GPO IMOLESE TUBERTINI - LA POLISPORTIVA DELLA PESCA

 
 

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 Ostellato alle Vallette panorama durante lo svolgimento del 4 Memorial Marcel Van Den Eynde 2012... di Admin G.P.O.
 
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Di Admin G.P.O. (del 25/04/2010 @ 23:06:13, in CARPFISHING, linkato 1220 volte)

Bene la seconda prova del campionato prov.le a coppie di Carp-Fishing
2° Prova Camp. Prov.le a Coppie Carp-Fishing

Sabato 24 e domenica 25 aprile, presso i laghi Sa.pa.ba/Fipsas, si è svolta la seconda prova del Campionato Prov.le a coppie di Carp-Fishing, organizzata dalla società di pesca sportiva "Rosario Lake" di Bologna.
Giudice di gara Fipsas, Iacovone Emanuele.
Dieci delle undici coppie di atleti provenienti dalla prima prova, si sono radunate per le fasi di sorteggio dei posti gara, mostrandosi determinati a competere per la seconda prova, affrontando sin da subito, la pioggia battente sia durante le fasi di preparazione del sabato mattina, sia durante le fasi di accesso sui posti gara dove le difficoltà non sono mancate.
La gara ha avuto inizio alle ore 14.30 del sabato, sotto una debole pioggia, i concorrenti ben dislocati sulle comode sponde del lago hanno pasturato e lanciato i migliori inneschi (boiles) che le grosse carpe presenti nel lago aspettavano fameliche.
La presunta rapida reazione delle carpe, non si è manifestata subito e solo dopo qualche ora si sono viste delle deboli 'partenza' e si è sentito qualche carp sounder bippare.
Il pomeriggio è trascorso tranquillamente, tutti gli atleti avevano previsto che durante la notte e nelle prime ore del mattino seguente ci sarebbero state delle forti 'partenze' e catture!
La mattina seguente infatti, il Gdg ha preso atto delle catture avvenute durante la notte e delle operazione di pesatura effettuate alle prime ore del mattino dagli stessi concorrenti, che con la massima cura hanno rimesso in acqua le belle carpe. Come previsto dagli atleti partecipanti, le prime grosse catture si sono avute di notte; ma durante gran parte della mattina di domenica ed il pomeriggio poche mangiate e tanta attesa.
La fine della gara era prevista per le 18.30 di domenica, solo un'ora prima si sono susseguite numerose partenze di carpe di diversa pezzatura, che hanno ripagato l'attesa e la determinazione di alcuni atleti facendo arrivare l'ago della bilancia fino ai 13 kg di peso con una splendida Carpa a specchi.
Dopo ventotto ore la gara si è conclusa, anche se la pescosità è stata disomogenea, tutti i concorrenti si sono salutati e complimentati a vicenda, mostrando il solidale spirito di sacrificio e determinazione che li contraddistingue ed il sano fair-play sportivo che non deve mai mancare in una gara di pesca sportiva.


articolo di Iacovone Emanuele

 

 
Titolo
Di Admin G.P.O. (del 25/04/2010 @ 10:04:03, in SCRIVONO DI NOI, linkato 1094 volte)
 
 
Nelle foto Tarozzi Maurizio ASD G.P.O. Imolese Tubertini di Bologna assoluto di giornata con  KG. 8,620
 
REGIONALE E. R. EST: LA 1° PROVA AD ANITA
Articolo di Alessandro Scarponi
 
l 25 aprile 2010 sul Circondariale sud est Anita si è svolta la prima prova del Trofeo Regionale Emilia Romagna girone est al quale vi partecipano 50 squadre provenienti dalle province di Bologna, Ferrara, Ravenna, Forli’ Cesena, Rimini e Repubblica di San Marino.
Una giornata decisamente bella, metereologicamente parlando, ma non altrettanto dal punto di vista della regolarità del canale.
I concorrenti hanno avuto modo nei giorni precedenti di provare la pesca e tutti si erano convinti che la tecnica migliore, che poteva rendere di più, era quella con la canna inglese.
Quindi fuori le vecchie 4,20 dalla soffitta per cercare di insidiare breme, carassi e qualche carpa che in questo tratto di canale sono le specie prevalenti.
Ad Anita il pesce per esserci c’è ma però la conformazione irregolare dell’argine sulla riva opposta è stata determinante per l’esito finale in ogni settore.
Con chiarezza si sono capite alcune cose: il pesce in questo 25 aprile pareva maggiormente raggruppato nei tratti di canale con argine opposto senza cannela o come dicono da queste parti con la “pelata”.
Infatti al raduno, ascoltando le voci del dopo gara, si è appreso che molti settori sono stati vinti proprio da coloro che si sono ritrovati l’argine opposto senza canna palustre con lo smotto.
Incredibile perchè in altri tempi le migliori pescate venivano realizzate solo da chi pescava davanti tanta a vegetazione.
Ma il pesce, che ancora non è entrato in frega, pare gradire ambienti puliti, ma quando dovrà amoreggiare probabilmente si trasferirà dove c’è la canna palustre.
La pesca come detto è stata impostata da tutti a tecnica inglese anche se la lunga canna ad innesti era stata preparata da quasi tutti i concorrenti in caso di necessità.
Ore 9,30 pronti via con i soliti cinque minuti di pasturazione pesante, con le fionde a lanciare palle di pastura oltre la metà del canale, e piccole palline di bigattini incollati lanciate sopra lo scalino a pochi metri dall’argine opposto.
La corrente inesistente, nella prima parte della gara, ha favorito questa tecnica di pesca e infatti chi ha pescato subito sopra il fondo fatto all’inizio è riuscito a catturare qualche breme e anche carassi.
Ma a metà gara l’acqua ha iniziato a muovere e in quelle condizioni l’uso della tre pezzi si è fa improduttivo a causa del galleggiante in movimento che non favorisce la mangiata regolare del pesce.
Allora che fare?
Qualcuno, come nel caso di Andrea Facibeni della Città del Rubicone Daiwa, decide di imbracciare la roubaisienne riuscendo a catturare qualche pesce che alla fine risulterà determinante per agguantare la seconda posizione nel suo settore.
Altri invece modificavano la lenza alla canna inglese e pescando con 3 metri d’acqua, distanza tra l’amo e l’antenna del waggler, la dove la profondità non superava i 70 centimetri, continuava a catturare pesci importantissimi per il buon risultato di settore.
Se dovessimo riportare tutto quello che il popolo della lenza ha esternato al raduno nel dopo gara dovremmo scrivere alcune pagine ma ci soffermeremo solo su alcune note negative comuni.
Per esempio la gara a tecnica libera a molti non è piaciuta, meglio una tecnica specifica (inglese o rubaisienne);
L’inizio gara alle 9,30 non è piaciuto, per via dei tempi accessori del dopo gara, in quanto molte persone hanno potuto raggiungere la propria abitazione solo a metà pomeriggio;
Le bilance per la pesatura del pesce non indicavano i grammi singoli tanto che in alcuni settori, dove c’è stata pochissima pesca anche solo 5 grammi di differenza avrebbero significato piazzamenti diversi;
L’ultima nota negativa è stata riservata alla prossima gara del regionale est, quella in programma nel canale Destra Reno a Ravenna, che si svolge la domenica successiva la prima prova con la maggioranza degli agonisti che si presenteranno senza avere avuto il tempo di provare la pesca in questo canale.
La prima e la seconda prova, distanziate solo da 7 giorni l’una dall’altra, sono state criticate da molti e per questo al raduno in molti cercavano notizie sul canale ravennate e sulla sua pescosità.
Però ci sono stati anche aspetti positivi: dalla regolarità delle classifiche per le quali non sono stati presentati reclami, la celerità delle operazioni di peso da parte della società organizzatrice il CONSANDOLO MILO di Ferrara; e l’accoglienza al bar del raduno, lo Spaventapasseri, come sempre sopra le righe da parte di Imerio e Patrizia.
La prima prova del Campionato Regionale ha visto il successo della SPS Cannisti Renazzesi che con 9 penalità si aggiudicano meritatamente la gara di Anita, la squadra vittoriosa è formata da Vincenzo Collari, Claudio Gilli, Fabio Busi, Eugenio Fortini.
 
IMOLESE GPO TUBERTINI 2° SQUADRA CLASSIFICATA CON 12 PUNTI
Articolo di Alessandro Scarponi
 
Titolo
Di angelo b. (del 17/04/2010 @ 00:59:56, in PESCA AL COLPO, linkato 1714 volte)
IL GPO IMOLESE TUBERTINI SI RIPETE!
articolo di Angelo Borgatti
Il 17 aprile 2010, ad opera della Lenza Romagnola Tubertini, si è svolta la 6^ edizione del Trofeo AIL, gara ideata dalla Società di Alfonsine in collaborazione con la Federcaccia ravennate con il nobile intento di raccogliere fondi da donare alla Associazione Italiana per lo studio delle Leucemie (AIL).
Questa manifestazione, da sempre, si svolge nel campo gara del Circondariale sud est ad Anita (Fe) ed anche in questa edizione 2010 le acque ferraresi hanno visto schierati quasi un centinaio di agonisti emiliano romagnoli a confrontarsi.
Pessime le condizioni meteo di questa primavera che sembra essersi dimenticata del nostro Paese, con acqua e vento a flagellare i temerari accorsi sulle sponde del canale ferrarese.
Vista la prossima concomitanza con la prima prova del Regionale Emilia Est proprio su questo campo gara e gli intenti benefici della manifestazione, i volonterosi organizzatori della Lenza Romagnola Tubertini si aspettavano un adesione anche maggiore di quella registrata, ma probabilmente il meteo e l’irregolarità del campo di gara, oltre alla concomitanza con la prima prova dell’A2 che vedeva impegnati molti agonisti della zona, non hanno invogliato ad una più massiccia presenza.
Il campo gara, che sembra ricominciare a regalare qualche cattura dopo le debacle degli ultimi anni, ha mostrato comunque tutti i suoi limiti, alternando zone estremamente pescose ad altre pressoché deserte o quasi. Prova evidente la grande forbice dei pesi registrati tra i vincitori di settore e all’interno dei settori stessi.
Essendo a tecnica libera, la quasi totalità dei presenti ha impostato la gara con la tecnica all’inglese, a varie distanze dalla riva opposta a seconda delle convinzioni personali, per insidiare le breme, i carassi e le carpe, quest’ultimi presenti anche con esemplari XXL.
Purtroppo le acque del canale hanno risentito anche di una forma di inquinamento verificatosi durante la settimana, probabilmente dovuta agli scarichi di qualche allevamento della zona, e la pescosità, gia irregolare, ha subito un ulteriore diminuzione; se a tutto questo si aggiunge la poca abitudine del pesce ad una certa pressione di pesca ed il periodo di frega, ecco spiegare perché il pesce risulta piuttosto ammassato in talune posizioni a discapito di altre.
Venendo al titolo di questa cronaca, il GPO Imolese Tubertini ripete il successo dello scorso anno vincendo anche l’edizione 2010 del Trofeo AIL con la formazione B (Guadagnini Marco, Tarozzi Maurizio, Landi Enrico e Borgatti Angelo) che con 13 penalità totali batte sul filo di lana la Canne Estensi Milo di Ferrara di capitan Crovetti (anche oggi un bel primo!) per il maggior peso totale dopo aver pareggiato anche le penalità individuali; ottimi terzi i Cannisti Bianco Azzurri Maver (Fe) con 15 penalità totali.
Individualmente la gara è stata conquistata da Alessandro Bernardi dei Cannisti Castelmaggiore Hydra di Bologna, che ha fatto fermare l’ago della bilancia a 10.500 grammi, frutto della cattura di alcune carpe, breme e grossi carassi. Per Alessandro indubbiamente una bella giornata di pesca, nonostante la tanta pioggia caduta. Per lui, oltre al canonico prosciutto che questa manifestazione riserva a tutti i vincitori di settore, anche un bel trofeo in ceramica artistica da apporre con soddisfazione nella bacheca personale.
Hanno completato il podio individuale di giornata Marino Carata della ASD Sasso Marconi Maver di Bologna, secondo con 9.620 punti e Drudi Maurizio della Fenice Amo d’Oro Perla Verde Hydra di Rimini, che ha totalizzato 7.940 grammi.
Come al solito molto caloroso il dopo gara, che prevede il pranzo degli agonisti presso i locali dell’organizzazione: vino, pasta, carne alla griglia, dolci e caffè compresi nella modesta quota d’iscrizione rendono sempre molto bella questa manifestazione, grazie al determinante contributo dei tanti volontari che consente lo svolgimento di questa bella iniziativa.
A Maurizio Randi, alla Lenza Romagnola e agli amici alfonsinesi il doveroso grazie di tutti i presenti.
6° TROFEO AIL

CLASSIFICA FINALE PER SOCIETA’
(prime dieci)

1 ASD GPO Imolese Tubertini B 13
2 Canne Estensi Milo A 13
3 Cannisti Bianco Azzurri Maver A 15
4 APS Le Aquile Colmic A 15
5 ASD Sasso Marconi Maver A 18
6 SPS Bagnacavallese Colmic B 19
7 Canne Estensi Milo B 20
8 Team Bazza Faps A 21
9 Team Bazza Faps B 21
10 Lenza Romagnola Tubertini A 21

CLASSIFICA FINALE INDIVIDUALE
(primi venti)

1 Bernardi Alessandro Cannisti Castelmaggiore Hydra 1 10500
2 Carata Marino Sasso Marconi Maver 1 9620
3 Drudi Maurizio La Fenice Amo d’Oro Perla Verde Hydra 1 7940
4 Crovetti Claudio Canne Estensi Milo 1 7800
5 Vanicelli Massimo Bagnacavallese Colmic 1 6400
6 Simoncelli Mirco La Fenice Amo d’Oro Perla Verde Hydra 1 5700
7 Brunetti Maurizio Cannisti Bianco Azzurri Maver 1 5060
8 Gruppioni Palmiro Team Bazza Faps 1 4220
9 Negri William Canne Estensi Milo 1 3440
10 Borgatti Angelo GPO Imolese Tubertini 1 3300
11 Grandoni Oscar Cannisti Dogana 2 7500
12 Guadagnini Marco GPO Imolese Tubertini 2 7400
13 Maini Roberto Cannisti Bianco Azzurri Maver 2 7100
14 Dian Elefanti Massimo Team Bazza Faps 2 5860
15 Quadri Marco Belluria Rimini Miramare Hydra 2 5460
16 Franciosi Stefano Canne Estensi Milo 2 5180
17 Bologna Ercole Amo Santarcangiolese Maver 2 3880
18 Rossetti Iuri Bagnacavallese Colmic 2 2140
19 Rocchi Ernesto Le Aquile Colmic 2,5 760
20 Bosco Eusebio Canne Estensi Milo 2,5 760

Articolo di Angelo Borgatti
 
Titolo
Di sipadan (del 02/04/2010 @ 15:03:29, in SPINNING, linkato 2042 volte)
PERCHE' PESCO A SPINNING?
articolo di Maccagnani Mauro (sipadan)
 
Dopo parecchi anni di pesca al colpo (circa 30) e una decina di anni in cui ho fatto gare a livello societario sono passato quasi esclusivamente a pescare a spinning.
Non per questo se c’è la buona occasione di una gara a rouby tra amici non la faccio, specie se c’è incluso un pranzo conviviale con grigliata, o una bella uscita in un nokill magari a cavedanoni e barbi con i bigatti senza alzarsi prima dell’alba.
Il movente non è tra quelli ovvi
·        non ci si sporca con bigatti e pasture
·        si è sempre pronti con poche esche, senza bisogno di frigo e altro
·        anche un’ora è buona, non serve preparare nulla o fare “traslochi” col panchetto
·        devo dimagrire……
il vero movente è che lo spinning è la cosa più vicina alla caccia che esista per me e visto che io amo i pesci senza essere troppo schizzinoso trovo sempre qualcosa a portata di canna
 
in primavera si muovono i cavedani, grandi e piccoli, anche praticamente a Bologna
poi da quest’anno ai sapaba abbondano i bass, che ci sarebbero ancora se ormai tutte le cave di privati non fossero off limits per la maleducazione di pochi
nei laghi si attiva pure qualche luccio
e in montagna , camminando, si raggiungono le vere trote
 
in estate le trote sono ancora attive, i lucci pure e così i bass, più girando un po si trovano pure i persici, sempre che i livelli idrici siano decenti
 
in autunno si va a calare col freddo, ma si cresce in genere con la taglia
 
in inverno, fino alla chiusura si cerca il luccio della vita……
 
e il tutto in meno di 100 km da Bologna, più spesso a 50 o meno, ovvero in mezz’ora – un’ora di auto
e si vive una natura che regala molte cose, dai paesaggi degli appennini, agli animali che si incontrano numerosi sui torrenti, alle albe o ai tramonti su fiumi e laghi, con paesaggi che in tanti non hanno visto seppure vicinissimi alla città
 
il tutto, spesso ma non sempre, con un gilet con 500 grammi di esche, stivali, cappello, occhiali polarizzati e basta
o alla peggio con una borsa a tracolla con un pò di gomma…..
 
poi non nego che spesso muoviamo una barchetta un pò carica in cerca di lucci, movimentando quei 20-30 kg di esche a testa… spesso per nulla
 
la decisione di andare a pesca spesso è rapida, magari fa caldo e si punta la montagna per insidiare le trote
io rimetto in acqua il 99,99% del pescato, ovvio che se una trota mi muore la mangio
a volte si cammina per un’ora o due, a volte si pescano 6 ore e se ne camminano 3 o 4 per rientrare alla macchina
qui vale la resistenza, il colpo d’occhio e il lancio, la trota non è un avversario intelligentissimo, ma tanto timido e altrettanto bello.
E occorre muoversi con tanta cautela, senza battere e senza spostare sassi.
La si ama alla follia o la si odia come pesca.
Opportunamente quest’anno in acque “D” è tutelata con l’obbligo di ancorine senza ardiglione.
 
Magari invece si puntano i bass, che forse non sono intelligenti ma sono molto furbi. A momenti di follia in cui mangiano “tutto” comprese cose incredibili come esche alternano giornate di apatia ( o di presunta apatia ) in cui conta essere si silenziosi, magari approcciarli dall’acqua col belly, ma anche indovinare cosa vogliono e come la vogliono per abboccare.
E qui conta l’esca, la dimensione, il colore, lo scent o odore, la presentazione (a volte è assurdo ma paga far cadere l’esca in modo rumoroso..), la velocità di recupero.. il genio insomma
Però una cosa è certa, i bravi pescatori ne prendono molto spesso più dei principianti
 
Se si punta al luccio si va col “cappotto” incombente.
I lucci ormai sono pochi e poco tutelati , andrebbero difesi molto meglio e dobbiamo iniziare noi rimettendoli in acqua indipendentemente dalle normative.
Il luccio arriva ad essere un avversario potente, se grande mangia non sempre e molto selettivamente, e solo su esche presentate a regola d’arte.
Dalla riva è molto più difficile che dalla barca e chi pesca il luccio sa che molte uscite saranno a vuoto, certo che quando si attacca “la bestia” è il massimo dello spinning in Italia per me.
 
E in tanti ignorano una risorsa comune ma che mette a nudo i limiti tecnici di chi pesca, il tanto ignorato cavedano.
Avversario anche di grande taglia è indiscutibilmente furbo , ci vive vicino ed è un pesce che andrebbe rivalutato, io personalmente lo amo e credo che sia un test importante per vedere se si pesca “bene”
Io infatti vengo costantemente “bastonato” anche nei nostri fiumi dai bravi pescatori che lo pescano tutto l’anno, quindi un motivo per cui mangia o meno c’è quasi sempre.
E il cavedano mangia talvolta col ghiaccio…..
Ovvio che si va da decine di cavedani sull’etto…. Fino al pezzo isolato da 70 cm, bel oltre i 2,5 kg….
 
Se qualcuno si appassiona… non è un problema fare un’uscita in compagnia col bel tempo.
Tra le foto allegate assicuro non ci siano foto fatte a più di 100 km di distanza.. l’Irlanda o l’Alaska o il Canada sono altre discussioni.
 
articolo di Maccagnani Mauro (sipadan)
 
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