\\ Home Page : Articolo : Stampa
PERCHE' PESCO A SPINNING?
Di sipadan (del 02/04/2010 @ 15:03:29, in SPINNING, linkato 2148 volte)
PERCHE' PESCO A SPINNING?
articolo di Maccagnani Mauro (sipadan)
 
Dopo parecchi anni di pesca al colpo (circa 30) e una decina di anni in cui ho fatto gare a livello societario sono passato quasi esclusivamente a pescare a spinning.
Non per questo se c’è la buona occasione di una gara a rouby tra amici non la faccio, specie se c’è incluso un pranzo conviviale con grigliata, o una bella uscita in un nokill magari a cavedanoni e barbi con i bigatti senza alzarsi prima dell’alba.
Il movente non è tra quelli ovvi
·        non ci si sporca con bigatti e pasture
·        si è sempre pronti con poche esche, senza bisogno di frigo e altro
·        anche un’ora è buona, non serve preparare nulla o fare “traslochi” col panchetto
·        devo dimagrire……
il vero movente è che lo spinning è la cosa più vicina alla caccia che esista per me e visto che io amo i pesci senza essere troppo schizzinoso trovo sempre qualcosa a portata di canna
 
in primavera si muovono i cavedani, grandi e piccoli, anche praticamente a Bologna
poi da quest’anno ai sapaba abbondano i bass, che ci sarebbero ancora se ormai tutte le cave di privati non fossero off limits per la maleducazione di pochi
nei laghi si attiva pure qualche luccio
e in montagna , camminando, si raggiungono le vere trote
 
in estate le trote sono ancora attive, i lucci pure e così i bass, più girando un po si trovano pure i persici, sempre che i livelli idrici siano decenti
 
in autunno si va a calare col freddo, ma si cresce in genere con la taglia
 
in inverno, fino alla chiusura si cerca il luccio della vita……
 
e il tutto in meno di 100 km da Bologna, più spesso a 50 o meno, ovvero in mezz’ora – un’ora di auto
e si vive una natura che regala molte cose, dai paesaggi degli appennini, agli animali che si incontrano numerosi sui torrenti, alle albe o ai tramonti su fiumi e laghi, con paesaggi che in tanti non hanno visto seppure vicinissimi alla città
 
il tutto, spesso ma non sempre, con un gilet con 500 grammi di esche, stivali, cappello, occhiali polarizzati e basta
o alla peggio con una borsa a tracolla con un pò di gomma…..
 
poi non nego che spesso muoviamo una barchetta un pò carica in cerca di lucci, movimentando quei 20-30 kg di esche a testa… spesso per nulla
 
la decisione di andare a pesca spesso è rapida, magari fa caldo e si punta la montagna per insidiare le trote
io rimetto in acqua il 99,99% del pescato, ovvio che se una trota mi muore la mangio
a volte si cammina per un’ora o due, a volte si pescano 6 ore e se ne camminano 3 o 4 per rientrare alla macchina
qui vale la resistenza, il colpo d’occhio e il lancio, la trota non è un avversario intelligentissimo, ma tanto timido e altrettanto bello.
E occorre muoversi con tanta cautela, senza battere e senza spostare sassi.
La si ama alla follia o la si odia come pesca.
Opportunamente quest’anno in acque “D” è tutelata con l’obbligo di ancorine senza ardiglione.
 
Magari invece si puntano i bass, che forse non sono intelligenti ma sono molto furbi. A momenti di follia in cui mangiano “tutto” comprese cose incredibili come esche alternano giornate di apatia ( o di presunta apatia ) in cui conta essere si silenziosi, magari approcciarli dall’acqua col belly, ma anche indovinare cosa vogliono e come la vogliono per abboccare.
E qui conta l’esca, la dimensione, il colore, lo scent o odore, la presentazione (a volte è assurdo ma paga far cadere l’esca in modo rumoroso..), la velocità di recupero.. il genio insomma
Però una cosa è certa, i bravi pescatori ne prendono molto spesso più dei principianti
 
Se si punta al luccio si va col “cappotto” incombente.
I lucci ormai sono pochi e poco tutelati , andrebbero difesi molto meglio e dobbiamo iniziare noi rimettendoli in acqua indipendentemente dalle normative.
Il luccio arriva ad essere un avversario potente, se grande mangia non sempre e molto selettivamente, e solo su esche presentate a regola d’arte.
Dalla riva è molto più difficile che dalla barca e chi pesca il luccio sa che molte uscite saranno a vuoto, certo che quando si attacca “la bestia” è il massimo dello spinning in Italia per me.
 
E in tanti ignorano una risorsa comune ma che mette a nudo i limiti tecnici di chi pesca, il tanto ignorato cavedano.
Avversario anche di grande taglia è indiscutibilmente furbo , ci vive vicino ed è un pesce che andrebbe rivalutato, io personalmente lo amo e credo che sia un test importante per vedere se si pesca “bene”
Io infatti vengo costantemente “bastonato” anche nei nostri fiumi dai bravi pescatori che lo pescano tutto l’anno, quindi un motivo per cui mangia o meno c’è quasi sempre.
E il cavedano mangia talvolta col ghiaccio…..
Ovvio che si va da decine di cavedani sull’etto…. Fino al pezzo isolato da 70 cm, bel oltre i 2,5 kg….
 
Se qualcuno si appassiona… non è un problema fare un’uscita in compagnia col bel tempo.
Tra le foto allegate assicuro non ci siano foto fatte a più di 100 km di distanza.. l’Irlanda o l’Alaska o il Canada sono altre discussioni.
 
articolo di Maccagnani Mauro (sipadan)