 Pasotti G. A.S.D. Pesca L. Brescia (Colmic) 12
7 Conforto S. S.P.S. Paco (Daiwa) 12
8 Zanobini V. S.P.S. Il Vairone (Maver) 13
9 Sgobbo A. S.P.S. Futura 2000 13,5
10 Camporesi M. P. Oltrarno (Colmic) 14
11 Baldisserri K. A.P.S. Le Aquile (Colmic) 14
12 Marchetto L. A.S.D. Pescaluna 2011 14,5
13 Borsari V. C. Castelmaggiore (Hydra) 16
14 Visciglia V. P. Padovani (Tubertini) 16
15 Giunti Lisa V. (Colmic) 17
16 Colombo G. P. Dorando Pietri 18
17 Oliva S. S.P.S.D. Parcarello (Tubertini) 20,5
18 De Cesaris A. S.P.S. Lo Svasso (Colmic) 24
19 Bettelli P. ASD C.L.Di Mezzo(Team Bazza) 24,5
20 Soriani F. G.P.S. La Valle (Milo) 25
21 Micheli R. Lenza Apuana 27
22 Marchetto M. A. G.S. L. Carate (Allianz Bank) 28
23 Bramati S. A.S.P.D. Il Barbo (Trabucco) 28
24 Cevenini E. C. Castelmaggiore (Hydra) 28
25 Lugli K. Ass. Sp. Pesca Villa D’Oro 32
26 Cipolla S. G.P.S. La Valle (Milo) 28,5
 
Articolo di Luca Bertacca della rivista NOI PESCATORI http://www.noipescatori.com
 
CHI E’ SIMONA POLLASTRI?
Nata a Formigine (MO) il 18/02/1962  
 
SOCIETA’ DI PESCA
Lenza Emiliana Tubertini
 
PALMARES
nove volte campionessa italiana individuale
due volte campionessa mondiale individuale
cinque volte campionessa del mondo a squadre
tre medaglie d'argento e tre medaglie di bronzo individuali ai campionati del mondo
 
TECNICA PREFERITA
Pesca all’inglese
 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 23/08/2011 @ 09:53:21, in CURIOSITA', linkato 1699 volte)
RITORNO IN GRANDE STILE PER LA RIVISTA FEDERALE PIANETA ACQUA
Dal sito della F.I.P.S.A.S.
 
Ritorno in grande stile per la rivista federale "Pianeta Acqua". Con una nuova grafica ed impaginazione pensata appositamente per il web!
La presentiamo in questa versione sperimentale, con la pubblicazione on line del N° 0, arricchita da uno speciale dedicato agli imminenti "Giochi Mondiali della Pesca 2011" !
Buona lettura a tutti!
Link per consultare online la pubblicazione del n.°0 della rivista federale Pianeta Acqua
 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 22/08/2011 @ 22:25:54, in PESCA AL COLPO, linkato 1193 volte)
ESISTE UN SISTEMA PERFETTO?
Articolo di Angelo Borgatti (Noi Pescatori, Pesca In, Tubertini High Quality)
 
Dopo alcuni giorni in cui non ho “navigato” sui vari Siti, ho ritrovato su MF un dibattito dagli interventi e dai toni accessi ed interessanti.
Finalmente!” Mi sono detto.
Non solo per l’argomento, sempre molto stimolante e sul quale, già tempo addietro, è stato scritto tanto (anche dal sottoscritto) ma, soprattutto, perché mi ha dimostrato che gli agonisti italiani, per fortuna, sono ancora vivi e vegeti.
Tanti commenti a questo argomento “d’elite” (in definitiva riguarda infatti poche decine di persone), sono solo la punta di un iceberg ben più grande di persone che, pur non esprimendolo materialmente, dimostrano interesse anche per le questioni etico/politiche del nostro sport e non solo per i particolari di una lenza o di un galleggiante.
“Molto bene.”
 
La discussione, nata sulla “presunta” esclusione di due componenti la Nazionale (su questo punto le versioni sono notevolmente differenti…) da uno stage/uscita non ufficiale/pescata tra amici/qualcos’altro sul campo di Covato di alcuni componenti (non tutti e addirittura senza CT a quanto mi risulta, anche se, curiosamente, con la maglia azzurra addosso ai presenti) e sulle cui modalità sarebbe innanzitutto meglio si chiarissero tra loro i diretti interessati, senza troppi proclami o recriminazioni che generano non poca confusione, è presto passata sulle modalità di selezione dei componenti la Nazionale.
 
Come successo TUTTE le volte che in forma pubblica (giornali e, ora, web) si tocca l’argomento Nazionale e sua formazione, si suscita un vespaio di polemiche. Scorrendo le opinioni, tutte sacrosante quando inerenti all’argomento, un po’ meno quando svariano su temi limitrofi o personali, sia le attuali che quelle espresse in passato in simili occasioni, l’impressione che provo è che siano generalmente giuste o, almeno, motivate da validi argomenti.
Vediamo di elencare alcuni degli argomenti di “sceltotecnisti” e “filoclassifichisti” (concedetemi i due pessimi neologismi…)
 
Argomenti dei favorevoli alla scelta tecnica:
1 – in questo modo il CT ha l’opportunità di assemblare la formazione (per lui) più forte;
2 – nei campi di gara esteri occorre una esperienza internazionale e gli “agganci” esteri che la maggior parte dei nostri agonisti non ha;
3 – Si crea un gruppo più coordinato e coordinabile da parte del CT che opera anche le scelte tecnico/tattiche;
4 – L’Inghilterra, che opera solo scelte tecniche, guarda caso vince spesso ed ovunque;
 
Argomenti dei filo classifiche:
1 – In questo modo si mettono tutti i pescatori sullo stesso piano e i più meritevoli dell’anno pescano;
2 – Così facendo si da’ la possibilità di creare una esperienza internazionale ad un numero maggiore di persone;
3 – Non è dimostrato che con il sistema attuale si siano ottenuti i risultati migliori;
4 – Se il CT é un agonista in attività, soprattutto ad alto livello, si possono avere possibili conflitti d’interesse.
 
Mi sembrano tutti argomenti quantomeno plausibili e tutti egualmente degni di considerazione, che conducono, però, a quello che, secondo me è il vero problema.
Il problema reale, che genera tutte le discussioni, come ha rimarcato Umberto nel suo articolo, è il sistema misto vigente in Italia, che contempla l’utilizzo delle classifiche del Campionato Italiano individuale (il Campione italiano) e del Club Azzurro (i primi 5) oltre a 5 scelte tecniche dello Staff Tecnico federale tra i componenti della precedente Squadra nazionale per comporre la Squadra nazionale dell’anno corrente.
Questa possibilità consente, di fatto, al CT di recuperare qualche importantissimo “pezzo d’esperienza internazionale” che, malauguratamente, fosse rimasto escluso da una eventuale classifica di rendimento (Campionato Italiano o Club Azzurro che fosse). Se come escamotage è certamente fine e previdente, risulta evidente che con questo criterio, di fatto, si bloccano buona parte degli ingressi, e delle possibilità di fare esperienza, di nuove leve, dal momento che risulterebbe oltremodo difficile e di grande responsabilità per qualsiasi CT non confermare tra le scelte tecniche elementi di consolidata esperienza, anche nel momento che una eventuale classifica li penalizzasse.
 
 
 
 
 
 
Per sua natura la pesca è uno sport che difficilmente ti da l’opportunità di valutare il “gesto tecnico” di uno sull’altro, come può succedere in altri sport, dal momento che, ad altissimo livello, sono tutti in grado di usare molto bene una roubaisienne piuttosto che avere grande dimestichezza con una bolognese o una inglese; in più, la scelta tecnica del CT del momento non si può operare dietro una visione diretta sul campo dei pretendenti alla maglia, dal momento che questi spesso operano a distanza tra loro e in condizioni diverse. Se poi il CT è in attività non può nemmeno fare questo tipo di valutazione dal momento che è impegnato nelle sue gare e con il proprio club. Ecco, quindi, che l’opera del CT si esplica tramite la valutazione dei risultati che i vari atleti ottengono, nelle varie manifestazioni a cui partecipano.
Proviamo a ribaltare la situazione, accantonando l’esempio dell’emergente che ambisce alla Nazionale e considerando, per puro esempio, l’atleta XY, in forza alla Nazionale da anni, che nella sua attività di club totalizza 2/3/4 pessimi risultati di settore nel corso di un’annata sfortunata. Si potrebbe ancora considerare come un punto di forza della Nazionale? Secondo il parametro della scelta tecnica probabilmente si, potendo vantare una grande esperienza internazionale e la conoscenza di tutte le tecniche ma secondo il parametro della classifica di rendimento quasi sicuramente no. E allora?
I fautori della scelta tecnica possono portare a loro favore, giustamente, lo spessore tecnico ed i risultati dimostrati da XY negli anni e la sua conoscenza delle realtà tecniche straniere; i sostenitori del criterio “classifica” possono obiettare che se non si da l’opportunità a chi consegue determinati risultati di accedere alla Nazionale, questi, anche se potenzialmente forte, non potrà mai acquisire quelle esperienze necessarie a compiere il salto di qualità.
Entrambe le posizioni mi sembrano ragionevoli.
 
La scelta tecnice è, per definizione, un modus operandi che si adotta laddove vi sia l’impossibilità di effettuare una scelta secondo un criterio oggettivo inappellabile. In tutti gli sport di squadra, dove la formazione opera unita sullo stesso terreno e il singolo è parte effettiva di un gruppo (Calcio, Basket, Pallavolo, Pallanuoto, Rugby, ecc.) e il risultato è conseguito da un gruppo nel suo insieme e non da un singolo componente, la scelta tecnica diventa l’unica strada percorribile per costituire una Nazionale, dal momento che non esistono graduatorie singole attendibili e misurabili.
Negli sport individuali, al contrario, dove il risultato conseguito è del singolo (Atletica Leggera, Tennis, Scherma, Pugilato, ecc) ed è valutabile oggettivamente con un tempo, un punteggio, una misura ecc. la valutazione del risultato è la discriminante ultima su cui operare per costituire una Nazionale.
La Pesca Sportiva è forse l’unica, tra gli sport del CONI, che è sostanzialmente un ibrido tra queste posizioni, dal momento che essa è una disciplina sostanzialmente individuale portata al servizio di un risultato di squadra (quello che conta per i riconoscimenti del CONI) frutto dei risultati dei singoli, che operano autonomamente nel proprio picchetto, ancorché in esecuzione di una regia concordata e verificata con il CT, ma sostanzialmente in autonomia e senza influenze dirette sulla contemporanea azione dei compagni, dislocati altrove nel corso della manifestazione e alle prese con situazioni differenti. In buona sostanza, nella Pesca Sportiva il discorso di squadra è più collegato alla necessità di fare gruppo e di avere i migliori esecutori possibili della strategie scelte con e dal CT.
E’ questa, infatti, una delle argomentazioni maggiormente sostenute dai “sceltotecnici”: “e se, adottando il criterio della pura classifica, ne scaturiscono elementi che, pur tecnicamente forti, non sono caratterialmente in grado di fare gruppo o di perseguire le scelte e le strategie adottate, precludendo quindi il risultato della squadra? In definitiva la Federazione deve perseguire il risultato, per il suo lustro e, anche, per i contributi economici del CONI, commisurati esclusivamente AI RISULTATI (ironia della sorte!) e non al numero dei tesserati.”
Ineccepibile.
Ma come la mettiamo con la definizione “amatoriale” della Pesca Sportiva?
Il nostro NON E’, almeno ufficialmente, uno sport professionistico ma amatoriale! E, come tale, dovrebbe dare a tutti le stesse opportunità di arrivare ai massimi vertici senza la valutazione di alcuno ma solo in relazione ai meriti, e quindi ai risultati, ottenuti con un sistema predefinito (le gare), misurabile (la loro valutazione), organizzato e garantito dalle regole della Federazione (la Circolare Normativa).
Negli sport professionistici, dove chi gareggia, se bravo, vive delle proprie fatiche, fa parte del gioco, anzi della professione, essere sottoposto continuamente a delle valutazioni di merito, esattamente come succede nel lavoro quotidiano di ognuno di noi; nelle attività amatoriali, qualsiasi esse siano, il criterio può, e secondo me deve, essere diverso.
Se in questa attività amatoriale attraverso un momento di grazia e ottengo risultati ottimi, perché mi deve essere preclusa la possibilità di averne dei benefici (anche la Nazionale)? Se sono una meteora, finito il momento di grazia tornerò nella massa, ma se per caso ho qualche numero, posso anche farmi delle esperienze preziose che mi faranno crescere ulteriormente. Semplice no?
In definitiva, chi è in Nazionale ora per scelta tecnica proviene da quel sistema delle Superselezioni che li ha messi a durissima prova e che ha fatto emergere i veri talenti, indiscussi ed indiscutibili, come loro. Ma essere i n°1 in uno sport, professionistico o ancor più amatoriale come la Pesca Sportiva, deve prevedere l’eventualità di mettersi in discussione sempre, magari divertendosi, visto che siamo semplici amatori. O no?
Probabilmente no! Questo sport, al di là delle definizioni, per sua struttura ed organizzazione e per gli eccessi che sempre più lo contraddistinguono e su cui non ci si può soffermare in questa sede, è sempre meno uno sport amatoriale e sempre più assume contorni semi intensivi o intensivi, perlomeno nei suoi massimi livelli.
Allora come lo vogliamo definire?
Professionistico? Forse per qualcuno, pochi, pochissimi, certo non per la maggioranza che ci mette tantissimo di suo, sotto ogni aspetto, pagando letteralmente di persona.
Credo sia sempre più prossima la necessità, nel caso l’agonismo abbia un futuro, che la Federazioni arrivi ad operare una scelta “politica” sulla svolta che vuole dare al movimento, ammesso che ne abbia la coscienza e l’opportunità, ridefinendone i confini: andare verso una sorta di professionismo dichiarato, eventualità che il sistema economico delle Aziende e dei vari soggetti economici che gravitano attorno al nostro mondo non credo possa supportare, oppure tornare ad un ambito più umano del gioco, ricollocando tutto e tutti in una dimensione che aveva qualche (pochi) decenni orsono, con regole e soprattutto modalità più consone ad uno sport amatoriale.
Questo sistema a due velocità, dove convivono realtà così difformi di persone di valore con mezzi enormi e persone, forse di minor valore ma con mezzi molto minori, porta inevitabilmente a sistemi a due velocità, o misti, come li definisce il mio Capo Redattore Tarterini.
E’ un gatto che si morde la coda, inevitabilmente.
E che conferma che la scelta, “politica” a questo punto, va operata ad altro livello.
Occorre il coraggio di operare una scelta a livello federale: o la classifica o la scelta tecnica pura. Basta compromessi.
 
Secondo il sottoscritto non esiste altra soluzione.
 
Un invito sincero, da tesserato, agli uomini della Federazione che, direttamente o indirettamente, sono chiamati in causa da queste discussioni, per le loro scelte: capisco appieno la scelta di non commentare sempre ed ovunque le critiche espresse in varie sedi non ufficiali come un giornale o un sito, ma la necessità di sentire la voce e gli argomenti chiarificatori della Federazione sono una realtà, lo dimostrano i tanti interventi alle discussioni; se poi si vuole dare il giusto rilievo ufficiale alle eventuali risposte o comunicati esiste la sede naturale per farlo che è il portale FIPSAS. Ma le risposte e i chiarimenti sono spesso necessari, come il confronto, per far sentire sempre vicina la “nostra” Federazione.
 
In conclusione voglio ribadire la mia personale stima a tutti i componenti e allo Staff Tecnico della Nazionale così come ai dirigenti del Settore, confermando che in tutte le argomentazioni su esposte non vi sono riferimenti a nessuno di loro, a cui va riconosciuta la buonafede, ma solo considerazioni di carattere generale. Fare o alimentare polemiche non è mia intenzione ne’, tanto meno, interesse di nessuno, soprattutto in vista del prossimo evento iridato.
Un augurio di massima serenità a tutto l’ambiente per il prossimo mese che manca al “nostro” Mondiale e un sincero: Forza Azzurri!
 
Articolo di Angelo Borgatti (Noi Pescatori, Pesca In, Tubertini High Quality)
 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 22/08/2011 @ 19:21:33, in SPINNING, linkato 5290 volte)
I JERK
articolo di Mauro Maccagnani [sipadan]
 
I jerk sono esche anche molto diverse tra loro, come pesi e dimensioni, materiali e usi.
Diciamo che di norma si tratta di esche senza paletta, che vanno dai 10 cm per 30 grammi a oltre 30 cm per 200 e più grammi.
Principalmente sono in legno o in resina, possono o meno avere il rattling interno.
Per dare una prima selezione partiremo dai jerk pi comuni e forse più semplici da usare e da capire.
I tipi di jerk
La gran parte dei jerk sia da luccio che da bass sono esche facilmente utilizzabili in pesca visto che se di norma vanno da sole con un andamento destra sinistra oltre a rispondere con larghe sbandate alle jerkate, ovvero ai colpi di canna che potremmo imprimere in azione di pesca o anche alle twitchate ovvero a rapide accelerazioni imposte accelerando il recupero col mulinello.
Solo alcuni jerk da luccio richiedono canne specifiche e grande abilità per dar loro un moto adescante per il pesce
Questi tipi di jerk si chiamano glider ed hanno un tipico movimento side to side regolare. Alcuni muovono sia recuperandoli dritti che con jerkate di mulinello e canna, altri solo con jerkate e il loro movimento side to side va utilizzato insieme a pause pi o meno lunghe e stalli
Ricordo a tutti che se si pescano lucci il loro uso legato SEMPRE al cavetto e alluso di trecciati (altamente raccomandati con carichi di almeno 65 libbre, 80 con i jerk grossi) meglio meglio evitare i monofili perchè essendo elastici fanno perdere contatto con l'esca.
Paradossalmente a jerk si sente meno il divario anche se si pesca a spinning perchè sono esche intrinsecamente con poco attrito che sono recuperabili benissimo a spinning specie se di basso peso
uso dei jerk
premetto che l'uso ottimale dei jerk si ottiene con (ovvio) canne da jerk, di norma corte (180-200 cm) e rigide
Anche un recupero continuo da un moto ritmico destra-sinistra side to side che talvolta attira il luccio.
Poi da qui in avanti si cresce, da un recupero con accelerazioni di mulinelli, a recuperi con accelerazioni di mulinello e colpetti di canna (il jerkare appunto), a colpi di canna, dall'alto in basso preferibilmente o anche di lato.
La jerkata può essere da appena accennata con un colpetto di cima a una bastonata con una bella canna rigida.
Qui il cavetto conta poco , la tipologia di jerk FACILI non sente eccessivamente il tipo di cavetto.
L'asta da jerk esalta il movimento in quanto sulla jerkata accentua il movimento a lato.
Altra categoria di jerk sono i diver che in prima approssimazione sulla pullata come si definisce qui la jerkata vanno verso il fondo per poi risalire essendo tutti più o meno floating, con diverse velocità e modalità di risalita, azione su cui spesso mangia il luccio.
Ma la pesca inizia qui. Il vero pescatore a jerk li usa in base alle sue visioni di cosa vuole il pesce, alcuni usi possibili sono:
Jerk,jerk, jerk praticamene continuo
Jerk pausa jerk pausa
Jerk jerk jerk pausa Jerk jerk jerk pausa
E tutte le possibili combinazioni che ci vengono in mente per stimolare i lucci ad abboccare
L'avvertenza essere SEMPRE in contatto con lesca, il mulinello a recupero veloce serve a rimanere in contatto sia dopo la jerkata che nella pausa, cosa facile da dire ma non banale da fare
Perchè spesso la mangiata, specie in luoghi con elevata pressione di pesca arriva (e magari subdola) nella pausa quando il jerk resta abbandonato a se stesso
I jerk più lunghi e filanti hanno di norma un moto a S molto ampio e in genere veloce, quelli pi alti e stretti (per es il runtt) generano un moto più lento e stretto che batte meno acqua ma consente di insistere più tempo sugli spot.
Questi jerk sono di norma piatti a forma di pesce schematizzato, per quanto jerk con fianchi arrotondati siano disponibili sul mercato
I diver, come si vede dalle foto sono in genere doppi coni, con più o meno incisioni (che di fatto sono palette dinamiche
Banalizzando allestremo i diver fanno in verticale quello che i side to side fanno in orizzontale.
La regola giusta quella che fa prendere pesce con tutte le combinazioni possibili si possono fare infiniti moti dell'esca in acqua.
Alcuni jerk hanno accentuati moti di tipo wobbling ovvero avanzando muovono lungo lasse del jerk stesso come ondeggiando, ovvero si comportano come filibustieri in grande scala.
Questo moto a volte risulta molto adescante, a volte invece viene ignorato dai pesci.
La pesca con jerk spesso insiste sul primo metro, massimo due dalla superficie
anche vero che esistono jerk che affondano per consentire una pesca più a fondo ma sono usi non comunissimi e che richiedono sia grande conoscenza dei fondali che grande tecnica di pesca da sviluppare.
I jerk infatti in genere sono amati perchè consentono una pesca veloce, di superficie o sugli scalini (i lucci non si fanno scrupoli a salire pure di 4 metri se gradiscono), che copra tanta acqua.
Per contro una pesca si divertente ma molto stancante per braccio e schiena specie con esche piuttosto pesanti.
Peraltro possiamo tranquillamente rimandare all'articolo più completo sull'uso dei jerk da luccio.
 
articolo di Mauro Maccagnani [sipadan]
 
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