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IL GRANDISSIMO 2012 DI GIOVANNI BOTTAZZI
Di Admin G.P.O. (del 29/09/2012 @ 21:21:08, in PESCA AL COLPO, linkato 1358 volte)
IL GRANDISSIMO 2012 DI GIOVANNI BOTTAZZI
Articolo di Angelo Borgatti
 
Credo che il 2012 sara’ un anno che Giovanni Bottazzi ricordera’ certamente!
Il portacolori della Boretto Po Tubertini, infatti, dopo i successi locali e lo splendido Titolo italiano individuale Disabili conquistato a Peschiera nel giugno scorso, ha recentemente attaccato alla propria bacheca personale anche il bronzo a squadre e il fantastico argento individuale vinti al Mondiale Disabili svoltosi agli inizi di agosto a Coimbra, in Portogallo, sul Rio Mondego.
Giovanni ha disputato due splendide prove, contribuendo in maniera determinante al bronzo a squadre.
E’ innegabile che, alla luce dei risultati finali, rimanga in bocca qualche traccia di amaro per l’occasione sfuggita di un risultato ancora migliore, ma l’esperienza ci insegna che, oltre alla “fame”di successi, i campioni debbono avere anche le indispensabili doti della sportivita’ e dell’accettazione del risultato conseguito sul campo, anche in virtu’ del valore degli avversari. 
Certo che dopo la prima prova, con la Nazionale azzurra seconda dietro i padroni di casa ed il nostro Giovanni Bottazzi che realizza l’assoluto con oltre 5000 punti di bogas, un pensierino di en plein ce lo avevamo proprio fatto, lo confesso!
Purtroppo la gara di domenica si e’ rivelata ulteriormente difficile per gli Azzurri ed anche le altre nazionali hanno messo a punto tutti i particolari per migliorarsi, soprattutto i tedeschi, che riescono a precederci in graduatoria generale per una sola penalita’, 23 a 24, mentre i portoghesi, logicamente, sfruttano appieno la perfetta conoscenza del fiume di casa e vincono l’oro a squadre.
A livello individuale il rammarico e’ ancora maggiore, dal momento che Bottazzi, forte dell’assoluto del sabato, deve cedere per una incollatura l’oro individuale al portoghese Marques, beniamino di casa e fortissimo nella pesca delle bogas, la nostra lasca, che qui raggiunge taglie considerevoli e che noi non peschiamo mai a livello agonistico.
Nella gara della domenica il parmense alla corte del Presidente Zanichelli, della Boretto Po Tubertini, e’ stato sorteggiato proprio al fianco di Marques e si e’ consumata una sfida al cardiopalma sul filo dell’ultima bogas. I due terminano entrambi con oltre 5000 punti, un punteggio stratosferico con questi pesci e su questo campo di gara, estremamente tecnico e difficile, che richiede notevoli doti di concentrazione e precisione di pesca e pasturazione. Purtroppo Bottazzi la domenica non e’ riuscito a ripetersi e si e’ dovuto “accontentare” del secondo di settore e della medaglia d’argento individuale, distanziato dal lusitano di sole 11 bogas e con un peso per entrambi oltre i 10.200 punti complessivi!
 
Dalle parole di Giovanni il racconto della settimana portoghese:
 “E’ stata comunque una esperienza molto bella e voglio ringraziare tutti i componenti della spedizione, dai miei compagni di squadra al C.T. Neri, ai nostri accompagnatori e a tutto lo staff federale, che non ci ha fatto mancare nulla.
Il Rio Mondego lo conoscevo gia’ per averci disputato il Mondiale qualche anno fa. Si e’ confermato un fiume difficile, con dei pesci, le bogas, che vanno pescate con grande precisione a filo fondo, esclusivamente a ver de vase, e pasturate continuamente e con grande precisione.
Sono contento del mio Mondiale, arrivare a ridosso del campione locale pescando i suoi pesci credo sia un buon risultato, quindi…”
 
Vuoi raccontarmi con quali materiali Tubertini ha conquistato le tue due medaglie mondiali?
 “Ti confermo che questa e’ stata una di quelle competizioni in cui le attrezzature sono state veramente un asso nella manica per avere un buon risultato. Iniziando dalla EVOLA 9000, la mia roubaisienne, che con la sua leggerezza e bilanciatura e’ stata una compagna perfetta in una pesca in cui prontezza, leggerezza e precisione sono determinanti.
Anche i galleggianti che ho usato, i nuovi PRO 109, hanno fatto appieno il loro dovere nella corrente del Rio Mondego, che spesso aveva degli sbalzi di intensita’ e il cui letto ricco di erbe va letto alla perfezione per pescare nei corridoi liberi.
Le mie lenze ed i miei terminali li ho realizzati con il collaudatissimo Piu’Piu’ mentre gli ami che usato sono stati quelli della Serie 18 Pink nelle misure dal 20 al 24. Voglio ringraziare lo sponsor Tubertini per l’appoggio tecnico che mi ha fornito anche in questa occasione oltre a quanto fa per la mia Societa’, la Boretto Po.”
 
Articolo di Angelo Borgatti