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IL GRANDE SLAM DI BOLOGNA, LAGO BILANCINO
Di Admin G.P.O. (del 25/08/2011 @ 22:34:26, in SPINNING, linkato 3155 volte)
IL GRANDE SLAM DI BOLOGNA, LAGO BILANCINO
Articolo di Mauro Maccagnani [sipadan]
 
mercoledì con un simpatico + 37 gradi arriva in treno il “piccolo” Cepi, ovvero Cesare figlio di un amico.
Come anno scorso starà a Bologna qualche giorno per pescare.
Il “piccolo” passa i 180 cm e a stima i 100 km a 16 anni, è un grande autocostruttore di esche artificiali e una speranza della pesca.
 
GIORNO 1
Arriva da casa via Verona, la sedici al suo arrivo in stazione sembra un grill... dopo 10 minuti di sole.
Di corsa a casa per scaricare le valigie, faccio una commissione per la mamma e alle 15 siamo in partenza per uscire sulla barca Excalibur.
Il lago di recente ci ha omaggiato di 6 cappotti..
per fortuna ci sono “solo” un paio di stravaganti sul bagnasciuga “riservato” delle barche.
Una bella ragazza in topless chiede se è in mezzo (in effetti è a 1 metro dalla barca, sulla strada..) ma la lasciamo lì.
Dentro le 4wd e la sedici è sul lago, praticamente scavalchiamo la bagnante con la barca e la mettiamo in lago.
Macchina fuori, cancello chiuso e si parte..
Cesare è molto ottimista, attraversiamo il lago e puntiamo una baia non affollata da bagnanti.
E............ . miracolo...... i bass ci sono e mangiano le hard bait (bent e “pigliatutto”) e la gomma
 
 
ovvio Cesare che è in punta pesca meglio, ne prende di più e pure alza un luccio piccolo che sceglie la libertà.
Giriamo il lago senza vento cercando altri bass che a tratti troviamo, poi alle 19 ripuntiamo il rimessaggio non senza avere preso gli ultimi bass e puntando a fare lo slam dei pesci da spinning il buon Cesare mi cattura un paio di persici a rotante (e pure un bass a rotante)
rientro a casa alle 21,30, cena “frugale” e via.......a letto
 
GIORNO 2 mattina
giovedì alle 6,30 sveglia
obiettivo trote in un torrente d'alta quota
arriviamo a 18 gradi, ne troveremo 36 alle 14 a Bologna
facciamo il tratto dell'anno scorso e secondo miracolo, il ginocchio regge ed è stabile tanto che lo devo attendere....
 
dopo un po di carestia iniziale concluderemo alle cascare il tratto con circa 50 trote in due, bellissime ma piccole a rotante, le due più belle sul minnow scelgono la libertà sulle buche finali e sul finale le buche sono assediate da decine di persone se no ci saremmo avvicinati in mattinata allo storico “82 pezzi” di anno scorso in un tratto doppio in tutta la giornata.
Resta il ritorno verso il luogo dove anno scorso avevo raffreddato il ginocchio dolorante stile Fukushima con litri e litri di acqua di fonte gelata.
Ritorniamo senza fermarci e la facciamo di filata (anno scorso era stata una tortura) recuperando chi era partito prima , un rapido lavaggio di ginocchio x raffreddare e casa col sorriso sulle labbra, 3 pesci li abbiamo fatti.
 
GIORNO 2 pomeriggio
Solito pranzo frugale : - ) , poi a fare la spesa con la mamma sfruttando il piccolo Cesare come portatore di carrello e affrontiamo in coup de soire il Reno, come anno scorso.
Svuotando Suviana la corrente è bella sostenuta e le zanzare e altre orribili creature affilano i becchi.

 
Ma io prima sparo un over 40 a rotante, poi un pescetto,
Cesare passa i 50 con la cavalletta... e se non lo forzassi a venire via sarebbe divorato dagli insetti.
E SONO 4, ovvero poker!
 
GIORNO 3 mattina
Rinunciamo a cercare il quinto pesce stante il caldo fisso e venerdì riassaltiamo il Reno con acqua molto più bella in alto ma pesce difficile, e in basso..pure
chiudiamo con dei pescetti.
Forse in effetti potevamo fare 5 pesci con l’iridea o 6 con aspi in po e iridea ma pure dovremmo dormire e riposarci
Immagine subacquea
 
 
 
 
GIORNO 3 pomeriggio
facciamo onore alla cucina della mamma e riandiamo alla Excalibur per tentare il luccio.
Il lago è molto ventoso e la guida non è banale e tra onde e vento dobbiamo usare molta batteria, ma arrivati nel posto di due giorni prima qualche pesce lo vediamo e lo prendiamo, poi cercando ancoraggi volanti a rami e altro stiamo in pesca in una baia dove un bass bello grosso è in caccia, ma è più furbo di noi e il vento ci costringe a ritornare sulla riva dove sta la barca.
Qui ci sarebbe una bella baia tranquilla (e infatti Cesare il luccio lo alza, ma non mangia) con bei pesci ma svogliati, nei posti buoni ci sono pescatori e bagnanti e qualche ragazzo che per ore tra urla si lancia dalla riva in acqua, con lancio di sassi.
Come al solito i maleducati abbondano e solo il fresco li toglierà dal lago
ma noi torniamo a casa soddisfatti per l’ennesima levataccia, visto che si assalta una cava modenese, parte in belly e parte da riva
 
GIORNO 4 mattina
incontriamo Emanuele, il padre di Cesare, che lo riporterà a casa e ha portato qui altro materiale….
Colazione al primo bar, alle 8.30 siamo già nella cava pronti per sfidare il caldo e i bass disposti a assaltare le nostre esche.
Ai 2 piu' giovani del gruppo viene lasciato il vantaggio di pescare dalla ciambella , pertanto Cesare e il buon Gianni hanno pescato in ammollo al fresco mentre tutti gli altri pescato da riva con una calura al limite del sopportabile
Cesare apre le catture con un bassettino mentre Loris perde un bass interessante che abbocca su una libellula.
dal belly dopo  un primo giro provando a pescare a galla e spiombato ma poi, fatto salvo qualche piccolo bassettino e nonostante le molte libellule in attività, è ovvio che a galla non c'e' molto movimento e si debbano cercare i bass piu' in profondità, o con un jig o con gomma innescata Texas.

 

Alla fine, al netto dei piccoli, dal belly esce  uno bellino e uno discreto. Purtroppo non avendo ne metro ne bilancia gli aggettivi sono il meglio possibile.
Anche Cesare ne aggancia diversi e Mauro che da riva riesce a fregarne uno lanciando da dietro un gruppo di piante cadute in acqua.
Al quinto tentativo, e dopo un mare di improperi
vedo a pochi metri da me Loris che ne perde uno davvero bello ma aimè il tempo è volato e dobbiamo rientrare anche perchè, verso mezzogiorno, oggettivamente bocchegiavamo piu' noi dei pesci
Loris pescando da riva alla fine ha optato per un "piccolo" 7 pollici a wacky... (Mauro lo avava battezzato "il pitone") e finalmente  ha preso un bassetto di quattro etti... sceso subito a 3 dopo averlo slamato dalla piccola gommina
Da riva pure Loris che frequenta da sempre la cava purtoppo ha potuto davvero far poco, un bass sul kg. slamato a sponda con la ormai famosa libellulona di silicone, uno davvero bello che non sono riuscito minimamente a girare e che mi è andato sotto ad un grosso tronco parallelo a sponda e che mi aveva abboccato ad un maxi tube spiombato ed infine un'altra abboccata sentita dentro alle frasche sempre con il 7" ma che non sono riuscito fisicamente a ferrare perchè la canna infilata nei rami non si alzava , un inconveniente non insolito J
 
 
Il “piccolo” ha visto dal vivo il “pescare grosso”, al massimo prima che un’anima buona gli buttasse qualche etto di gomma sul belly pescava con un 10 pollici esile…… che ha scatenato l’ironia dei più visto che rispetto alcune esche passava da parassita dell’esca…….
A mezzogiorno tutti ospiti di Loris e famiglia, che ringraziamo per il pranzo ottimo e l'ospitalità splendida.
Al pomeriggio si è chiusa la spedizione con all’attivo molto divertimento
Certo che in stagione più opportuna avremmo affrontato sfide diverse, magari un classico 7 pesci in 7 giorni..
Bass
Lucci
Persici
Cavedani
Trote fario
Trote iridee
Aspi
E magari perca…….
 
Poniamo l’asticella più in altro se lo potremo rifare in condizioni ambientali meno torride.
 
Articolo di Mauro Maccagnani [sipadan]

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