GPO IMOLESE TUBERTINI - LA POLISPORTIVA DELLA PESCA

 
 

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 Mauro Maccagnani in Belly Boat nel Lago F dei laghetti del Rosario agosto 2012... di Admin G.P.O.
 
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La pesca è una filosofia, un modo di affrontare la vita.

Hemingway
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DI SEGUITO TUTTI GLI ARTICOLI DELLA SEZIONE RICHIESTA E PUBBLICATI SUL SITO IN ORDINE CRONOLOGICO
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 30/07/2011 @ 10:01:55, in SPINNING, linkato 3014 volte)
I minnow
Articolo di Mauro Maccagnani [sipadan]
 
i minnow sono probabilmente le prime esche “costose” con cui ci troviamo ad avere a che fare, tra tutti i famosi “Rapala”, imitazioni di una acquadella o un cavedanello (al 99% erano color argento) galleggianti.
quando ho iniziato a pescare c'erano in pratica solo questi, costosetti ma efficaci.
Adesso chi inizia ha a disposizione di tutto: esche di manifattura cinese anche poco costose e di funzionamento molto vario, esche economiche, esche costose, esche da vera e propria gioielleria, quindi la scelta diventa molto complicata.
La prima raccomandazione sarebbe di comprare solo esche note... ma non funzionerà infatti credo che ben pochi pescatori abbiano messo in acqua in pesca tutte le esche.
È “normale” che tutti noi abbiamo scatole di esche che non usiamo quasi mai….
I minnow imitano i pesciolini stile acquadelle o vaironi in teoria poi vediamo esche di colori spettacolari, mai visti sul pianeta.
Se sulle esche metalliche dire che imitino quel pesce è di certo eccessivo (e a volte non si immagina cosa imitino) con i minnow è possibile trovare una copia STATICAMENTE esatta di un certo pesce, ma in realtà noi usiamo l’esca in movimento magari in corrente quindi se funziona l’esca deve combinare in maniera ottimale aspetto e movimento.
Infatti si prendono bass con imitazione di vaironi o trote con imitazioni di persico sole, pesci che non dovrebbero incrociare in natura.
Quindi tutti i colori sono potenzialmente validi, applicati al pesce giusto nel posto giusto con un giusto movimento in acqua
I minnow hanno tutti una pala (di lexan trasparente, di resina, di metallo) che da all’80% il movimento in funzione di quanto sia avanzata o arretrata, più o meno inclinata (più la pala è vicina come angolo all’asse maggiore del minnow più porta in profondità), più o meno grande e in funzione della sagomatura dello stessa.
Il 20% restante del moto viene dato dalla forma (questioni di idrodinamica) dell’esca e dalla distribuzione del peso, infatti spesso cambiando la ancorette o togliendone una si altera di molto il moto
Suggerimento se per regolamento dovete togliere un’ancoretta sostituitela con un pallino o un pezzetto di filo di piombo per ridare il giusto movimento all’esca.
In acqua un’esca può andare verso il fondo, se affondante o sinking,  cadendo di testa, di coda o pari, magari oscillando (tecnicamente è detto wobbling) lungo il suo asse maggiore e se galleggiante risalire di testa o coda.
Queste caratteristiche sono date dalla piombatura dell’esca e spesso influiscono molto sulle catture
Gli artificiali galleggianti sono in inglese floating e quelli che restano a mezz’acqua suspending.
Infatti lo spinning salvo pochi casi non è un macinare regolarmente sul mulinello lanciando dove ci pare ma la combinazione di lancio dove pensiamo sia il pesce, recuperi adatti all’ambiente e al pesce che desideriamo catturare legati all’attività del momento.
Se infatti in un lago senza ostacoli può pagare un recupero “banale” in un torrente occorre lanciare nel posto giusto senza sbagliare e recuperare in funzione della corrente.
Per es se le trote sono attive arrivano sull’esca e l’attaccano, se vediamo che seguono svogliate occorre modificare il recupero con rallentamenti e accelerazioni.
Spesso gli aspi e le cheppie reagiscono solo a recuperi a razzo, lucci e bass sono veri esperti nel seguire incuriositi senza attaccare e dobbiamo “metterci del nostro” per convincerli ad attaccare.
Per i perca (un pesce difficile a spinning) in genere paga un recupero lentissimo a contatto col fondo.
E se non ne prendiamo esiste sempre l’ipotesi che il pesce sia a una profondità diversa che vale la pena di sondare, e con calma.
Di norma un minnow galleggiante può scendere se recuperato velocemente ma non tanto a fondo e appena cessa il recupero torna su, mentre al contrario un affondante se lasciato a se stesso scende e se recuperato tende a risalire solo perché siamo più in alto ,quindi per una pesca a galla sarà l’ideale un minnow galleggiante che scenda poco, per una pesca lenta sul fondo un minnow affondante.
Diamo qualche numero J
Cavedani
Minnow da 3 (i più piccoli) a 9 cm argentati o dorati
Trote
Minnow da 3 (i più piccoli) a 9 cm argentati o dorati o color trota
Aspi
Minnow da 5 (i più piccoli) a 13 cm argentati o dorati in genere galleggianti
Bass
Minnow da 3 (i più piccoli) a 15 cm argentati o dorati o color trota e tutti quelli che immaginiamo galleggianti e affondanti
Persici reali
Minnow da 3 (i più piccoli) a 9 cm argentati, dorati, rossi, color trota in genere affondanti
Lucioperca
Minnow da 3 (i più piccoli) a 9 cm argentati o dorati o gialli o persico affondanti
Lucci
Minnow da 9 (i più piccoli) a 30 cm colori tutti quelli che immaginiamo galleggianti e affondanti
Molti colori ci arrivano dagli Stati Uniti dove imitano pesci che là ci sono, però tanti colori che sono in vendita non credo imitino nulla.
E prendono spesso, il che ci deve far meditare sull’importanza del “colore” in un’esca di reazione di cui il pesce ha frazioni di secondo per decidere se attaccare o meno.
E spesso il pesce attacca da sotto controsole, che credo non faciliti il riconoscimento dei colori.
Detto questo… ognuno di noi ha le esche in cui crede e usa principalmente queste salvo poi accorgersi che pure altre sono efficaci, il bello dello spinning è che non c’è nulla di certo e inalterabile.
 
Articolo di Mauro Maccagnani [sipadan]
 
 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 29/07/2011 @ 19:09:14, in SPINNING, linkato 5371 volte)
Speciale spinning, I crank
Articolo di Mauro Maccagnani [sipadan]
 
i crank sono imitazioni di un pesce cicciottello , in genere non lunghissimi imitanti per es una carpetta o un persico sole, in genere hanno una buona altezza e/o un buon spessore.
Raramente possono essere jointed.
Possono essere galleggianti o meno ma sono le esche in grado di raggiungere, in certi modelli, le massime profondità grazie a pale appositamente studiate e possono essere anche affondanti.
I crank imitano i pesciolini cicciottelli (in teoria, piccoli carassi o scardoline) poi vediamo esche di tutti i colori possibili.
Anche con i crank è possibile trovare una copia STATICAMENTE esatta di un certo pesce, ma in realtà noi usiamo l’esca in movimento magari in corrente quindi se funziona l’esca deve combinare in maniera ottimale aspetto e movimento.
I crank hanno tutti una pala  che da al 90% il movimento in funzione di quanto sia più o meno inclinata (più la pala è vicina come angolo all’asse maggiore del crank e più è lunga  più porta in profondità), più o meno grande e in funzione della sagomatura dello stessa.
Alcuni crank, che di norma non raggiungono grandi profondità, non hanno la classica pala lunga avanzata ma pale identiche a quelle dei minnow.
Il 10% restante del moto viene dato dalla forma dell’esca e dalla distribuzione del peso, infatti spesso cambiando la ancorette o togliendone una si altera di molto il moto
Suggerimento se per regolamento dovete togliere un’ancoretta sostituitela con un pallino o un pezzetto di filo di piombo.
In acqua un’esca può andare verso il fondo – se affondante- cadendo di testa, di coda o pari, magari oscillando (tecnicamente è detto wobbling) lungo il suo asse maggiore e se galleggiante risalire di testa o coda.
Queste caratteristiche sono date dalla piombatura dell’esca e spesso influiscono molto sulle catture
L’uso dei crank è meno intuitivo dell’uso dei minnow o quantomeno più complesso.
I crank da superficie o poco affondanti si gestiscono come i minnow mentre i crank affondanti sono generalmente più difficili da gestire.
Se per raggiungere fondali importanti siamo a volte costretti a usare crank affondanti e con grande pala quindi senza molte possibilità di scegliere il movimento e con rischi di attacco al fondo per fondi intermedi possiamo gestire pale diverse e crank con diverso affondamento.
Tra l’altro questo vale anche per i minnow da profondità che con la forma classica allungata dei minnow replicano le funzioni di crank di profondità.
Pala grande vuol dire forte attrito e forte affondamento, tanto più veloce quanto più veloce si recupera, se uso un crank affondante rasento il fondo quasi in parallelo, mentre con un crank galleggiante posso gestire recuperi a “dente di sega” risalendo in automatico dal fondo contando sulla galleggiabilità dell’esca solo fermando il recupero.
E la fase di risalita spesso è quella in cui vediamo o meglio sentiamo la mangiata.
Quindi scegliendo l’opportuno crank posso battere tutte le profondità raggiungibili, decidendo anche come, linearmente con crank affondanti, a dente di sega con crank galleggianti.
Credo che il reale limite di profondità di pesca per esche non trainate (quindi con eccessivo attrito su una canna) sia sui 4 o 5 metri, molto più realisticamente senza attrezzature specifiche sia i 3 metri che hanno grandi pale allungate davanti, quasi orizzontali.
quindi mentre per una pesca a galla o a bassa profondità sarà l’ideale un crank galleggiante che scenda poco, per una pesca sul fondo abbiamo molte più opportunità, crank galleggianti con grandi pale, crank affondanti con pale più piccole e tutte le combinazioni.
Questi crank che vanno a fondo sono duri da recupere e spesso richiedono canne e mulinelli da casting.
Diamo qualche indicazione
Cavedani
Crank da 3-5   a 9 cm argentati o dorati in grosse buche o grandi fondi di laghi e fiumi
Trote
Crank da 3 (i più piccoli) a 9 cm argentati o dorati o color trota nelle buche più profonde
Aspi
In genere non si usano e se si di superficie
Bass
Crank da 5 (i più piccoli) a 10 cm argentati o dorati o color persico e tutti quelli che immaginiamo in genere galleggianti
Persici reali
Crank da 3 (i più piccoli) a 7 cm argentati, dorati, rossi, color trota in genere affondanti
Lucioperca
Crank da 3 (i più piccoli) a 7 cm argentati o dorati o gialli o persico affondanti
Lucci
Crank da 7 a 15 cm colori tutti quelli che immaginiamo galleggianti e affondanti
Sull’importanza del “colore” in un’esca come questa che, essendo in genere lente, possono essere sudiate dal pesce da sotto , sopra e di lato e magari una imitazione credibile in molti casi può aiutare.
Infatti specie con i crank che lavorano fondi e lenti il pesce ha tutto il tempo per studiarli.
 
Articolo di Mauro Maccagnani [sipadan]
 
 
Titolo
A.S.D G.P.O. IMOLESE TUBERTINI
ORGANIZZA UNA GARA DI PESCA INDIVIDUALE DOMENICA 07 AGOSTO 2011
CAMPO GARA: OSTELLATO DAL KM 7 AL KM 8,5 MAX 60 CONCORRENTI
TECNICA LEDGERING
(con pasturatore o piombo)
N.B. alla fine dell'articolo troverete il link alla galleria fotografica della gara e la classifica finale
RADUNO: ORE 7:00 presso STREET BAR VIA ROMA 23 OSTELLATO
SORTEGGIO: ORE 7:30
INIZIO GARA: ore 9:00 (circa) per una durata di 4 ore
PASTURAZIONE PESANTE: consentita la preparazione di palle
per pasturazione pesante che si effettuer 10 minuti prima
dellinizio della gara. Dopo linizio della gara consentita solo la
pasturazione tramite il pasturatore attaccato alla lenza.
PRIMO SEGNALE INIZIO PASTURAZIONE PESANTE, SECONDO
SEGNALE FINE PASTURAZIONE PESANTE ED INIZIO GARA,
TERZO SEGNALE FINE GARA
PASTURA: LITRI 12 compresa terra, ghiaia, mais, ecc.
ESCHE: 2 LITRI, LOMBRICHI SOLO DA INNESCO
sono ammesse esclusivamente lenze non sostenute da galleggiante,
con zavorra in linea o in derivazione e aventi lamo terminale
consentito utilizzare tutte le tipologie di pasturatore, ad
eccezione del METHOD FEEDER. Lamo (obbligatoriamente singolo)
appeso al calamento, deve essere posto al di sotto dello stesso
SETTORI:DA 10 CONCORRENTI
E VIETATO LUTILIZZO DI FOUILLE E VER DE VASE
LE ISCRIZIONI DOVRANNO PERVENIRE TELEFONICAMENTE A:
BERGONZONI VERTER CELL. 3355210173
DEGLI ESPOSTI STEFANO CELL. 3392775451
ENTRO E NON OLTRE GIOVEDI 4 AGOSTO 2011
IL COSTO DELLISCRIZIONE E DI EURO 15,00
PREMIAZIONI: 1 DI SETTORE 40,00
2 DI SETTORE 25,00
3 DI SETTORE 15,00
4 DI SETTORE 10,00
PER QUANTO NON CONTEMPLATO VALE R.N.G. E LA CIRCOLARE NORMATIVA VIGENTE
CLICCA SULL'ICONA SEGUENTE PER SCARICARE IL VOLANTINO ORIGINALE DELLA GARA IN FORMATO PDF CLICCA SULL'ICONA QUI SOTTO PER VISUALIZZARE LA GALLERIA FOTOGRAFICA DELL'EVENTO
 

CLASSIFICA GARA A TECNICA LEDGERING FEEDER DEL 07 AGOSTO 2011-08-07 ORGANIZZATA DA G.P.O. IMOLESE TUBERTINI

SETTORE A

PICCHETTO

NOME

PESO

CLASSIFICA

14

FAVALINI

8980

4

15

SCARTABELLATI

9170

2

16

TARTARINI

3660

7

17

BENINI

2850

8

18

MARINO

1700

10

19

TABELLINI

2550

9

20

DEGLI ESPOSTI

5550

6

21

CAPOCCIA

7450

5

22

TRANI

10790

1

23

FARNE’

9040

3

 

SETTORE B

PICCHETTO

NOME

PESO

CLASSIFICA

24

PEZZUTO

1950

10

25

RASSIGA

7830

3

26

FANTESINI

12640

1

27

MARCHI

3070

7

28

CADAU

5930

4

29

BLUNDA

3550

5

30

GERSANI

3120

6

31

STAGNI

2540

8

32

BUDRIESI

2200

9

33

BERGONZONI

9040

2

 

 

 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 28/07/2011 @ 18:54:04, in PESCA AL COLPO, linkato 1550 volte)
"Magic" Simona: e sono 10!
Come nessuno mai, nella Pesca Sportiva e probabilmente in nessun altro sport
Articolo di Angelo Borgatti (Giornalista di: Pesca In, Noi Pescatori, Tubertini High Quality e agonista del G.P.O. Imolese Tubertini)
Non ho sottomano i dati assoluti, ma credo sia possibile affermare con buona sicurezza che Simona Pollastri, con il decimo scudetto individuale conquistato il 24 luglio scorso a Firenze, sia al vertice di una ideale classifica di rendimento sui Titoli individuali assoluti tra tutti gli atleti del CONI.
E se non la migliore sicuramente tra le migliori!
Nello storico campo gara del Terrapieno, teatro di sfide mondiali come nel Mondiale dell85, nei primi Giochi Mondiali della Pesca Sportiva del 2000, di Mondiali per Club, Campionati Europei e tanto altro ancora, la signora della Pesca Sportiva italiana (non me ne vogliano le altre bravissime ragazze del circuito, ma il palmares della Pollastri , al momento, unico) ha cesellato una prestazione difficile e sofferta, in un campo di gara ostico e di non facile interpretazione, teatro del Mondiale Donne del 2/3 settembre.
Anche il meteo ci ha messo del suo, con tanta pioggia che ha reso la vita difficile alle 26 ragazze scese a Firenze per contendersi lo Scudetto individuale o anche semplicemente per onorare sportivamente levento.
In un revival di altri tempi, le ragazze si sono dovute confrontare con una ritrovata pesca alle alborelle che si patrimonio storico della Pesca al Colpo italiana, ma con la quale molte di loro probabilmente non hanno mai dovuto farvi i conti, vista la rara possibilit di incontrarla numerosa nei principali campi gara del Paese.
Nonostante questo, in molte vi si sono cimentate, anche con buoni risultati, considerando il carattere ostico delle alborelle gigliate. Alternativa alle alborelle, una pesca a roubaisienne alla ricerca di carassi e carpette di nuova immissione.
Articolo di Angelo Borgatti (Giornalista di: Pesca In, Noi Pescatori, Tubertini High Quality e agonista del G.P.O. Imolese Tubertini)
 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 26/07/2011 @ 22:06:40, in ARCI PESCA, linkato 1287 volte)
UN BUON LUGLIO PER IL TEAM A.R.C.I. DEL G.P.O. IMOLESE TUBERTINI
Redatto da Danielli Stefano responsabile del settore A.R.C.I. Pesca per il G.P.O Imolese
 
Un buon Luglio agonistico quello del Team A.R.C.I. cominciato il 3 Luglio con la seconda prova del Provinciale individuale con tecnica a rubaisienne in Riolo.
Notoriamente un campo di gara difficile nel quale si alternano periodi di buona pescosità a periodi magri ma soprattutto , un campo dove la cattura di una carpa ,non così scontata, rompe l'equilibrio
nel settore.
In questo contesto i nostri si sono battuti bene ottenendo tre ottimi secondi posti di settore con
la Borghi Rossella, Danielli Stefano, Banzi Giuliano.
Un quinto posto per Fontana Giovanni, incappato in una serie di catture perse prima di entrare
 nel guadino, un giornata no.
Ottima per prestigio la prova offerta dal nostro Team in quel di Castel Franco Di Sotto nell'Arno
Pisano, nella seconda prova della Coppa Italia a BOX .
Ottima soprattutto per il valore degli avversari che si sono trovati ad affrontare nel loro settore, le
agguerrite squadre Toscane , fra le quali alcune blasonate avendo già vinto una volta la competizione.
Con tali avversari aver ottenuto un terzo posto di settore a soli 3Kg. dal secondo, ritengo essere
un signor piazzamento.
In questo contesto, spicca la prestazione della Borghi Rossella che, su un totale di 48,700 Kg. di
pescato, ne ha offerti più di 20 da sola .
E per finire in bellezza un buon Luglio è arrivato l'ottimo primo posto assoluto nella terza prova
del Regionale BOX nel canale Vallicella a Camposanto di Modena.
La prestazione assume valore se si tiene conto che questo campo gara è assolutamente nuovo per
i garisti A.R.C.I.
Un campo gara con un comodo accesso, una sponda non difficile per piazzarsi, e una larghezza
che consente una pesca assai precisa con tecnica a roubaisienne , con una lunghezza massima di
12 metri.
Con un pescato di Kg. 11,820 di Carassietti e Gobbette, una precisa e costante pasturazione con
scodello, una azzeccata scelta nella grammatura del galleggiante e grandezza dell'amo, il nostro
Team è riuscito ad ottenere questo ottimo risultato.
Con Luglio finisce la prima parte dell'anno agonistico A.R.C.I. ,si ricomincerà a Settembre con
la quarta e ultima prova del Regionale BOX in Riolo che assegnerà anche il titolo di campione
Regionale BOX.
 
 
 
 
Auguri di buone ferie a tutti da parte del Team A.R.C.I.
Borghi Rossella-Fontana Giovanni-Banzi Giuliano- Danielle Stefano
 
 
Redatto da Danielli Stefano responsabile del settore A.R.C.I. Pesca per il G.P.O Imolese
 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 25/07/2011 @ 17:10:06, in PESCA AL COLPO, linkato 1703 volte)
MORENO RAVAGLIA DEL G.P.O. IMOLESE TUBERTINI E’ IL NUOVO CAMPIONE ITALIANO SENIORES 2011
Il giorno 24 luglio 2011 sulle sponde del Fissero Tartaro, Moreno Ravaglia del G.P.O. Imolese Tubertini si è laureato Campione Italiano Seniores 2011
 
Tanti auguri e complimenti da parte di tutta la società per il titolo meritato
Ieri sera il giornalista Angelo Borgatti della rivista Pesca In, Noi Pescatori e Tubertini High Quality si è recato a casa di Moreno Ravaglia per farsi rilasciare un intervista sulla gara.
siamo in attesa del nuovo articolo che pubblicheremo a breve
Admin G.P.O. : - D
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Cliccate qui per visualizzare la classifica finale del campionato italiano seniores
 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 19/07/2011 @ 18:22:54, in SPINNING, linkato 2106 volte)
GARA JUNIORES 17 LUGLIO 2011 AI LAGHI SAPABA
Articolo di Mauro Maccagnani [sipadan]
 
Il 17 si è svolta ai laghi SAPABA di Bologna la gara per giovani pescatori a spinning.
La data forse un po’ troppo estiva, gli impegni familiari, le vacanze ai mari e ai monti hanno ridotto la partecipazione.
Dei 22 giovani attesi ne sono arrivati 4
Pochi ma buoni, anzi buonissimi!!!
Grazie all’organizzazione del grande Marco Iseppi della Senior Bass Anglers (tra l’altro CT della Nazionale di pesca ai predatori da natante…e non è poco) e al supporto della FIPSAS e del GPO ci si è trovati insolitamente con tanti giudici quanti i concorrenti.
Da complimentarsi con genitori e accompagnatori per l’assoluta ed encomiabile serietà mostrata, senza interferire, suggerire e molestare i concorrenti.
Si andava da chi trasportava canne stile sherpa tibetano, da chi dava qualche suggerimento, a chi stava tranquillamente all’ombra ma senza interferire.
Solo verso il fine gara alcuni genitori e spettatori si sono sentiti ragazzini e hanno “provato esche” lontano dai concorrenti.
Anche i giudici non si sono troppo affaticati a fare controlli severissimi, spesso si stava in attesa del fatidico grido “pesce”  che scatenava la registrazione del pescato.
La gara , organizzata con più bidoni per depositare temporaneamente i pesci in caso di catture concomitanti, ha avuto un avvio fiacco ma poi le catture non sono state poche, anzi sono state abbastanza buone con bei pesci anche di stazza.
Stante il fatto che il lago 2 fosse libero da gare si è optato per far svolgere la gara al Lago 2, che forse è al momento più pescoso e di certo più accessibile e comodo per i giudici e gli accompagnatori, visto che stante la grinta mostrata dai concorrenti questi ragazzi avrebbero pescato anche nelle paludi più antipatiche.
Ma credo siano stati ben felici di dividersi un lago in 4.
 
 
 
 
Il top della giornata è stata la nuova montatura da Sapaba2, il “GuadaRig”, che ci ha stupito per efficacia.
La montatura è di certo innovativa e le più brillanti menti del bassfishing stanno ancora cercando di interpretarla
 
 
 
Eccola…
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Galleria fotografica della manifestazione (foto Mauro Maccagnani)
 
Articolo di Mauro Maccagnani [sipadan]
 
 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 19/07/2011 @ 17:34:56, in PESCA AL COLPO, linkato 2426 volte)
FIASTRA SENZA SEGRETI PER BLUE RIVER TUBERTINI
Articolo di Angelo Borgatti ( Noi Pescatori, Pesca In, Tubertini High Quality..e agonista del G.P.O. Imolese Tubertini)
I ternani della Blue River Tubertini A si sono imposti alla grande nella 3^ prova del Trofeo dEccellenza Centro di Pesca al Colpo disputatosi il 17 luglio scorso.
Palcoscenico della gara del massimo Trofeo di Pesca al Colpo dellItalia centrale il bacino di Fiastra, incantevole lago incastonato in un panorama incantevole, famoso per le sue acque cristalline e per i furbissimi cavedani che lo abitano, prede ambite delle gare che qui si disputano.
Tecnica regina di queste acque la pesca allinglese, in una variante estremamente tecnica e difficile, pressoch introvabile in altri campi gara del paese.
Le lenze utili, in queste acque, possono essere di due tipi: una leggerissima realizzata con pallini piccoli distribuiti su alcuni metri di lenza per una pesca molto morbida in calata, oppure una lenza con un pallettone da 6/8 grammi per insidiare i cavedani sul fondo e a grande distanza. A completamento del tutto finali capillari dello 0.06/0.07 e ami micro delle misure 24/26. Per entrambe le tipologie i galleggianti impiegati sono dei waggler da 10/16 g. con inserti molto sottili e sensibili. Pasturazione a base di bigattini incollati e pasture con crisalide e formaggio.
Dalle parole di Daniele Fogliani, titolare del negozio Dama Sport di Terni e componente della squadra vincitrice della prova, il commento alla gara.
Daniele, complimenti per la bella affermazione, Chi ha pescato oltre a te oggi?
La squadra composta anche da Imperiali Carlo, Rossini Emanuele e Dercole Giorgio.
Vuoi spiegarci come avete realizzato le lenze vincenti, oggi?
Abbiamo preparato una decina di canne allinglese, le T Match di Tubertini, in varie versioni. Sostanzialmente la pesca qui a Fiastra si esplica alla ricerca dei cavedani, che si possono cercare in calata e sul fondo, che nel tratto di gara varia da 5 a 7 metri. Questanno la pesca in calata ha reso meno del solito, la maggior parte delle catture si sono fatte sul fondo.
Le mie lenze da calata le ho preparate su delle T Match 4.20 L montando dei PRO69 da 14/16 grammi montati scorrevoli su del filo UC6 Tubertini dello 0.16/0.18, con tre pallini dello 0 come battuta e sotto, collegato con una micro girella, uno spezzone da 3 metri di Top Scorer dello 0.12 su cui monto venti pallini del n 10 montati a stringere verso lalto; come finale preparo 40 cm. di Fluorine dello 0.07/0.08 per legare degli ami della serie 30 del 22/24. Questa la classica lenza da partenza o da acque assolutamete ferme e senza vento.
Per il prosieguo della gara, se siamo in presenza di vento o comunque per pescare direttamente sul fondo, uso le T Match 450 M montate con dei PRO101 da 20g., sempre su madre lenza dello UC6 Tubertini. Prima della micro girella che collega il filo del mulinello con lo spezzone della lenza, metto un pallettone da 6/8 g. Nella lenza attiva, tra le due girelle, ci sono 2.5m. di Top Scorer dello 0.12/0.14 su cui applico 10 pallini del 9 equidistanti tra loro; il finale simile al precedente, da presentare completamente appoggiato sul fondo.
Sono geometrie abbastanza complesse, che richiedono una buona padronanza della tecnica
Non difficile usare queste lenze, certamente occorre un certo allenamento nel lancio e nella posa in acqua, oltre che una notevole precisione. Abbiamo comunque la fortuna di avere delle attrezzature di alto livello che ci semplificano molto lazione di pesca e tutto diventa pi facile e piacevole.
Non abbiamo parlato della pasturazione
Inizialmente facciamo un piccolo fondo di pastura rossa al formaggio, specifica per i cavedani poi si passa esclusivamente al bigatto in colla, lanciato con regolarit nella zona di pesca. Su questo aspetto necessario specificare che, pur usando tutto il litraggio consentito di esche addizionato di almeno 4 chili di quarzo naturale, il composto da lanciare deve avere la caratteristica fondamentale di disgregarsi durante la discesa verso il fondo, per arrivare allultimo metro completamente aperto. In questo modo i cavedani rimangono in zona, sul fondo, alla ricerca dei bigattini che cadono liberi. Se le palle arrivano integre sul fondo il numero delle mangiate cala drasticamente. Per ottenere questo effetto noi usiamo la Rubber, la gomma arabica di Tubertini, che ci consente di modulare perfettamente lazione di sfaldamento delle palle di bigattini incollati.
Articolo di Angelo Borgatti ( Noi Pescatori, Pesca In, Tubertini High Quality..e agonista del G.P.O. Imolese Tubertini)

 
Titolo
2a PROVA CAMPIONATO ITALIANO A COPPIE DI CARPFISHING 2011
15 16 17 LUGLIO 2011 BACINO UMBRO DI PIETRAFITTA (PG)
all'interno dell'articolo troverete il video e le classifiche della prova
 
In questo fine settimana , nel bacino Umbro di Pietrafitta situato in provincia di Perugia, si è svolta la seconda prova del campionato italiano a coppie di carpfishing. La coppia del GPO Imolese Tubertini formata dai nostri ragazzi Simone Finocchi e Vito Villani si è classificata in 11esima posizione catturando ben 7 pesci per un totale di kg 33,070. Risultato onorevole e più che ottimo visto che questa coppia ormai affiatata, ma con una notevole esperienza e con una profonda educazione ambientale, frequenta l’ambiente delle gare da soli due anni. Questi due ragazzi hanno ottenuto da subito risultati degni di nota scalando la classifica della specialità carpfishing del provinciale di Bologna e accedendo di diritto al campionato italiano a coppie di questa disciplina emergente e che piace sempre di più alle nuove leve della pesca sportiva italiana.
  
  
I nostri ragazzi sono stati seguiti passo passo dal responsabile del settore carpfishing del GPO Imolese Tubertini Sig.Mirco Finocchi che, anche in questa occasione, si è dimostrato un ottimo consigliere e un ottimo fotografo riportando a casa un dettagliato album fotografico della manifestazione che , ovviamente, abbiamo pubblicato tra le nostre gallerie fotografiche.
  
Dalle parole di Mirco Finocchi
Come prima partecipazione ad un campionato così importante a livello nazionale e con tante coppie iscritte e preparatissime, credo che i nostri ragazzi abbiano fatto il massimo, e di certo la fortuna non li ha aiutati. Il risultato comunque è ottimo e non si può fare a meno di complimentarsi con loro per l’impegno, la tecnica e la tenacia dimostrata da loro durante i 3 giorni di gara e per tutta la durata di questo campionato. Personalmente sono entusiasta dei nostri ragazzi e questa avventura iniziata quasi per gioco con il GPO Imolese Tubertini sta diventando una bella realtà.
 
 
Dalle parole di Vito Villani
 il posto è fantastico, acqua limpida postarole ben fatte e pesci stupendi, diciamo che se vogliamo trovargli un difetto direi la centrale, che stona in un concetto di natura e parco dove puoi aver la fortuna di incontrare sia lepri cinghiali e altri tipi di animali che in altri posti non troveresti.. ma è da dire che è anche grazie alla centrale se adesso possiamo pescare in quel lago....
La gara non è andata male anzi direi benissimo per essere il primo anno, un 2 posto di settore ed 11 nella totale non è male, peccato per le parecchie partenze perse e la mancanza di prove in quel lago altrimenti penso che sarebbe potuto andare anche meglio, anzi ne sono sicuro..
adesso speriamo nella buona sorte, e come in tanti mi dicono nel culo di cui sono provvisto.... in culo alla balena..!!: - D
 
Dalle parole di Admin GPO
Tanto di cappello anche da parte mia : - )
 
Rimaniamo in attesa della classifica ufficiale e della lista delle coppie che parteciperanno alle selezioni del Club Azzurro 2012
 
 
GALLERIA FOTOGRAFICA DELLA MANIFESTAZIONE (FOTO DI MIRCO FINOCCHI)
 
 
CLASSIFICA PROVVISORIA FINALE DELLA 2° PROVA DEL CAMPIONATO ITALIANO A COPPIE DI CARPFISHING, 15 16 17 LUGLIO 2011 , BACINO DI PIETRAFITTA (PG)
 
Società
 
pesci
coeff. pesci
 
 
somma coeff.
Classifica Penalità
Oasi San Donato
LU
37
1,0
     129.700,00
1,0
2,0
1,0
Oasi San Donato
LU
28
1,0
       93.420,00
1,0
2,0
1,0
Carp Baster
RA
28
1,0
       84.300,00
1,0
2,0
1,0
Saliceta Pianeta
MO
26
1,0
       68.600,00
1,0
2,0
1,0
Carp Team
PD
22
1,0
       74.900,00
1,0
2,0
1,0
ASD Azzanesi
PN
12
1,0
       39.980,00
1,0
2,0
1,0
Catch end Release
PG
13
2,0
       43.580,00
2,0
4,0
2,0
Carp Baster

RA

11
2,0
       38.830,00
2,0
4,0
2,0
SPS Cavalletta
FE
10
2,0
       33.250,00
2,0
4,0
2,0
ADSCR Lago San Marco
AP
9
2,0
       28.490,00
2,0
4,0
2,0
GPO Imolese Tubertini
BO
7
2,0
       33.070,00
2,0
4,0
2,0
Carp Buster
RA
11
2,5
       46.600,00
2,0
4,5
2,0
Oasi San Donato
LU
11
2,5
       27.550,00
4,0
6,5
3,0
Oasi San Donato
LU
11
3,0
       29.640,00
3,0
6,0
3,0
CPS Codigoro
FE
10
3,0
       33.000,00
3,0
6,0
3,0
La Fenice
PN
8
3,0
       26.120,00
3,0
6,0
3,0
Carp Fishing Club
VR
6
3,0
       21.540,00
3,0
6,0
3,0
Oasi San Donato
LU
5
3,5
       20.690,00
3,0
6,5
3,0
GPS Mondolfo
PU
5
3,5
       17.000,00
4,0
7,5
4,0
Sangro Carp
CH
9
4,0
       35.430,00
3,0
7,0
4,0
Colli Euganei
PD
7
4,0
       18.690,00
4,0
8,0
4,0
ASD Saliceta
MO
7
4,0
       25.810,00
4,0
8,0
4,0
Alta Padovana
PD
7
4,0
       29.430,00
4,0
8,0
4,0
APS Penne
PE
5
4,0
       13.920,00
4,0
8,0
4,0
Carpisti Polesani
RO
7
5,0
       18.560,00
5,0
10,0
5,0
Team Daiwa Carp
PN
6
5,0
       13.730,00
5,0
10,0
5,0
Sangro Carp
CH
5
5,0
       18.760,00
5,0
10,0
5,0
Master Carp
FE
4
5,0
       13.130,00
5,0
10,0
5,0
Carp Baster
RA
3
5,0
        8.240,00
5,0
10,0
5,0
ASD Iblea Fishing
RG
1
6,0
        2.200,00
5,0
11,0
5,0
 
 
1
Bonazza
Farinelli
Oasi San Donato
LU
2
Lencioni
Gargini
Oasi San Donato
LU
3
Roi
Fogli
Carp Baster
RA
4
Ferrari
Cavalieri
Saliceta Pianeta
MO
5
Terrosu
Brusauro
Carp Team
PD
6
De Bortolo
Crosato
ASD Azzanesi
PN
7
Bibi
Melelli
Catch end Release
PG
8
Pezzi
Cavassi
Carp Baster

RA

9
Pirani
Pirani
SPS Cavalletta
FE
10
Carinelli
Buccolini
ADSCR Lago San Marco
AP
11
Villani
Finocchi
GPO Imolese Tubertini
BO
12
Prandin
Linari
Carp Buster
RA
13
Fanucchi
Succi
Oasi San Donato
LU
14
Lodirizzini
Soregaroli
Oasi San Donato
LU
15
Bellagamba
Galli
CPS Codigoro
FE
16
Zadro
Bon
La Fenice
PN
17
Visentin
Pombele
Carp Fishing Club
VR
18
Grassi
Tommasi
Oasi San Donato
LU
19
Tranquilli
Ugolini
GPS Mondolfo
PU
20
Quadrini
Fazio
Sangro Carp
CH
21
Benato
Ravarotto
Colli Euganei
PD
22
Moccia
Taglini
ASD Saliceta
MO
23
Rumina
Munaron
Alta Padovana
PD
24
Di Nicola
Bellissario
APS Penne
PE
25
Guiari
Miguel
Carpisti Polesani
RO
26
Maccari
Sforzin
Team Daiwa Carp
PN
27
Maesa
Rossetti
Sangro Carp
CH
28
Bombardini
Valenti
Master Carp
FE
29
Marozzi
Placucci
Carp Baster
RA
30
Vela
Panvini
ASD Iblea Fishing
RG
 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 18/07/2011 @ 16:55:13, in PESCA AL COLPO, linkato 3395 volte)
GPO IMOLESE TUBERTINI DI FORZA IN FISSERO
4a PROVA TROFEO A2 FISSERO TARTARO
articolo di Angelo Borgatti ( Pesca In, Noi Pescatori, Tubertini High Quality)
 
Ottima prova dei ragazzi del GPO Imolese Tubertini di Bologna che il 17 luglio scorso hanno vinto la 4^ prova del trofeo A2, in calendario in Fissero nei tratti di Garolda e Ca’ Vecchia, e piazzato altre due formazioni rispettivamente al 6° ed 8° posto di giornata, segno di una impostazione di gara univoca e ben orchestrata.
Artefici della gara che ha fruttato il primo gradino del podio sono stati i componenti della formazione B della società felsinea, ossia Massimo Busi ed Alessandro Schilirò, che hanno pescato a Ca’ Vecchia, e Daniele Poli e Massimo Bonetti, che si sono confrontati con le bremettine di Garolda.
Per loro questa bella vittoria, realizzata con sole 8 penalità, rappresenta la svolta di una annata iniziata con qualche difficoltà e andata via via aprendosi sino a proiettarli sul secondo gradino del podio della graduatoria generale parziale, ad una prova dalla fine del campionato.
Il campo di gara è stato ampiamente all’altezza della manifestazione, offrendo una buona varietà di catture e la possibilità di spaziare tra diverse varianti di pesca a roubaisienne e di pasturazione per le tanto agognate breme.
Molto buona anche la prova di Riccardo Favalini, Simone Farnè, Carlo Pezzuto e Verter Bergonzoni, ossia GPO D, che con la sesta piazza odierna si collocano al quarto posto della classifica provvisoria. Per Ricky Favalini un altro bel primo in vista della prossima finale degli Italiani individuali, in programma domenica prossima proprio su queste sponde di cemento. Riccardo è mooolto superstizioso e non voglio dirgli nulla, ma il pensiero non lo puoi fermare, come diceva una famosa canzone…
Per tutti ora lo scoglio del Brian, affrontato per la prima volta a questo livello in versione autunnale; per molti una prima volta che potrebbe essere una ulteriore difficoltà sulla via della promozione o della salvezza. Il tempo per provarlo comunque c’è e i bolognesi vincitori in Fissero sicuramente lo sfrutteranno a dovere. Prima, però, un po’ di ferie per tutti!
 
Daniele Poli – GPO Imolese Tubertini B
Allora Daniele, tornate dalle acque mantovane con una bella soddisfazione ed un bel carico di speranze…
“Beh, la soddisfazione certamente moltissima, vincere una gara è sempre molto gratificante, quando è di questo livello lo è ancora di più. Le speranze, naturalmente, ci sono ma la classifica è molto stretta e i posti disponibili per la promozione sono solo 4, visto che il primo posto è praticamente già assegnato dal momento che chi ci precede ha un margine incolmabile. Certamente ci proveremo con tutto l’impegno.”
 
Vuoi far sapere ai nostri lettori come avete impostato la gara vincente nelle due zone del Fissero?
“In Garolda abbiamo scelto di fare una gara a raccogliere tutto quello che era possibile, sia sulla linea dei 7 metri che a 13, per insidiare le plaquette da una ventina di grammi che sono le prede più numerose in quel tratto. Abbiamo preparato delle lenza da 0.75 - 1 – 1.25g realizzate con i PRO78 che per noi sono i galleggianti ideali per questi pesci; come filo per lenze e terminali usiamo il PiùPiù dello 0.12/0.10/0.09 per legare ami Tubertini della serie 2opaca del 18 e delle serie 1M ed 1T sempre del 18, da preferire a seconda della tipologia di pescata che può uscire.
Abbiamo predisposto anche due punte più pesanti, 1.5 – 2g., con il filo più lungo per avere l’alternativa fuori dalla zona di pasturazione per i carassi o le breme più grosse. Come pasturazione noi qui preferiamo sempre la SUPERCUP di Van den Eynde che tagliamo con pane belga e terra di somma per fare una bella macchia e tenere in zona le bremettine. A parte abbiamo fatto del pongo con terra di somma e bentonite con dentro poco fouillis che abbiamo scodellato inizialmente. Come alimentazione durante la gara abbiamo dato un composto di terra di somma, terra di riviere e bentonite con dentro un quartino di fouillis; di pastura durante la gara ne abbiamo data poca. Come innesco abbiamo usato solo 2/3 fili di ver de vase. In questa zona la gara è stata abbastanza regolare anche se qualche siluro ha fatto la differenza.
A Ca’ Vecchia, dove la taglia dei pesci è maggiore, abbiamo usato la TURBO Classic di Van den Eynde tagliata con terra di somma maggiormente arricchita di fouillis. Per l’alimentazione la miscela di terre è stata la medesima di Garolda, mentre la differenza l’ha fatta l’innesco, esclusivamente realizzato con bigattini, vivi o stirati. Le lenze qui sono tendenzialmente più pesanti, da 1.25 a 2,5g e la linea di pesca usata solo quella a 13 metri. Gli ami usati qui sono stati esclusivamente le misure 15 e16 della serie 2opaca. Anche la geometria delle lenze è stata abbastanza classica, con il bulk a 35 cm dall’asola e due pallini sotto, equidistanti, a tarare il tutto.”
 
articolo di Angelo Borgatti ( Pesca In, Noi Pescatori, Tubertini High Quality)
 
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