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SPINNING, L'INCROCIO DEI PALI
Di Admin G.P.O. (del 28/11/2012 @ 22:05:48, in SPINNING, linkato 2094 volte)
L'INCROCIO DEI PALI
articolo di Mauro Maccagnani [sipadan]
 
Domenica dopo un sabato di pesca accompagno l’amico Emanuele Iacovone a tentare il luccio.
Non abbiamo molte ore davanti e non vale la pena di fare l’alba.
Alle 8 ci vediamo a Casalecchio e saliamo verso il lago che forse è il più difficile per i lucci, ma che forse ospita ancora qualche “mostro”.
Emanuele ha un’attrezzatura un po più light della mia, lui pesca a spinning e io a casting.
Un po di tuning dell’attrezzatura, con un cavetto rigido in acciaio (un po “sottile” per i miei gusti) ma che completa bene e senza danneggiare il nuoto per la sua esca e si parte a pescare.
Battiamo una zona a poche centinaia di metri dall’auto, una sponda che degrada verso il centro del lago.
Io parto con uno snodato e Emanuele con un minnow.
La pesca lascia poco spazio alla creatività, qui bisogna battere acqua sperando di interessare il luccio se gli si passa vicino.
Ci dividiamo la zona, compresa una profonda baia, sempre pescando a qualche decina di metri di distanza.
Emanuele prova l’incocciate del fondo e solo dopo qualche istruzione, dopo aver provato tecniche da bass, tirando sul trecciato con un tronco riesce piegando un’ancoretta a recuperare il tutto.
Certo il contesto naturale è bellissimo e questo è già tanto.
Io in seguito perderò lo snodato su un incoccio simile, ma da me cederà il trecciato prima delle ancorette, vista l’attrezzatura veramente strong.
Monto a questo punto uno spinner giallo, doppia pala willow gialla e oro, amo trailer con trailer.
Primo lancio, non sento neppure un colpo ma un peso sulla canna.
Quest’anno il 99% delle mangiate viste da me e dagli amici sono così, il luccio grosso o piccolo che sia si “appoggia” a sta a noi ferrare.
Solo occasionalmente si sente il colpo.
Qui non si può sbagliare, c’è.
Forte inlamata e inizio a prenderlo facendo presente a Emanuele che c’è.
La difesa inizialmente è anomala (forse si sta girando su se stesso, lo fanno ogni tanto) poi esplode.
È lui, uno dei mostri che cercavo.
Per me passa bene il metro, lo combatto, lo faccio venire a galla a fatica che anche Emanuele lo veda, poi si stacca dopo neanche 10 secondi.
Ritorno con uno spinner non piccolo tutto storto, il trailer di gomma non ha segno di denti quindi il trailer era fuori dalla bocca.
Il cavetto non è segnato, la testa dello spinner si.
Il maledetto ha mangiato di testa, mi ha ridotto il gonnellino con i denti ma non sono riuscito a piantagli uno dei due ami.
Incazzato? Manco un po, qui si vince e si perde come decide il fato.
Ho fatto bene, ho trovato il posto buono su km di sponda, ho insistito e l’ho fatto mangiare.
Con l’attrezzatura leggera forse Emanuele avrebbe avuto difficoltà, io ero “blindato” ma il destino ha deciso diversamente.
Però so che c’è e prima o poi la ruota girerà diversamente, certo che se avesse saputo che tornava in acqua poteva sforzarsi di offrirmi l’opportunità di una foto J
Dopo un po cambiamo posto e battiamo qualche altro tratto, certi però di avere avuto “l’incontro” desiderato con LUI (o meglio LEI al 99% è una femmina) , il re o la regina delle acque, il pesce all’apice della catena alimentare.
Desistiamo infine anche vista una temperatura non primaverile e una certa “bora” subita per ore.
Sarei stato più contento di avere una foto, ma sapere che qui
  1. Non svuotano alla boia il lago
  2.  Non lo seccano (anche in area di parco…)
  3. Non si interra
  4. Ci sono i lucci
 
È già entusiasmante
In un contesto dove l’80% delle acque da lucci soffre il disinteresse di tutti, i luoghi più belli e ripopolati bene in passato sono alla mercè di chi li può svuotare o seccare non è poco.
So che qui ancora ci danno col vivo e li portano a casa, ma mi auguro che prima o poi la Legge arrivi dove non arriva il buon senso.
Mi sarebbe piaciuto vivere quando mio padre era giovane i più bravi prendevano ogni tanto una carpa nei canali, ma se avevi fame un luccio in qualche maniera si faceva prendere.
Potremmo addirittura sperare che con un briciolo di tutela in futuro la cattura di un luccio non sia più un evento.
 
Certo che un vantaggio l’ho, so dove sta, so cosa gli piace e fino al 15 dicembre ci riprovo appena posso.
Credo Emanuele sia stato soddisfatto, poi magari alla prossima occasione arriviamo alla foto.
Ovviamente l’invito vale per tutti gli amici, se non temiamo il freddo e il cappotto fino a che non chiude……..
 
articolo di Mauro Maccagnani [sipadan]