A CACCIA DI CARPE, ALLA RICERCA DEL SETTORE - GPO IMOLESE TUBERTINI - LA POLISPORTIVA DELLA PESCA

 
 

Immagine
 Glauco Tubertini concentrato al raduno del 3°Memorial Marcel Van Den Eynde... di Admin G.P.O.
 
"
La pesca è una filosofia, un modo di affrontare la vita.

Hemingway
"
Seguici: 
Titolo
 
\\ Home Page : Articolo
Titolo
Ricordati di condividere questo articolo prima dei tuoi amici:

 
A CACCIA DI CARPE, ALLA RICERCA DEL SETTORE
Di Admin G.P.O. (del 04/10/2012 @ 21:41:46, in CARPFISHING, linkato 3161 volte)
A CACCIA DI CARPE.... ALLA RICERCA DEL SETTORE
Articolo di Cattabriga Davide (agonista della sezione carpfishing del GPO Imolese Tubertini)
 
Salve a tutti da Davide Cattabriga.
Ho deciso di provare a mettere giu' due righe e ad esporre alcune osservazioni che possono aiutare i carpisti a sentire piu' spesso il suono che fa battere il cuore all'impazzata il suono dell'avvisatore che nel nostro immaginario e' sempre innescato dalla partenza della carpa dei sogni.
 
Perche' continuare a vivere solo in un sogno?
Tentiamo di trasformare questo sogno in realta'.
 
Il carpfishing , in effetti, e' una pesca di attesa e non lo si puo' negare, ma aspettare non vuol dire lasciare tutto al caso e non vuol dire neppure arrivare sul nostro spot, lanciare e aspettare passivamente. Questo non e' il carpfishing ma e' semplicemente la ricerca di un caso fortuito.
Nulla avviene per caso. Certo la fortuna conta molto, ma sono sicuro che lanciare ed aspettare passivamente non aiuti nessuno ad ottenere risultati migliori. Sta in noi aiutare la fortuna a raggiungerci.
Quante volte si e' sentito dire: "per vincere devi conoscere il tuo avversario", oppure: "studia il terreno di battaglia". Ecco che proprio queste citazioni esprimono esattamente il concetto che voglio esprimere
 
Vi propongo un esempio..
Ci sono due pescatori: uno arriva su un luogo mai visto; prima scarica la macchina frettolosamente; si posiziona nella zona piu' comoda per lui; si affretta a montare le canne e a lanciare in zone che piu' gradisce. L'altro pescatore, invece, ha trascorso giorni, prima, ad osservare e studiare il lago acquisendo, migliorando e sfruttando il suo senso dell'acqua; ha scelto una postazione piu' intricata in quanto piu' tranquilla; ha fatto sacrifici in termini di denaro e tempo per compiere una campagna di pasturazione preventiva.
Io chiedo a voi, quali dei due pescatori ha piu' possibilita di raggiungere lo'bbiettivo?
Certamente il secondo.
 
Non voglio dire che il primo, magari, per una serie fortuita di avvenimenti non possa ottenere risultati: ovvio che si, ma li ha ottenuti senza cognizione di causa e senza, magari, manco capire il perche' ha catturato.
Infatti la fortuna non e' frutto di un ragionamento ma e' semplicemente fortuna: questo pescatore fortunato oggi, e' vero, ha ottenuto un risultato ma domani, chi lo sa?
 
Oltre che per il mio modo di vedere le cose e' molto piu gratificante ottenere un risultato dovuto ad un ragionamento in termini di strategia e quant'altro, piuttosto che per un colpo di fortuna! Io mi sento piu appagato nel primo caso ma questo e' solo un mio pensiero.
  
Vi starete chiedendo il perche' di questa premessa e il perche' di questo articolo?
 
Come cita il titolo il mio scopo e' cercare di dare qualche spunto, appunto, per cacciare le carpe in base ad alcuni fattori da tenere in considerazione per fare in modo di ottenere catture non semplicemente dovute a un caso fortuito.
Il carpfishing non e' una pesca statica. Non e' lo stare ad aspettare. La partenza di un pesce e l'ultima di una serie di operazioni. Questa disciplina puo' occupare la mente e il corpo a 360 gradi: ve lo posso garantire.
Come gia' detto: tutto accade per un motivo. Per questo il senso dell'acqua e l'osservare l'elemento liquido in cui abbiamo intenzione di immergere i nostri terminali e' di essenziale importanza ed e' parte attiva della nostra disciplina. Per me occupa un 80% del nostro lavoro. Possiamo avere la migliore attrezzatura che esista in commercio; la migliore boiles esistente; un terminale dalle performance devastanti ma se non c'e' l'elemento principale, ovvero le carpe, e tutto vano.
Per questo la scelta del settore giusto e' di vitale importanza a far si di non sprecare ore invano ad aspettare un bip che probabilmente non arrivera' mai. Le carpe in certi momenti staranno in una determinata zona e in altri momenti potrebbero stare in un altra. Magari in estate prendiamo sempre in uno spot, mentre in autunno in quello spot non prendiamo piu nulla e ci chiediamo: perche'?
Non c'e' piu' pesce?
No. Forse la risposta piu' semplice e' che il pesce, per vari motivi, (motivi che piu avanti analizzeremo), si e' spostato in altre zone. Osservare la superficie acquatica, camminare sulle rive del lago, fiume, cava, canale in cui abbiamo deciso di pescare e' buona cosa; recarsi a fare un giro magari muniti di occhiali polarizzati non e' tempo perso ma potrebbe essere la carta vincente specialmente se, dello spot che abbiamo scelto, non abbiamo alcun tipo di informazioni quindi nemmeno la certezza della presenza di carpe.
Ogni ambiente ha le sue caratteristiche ma generalmente alcune di queste sono similari a tutti quanti gli ambienti. Infatti, ad occhio, la prima cosa che viene quasi spontanea e' ricercare sono alberi sospesi; banchi di ninfee; ostacoli in acqua visibili; insomma: qualsiasi osservazione possibile mediante i nostri occhi e, volendo, per facilitare tale operazione, un binocolo il quale potrebbe fare al caso nostro. Inizieremo poi a scrutare la superficie dell'acqua in cerca di attivita' del pesce: salti e rollati sono segnali ben evidenti ma una carpa che rolla e si muove sotto circa 30 cm d'acqua trasmettera' alla superficie dei segnali che noi dobbiamo essere in grado di cogliere. Quindi: massima attenzione!
I polarizzati ci aiutano per studiare la conformazione dell'immediato sottoriva e se siamo fortunati anche a vedere la presenza di qualche pesce, se le carpe stazionano piu' sul fondo magari assisteremo a delle rumate (sempre in un caso molto fortuito) altrimenti dovremmo fare attenzione alle bollicine provenienti dal fondo. Tali bolle non sono tutte uguali, infatti potrebbero essere provocate da cozze o gas del fondale. Dobbiamo osservare il loro comportamento: se appaiono nello stesso posto, probabilmente, e' il caso di qualche gas ma se esse si spostano lungo una linea retta allora molto probabilmente si tratta di una carpa che sta grufolando sul fondo.
I momenti migliori per cogliere segnali sono all'alba o al tramonto ma non sempre riusciamo ad incappare in essi. Quindi analizziamo un altro metodo per fare in modo di scovare dei segnali che indichino, almeno, la presenza di pesci nello specchio d'acqua.
Una pastura oleosa a base di pellet (quelli all'halibut o quelli destinati alle trote) misto a canapa, a un po' di boiles e, se vogliamo, aggiungiamo pure un po di grano: gettiamo il preparato nella zona scelta e aspettiamo.
Il risultato non tardera' molto ad arrivare. Una pastura oleosa risulta essere un buon attrattore per molti pesci.
Il vento occupa un altro aspetto fondamentale da tenere in considerazione, come, del resto, il sole.
Ma questi aspetti li analizzeremo tra poco. 
 
 
Punti salienti:
- zona di stazionamento
- rotta
- zona di alimentazione
- zone strategiche e zona caratteristica
- vento
- correnti
 
Partiamo ad analizzare le varie zone:
siamo in riva ad un lago e ci siamo gia accertati che ci siano delle carpe.
Ora dobbiamo individuare alcune cose importanti, ovvero: zona di stazionamento, rotta e zona di alimentazione piu' altre due zone che chiameremo: zona strategica e zona caratteristica.
Per zona strategica si intende quelle zona tipo una postazione all'ingresso di una piccola baia. Un corso d'acqua che entra nel lago sicuramente porta con se' del cibo e puo' essere un ottima zona, soprattutto d'inverno.
Per zona caratteristica possiamo intendere una zona, magari, che ha qualche caratteristica importante data dal suo fondale. Le carpe non sempre stazionano in certi punti ma, anzi, compiono spostamenti verso zone dove si recano per alimentarsi.
Spieghiamo meglio: una carpa staziona in una zona che puo essere per lei tranquilla e indisturbata che gli offre riparo. Questa zona e individuata come zona di stazionamento che non sempre coincide con la zona di alimentazione infatti la carpa e solita percorrere percorsi generalmente molto abitudinari: vere e proprie rotte che la condurranno a una zona in cui andra' ad alimentarsi ovvero zona di alimentazione senza ovviamente disdegnare cio' che trovera' nella sua rotta.
Analizziamo ora come capire le rotte delle carpe tramite i salti.
 
 
 
I salti delle carpe
Un salto non e' un modo scientifico e preciso per capire la rotta della carpa ma, in casi di frenesia alimentare, puo' mostrarci la via giusta, infatti: il salto e' uno stato fisico alterato della carpa dovuto ad un'eccitazione derivante dalla frenesia che il piu' delle volte e' legata al cibo. Molte volte le carpe saltano durante gli spostamenti (zona stazionamento verso zona alimentazione) e tale fenomeno e' accentuato in maniera numerica se si tratta di un branco di carpe e tramite questi salti noi riusciremo a tracciare le rotte di questi branchi. Quando il branco parte i salti sono fragorosi e numerosi andando poi verso il calare, fino ad annullarsi, quando le carpe saranno giunte sulla zona di alimentazione. Questo fenomeno accade spesso in specchi di grande massa d'acqua, specie in primavera fino all'autunno, per poi quasi annullarsi del tutto in inverno. Ma se cio' accade nella stagione fredda quel salto e' indice di zona strike e molto spesso accade di notte, nella maggioranza dei casi. (Per precisare: con la stagione fredda si ha piu' possibilita' di cattura di notte).
Ricordiamoci che non e' detto che una volta individuata la zona di alimentazione le carpe accettino comunque il nostro cibo di primo acchito infatti, nella stragrande maggioranza dei casi, e' meglio effettuare una pasturazione preventiva ma questo e un discorso che verra trattato in futuro. Puo' succedere che in primavera una carpa salti anche solo per ripulirsi dai parassiti con cui e' entrata in contatto durante l'inverno a contatto con il fango. In altri casi i salti possono non verificarsi affatto, ad esempio: in una zona con forte pressione di pesca.
 
 
 
IL VENTO
Riporto la definizione di vento:
"il vento e' l'esito di moti convettivi (verticali) ed advettivi (orizzontali) di masse d'aria in atmosfera.
Esso e un fenomeno naturale che consiste nel movimento ordinato, quasi orizzontale, di masse d'aria dovuto alla differenza di pressione tra due punti dell'atmosfera.
In presenza di due punti con differente pressione atmosferica si origina una forza detta forza del gradiente di pressione o forza di gradiente che agisce premendo sulla massa d'aria per tentare di ristabilire l'equilibrio. Il flusso d'aria non corre in maniera diretta da un punto all'altro, cioe con stessa direzione della forza di gradiente, ma subisce una deviazione dovuta alla forza di Coriolis che tende a spostarlo verso destra nell'emisfero settentrionale e verso sinistra nell'emisfero meridionale. A causa di questo effetto il vento soffia parallelamente alle isobare. In questo caso si parla di vento geostrofico. Tuttavia alle basse quote (meno di 600 m) e necessario tenere anche conto dell'azione dell'attrito con la superficie terrestre, che e in grado di modificare la direzione del vento di circa 10 sul mare e 15-30 sulla terra rispetto a quella del vento geostrofico, rendendo il percorso dall'alta pressione alla bassa pressione piu diretto. La velocita del vento, o meglio la sua intensita, dipende dal gradiente barico, cioe dalla distanza delle isobare, e si misura con uno strumento chiamato anemometro e puo essere espressa in:
  • m/s
  • km/h
  • nodi
L'intensita del vento aumenta in media con la quota per via delle diminuzione dell'attrito con la superficie terrestre e la mancanza di ostacoli fisici quali vegetazione, edifici, rilievi e montagne."
 
 
 
LA ROSA DEI VENTI
 
tipologie di vento:
tramontana da nord
grecale nord-est
levante est
ponente ovest
maestrale nord ovest
scirocco sud-est
Dopo un'introduzione su cosa sia il vento e sui vari tipi di vento andiamo a vedere come esso possa influire sull'azione di pesca e sul comportamento delle nostre amiche ma, per fare cio', dobbiamo prima pensare a due cose: l'alimentazione primaria e secondaria della carpa.
 
Alimentazione primaria: molluschi,crostacei, ecc.
Alimentazione secondaria: dieta vegetale come ad esempio erbe acquatiche, alghe, semi, ecc.
 
Che cosa hanno in comune ambedue??
Hanno in comune la presenza della necessita' di presenza di sali e gas. Tra questi ultimi il piu' importante e l'ossigeno e' la maggior parte di gas disciolto in acqua e causato dal contatto tra l'elemento liquido e l'atmosfera; il vento crea, cosi facendo, una diffusione lenta superficiale ed un rimescolamento piu profondo. La spiegazione e' stata detta nel modo piu facile, tanto che non credo di essermi, assolutamente, spiegato bene..
La riva colpita dal vento e' la riva piu' ossigenata: nei primi metri l'acqua sara marroncina e questa cosa e' maggiormente accentuata quando il fondale e melmoso. In tale situazione la carpa diventa piu' sospettosa ad alimentarsi.
 
Schematizziamo ora i casi in cui il vento puo' esserci utile.
 
Vento che spira su laghi con alta profondita':
per esempio, laghi con profondita di 9-10 m.
Se tira vento forte, questo smuove una massa d'acqua fino a una profondita di 2 o 3 m. ed il pesce tendera0 ad avvicinarsi a riva in cerca di cibo.
 
Vento con bassa profondita': effetto negativo
In certi casi le carpe stanno sopravvento perche amano la tranquillita' e il caldo. Essendo animali a sangue freddo, la temperatura del loro sangue varia al variare della temperatura dell'elemento liquido e quindi, ad esempio, in autunno, con una giornata fredda di vento settentrionale, le carpe - con buona probabilita' - stazioneranno sopravvento.
Questo comunque e' un discorso molto lungo e complesso e con varie opinioni al riguardo (come, per esempio, sull'importanza dell'influenza della Luna).
Io ho cercato di semplificare alcuni concetti che potrebbero tornare utili.
 
 
TERMOCLINO
Il termoclino e' un sottile strato in una grande massa d'acqua, come per esempio l'oceano, nel quale la temperatura diminuisce, in funzione della profondita', piu' velocemente rispetto ad altri strati. Al di sopra del termoclino lo strato si dice superficiale e la temperatura dell'acqua e' maggiore.
In tutti i laghi grandi o piccoli che siano e' presente una stratificazione dell'elemento liquido con conseguenza di formazione di fasce termiche disposte a diverse profondita'. Con un termometro misuriamo la temperatura dalla superficie al fondale e vedremo che il profilo termico variera' in base alla stagione. Ad esempio, d'inverno, la temperatura dello strato superficiale e' uguale pressoche' a quella del fondo mentre d'estate il gradiente termico varia stabilizzandosi sulle alte profondita' (con il caldo le carpe e' facile insidiarle ad alta profondita' in quanto la temperatura risultera' piu' confortevole).
 
Correnti termiche
Le correnti termiche sono generate da rimescolamenti di enormi masse liquide di differente densita' e temperatura. I raggi solari scaldano la superficie e nella stagione calda, ad esempio, il pesce diventa apatico ed e' qui che ci si ricollega al discorso del vento in quanto esso ci aiuta rimescolando gli strati superficiali, creando cosi una fascia d'acqua di maggiore densita' (termoclino, per l'appunto) che funge da barriera tra i due strati: quello superficiale (meno denso ma ricco d'ossigeno) e quello sotto al termoclino (piu' freddo, denso ma con quantita' scarsa di ossigeno).
In estate dove si troveranno le carpe??
Appena sopra il termoclino (e da questo fattore puo' nascere la necessita' di andare a calare i nostri inneschi a lunghe distanze cercando questo fenomeno in profondita' elevate)
Per quanto riguarda l''inverno il fattore termoclino e' meno rilevante.
 
Con questo scritto basato su vari appunti presi e su considerazioni fatte da carpisti con indiscussa esperienza spero di avere fatto un breve quadro generale su come muoversi alla ricerca degli spot sui quali calare i nostri inneschi.
 
In futuro analizzeremo, piu' in dettaglio, il fattore strettamente legato allo spot e vari ambienti di pesca.
 
Articolo di Davide Cattabriga (agonista della sezione carpfishing del GPO Imolese Tubertini)
 
 
 
 


 

 
I commenti sono disabilitati.

Benvenuto 
Ci sono 1156 Utenti collegati


Form Object


< giugno 2019 >
L
M
M
G
V
S
D
     
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
             

RICORDATI DI CONDIVIDERE QUESTA PAGINA CON I TUOI MIGLIORI AMICI SU:



Titolo
ARCI PESCA (31)
ATTIVITA' SOCIALI E RICREATIVE (7)
CAMPIONATI MONDIALI (7)
CARPFISHING (29)
CURIOSITA' (20)
DOCUMENTI (9)
EVENTI (24)
FIUMI ITALIANI (2)
GARE AD INVITO (20)
ITINERARI (19)
LEDGERING FEEDER (6)
NEWS G.P.O. (9)
PASTURE e ATTREZZATURA (10)
PERSONAGGI (2)
PESCA A MOSCA (1)
PESCA AL COLPO (73)
PESCA IN FIUME (5)
PESCA IN MARE (6)
REGOLAMENTI (1)
SCRIVONO DI NOI (16)
SPECIE ITTICHE (30)
SPINNING (60)
TECNICHE (5)
TEMATICHE AMBIENTALI (25)
TROTA IN LAGO (12)

Catalogati per mese:
Marzo 2007
Aprile 2007
Maggio 2007
Giugno 2007
Luglio 2007
Agosto 2007
Settembre 2007
Ottobre 2007
Novembre 2007
Dicembre 2007
Gennaio 2008
Febbraio 2008
Marzo 2008
Aprile 2008
Maggio 2008
Giugno 2008
Luglio 2008
Agosto 2008
Settembre 2008
Ottobre 2008
Novembre 2008
Dicembre 2008
Gennaio 2009
Febbraio 2009
Marzo 2009
Aprile 2009
Maggio 2009
Giugno 2009
Luglio 2009
Agosto 2009
Settembre 2009
Ottobre 2009
Novembre 2009
Dicembre 2009
Gennaio 2010
Febbraio 2010
Marzo 2010
Aprile 2010
Maggio 2010
Giugno 2010
Luglio 2010
Agosto 2010
Settembre 2010
Ottobre 2010
Novembre 2010
Dicembre 2010
Gennaio 2011
Febbraio 2011
Marzo 2011
Aprile 2011
Maggio 2011
Giugno 2011
Luglio 2011
Agosto 2011
Settembre 2011
Ottobre 2011
Novembre 2011
Dicembre 2011
Gennaio 2012
Febbraio 2012
Marzo 2012
Aprile 2012
Maggio 2012
Giugno 2012
Luglio 2012
Agosto 2012
Settembre 2012
Ottobre 2012
Novembre 2012
Dicembre 2012
Gennaio 2013
Febbraio 2013
Marzo 2013
Aprile 2013
Maggio 2013
Giugno 2013
Luglio 2013
Agosto 2013
Settembre 2013
Ottobre 2013
Novembre 2013
Dicembre 2013
Gennaio 2014
Febbraio 2014
Marzo 2014
Aprile 2014
Maggio 2014
Giugno 2014
Luglio 2014
Agosto 2014
Settembre 2014
Ottobre 2014
Novembre 2014
Dicembre 2014
Gennaio 2015
Febbraio 2015
Marzo 2015
Aprile 2015
Maggio 2015
Giugno 2015
Luglio 2015
Agosto 2015
Settembre 2015
Ottobre 2015
Novembre 2015
Dicembre 2015
Gennaio 2016
Febbraio 2016
Marzo 2016
Aprile 2016
Maggio 2016
Giugno 2016
Luglio 2016
Agosto 2016
Settembre 2016
Ottobre 2016
Novembre 2016
Dicembre 2016
Gennaio 2017
Febbraio 2017
Marzo 2017
Aprile 2017
Maggio 2017
Giugno 2017
Luglio 2017
Agosto 2017
Settembre 2017
Ottobre 2017
Novembre 2017
Dicembre 2017
Gennaio 2018
Febbraio 2018
Marzo 2018
Aprile 2018
Maggio 2018
Giugno 2018
Luglio 2018
Agosto 2018
Settembre 2018
Ottobre 2018
Novembre 2018
Dicembre 2018
Gennaio 2019
Febbraio 2019
Marzo 2019
Aprile 2019
Maggio 2019
Giugno 2019

Gli articoli piu' cliccati

Titolo

VIDEO GPO CHANNEL IN PRIMO PIANO


 


Titolo
VI PIACCIONO I NOSTRI ARTICOLI?

 NON POSSO STARNE SENZA!
 MOLTISSIMO
 MOLTO
 ABBASTANZA
 COSI' COSI'
 NON MI ESPRIMO
 POCO
 POCHISSIMO
 LI ODIO!





20/06/2019 @ 04:17:32
script eseguito in 176 ms


Ambiente e natura



 

Segnalato da
Web Directory Gratuita

Segnalato da:
www.aggiungisito.it

Googlerank, pagerank di Google

Segnalato su: Aristotele, motore di ricerca Italiano

Click Web

METEO DA 3BMETEO.COM