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REGIONALE E. R. EST: LA 1° PROVA AD ANITA
Di Admin G.P.O. (del 25/04/2010 @ 10:04:03, in SCRIVONO DI NOI, linkato 1186 volte)
 
 
Nelle foto Tarozzi Maurizio ASD G.P.O. Imolese Tubertini di Bologna assoluto di giornata con  KG. 8,620
 
REGIONALE E. R. EST: LA 1° PROVA AD ANITA
Articolo di Alessandro Scarponi
 
l 25 aprile 2010 sul Circondariale sud est Anita si è svolta la prima prova del Trofeo Regionale Emilia Romagna girone est al quale vi partecipano 50 squadre provenienti dalle province di Bologna, Ferrara, Ravenna, Forli’ Cesena, Rimini e Repubblica di San Marino.
Una giornata decisamente bella, metereologicamente parlando, ma non altrettanto dal punto di vista della regolarità del canale.
I concorrenti hanno avuto modo nei giorni precedenti di provare la pesca e tutti si erano convinti che la tecnica migliore, che poteva rendere di più, era quella con la canna inglese.
Quindi fuori le vecchie 4,20 dalla soffitta per cercare di insidiare breme, carassi e qualche carpa che in questo tratto di canale sono le specie prevalenti.
Ad Anita il pesce per esserci c’è ma però la conformazione irregolare dell’argine sulla riva opposta è stata determinante per l’esito finale in ogni settore.
Con chiarezza si sono capite alcune cose: il pesce in questo 25 aprile pareva maggiormente raggruppato nei tratti di canale con argine opposto senza cannela o come dicono da queste parti con la “pelata”.
Infatti al raduno, ascoltando le voci del dopo gara, si è appreso che molti settori sono stati vinti proprio da coloro che si sono ritrovati l’argine opposto senza canna palustre con lo smotto.
Incredibile perchè in altri tempi le migliori pescate venivano realizzate solo da chi pescava davanti tanta a vegetazione.
Ma il pesce, che ancora non è entrato in frega, pare gradire ambienti puliti, ma quando dovrà amoreggiare probabilmente si trasferirà dove c’è la canna palustre.
La pesca come detto è stata impostata da tutti a tecnica inglese anche se la lunga canna ad innesti era stata preparata da quasi tutti i concorrenti in caso di necessità.
Ore 9,30 pronti via con i soliti cinque minuti di pasturazione pesante, con le fionde a lanciare palle di pastura oltre la metà del canale, e piccole palline di bigattini incollati lanciate sopra lo scalino a pochi metri dall’argine opposto.
La corrente inesistente, nella prima parte della gara, ha favorito questa tecnica di pesca e infatti chi ha pescato subito sopra il fondo fatto all’inizio è riuscito a catturare qualche breme e anche carassi.
Ma a metà gara l’acqua ha iniziato a muovere e in quelle condizioni l’uso della tre pezzi si è fa improduttivo a causa del galleggiante in movimento che non favorisce la mangiata regolare del pesce.
Allora che fare?
Qualcuno, come nel caso di Andrea Facibeni della Città del Rubicone Daiwa, decide di imbracciare la roubaisienne riuscendo a catturare qualche pesce che alla fine risulterà determinante per agguantare la seconda posizione nel suo settore.
Altri invece modificavano la lenza alla canna inglese e pescando con 3 metri d’acqua, distanza tra l’amo e l’antenna del waggler, la dove la profondità non superava i 70 centimetri, continuava a catturare pesci importantissimi per il buon risultato di settore.
Se dovessimo riportare tutto quello che il popolo della lenza ha esternato al raduno nel dopo gara dovremmo scrivere alcune pagine ma ci soffermeremo solo su alcune note negative comuni.
Per esempio la gara a tecnica libera a molti non è piaciuta, meglio una tecnica specifica (inglese o rubaisienne);
L’inizio gara alle 9,30 non è piaciuto, per via dei tempi accessori del dopo gara, in quanto molte persone hanno potuto raggiungere la propria abitazione solo a metà pomeriggio;
Le bilance per la pesatura del pesce non indicavano i grammi singoli tanto che in alcuni settori, dove c’è stata pochissima pesca anche solo 5 grammi di differenza avrebbero significato piazzamenti diversi;
L’ultima nota negativa è stata riservata alla prossima gara del regionale est, quella in programma nel canale Destra Reno a Ravenna, che si svolge la domenica successiva la prima prova con la maggioranza degli agonisti che si presenteranno senza avere avuto il tempo di provare la pesca in questo canale.
La prima e la seconda prova, distanziate solo da 7 giorni l’una dall’altra, sono state criticate da molti e per questo al raduno in molti cercavano notizie sul canale ravennate e sulla sua pescosità.
Però ci sono stati anche aspetti positivi: dalla regolarità delle classifiche per le quali non sono stati presentati reclami, la celerità delle operazioni di peso da parte della società organizzatrice il CONSANDOLO MILO di Ferrara; e l’accoglienza al bar del raduno, lo Spaventapasseri, come sempre sopra le righe da parte di Imerio e Patrizia.
La prima prova del Campionato Regionale ha visto il successo della SPS Cannisti Renazzesi che con 9 penalità si aggiudicano meritatamente la gara di Anita, la squadra vittoriosa è formata da Vincenzo Collari, Claudio Gilli, Fabio Busi, Eugenio Fortini.
 
IMOLESE GPO TUBERTINI 2° SQUADRA CLASSIFICATA CON 12 PUNTI
Articolo di Alessandro Scarponi