GPO IMOLESE TUBERTINI - LA POLISPORTIVA DELLA PESCA

 
 

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 TUBERTINI GLAUCO, JAN VAN SCHENDEL E MICHELE VAN DEN EYNDE... di Admin G.P.O.
 
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Un uomo può pescare con il verme che ha mangiato un re e mangiare il pesce che ha mangiato quel verme.

William Shakespeare
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DI SEGUITO TUTTI GLI ARTICOLI DELLA SEZIONE RICHIESTA E PUBBLICATI SUL SITO IN ORDINE CRONOLOGICO
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Di Admin G.P.O. (del 27/06/2011 @ 07:07:18, in PESCA AL COLPO, linkato 1290 volte)
LAPO TUBERTINI VINCE A PISA CON 7 PENALITA
Articolo di Angelo Borgatti (Pesca In, Noi Pescatori, Tubertini High Quality)
Importante successo della storica APO Tubertini di Firenze, che nella terza prova dellA3 Colpo del 26 giugno scorso ha sgominato lagguerrito lotto delle altre contendenti, aggiudicandosi la prova in calendario sullArno pisano.
Sui quattro campi di Calcinaia Vecchia, Calcinaia Nuova, Fornacette e Castelranco, gli agonisti dellAPO, trascinati da quel monumento della Pesca Sportiva agonistica che Francesco Casini, hanno totalizzato sole sette penalit complessive, frutto di un grande primo di settore a Calcinaia Nuovo del Checco nazionale che regola il settore con oltre 15 chili, del secondo di settore di Claudio Nuti a Calcinaia Vecchio, del terzo di Matucci a Castelfranco con 16 chili e del devastante primo di Fabrizio Filindassi, a Fornacette, con oltre 25 chili fatti pescando IN PIEDI con 6/7 pezzi di roubaisienne!
Grandi, veramente!
Articolo di Angelo Borgatti (Pesca In, Noi Pescatori, Tubertini High Quality)
 
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Di Admin G.P.O. (del 26/06/2011 @ 19:42:14, in PESCA AL COLPO, linkato 2309 volte)
 
AD OSTELLATO UN PODIO TARGATO TUBERTINI
3a PROVA TROFEO A2 26 GIUGNO 2011 OSTELLATO VECCHIO
Articolo di Angelo Borgatti (Noi Pescatori, Pesca In, Tubertini High Quality)
 
 
Nuovo round ad Ostellato della A2 Colpo, che il 26 giugno scorso ha fatto schierare i 200 partecipanti sulla sponda del Circondariale, nel Campo Vecchio.
Nota dominante di tutta la settimana precedente le difficoltà di interpretare bene il campo di gara ferrarese, sia per la quantità delle catture che per il fondale, letteralmente martoriato dalla draga che ormai da mesi sta operando per aumentare la profondità e la portata del canale. Come ormai noto a tutti, il lavoro di scavo produce sul fondo del corso d’acqua dei notevoli dislivelli, anche nell’ordine di oltre un metro, dislivelli che sembrano essere disseminati senza un preciso ordine sul letto del canale e che determinano notevoli difficoltà a chi vi deve gareggiare, visto che è ormai assodato che per avere risultati in termini di catture è fondamentale esercitare l’azione di pesca su di un tratto più ampio possibile di fondo vecchio, quello cioè non intaccato dai “morsi” della draga; nei punti in cui l’opera di scavo ha fatto il suo corso, i pesci sembrano non trovare un habitat ideale a sostarvi, probabilmente perché questi interventi vanno a scoprire o smuovere fanghi e detriti “poco invitanti” che allontanano le breme ed i carassi. La prima opera che tutti i 200 concorrenti hanno fatto una volta sistemati panchetto ed attrezzature sul posto di pesca, è stata quella di capire cosa avevano davanti e a che distanza, “radiografando” meglio possibile, con roubaisienne e bolognesi, le caratteristiche del fondale antistante il proprio picchetto. Ecco quindi che l’azione di pesca, a roubaisienne, si è svolta sulle linee di pesca più disparate, dai 6/7 metri fino a 13, più o meno di fronte alla propria postazione di pesca, dove si è potuto trovare uno spiazzo praticabile; ancora più complessa la pesca all’inglese, vista la difficoltà maggiore a determinare la distanza di pesca e il lanciarvi regolarmente sopra la lenza. Questa terza prova ha messo in risalto una schiacciante superiorità di alcune formazioni venete che hanno saputo interpretare molto bene le acque ferraresi; la singolarità di essere tutte squadre di Padova e tutte targate Tubertini non può certo considerarsi una semplice coincidenza, ma probabilmente anche il frutto di una visione abbastanza comune di interpretare il campo di gara, oltre che l’impiego di attrezzature di ottima qualità.
Onore quindi ai Pescatori Padovani Tubertini del Presidentissimo Paolo Bettella, che porta la formazione A sul vertice più alto del podio e la B al terzo posto di giornata, impediti in una storica doppietta dai cugini “terribili” del River Club Tubertini capitanati da Thomas Busatto (che con il primo di settore di settore di oggi si porta al comando della graduatoria individuale con 4 penalità).
Molto bene anche altre due formazioni che portano il logo Tubertini sulle divise come la Val d’Amone A di Brisighella di Leo Liverani, Ivo Bubani, Fabio Ugolini ed Ivano Solio, quinta assoluta, ed il G.P.O. Imolese D che ha schierato Ricky Favalini, per lui un altro assoluto individuale con quasi 7 kg dopo l’assoluto nella seconda prova dell’Italiano individuale in Cavo Lama!, Carletto Pezzuto, Verter Bergonzoni e Simone Farné, ottavi di manche. Sull’assoluto individuale è giusto puntualizzare che sarebbe stato appannaggio di un altro atleta del G.P.O. Imolese. Massimo Bonetti, che ha sfiorato quota 8000 punti ma è stato penalizzato di un punto, classificandosi quindi secondo di settore…
 
Intervista a Alberto Bettella – Pescatori Padovani Tubertini A – vincitori di giornata
 
Complimenti Alberto, avete sfiorato una doppietta sensazionale, per di più fuori casa…
 
“Si, ci siamo andati veramente vicino! Voglio innanzi tutto ringraziare i miei compagni di Società per lo splendido risultato di oggi: Fabio Boccardo (1), Daniele Nardo (2) e Federico Berton (3) che pescano con me in squadra A; Davide Signorin (1), Giorgio Donato (2), Enrico Bondanelli (3) e Maurizio Crivellin (7) che compongono la squadra B.”
 
Cosa avevate visto durante le prove della settimana e come avete impostato la gara di oggi?
”Il campo di gara era di difficile interpretazione, in quanto a causa delle bennate della draga, ogni picchetto aveva una storia a se, quindi la distanza di pesca variava da posto a posto e sicuramente il fatto di trovare un piano più lungo possibile era di grande aiuto. Nel mio caso è stata una gara difficilissima in quanto a 13 e 11,50 metri avevo una buca enorme, tanto che la punta in 3 pezzi non era sufficiente ad arrivare sul fondo, e per questo motivo ho dovuto accorciare il tiro a 7 pezzi di roubaisienne. Per fortuna sono riuscito a prendere qualche pesce la prima ora innescando il ver de vase, per poi allungarmi a 11,50m pescando di traverso sulla mia destra, dove sondando avevo trovato un piano di circa 70 cm con il fondo vecchio che mi ha dato altre due breme che mi hanno fatto fare un bel quarto di settore, fondamentale alla fine per la vittoria della prova. Dopo le varie prove effettuate nei giorni antecedenti la gara, avevamo deciso di impostare la gara facendo un gran fondo di pastura e terra in partenza, circa 5 litri di materiale, per poi alimentare con regolarità durante le tre ore di gara aumentando la frequenza con il passare del tempo. Secondo quello che avevamo visto, nell'ultima parte di gara si veniva premiati se si era costanti nello scodellare una palla di pastura ed una di terra e fouilles con un intervallo di circa 15 minuti nella prima ora, dieci nella seconda e ogni cinque nell'ultima. Come pastura abbiamo utilizzato un mix tra Turbo Classic e Turbo Black con in aggiunta della terra di Fondo di Van Den Eynde. Per la terra con aggiunto il fouilles, invece abbiamo scelto l'argilla nera, sempre di Van Den Eynde, con un po' di bentonite. Al contrario di altri, noi abbiamo deciso di dare della pastura dura, che fumasse il meno possibile, pescandoci in cima molto leggeri e soprattutto con un bell'appoggio; le lenze principali da noi utilizzate sono state 0,50 e 0,30 grammi con una piombatura molto chiusa. In partenza siamo partiti un po’ più pesanti, 1,00 grammo e giusti al fondo, che poteva rendere qualche pesce in più.”
 
Proprio oggi avete avuto il rientro tra le vostre fila di due amici…
“Si e voglio approfittare di questa occasione per ringraziare due ragazzi che sono tornati a gareggiare con noi da questa prova, Daniele Nardo e Davide Signorin, il loro apporto per noi è stato di grande aiuto!”
  
Intervista a Thomas Busatto – River Club Tubertini A
 
Thomas, oggi avete fatto un piccolo dispetto ai cugini Pescatori, infilandovi proprio in mezzo…
“Guarda, non volevamo fare nessun dispetto, abbiamo fatto la nostra gara e siamo arrivati ad un soffio dal gradino più alto. Certo fa piacere vedere tanti concittadini sul podio. Poi ci scherzeremo sopra tra noi. Voglio citare e ringraziare i miei compagni di squadra che mi hanno aiutato a vivere questa bella giornata: Bacelle Maurizio, Crepaldi Matteo e Lazzaro Giuseppe.”
 
Domanda inevitabile: la vostra impostazione di gara?
“Sapevamo essere fondamentale verificare il fondo antistante e quindi abbiamo sondato il picchetto molto attentamente, cercando le zone dove il fondo risultava il più uniforme possibile.
Come pasturazione si era deciso di bagnare 4 kg di Turbo Black mescolata con la terra di somma nera (per un totale di 13 litri). Per arrivare a 17 litri abbiamo preparato della terra di somma nera non troppo bagnata. L’impostazione era quella di partire a roubaisienne per i primi 30 minuti e vedere se il pesce mangiava. Infatti chi era nei posti buoni dopo 5-10 minuti ha iniziato a vedere delle mangiate.
Passato questo lasso di tempo, si prendeva in mano l’inglese e ci si pescava fino alla fine della gara. Sotto il pesce se non ce lo hai non entra; mentre fuori le possibilità di trovare qualche abramide erano maggiori.
Sulla roubaisienne abbiamo preparato dei PRO 97 da 0.50g. fino a 2.50g oltre a due Skipper da 0.50g e 1g, mentre sulle inglesi abbiamo montato dei PRO 69 da 20g. Come ami per tutte le nostre lenze abbiamo scelto degli ami del 15 e del 16 della serie 2 opaca legati con del Fluorine 0.12mm perché la possibilità di incocciare delle breme anche molto grosse non era remota.”
 
Con il primo di settore di oggi sei in testa alla classifica individuale. La tua gara è stata difficile?
“Ho pescato a 11 metri con lo skipper da 0.50g appoggiato circa 20cm. Ho iniziato a catturare dopo una decina di minuti innescando sempre un bigattino morto con 2/3 fili di ver de vase; verso la fine mi è scivolata di mano la canna battendo sull’acqua e non ho visto più nulla. Ho alimentato esclusivamente con pastura e fouillis ed ho messo in nassa anche pesci importanti. Alla fine vinco con 6.100 grammi. Debbo ringraziare anche di aver avuto in sorteggio un buon posto.”
 
Articolo di Angelo Borgatti (Noi Pescatori, Pesca In, Tubertini High Quality)
 
GALLERIA FOTOGRAFICA CLASSIFICA
 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 26/06/2011 @ 17:55:14, in PESCA AL COLPO, linkato 1257 volte)
3a PROVA TROFEO DI SERIE A2 OSTELLATO VECCHIO 26 GIUGNO 2011
articolo di Giuseppe Stagni
 
Domenica 26 giugno si è svolta la terza prova del Trofeo di serie A2
Gara caratterizzata, purtroppo, ancora da alcuni cappotti, causati dalle asperità del fondale dovute al dragaggio del canale ancora in corso nella zona cancelli/fili. Ne sa qualche cosa il nostro Simone Farnè, capitato in un picchetto con un dislivello di un paio di metri che si protraeva fino alla riva e con la minuscola zona rimasta con un fondo quasi normale coperta da ostacoli che hanno costretto il nostro Simone a far di tutto per non perdere tutte le lenze. Farnè ha concluso la gara con 10 punti certamente non meritati.  Il fondo, purtroppo, non si è ancora livellato e occorrerà ancora molto tempo prima che si verifichi un assestamento accettabile e che renda il fondale uguale per tutti i concorrenti.
La gara è stata vinta dalla squadra A dei Pescatori Padovani composta da : Federico Berton, Alberto Bettella, Fabio Boccardo e Daniele Nardo con sole 10 penalità. Il primo assoluto è stato fatto dal nostro Bonetti Massimo con 7890 grammi che purtroppo ha concluso la gara con 2 punti dovuti ad una banale dimenticanza che ha fatto scattare la penalità durante i controlli delle matrioske da parte dei commissari di gara.
 
articolo di Giuseppe Stagni
 
Tra le nostre gallerie fotografiche potrete trovare l’album da 232 fotografie inerente a questa manifestazione (foto di Giuseppe Stagni)
 
Nei prossimi giorni pubblicheremo anche il filmato relativo a questa prova
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
  
 

 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 25/06/2011 @ 20:26:38, in PESCA AL COLPO, linkato 3259 volte)
 
La classifica finale  e quella inviduale all'interno dell'articolo
CAMPIONATO EUROPEO DI PESCA AL COLPO 2011
OPOLE POLONIA 25 e 26 GIUGNO 2011
EUROPEO: SI VINCERA' SUL FILO DEL GRAMMO
Articolo sschiavone PER FIPSAS
 
Questo fine settimana è all'insegna della grande pesca. Infatti, in Polonia, con precisione a Opole, sulle acque del canale Vulga, dopo la giornata di allenamento ufficiale di ieri, stamane è iniziata la prima manche della gara per conquistare il titolo europeo 2011.
 
E' l'unica uscita internazionale, al di fuori dell'Italia, che la Squadra Seniores di Pesca al Colpo capitanata da Rudy Frigieri ha in calendario per questa stagione.
 
Ovviamente, sarà un test fondamentale, questo europeo polacco, per gli azzurri, e un pò per tutte le altre nazioni, prima dell'apertura dei Mondiali di Pesca Sportiva che si svolgeranno in Italia ad agosto.
 
Il campo gara si presenta bellissimo ed ideale per una competizione così prestigiosa, ma altri fattori, sia climatici che tecnici stanno condizionando e, sicuramente falseranno risultati e performance di molti team dei 27 iscritti alla competizione.
 
Pioggia, e nella prima parte della gara anche vento, stanno infastidendo l'azione di pesca. Ma il fattore più condizionante è sicuramente la scarsa pescosità riscontrata dagli alteti.
 
Pesci piccoli e di peso inferiore ai 100g sono le uniche prede con le quali stanno e dovranno combattere i concorrenti. Arborelle, Gardon, persici di piccola taglia saranno le prede più ambite e presenti nel Vulga. I più fortunati potranno imbattersi nelle rare Breme, vicine al kilogrammo di peso, che si sono viste sporadicamente durante gli allenamenti.
 
L'Italia, a detta del CT, Frigieri, opterà per una pesca ai pesci piccoli, più stancante ma sicuramente più consistente e produttiva al peso.
 
Insomma, chi vincerà, facciamo i debiti scongiuri a proposito dell'Italia, lo farà per uno scarto minimo di 200/250g nei confronti dei diretti avversari.
 
Francia e Inghilterra (ci sono i mostri sacri della pesca mondiale in campo) sono sicuramente le dirette antagoniste degli azzurri che comunque sono partiti con le migliori intenzioni e più agguerriti che mai a non lasciare nulla di intentato.
 
A tutti i nostri un grande "IN BOCCA AL LUPO".
 
 
SQUADRA AZZURRA
Stefano DEFENDI
Jacopo FALSINI
Andrea FINI
Ferruccio GABBA
Stefano PREMOLI (Riserva)
Gianluigi SORTI
 
COMMISSARIO TECNICO
Rodolfo FRIGIERI
Adriano FUMAGALLI
 
STAFF TECNICO
Gino GOVI - Marco MANNI - Moreno RAVAGLIA (G.P.O. IMOLESE TUBERTINI) : - )
 
DELEGATI FEDERALI
Maurizio NATUCCI
Antonio GIGLI  
  
 
 
 
 
 

POLONIA VOIVODATO DI OPOLE
  
Questa e’ la regione piu’ piccola della Polonia Situata nella parte sud-occidentale, confina con la Repubblica Ceca e con i quattro altri voivoidati: Bassa Slesa, Lodz, Grande Polonia e Slesia. E’ perlopiù pianeggiante con le montagne Opawskie e Monte Sant’Anna ad est. Il paesaggio della regione diventa piu’ variegato grazie al fiume Odra. Il voivoidato deve il suo carattere industriale ai ricchi giacimenti di calcare, marna, marmo e basalto. Comunque, anche l’agricoltura e’ una sua risorsa assai importante.

Il suo capoluogo - Opole - vanta il bellissimo centro storico e la cattedrale gotica. Ma la citta’ e’ apprezzata non solo per i suoi monumenti, ma soprattutto per il Festival della Canzone che sin dal 1963 viene tenuto nell’anfiteatro locale. La regione di Opole attira anche i fautori del riposo nella natura: oltre alle montagne, troviamo alcuni laghi (Turawskie, Otmuchowskie i Nyskie). Il Monte Sant’Anna e’ uno dei luoghi piu’ importanti del pellegrinaggio polacco. L’Orgoglio piu’ grande della regione di Opole e’ il castello di Brzeg paragonabile a quello di Wawel a Cracovia per via della sua architettura e grandezza. Le ben conservate fortificazioni di Paczkow, soprannominata la “Carcassonne polacca”, risalgono al Medioevo. L’Ottocentesco Palazzo di Moszna, dotato di 365 stanze e innumerevoli torri e torrette, stupira’ tutti. Nei dintorni di Olesno si trovano altre costruzioni sacrali.
 
 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 25/06/2011 @ 14:41:48, in LEDGERING FEEDER, linkato 5263 volte)
 
SPECIALE LEDGERING HAIR RIG SENZA NODO
Per gentile concessione di LBF ITALIA LEDGERING & BARBEL FISHING ITALIA
 
qui di seguito potete osservare la procedura per la realizzazione del classico no-knot (senza nodo)...
per mostrare qualcosa di più del metodo per collegare l'amo al multifibre, abbiamo deciso di realizzare un hair rig che prevede l'utilizzo dell'anellino metallico come metodo di collegamento tra capello ed esca...oltra a ciò, potrete osservare anche l'impiego delle girelle con dispositivo di sgancio e sostituizone rapida del terminale...
 
1) i materiali occorrenti: un amo ad occhiello, uno spezzone di trecciato per terminali (nella foto un inguainato di kriston), un anellino metallico per hair rig, una girella (nella foto un modello quick change), un manicotto in silicone copri nodo, filo interdentale ed ago per completare l'innesco una volta realizzato il terminale
 
2) legare lo spezzone di trecciato da terminali all'anellino metallico con un grinner...bastano pochi giri...il nodo nn deve reggere a grandi trazioni
 
3) inserire il capo libero del terminale nell'occhiello dell'amo; è fondamentale che si rispetti la direzione indicata nell'immagine, il filo deve fuoriscire dall'occhiello sempre in direzione della curvatura dell'amo...utilizzando un terminale inguainato è possibile rendere piò morbido e mobile il capello semplicemente rimuovendo parte della guaina
 
4) tenendo ben fermo il capello, effettuare una serie di giri (spire parallele) attorno al gambo dell'amo partendo dall'ochiello in direzione della curvatura dell'amo...se non si utilizzano guaine in silicone, al fine di tenere in posizione il capello, è buona norma avvolgere il gambo dell'amo fino ad un altezza corrispondente alla punta o all'aridiglione dell'amo stesso
 
5) per chiudere il senza nodo è necessario affttuare ancora un paio di spire, questa volta in direzione opposta, quindi tornando, con il nostro avvolgimento, verso l'occhiello dell'amo...a questo punto è fondamentale che il capo libero del terminale venga nuovamente infilato dall'esterno verso l'interno della curvatura come mostrato in figura...(mai il contrario..il funzionamento dell'ahir rig si basa proprio su questo!)
 
6) una volta legato l'amo è necessario occuparsi della giunzione tra terminale e lenza madre...iniziare con l'infilare un manicotto copri nodi (e copri girelle) sul capo libero del terminale
 
7) realizzare una comune asola prestando attenzione che non ecceda in lunghezza la misura del manicotto in silicone
 
8) calzare il manicotto in silicone sulla girella...in questo caso potete osservare una girella che consente il cambio rapido dei terminali, molto utile qualora abbiate intenzione di variare l'impostazione della pescata o nei casi in cui dovete scollegare il terminale per calzarvi sopra un sacchetto in PVA (procedura che verrà mostrata in un altro tutorial)
 
 
9) ecco come si presenta il terminale ultimato...l'utilizzo dell'anellino consente di variare l'innesco senza dover dipendere dalla lunghezza del capello...passare dal mais ad una boiles singola, oppure ad un doppia sarà possibile legando l'esca all'anellino mediante uno spezzone di filo interdentale
 
 
Articolo pubblicato per gentile concessione di LBF ITALIA – LEDGERING & BARBEL FISHING ITALIA
 
 
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Di Admin G.P.O. (del 25/06/2011 @ 12:18:39, in PESCA AL COLPO, linkato 1378 volte)
 
LO SCUDETTO DELLA POLISPORTIVA CASTELFRANCO TUBERTINI
Articolo di Angelo Borgatti (Noi pescatori, Pesca In, Tubertini High Quality)
 
L’edizione 2011 del Campionato Italiano a box di Pesca al Colpo si è disputata nel week end del 18/19 giugno scorsi.
Per la prima volta nella storia di questa manifestazione la data di svolgimento del “garone” è stata anticipata a giugno anziché nel classico ultimo fine settimana di agosto, a causa della concomitanza con lo svolgimento dei Giochi Mondiali della Pesca che, a cavallo di agosto e settembre, trasformeranno il nostro Paese nella capitale mondiale della Pesca Sportiva.
Nel complesso si può certamente dire che tanto la scelta della data che la manifestazione in se siano state azzeccate e ben riuscite. Questa gara, che qualcuno accusa di avere scarso spessore agonistico visto il notevole peso che riveste il sorteggio sul podio finale, in realtà riassume in se lo spirito originario delle grandi manifestazioni della FIPSAS, senza eccessive esasperazioni ma esaltando il senso di aggregazione che comunque dovrebbe sempre essere alla base del nostro sport. Ecco quindi che, con tutti i distinguo che ognuno può o vuole trovare nella formula, la “gente” della Federazione accorre numerosa, numerosissima, sin da mesi prima delle gare, a riprova che la formula comunque piace e da l’opportunità, anche a formazioni non di primissimo piano, di vivere due giorni di gloria e portare in Società uno scudetto tricolore. Peccato che tutti i campi gara della Lama, in varia misura, abbiano risentito dello stravolgimento determinato dall’abbassamento di livello imposto dall’allarme meteo diramato dalla Protezione Civile nella settimana antecedente lo svolgimento della 2^ prova Campionato Italiano Seniores e proseguito sino a tutto il 20 giugno. Questo provvedimento ha obbligato il Consorzio di Bonifica a ridurre notevolmente la portata idrica di tanti corsi della pianura emiliana, tra cui anche i campi gara del Cavo Lama, che sabato 18 giugno ha accolto gli 800 concorrenti iscritti al Campionato Italiano a box con circa ½ metro d’acqua in meno del livello normale. E’ evidente che, come già avvenuto per la gara del massimo campionato individuale, anche in quest’occasione i carassi e le carpe del canale abbiano risentito notevolmente di questi sbalzi di livello, che ne hanno condizionato il comportamento e la disponibilità ad abboccare. Peraltro, il sabato, a meno di mezz’ora dall’inizio gara, stabilito alle 10.10 dopo il canonico tempo dedicato alla pasturazione pesante, improvvisamente le acque della Lama si sono messe in movimento piuttosto veloce ed a crescere rapidamente, obbligando un po’ tutti a smontare lenze più o meno leggere e a rimontare vele e piastre varie per affrontare la nuova situazione. La pesca agonistica, comunque, è bella anche per questo! Domenica, invece, acque e livello pressoché stabili hanno fatto da palcoscenico alle tre ore di gara.
Prima di parlare del risultato sportivo credo sia giusto sottolineare la precisa e puntuale organizzazione curata dalla Sezione FIPSAS di Modena, che in questa occasione ha delegato ben tre sodalizi alla gestione di tutte le operazioni: SPS Bastiglia, SPS Il Torrione ed Alcedo Team che hanno allestito un campo gara con una ottima segnalazione e fornito ben 50 Commissari di Sponda che hanno operato velocemente tutte le procedure ante e post gara, con una pesatura veloce che ha consentito di iniziare le premiazioni attorno alle ore 14, a poco meno di due ore dal termine della seconda gara. Ottimo e collaudato anche l’operato dei Giudici di Gara federali Giancarlo Cassanelli e Giuliano Deserti, due autentiche macchine da guerra in occasioni come queste. Tutti bravi!
I più bravi, però, sono come sempre i vincitori, che riescono a realizzare due primi di settore nelle due giornate (e quest’anno sono state 17 le formazioni che ci sono riuscite) totalizzando anche un grande peso complessivo; quest’anno i più “pesanti” sono stati gli uomini della Polisportiva Castelfranco Tubertini di Castelfranco Emilia (Mo) che hanno realizzato un peso complessivo di 33.720 grammi battendo la seconda assoluta di meno di 1 chilo! Per il capitano Franco Simonini un grande riconoscimento per i tanti anni di passione dedicati la nostro sport.
 
Innanzi tutto complimenti, Franco, a te e alla tua squadra per un risultato così importante. E’ giusto ricordare chi ti ha aiutato in questi due giorni per arrivare ad innalzare oggi lo scudetto tricolore del Campionato Italiano a box.
“Certamente. Oltre a me sono scesi in campo anche Giorgio Benevento, Andrea Milanesi e Sergio Cavazza.”
 
Il sorteggio dove vi mandato in questi due giorni?
“Sabato eravamo primi di campo a ponte Borelle, abbiamo vinto il settore e siamo giunti ottavi assoluti di giornata. Oggi siamo stati sorteggiati all’ultimo picchetto di Ponte Samice e abbiamo nuovamente vinto il settore e realizzato l’assoluto di giornata. La somma di questi due splendidi risultati ci ha portato sul gradino più alto del podio. Siamo stati certamente fortunati nel sorteggio ma abbiamo sfruttato al massimo la dea bendata!”
 
La vostra impostazione in questi due giorni?
“Visti i buoni posti avuti in sorteggio siamo partiti all’attacco e dall’inizio abbiamo pescato esclusivamente corto, con 4/5 pezzi di canna. Solo il più interno di noi ha alternato la pesca sotto con la pesca fuori. Nella seconda giornata, questa pesca ha reso ancora più e abbiamo fatto oltre 20 chili.”
 
Parlami un po’ delle attrezzature che avete usato in questo week end…
“Come pastura abbiamo fatto un mix in parti uguali di Tubertini Gold Medal Brown e Tubertini Fondo Big che abbiamo usato alternata ai bigattini incollati con la ghiaia. Come lenze abbiamo usato dei Tubertini PRO 105 da 0.50g montati su madre lenza dello 0.14 con terminali dello 0.12 PiùPiù. I nostri ami sono stati del 16 e del 14 della serie 2B Tubertini .”
 
Per voi è il primo scudetto…
“Abbiamo vinto questo Titolo anche in passato, in una edizione in Brian quando non si accedeva per iscrizione libera come ora. Naturalmente la gioia è altrettanto sentita perché la concorrenza è notevole ed agguerrita e questo ci rende ancora più contenti, per noi, i nostri compagni e per lo sponsor.”
 
Articolo di Angelo Borgatti (Noi pescatori, Pesca In, Tubertini High Quality)
 
 
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Titolo
Di Admin G.P.O. (del 24/06/2011 @ 16:56:02, in TEMATICHE AMBIENTALI, linkato 2203 volte)
 
PULIZIA DELLA CAVA SAN LORENZO DI SASSO MARCONI , BOLOGNA
Articolo di Gianluca D’Alessio del TEAM CARP SAN LORENZO BOLOGNA
 
Il giorno 11 Giugno 2011, in concomitanza con la 1° GIORNATA ECOLOGICA NAZIONALE promossa dal CFI- ITALIA , il TEAM CARP SAN LORENZO e il TEAM CARP FISHING della GPO IMOLESE TUBERTINI, si sono ritrovati sulle sponde della cava San Lorenzo sita sul territorio di Sasso Marconi prov. di Bologna, per eseguire una pulizia delle sponde.
 Si è praticamente trattato di “un’opera di bonifica” visto lo stato di degrado in cui era stato ridotto il posto. Il lavoro è stato duro ed intenso.
 La sporcizia era tanta, ma con l’apporto di 11 encomiabili volontari si sono raccolti più di 100 sacchi di immondizia, insieme a rifiuti altamente tossici, come batterie da auto, pneumatici, materassi e qualche lastra di ETERNIT.
 Purtroppo nonostante l’enorme lavoro svolto dai volontari, l’operazione è stata svolta solo in modo parziale in quanto molti dei rifiuti si annidavano all’interno della folta vegetazione presente ed in punti inaccessibili dalle sponde.
 Il nostro intento comunque, è quello di ripetere quanto prima questo tipo di iniziativa ed attivarci per una nuova azione di pulizia di questo meraviglioso e a noi tanto caro luogo, senza aspettare un’altro anno.
 Una volta conclusa l’opera di pulizia delle sponde della cava, ci si è spostati su un’altro lago storico del comprensorio si Sasso Marconi. Lo specchio d’acqua in questione è il comprensorio dei laghi SAPABA. L’impegno è stato massimo, con la raccolta di numerosi sacchetti di immondizia, anche se occorre precisare per dovere di cronaca, che la situazione si è presentata molto meno problematica della precedente.
 La giornata si è conclusa con una bella grigliata per tutti.
 Siamo tornati a casa consci che, nonostante tutto il lavoro svolto c’è ancora tanto da fare, ma con la collaborazione di tutti forse un giorno si potrà arrivare a rispettare di più l’ambiente che ci circonda.
 Un doveroso ringraziamento va fatto al comune di Sasso Marconi nella persona del Geometra Ropa, il quale si è dimostrato sensibile alla nostra iniziativa supportandoci sin dall’inizio e mettendoci a disposizione tutto il materiale necessario alla raccolta dei rifiuti.
 Si ringraziano infine tutti i ragazzi hanno partecipato alla splendida iniziativa e precisamente: Gianluca, Mirko, Domenico, Armando, Filippo, Davide, Vito, Lorenzo, Diego, Gianluca, Nicola, Fabrizio, e tutti quelli che… pur non presenti per impegni personali hanno voluto condividere ed apprezzare questo tipo di iniziativa.
 
Articolo di Gianluca D’Alessio del TEAM CARP SAN LORENZO BOLOGNA
 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 23/06/2011 @ 20:19:42, in LEDGERING FEEDER, linkato 5858 volte)
 
SPECIALE LEDGERING INNESCO HARD PELLET
Per gentile concessione di LBF ITALIA LEDGERING & BARBEL FISHING ITALIA
 
Qui di seguito la procedura per innescare i pellet duri (hard pellet) su hair rig.
Pur trattandosi di esche concepite sostanzialmente per la pasturazione (si sciolgono in poche ore), con pochi accorgimenti è possibile innescarle senza timore di perderle...
 
 
 
 
1) forare il pellet con un trapanino da granaglie (drill); per evitare che il pellet si rompa è fondamentale esercitare un pressione davvero minima...in pratica basta far "lavorare" la punta del drill senza spingere col palmo della mano.
 
 
 
 
 
  
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
2) infilare uno spezzone di filo interdentale, per legare l'esca all'anellino del rig, aiutandosi con un comune ago da innesco...notare i ferma boiles appositamente realizzati per l'utilizzo dell pellet...
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
3) inserire un ferma boiles nell'asola del filo interdentale e serrare con alcuni nodi semplici e doppi contro all'anellino o all'asola del rig  ...notare che la forma a V degli stopper entra nel foro e tiene l'esca in posizione...il pellet forato con il trapano presenta, infatti, un foro di diametro sufficente a far scorre la boiles sul capello (succede con hair rig comuni senza anellino)...se dovesse accadere ciò, si corre il rischio di perdere il fermo e di conseguenza l'esca!
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
4) ecco come si presenta il pellet innescato sul rig
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Articolo pubblicato per gentile concessione di LBF ITALIA – LEDGERING & BARBEL FISHING ITALIA
 
Titolo
 
4o CAMPIONATO ITALIANO LEDGERING – PRIME DUE PROVE OSTELLATO VECCHIO 18 E 19 GIUGNO 2011
all'interno dell'articolo troverete la classifica e un album da 83 foto della manifestazione
 
Sabato 18 e Domenica 19 nel canale circondariale valle lepri dal Km7 al Km8,5 si sono svolte le prime due prove del 4° campionato italiano a tecnica ledgering. Le prime due prove sono state organizzate dal Team LBFItalia (BS) e , attualmente, la classifica è capitanata da Marchese Manuel  della Lenza Mantovana (Tubertini ) con sole 2 penalità.
Al secondo posto si trova De Pascalis Angelo del Team LBFItalia con 3 penalità
E al terzo posto il nostro Bergonzoni Verter del G.P.O Imolese Tubertini di Bologna anche lui con 3 penalità.
 
Di seguito potete scaricare la classifica completa delle due prime due prove con tutti i risultati di settore.
 
clicca sull'icona di Excel per scaricare la classifica completa in formato .xls
 
 
Nella nostra galleria potrete trovare anche 83 foto scattate durante la seconda prova di domenica da Giuseppe Stagni del G.P.O. Imolese Tubertini
Per visualizzare la galleria della manifestazione cliccate sull'icona qui sotto
 
 
 
 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 19/06/2011 @ 21:29:58, in PESCA AL COLPO, linkato 1693 volte)
CAMPIONATO ITALIANO PER SQUADRE DI SOCIETA' A BOX
MODENA UBER ALLES!
articolo di Angelo Borgatti ( Noi Pescatori, Pesca In, Tubertini High Quality)
 
La edizione 2011 del Campionato Italiano a box di Pesca al Colpo si è disputata nel week end del 18/19 giugno scorsi.
Per la prima volta nella storia di questa manifestazione la data di svolgimento del “garone†è stata anticipata a giugno anziché nel classico ultimo fine settimana di agosto, a causa della concomitanza con lo svolgimento dei Giochi Mondiali della Pesca che, a cavallo di agosto e settembre, trasformeranno il nostro Paese nella capitale mondiale della Pesca Sportiva.
Nel complesso si può certamente dire che tanto la scelta della data che la manifestazione in se siano state azzeccate e ben riuscite.
Questa gara, che qualcuno accusa di avere scarso spessore agonistico visto il notevole peso che riveste il sorteggio sul podio finale, in realtà riassume in se lo spirito originario delle grandi manifestazioni promozionali della FIPSAS, senza eccessive esasperazioni ma che esaltano il senso di aggregazione che comunque dovrebbe sempre essere alla base del nostro sport. Ecco quindi che, con tutti i distinguo che ognuno può o vuole trovare nella formula, la gente della Federazione accorre numerosa, numerosissima, sin da mesi prima delle gare, a riprova che la formula comunque piace e da l'opportunità, anche a formazioni non di primissimo piano, di vivere due giorni di gloria e portare in Società uno scudetto tricolore.
Peccato che tutti i campi gara della Lama, in varia misura, abbiano risentito dello stravolgimento determinato dall'abbassamento di livello imposto dall'allarme meteo diramato dalla Protezione Civile nella settimana antecedente lo svolgimento della 2^ prova Campionato Italiano Seniores e proseguito sino a tutto il 20 giugno. Questo provvedimento ha obbligato il Consorzio di Bonifica a ridurre notevolmente la portata idrica di tanti corsi della pianura emiliana, tra cui anche i campi gara del Cavo Lama, che sabato 18 giugno ha accolto gli 800 concorrenti iscritti al Campionato Italiano a box con circa ½ metro d'acqua in meno del livello normale. E' evidente che, come già avvenuto per la gara del massimo campionato individuale, anche in questa occasione i carassi e le carpe del canale abbiano risentito notevolmente di questi sbalzi di livello, che ne hanno condizionato il comportamento e la disponibilità ad abboccare. Peraltro, il sabato, a meno di mezz'ora dall'inizio gara, stabilito alle 10.10 dopo il canonico tempo dedicato alla pasturazione pesante, improvvisamente le acque della Lama si sono messe in movimento piuttosto veloce ed a crescere rapidamente, obbligando un po' tutti a smontare lenze più o meno leggere e a rimontare vele e piastre varie per affrontare la nuova situazione. La pesca agonistica, comunque, è bella anche per questo!
Domenica, invece, acque lente o ferme e livello pressoché stabile hanno fatto da palcoscenico alle tre ore di gara.
Prima di parlare del risultato sportivo credo sia giusto sottolineare la precisa e puntuale organizzazione curata dalla Sezione FIPSAS di Modena, che in questa occasione ha delegato ben tre sodalizi alla gestione di tutte le operazioni: SPS Bastiglia, SPS Il Torrione ed Alcedo Team che hanno allestito un campo gara con una ottima segnalazione e fornito oltre 50 Commissari di Sponda che hanno operato velocemente tutte le procedure ante e post gara, con una pesatura veloce che ha consentito di iniziare le premiazioni attorno alle ore 14, a poco meno di due ore dal termine della seconda gara. Ottimo e collaudato anche l'operato dei Giudici di Gara federali Giancarlo Cassanelli e Giuliano Deserti, due autentiche macchine da guerra in occasioni come queste. Da segnalare anche la bella iniziativa di fornire, per via telematica e con un congruo anticipo di tempo, tutti i concorrenti di un permesso temporaneo di parcheggio nelle strade di Novi in occasione dei raduni pre e post gara, per ovviare ai famosi inconvenienti che si erano registrati lo scorso anno in occasione dell'Italiano a coppie, quando molti agonisti si erano visti appioppare una gragnuola di multe dai Vigili Urbani del Comune. L'iniziativa del permesso temporaneo è anche il sintomo del ritrovato feeling della FIPSAS modenese con le Amministrazioni Locali, la cui presenza e favore è stata dimostrata dall'Assessore Luigi Fusari, intervenuto alla premiazione finale. Tutti bravi!
I più bravi, però, sono come sempre i vincitori, che riescono a realizzare due primi di settore nelle due giornate (e quest'anno sono state 17 le formazioni che ci sono riuscite) totalizzando anche un grande peso complessivo; quest'anno i più pesanti sono stati gli uomini della Polisportiva Castelfranco Tubertini di Castelfranco Emilia (Mo) che hanno realizzato un peso complessivo di 33.720 grammi battendo la seconda assoluta di meno di 1 chilo! Per il capitano Franco Simonini un grande riconoscimento per i tanti anni di passione dedicati la nostro sport.
Ma la particolarità di questo podio 2011 è stata la contemporanea presenza, al secondo e terzo posto, di due formazioni della stessa società, il Team pesca Il Borghetto Maver A e C di Modena, trascinate da un incontenibile Michele Naro, autentica chioccia di una bella e promettente schiera di giovani. I ragazzi del Borghetto hanno dimostrato una rara efficacia in una Lama che sembra non aver avuto segreti per loro.
Certamente la componente fortuna, in manifestazioni come queste, gioca una parte non irrilevante, dal momento che il sorteggio può agevolare quelle formazioni che hanno in dono un esterno di campo gara, ma è altrettanto vero che, una volta sul picchetto considerato fortunato, i pesci non è che saltino direttamente dentro le nasse ma bisogna prenderlo e prenderne più di tutti gli altri. Da più parti si lamenta la necessità di impedire l'assegnazione in entrambe le gare di due terminali pilotando in parte la dea bendata. Ma a che pro? Rendere più tecnico il Campionato? Forse. Voglio però ricordare che non più tardi dello scorso anno, questo titolo fu vinto da una grande Alto Panaro, che realizzò due primi si ma senza alcun terminale, sempre in settori interni, il sabato in un Centrale avaro e difficilissimo la domenica a Ca Rossa dove gli esterni generalmente fanno carnieri copiosi. A dimostrazione che, comunque, i pesci vanno pescati, e bene, sempre.
Anche in questa Lama di questo week end di giugno 2011, i pesci sono stati generalmente difficili ed hanno richiesto molte accortezze per essere ingannati; la spiegazione di un podio tutto modenese con altre emiliane di rango come la Pasquino Colmic di Giuseppe Fava e la Paco Daiwa di Reggio Emilia, del Team Sarfix di Crevalcore (Bo) e di una formazione dell'Alto Panaro nelle posizioni ai piedi del podio la dicono lunga sul vantaggio che possono avere le formazioni di alto livello che nel canale della bassa modenese ci pescano spesso e conoscono le sfumature di comportamento dei carassi modenesi, che capiscono quando possono essere cercati sul fondo o a galla, se oggi vogliono la pastura o i bigatti in colla, se è meglio una lenza leggera o pesante, che sanno fare i cambi di pesca al momento giusto ecc.
Unici stranieri nel lotto delle prime dieci l'ottima Leonessa Colmic A di Brescia e la Longobardi A di Milano, composta comunque da fior di campioni del calibro di Eddy Mozzo, Luca Cartei ed Enrico D'antona ma soprattutto da quel grande che è Claudio Guicc che è di Modena e alla Lama da del tu.
 
CLASSIFICA FINALE
1 Pol. Pescatori Castelfranco (Tubertini) (A) 2,00 33.720
2 Team Pesca Il Borghetto (Maver) (A) 2,00 32.820
3 Team Pesca Il Borghetto (Maver) (C) 2,00 26.490
4 S.P.S. Pasquino (Colmic) (A) 2,00 23.710
5 A.S.D. Pesca Leonessa Brescia (Colmic) (A) 2,00 22.390
6 S.P.S. Paco (Daiwa) (A) 2,00 19.500
7 Team Sarfix Crevalcore (A) 2,00 18.800
8 A.D.S. Lenza Parmense (Maver) (A) 2,00 18.740
9 S.P.S. Longobardi (Milo) (A) 2,00 18.140
10 Alto Panaro (Sensas Stonfo) (B) 2,00 17.490
 
articolo di Angelo Borgatti ( Noi Pescatori, Pesca In, Tubertini High Quality)
 
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