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SAVE THE FISH: UNA INIZIATIVA RESPONSABILE, NON UNA CROCIATA
Di angelo b. (del 06/06/2011 @ 23:00:09, in TEMATICHE AMBIENTALI, linkato 2892 volte)
 
SAVE THE FISH: UNA INIZIATIVA RESPONSABILE, NON UNA CROCIATA
articolo di Angelo Borgatti (giornalista di Pesca In, Noi Pescatori)
 
L’attenzione sul “problema” cormorani e l’impatto di questa specie sugli ecosistemi idrici di buona parte dei paesi europei è documentata, a vari livelli, da anni.
Anche in Italia la sensibilità su questo fronte, quasi esclusivamente da parte dei pescatori, è andata aumentando nel tempo, sfociando nell’alto grido di allarme di questi ultimi mesi.
Ma il problema viene da lontano e procrastinarlo o parlarne solo “tra pescatori” non basta più, non è mai bastato. Occorre tentare qualche altra strada, almeno tentare.
E’ per questo motivo che importanti realtà del nostro Sport come il sito Match Fishing Italia e Riviste specializzate come Pesca In e Noi Pescatori hanno pensato di costituire un “Comitato Permanente per la Difesa della Fauna Ittica”. (Save the Fish).
Naturalmente questo Comitato è aperto a tutte le realtà che vorranno identificarsi nelle finalità che esso si è dato.
 
Un altro Comitato? Non ci sono già abbastanza partiti in Italia?
Nulla di politico, naturalmente, un semplice movimento di persone che vogliono portare all’attenzione del Paese e della sua classe politica il fattore “cormorano” ed il suo impatto sulla popolazione ittica delle nostre acque.
Vogliamo chiarire subito che lo scopo di questo Comitato non è una crociata “anti-cormorano”, ne’ la promozione di stermini selvaggi ed incontrollati di nessun genere e di nessuna specie, ma solamente il tentativo di portare all’attenzione di chi può decidere e legiferare anche le silenziose pretese di sopravvivenza di quelle specie “invisibili” che sono i pesci, che si trovano ad affrontare una minaccia nuova e letale per la quale non sono stati programmati a difendersi da Madre Natura.
 
Figurati!Difendete i pesci solo per difendere il vostro egoismo di pescatori e i vostri interessi commerciali !
E cosa ci sarebbe di tanto male, in questo? Da sempre ci sono i pescatori ed il mondo che vi gravita attorno, non per questo i pesci delle nostre acque sono stati minacciati di estinzione, anzi! Spesso il mondo della Pesca Sportiva ha valorizzato tante realtà, anche economicamente, con beneficio di tutti.
 
 
Come mezzo d’azione di questo Comitato è stata individuata la Petizione Popolare, uno degli strumenti più democratici e trasversali in assoluto.
Di seguito potrete trovare il testo ed i moduli della Petizione Popolare
A tutti voi, a tutti noi, adoperarli per tentare di farci sentire. I pesci sono silenziosi, noi la voce (e la penna!) l’abbiamo…
 
 
COSA NE PENSANO…
 
In merito all’iniziativa “SAVE THE FISH”, promossa dal sito Match Fishing, dalle Riviste Pesca In e Noi Pescatori con il patrocinio della FIPSAS, ho voluto sentire il parere di alcuni tra i più importanti imprenditori del settore.
Senza voler togliere nulla ai molti altri non interpellati per motivi di tempo e spazio, ho ritenuto che personaggi del calibro di Milo Colombo, Gabriele Tubertini e Claudio Giani fossero ampiamente rappresentativi del panorama commerciale italiano del Settore Pesca Sportiva per avere il “polso” della situazione ed un parere esaustivo sull’argomento.
Ecco le loro risposte alle domande:
 
1)Cosa pensa Lei in merito all'iniziativa "SAVE THE FISH" volta a sensibilizzare gli Organi legislativi sulla necessità di introdurre norme di contenimento numerico della specie "cormorano" promossa dal sito Match Fishing.it e dalle testate Pesca In e Noi Pescatori con il patrocinio della FIPSAS?
 
2) Cosa possono fare Aziende importanti del Settore come la Sua per promuovere e sostenere questa iniziativa? 
 
Milo ColomboCOLOMBO EMILIO - MILO
1) La vostra iniziativa mi trova assolutamente concorde. Credo che sia veramente ora che si cerchi di fare qualcosa a livello nazionale per affrontare un problema che sta diventando sempre più pressante e che ha risvolti non solo sportivi ma anche commerciali importanti, dal momento che anche le Aziende del settore hanno un ritorno negativo dall’impoverimento ittico delle nostre acque, con ricadute su fatturati ed occupazione.
 
2) Credo che le Aziende possano contribuire coinvolgendo il maggior numero di pescatori possibili, anche tramite le Società da loro sponsorizzate e la loro rete capillare di contatti.
 
 
A destra nella foto Giani ClaudioGIANI CLAUDIO – COLMIC
1) Questa iniziativa trova la nostra Azienda assolutamente d’accordo, avendo visto e vissuto quello che questi uccelli hanno provocato e provocano alla popolazione delle nostre acque. Non riusciamo a capire quale ragione induca a proteggere questa specie che produce danni così gravi alle popolazioni ittiche delle nostre acque.
 
2) Personalmente il nostro impegno all’interno dell’Azienda è tale che non possiamo impiegare tempo materiale nella promozione e divulgazione dell’iniziativa. Come Azienda, però, Colmic è completamente a disposizione a sorreggere in tutti i modi a nostra disposizione una iniziativa importante come questa, promossa da organi di informazione importanti come i vostri. Certo sarebbe stato auspicabile che la Federazione si muovesse in prima persona, anche in precedenza, ma comunque va bene anche così. L’importante è cominciare a fare qualcosa.
 
 
a destra nella foto Gabriele TubertiniTUBERTINI GABRIELE – TUBERTINI
1) – Finalmente qualcuno che comincia ad occuparsi del problema! In altri stati europei sono già state prese iniziative in tal senso, non solo sul controllo numerico degli aironi ma anche sulla nidificazione e sul controllo delle uova deposte. E’ inconcepibile che si consideri da proteggere una specie che, come quella di cormorani, è da anni in via di espansione numerica in Italia e non certo a rischio di estinzione. I cosiddetti esperti dovrebbero andare a verificare il sistema di caccia di questi uccelli e il loro reale impatto sulla fauna ittica. Quando uno stormo di cormorani prende di mira un corso d’acqua è la devastazione. Abbiamo sott’occhio quanto successo nel Parco del Ticino o in Po a Torino e, ora, ad Ostellato e nel ferrarese. Sono assolutamente d’accordo con la vostra iniziativa.
 
2) – Come sostegno all’iniziativa, io posso dare innanzi tutto la mia solidarietà in prima persona. Come Azienda possiamo sensibilizzare tutti i pescatori associati alle formazioni da noi sponsorizzate affinché aderiscano alla petizione, anche se ritengo che non ci sia pescatore in tutto il Paese che non sia solidale con questo orientamento
 
articolo di Angelo Borgatti (giornalista di Pesca In, Noi Pescatori)